ESCLUSIVA RG24 – Amedeo (Pio e Amedeo): “Foggia? Il segreto sta nel gruppo” (AUDIO)

Amedeo Grieco del duo comico Pio e Amedeo è intervenuto nella puntata odierna di GoalCafè. Ecco le sue parole sulla promozione del Foggia in Serie B.

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ESCLUSIVA RG24 – Roma, Piccari: “Vedo meglio la Roma per il secondo posto” (AUDIO)

Marco Piccari di Premium Sport ai nostri microfoni ha lasciato le sue impressioni sul momento della Roma e sulla gara con il Pescara dei giallorossi.

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ESCLUSIVA RG24 – Roberto Signoretto (CT nazionale C5 affetti da sindrome di Down): ” Tavecchio… Esistiamo anche noi!” (AUDIO)

Intervenuto ai nostri microfoni, Roberto Signoretto, tecnico della nazionale Calcio a 5 per affetti da sindrome di down, neo campione del mondo, ha rilasciato le sue impressioni sulla vittoria e sul movimenti calcistico nei confronti della loro realtà.

Signoretto è l’allenatore della nazionale italiana di calcio a cinque, vincitrice del campionato del mondo. La particolarità è che la squadra è formata da ragazzi affetti da sindrome di Down.

“Si, esatto. Sono ragazzi speciali, atleti veri e puri che riescono a mettere in campo gesti sportivi di alto livello”.

Tu sei della provincia di Milano. Siete itineranti per quanti riguarda gli allenamenti? E le selezioni come funzionano?

“Allora guarda noi facciamo parte della Federazione nazionale che si occupa della disabilità intellettiva nazionale, all’interno della quale da qualche anno è nata la rappresentativa dei ragazzi con sidrome di Down. I ragazzi li vediamo periodicamente durante le manifestazioni nazionali, regionali; il nostro staff tecnico in questi eventi è sempre presente e così noi possiamo selezionare i giocatori. Poi, a seconda della programmazione nazionale ed internazionale, organizziamo appuntamenti periodici come se fossero i raduni a Coverciano della nazionale. Questi raduni li facciamo in maniera itinerante perché, per noi, è importante andare sul territorio a far vedere la nostra attivtà e a mostrare che i nostri atleti sono in grado di fare ottime cose. Fatto questo aderiamo a determinati appuntamenti a livello internazionale come può essere stata la prima olimpiade, svolta a Firenze, dove un migliaio di ragazzi Down provenienti da trentacinque paesi, hanno partecipato dilettandosi in dieci discipline e quello è stato il primo appuntamento della storia dove i ragazzi down del calcio hanno partecipato a delle gare. Noi abbiamo avuto la fortuna di vincere la medaglia d’oro, dimostrando di essere atleti di alto livello. La situazione, poi, ha iniziato ad evolversi ed è nato questo percorso con i Mondiali svolti in Portogallo dove noi partivamo da favoriti e abbiamo avuto la fortuna e la capacità di ripetere il traguardo raggiunto a Firenze. I ragazzi hanno messo in campo quello che lo staff tecnico gli ha insegnato e sono stati bravi nel disputare incontri ad alto livello”.

Ci sembra giusto, ora, leggere i nomi di questi campioni: Francesco, Marco, Luca, Davide, Christian, Simone, Carmelo, Marco, Matteo, Riccardo, Amedeo e Luca insieme al mister Roberto. Ti prendi il merito no?

“Sono contento di questa cosa e me lo prendo volentieri il merito. In Italia questo percorso è nato nel 2008 quando in Lombardia sperimentavamo questi allenamenti con questo gruppo di ragazzi down. Nel 2009 abbiamo organizzato il primo torneo a Pescara in presentazione di questa attività; poi in Italia è partita la coppa delle Regioni che si svolge una volta l’anno e da quel momento a livello internazionale si sono accorti che la cosa poteva essere interessante. Io sono contento di dove siamo arrivati e del merito lo abbiamo avuto anche noi dello staff, io in particolare che ho lottato tanto per fare in modo che venisse riconosciuta questa attività, vista come una ghettizazzione di questi ragazzi. Questa è solo un’opportunità per portare alle luce delle persone che non potrebbero emergere”.

A chi faresti, delle persone che comandano nel calcio, un appello per aiutare questi ragazzi e per sviluppare questo movimento, andato sotto i riflettori grazie a questa vittoria?

“Io ho in mente un qualcosa che sostengo da tempo: purtroppo noi viviamo in una società dove lo sport non ha valori assoluti ma rispecchia l’ambiente nel quale viene praticato. Viviamo in una società dove siamo demotivati per via della situazione economica, una società di egoisti, egocentrici, in cui il mondo dello sport ad alto livello è distrutto e frainteso da interessi economici più alti dell’attività che si produce. Noi abbiamo la fortuna di vivere l’attività sportiva nella maniera pura, ovvero utilizziamo il calcio per fare in modo che alcune persone che lo praticano possano crescere come individui e questa cosa fa parte della quotidianità. Io mi sentirei di dire al Presidente Tavecchio o a qualsiasi persona che ha modo di vivere e gestire il calcio ad alto livello che esempi come quelli che possono produrre i nostri atleti dovrebbero essere presi in considerazione molto più spesso e non solo quando accade un evento di grande rilevanza come questo. Secondo me dovremmo a breve tempo incontrarci con i vertici del mondo calcistico per iniziare collaborazioni affinché i ragazzi che giocano a calcio possano viverlo in maniera diversa e utilizzare questo strumento per diventare persone migliori. Noi siamo a disposizione anche perché non vogliamo assolutamente fermarci qui; l’obiettivo che vorremmo raggiungere è creare una cultura sportiva migliore che non sia troppo coinvolta in interesse economici perché poi diventa un bussiness e non attività sportiva. Per contrastare questo siamo a completa disposizione”.

