Roma, il piano di Fonseca per il futuro: ” Mkhitaryan e qualcuno dallo Shakhtar”

In un campionato fermo, Paulo Fonseca, allenatore della Roma, torna a parlare, facendo il punto anche sul mercato e la costruzione della rosa futura alla TV russa “Great Football“, partendo da un punto fermo: Henrikh Mkhitaryan.

L’ armeno infatti è a Roma in prestito dall’Arsenal ed il suo futuro è tutto ancora da scrivere, sia per via dello stop che del fatto che il riscatto dell’ex Borussia e Manchester è legato molto alla situazione economica della società, ma per il tecnico portoghese non ci sono vie di mezzo, il calciatore deve restare: “Ho già detto e confermo: voglio che Mkhitaryan rimanga. Anche Henrikh vuole restare. Tuttavia, dovrebbe essere chiaro che ora tutto è in pausa. Dobbiamo parlare con l’Arsenal, ma voglio continuare a lavorare con lui. È un grande giocatore e un grande uomo”.

Un punto saldo dunque, un giocatore che esprime il gioco che Fonseca vorrebbe proporre maggiormente, come già fatto in passato alla Shakhtar, squadra citato dallo stesso portoghese come modello e chissà come fonte di innesti per la propria squadra: “Conosco molto bene le abilità dei giocatori del Donetsk. Potrebbero giocare nelle migliori squadre europee e onestamente li sto monitorando. Vorrei, se possibile, acquistarne uno o due. Vedremo. In realtà, non abbiamo bisogno di un gran numero di giocatori, ma per il momento facciamo affidamento sugli su quelli attualmente in rosa. Forse ci sarà modo per portare qualcuno qui dallo Shakhtar, ma non è facile trattare con il club ucraino”.

Linee guida dunque per Petrachi, nel frattempo però è tutto fermo e Fonseca ha tenuto a dire la sua sulla possibile ripartenza in questa “Fase 2”: “Bisogna capire che ora tutti stanno vivendo un momento molto difficile. Lo staff tecnico e io abbiamo deciso di aiutare il club in questo modo. Per diversi mesi rinunceremo ai nostri stipendi. Questo è il modo migliore per aiutare la società. Speriamo invece di poterci allenare insieme dal 18 maggio, per ora nessuno è sicuro che il campionato riparta”




Genoa e Sampdoria occhio: il Ferraris è in vendita!

Genoa e Sampdoria occhio: il Ferraris è in vendita!

Uno degli stadi più importanti e storici d’Italia rischia di subire al più presto cambiamenti quasi epocali. Infatti il Marassi o Luigi Ferraris, come dir si voglia, è in vendita e potrebbe cambiare presto proprietà, finendo addirittura lontano dagli attuali padroni di casa, Genoa e Sampdoria.

Il teatro di uno dei derby più affascinanti d’Italia, il derby della lanterna, è al momento oggetto di una possibile trattativa, come ha annunciato il sindaco della città ligure sulle pagine di Tuttosport, dove ha tenuto a sottolineare la situazione dello stadio di genova: “Lo stadio è in vendita. Ora i proprietari del Ferraris sono i cittadini genovesi che chiedono un investimento significativo per fare tante cose”.

Un legame con la città dunque, e non una vera e propria asta, questo si auspica il sindaco di Genova Marco Bucci, che proprio per questo auspica un intervento diretto di grifoni e blucerchiati, uniti per mantenere la tradizione, ma allo stesso tempo utilizzando il Ferraris anche per nuove iniziative: “L’ideale sarebbe che Samp e Genoa comprassero lo stadio o in alternativa che lo affittassero per lungo tempo in modo da poterci investire. Abbiamo bisogno di uno stadio in grado di offrire altri servizi e che possa essere un centro all’avanguardia”.

