Chievo, la conferenza stampa di Domenico Di Carlo

Conferenza stampa Di Carlo – Il tecnico del Chievo, Domenico Di Carlo, è intervenuto nella giornata di oggi in conferenza stampa in vista del prossimo impegno di campionato.

L’allenatore ha parlato del match di domani, ore 15.00, contro l’Atalanta di mister Gasperini (qui le probabili formazioni di Atalanta-Chievo), match valido per la 28° giornata del campionato di Serie A. Vi ricordiamo che potrete seguire la radiocronaca della partita grazie a Radiogoal24 andando sulla sezione radio o sulla nostra pagina Spreaker. Seguite LIVE le sue parole. Per aggiornare la diretta basta premere F5!

“La squadra sta bene, lotta, gioca e vuole venire fuori da questa situazione. Facciamo delle belle prestazioni, ma mancano dei punti, a volte anche non per colpa nostra. Non vogliamo creare alibi. Gli episodi cambiano le partite, ma non stanno girando nel verso giusto: non vogliamo piangerci addosso, noi crediamo i noi stessi. Adesso dobbiamo andare a Bergamo a fare una bella partita con l’Atalanta, una squadra che considero, dopo la Juventus, la peggiore da affrontare”.

Sull’Atalanta:

“Come ho detto, dopo la Juventus è l’avversario peggiore da affrontare. Contro tutte le altre squadre di serie puoi far qualcosa, l’Atalanta è così, uno contro uno a tutto campo per 95 minuti. Chi ne ha di più, vince. Dobbiamo giocarcela colpo su colpo e vedremo chi sarà la vincente. Non dobbiamo mollare i nostri obiettivi, ci sono ancora tante partite da giocare. Noi stiamo bene, sono fiducioso e domani dobbiamo andare oltre i nostri limiti. La classifica ci dice che siamo in difficoltà. ma le prestazioni sono diverse. Noi dobbiamo sempre scendere in campo con questa determinazione e con la voglia di lottare”.

Sulle gare dopo la sosta:

“Speravo di arrivare alla sosta con qualche punto in più, adesso dobbiamo dare qualcosa in più per cercare di rimettere a posto la classifica. Dobbiamo essere più cattivi a ricercare il risultato”.

Sulla gara:

“Non dobbiamo abbassare i ritmi, con l’Atalanta è impossibile farlo. Chi scende in campo deve essere consapevole che deve correre e lottare per 95 minuti, chi non ce la fa alza la mano e chiede il cambio. Se abbassi i ritmi, l’Atalanta ti travolge. È chiaro che anche loro hanno punti deboli, vogliamo andare a pressarli alti, pur sapendo che dobbiamo essere pronti a ricompattarci perché non possiamo lasciarli andare in campo aperto.

Su Pellissier:

“Recuperiamo il nostro capitano, un giocatore che sarà fondamentale per il finale di campionato. Speriamo di non aver bisogno di lui domani”.




Empoli, la conferenza stampa di Aurelio Andreazzoli

Conferenza stampa Andreazzoli – Il tecnico del’Empoli, Aurelio Andreazzoli interverrà nella giornata di oggi, alle 13.30, in conferenza stampa in vista del prossimo impegno di campionato.

Domani alle 15.00, infatti, la squadra toscana incontrerà il Frosinone di mister Baroni, per il match valido per la 28° giornata (qui le probabili formazioni di Empoli-Frosinone) di Serie A.  Vi ricordiamo che potrete seguire la radiocronaca della partita grazie a Radiogoal24 andando sulla sezione radio o sulla nostra pagina Spreaker. Seguite LIVE le sue parole. Per aggiornare la diretta basta premere F5!

Sulla partita di domani:

“Noi vogliamo i tre punti, a prescindere dal nostro avversario che comunque ha cambiato allenatore e conosco bene. Spero che il Castellani ci dia una spinta ma non posso prevedere come andrà domani, sia noi che il Frosinone abbiamo bisogno di vincere e fare tre punti. Con Baroni fanno 1,3 punti di media in trasferta, è tanta roba”.

Sul suo ritorno:

“Io sono venuto qua a dicembre del 2017 e lo so quanta fatica abbiamo fatto con la società e con i calciatori, ma anche col pubblico e la partecipazione che ci ha messo per arrivare a questo punto. Noi vogliamo difendere la categoria, siamo convinti di rimanere in Serie A a tutti i costi. Per rimanere in questa categoria dobbiamo confrontarci con tutti. Io e i miei calciatori ci siamo meritati questa categoria e vogliamo mantenerla ad ogni costo, ce lo meritiamo e speriamo che domani possa venire tanta gente”.

Sulla corsa salvezza:

“Se l’Empoli fa l’Empoli ha buone chance di uscire da questa situazione. Dobbiamo guardarci in casa, essere noi stessi e pronti a sacrificarci ancora di più. Tutti quanti dobbiamo tirare il carro, nell’interesse comune. Così l’Empoli diventa più forte di quello che è e si gioca le sue chance. Guardiamo solamente a noi”.