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ESCLUSIVA RG24 – La schedina di… Alessandro Antinelli

Alessandro Antinelli conduttore della Domenica Sportiva è intervenuto nell’ultima puntata di Goalcafè  per “giocare” con noi alla schedina di… Ecco i suoi pronostici.

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ESCLUSIVA RG24 – Torricelli sul sorteggio: “Monaco micidiale in ripartenza ma la Juventus è favorita”

Subito dopo il sorteggio di Nyon, che ha messo di fronte il Monaco alla Juventus, abbiamo intercettato Moreno Torricelli, grande ex difensore bianconero. Ecco le sue parole sulla sfida che attenderà la squadra italiana in Champions League:

Cosa ne pensi di questo sorteggio? Era il migliore o può presentare qualche insidia?

“Le insidie ci sono come in ogni semifinale di Champions. Tra le concorrenti è quella che ha meno storia; delle quattro io avrei evitato l’Atletico Madrid perché è una squadra molto scontrosa. Il Monaco è la scelta migliore per la Juventus dal momento che del Real conosciamo le potenzialità”.

Che tipo di atteggiamento ti aspetti da parte di Allegri?

Il Monaco è micidiale nelle ripartenze con Mbappé e Falcao; una squadra che di qualità ne ha molte e lo ha dimostrato nell’ultimo turno vincendo entrambe le gare con il Dortmund. La Juventus dovrà stare attenta a non far ripartire in contropiede al Monaco che, nelle ripartenze, hanno la caratteristica migliore. Sarà un’altra grande prova da superare soprattutto per la difesa della Juventus, la migliore d’Europa”.

La Juventus, mentalmente, arriva in maniera diversa rispetto a quando andò in finale con il Barcellona. Ha una maggiore consapevolezza. Vedi questa squadra più simile a quella nella quale tu hai giocato ed alzato la coppa?

“Per mentalità si, è una squadra rocciosa; aver superato l’ostacolo Barcellona senza subire goal ti da molta autostima e grande consapevolezza di poter affrontare tutte le partite con la sicurezza delle grandi squadre e questo è l’aspetto fondamentale. In più hanno otto di vantaggio in campionato e questo è un margine che ti permette di gestire le energie in questo periodo”.

In finale preferiresti il Real Madrid o l’Atletico Madrid?

“Come ho detto prima la squadra che avrei voluto evitare era l’Atletico Madrid perché è una squadra molto rognosa. A questo punto ti dico il Real perché riuscire ad alzare la coppa contro la squadra più forte d’Europa sarebbe tanta roba”.

Secondo te in questo cammino di Champions League chi è il giocatore della Juventus che si è messo più in mostra?

“Uno in particolare non ci sta ma io, essendo stato difensore, ho sempre tifato per i tre della retroguardia bianconera che negli ultimi cinque/sei anni sono stati il fulcro di questa squadra per esperienza, per come sono cresciuti e per come si sono sempre messi in prima persona nei momenti di difficoltà. Credo che la grande forza della Juventus sia nei difensori”.

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ESCLUSIVA RG24 – Lazio, De Lellis: “Klaassen è il nome più caldo per il mercato” ( AUDIO)

Intervenuto ai microfoni di Dove Osano Le Aquile, Enrico De Lellis, ha rilasciato le ultime sul mercato della Lazio, indicando in Klaassen il nome più caldo per il mercato della Lazio.

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ESCLUSIVA RG24 – Lazio, Siviglia: “L’esultanza di Pandev era nei confronti della società” (AUDIO)

Intervenuto ai microfoni di Dove Osano Le Aquile, Sebastiano Siviglia, ha rilasciato le sue impressioni sul caso Pandev durante GenoaLazio.
Ascolta “#DoveOsanoLeAquile – Siviliga: “L’esultanza di Pandev era nei confronti della società”” su Spreaker.




ESCLUSIVA RG24 – Juventus, Pizzigoni: “Dybala simbolo di un calcio argentino di altri tempi” (AUDIO)

Origini, evoluzione e potenzialità di Paulo Dybala nel racconto di un cultore del calcio sudamericano come Carlo Pizzigoni, intervenuto ai microfoni de La Zebra.

 
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ESCLUSIVA RG24 – Lazio, De Lellis: “La partita con il Genoa è fondamentale per la Lazio” (AUDIO)

Enrico de Lellis ha parlato ai microfoni di “Dove Osano Le Aquile”, affermando che la partita contro il Genoa sarà fondamentale per allungare sulle concorrenti per l’Europa League.

 

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ESCLUSIVA RG24 – Lazio, Ballotta: “Bisogna affiancare un portiere d’esperienza a Strakosha” (AUDIO)

Marco Ballotta è intervenuto ai microfoni di “Dove Osano le Aquile”  per parlare della situazione portieri in casa Lazio.

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