Juventus, Paratici prepara il grande colpo in attacco

Juventus, Paratici prepara il grande colpo in attacco

La Juventus, non potendo scendere in campo visto l’emergenza coronavirus, sta pensando alla prossima stagione. Paratici vuole regalare a Sarri un giocatore importante da affiancare a Cristiano Ronaldo. L’obiettivo principale è Harry Kane; l’attaccante del Tottenham, dopo una stagione complicata, sembra intenzionato a cambiare aria. Trattativa non semplice sia per la richiesta degli Spurs, centocinquanta milioni, sia per quella del giocatore che chiede un contratto da dodici milioni a stagione. Qualora non dovesse andare in porto l’operazione con il centravanti del Tottenham sono tre le possibili alternative e tutte di assoluto livello: Werner, Gabriel Jesus e Mauro Icardi. Paratici è pronto per il grande colpo di mercato. L’obiettivo è continuare a dominare in Italia e tornare a vincere in Europa.

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Neuer non rinnova con il Bayern: il Chelsea ci prova

Neuer non rinnova con il Bayern: il Chelsea ci prova

Il coronavirus non sta fermando il mercato; le società, in un periodo in cui non si può giocare, stanno pensando di muoversi con largo anticipo per rinforzare le proprie rose. Una di queste è il Chelsea; i blues, dopo l’anno di transizione, vogliono tornare competitivi sia in Premier League sia in Europa. Il primo obiettivo del club inglese sembra essere Manuel Neuer. Il portiere tedesco ha rifiutato il rinnovo di contratto con il Bayern Monaco; il club bavarese aveva proposto un prolungamento fino al 2023 mentre l’estremo difensore lo voleva fino al 2025. Il matrimonio tra Neuer e il Bayern Monaco potrebbe essere alla fine e il Chelsea vigila attentamente. Sarebbe il primo regalo per Lampard con l’obiettivo di tornare grandi.

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Fiorentina: Gotze e Kumbulla nel mirino!

Fiorentina: Gotze e Kumbulla nel mirino!

In casa Fiorentina è tempo di ricominciare a sorridere: è finita la quarantena senza alcun imprevisto, i tre calciatori Vlahovic, Pezzella e Cutrone risultati positivi al Coronavirus sono guariti ed ora il presidente Commisso ed il DS Pradé possono tornare a pensare alla gestione della società. Tra le note più importanti sull’agenda di Commisso e Pradé c’è il calciomercato: il presidente della Viola vuole rinforzare la rosa con due acquisti di livello da fare prima dell’apertura del mercato per bruciare le tante concorrenti sul tempo. Oltre ai già acquistati per giugno Amrabat e Kouamé, il DS Pradé sta lavorando ad altri due grossi nomi: Mario Gotze e Marash Kumbulla.

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, Marash Kumbulla interessa a numerosi club tra i quali la Fiorentina. Il giovane difensore albanese in forza all’Hellas Verona ha un costo del cartellino piuttosto alto, ovvero di 30 milioni di euro, ma Commisso sarebbe comunque deciso a portarsi a casa il gioiellino classe 2000. Su Kumbulla si registrano gli interessi anche dell’Inter, del Napoli, del RB Lipsia, dell’Eintracht Francoforte e dell’Everton.

Come si legge quest’oggi su FiorentinaNews, in casa Viola si sta ragionando anche su un altro grande colpo da fare in vista di giugno e si tratta di Mario Gotze. Il centrocampista offensivo del Borussia Dortmund a giugno si libererà a parametro zero e Daniele Pradé starebbe lavorando sodo per portarselo a casa prima delle altre numerose pretendenti. Sul calciatore tedesco classe ‘92, campione del mondo nel 2014 e vincitore di numerosissimi trofei, ci sarebbero anche le mire del Milan e del Napoli oltre che di numerosissime squadre di campionati esteri.

