Everton-Tottenham: probabili formazioni, radiocronaca e dove vederla in TV

Everton-Tottenham probabili formazioni – Con il match in programma domenica 23 Dicembre alle ore 17.00 al Goodison Park tra Everton e Tottenham, si concluderà la 18° giornata della Premier League. Partita di cartello di questo turno, con le due formazioni distanziate da ben 15 punti, ma con forti ambizioni europee. La formazione guidata da Pochettino, attualmente al 3° posto, ha nel mirino il Machester City, lontano 5 lunghezze, per cui non può concedersi passi falsi contro i Toffies. I padroni di casa, invece, vedono la zona Europa League, attualmente occupata dal Manchester United, a due punti di distacco: imperativi quindi i 3 punti in un match tutt’altro che alla portata. Andiamo ora a vedere le probabili formazioni di Everton-Tottenham.

Everton-Tottenham probabili formazioni

Con Martina e Ramirez indisponibili, i Toffies si schiereranno con 4-2-3-1: davanti al portiere Pickford agiranno Coleman, Keane, Mina e Digne. Diga di mediana formata da Gueye e André Gomes, mentre il trio di trequartisti comprenderà Walcott, Sigurdsson e Bernard, pronti ad ispirare l’unica punta Richarlison. Modulo speculare per i ragazzi di Pochettino: ci sarà Lloris tra i pali degli Spurs, mentre linea difensiva sarà formata da Trippier, Vertonghen, Alderweireld e Davies. Sissoko e Dier in cabina di regia, con Son, Alli e Eriksen che agiranno alle spalle di Kane.

Probabile formazione Everton (4-2-3-1): Pickford; Coleman, Keane, Mina, Digne; Gueye, André Gomes; Walcott, Sigurdsson, Bernard; Richarlison.

Probabile formazione Tottenham (4-2-3-1): Lloris; Tripper, Vertonghen, Alderweireld, Davies; Sissoko, Dier; Son, Eriksen, Alli; Kane.

Everton-Tottenham radiocronaca

RadioGoal24 non trasmette la partita. Ad ogni modo, potrete trovare uno studio dedicato al commento LIVE delle partite sul canale Spreaker, sul  sito web www.radiogoal24.it e sulla pagina Facebook di RadioGoal24 durante l’orario previsto per il match.

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Napoli-SPAL: probabili formazioni, radiocronaca e dove vederla in TV e streaming

Napoli-SPAL probabili formazioni – Allo stadio “San Paolo” andrà in scena Napoli-SPAL, incontro valido per la diciassettesima giornata dell’edizione 2018/2019 della Serie A TIM. I padroni di casa sono reduci dal successo in extremis ottenuto in trasferta contro il Cagliari con il risultato di 0-1 (decisiva la rete, su punizione, di Milik al 91′ per gli azzurri) ed hanno ottenuto, fino ad ora, 38 punti; gli ospiti, invece, nell’ultimo turno, hanno pareggiato per 0-0 contro il Chievo tra le mura amiche salendo a quota 16 punti conquistati. Di seguito, nel dettaglio, le probabili formazioni di Napoli-SPAL.

Napoli-SPAL probabili formazioni

Nel Napoli, Ancelotti rilancerà dal primo minuto, rispetto alla trasferta in Sardegna, Hysaj, Albiol, Callejon, Hamsik ed Insigne (rispettivamente al posto di Malcuit, Maksimovic, Zielinski, Diawara ed Ounas). In porta, tornerà titolare Meret, mentre in attacco Milik sarà nuovamente il titolare, a discapito di Mertens. In casa SPAL, invece, Semplici confermerà la formazione titolare vista contro i clivensi. Ci sarà Gomis in porta, davanti a cui agiranno Cionek, Vicari e Felipe. A centrocampo, Schiattarella verrà nuovamente preferito a Valdifiori, per completare il quintetto con Lazzari, Valoti, Kurtic e Fares. Nel reparto avanzato sarà nuovamente confermata la coppia formata da Petagna e Paloschi.

