Milan, tre chiavi per fermare la Juventus

Siamo giunti alla finale di Coppa Italia. Solo due squadre sono rimaste per aggiudicarsi la coppa nazionale: Juventus e Milan. I bianconeri ad un pizzico dalla vittoria del settimo scudetto consecutivo, sono riusciti ad andare in finale grazie alle vittorie per 1-0 sia all’andata che al ritorno di semifinale, contro l’Atalanta. I rossoneri hanno invece conquistato la finale grazie alla lotteria dei calci di rigore, nella semifinale di ritorno all’Olimpico contro la Lazio, dopo lo 0-0 dell’andata e lo stesso risultato maturato nei tempi regolamentari del ritorno. L’obbiettivo del Milan ad inizio stagione era di tornare in Champion’s League, ma abbiamo tutti visto l’estrema difficoltà con cui ha affrontato le prime uscite di campionato. Abbandonato quell’obbiettivo ormai da tempo, il principale scopo stagionale rimane la conquista della Coppa Italia, che porterebbe i rossoneri direttamente ai gironi di Europa League. Per Gattuso, quella di stasera è come una finale di un mondiale: ecco perché il Milan vorrà affrontare la Juventus con l’unico risultato in testa, la vittoria. Un’eventuale conquista del trofeo, andrebbe a rispolverare la bacheca di Casa Milan, che in dieci anni ha vinto solo uno scudetto nel 2011 e due Supercoppe Italiane, una nello stesso anno ed una nel 2016. Ma i rossoneri dovranno fare la partita perfetta, se  vogliono vincere il trofeo, poiché anche la Juventus vorrà conquistare la Coppa Italia; soprattutto Allegri che tenta di vincere il duo Scudetto-Coppa Italia, per la quarta volta consecutiva, andando a stabilire un nuovo record.
Per far si che il Milan vinca la partita di stasera, Gattuso schiererà in campo la miglior formazione possibile, con il 4-3-3 ormai divenuto modulo principale della squadra. In porta ci sarà ovviamente Donnarumma, con la difesa a quattro composta da Calabria, Bonucci, Romagnoli e Rodriguez. Il centrocampo sarà occupato dai soliti Kessiè, Bonaventura e Locatelli, con il tridente di attacco, composto da Suso, Calhanoglu e Cutrone.
Come già detto, il Milan dovrà fare la partita perfetta per il trionfo finale e, per riuscirvi, dovrà vincere la partita in tre parti del campo: difesa, centrocampo ed attacco. Il lavoro non sarà semplice per i ragazzi di Gattuso, ma la Juventus di questa stagione, non sembra essere imbattibile, perciò nulla è impossibile.

Reparto difensivo: bloccare le incursioni di Dybala e Higuain

Affinché il risultato sia dei migliori, la difesa rossonera dovrà rimanere concentrata su tutte le possibili insidie del caso che porteranno gli attaccanti della Juventus, due su tutti certamente Dybala ed Higuain. Qui il lavoro fondamentale spetta a Leonardo Bonucci, che conosce quasi alla perfezione tutti i movimenti dei suoi ex compagni, e saprà gestire al meglio ogni situazione in fase difensiva. Ma il cuore della tattica sta nel cercare di limitare le giocate di Dybala e Douglas Costa, dove il brasiliano gioca spesso lontano dalla porta, ma si rende ugualmente pericoloso, grazie ai suoi cross tagliati e diretti ad Higuain. Il compito di Bonucci e Romagnoli sarà quello di arginare gli inserimenti del Pipita, cercando di anticiparlo nei movimenti, vanificando ogni sua occasione da gol. I due terzini, Rodriguez e Calabria, dovranno porre un’attenzione quasi maniacale nel marcare le ali esterne bianconere, poiché è dalle fasce che spesso si rendono  molto pericolosi, grazie alla velocità e al dribbling dei suoi giocatori. Doppio lavoro per Rodriguez che dovrà essere supportato da un centrocampista o esterno del Milan, nel coprire gli inserimenti di Cuadrado, che per l’occasione giocherà terzino al posto di Lichtsteiner, ma che difficilmente non avanzerà sulla fascia, cercando di creare non pochi problemi alla retroguardia rossonera.

