Il Cts ha deciso di non decidere

Il Cts ha deciso di non decidere

Il parere del Comitato tecnico scientifico slitta, e il calcio resta ancora nel limbo. Doveva essere la giornata decisiva almeno sul fronte degli allenamenti di squadra, però il Cts si è preso altro tempo prima di sdoganare il documento con cui i club di Serie A sperano di poter ripartire dal 18 maggio con un’attività di gruppo. Un passaggio fondamentale per poter guardare con un po’ più di realismo alla ripartenza del campionato. Insomma la fase 3, quella del calcio dei tre punti. Al momento però mancano ancora le coordinate per la fase 2, nonostante gli allenamenti individuali delle squadre abbiano comunque riannodato il filo interrotto da due mesi.

Fa paura la Germania che si preparava sì a ripartire con il massimo campionato nel prossimo week end, ma con i due positivi alla Dynamo Dresda (serie B tedesca) vede rimettere in discussione un po’ tutto: la squadra doveva giocare ad Hannover in trasferta il 17 maggio, ma tutti, staff compreso, sono stati messi in quarantena per decisione delle autorità sanitarie locali. Insomma ci si gira intorno ma il problema è sempre lo stesso: a fronte di un contagio come ci si deve regolare. Gli scienziati italiani sono sempre stati per una linea dura, con isolamento per tutti in caso di un positivo. E il fronte tedesco evidentemente ha indotto a prendere altro tempo. (ANSA)

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Inter, test medici tutti negativi

Inter, test medici negativi!

L’Inter tranquillizza i tifosi e tutto l’ambiente della Serie A, tramite un comunicato riportato dal Corriere dello Sport inerente l’esito dei test effettuati sui calciatori della rosa di Conte. Nessuno dei nerazzurri è risultato positivo al Coronavirus: “FC Internazionale Milano comunica che tutti i test medici ai quali è stata sottoposta la Prima Squadra sono risultati negativi. Dal pomeriggio di oggi avranno inizio gli allenamenti individuali facoltativi. Il Club mantiene la massima attenzione sui criteri preventivi per la salute dei giocatori e di tutti i componenti della Società, nel rispetto di tutte le linee guida governative e della tutela della salute pubblica”.

Buone notizie per i tifosi nerazzurri e per tutti gli appassionati di sport che vedono in questa notizia un ostacolo in meno verso la ripresa del campionato. Nel frattempo, come detto anche nel comuicato, ci sarà la posssibilità per chi vorrà di sottoporsi a sedute individuali di allenamento che si concentreranno sulla parte atletica,  a turni e in pochi su ogni campo. Esclusa la possibilità di svolgere partitelle o comunque di riaffinare la tecnica col pallone. Per quello si dovrà aspettare (forse) il 18 maggio.

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Cina, il campionato potrebbe ripartire senza le stelle straniere

Cina, si riparte senza stelle straniere

Fabio Cannavaro e il suo Guanghzou Evergrande potrebbero tornare in campo a giugno, sicuramente giocando a porte chiuse e magari con un nuovo format (due gironi da 8 e play-off al termine della regular-season). Questo l’orientamento della Federcalcio cinese secondo quanto riferito da Chen Xuyuan in un’intervista rilasciata ai microfoni di CCTV: a riportarlo è il Corriere dello Sport. Il numero 1 federale ha ammesso che è possibile chen Cina si riprenda a giocare senza molte delle stelle straniere che hanno i vari club: “C’è questo problema. Secondo le nostre informazioni, un terzo dei giocatori stranieri e alcuni allenatori non sono ancora tornati. Ne terremo conto, ma non aspetteremo che tornino tutti prima di riprendere, sarebbe ingiusto per gli altri club. Non appena saremo pronti in termini di prevenzione e controllo dell’epidemia, inizieremo”. Si giocherà a porte chiuse, poi in base ai numeri si proverà ad aprire gradualmente ai tifosi.

Evidentemente il giro di interessi che ruota attorno alla Chinese Super League è troppo elevato perché il campionato aspetti il ritorno degli stranieri per ripartire o, ancora peggio, perché si fermi. Tuttavia c’è da chiedersi se la loro assenza non possa rivelarsi un danno ancora maggiore, dato che il poco seguito internazionale che aveva questa competizione era stato ottenuto grazie all’ingaggio a cifre faraoniche di top player (o ex tali) dall’Europa come El Sharaawy, Hulk o

 

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Bulgaria, riparte il campionato

Bulgaria, riparte il campionato!

