Gravina: “Non escludo che la Serie A possa ripartire il 10 o il 17 maggio”

Gravina: “Non escludo che la Serie A possa ripartire il 10 o il 17 maggio”

Il mondo del calcio, e non solo, sta vivendo una situazione di crisi; il coronavirus è un nemico invisibile che sta mettendo in ginocchio il mondo. A livello calcistico si stanno cercando delle soluzioni per far terminare la stagione. Nei giorni scorso è stato spostato l’Europeo nel 2021 e le finali di Champions ed Europa League (si giocheranno rispettivamente il 27 e il 24 giugno). Il problema riguarda i campionati nazionali considerando come questa epidemia, difficilmente, terminerà nello stesso periodo in tutte le nazioni. Una delle prime ipotesi, data da Spadafora, è quella di tornare a giocare il prossimo tre maggio. Di diversa opinione Gravina; il presidente della FIGC, ospite di Radio Punto Nuovo, si è espresso in questo modo: “Il Ministro Spadafora ha ipotizzato quella data perché ci stiamo lavorando diversi giorni con la Federazione. Nel momento in cui il campionato Europeo è stato spostato al 2021, ci siamo posti una serie di date per capire quando partire. L’idea è 3 Maggio perché con qualche turno settimanale possiamo finire al 30 giugno, ma non escludiamo 10 e 17 e quindi sforare”. Le parole di Gravina fanno capire che, giorno dopo giorno, è sempre più difficile stabile quando si potrà tornare a giocare a calcio.

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Premier League, estesa la sospensione del campionato

Premier League, estesa la sospensione del campionato

E’ un periodo veramente difficile per il mondo a causa dell’emergenza sanitaria; il coronavirus ci sta costringendo a rinunciare a tante cose tra cui lo sport. In Premier League, dopo aver sospeso il campionato, era stato annunciata come data per la ripresa il 04 aprile. Le ultime notizie, però, hanno portato ad un sostanziale cambiamento. Gli organi del calcio inglese, infatti, hanno annunciato che la Premier League non riprenderà prima del 30 aprile. Decisione inevitabile ma che, probabilmente, non sarà quella definitiva. La stagione calcistica in Inghilterra non può da regolamento andare oltre il 01 giugno ma si andrà sicuramente oltre. Il Liverpool segue con attenzione lo svolgimento degli eventi ma, al momento, non non si sa quando s potrà riprendere e la sensazione è che quest’anno tornare su un campo da calcio sia veramente complicato.

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Roma, i lavori per la costruzione dello Stadio di Tor di Valle vanno avanti

Roma, i lavori per costruzione dello Stadio di Tor di Valle vanno avanti

Secondo il quotidiano Il Tempo i lavori tecnici per la costruzione dello Stadio della Roma sono ad un punto di svolta. I testi delle delibere sono al momento in fase i scrittura e dovranno poi essere portati al volo del Consiglio comunale. Negli accordi sono state riviste le cifre delle opere; nella fattispecie il Comune dovrebbe intervenire con una cifra superiore ai 20 milioni inizialmente preventivati.

L’unico nodo al momento sembra essere quello legato alle trattative ferme a causa dell’emergenza Coronavirus, in quanto attività non reputate essenziali, per la cessione da Luca Parnasi e Radovan Vitek, il re del mattone ceco, del pacchetto che include Tor di Valle e il progetto Stadio.

Al momento i tempi per la redazione delle delibere è stimato in ameno un mese e mezzo. Fatto ciò la palla passerebbe al Comune, dove i testi dovranno essere votati. Il condizionale è d’obbligo poiché c’è da valutare lo sviluppo della situazione legata al Coronavirus.