Centrocampo: mantenere il pallino del gioco, sfruttando gli inserimenti vincenti

Per quanto riguarda il centrocampo, è lì che dovrà avvenire il lavoro sporco. I vari Kessiè, Bonaventura e Locatelli, dovranno essere perfetti nel fermare gli inserimenti di Pjanic e Khedira, due mediani con il vizio del gol. Bisognerà mantenere il pallino del gioco a centrocampo, se si vuole far male ad una squadra come la Juventus, poiché in questa stagione ha temuto parecchio gli inserimenti da dietro degli attaccanti. Un esempio è sicuramente il gol di Immobile nella gara di andata in campionato all’Allianz Stadium. Il centrocampo biancoceleste con una serie di passaggi di prima e triangolazioni, è riuscito a sbarazzarsi della linea mediana della Juventus, facendo inserire alla perfezione Immobile, che ha dovuto solo mettere la palla in rete. Certo a parole tutto è più semplice, ma se dovesse essere attuata la tattica nel migliore dei modi, ci vorrà il minimo sforzo a centrocampo per il Milan, per imporre il proprio gioco.

Tridente d’attacco: genio di Suso e Calhanoglu, freddezza di Cutrone

La fase offensiva, sarà anch’essa di grande importanza per il fine rossonero: come appena detto, bisognerà sfruttare gli inserimenti degli attaccanti e dei centrocampisti per colpire la difesa juventina. Data la superiorità fisica dei difensori bianconeri, nei confronti dell’unica punta Cutrone, sarebbe un suicidio tentare come unico attacco il cross in area di rigore. Il giovane attaccante, per quanto possa essere un grandissimo talento, farebbe difficoltà a gestire palla in mezzo a due difensori come Benatia e Barzagli. Ecco perché i giocatori dovranno essere intelligenti nel gestire al meglio ogni occasione favorevole, tentando magari il tiro da fuori area. Suso e Calhanoglu hanno nel sangue questa caratteristica e chi meglio di loro potrebbe tentare di sorprendere la difesa della Juventus, con un tiro da fuori area.
Calhanoglu dovrà fare un lavoro di sacrificio, poiché si troverà davanti Cuadrado adattato a terzino per l’occasione. Dovrà cercare di non perdere la palla nei contrasti con il colombiano, altrimenti sarà costretto a rincorrerlo in un possibile attacco da parte sua, per rimediare all’errore fatto.
Per quanto riguarda Cutrone, sembra essere cresciuto da inizio stagione e sembra sempre più somigliare, allo stile di gioco di Pippo Inzaghi. Proprio quest’ultimo, allenatore del Venezia, in una intervista rilasciata a Tiki Taka come ospite speciale, ha elogiato il giovane attaccante, affermando che ha molta fame di gol sin dai tempi delle giovanili. Per coronare la stagione fatta con il Milan e l’incredibile crescita che potrà avere nei prossimi anni, Inzaghi si augura che prima o poi, Cutrone possa indossare la maglia numero 9, e regalare le stesse emozioni  ai tifosi che ha regalato Pippo.
Con queste dichiarazioni, il ragazzo dovrà arrivare carico al massimo, per dimostrare ancora una volta, di che pasta è fatto.

Perciò non ci rimane altro che guardare l’incontro di questa sera, per scoprire chi si aggiudicherà questa edizione della Coppa Italia, per cucirsi sul petto ed aggiungere alla bacheca un altro trofeo importante, in chiave nazionale. Qui troverete le probabili formazioni di Juventus-Milan; quindi l’appuntamento sarà su Rai 1 alle ore 21 per la diretta TV, mentre per chi volesse ascoltare la nostra radiocronaca sul sito, la diretta comincerà alle ore 20.45, per tutte le ultime notizie sulle formazioni ufficiali che andranno a disputare la partita.