Sugli interpreti:

“Oggi qualche dubbio ce l’ho, a differenza del passato. C’era da inseguire una filosofia dell’allenatore ma con una realtà che era cambiata. Non voglio allontanarmi dalla mia idea ma devo fare i conti con la realtà. Ma non possiamo fare stravolgimenti, non c’è neanche la necessità di farli”.

Sullo spirito:

“Ieri sono arrivato nello spogliatoio e ho parlato di questo con i ragazzi. Quando vuoi confrontarti e non hai paura di nessuno, è tanta roba. Quel pilastro lì da costruire è difficile, e se ci riesci ti vogliono mesi. Serve quella mentalità che ha il nostro pubblico: non si accontenta. Questa è la mia mentalità, io voglio fare le cose in grande e bene. Perché so che così facendo ho dei vantaggi”.

Su Ucan al posto di Zajc:

“L’ho visto in crescita, anche a Napoli ricordo bene che giocò una gran partita. Zajc faceva un casino della Madonna ma scombinava, era il classico trequartista che piace a me. Ucan ha altre, ottime, caratteristiche che forse ora la squadra ha bisogno in altra maniera. L’ho comunque trovato ulteriormente migliorato”.

Sui volti nuovi:

“Vedendone lo sguardo, mi piacciono. Anche chi non conoscevo o avevo visto meno. Sono disponibili”.

Sul compromesso gioco-difesa:

“Il mio ruolo non è di rendere bella una squadra ma produttiva, quindi metterla in condizione di poter fare gol. Da quel momento, il mio lavoro da allenatore è soddisfacente. Siamo stati poco produttivi e magari poco realizzativi, o poco fortunati. Di questo devo essere contento e ripartire per continuare il lavoro. Dopo poi c’è da fare altre valutazioni, se difendi e subisci meno e più facile. Escluso Napoli non ricordo situazioni di difficoltà difensiva. Di sicuro non è l’estetica che mi interessa”.




Inter, la conferenza stampa di Luciano Spalletti (LIVE)

Conferenza stampa Spalletti – Il tecnico dell’Inter, Luciano Spalletti interverrà nella giornata di oggi in conferenza stampa in vista del prossimo impegno di campionato.

L’allenatore nerazzurro parlerà del match di domani, ore 20.30, contro il Milan di mister Gattuso (qui le probabili formazioni di Milan-Inter), match valido per la 28° giornata di Serie A. Seguite LIVE le sue parole. Per aggiornare la diretta basta premere F5! Vi ricordiamo che potrete seguire la radiocronaca della partita grazie a Radiogoal24 andando sulla sezione radio o sulla nostra pagina Spreaker.

C’è stato modo di analizzare al meglio la sfida di giovedì? 

“Dispiace per quello che è successo, poi però si vanno a fare diagnosi e valutazioni corrette. Le motivazioni per le quali si potesse essere al di sotto delle nostre possibilità ci sono”.

Perché l’Inter regala spesso un tempo agli avversari? 

“Giovedì siamo entrati male in partita. A Francoforte avevamo visto che potevamo passare il turno contro un avversario forte. Ora vanno ristabiliti compiti e ruoli, bisogna rimettere tutto in ordine per quelle che sono le decisioni da prendere. Accettiamo le emozioni e il dispiacere, ma diventa fondamentale che la squadra riacquisti le proprie capacità di giocare a calcio, nonostante il poco tempo a disposizione”.

Quanto conta arrivare prima del Milan?

“Vogliamo arrivare prima di chiunque altro, il Milan è una società forte, noi vogliamo entrare tra le prime quattro. Se possibile vogliamo arrivare terzi o anche secondi”.

Nainggolan come sta? 

“Non sarà neppure in panchina”.

All’andata l’Inter ebbe il controllo del match: può essere un presupposto per ripartire dal derby?

“Di match ne sono stati giocati tanti. Non è a una sola partita che dobbiamo guardare. La squadra ha fatto vedere di avere una sua identità. All’andata gara in totale equilibrio, nel finale poi siamo riusciti a portarla a casa. Sia io sia Gattuso vogliamo vincere il derby”.

C’è la sensazione che un risultato possa determinare la volata Champions? 

“Ci si porta sempre le scorie dietro, per la prestazione prima di tutto, ma poi bisogna trovare la fiducia e la voglia di esibire cose differenti. Ci sono i presupposti perché questa non diventi una gara decisiva. Ripeto: chiaro che qualche problema, in caso negativo, te lo crea e per questo bisogna vincere”.

Contro le grandi l’Inter ha risposto bene, nelle gare secche sempre a San Siro invece si è vista sofferenza: perché? –

“Dipende dal torneo in questione. L’anno scorso ci siamo qualificati in Champions League quando tutti ci davano per spacciati. Vuol dire che qualche volta siamo stati capaci di portarla dalla nostra”.

Domani Piatek come si può limitare?

“E’ un attaccante fortissimo, ma ragiona giustamente di reparto e non individualmente. Ormai non si marca a uomo e vedremo in che zona si andrà a mettere”.

Perché la sua squadra dopo Natale non ha mostrato più un’identità precisa?