Probabile formazione Napoli (4-4-2): Meret; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Callejon, Allan, Hamsik, Ruiz; Milik, Insigne. Allenatore: Ancelotti.

Probabile formazione SPAL (3-5-2): A. Gomis; Cionek, Vicari, Felipe; M. Lazzari, Valoti, Schiattarella, Kurtic, Fares; Petagna, Paloschi. Allenatore: Semplici.

Napoli-SPAL radiocronaca

La radiocronaca di Napoli-SPAL verrà trasmessa da RadioGoal24 sul canale Spreaker, sul proprio sito web www.radiogoal24.it e sulla pagina Facebook di RadioGoal24 a partire dalle ore 14:45.

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Sassuolo-Torino: probabili formazioni, radiocronaca e dove vederla in TV e streaming

Sassuolo-Torino probabili formazioni – Al “Mapei Stadium” di Reggio Emilia andrà in scena Sassuolo-Torino, incontro valido per la diciassettesima giornata dell’edizione 2018/2019 della Serie A TIM. I padroni di casa sono reduci dal successo ottenuto in trasferta contro il Frosinone con il risultato di 0-2 (autorete di Ariaudo e realizzazione di Berardi per i neroverdi) ed hanno ottenuto, fino ad ora, 24 punti; gli ospiti, invece, nell’ultimo turno, hanno perso per 0-1 nel Dery della Mole, contro la Juventus tra le mura amiche, rimanendo così a quota 22 punti conquistati. Di seguito, nel dettaglio, le probabili formazioni di Sassuolo-Torino.

Sassuolo-Torino probabili formazioni

Nel Sassuolo, De Zerbi non confermerà in blocco l’undici iniziale visto contro i ciociari. Arriverà, dunque, il turno per un 3-4-3 con Rogelio a centrocampo al posto di Bourabia ed in attacco per Babacar e Di Francesco, considerate le assenze di Boateng (infortunato) e Djuricic (squalificato), al fianco di Domenico Berardi. In casa Torino, invece, gli occhi saranno puntati sulle condizioni di Sirigu e Iago Falque. Il portiere, sostituito al 20′ contro la Juventus, proverà a stringere i denti e ad esserci contro gli emiliani, mentre l’attaccante proseguirà il percorso di recupero dall’affaticamento che lo ha tenuto fuori causa contro la Juventus. In attacco Iago Falque tornerà titolare al posto di Zaza.

Probabile formazione Sassuolo (3-4-3): Consigli; Marlon, G. Ferrari, Magnani; Lirola, Duncan, Sensi, Rogerio; Berardi, Babacar, Di Francesco. Allenatore: De Zerbi.

Probabile formazione Torino (3-5-2): Sirigu; Izzo, N’Koulou, Djidji; Aina/De Silvestri, Meité, Rincon, Baselli, Ansaldi; Iago Falque, Belotti. Allenatore: Mazzarri.

Sassuolo-Torino radiocronaca

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La Top 10 dei calciatori finiti in carcere

Calciatori in carcere – Essere un calciatore professionista significa avere grandi doti tecniche ma anche alcune qualità morali che permettono agli atleti di essere sempre al 100% fisicamente e mentalmente per il loro lavoro. Alcuni di essi tuttavia, una volta ritirati, non hanno saputo mantenere una stila di vita ordinario e anzi, per le loro malefatte sono finiti addirittura in prigione. Ecco la nostra top 10!

1- Omar “El Gato” Ortiz
Condanna esemplare per il portiere messicano Omar “Gato” Ortíz. L’ex “gatto” tra i pali di Monterrey, Club Celaya e Chiapas, nel 2012 fu arrestato per aver partecipato a diversi sequestri di persona. Il calciatore era legato al cosiddetto Cartello del Golfo, organizzazione del narcotraffico messicano tra le più famose. Per la sua attività malavitosa, il “Gato” è finito nel sacco della giustizia, che lo ha condannato a 50 anni di carcere.