Juventus-Milan: probabili formazioni, radiocronaca e dove vederla in TV e streaming

Siamo giunti all’attesissima finale di Coppa Italia, che vedrà in scena la sfida tra Juventus e Milan. I bianconeri arrivano al match con il morale al massimo dopo la vittoria in rimonta sul Bologna che rende quasi sicura la vittoria del settimo scudetto consecutivo. Anche il Milan è reduce da un successo importante in chiave Europa League; i ragazzi di Gattuso sono intenzionati a portare a casa la Coppa Italia come premio di una stagione iniziata non bene ma che potrebbe concludersi nel modo migliore. Appuntamento mercoledì 9 maggio alle ore 21.00 presso lo stadio Olimpico.

Le probabili formazioni di Juventus-Milan

Allegri dovrebbe proporre il 4-3-3 con Cuadrado nel ruolo di terzino e la coppia centrale formata da Barzagli e Benatia; in attacco Higuain sarà supportato da Douglas Costa e Dybala. Mandzukic ha recuperato ma partirà dalla panchina. Gattuso risponderà con un 4-3-3 in cui il ruolo di prima punta sarà coperto da Cutrone; in difesa torna Calabria mentre Locatelli viene confermato al posto di Biglia che però è recuperato e partirà dalla panchina.

Probabile formazione Juventus (4-3-3): Buffon; Cuadrado, Benatia, Barzagli, Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Matuidi; Douglas Costa, Dybala, Higuain. Allenatore: Allegri.

Probabile formazione Milan (4-3-3): G.Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, R.Rodriguez; Kessie, Locatelli, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu Allenatore: Gattuso.

Radiocronaca Juventus-Milan

La radiocronaca di Juventus-Milan verrà trasmessa da RadioGoal24 sul proprio sito web www.radiogoal24.it e sulla pagina Facebook di RadioGoal24 a partire dalle 20.45.

Dove vedere in TV e streaming Juventus-Milan

La gara sarà trasmessa in diretta su Rai 1, ed inoltre sarà possibile seguire il match in streaming su laptop, smartphone o tablet, tramite RaiPlay.




Montella e l’ignoranza da social: la rivincita del tecnico italiano

In una serata, quella di ieri, perfetta per i colori giallorossi (la Roma dopo 10 anni torna ai quarti di finale di Champions League) non bisogna far passare inosservata l’impresa del Siviglia; il club spagnolo, vincendo per due a uno all’Old Trafford, ha eliminato il Manchester United di Mourinho. Una vera e propria impresa che porta la firma non solo di Ben Yedder (autore della doppietta decisiva) ma anche di Vincenzo Montella; il tecnico italiano, dopo essere stato esonerato dal Milan, si è preso una bella rivincita con la qualificazione ai quarti di Champions. Un successo da dedicare a tutto il mondo social che si era divertito ad insultarlo quando venne sollevato dall’incarico di allenatore rossonero.

Vi ricordate questa foto? I tifosi rossoneri vengono rappresentati in festa a tal punto da scendere in piazza per l’esonero di Montella; notizia che merita una maggiore affluenza di pubblico rispetto agli arrivi di Biglia e Bonucci. Immagine divertente, complice i primi risultati del tecnico sulla panchina del Siviglia. Con il tempo, però, le cose sono decisamente cambiate e ora che il club spagnolo è ai quarti di Champions ed il Milan ad un passo dall’eliminazione in Europa League, chi si diverte è Montella. Magari in piazza ci è sceso lui dopo la rete di Ramsey…

 

 

Quello del social è un mondo che tende all’esagerazione, porta all’estremo qualsiasi fatto; Montella, come tutti, non si è salvato. Tra le tante immagini che gli sono state gentilmente dedicate ne abbiamo una che riguarda il famoso motto estivo del Milan. “Passiamo alle cose formali” durante il calciomercato è stato uno slogan talmente famoso da essere successivamente utilizzato per qualsiasi cosa, compresa la vicenda Montella. In questa foto possiamo notare come Fassone e Mirabelli siano felici di comunicare l’esonero al tecnico rossonero. Ora, rivendendo questa foto, avranno sicuramente qualche rimpianto.