“Sono cose che succedono a tutti. L’entusiasmo o il dispiacere dei risultati comportano delle conseguenze positive o negative. Le qualità individuali, nel metterle a disposizione tutte, un po’ di differenza la fanno. Perisic nell’ultima partita ha fatto la differenza quando ha dato disponibilità di giocare nonostante una condizione non perfetta. Vero che abbiamo fatto una brutta prestazione e per questo dobbiamo fare e lavorare meglio con lucidità”.

Rispetto all’andata cambia il duello dei centravanti: Lautaro può essere decisivo come Icardi a ottobre?

“Erano due attaccanti fortissimi all’andata, lo saranno anche quelli di domani. Piatek ripeto che può fare la differenza. Uguale a Lautaro. La partita dirà chi ha più ragione”.

Come ha visto Skriniar in mezzo al campo? 

“Se me lo chiede è perché ha destato curiosità. Ha fatto bene”.

Come sta Miranda: è recuperato? 

“Difficile, lo valuteremo domani. Ha la mascherina perché ha ancora il naso tutto gonfio. Giorno dopo giorno le valutazioni possono cambiare”.

Tornasse indietro cambierebbe qualcosa nelle sue scelte?

“E’ tutto relativo al tempo. Tornassi indietro perderei solo tempo, lo eliminerei e io vado avanti con le decisioni prese. Non si cambiano più”.

Quali sono le condizioni di Brozovic e Keita? 

“Brozovic possiamo recuperarlo, si è allenato bene. Keita dipende dalla complicazione muscolare che ha lasciato l’aver giocato tutta la partita. E’ a disposizione”.

Le certezze che questa squadra si porterà al derby?

“Il Milan ha fatto una bella qualificazione in Coppa. Noi però non siamo inferiori e abbiamo tutte le carte in regola per giocarcela”.

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Atalanta, la conferenza stampa di Gian Piero Gasperini

Quest’oggi il tecnico dell’AtalantaGian Piero Gasperini, è intervenuto in conferenza stampa per parlare del prossimo match di campionato.

Domani alle 15.00, infatti, la squadra bergamasca incontrerà il Chievo di mister Di Carlo (qui le probabili formazioni di Atalanta-Chievo), match valido per la 28° giornata di Serie A.  Ecco le parole del tecnico:




Parma, la conferenza stampa di Roberto D’Aversa

Conferenza stampa D’Aversa– Il tecnico del Parma, Roberto D’Aversa, è intervenuto nella giornata di oggi in conferenza stampa in vista del prossimo impegno di campionato.

Domani alle 15.00 , infatti, la squadra emiliana incontrerà la Lazio di mister Inzaghi, per il match valido per la 28° giornata (qui le probabili formazioni di Lazio-Parma) di Serie A.

“Dovremo dare continuità andando a Roma per cercare di fare risultato. Consapevoli di avere di fronte una squadra forte in ogni reparto con diverse individualità. Con compattezza dovremo fare una grande prestazione, come abbiamo già fatto con altre big”.

Situazione infortunati e indisponibili?

“Non ci saranno Sierralta, Barillà, Stulac e Scozzarella, squalificato. Le decisioni finali le prenderò domani, siamo in una situazione di emergenza a centrocampo. Ma questi ragazzi hanno dimostrato di saper tirare fuori il meglio nelle difficoltà”

Domani la centesima panchina con il Parma: sensazioni?

“C’è emozione per l’obiettivo personale, ma a me interessa l’obiettivo di squadra, lo sapete. Queste cento panchine sono volate per i risultati che abbiamo ottenuto. Leggere il mio nome accostato ad altre squadre fa piacere, ma il mio unico pensiero è restare e continuare il progetto Parma. Anche perché Parma è una grande piazza con una grande storia”.

Ci sarà una grande pubblico all’Olimpico:

“Deve essere motivo di orgoglio giocare in uno stadio così importante con così tanto pubblico. Senza soggezione dovremo fare la nostra partita”.

Il tuo stile di gioco può ricordare un po’ quello di Gattuso, con squadre molto organizzate:

“Per quanto riguarda Gattuso, l’organizzazione si vedeva anche prima dei risultati e della posizione di classifica. E’ un allenatore bravo ed organizzato, la sua squadra rispecchia la sua personalità. Io devo ancora capire cos’è il bello per qualcuno. Sento spesso “catenacciaro”, ma se guardiamo la partita con il Genoa abbiamo giocato più nella metà campo avversaria. Rimango stupito quando leggo le interviste post-partita. Qualcuno ha una visione distorta della realtà”.

La Lazio ha tanta qualità, ma quanto influisce la mancanza di Immobile?

“Con caratteristiche diverse giocherà Caicedo, che su 10 partite giocate ha vinto 9 volte. Ci sono tanti giocatori di qualità a centrocampo e in difesa, hanno possibilità di sfruttare sia il dialogo che la prestanza fisica. E’ una squadra forte, l’anno scorso ha perso la Champions all’ultima giornata e ha mantenuto la stessa ossatura. Dobbiamo fare una grane partita, pensando di poter portare a casa il risultato e voglia di dimostrare di non esser inferiori, seppur sulla carta la Lazio sia più forte”.