 

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Lazio, parla Diaconale: “Quando si parla di etica sento odore di ipocrisia”

Lazio, parla Diaconale: “Quando si parla di etica sento odore di ipocrisia”

Arturo Diaconale, direttore della comunicazione biancoceleste, è tornare a parlare in un momento in cui servirebbe unione considerando le difficoltà dovute al coonavirus. Ecco le sue parole ai microfoni di Radio Ponte Nuovo: “La Juventus ha già un accordo con i propri calciatori per un taglio consistente che la mette a riparo su vari fronti. Il mondo del calcio avrebbe bisogno di un minimo di buon senso. Nessuno dice che il Coronavirus non esiste, ma va detto che non potrà impedire il ritorno alla normalità e bisogna impegnarsi nel guardare il post pandemia. Mi sembra che tutti coloro che sostengono che il campionato è ormai morto, che bisogna chiuderlo il prima possibile, non tengono conto di un particolare molto importante: gran parte delle società di Serie A sono quotate in borsa e queste affermazioni sono un colpo per le quotazioni. Bisognerebbe fare un conto di quanto le quotazioni siano calate in seguito alle dichiarazioni rilasciate.Il problema sono quelli che si ammantano d’ipocrisia per perseguire i propri interessi, sono un liberale e credo che ogni interesse sia legittimo, ma devono essere trasparenti. C’è un danno oggettivo verso le società quotate in borsa, l’eccesso di chiacchiera, provoca un danno. Non vorrei che alla fine di tutta questa storia si finisse in questioni giudiziarie da chi viene danneggiato da un’eventuale sospensione, ma non si capisce perché il Benevento debba essere sfavorito da una promozione già conquistata sul campo, sarebbe ingiusto creando una coda di ricorsi giudiziari”. Novanta milioni di risparmio della Juventus? La Juventus ha curato i propri interessi, un taglio di quella cifra riesce a riequilibrare o dare solidità al proprio bilancio. Magari se l’avesse concordato con le altre società e con i calciatori sarebbe diventata una misura erga omnes, così riguarda soltanto loro. La Lazio prenderà una decisione insieme a tutte le altre società, sicuramente il taglio degli stipendi dei giocatori è una misura che può aiutare le casse delle squadre, ma va trattata. De Laurentiis e Lotito? Più che indiscrezioni sull’asse, credo ci siano dati oggettivi che portanoLazio e Napoli ad avere interesse nel portare a termine il campionato. In questo caso la comunanza degli interessi porta automaticamente ad avere delle sintonie. Quando sento parlare con troppa enfasi di etica e di morale non metto mano alla pistola, ma sento odore di ipocrisia. Basta con quest’etica che nasconde altre cose”. 




Calciomercato Inter, il Valencia sulle tracce di Godin

Calciomercato Inter, il Valencia sulle tracce di Godin

Calciomercato – Nell’edizione odierna del Mundo Deportivo si parla del difensore dell’Inter, l’uruguaiano Diego Godin. Attorno al difensore ex Atletico Madrid sembra essersi acceso l’interesse di parecchie squadre, in particolare modo del Valencia. La squadra spagnola starebbe proprio pensando di riportare in Liga in difensore dopo una sola stagione in nerazzurro. Nella difesa della squadra allenata da Conte l’uruguaiano non è finora riuscito ad imporsi così come fatto nei trascorsi all’Atetico Madrid. Sembra però che il difensore non abbia intenzione di tornare a giocare in Spagna in un club che non sia quello Colchoneros Oltre al Valencia, anche altri club, questa volta di Premier League, starebbero sondando il terreno. Si parla di Manchester United e Tottenham, sicuramente 2 squadre di prima fascia che il trentaquattrenne difensore potrebbe prendere in considerazione qualora fosse messo alla porta da mister Conte.

In questa stagione Diego Godin ha collezionato in totale 25 presenze, considerando tutte le competizioni giocate.