2- Bruno
L’efferato omicidio della ex amante e la sparizione del suo cadavere, dato in pasto ai cani, è la colpa che pesa sulle spalle e la fedina penale di Bruno Fernandes, portiere brasiliano condannato a 30 anni di carcere.

3-Nizar Trabelsi
C’è anche un terrorista islamico, tra gli ex calciatori finiti dietro le sbarre. E’ il tunisino Nizar Trabelsi, ex centrocampista dello Standard Liegi e del Fortuna Dusseldorf. Trabelsi era legato ad Al-Qaida e il 13 settembre 2001 fu arrestato perché sospettato di essere in procinto di attaccare l’ambasciata statunitense a Parigi con un’azione suicida. Nel 2003 fu condannato a 10 anni di carcere dalla giustizia belga ed estradato negli Stai Uniti, dove è tutt’ora detenuto. Nel 2014 la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha ritenuto illegittima l’estradizione di Trabelsi, condannando il Belgio a pagargli 60 mila euro di danni.

4-Breno
L’ex Bayern Monaco Vinicius Rodrigues Borges, meglio conosciuto come Breno, il 4 luglio 2012 è stato condannato a 3 anni e 9 mesi di carcere per incendio doloso. Nel settembre 2011 aveva dato fuoco alla sua villa in maniera intenzionale. Il 19 agosto 2013 è stato scarcerato per buona condotta dalla Prigione di Stadelheim, dove era detenuto. Il difensore brasiliano è tornato a giocare nel 2015, nel San Paolo, club nel quale era cresciuto.

5-Cristiano Doni
Lo storico capitano dell’Atalanta, miglior marcatore di sempre della storia del club con 112 reti (103 in campionato), fu arrestato il 19 dicembre 2011 nell’ambito del secondo filone d’inchiesta sul calcioscommesse nato dalla cosiddetta Operazione Last Bet, condotta dalla procura di Cremona. Al di là dei provvedimenti della giustizia sportiva, dal punto di vista penale, lo scorso 16 maggio, Doni è stato rinviato a giudizio per associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva. Il processo si aprirà a Cremona il prossimo 6 dicembre.

6-René Higuita
L’ex portiere della Colombia, René Higuita, celebre per il suo “scorpione”, nel 1993 fu condannato a 7 mesi di prigione per aver fatto da mediatore nel sequestro di persona della figlia di un suo amico, senza avvisare la polizia. Un episodio controverso, come controverse erano le amicizie del leggendario portiere, vicino al re dei narcos Pablo Escobar.

7-Stefano Mauri
Coinvolto nello scandalo Calcioscommesse del 2011, l’ex capitano della Lazio, Stefano Mauri è stato arrestato il 28 maggio 2012. Il GIP di Cremona Guido Salvini impose per il centrocampista la custodia cautelare a seguito della scoperta di una scheda telefonica che secondo l’accusa sarebbe stata usata dal giocatore per concludere le combine di Lazio-Genoa e Lecce-Lazio. Il 4 giugno furono concessi gli arresti domiciliari, ma non la scarcerazione: il giudice ritenne che la versione fornita dal laziale fosse “costruita a posteriori”. La scarcerazione arrivò 10 giorni dopo perché vennero a cadere i presupposti della misura cautelare. Lo scorso maggio, Mauri è stato rinviato a giudizio per associazione a delinquere. Anche per lui il processo inizierà il prossimo 6 dicembre a Cremona.

8-Edmundo
A Firenze lo ricordano per quella fuga in Brasile in preda alla “saudade” che nella stagione 1998-99 pesò sulla corsa allo scudetto della Viola, ma di guai, Edmundo ne ha combinati di ben peggiori. Nell’ottobre del 1999, il brasiliano viene condannato a 4 anni e mezzo di carcere in regime di semilibertà, per la morte di tre persone in un incidente avvenuto a Rio de Janeiro nel 1995. Nell’incidente morirono una ragazza che viaggiava con lui e una coppia che viaggiava sull’auto con la quale il fuoristrada del calciatore, rimasto ferito, si era scontrato. Altre tre ragazze, che si trovavano sul mezzo guidato da Edmundo, rimasero ferite gravemente. Il calciatore è stato detenuto solo per un giorno, poi, a colpi di ricorso, è rimasto praticamente a piede libero. Anche oggi che su di lui pende un mandato d’arresto spiccato nel 2011.