Stasera a Roma c’è l’Italrugby: sei preoccupato per le condizioni del campo?

“Sinceramente non ho visto le condizioni del campo. Per me non ci devono essere alibi, se il campo sarà in brutte condizioni ci sarà sia per noi che per loro”.

Che squadra è la Lazio?

“La Lazio è una squadra ordinata e con qualità, sono molto bravi a sfruttare le ripartenze giocando con un 3-5-2. All’andata abbiamo perso da una palla inattiva nostra, di fronte avremo una squadra ordinata, compatta che lavora insieme da tanto tempo. A questo si aggiunge struttura fisica e qualità. Sono una squadra forte. Inzaghi è stato molto bravo, dimostrando di essere un grande allenatore”.

Il Parma può affrontare questo match in maniera serena, senza nulla da perdere:

“Tranquilli perché non abbiamo nulla da perdere è un termine che non mi piace. Abbiamo tanto da perdere, se pensiamo di affrontare la partita in maniera più serena, abbiamo sbagliato tutto. Dobbiamo affrontare le partite in maniera “ignorante” come abbiamo fatto dall’inizio dell’anno, per cercare di portare a casa punti indipendentemente dall’avversario”.




Juventus, la conferenza stampa di Massimiliano Allegri (LIVE)

Conferenza stampa Allegri – L’allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri interverrà nella giornata di oggi  in vista del prossimo impegno di campionato.

Il tecnico bianconero ha parlato del match di domani, ore 12.30, contro il Genoa di Prandelli (qui le probabili formazioni di Genoa-Juventus), valido per la 28° giornata di Serie A. Vi ricordiamo che potrete seguire la radiocronaca della partita grazie a Radiogoal24 andando sulla sezione radio o sulla nostra pagina Spreaker

“In questo momento deve regnare l’equilibrio, come dovrebbe regnare sempre. La Juventus martedì ha fatto una cosa straordinaria, è riuscita a ribaltare il match d’andata. E’ stata una serata speciale e bella, e questo è il segnale più importante. Le cose vanno vissute e celebrate, ma una volta finito questo bisogna rituffarsi sul campionato perché abbiamo quattro partite prima della gara d’andata dei quarti di finale”.

Ronaldo verrà squalificato dall’UEFA?

“Assolutamente no. Martedì tutti hanno esultato e non ci sarà la squalifica. L’ho lasciato a casa, bisogna recuperare e ha giocato tanto. Poi ci saranno per lui le due gare della nazionale e per questo l’ho lasciato a casa”.

Sulla corsa Scudetto.

Ci mancano ancora cinque vittorie. Noi abbiamo bisogno dei tre punti e all’andata abbiamo lasciato due punti in casa, domani bisognerà fare la partita giusta. Non eravamo scarsi prima della gara di martedì, né siamo adesso già a Madrid. Ma dobbiamo fare un passo alla volta. Il Genoa in casa ha subito in casa la metà dei gol rispetto alle gare in trasferta. Domani sarà difficile, ma stiamo bene, sia fisicamente che mentalmente”.

Tornerà sui social?

“Sui social non torno assolutamente. Sono uscito perché ci volevo uscire, è molto semplice”.

 E’ stata la miglior gara della sua carriera?

“Non è stata la gara migliore della mia carriera perché non ho giocato. A parte il colpo di tacco che ho fatto, non ho giocato… Mi ha fatto molto piacere l’entusiasmo della gente allo stadio e dei tifosi. E’ stata una serata indimenticabile, mi ha fatto piacere vedere le persone emozionate. Non abbiamo fatto tirare calci d’angolo all’Atletico Madrid, su questo i ragazzi sono stati molto bravi”.

Cosa pensa dell’Ajax? Le piace questa formula?

“L’Ajax è una squadra veloce e con grande qualità. In casa è sempre molto difficile giocare, saranno due gare molto differenti da quelle con l’Atletico Madrid. E’ sbagliato pensare alle semifinali, c’è il quarto di finale. Ci sarà la prima gara ad Amsterdam e bisognerà mettere le basi per il passaggio del turno, bisogna concentrarci su quello che c’è bisogno da fare. In cinque giorni siamo passati dal fallimento all’essere già alla finale di Madrid. La formula mi piace, ora già si conosce il percorso”.

Che giudizio dà sulla squadra?

“Anche chi è entrato dopo, è entrato molto bene. Su tutti Dybala ha iniziato a fare le cose che sa fare, può essere un nuovo acquisto per gli ultimi tre mesi”.

Che può dire di Perin?

“Perin domani gioca”.

Cosa può dire di Mandzukic?

“Mandzukic è stato molto importante per noi, in entrambi i gol ha fatto la differenza perché con la sua fisicità portava via uno-due centrali di difesa. Ha fatto una buona partita, ma è normale che lui s’è sacrificato tanto. Domani o gioca lui o gioca Kean, che se non giocherà dall’inizio sarà un importante cambio a gara in corso”.

Come stanno gli infortunati?

