ESCLUSIVA RG24 – La schedina di… Andrea Fusco (AUDIO)
Torna il nostro consueto appuntamento con La schedina di…! Ospite di oggi per dare i suoi pronostici, Andrea Fusco di Rai Sport.
Ascolta “#GoalCafè – La schedina di… Andrea Fusco” su Spreaker.
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Intervenuto ai microfoni di Rassegna Stanca su RadioGoal24, Idris, noto personaggio televisivo, tifoso della Juventus, ha rilasciato le sue impressioni sulla gara di Coppa Italia tra Napoli e Juve e sul prossimo confronti di Champions con il Barcellona. Ecco le sue dichiarazioni:
Come hai visto la Juventus di ieri sera?
Ho visto una Juve superiore a quella di domenica sera, le lacune però persistono ed ho visto un Napoli molto più fisico della Juve, il Napoli è stato determinata, è fortissimo, il gioco è molto gradevole, io l’ho chiamato il tiki taka alla napoletana, credo che se Dio scendesse in terra a guardare una partita andrebbe sicuramente al San Paolo a vedere il Napoli. Ieri è stata una partita da pari, la Juve ha sofferto il Napoli, è destinato a diventare una grandissima squadra.
Con un Napoli così bello, il passaggio della Juventus prende ancora più valore?
Passare il turno ha portato felicità, soprattutto dopo la gara di campionato, passare a Napoli, con questo Napoli deve essere un vanto. Io vorrei vedere una Juve con più personalità però, con tutto quello che ha può giocare meglio, può aggiungere spettacolo, vincere conta ma delle volte non basta, serve anche lo spettacolo.
Ti ha deluso un po’ Pjanic?
È il primo anno e gli si può concedere, io ho notato che la Juve se aggredita alta non gioca più a pallone. È ora di ringiovanire l’assetto, lì dietro è cambiato qualcosa anche, bisogna giocare meglio e correre di più.
Come vedi il confronto col Barcellona?
Mentalmente loro sanno già cosa devono fare, questo giro palla lo fanno a memoria, sono veloci ma secondo me il Napoli è più veloce, il Barca ha un possesso più lungo, più elaborato ma la juve la poteva battere già in finale di Champions, serviva un po di fortuna. Se la prima non prendi goal al ritorno è tutto aperto e ce la puoi fare. Nonostante sia al Camp Nou, la juve ce la può fare a resistere a questo tipo di tifo caldo. la “remuntada” contro la juve la vedo difficile, è un squadra solida, non va in bambola, l’importante è non perdere a Torino.
Temi Messi?
Io sicuramente leverei Messi, è il più forte al mondo, toglierei Messi perchè lui è il genio con la bacchetta, è l’imprevedibilità, lui può fare la differenza in qualsiasi momento, lui fa la differenza. Gli altri sono importanti ma lui è un fenomeno, un tifoso del Barca leverebbe Dybala alla Juve, sono due argentini scuola calcio Maradona, calcio spettacolare, gradevole, scuola sud del mondo, i due più tecnici.
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Nella puntata di Lunedì di Goalcafè è intervenuto il giornalista di SportMediaset Dario Donato per trovare ed analizzare insieme a noi “L’uomo della Domenica”. Ecco la sua opinione in merito:
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Intervenuto questa mattina ai microfoni di GoalCafè su RadioGoal24, Paolo Tramezzani, ex allenatore in seconda dell’Albania e attualmente tecnico del Lugano, ha lasciato le sue impressioni sulla Nazionale albanese e sulla gara di questa sera tra Italia e Albania. Altro argomento caldo la sua nuova esperienza al Lugano.
Prendere l’eredità di Zeman nel Lugano non è semplice, com’è stato l’impatto?
“Per me è un onore essere sulla panchina di una squadra come il lugano ed è un onore essere il successore di un maestro come Zeman, l’anno scorso sono anche venuto qui per studiare gli allenamenti del Lugano di Zeman”.
Quando vi siete accorti che l’Albania avrebbe potuto fare cosi bene?
“Già da 5 anni fa con le qualificazioni mondiali capimmo che potevamo crescere, avevamo molte alternative, molti giocatori convocabili e poi sicuramente con le qualificazioni agli europei ci siamo accorti della forza della squadra. È stato un cammino molto lineare, che ha fatto si che questa squadra diventasse competitiva anche con un calcio importante ed ha disputato poi un ottimo europeo”.
Ci puoi parlare di Odise Roshi?
“Roshi è un profilo interessante che in Germania ha fatto molto bene, già a gennaio qualche squadra di Serie A lo ha cercato, ha fatto tanta gavetta ed ora sta facendo molto bene, è un giocatore completo, attacca sempre il campo in ampiezza ed è forte nell’uno contro uno”.
Che partita prevedi stasera tra Italia e Albania?
“Una partita aperta, l’Italia e l’Albania faranno di tutto per vincere, ma la formazione di De Biasi non molla mai, ci sono diversi giocatori che giocano in Serie A e questo credo sia un motivo in più per dare il cento per cento”.
Ti manca il calcio italiano?