9-Tony Vairelles
L’ex attaccante francese Tony Vairelles ha trascorso 5 mesi in carcere con l’accusa di tentato omicidio durante una sparatoria in un locale notturno a Nancy. In carriera, ha vestito le maglie di Lione, Bordeaux, Lens e altri club del campionato francese, oltre che la casacca della nazionale.

10-Jermaine Pennant
Una vita fatta di tanti eccessi quella di Jermaine Pennant, che ha sicuramente buttato al vento un potenziale non indifferente. Tra accuse di stupro, incidenti stradali e guide in stato d’ebbrezza c’è l’imbarazzo della scelta. Non è un caso che il centrocampista inglese sia stato arrestato ben due volte.




Per la Fiorentina e per la sua carriera: il Cholito vuole la sua rivincita

Quando hai il nome  di “Simeone” stampato sul retro di una maglietta, sai benissimo che la tua carriera non sarà mai banale. E’ un po’ il paradosso dei figli d’arte: tante aspettative possono portare ad una pressione inimmaginabile a causa di un confronto che, a volte anche senza particolari motivazioni, ti porterai dietro per tutta la vita. E’ successo lo stesso per Giovanni Simone, primogenito di un calciatore che in Italia ha fatto la storia e la fortuna di Lazio e Inter. Lo spettro del “raccomandato” aleggia sulla sua figura ad ogni prestazione non convincente, ad ogni goal sbagliato. In Italia è probabilmente anche più difficile essere tranquilli, essendo il nostro un paese che passa da un estremo all’altro senza troppe difficoltà o esitazioni. Ecco allora che, in quel 27 Novembre dello scorso anno, in quella partita contro la Juventus in cui realizzò una doppietta, la carriera del Cholito è cambiata. L’annata con il Genoa si dimostrò prolifica, tanto da scatenare un’asta di mercato fra Torino e Fiorentina per aggiudicarselo, con vittoria la rush finale per i viola. Giovane, argentino, con il nome Simeone: tutti attributi che hanno scatenato un attenzione virale per questo giocatore. Come abbiamo detto, però, la vita di un talento figlio d’arte non è mai semplice, soprattutto in una piazza esigente come quella toscana, orfana di campioni e vittorie da ormai troppo tempo. La prima annata è stata caratterizzata da alti e bassi, cosa normale per l’ambientamento di un ragazzo di 22 anni alla sua prima esperienza in una grande squadra. Dopo un anno però la pazienza è cominciata a diminuire e, alle prime partite senza realizzazioni, la maledetta frase che condanna qualsiasi figlio d’arte nel mondo calcistico ha cominciato a sorgere impetuosamente negli animi dei tifosi: “Se si fosse chiamato Mario Rossi non farebbe nemmeno panchina”. Una frase a cui è difficile controbattere, soprattutto visto il particolare momento del nostro campionato e della nostra nazionale, priva di talenti veramente importanti. Quando le aspettative sono così alte, quando il nome su quella maglietta pesa ancora di più della piazza per cui stai giocando, serve il carattere. Il “carattere” è sempre stato ne DNA della famiglia Simeone, caratteristica che sta accompagnando anche Diego sulla panchina dell’Atletico Madrid. La sfida di Giovanni è proprio questa, non vedere le sue origini come un peso o una sfortuna, ma utilizzarle come arma da utilizzare per la propria carriera. Il segno lanciato dal Cholito dopo il goal realizzato nel match contro l’Empoli è un segnale di tutto ciò: il ragazzo vuole reagire e non ha paura di quello che la gente dica di lui. Quel gesto fatto dopo il goal è proprio un segno di personalità, di auto-convinzione dei propri mezzi, è simbolo di carattere, quello che serve a lui per potersi realmente definire un “Simeone”.