Una delle caratteristiche principali di Montella è quella di trovare del positivo anche nelle sconfitte. Tema che ovviamente non è sfuggito al mondo del social. Qui possiamo notare come sia stata messa la frase “Stiamo crescendo” (usata spesso dall’ex allenatore rossonero nelle interviste) in risposta alla notizia dell’esonero. Oggi dovrebbero crescere quelle persone che si fanno condizionare dal social. “Montolivo è lento”, “Thiago Motta non può giocare a pallone” “Montella non è capace ad allenare”: sono solo alcuni esempi in cui siamo la gente è andata dietro a degli slogan solo perché facevano tendenza.

La serata di ieri è stata la rivincita di un tecnico capace di estromettere dalla Champions il re (in positivo) del social, José Mourinho. Tutto questo dovrebbe far riflettere.




Milan, Gattuso: “I ragazzi hanno fatto qualcosa di straordinario. Ora testa al derby”

Gennaro Gattuso, allenatore del Milan, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Milan TV al termine del match di Coppa Italia vinto contro la Lazio: “La partita? L’abbiamo conquistata perché è merito dei ragazzi, dei miglioramenti che abbiamo fatto. Oggi hanno fatto qualcosa di straordinario. La Lazio ha fatto gol a tutti quelli che sono venuti a giocare a Roma, è difficile da affrontare perché forte fisicamente e tecnicamente. Le occasioni che ha avuto gliele abbiamo regalate noi. Sembrava una partita come contro la Roma. Ci piace andare sempre a pizzicare in avanti. Adesso testa al derby. La soddisfazione maggiore è non avere subito gol dopo 120 minuti. Siamo una squadra che ha saputo soffrire, tenere bene il campo e creare alcune occasioni nitide. Dobbiamo continuare su questa strada. In questo momento bisogna solo recuperare energie, arrivare al derby con energie mentali e fisiche. Il derby dà adrenalina e fa venire voglia in più. Ci sarà lo stadio pieno”




Lazio, Inzaghi: “Rammarico non aver segnato in 180′, ma non abbiamo nessun rimpianto”

Simone Inzaghi, allenatore della Lazio, ha concesso una conferenza stampa al termine del match di Coppa Italia perso ai rigori contro il Milan: “Rimpianti non ce ne sono, abbiamo fatto 180 minuti. Avremmo meritato di più, non siamo riusciti a segnare. Donnarumma è stato bravissimo, i rigori sono una lotteria. Radu e de Vrij avevano i crampi. Nessun rimpianto. Abbiamo fatto il massimo, l’unico rammarico è non essere riusciti a segnare nei 180 minuti. Un risvolto psicologico? Sono scettico assolutamente. Sono orgoglioso dei ragazzi per il cammino fatto. L’anno scorso siamo arrivati in finale, stavolta in semifinale. Ora siamo delusi, già da domani dovremo pensare alla Juventus. Troppi impegni? Penso che siamo stati bravissimi, a parte il tiro di Kalinic abbiamo concesso poco al Milan. Il problema è che nei 180 minuti sono stati bravi a limitarci, non concedendoci gol. Se temevamo il contropiede del Milan? Normale che in un doppio confronto la scioltezza di pensiero ci sia meno, non vuoi prendere gol. I miei ragazzi sono stati bravissimi. L’unico rammarico è la partita di Milano, se avessimo segnato oggi avremmo avuto meno paura del gol. Ma sono fiero dei miei ragazzi, se la sono giocata con spavalderia”.




Milan-Inter, formazioni ufficiali e radiocronaca

Manca pochissimo all’inizio del match valido per gli ottavi di finale di Coppa italia (fischio d’inizio ore 20.45). Vediamo nel dettaglio le formazioni ufficiali di Milan-Inter.