“Cuadrado stamattina ha mosso le gambe meglio del solito, ma lo avremo solo per il finale di campionato. De Sciglio rientra lunedì e ci sarà con l’Empoli. Giovedì ci sarà un esame per Douglas Costa, e se andrà bene rientrerà per la prima gara di Champions. Barzagli è da valutare, Khedira sta facendo lavoro aerobico e appena ci sarà l’ok dei medici alzerà il ritmo degli allenamenti. E poi valuteremo in che condizione è, purtroppo per lui è stata un’annata sfortunata”.

Sull’assetto tattico visto martedì.

“E’ lo stesso visto a Madrid, solo che a Torino abbiamo fatto un filino meglio.

Debutteranno altri giovani?

“Nicolussi ha già debuttato con l’Udinese. Poi Kean è un 2000 che è da due anni con noi. Nicolussi tra i giovani è quello un po’ più pronto, abbiamo dei 2000 e dei 2001 con un’ottima tecnica, ma fisicamente sono un po’ più indietro”.

Cristiano Ronaldo come sta gestendo questo turnover?

“All’interno di una squadra l’allenatore non è un dittatore. Parla e si confronta, lui fisicamente è ok ma ha 34 anni e quest’anno ha giocato tantissime partite. In campionato, ha giocato molto più quest’anno rispetto allo scorso perché in questa stagione solo adesso ha deciso di rientrare in nazionale. Ieri gliel’ho detto e ha condiviso la mia scelta. Ma questo ragionamento non lo faccio solo con lui, lo faccio con tutti. Ogni stagione è diversa dalle altre”.

Cosa ha detto Andrea Agnelli dopo la partita?

“Io col presidente ho parlato a cena prima della partita. Un suoi pregio è che quando dice una cosa è quella, e allora ci siamo detti che a fine stagione tireremo le somme. Dopo la partita, certo, eravamo tutti felici e ci siamo abbracciati”.

Come stanno Chiellini, Bonucci e Matuidi?

“Matuidi domani dovrebbe restar fuori, così come Chiellini”.

Vuole commentare l’esultanza di CR7?

“Martedì dopo l’esultanza dei 42mila allo stadio ci sarebbe da squalificarli tutti. E invece non sarà così, non la vedo come una cosa strana ma solo come una esultanza”.

Le emozioni vissute martedì potranno spingerlo verso la permanenza?

“Io le emozioni le vivo in quel momento specifico, poi mi devo staccare. Il mio futuro non dipendeva dal passaggio del turno, né da una eventuale eliminazione. A fine anno parlerò col presidente, poi ci saranno eventualmente altri confronti con Paratici e Nedved. Ma in questo momento non ha senso parlarne”.

De Ligt può diventare uno dei difensori più forti del mondo?

“Tutti parlano di lui come di uno dei migliori difensori al mondo, sicuramente sarà curioso vederlo dal vivo”.

 Domani a Marassi ci saranno due osservatori dell’Ajax.

“Vuol dire che si guarderanno Genoa-Juventus, noi vogliamo concentrarci sul campionato per arrivare alla conquista dello Scudetto”.

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Lazio, la conferenza stampa di Simone Inzaghi

Conferenza stampa Inzaghi – Il tecnico della Lazio, Simone Inzaghi, interverrà nella giornata di oggi in conferenza stampa in vista del prossimo impegno di campionato.

L’allenatore biancoceleste parlerà del match di domani, ore 15.00 contro il Parma di mister D’Aversa (qui le probabili formazioni di Lazio-Parma). Seguite LIVE le sue parole. Per aggiornare la diretta basta premere F5! Vi ricordiamo che potrete seguire la radiocronaca della partita grazie a Radiogoal24 andando sulla sezione radio o sulla nostra pagina Spreaker.

“Sarà una partita importante, è normale che c’è un po’ di delusione e rabbia per i due punti persi domenica a Firenze. Serviranno da lezione e da stimoli per non abbassare più il livello di guardia. Al Franchi abbiamo fatto un grandissimo primo tempo, siamo usciti fra gli applausi dello sportivo pubblico di Firenze. Poi nella ripresa abbiamo calato i ritmi ed abbiamo perso due punti. Oltre all’apprezzamento per il bel gioco, dobbiamo portare a casa le vittorie. Dobbiamo cercare di essere più spietati in area di rigore. Altre squadre riescono a vincere gare più sporche, a noi capita raramente: dobbiamo essere bravi a vincere quelle. Sono soddisfatto del bel gioco, ma abbiamo lasciato due punti importanti per la nostra classifica”.

Sulla difesa e sull’attacco:

“Tutte le annate sono diverse, gli episodi non girano a nostro favore ma dobbiamo migliorare proprio ad indirizzare gli episodi. Con il Parma dobbiamo concedere poco, i ducali fanno delle ripartenze la loro arma migliore”.

Sui diffidati fra i titolari:

“Non facciamo calcoli, sceglierò la formazione migliore per affrontare il Parma”.

Su Luiz Felipe in Under 21:

“Sono contento, se lo merita. Due anni fa faticava a giocare in serie B, è migliorato partita dopo partita. Lavora bene quotidianamente”

Sulla mancata convocazione di Acerbi:

“Non ci ho parlato, ma conoscendolo ci sarà rimasto male. Sta facendo molto bene qui, posso solo dirgli di continuare a far parlare il campo”.