Alternativamente però non è chiusa la strada a privati, nel caso in cui si presentasse un progetto di valorizzazione dell’impianto o nel caso in cui le due squadre di Genova non si dimostrassero veramente intenzionate ad investire: “Siamo disposti a venderlo anche a una società diversa dai due club genovesi di Serie A, naturalmente se si presentasse con una proposta convincente. E siamo disponibili anche a valutare progetti che prevedano un’eventuale costruzione di un altro impianto”.

Tutto aperto dunque, la palla passa a Genoa e Samp, che ora dovranno scegliere come tenersi la propria casa e continua ad alimentare la passione in uno degli stadio con più storia del nostro paese, con l’augurio che le tradizioni restino sempre al centro delle scelte, unendo l’utile al dilettevole, soprattutto della gente di Genova.




Tare: “Il calcio è stato lasciato indietro dal Governo”

Tare: “Il calcio è stato lasciato indietro dal Governo”

Il Direttore Sportivo della Lazio Igli Tare ha parlato ai microfoni di LazioStyle Radio del nuovo Dpcm del Governo, l’ex calciatore albanese non condivide la linea dura che è stata predisposta per il calcio. Specifichiamo che molti nel paese si aspettavano una riapertura più decisa, ma il comitato tecnico scientifico ed i ministri hanno optato per un atteggiamento cauto: si alla riapertura, ma non per tutti. Così barbieri, centri bellezza, bar e ristoranti potranno ricominciare a lavorare solo dal primo giugno, poiché sono ambienti lavorativi considerati più a rischio. Per il mondo sportivo è stato applicato più o meno lo stesso principio, dal 4 maggio ripartiranno gli allenamenti per gli sport singoli, mentre per quelli di squadra bisognerà attendere il 18 maggio. I calciatori potranno allenarsi singolarmente nei parchi, ma non nei centri sportivi, questo per Tare è il gran controsenso, poiché nei rispettivi centri sarebbero più monitorati. Ad ogni modo ecco le parole del DS biancoceleste:

“Siamo rimasti tutti sorpresi. Abbiamo rispettato qualsiasi decisione presa dal governo italiano, ma il 4 maggio doveva essere il punto di ripartenza per tutti quanti. Alla luce delle decisioni prese ieri la sensazione è di essere discriminati”.

 “Ieri ho sentito il ministro dello Sport dire che bisogna pensare alla tutela della salute ma poi si fanno correre i giocatori nei parchi in mezzo alla gente anziché nei centri sportivi con le dovute misure. L’attività è ferma da due mesi, è molto tempo per favorire la ripresa di un’attività calcistica. Non so quale sia il suo scopo, di certo non è aiutare il calcio. Ha preso decisioni drastiche affinché non si riprenda, c’è qualcosa non quadra”.

“Siamo consapevoli della situazione e dobbiamo essere molto più attenti per dare atto al sacrificio fatto dalle persone, però così non va bene. Il calcio è un fattore sociale importantissimo per il Paese: non vogliamo aprire gli stadi, solo terminare il campionato nel rispetto delle regole”.

 “Abbiamo guadagnato sul campo la possibilità di vincere lo Scudetto, ma mancano ancora dodici partite e parlare di una possibile vittoria è una parola grossa. Vogliamo finirlo più che altro per il bene del sistema calcistico italiano”.

“In Germania il presidente della Federcalcio e gli esponenti dei principali club hanno preso tutti una posizione netta per la ripresa, c’è di mezzo la continuità del sistema calcistico del Paese. Lo stesso vale per l’Italia e non mi riesco a spiegare perché squadre come Juventus ed Inter non prendano posizione. I protocolli? Vanno rispettati, su questo non c’è dubbio”.