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Inter-Udinese: probabili formazioni, radiocronaca e dove vederla in TV e streaming

Inter-Udinese probabili formazioni – La sedicesima giornata di Serie A si apre con Inter-Udinese. I padroni di casa, reduci dalla sconfitta esterna contro la capolista Juventus, accusano un ritardo di 14 punti dalla vetta e di 6 dal Napoli secondo e vogliono riscattarsi immediatamente. I friuliani militano nei bassifondi della classifica e, dopo il clamoroso successo con la Roma, non sono riusciti a dare la svolta sperata, raccogliendo solo un punto in due giornate. Ora analizziamo, nel dettaglio, le probabili formazioni di Inter-Udinese.

Inter-Udinese probabili formazioni

Spalletti si affida al 4-2-3-1 con il solito Handanovic in porta, il rientrante Vrsaljko a destra, Skriniar e De Vrij al centro della difesa e ancora Asamoah a sinistra nonostante le ultime sfortunate prestazioni. In mediana si potrebbe riproporre la mediana Brozovic-Valero vista in Champions (in dubbio Vecino per un problema muscolare), mentre davanti si potrebbe rivedere Joao Mario sulla trequarti (il recupero di Nainggolan sembra più complesso del previsto) tra i confermatissimi Politano e Perisic e dietro a capitan Icardi.
Nicola schiera la solita difesa a 3 titolarissima, i dubbi vertono invece sul centrocampo: si confida nel recupero di Behrami dal fastidio alla caviglia (se non ce la dovesse fare retrocederebbe De Paul per fare spazio a Pussetto), con Mandragora e Fofana quasi certi del posto; sulle fasce spazio a Ter Avest e Pezzella e davanti la coppia De Paul-Lasagna (a meno del forfait di Behrami).

Probabile formazione Inter (4-2-3-1): Handanovic; Vrsaljko, Skriniar, De Vrij, Asamoah; Brozovic, Borja Valero; Politano, Joao Mario, Perisic; Icardi.

Probabile formazione Udinese (3-5-2): Musso; Stryger Larsen, Nuytinck, Troost-Ekong; Ter Avest, Fofana, Behrami, Mandragora, G.Pezzella; De Paul, Lasagna.

Inter-Udinese radiocronaca

La radiocronaca di Inter-Udinese verrà trasmessa da RadioGoal24 sul canale Spreaker, sul proprio sito web www.radiogoal24.it e sulla pagina Facebook di RadioGoal24 a partire dalle ore 17:45.

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Torino-Juventus: probabili formazioni, radiocronaca e dove vederla in TV

Torino-Juventus probabili formazioni – Derby della mole numero 197 in atto allo stadio Olimpico “Grande Torino” sabato 15 dicembre alle ore 20.30. La squadra di Mazzarri, dopo un avvio difficile, ha iniziato a macinare punti, ritrovandosi attualmente al 6° posto in classifica, a sole 4 lunghezze dalla zona Champions League. Campionato a parte quello della Juventus, che si trova a quota 43 punti, distante 8 punti dal Napoli secondo. Il derby di sabato per la formazione di Allegri vale come rivincita dopo la brutta prestazione offerta contro lo Young Boys. Come accennato in precedenza, si tratta del 197° incontro tra le due squadre, con i bianconeri che hanno vinto per 85 volte, rispetto alle 56 dei granata, mentre il segno X è comparso in ben 55 occasioni. Andiamo ora a vedere le probabili formazioni di Torino-Juventus.