Sul futuro:

“Sono onorato di allenare la Lazio. Il nostro obiettivo è di migliorare anno dopo anno e di restare competitivi. Peccato per l’eliminazione dall’Europa League, ma siamo ancora in corsa su due obiettivi. Siamo in semifinale di Coppa Italia ed in campionato siamo ancora in corsa per i nostri obiettivi. Spero in tante soddisfazioni per i ragazzi nei prossimi 2 mesi e mezzo”.

Sulle condizioni dell’Olimpico dopo la gara di rugby:

“Spero che questo problema possa essere risolto il prossimo anno e magari spero anche in un calendario più clemente. C’è anche un’altra squadra a Roma, magari può capitare anche a loro, e non solo alla Lazio, di giocare dopo il rugby”.

Sul Parma:

“Gervinho e Inglese saranno sicuramente gli osservati speciali, sono due grandissimi giocatori. D’Aversa, che è un allenatore che io conosco molto bene, prepara al meglio le gare”.

Su Radu:

“Sta facendo un’ottima stagione come gli altri senatori. Anche Parolo, che è rimasto in panchina nelle ultime due partite, io lo considero sempre un titolare”.

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Genoa, la conferenza stampa di Cesare Prandelli (LIVE)

Conferenza stampa Prandelli – Il tecnico del Genoa, Cesare Prandelli, interverrà nella giornata di oggi in conferenza stampa in vista del prossimo impegno di campionato.

L’allenatore rossoblù ha parlato del match di domani ore 12.30 contro la Juventus di mister Allegri (qui le probabili formazioni di Genoa-Juventus), match valido per la 28° giornata del campionato di Serie A. Vi ricordiamo che potrete seguire la radiocronaca della partita grazie a Radiogoal24 andando sulla sezione radio o sulla nostra pagina Spreaker. Seguite LIVE le sue parole. Per aggiornare la diretta basta premere F5!

Domani ci sarà la Juventus.

“Affrontiamo una squadra fortissima ma nel calcio ci sono due fasi e quando hai la palla puoi avere la possibilità di fare qualcosa di importante”.

La sconfitta di Parma?

“Non l’ho ancora digerita. Abbiamo creato occasioni importanti per due volte ma non abbiamo fatto gol. Domani dobbiamo essere compatti e aggressivi. Sembrano invincibili ma nel calcio non c’è una squadra perfetta. Qualcosa lasceranno e dovremo sfruttarlo”.

L’arbitro sarà Di Bello.

“Ho letto un dato secondo cui saremmo la squadra più penalizzata dal VAR. E’ uno strumento importante, ma che va migliorato”.

La posizione di Kouamé giovedì pomeriggio?

Quando giochiamo al giovedì proviamo alcune situazioni ma non posso confermare nulla”.

Il centrocampo bianconero?

“Loro hanno qualità e giocatori straordinari. Dobbiamo osare e avere entusiasmo”.

Biraschi o Pereira a destra?

“Tutti lavorano bene. Se gioca Pereira è perché voglio avere profondità e possibilità di crossare”.

I tifosi?

“Sono una risorsa, un patrimonio. Dipende da noi, dobbiamo avere attenzione, aggressività e furore”.

La situazione dei giocatori ai box?

“Favilli non è ancora in gruppo, rientrerà da lunedì. Non ci sarà nessun’altra assenza”.

Ha pensato a delle soluzioni speciali per Cristiano Ronaldo?

“Non si può pensare di ingabbiarlo perché si libera un altro giocatore. Sarà molto importante tenere i reparti corti”.

Radu come sta?

“E’ recuperato”.

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Milan, la conferenza stampa di Gennaro Ivan Gattuso (LIVE)

Conferenza stampa Gattuso – Il tecnico del Milan, Gennaro Ivan Gattuso, interverrà nella giornata di oggi in conferenza stampa per parlare del prossimo impegno di campionato.

L’allenatore rossonero presenta il match di domani, ore 20.30, contro l’Inter di mister Spalletti e valido per la 28° giornata di Serie A (qui le probabili formazioni di Milan-Inter). Qui le parole del tecnico:

Sul derby:

“Ogni derby ha una storia a sé, sarà diverso da quello di 4 mesi fa. Sento dire che siamo i favoriti e che l’Inter è morta, non è così perché il derby è una gara a sé. Domani San Siro fa il record d’incassi e deve essere il nostro dodicesimo uomo in campo, ma bisogna rispettare l’Inter”.

Sulla gara:

“Dobbiamo essere bravi a contrastare la loro pressione, all’andata non ci fecero respirare. Domani sarà la stessa gara e bisogna avere coraggio. All’andata non mi era piaciuto l’atteggiamento della nostra squadra mentre domani voglio vedere i ragazzi giocare con la testa libera”.

Sulla gara più importante in carriera:

“E’ una gara come le altre, ci sono tre punti in palio. Non mi preoccupa la gara, ma cosa ti può lasciare la sfida se le cose andranno male. L’Inter può farci male. Mi preoccupano le altre 10 gare dopo questa. Se vinciamo a livello mentale questa gara ci può dare qualcosa in più, se non va bene sarà difficile dopo il derby”.