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Lione, giocatori e staff messi in disoccupazione parziale

Lione, giocatori e staff messi in disoccupazione parziale

Periodo complicato per il calcio e lo sport in generale; il coronavirus sta fermando il mondo intero. In Francia, dopo una manifestazione assolutamente evitabile, hanno iniziato a prendere sul serio l’emergenza sanitaria. La Ligue 1, sospesa la scorsa settimana come gran parte dei maggiori campionati europei, sta cercando di trovare una soluzione per riprendere la stagione calcistica. In attesa di trovare una data (tutto dipende dallo sviluppo del virus) il Lione, come fatto da Amiens e Montpellier, ha preso una misura drastica ma necessaria; il club, infatti, ha messo in disoccupazione parziale calciatori e staff. Decisione accettabile considerando come la giurisdizione francese preveda il pagamento da parte dello Stato fino a 4/5 volte del salario minimo mentre al club spetterà il 70% del salario lordo.

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Calciomercato: possibile asse Juve-Roma in estate

Calciomercato: possibile asse Juve-Roma in estate?

Plusvalenze, profili giovani e operazioni low cost. Questa è la linea di mercato seguita principalmente dalla Roma negli ultimi anni, a volte con risultati al di sotto delle aspettative. Lo scambio Luca Pellegrini (girato di nuovo in prestito al Cagliari)- Spinazzola  con la Juventus dell’estate scorsa  è ancora difficile da giudicare: l’ex-esterno bianconero è stato condizionato da problemi fisici che ne hanno condizionato la continuità, il rendimento e il mancato trasferimento all’Inter in cambio di Politano lo scorso gennaio,  mentre il terzino proveniente dal vivaio giallorosso, che con la Juve scenderà in campo solo a partire dalla prossima stagione, è promettente ma decisamente ancora acerbo (l”‘assist” a Kalinic proprio in Cagliari-Roma per il momentaneo 1-1 giallorosso lo dimostra). Tuttavia,  secondo OneFootball, nella prossima sessione di mercato si ridelinea un possibile asse Juve-Roma. In ballo Cristante, che è alla sua seconda stagione in giallorosso senza aver mai convinto veramente la piazza, e Mandragora, attualmente all’Udinese, sul quale la Juve ha il diritto di recompra. I due cartellini verrebbero ipervalutati almeno una trentina di milioni. Attenzione anche a Orsolini, su cui la Juve possiede il diritto di recompra allo stesso modo che col regista dell’Udinese.

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Serie A, come cambierebbe l’albo d’oro con i play-off!

Serie A, come cambierebbe l’albo d’oro con i play-off!

L’emergenza Coronavirus ha oramai convinto molti amanti del calcio che una delle strade più semplici per concludere la stagione possa essere la formula dei play-off, nonostante la Lega e le società non la apprezzino molto. Il Corriere dello Sport nell’edizione odierna lancia una simpatica ricostruzione dell’albo d’oro della nostra Serie A se si fossero giocati i play-off nelle passate edizioni, ed i risultati sono decisamente inaspettati.

Per simulare l’esito dei play-off il quotidiano sportivo si è basato sulla doppia sfida di andata e ritorno della stagione di riferimento, costruendo un tabellone ad 8 squadre con la prima che sfida l’ottava, la seconda la settima, la terza la sesta e la quarta la quinta. I risultati di questo esperimento premiano la Roma, che conterebbe addirittura 9 scudetti, 6 in più degli attuali, tra i quali spicca il caso del 1939/1940, stagione in cui da settima in classifica sarebbe riuscita a vincere il tricolore, battendo : Bologna, Juve e Genoa. La Vecchia Signora conterebbe ben 7 titoli in meno, il Milan due in più arrivando a quota 20, mentre l’Inter scenderebbe a 14; il Genoa sarebbe stata la prima squadra a raggiungere quota 10 scudetti nel 1930; la Lazio avrebbe un titolo in meno, lo stesso vale per Cagliari e Sampdoria, che piangerebbero poiché fuori dall’albo; ci entrerebbe invece il Parma, la Fiorentina salirebbe a 3 titoli, mentre il Napoli a 4, +2 titoli anche per il Torino, che ne conterebbe 9.