 

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Sarà doppio scontro Italia-Spagna, dunque, in Europa League: Inter-Getafe e Siviglia-Roma, andiamo a scoprire meglio le nostre avversarie nel podcast tematico riguardante l’universo Liga!
Siviglia e Getafe segnano poco e subiscono poco meno, pertanto non sembrano avversarie irresistibili numeri alla mano, ma la classifica dice ben altro: rispettivamente terza e quarta, le due compagini sono le vere sorprese di questa bella stagione di Liga. Tra vecchie conoscenze della Serie A, giovani interessanti ed esperti calciatori che da anni militano nel campionato spagnolo, queste due squadre allenate dai preparatissimi Lopetegui (Siviglia) e Bordalás (Getafe) risultano complicate da affrontare: reparti stretti, ripartenze fulminanti, palleggiatori di qualità ma anche attaccanti poco prolifici. Pregi e difetti, dunque, delle nostre prossime avversarie in Europa League, sognando notti magiche e sorteggi più morbidi.

 




Roma, le mosse di mercato di Petrachi per rinforzare la rosa

Roma, le mosse di mercato di Petrachi per rinforzare la rosa

In questi giorni complicati per il mondo del calcio, e non solo, le società stanno cercando di organizzare la prossima stagione provando ad anticipare la concorrenza sul mercato. La Roma, da questo punto di vista, ha varie trattative sul tavolo. Per quanto riguarda il reparto offensivo uno degli obiettivi è Pepé del Gremio; il giocatore è seguito da Bayern Monaco, Valladolid, Ajax e PSV. Petrachi, per portarlo nella capitale, dovrà sborsare venti milioni. Non solo il giocatore offensivo nel mirino del DS giallorosso. Per la difesa, qualora non dovesse essere riscattato Smalling, si proverà a chiudere per uno tra Rojo (Manchester United) e Lyanco (Torino). A centrocampo, invece, i nomi sul taccuino sono quelli di Kovalenko e Marcos Antonio graditi al tecnico Fonseca. La società giallorossa è al lavoro per regalare al tecnico portoghese una rosa che possa essere competitiva nella prossima stagione e lottare per obiettivi importanti sia in Italia sia in Europa; i nomi sono tanti ma anche il tempo, per decidere quale siano i profili migliori, non manca.

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Milan: il dopo Ibra si chiama Milik

Milan: il dopo Ibra si chiama Milik

Ivan Gazidis, l’amministratore delegato del Milan, è a capo della società rossonera ed in questo momento si sta occupando di come dovrà muoversi il Milan sul mercato oltre che dei vari aspetti amministrativi. Una delle grande più grosse in casa Milan è quella dell’attaccante: Rafael Leao è giovane e talentuoso ma al momento non è pronto per caricarsi l’attacco rossonero sulle spalle, perciò perso Ibrahimovic a parametro zero il Milan dovrà scegliere un bomber che ne prenda il posto ed al momento il profilo più accreditato è quello di Arkadiusz Milik.

Come riportato da Tuttosport, Arkadiusz Milik possiede tutte le qualità apprezzate e richieste da Ivan Gazidis Per guidare l’attacco del Milan: è un classe ‘94 perciò ha buona esperienza pur rimanendo ancora giovane, ha tecnica per giocare coi compagni e ha fiuto per fare gol, ma soprattutto ha il contratto in scadenza nel 2021 il che ha fatto crollare la sua valutazione portandola a 35 milioni (cifra abbordabile) ed anche l’ingaggio del ragazzo è alla portata, con 2,2 milioni a stagione lo stipendio di Milik rientra nei parametri richiesti da Gazidis.

Per l’attaccante del Napoli ci sarà comunque da trattare con De Laurentiis che tutti sappiamo essere un bravo manager in grado di spuntarla spesso nelle trattative di mercato (coadiuvato dai fidati Chiavelli e Giuntoli).

 

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La Juventus arriva sempre per prima

La Juventus arriva sempre per prima

Come spesso accade la Juventus è arrivata prima, e non stiamo parlando del campionato stavolta ma del taglio degli stipendi. Anche su questo la Juventus si è mossa per prima, dando l’esempio, e questa mossa non è passata inosservata. Come riportato da La Repubblica, ora la trattativa tra l’AIC (Assocalciatori) e la Lega Calcio salterà e tutti i club tratteranno privatamente coi propri giocatori per stabilire una percentuale da tagliare degli stipendi.