Su Biglia titolare:

“Domani vediamo”.

Esame di maturità:

“E’ una gara che può servire a tutti, ai giocatori e allo staff tecnico perché siamo tutti giovani e vogliamo crescere”.

Su Piatek:

“La differenza la deve fare il collettivo, la squadra e non il singolo. Pochi vincono le gare da soli, e oggi non siamo in condizione di vincerla con uno solo”.

Sull’Inter:

“Non penso agli altri, parlo solo di quello che succede all’interno del mio spogliatoio”.

Sulla panchina a rischio 4 mesi fai:

“Mai pensato all’esonero, ho solo pensato a lavorare e non ci ho mai pensato di andare via”.

Sulla rivincita personale:

“Non c’è nessuna rivincita, dobbiamo continuare a credere al nostro obiettivo e far crescere i nostri giocatori, di provare a tornare in Champions League. Non ho nessuna rivincita con l’Inter. Non solo io ero in discussione. Vedi Allegri, ha perso a Madrid e sembrava più buono a nulla, ora tutti hanno fatto un passo indietro. Io sono fortunato per quello che sono e per il lavoro che faccio alla mia età”.

Sul sentimento nello spogliatoio:

“Sono partite in cui devi parlare il meno possibile. Già da giocatore la preparavo con il silenzio, e da allenatore sono uguale. Sono altre le gare in cui devi punzecchiare i giocatori, non questa. Oggi a Milanello si sente che l’aria è diversa, il derby si prepara da solo, la pressione e la tensione è abbastanza alta”.

Su Icardi:

“Anche il giocatore più forte al mondo deve avere rispetto degli altri componenti dello spogliatoio. E quando vedo che non c’è rispetto posso diventare l’uomo più cattivo al mondo. Ma non solo del giocatore, anche di chi lo gestisce. Lo spogliatoio è sacro e chiedo a tutti di dire le cose in faccia, meglio mandarsi a quel paese ma poi il rancore bisogna metterlo da parte”.

Sulla trappola derby:

“Il periodo negativo l’abbiamo passato prima, quando siamo usciti dall’Europa League. Non ci caschiamo in questo giochino che noi stiamo bene e loro stanno male. Dobbiamo rispettare una squadra forte come l’Inter, che può farti male in qualsiasi momento”.

Sul Milan favorito:

“E’ una gara in cui non esiste una favorita. Il derby si vince controllando bene le emozioni e le energie prima del fischio d’inizio. Entrare in campo con la testa libera”.

Su Piatek:

“Non parlo molto con lui, ora comincio a vedere qualche sorriso in più e mi fa piacere perchè pensavo che all’inizio era arrabbiato con me. Gli piace allenarsi, al massimo si prende un giorno libero, poi torna qui ad esercitarsi”.

Sulla coperta corta:

“Non sono un sarto che riesce ancora a cucire bene i vestiti. Sbaglio ancora qualcosa, stiamo li per migliorare ma il sarto non lo sono al 100%”.

Sul secondo posto:

“Dobbiamo arrivare in Champions, ora se arriviamo secondi o quarti cambia poco. Il Napoli ha un vantaggio ampio e ha una squadra forte, non voliamo troppo alti. Il Napoli ha qualcosa in più di noi e lo sappiamo. Ancelotti ha fatto molto turnover e hanno molti giocatori, per il Napoli la Coppa non è un problema. Siamo lontani da loro”.

Sull’andamento della stagione:

“Nelle prime 7-8 partite di campionato giocavamo un calcio diverso ma facevamo fatica a portare i punti a casa. Prendevamo sempre gol. Il fatto di soffrire e non prendere gol e ribaltare il risultato nel recupero, ci ha dato sicurezza”.

Su Gattuso nella crescita:

“Ho sempre pensato che l’allenatore in una squadra incide al 30-40% poi bisogna avere un bel gruppo di lavoro, ci vuole disciplina e rispettare la società. I meriti sono dei ragazzi e del club, e una piccola percentuale c’è anche qualcosa di mio e del mio staff”.

Sulla stanchezza dell’Inter:

“Mi riallaccio alla gara che la Juve ha fatto a Madrid. Tutti a dire che la Juve era stanca e morta, poi avete visto al ritorno. Bisogna capire se la stanchezza e fisica o mentale. I miei giocatori non hanno stanchezza fisica altrimenti non fai corse di 50 metri a raddoppiare sugli avversari, qualche giocatore però a livello tecnico soffre un pò di più. Suso e Paquetà? Stiamo chiedendo qualcosa in più a questi giocatori, ma bisogna essere compatti e solidi, non è un problema fisico ma del lavoro che gli chiediamo”.

Su Musacchio:

“E’ cresciuto molto. Sento parlare di Mateo solo come cuore e grinta. Ma lui ne sbaglia poche quando costruiamo dal basso, sento poche persone che notano questo. Ci sono 10 giocatori che danno una mano alla difesa”.