 

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Chelsea, tentativo per Mertens: Lampard lo vuole a parametro zero

Chelsea, tentativo per Mertens: Lampard lo vuole a parametro zero

In attesa di poter tornare a vedere una partita di calcio (dal quattro maggio ci sarà la ripresa degli allenamenti a livello individuale mentre dal diciotto al via quelli collettivi con l’obiettivo di terminare la stagione calcistica) il mercato, pur con delle limitazioni, sta cercando di fare il suo normale corso. Una delle situazioni più spinose riguarda quella di Dries Mertens; l’attaccante belga, dopo aver ricevuto la proposta di rinnovo contrattuale da parte del presidente partenopeo, non ha ancora messo nero su bianco il suo prolungamento con gli azzurri e sta valutando il suo futuro. Tante le squadre interessante al classe 1987: Roma, Juventus, Inter e Liverpool ma, negli ultimi tempi, ha preso forte l’idea Chelsea. I Blues avevano già provato a mettere le mani sul calciatore nel corso della scorsa sessione estiva invernale di mercato; ora, però, la situazione sembra essere favorevole a Lampard che sta provando a convincere il giocatore per farlo trasferire a Stamford Bridge a parametro zero. Operazione di mercato importante per il Chelsea il cui obiettivo, dopo una stagione con troppi alti e bassi, è quello di tornare ai vertici del calcio inglese.

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Parla Higuain senior: “Mio figlio resterà alla Juventus!”

Parla Higuain senior: “Mio figlio resterà alla Juventus!”

Il tormentone del momento riguarda sicuramente Gonzalo Higuain: torna a Torino o resta in argentina? Verrà ceduto o rispetterà il contratto che ha in bianconero? In un pezzo sul nostro sito vi abbiamo parlato del caso Higuain qualche giorno fa, e a tutt’oggi la telenovela non è stata ancora risolta. La Juventus si aspetta che il centravanti argentino torni in fretta a Torino, ma al momento sembra che Higuain sia spaventato dal coronavirus e preferisca rimanere a casa con la famiglia in Sudamerica perché lì vive una situazione delicata e non vorrebbe lasciare i propri cari. Al sito LMNeuquen il padre di Gonzalo Higuain, il signor Jorge, ha rilasciato importanti dichiarazioni riguardo il presente ed il futuro del figlio attaccante.

CESSIONE – «Tutto quello che si dice su Gonzalo non è vero. Posso dirvi una cosa: Gonzalo rimarrà alla Juventus perché ha ancora un anno e mezzo di contratto e lo rispetterà, concluderà il suo ciclo alla Juve previsto dal contratto attuale».

RIVER PLATE – «Passato questo anno e mezzo di tempo, sarà Gonzalo a decidere cosa fare perché sarà padrone del proprio destino. Questa è la realtà e quello che succederà per la carriera del Pipita, a meno che succedano altre cose non previste ora».

JUVENTUS — «Posso garantirvi che nella testa di Gonzalo non c’è di andar via dalla Juve dove è molto amato dalla gente, così come lui ama la società bianconera, la maglia e la tifoseria».

 

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Mariani: “Zaniolo? Ginocchio guarito, in campo in estate”

Mariani: “Zaniolo? Ginocchio guarito, in campo in estate”

Il professor Pierpaolo Mariani giovedì ha visitato per l’ultima volta Nicolò Zaniolo, dichiarandolo clinicamente guarito. Il prof. Mariani operò Nicolò Zaniolo a gennaio, dopo l’infortunio subito nella partita contro la Juventus, ed è da quel giorno che il CT Mancini, il giocatore stesso ed i tifosi romanisti aspettano la notizia che adesso è finalmente arrivata: Nicolò Zaniolo tornerà in campo, e lo farà in questa stagione.

in una dichiarazione rilasciata a La Gazzetta dello Sport, il professor Mariani ha confermato che: “Il ginocchio è guarito e non ho nemmeno più bisogno di visitarlo. Coronavirus permettendo tornerà presto a disposizione dello staff tecnico della Roma. Se il campionato dovesse riprendere a giugno, come tutti speriamo, l’ultima giornata prevederebbe la Juventus a fine luglio. Ecco, Zaniolo potrebbe essere in campo per quella data, anche solo per qualche minuto”.