Torino-Juventus probabili formazioni

Mazzarri scenderà in campo con il classico 3-4-1-2 che ha contraddistinto le ultime uscite dei granata: davanti a Sirigu agiranno Izzo, N’Koulou e Djidji. Corsie esterne affidate a De Silvestri e Ansaldi, con Meitè e Rincon in mediana; Baselli sarà il riferimento sulla trequarti, con Iago Falque e Belotti in avanti pronti ad offendere. 4-3-3 invece per Allegri che, in difesa di Szczesny, schiererà Cancelo, Chiellini, Bonucci e il rientrate Alex Sandro. Emre Can sostituirà Bentancur per completare la mediana insieme a Pjanic e Matuidi. Nel tridente, oltre agli intoccabili Mandzukic e Ronaldo, si ripete il solito ballottaggio tra Dybala, Douglas Costa e Bernardeschi, con l’argentino che dovrebbe partite dal primo minuto.

Probabile formazione Torino (3-4-1-2): Sirigu; Izzo, N’Koulou, Djidji; De Silvestri, Meité, Rincon, Ansaldi; Baselli; Iago Falque, Belotti. Allenatore: Mazzarri (in panchina Frustalupi per la squalifica del tecnico granata)

Probabile formazione Juventus (4-3-3): Szczesny; Cancelo, Chiellini, Bonucci, Alex Sandro; Emre Can; Pjanic, Matuidi; Dybala, Ronaldo, Mandzukic. Allenatore: Allegri.

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La radiocronaca della partita verrà trasmessa da RadioGoal24 sul canale Spreaker, sul proprio sito web www.radiogoal24.it e sulla pagina Facebook di RadioGoal24 a partire dalle ore 20:15.

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Frosinone-Sassuolo: probabili formazioni, radiocronaca e dove vederla in TV e streaming

Frosinone-Sassuolo probabili formazioni – Nel nucleo di partite delle 15 di domenica pomeriggio del sedicesimo turno di Serie A c’è anche Frosinone-Sassuolo, rispettivamente penultima e nona forza del campionato. I padroni di casa, fatta eccezione per le sconfitte contro Inter e Napoli, non stanno facendo malissimo di recente (considerato l’avvio tragico di campionato) con una vittoria e quattro pareggi nelle ultime 7 partite. I neroverdi hanno patito la sconfitta nel derby emiliano e sono reduci da due pareggi, mantenendo comunque un ottimo piazzamento a metà classifica. Ora analizziamo, nel dettaglio, le probabili formazioni di Frosinone-Sassuolo.

Frosinone-Sassuolo probabili formazioni

Longo si affida al suo collaudato 3-4-1-2 con Sportiello ancora in porta e il reparto difensivo titolarissimo, sulle fasce ancora spazio per Zampano e Beghetto (che dovrebbe spuntarla su Molinaro) e in mezzo al campo confermata la coppia Chibsah-Maiello. Davanti dovrebbero rientrare dal primo minuto Ciano e Ciofani accanto a Campbell.
De Zerbi schiera un 4-3-3 (non da escludere tuttavia la difesa a 3 con l’inserimento di Magnani) con Consigli fra i pali, Lirola e Rogerio sulle corsie esterne e Marlon e Ferrari al centro del reparto arretrato. A centrocampo i maggiori dubbi, con tre in lizza per un posto: al momento Sensi è favorito su Magnanelli e Locatelli per affiancare Bourabia e Duncan. Davanti confermatissimo il tridente Berardi-Babacar-Di Francesco.

Probabile formazione Frosinone (3-4-1-2): Sportiello; Goldaniga, Ariaudo, Capuano; Zampano, Chibsah, Maiello, Beghetto; Ciano; Ciofani, Campbell. Allenatore: Longo

Probabile formazione Sassuolo (4-3-3): Consigli; Lirola, Marlon, Ferrari, Rogerio; Duncan, Sensi, Bourabia; Berardi, Babacar, Di Francesco. Allenatore: De Zerbi.Frosinon

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SPAL-Chievo: probabili formazioni, radiocronaca e dove vederla in TV e streaming