“No, non mi manca, ho avuto le possibilità sia da giocatore che da allenatore di andare fuori e ci sta una cultutra diversa, un modo diverso di dare giudizi ed opinioni, i risultati sono sempre determinanti. C’è sicuramente la voglia di conoscere di più un progetto, un allenatore anche a livello umano e questo permette poi di avere maggior fiducia e di lavorare meglio. In Italia ancora facciamo fatica sotto questo punto di vista”.
Qual’è la differenza tra allenare una squadra di club e una nazionale?
“Cambia molto, ti manca la quotidianità con la nazionale ma al tempo stesso devi seguire tutti i ragazzi, devi dare un occhio ai giovani che possono essere convocabili, diventa un lavoro giornaliero ma è diverso, è una differenza notevole e molto grande”.
Nel 1993 hai subito il primo caso di prova televisiva nel calcio italiano, oggi sei favorevole alle nuove tecnologie nel mondo del pallone?
“Io credo che sia giusto cercare di migliorare alcune difficoltà, che arbitri pur bravi non riescono a valutare attentamente, ma non è assolutamente un mancanza di fiducia negli arbitri”.
Pronostico per stasera?
“Vince l’Albania!”
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Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione l’incontro tra Paulo Sousa e il presidente del Borussia Dortmund, Reinhard Rauball, avvenuto ieri sera all’Hotel Four Season, ha avuto esito positivo e ci sarebbe già l’accordo di massima per la prossima stagione. Dunque, a meno di grandi sorprese, il tecnico portoghese guiderà il club giallonero nella prossima stagione. La Fiorentina, però, non comunicherà nulla ufficialmente fino a maggio nella speranza, seppur minima, di riuscire a centrare un posto in Europa League, cosi da non destabilizzare l’ambiente visto che mancano ancora 9 partite al termine della stagione. Per quanto riguarda il futuro di Nikola Kalinic, invece, c’è da registrare il forte interesse del Dortmund ma al contempo la volontà del club viola di farlo diventare uno dei punti fermi della rosa per la prossima stagione.
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Lunedì ai microfoni di Difesa a Tre, Francesco Repice ha parlato di Roma e del giro di panchine che si prospetta in estate. Dalla rosa corta ad “uno dei massimi pensatori del Novecento” Francesco Totti, il giornalista di Radio Rai ha parlato del turnover delle ultime gare ponendo inoltre l’accento sul mercato che si fa incandescente sin da subito per i colori giallorossi: Kessiè, Nainggolan, Manolas e tanto altro. Con Zapata inoltre già inglese e non napoletano, nel tourbillon delle panchine i nomi di Spalletti, Sarri ed Allegri potrebbero trovare casa in squadre imprevedibili, ma anche presenziate da occhi a mandorla…
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Nel corso della dodicesima puntata di “LegaPro…nti&via” è intervenuto il direttore sportivo del Venezia Football Club Giorgio Perinetti.
Gli argomenti principali affrontati in compagnia del dirigente della squadra rappresentativa del capoluogo veneto sono quelli riguardanti il cammino degli uomini di Inzaghi, che si stanno sempre più confermando al primo posto del Girone B della Lega Pro. Gli arancioverdi, infatti, sono ancora imbattuti nel 2017; non perdono da dodici partite tra campionato e Coppa Italia Lega Pro – competizione nella quale sono arrivati in finale – e tra le mura amiche dello stadio Pier Luigi Penzo, dopo la sconfitta per 3 a 1 nel derby con il Padova il 28 novembre scorso, hanno ottenuto sei vittorie e due pareggi nelle successive otto sfide.
Un altro tema che è stato commentato dal ds Perinetti è stato quello riguardante il finale di stagione, ultimo atto di un campionato che fino ad ora il Venezia sta guidando a testa alta, lasciando pochissimi punti alle sue rivali. Ci saranno, però, delle partite delicate da affrontare per gli undici guidati sapientemente da Filippo Inzaghi: per esempio i derby con il Bassano e con il Padova, altre dure trasferte come quella di Gubbio.
Quanto è importante per gli arancioverdi la presenza in panchina di Inzaghi? Quanto è importante tenere il ritmo alto fino alla fine?
Ascolta “#LegaPro…nti&via – Intervista a Giorgio Perinetti” su Spreaker.
Durante la puntata odierna di GoalCafè, è intervenuto Maurizio Pistocchi, che ci ha dato i suoi pronostici sulla 28° giornata di Serie A.
Giocando la sua schedina alla SNAI, e puntando 5 euro, se ne potrebbero vincere 2931!
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Intervenuto durante la trasmissione LegaPro…nti&via su RadioGoal24, riguardante la Lega Pro, Andrea Sottil, tecnico del Siracusa, ha analizzato il momento dei suoi.
Ascolta “#LegaPro…nti&via – Intervista ad Andrea Sottil” su Spreaker.
Intervenuto durante LegaPro…nti&via, la trasmissione di RadioGoal24 dedicata alla Lega Pro, Aimo Stefano Diana, ex calciatore di Serie A ed ora allenatore del Melfi, ha analizzato il momento della sua squadra e dei motivi per cui ha scelto questa avventura.
Ascolta “#LegaPro…nti&via – Intervista ad Aimo Diana” su Spreaker.