Il campionato in Bulgaria riprende il 5 giugno. Cosi ha deciso la Federcalcio bulgara che ha anche fissato la data di chiusura per l’11 luglio, mentre una settimana prima (il 4 luglio) si disputerà la finale di Coppa di Bulgaria. Il torneo, a causa dell’emergenza Coronavirus, era stato sospeso il 13 marzo con il Ludogorets in testa con 9 punti di vantaggio (e una gara in meno) su Lokomotiv Plovdiv, Levski e Cska Sofia. La Federazione ha fissato anche la data di inizio del campionato 2020-2021 che partira’ il 25 luglio. Riportiamo di seguito la classifica della suddetta competizione prima dell’interruzione:

1 Ludogorets Razgrad 23 16 7 0 42:10 +32 55
2 Levski Sofia 24 13 7 4 40:17 +23 46
3 Lokomotiv Plovdiv 24 13 7 4 46:22 +24 46
4 CSKA Sofia 24 13 7 4 39:16 +23 46
5 Slavia Sofia 24 12 6 6 31:23 +8 42
6 Cherno More 24 9 10 5 30:21 +9 37
7 Beroe 24 12 1 11 37:32 +5 37
8 Botev Plovdiv 24 8 6 10 25:27 -2 30
9 Arda 23 7 8 8 25:29 -4 29
10 Etar 24 5 9 10 26:40 -14 24
11 Tsarsko selo 24 6 4 14 22:39 -17 22
12 Botev Vratsa 24 4 7 13 20:45 -25 19
13 Dunav 24 4 6 14 18:44 -26 18
14 Vitosha Bistritsa 24 1 3 20 15:51 -36 6

 

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Il Botafogo a Robben: “Vieni a giocare da noi”

Il vicepresidente del Botafogo Ricardo Rotenberg ha confermato ad alcuni media locali che il suo club sta tentando di convincere il 36enne Arjen Robben a tornare al calcio giocato e firmare per il club carioca. “Per me è stato lui il miglior giocatore dei Mondiali 2014 – ha detto il dirigente ‘alvinegro’ -. Premiarono Messi solo perché l’Olanda non è arrivata in finale. Ma Arjen rimane un grande giocatore, e un idolo. Lo abbiamo sondato e la cosa gli ha fatto molto piacere. E’ stato fermo a lungo, ma noi saremmo pronti ad accoglierlo“.

Robben si è ritirato un anno fa, dopo aver vinto l’ennesimo titolo della Bundesliga con il Bayern Monaco. “Ad aiutarci per entrare in contatto con lui – ha aggiunto Rotenberg – è stato l’intermediario Marcos Leite, lo stesso con cui riprenderemo a parlare di Yaya Tourè quando questo caos del virus sarà passato. Convincere Robben non sarà facile, ma so che ama Rio e la nostra proposta può interessarlo”. (ANSA).

Arjen Robben sarebbe un giocatore adatto al calcio brasiliano? Il campione olandese, nonostante l’età e un fisico che non è mai stato da funambolo, potrebbe mandare in tilt le difese d’Oltreoceano con la sua classica giocata a rientrare sul sinistro senza troppe difficoltà, potendo inoltre contare su un bagaglio tecnico sopraffino. L’unica incognita sarebbe la tenuta non solo a livello atletico, ma anche psicologico, essendosi Robben tolto molte soddisfazioni nella sua carriera sia in Nazionale che con i club. Prenderebbe sul serio il Brasileirao?

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Croazia, ripresa del campionato prevista per il 30 maggio

Coronavirus, Croazia: riparte il campionato!

Anche la Croazia tornerà in campo nel mese di maggio, dopo lo stop causato dall’emergenza Coronavirus. Il tutto dipenderà dal Governo e dalle scelte che verranno effettuate, ma l’amministrazione esecutiva della Federazione calcistica croata (HNS) ha deciso le date della ripresa: il 30 maggio – si legge nel comunicato – ripartiranno le semifinale della Coppa di Croazia tra l’Osijek Rijeka e lo Slaen Lokomotiva, mentre la settimana successiva (6 giugno) sarà la volta del campionato. Le gare si svolgeranno inevitabilmente a porte chiuse, mentre non è stata decretata nessuna novità per quanto riguarda promozioni nelle serie superiori e retrocessioni. Infine, la ripartenza riguarda solo il massimo campionato, la HNL 1.

Riportiamo la classifica della massima serie croata aggiornata a prima dello stop del calcio. La Dinamo Zagabria, eliminata dall’Atalanta ai gironi di Champions League, domina incontrastata al primo posto con 18 punti di vantaggio sul Rijeka secondo in classifica.