Dunque Nicolò Zaniolo c’è, può tornare in gruppo ad allenarsi con lo staff della Roma (dal 18 maggio?), ma non sono solo la Roma ed i suoi tifosi che aspettavano questa notizia. Tra le persone interessate alle condizioni fisiche di Nicolò Zaniolo c’è sicuramente il CT Roberto Mancini, che due giorni fa a Il Corriere dello Sport aveva dichiarato che: “Avevamo seguito Zaniolo durante l’Europeo U19, a quel tempo era giovane. Si vedeva la qualità. Con lui c’erano anche Tonali, Kean e diversi giocatori bravi. Poi mi son detto ‘Proviamolo’. Nonostante fosse giovanissimo, si vedeva che aveva personalità e forza. La Roma poi è stata brava a farlo giocare. Zaniolo fra due-tre mesi sarà pronto, per agosto-settembre ci sarà. Spero di arrivare agli Europei con tutti in forma”.

Sempre a Il Corriere dello Sport, durante un’intervista qualche giorno fa Nicolò Zaniolo aveva voluto ringraziare il professor Mariani per tutto ciò che ha fatto: Il professor Mariani: “Ciao Nicolò, so che stai benissimo. I medici della Roma mi dicono ottime cose sul recupero delle tue condizioni, prima o poi spero di rivederti. Anche perché sei un ragazzo grintoso che è riuscito a farsi spostare gli Europei e la fine della stagione”. Zaniolo risponde a Mariani: “Mi ricordo ancora la sera di Roma-Juve e mi aveva detto che il ginocchio era rotto, avevo gli occhi pieni di lacrime e lui mi aveva capito. Mi è sempre stato vicino, anche dopo l’operazione veniva 2-3 volte al giorno per darmi conforto. Se tutto va bene è anche grazie a lui”.

 

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Ripresa Serie A: serviranno sierologici, tamponi e visite

Ripresa Serie A: serviranno sierologici, tamponi e visite

Nella serata di ieri sera sono state stabilite le date per la ripresa degli allenamenti: il quattro maggio quelli individuali mentre il diciotto ci sarà la ripresa a livello di gruppo; l’obiettivo, ovviamente, è quello di terminare la stagione calcistica per evitare delle conseguenze ancora maggiori rispetto a quelle che non si stanno già affrontando. La situazione, però, non è così semplice e bisognerà muoversi con cautela onde evitare una seconda ondata di contagi (da questo punto di vista le prossime settimane saranno decisive). Per quanto riguarda il ritorno in campo è stato bocciato il protocollo della FIGC ed ora la Federazione dei medici sportivi ne presenterà, nella giornata odierna, uno nuovo al ministro Speranza con tutte le normative da rispettare. In merito agli allenamenti di gruppo serviranno test sierologici, tamponi e visite molto simili ai test d’idoneità. A preoccupare, ovviamente, sono gli infortuni dei giocatori con lo staff medico che avrebbe bisogno di più tempo; se si vuole riprendere a giocare, però, bisogna fare in fretta perché più si va avanti e più prende piede l’ipotesi playoff per assegnare il titolo.

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Commisso e la Viola, più di 870mila euro contro il Coronavirus

Commisso e la Viola, più di 870mila euro contro il Coronavirus

La Fiorentina non si ferma e continua con le iniziative in favore degli ospedali di Firenze. Nonostante la prima fase del Covid-19 sia passata, la società di Rocco Commisso continua con le raccolte fondi e le donazioni in favore di chi sta combattendo il virus negli ospedali. Su GoFundME la Fiorentina ha aperto una raccolta fondi chiamata Forza e Cuore che fin qui ha visto raccolti più di 870mila euro.

In primis si è mosso il presidente Rocco Commisso che ha iniziato la raccolta fondi donando di tasca sua 250mila euro, poi ha svolto un grande lavoro anche in America dove è riuscito a raccogliere soldi anche da aziende (Discovery, ad esempio) e personaggi illustri (Rudolph Giuliani, ex sindaco di NY). La Fiorentina, per sottolineare la vicinanza tra il capoluogo toscano e la Grande Mela, ha pubblicato una grafica attraverso i propri canali social e apparsa anche sul sito: “Firenze, New York. Così lontani, così vicini”.