Formazioni ufficiali Milan-Inter

Formazione ufficiale Milan (4-3-3): A. Donnarumma; Abate, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Locatelli; Suso, Kalinic, Bonaventura. Allenatore: Gattuso

Formazione ufficiale Inter (4-2-3-1): Handanovic; Joao Cancelo, Skriniar, Ranocchia, Nagatomo; Vecino, Gagliardini; Candreva, Joao Mario, Perisic; Icardi. Allenatore: Spalletti

Radiocronaca Milan-Inter

La radiocronaca di Milan-Inter verrà trasmessa da RadioGoal24 sul proprio sito web www.radiogoal24.it e sulla pagina Facebook di RadioGoal24 a partire dalle 20.30.




Milan-Inter: probabili formazioni, radiocronaca e dove vederla in TV e streaming

Il big match degli ottavi di finale di Coppa Italia è il derby di Milano tra Milan e Inter. Le due squadre sono entrambe in un brutto periodo. I nerazzurri vengono da due sconfitte consecutive contro Udinese e Sassuolo e hanno perso il primato in classifica in Serie A, scivolando al terzo posto dietro a Napoli e Juventus. Anche i rossoneri vengono da due sconfitte consecutive, contro Verona e Atalanta, ma la loro posizione in classifica è ben più grave rispetto ai cugini: 11° posto e ben 8 sconfitte stagionali in 18 partite.

Milan-Inter, le probabili formazioni

Gattuso dovrebbe schierare un centrocampo “muscolare” con Kessie, Biglia e Locatelli. Montolivo in panchina. Bonaventura avanza nel tridente d’attacco. Scontata la squalifica in campionato, tornano titolari Romagnoli e Suso. Problema all’inguine per Donnarumma: il titolare sarà Storari. Spalletti schiera il portiere di Coppa Padelli; al posto degli infortunati D’Ambrosio e Miranda ci saranno Cancelo e Ranocchia. Ballottaggi in attacco fra Perisic ed Eder e fra Joao Mario e Brozovic, con i primi favoriti.

Probabile formazione Milan (4-3-3): Storari; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Locatelli; Suso, Kalinic, Bonaventura. Allenatore: Gattuso.
Probabile formazione Inter (4-2-3-1): Padelli; Cancelo, Ranocchia, Skriniar, Nagatomo; Vecino, Gagliardini; Candreva, Joao Mario, Perisic; Icardi. Allenatore: Spalletti.

Radiocronaca e dove vederla in tv e streaming

La partita sarà possibile seguirla grazie a RadioGoal24, che trasmettere la radiocronaca dal suo canale Spreaker e dalla sua pagina Facebook. In alternativa è possibile seguire il match su Rai 1, Rai 1 HD e Rai Play.




Juventus-Roma: probabili formazioni, radiocronaca e dove vederla in TV e streaming

Il big match della 18° giornata sarà una vera e propria sfida scudetto; le due squadre, infatti, sono rispettivamente seconda e quarta in classifica e vogliono vincere per non perdere terreno dal Napoli capolista e dall’Inter. Grande occasione per i giallorossi che, con una vittoria a Torino e con altri possibili 3 punti dalla gara di recupero con la Sampdoria, potrebbero addirittura andare a -1 dai partenopei, ribadendo la loro volontà di lottare per il primo posto.

Juventus-Roma, le probabili formazioni

La Roma si presenta allo Stadium dopo la clamorosa eliminazione dalla Coppa Italia ai danni del Torino, dove hanno giocato parecchie riserve. Sabato, contro i campioni d’Italia, i giallorossi dovrebbero scendere in campo con lo stesso 11 che ha vinto il derby con la Lazio. I bianconeri hanno superato il turno di Coppa Italia (battendo il Genoa). Il recupero di Mandzukic dovrebbe convincere Allegri a scendere in campo con il classico 4231. In difesa, Barzagli e Alex Sandro sono favoriti su Lichtsteiner e Asamoah.