1 Dinamo Zagreb 26 21 2 3 51:11 +40 65
2 Rijeka 26 14 5 7 42:31 +11 47
3 Lokomotiva Zagreb 26 14 4 8 41:28 +13 46
4 Hajduk Split 26 13 6 7 41:23 +18 45
5 Osijek 26 11 9 6 38:25 +13 42
6 HNK Gorica 26 9 8 9 32:40 -8 35
7 Slaven Koprivnica 26 7 5 14 23:43 -20 26
8 NK Istra 1961 26 4 7 15 19:40 -21 19
9 Inter Zapresic 26 3 8 15 28:51 -23 17
10 Varazdin 26 3 8 15 18:41 -23 17

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Rizzoli: “Ecco come cambierà il calcio giocato”

Nicola Rizzoli, ormai ex-direttore di gara e oggi designatore arbitrale di Serie A, ha parlato a Casa Sky Sport riguardo i cambiamenti che il Covid-19 introdurrà durante le partite dopo la ripresa dei campionati.

Oltre alle varie società, anche gli arbitri sono in attesa di capire se il campionato di Serie A riaprirà. E il Coronavirus potrebbe andare a incidere anche sul regolamento e sul rapporto tra i direttori di gara e i calciatori: “Bisognerà avere comportamenti differenti, non voleranno cartellini ma ci vorrà una diversa distanza.Ci sarà bisogno di uno step culturale, potrà farci bene e questo vale anche per gli arbitri nei confronti dei calciatori. Stiamo facendo un grande lavoro con l’Uefa e i designatori dei grandi campionati europei e questo è un elemento molto importante. Bisogna sfruttare le situazioni difficili per tirarne fuori qualcosa di migliore, sotto tutti i punti di vista”.

VAR e sicurezza

Organizzazione dell’organico e protocollo: così la squadra arbitrale si sta organizzando per la ripresa del campionato. “Se in questa fase cresceranno nuovi arbitri giovani ben venga per tutto il movimento, è chiaro che i più esperti avranno tante partite da fare tra le varie competizioni. In più stiamo lavorando per ridurre al minimo i rischi: ci saranno il VAR, l’assistente VAR e l’operatore, tre persone anziché quattro come accade in genere. Ovviamente tutti con guanti e mascherine, dobbiamo rispettare anche noi il protocollo. Gli arbitri si sono allenati in casa come i calciatori, ora hanno ripreso a lavorare in maniera individuale in attesa che si possano organizzare dei veri e propri allenamenti. Ci sono tanti aspetti che stiamo valutando, per organizzare un protocollo che ci permetta di garantire la nostra presenza in tutte le partite”.

Cinque sostituzioni

Un’altra novità in vista, è quella che riguarda le cinque sostituzioni: qualche allenatore l’ha richiesta per affrontare i tanti impegni ravvicinati, la Fifa ha accolto positivamente questa proposta e l’Ifab potrebbe presto approvarla. “È una proposta importante, ne abbiamo parlato. In una fase in cui bisognerà affrontare tante partite una dietro o l’altra è giusto andare incontro alle società, si sta discutendo di questa proposta e tra pochi giorni potrebbe essere validata dall’Ifab“, le parole di Rizzoli.

Nuova regola sui falli di mano

L’Ifab ha già pensato a delle novità che verranno introdotte nella stagione successiva. “Ci sono state delle modifiche, definite chiarimenti, per limitare il tocco di mano dell’attaccante, un qualcosa che esula dalla volontarietà e dalla dinamica. Nel regolamento, in caso di gol, si parla solo di tocco di mano, per evitare che una rete possa essere segnata con un braccio seppur in maniera involontaria. C’era una parte non molto chiara, hanno voluto giustamente accorciare i tempi aggiungendo il principio dell’immediatezza del tocco di mano rispetto al gol. Il gol di Ibra contro la Fiorentina, per esempio, sarebbe valido, perché dopo il tocco di mano ci sono due dribbling prima del tiro in porta, quindi in questo caso l’immediatezza non c’è. Qualora invece il fallo di mano precedente al gol sia comunque punibile con gli altri principi della volontarietà e della dinamica, il gol sarebbe comunque da annullare anche in caso di non immediatezza”.

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Rivoluzione Newcastle: Pochettino e Coutinho nel mirino

Newcastle: mercato col botto in arrivo

Il Newcastle si prepara a voltare pagina, sia a livello tecnico che societario. Il club inglese, come rivela fra gli altri il Mundo Deportivo, è da tempo nel mirino del milionario americano Henry Mauriss, che lo contende al principe saudita Mohammed Bin Salman per un cifra che oscilla fra i 300 e i 400 milioni di euro. Il nuovo proprietario sarà chiamato a mettere mano al portafoglio per costruire una squadra ambiziosa, che punti su talenti di prestigio e su una guida tecnica di assoluto livello.