SPAL-Chievo probabili formazioni – Al Paolo Mazza di Ferrara si gioca SPAL-Chievo, lunch match di questo sedicesimo turno di Serie A che apre le partite della domenica. Le due squadre sono rispettivamente in sedicesima e ultima posizione, separate da un gap importante di ben 12 punti; gli estensi vengono da due pareggi consecutivi in campionato (dopo la sconfitta con la capolista Juventus) mentre i clivensi hanno fatto addirittura meglio, avendo una striscia all’attivo di ben 4 pareggi di fila (tra le “vittime” anche Lazio e Napoli) che hanno leggermente migliorato l’infausta situazione in classifica. Il calcio d’inizio di questo match è fissato per domenica 16 dicembre alle ore 12:30. Ora, nel dettaglio, le probabili formazioni di SPAL-Chievo.

SPAL-Chievo probabili formazioni

Per la SPAL consueto 3-5-2, con Cionek che rientra dalla squalifica al fianco di Vicari e Felipe; sulle fasce confermato Lazzari mentre a sinistra Fares è favorito su Costa. Nel trio di centrocampo la cabina di regia dovrebbe essere affidata a Schiattarella (con Valdifiori che rimane alla finestra), affiancato da Missiroli e Kurtic. Davanti spazio per la coppia Petagna-Antenucci.
4-2-3-1 per il Chievo con il rientrante Rossettini al centro della difesa insieme a Bani, Cacciatore e Barba confermati sulle corsie esterne; a centrocampo Giaccherini si gioca la maglia da titolare con Obi per accompagnare Radovanovic ed Hetemaj. Tra le linee spazio per il favoritissimo Birsa e Stepinski in ballottaggio con Meggiorini per supportare l’unica punta Pellissier.

Probabile formazione SPAL (3-5-2): Gomis; Cionek, Vicari, Felipe; Lazzari, Missiroli, Schiattarella, Kurtic, Fares; Antenucci, Petagna. Allenatore: Semplici

Probabile formazione Chievo (4-3-2-1): Sorrentino; Cacciatore, Bani, Rossettini, Barba; Giaccherini, Radovanovic, Hetemaj; Birsa, Stepinski; Pellissier. Allenatore: Di Carlo

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Sundas, con la sua scuderia pronto a scendere in campo per il calciomercato invernale: che nomi!

Il procuratore sportivo Alessio Sundas si prepara ad invadere il calciomercato invernale con oltre 180 giocatori elenchiamo alcuni nomi le cui schede tecnici stanno già girando nei vari club e i direttori sportivi  in Italia e all’estero ne sono entusiasti. Ecco i nomi: Douglas Atila Barbosa de Almeida classe ’93 attaccante brasiliano con un valore di mercato di un milione di euro; in una nota Sundas dichiara che nella prossima sessione di mercato il suo valore potrebbe anche quadruplicare. Aladin Ayoub, classe ’96 italo- tunisino (attualmente tesserato tra i professionisti in italia), un portiere che ha già molte richieste all’estero e sarà proposto al c.t. Mancini; il giovanissimo Meher Majri  classe 2002 attaccante proveniente dal club tunisino di Serie A Hriana; il portiere Riccardo Piscitelli, ex portiere del Milan; gli albanesi Daci e Kaloshi in orbita nazionale albanese, entrambi richiestissimi in Italia; il campione che ha fatto il mondiale in Russia ed ha anche segnato contro l’Inghilterra, il tunisino Sassi Ferjani; l’ex giocatore della nazionale italiana Federico Caronte; i due campioni dell’accademia in Guinea Tourè e Soumah; l’ex giocatore dell’inter, l’attaccante Geremy Lombardi; il giovane centrocampista del Cuneo, Paolo Cilenti; il portiere Colosio ex della Cremonese e Cuneo; la giovane promessa Mattia Vaccaro del Napoli.
inoltre il procuratore sportivo durante il calciomercato sessione invernale organizzerà un vertice con intermediari e agenti FIFA per le sponsorizzazioni dei club di calcio.