Sulle parole di Berlusconi:

“Quello che dice il presidente è così, bisogna rispettarlo, io faccio le scelte e prendo le decisioni”

Sulla paura di non esserci al derby:

“E’ già la terza volta, non posso permettermi di lasciare la squadra senza allenatore. Se voglio migliorare devo imparare queste cose qui, ho sbagliato e devo migliorare. Non posso discutere così con i giocatori, ho sbagliato ed è giusto che il quarto uomo mi ha cacciato via. Per fortuna non ho detto nulla di grave. Partita vissuta in tribuna stampa? Non lo sapevo nemmeno, ma sono me stesso”.

Sul gol di Biglia:

“Nelle ultime gare stiamo prendendo punizioni dal limite, possiamo prendere più falli al limite dell’area avversaria ma la media è molto bassa. Abbiamo 3-4 giocatori che calciano bene”.

Sulla voglia del Milan in classifica:

“C’è tantissima voglia. Mica dobbiamo fare a botte, non è pugilato ma calcio. La parola “rabbia” bisogna quantificarla, pare una gara nervosa non è giusto. Bisogna avere calma e lucidità. Domani bisogna avere rispetto per l’avversario perché l’Inter può farti male in qualsiasi momento”.

TERMINA QUA LA CONFERENZA STAMPA




Udinese, la conferenza stampa di Davide Nicola

Conferenza stampa Nicola – L’allenatore dell’Udinese, Davide Nicola, interverrà nella giornata di oggi  in vista del prossimo impegno di campionato.

Il tecnico bianconero ha parlato del match di domani, ore 18.00, contro il Napoli di mister Ancelotti (qui le probabili formazioni di Napoli-Udinese), valido per la 28° giornata di Serie A. Vi ricordiamo che potrete seguire la radiocronaca della partita grazie a Radiogoal24 andando sulla sezione radio o sulla nostra pagina Spreaker.

“La Juventus ha dimostrato di non essere una squadra qualunque, anche in Champions. I primi tre gol subiti sono nati da situazioni di poca attenzione, è mancata la sintonia e l’aggressività, fermo restando che avevamo la Juve davanti e fermo restando la nostra voglia di fare una partita di livello. Ora c’è il Napoli e proveremo a fare bene, sappiamo che domani sarà difficile, come lo sapevamo prima della Juventus”.

Altra convocazione per Kevin Lasagna da parte del ct Mancini: a che punto è il suo processo di crescita?

“Si è allenato molto bene in settimana, mi auguro vada in campo come contro la Juventus. Sicuramente si può fare di più e cercheremo di farlo tutti nella prossima gara”.

Che cosa vorrebbe vedere domani in particolare?

“Voglio vedere la capacità di osare mantenendo l’equilibrio e dobbiamo puntare alla nostra Champions, che è la salvezza. E per questo dobbiamo ragionare sul lungo periodo ma in ogni partita c’è la possibilità di raccogliere punti. Domani vogliamo far vedere il nostro calcio mantenendo l’equilibrio. Dietro abbiamo qualche defezione in più, ma non cerchiamo scuse”.

De Maio come sta?

“Vedremo se riusciremo a recuperarlo, ma abbiamo lavorato anche per altre soluzioni e siamo curioso di vederla contro una squadra come il Napoli”.

Avete provato il cambio di modulo anche in amichevole, domani potremo vederlo?

“Magari non ve ne accorgete durante la partita, ma lo abbiamo fatto anche contro la Juventus, cambiando e mettendo il 3-4-3 in fase di possesso. E’ un modo che mi permette di avere equilibrio, con alcuni accorgimenti, schierando però più giocatori offensivi”.

Il Napoli è la squadra più forte sulle corsie laterali dell’intero campionato, come fermarli?

“Ripeto: la chiave di volta è osare mantenendo il giusto equilibrio: ci saranno le condizioni per farlo, sugli esterni loro costruiscono ma per andare ad attaccare la linea, lo fanno davvero molto bene e noi ci siamo allenati per arginare queste qualità. Siamo riusciti a fare un gol contro la Juve, perché non dovremmo riuscirci contro il Napoli? Abbiamo sbagliato in alcune impostazioni e dobbiamo crescere in questo”.

Pussetto e Okaka come stanno?

“Okaka è rientrato venerdì, mentre Pussetto sta bene e ha fatto alcuni allenamenti differenziati solo per riassorbire una botta”.

Dieci giocatori in Nazionale, non il massimo per preparare la sfida al Genoa:

“Lo sapevamo, è una situazione che conosciamo. Noi rimaniamo con 5-6 giocatori durante la sosta e concentreremo la nostra attenzione su questi, che sono in recupero. Penso a Behrami e Badu”.

Cosa è successo a Teodorczyk? Barak?

“Teodorczyk era rientrato ad allenarsi dopo l’operazione ma aveva ancora problemi col pube, ma siccome è un giocatore con un carattere importante faceva di tutto per essere a disposizione 15-20 minuti a partita, ma abbiamo preferito lasciarlo fuori per permettergli di risolvere il problema alla radice, visto che poi arriverà un ciclo con tante partite ravvicinate. Barak? Credo abbiamo concluso il suo campionato”.