E’ solo una suggestione e probabilmente anche un modo per intrattenersi in questo periodo di emergenza, giocando su come sarebbe cambiato l’albo d’oro con i play-off!

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Jovic e Ninkovic denunciati per aver violato la quarantena

Jovic e Ninkovic denunciati per aver violato la quarantena

Il mondo, in questi giorni, è fermo o comunque va molto più lento del solito. La colpa è di un nemico invisibile, il coronavirus, che sta modificando le abitudini di tutti i giorni. Non è facile cambiare il proprio stile di vita ma è assolutamente necessario per tornare, il prima possibile, alla normalità. Dovrebbero capirlo anche i calciatori Jovic (Real Madrid) e Ninkovic (Ascoli) denunciati per aver violato il regime di quarantena dopo essersi recati in Serbia; l’attaccante delle Merengues si stava recando alla festa della fidanzata. Atteggiamento ingiustificabile e che non aiuta in un momento del genere dove stiamo nel bel mezzo di una vera e propria emergenza sanitaria. Il fatto è ancora più grave se si considera come questi due personaggio siano seguiti ed emulati; abbiamo bisogno di altri tipi di esempi.

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Coronavirus: il Barcellona non ha ricevuto materiale per i test

Il Barcellona non ha tamponi!

Secondo quanto riportato da  OneFootball, il Barcellona non ha tamponi per effettuare i test del Coronavirus suoi suoi tesserati. Javier Teblas, presidente della Liga, aveva comunicato che tutti i club avrebbero ricevuto il materiale medico necessario allo svolgimento degli esami. Tuttavia El Mundo Deportivo ha riportato questa incredibile notizia, che ci fa pensare che la squadra blaugrana non sia l’unica nel campionato spagnolo ad essere ancora sprovvista dei tamponi, nonostante la promessa di Teblas.

Di recente il presidente dei catalani, Joseph Bartomeu, ha scritto una lettera aperta ricordando l’obbligo per tutti di restare a casa e rispettare le norme di sicurezza per la salute collettiva, e facendo notare come il Barcellona abbia fatto di tutto sin dall’inizio per garantire la loro applicazione.

 

 

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Sarà doppio scontro Italia-Spagna, dunque, in Europa League: Inter-Getafe e Siviglia-Roma, andiamo a scoprire meglio le nostre avversarie nel podcast tematico riguardante l’universo Liga!
Siviglia e Getafe segnano poco e subiscono poco meno, pertanto non sembrano avversarie irresistibili numeri alla mano, ma la classifica dice ben altro: rispettivamente terza e quarta, le due compagini sono le vere sorprese di questa bella stagione di Liga. Tra vecchie conoscenze della Serie A, giovani interessanti ed esperti calciatori che da anni militano nel campionato spagnolo, queste due squadre allenate dai preparatissimi Lopetegui (Siviglia) e Bordalás (Getafe) risultano complicate da affrontare: reparti stretti, ripartenze fulminanti, palleggiatori di qualità ma anche attaccanti poco prolifici. Pregi e difetti, dunque, delle nostre prossime avversarie in Europa League, sognando notti magiche e sorteggi più morbidi.




Milan, Leao nei guai: deve 16,5 Milioni allo Sporting Lisbona!

Milan, Leao è nei guai, dovrà risarcire lo Sporting Lisbona con una somma astronomica di 16,5 Milioni.

La questione nasce qualche anno fa, quando il talento rossonero scelse la risoluzione contrattuale con la squadra portoghese dopo uno spiacevole episodio con i tifosi che aggredirono alcuni membri della squadra. All’epoca la rescissione fu consensuale ma a distanza di tempo il club biancoverde ha chiesto un risarcimento alla FIFA dopo che il giocatore si trasferì al Lilla, asserendo che il ragazzo non avesse validi motivi per richiedere la rescissione.