Probabile formazione Juventus (4-2-3-1): Buffon; Barzagli, Chiellini, Benatia, Alex Sandro; Pjanic, Khedira; Cuadrado, Dybala, Mandzukic; Higuain. Allenatore: Allegri
Probabile formazione Roma (4-3-3): Alisson; Florenzi, Fazio, Manolas, Kolarov; De Rossi, Strootman, Nainggolan; Perotti, Dzeko, El Shaarawy. Allenatore: Di Francesco

Radiocronaca e dove vederla in tv e streaming

La partita sarà possibile seguirla grazie a RadioGoal24, che trasmettere la radiocronaca dal suo canale Spreaker e dalla sua pagina Facebook. In alternativa è possibile seguire il match tramite le pay-tv di Sky Mediaset, tramite anche i loro servizi di streaming Sky Go Premium Play.




Coppa Italia: l’Atalanta batte il Sassuolo e vola ai quarti di finale

L’Atalanta batte il Sassuolo e accede ai quarti di finale di Coppa Italia, dove incontrerà il Napoli al San Paolo. All'”Atleti Azzurri d’Italia”, le reti di Cornelius e Toloi sono state decisive per la vittoria bergamasca. I gol nerazzurri sono arrivati entrambi nel primo tempo. Nella ripresa un autogol di Toloi riapre la partita, ma l’Atalanta riesce a gestire bene il vantaggio. Espulso Kurtic nel finale.




Simone Inzaghi duro: “Successe cose fuori dal mondo, chi ha sbagliato paghi”

Il tecnico della Lazio Simone Inzaghi ha parlato nella conferenza stampa prima del match di domani contro il Cittadella in Coppa Italia. L’allenatore piacentino ovviamente ha parlato anche della sfida di lunedì sera contro il Torino e degli errori arbitrali. Ecco le sue parole:

Dopo la Fiorentina ha fatto fatica a prendere sonno. Adesso?
“Dobbiamo cercare di trasformare la delusione e l’ingiustizia subita in ferocia. Domani abbiamo l’opportunità di giocare contro il Cittadella, una squadra organizzata che gioca bene a calcio. Sarà una partita trappola”.

Cosa ha detto alla squadra dopo il Torino?
“Avevo cercato di parlare con i giocatori a fine primo tempo, ieri l’ho rifatto e ho detto loro di guardare avanti. Sono successe cose fuori dal mondo e sono sotto gli occhi di tutti. Spero che chi di dovere prenda provvedimenti, io penso solo al campo”.

Come si riparte?
“Solo Immobile pagherà le conseguenze di quello che è successo ma i giocatori sono riusciti sempre a rimanere lucidi e anche lunedì siamo stati bravi a non reagire”.

Domani giocherà qualcuno che ha avuto meno spazio?
“Vedremo, ieri abbiamo fatto scarico e oggi valuteremo tante cose, come le condizioni di Luis Alberto e Felipe Anderson. Sappiamo che non sarà una partita semplice”.

Vincendo contro l’Udinese il primo posto sarebbe a 5 punti. Ne siete consapevoli?
“Stiamo facendo bene, ringrazio anche i tifosi che ci sono sempre stati vicini”.

Al netto delle problematiche fisiche e avendo visto l’Inter ieri sera, pensa di mettere in campo i titolari?
“Immobile giocherà, poi ripeto: il Cittadella è una buona squadra e dovremo cercare di fare una partita intensa”.

Restando su Immobile: deve recuperare psicologicamente?
“Contro il Torino stava facendo bene, doveva magari stare più attento perché con Burdisso c’erano stati attriti anche l’anno scorso. Personalmente non avrei fatto niente a entrambi. Le sue parole? Sono cose che capitano, con due ammonizioni le cose sarebbero cambiate. L’argentino è un giocatore forte in campo ma a volte si è lasciato un po’ andare”.

La Lazio ha le sue certezze e le avversarie vi temono. C’è qualcosa da migliorare, soprattutto in casa?
“Contro il Torino siamo mancati negli ultimi metri ma non siamo andati male. Contro la Fiorentina eravamo in vantaggio e avremmo vinto, contro una squadra che comunque è venuta a Roma per giocarsela. In entrambe le gare, se tutto fosse andato come doveva, avremmo vinto”.