Il nome dell’allenatore che circola è quello dell’argentino Mauricio Pochettino, vicecampione d’Europa nella passata stagione con il Tottenham; in alternativa è circolato il mome di Massimiliano Allegri, che porterebbe in Inghilterra il cileno Vidal. Il nome di Philippe Coutinho, invece, rappresenta il primo possibile rinforzo per l’attacco. Il brasiliano, attualmente in prestito al Bayern Monaco, rientrerà a fine stagione nel Barcellona, da dove poi ripartirà per altri lidi. Uno di questi potrebbe essere il Newcastle (ANSA).

L’unica domanda che ci si pone spontaneamente è come questo scenario di grandi investimenti possa conciliarsi con quello attuale: il calciomercato estivo non dovrebbe essere infatti segnato da spese folli quest’anno a causa delle ingenti perdite subite da tutti i club e chiunque sia il nuovo properietario dei Magpies dovrà in primo luogo occuparsi del risanamento dei conti interni alla società. Tuttavia, se davvero il magnate americano o il principe saudita saranno in grado di investire grandi somme sul mercato, ciò potrebbe per ovvi motivi provocare degli squilibri in Premier League e chi sa, tra pochi anni potremo forse rivedere il Newcastle scrivere nuovi capitoli di storia calcistica come ai tempi di Alan Shearer.

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Premier League, medici dei club contrari alla ripresa

Premier League: I medici dei 20 club scrivono una lettera ai vertici del campionato

I medici della Premier League scrivono una lettera aperte ai vertici del calcio. Secondo quanto riporta The Athletic, i responsabili degli staff sanitari dei 20 club avrebbero inviato una email a Mark Gillet e a Richard Garlick comunicando tutte le loro perplessità e manifestando paura per la possibile ripresa del campionato e il proseguo della stagione. Nel documento ci sono circa 100 domande su cui le squadre vorrebbero chiarezza e trasparenza, tra le quali quesiti circa le assicurazioni e i test per per i giocatori  le loro famiglie. La situazione sembra sempre più complicata.

Le perplessità degli esperti non lasciano certo sorpresi, avendo l’Inghilterra dei numeri molto simili all’Italia in termini di contagiati totali (201mila) e morti (30mila) per Coronavirus, con la differenza che nel nostro Paese di ricominciare il campionato prima di un mese ancora non se ne parla (anzi, dev’essere ancora approvato il protocollo per la ripresa degli allenamenti di gruppo attraverso il meeting di oggi tra Comitato tecnico-scientifico e Federcalcio). Tuttavia la gran quantità di denaro mossa dalla Premier League, di gran lunga superiore rispetto alla Serie A, non può che influenzare i vertici dei 20 club, tutti concordi sul fatto che si debba ricominciare a giocare appena possibile. Con la differenza che lì le squadre (o meglio la squadra) coinvolte nella lotta al titolo non fanno appelli giornalieri alla ripresa immediata mascherandosi da paladini dell’interesse generale.

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Bologna, ieri il primo allenamento. Mihajlovic oggi in campo da solo

Bologna di nuovo in campo, si allena anche Mihajlovic!

Da ieri anche i rossoblù sono tornati a lavorare: un’ora di corse e ripetute 57 giorni dopo l’ultima volta. Sedute rigorosamente individuali, senza palloni e senza attrezzi (sono chiuse tutte le strutture del centro sportivo Galli ad eccezione dei campi) e con un protocollo chiaro per poter accedere all’allenamento. Quindici  giocatori della prima squadra hanno svolto l’allenamento, tra cui Poli Orsolini che sono arrivati già cambiati e con l’acqua portata da casa. I parcheggi sono stati distanziati e la temperatura dei giocatori è stata misurata all’ingresso del centro. Erano presenti un medico e un preparatore, che hanno seguito tutto all’interno della struttura grazie alle immagini delle telecamere. La squadra ha lavorato su tre campi, per i portieri Skorupski Da Costa è stato predisposto un programma specifico di corsa, mobilità articolare, balzi e circuiti, senza pallone. Gli altri sono stati disposti su tre corsie verticali tracciate per ogni campo, da 20 metri di larghezza e separate di 3 metri l’una dall’altra. I lavori si sono basati sulla corsa, l’attivazione e la mobilità generale per agire su resistenza e rieducazione alla corsa. Lo staff ha richiesto ai giocatori di non esagerare per evitare il rischio di infortuni; il ritorno ad una condizione normale di corsa richiederà quattro settimane di lavoro.

Di oggi invece la notizia secondo la quale Sinisa Mihajlovic sta facendo una seduta di allenamento individuale a Casteldebole. Alle 10.00, secondo quanto riportato da Sky Sport, l’allenatore del Bologna ha varcato i cancelli del centro sportivo, dirigendosi sul campo, correndo e facendo addominali, come ieri ha fatto la squadra.

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