Come riportato da Il Corriere dello Sport, questo è stato reso possibile grazie ad una grande riunione tenutasi in videochat tra la dirigenza della Juventus e i tre leader dello spogliatoio bianconero: il board bianconero formato dal presidente Agnelli, il DS Paratici ed il vicepresidente Nedved ha incontrato virtualmente il veterano Buffon, il capitano Chiellini ed il leader Bonucci, dove i calciatori hanno rivestito un ruolo fondamentale riguardo la decisione del tagliare gli stipendi, sono infatti stati loro i promotori del taglio degli ingaggi e questo non ha fatto che accrescere la loro leadership all’interno dello spogliatoio.

Il comunicato della Juventus recita così: “L’intesa prevede la riduzione dei compensi per un importo pari alle mensilità di marzo, aprile, maggio e giugno 2020. Nelle prossime settimane saranno perfezionati gli accordi individuali con i tesserati, come richiesto dalle normative vigenti.”

 

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Sticchi Damiani: “il Lecce non andrà in B”

Sticchi Damiani: “il Lecce non andrà in B”

Il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, ha parlato ai microfoni di SportItalia dell’eventuale proseguimento del campionato e delle possibili retrocessioni nel caso in cui si dovesse fermare definitivamente la stagione, poi si sofferma anche sulla sempre più concreta opzione di ridurre gli stipendi dei calciatori:

“Non penso alla classifica, ma è ovvio che il Lecce non possa andare in B. Ci manca uno scontro diretto con il Genoa, stavamo facendo un gran campionato e nel girone di ritorno siamo a metà classifica. Per gli stipendi è prematuro parlare con i calciatori ma sono orgoglioso di dire che il Lecce è un club solido senza avere un solo euro di debito con fornitori e banche”

Sticchi Damiani ha rilasciato anche un’altra intervista ieri a PianetaLecce.it, nella quale fa capire che tipo di perdite ci sarebbero per una società di quelle dimensioni se non si continuasse la stagione, ma ha anche tranquillizzato i sostenitori giallorossi sulla solidità economica del club salentino:

“Nel caso in cui ci fossero 720 milioni di perdite, circa 20 sarebbero a carico del Lecce. Verrebbero meno ricavi per 20 milioni di euro, che sono funzionali non a guadagnare, ma a coprire costi. Chiaramente è solo una situazione che si verrebbe a creare nel cosa in cui non maturi una delle ipotesi al vaglio per limitare le perdite. La nostra posizione, nel contesto di questo disastro finanziario, è relativamente tranquilla, dato che il club non si trascina situazioni debitorie pregresse”.

 

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Gravina: “Cessione Roma? Si, credo andrà avanti”

Gravina: “Cessione Roma? Si, credo andrà avanti”

In un’intervista rilasciata a LaRoma24, il presidente Gabriele Gravina della FIGC ha parlato della cessione della Roma da Pallotta a Friedkin che nelle ultime ore ha fatto registrare un rallentamento ma non uno stop definitivo, come era stato erroneamente riportato da alcuni nella notte. Queste le parole di Gabriele Gravina: “Ci sono delle norme che regolano il passaggio dei pacchetti azionari, noi siamo stati informati per le vie brevi, siamo in attesa di ricevere tutta la documentazione prevista dalle norme, ma forse ora ci sono altre priorità, quindi saranno oggetto di valutazione da parte della nostra commissione interna per dare il via libera al passaggio sotto il profilo sportivo, poi sapete che civilisticamente noi possiamo incidere poco. L’operazione va avanti? Mi sembra di sì, credo proprio di sì“.

Anche l’attuale presidente James Pallotta ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardo la trattativa per la cessione del suo club a Dan Friedkin: “Che ‘cielo’ (giocando sulla traduzione di Sky) fai?”, le parole del presidente in merito alle ultime indiscrezioni, poi alla domanda se al momento l’affare è ancora possibile ha risposto con un secco “Sempre“.

 

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