A Commisso si sono aggiunti poi i calciatori che non sono certo rimasti a guardare: su tutti Federico Chiesa che ha donato 10mila euro e Frank Ribery, che ne ha donati addirittura 50mila! Hanno partecipato poi tifosi, singolarmente ma anche gruppi organizzati come i Viola Club. I ragazzi della Curva Fiesole sono poi scesi in campo mettendosi a disposizione del personale sanitario, facendogli recapitare materiale di ogni genere.

Il grande cuore dell’universo Fiorentina, dal presidente ai calciatori, passando per i tifosi, ha portato a raccogliere circa 870mila euro e le iniziative non si sono certo fermate. D’altronde la Fiorentina ha toccato con mano le pericolosità del virus e la paura che esso incute, ricordiamo che ad inizio quarantena risultarono positivi al Coronavirus i vari Pezzella, Vlahovic e Cutrone, che fortunatamente ad oggi invece risultano tutti negativi e sono definitivamente guariti.

 

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Lotito: “Accetterei una partita secca con la Juventus per il titolo”

Lotito: “Accetterei una partita secca con la Juventus per il titolo”

Il calcio sta tentando di ripartire; dal quattro maggio ripartiranno gli allenamenti individuali mentre dal diciotto ci sarà la ripartenza a livello collettivo. Un primo passo verso il ritorno in campo con la speranza di poter chiudere una stagione calcistica indubbiamente segnata dall’emergenza sanitaria che sta colpendo il mondo. In Serie A il campionato si è fermato con il duello Juventus-Lazio separate da un solo punto; un duello meraviglioso merito soprattutto dei ragazzi di Inzaghi e che nel weekend appena passato avrebbe avuto il suo atto secondo in casa bianconera. Proprio il presidente dei biancocelesti, Claudio Lotito, ha rilasciato una lunga intervista a Repubblica; ecco le parole del patron della Lazio: “I play-off per assegnare il titolo? Sono a un punto dalla Juventus e solo per Juve-Inter che… L’avete vista. Per equità, una squadra come l’Inter che ha 8 punti meno di noi o l’Atalanta che è a -14, mi dica se devono essere coinvolte. Una partita secca sì, la accetterei“. In conclusione una frecciatina ai club che vogliono terminare la stagione. “Perché io ragiono nell’interesse di 20 club. Chi non lo fa? Incrociate le dichiarazioni con le posizioni in classifica, nella testa delle persone c’è l’idea di bloccare le retrocessioni”. Dichiarazione forti quelle del numero uno della Lazio che dimostra, ancora una volta, sia la volontà di tornare in campo sia quella di difendere i suoi giocatori.

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Kumbulla, alla fine dovrebbe spuntarla l’Inter

Kumbulla, alla fine dovrebbe spuntarla l’Inter

Intorno al centrale difensivo albanese classe 2000 si è scatenata una vera e propria asta di mercato. L’Hellas si gode la situazione ed attende un’offerta che si aggiri intorno ai 25 milioni; negli ultimi mesi le squadre di Serie A che hanno seguito il giocatore sono Lazio, Napoli ed Inter. I partenopei sono l’unica squadra ad aver presentato un’offerta ufficiale, ma Napoli sembrerebbe la destinazione meno gradita al ragazzo. Lazio  ed Inter potrebbero assicurare al talento dell’Hellas la possibilità di giocare con la difesa 3, stesso modulo con il quale si è espresso in questa stagione con la maglia del Verona; i biancocelesti hanno insistito qualche mese fa tramite il Direttore Sportivo Tare, connazionale di Kumbulla, ma ad oggi sembrano aver mollato la presa,  mentre sembrerebbe che l’Inter sia già nella fase avanzata della trattativa con il Verona. Le ultime indiscrezioni lasciano presagire un cauto ottimismo in casa Inter, con il ragazzo che sarebbe entusiasta di essere allenato da Conte. Vedremo come evolverà la situazione, ma ad oggi i nerazzurri sembrerebbero davanti alla concorrenza.

 


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