La FIFA rifiutò la richiesta dello Sporting e la carriera del giocatore è proseguita come ben sappiamo al Milan, dopo il trasferimento di questa estate. Ora però il Tas di Losanna ha accolto il ricorso del club portoghese, sancendo un corrispettivo di 16,5 Milioni di danni da versare allo Sporting Lisbona da parte dell’attaccante rossonero: una cifra difficile da sostenere anche per un calciatore di Serie A, considerando che il giocatore prende 2 Milioni all’anno e avrebbe sicuramente bisogno dell’aiuto del club, soprattutto in questo momento di difficoltà.

Una grana non di poco conto che sicuramente non finirà qui e continuerà sui banchi dei tribunali.

 

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Il calendario dei compleanni: Carlo Mazzone

Il calendario dei compleanni: Carlo Mazzone

Una leggenda vivente: non a caso inserito ante mortem nella Hall of Fame del calcio italiano, dedicatario di una tribuna allo stadio Cino e Lillo Del Luca di Ascoli, detentore del record di panchine in Serie A (797).

Carlo Mazzone compie oggi 83 anni. Romano doc, dopo aver iniziato la carriera nelle giovanili giallorosse, da calciatore veste le maglie di Latina tra i dilettanti,  Roma, Spal, Siena e Ascoli in Serie C . Diventa capitano e bandiera del club marchigiano a tal punto che, una volta terminata la carriera a 32 anni per un infortunio alla tibia, gli viene subito assegnata la panchina nella stagione 1968-1969. In sette anni porta la squadra dalla C alla sua prima promozione in Serie A nel 1973. Il calcio di provincia sarà sempre la sua dimensione ideale.

Dopo tre stagioni alla Fiorentina, durante le quali conquista un quinto posto e un torneo anglo-italiano, trascorre il biennio 1979-1980 al neopromosso Catanzaro, che conduce a due salvezze consecutive. Tra il 1980 e il 1985 torna ad Ascoli, dove consegue quattro salvezze ed un sesto posto. Nel 1986 riesce a centrare una storica salvezza con il Lecce subentrando in panchina a  dieci giornate dalla fine (più tre gare di spareggio). Nelle due stagioni successive mantiene altrettante volte la categoria, dopodiché approda al Cagliari nel ’91, riportandolo alla qualificazione in coppa UEFA dopo 21 anni.  Arriva dunque la chiamata della sua squadra del cuore, la Roma, con la quale conquista sempre la qualificazione europea tranne che nel primo anno.

Nel ’96 il cammino dei giallorossi in coppa UEFA viene fermato solo da un gol nei supplementari di Vavra all’Olimpico, che costa l’eliminazione dai quarti di finale (una delle storiche delusioni europee della squadra capitolina). Nel ’98 compie l’impresa di portare il Bologna di Signori in semifinale di coppa Italia e coppa UEFA (oltre a vincere l’Intertoto).Dal 2000 al 2003 allena il Brescia, conquistando svariate salvezze e sfiorando la qualificazione alla solita competizione europea. Convince Baggio a seguirlo in quell’avventura e dona a Pirlo, all’epoca seconda punta, il ruolo di regista.

Memorabile la sua esultanza sotto la curva dell’Atalanta, a causa degli insulti rivolti alla sua romanità, dopo il gol del 3-3 di Baggio il 30 settembre 2001, una delle scene più iconiche del calcio italiano. Nel 2006, durante la sua ultima esperienza da allenatore alla guida del Livorno, supera il record di panchine in Serie A detenuto da Nereo Rocco. Nel 2009 Pep Guardiola gli dedica la vittoria della Champions League nella finale Barcellona-Manchester United di Roma, alla quale lo invita mostrando la sua gratitudine come allievo di Sor Carletto (o Sor Magara): un episodio che dimostra quanto la funzione pedagogica di quest’uomo per generazioni di calciatori, allenatori e tifosi, sia il suo lascito morale più grande e imperituro, al di là di ogni successo grande o piccolo. Ancora buon compleanno, Carlo Mazzone!

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