Inter, Capello consiglia Lautaro: “Resta all’Inter!”

Inter, Capello consiglia Lautaro: “Resta all’Inter!”

Da settimane tiene banco la questione Lautaro Martinez: Barcellona si, Barcellona no, con il PSG sullo sfondo, che potrebbe sferrare un attacco nel caso lasciassero Parigi sia Cavani che Mauro Icardi. Il destino dell’argentino è ancora in bilico tra l’Inter ed il Barcellona, mentre continuano ad intervenire svariati addetti ai lavori che si pronunciano su quella che secondo loro sarebbe la scelta migliore per il giovante centravanti. Ieri ha parlato Scaloni, Ct dell’Argentina, che spera che si possa realizzare in blaugrana la coppia Lautaro-Messi, così che possano affinare la loro intesa, cosa che porterebbe giovamento anche all’albiceleste. Oggi invece si è espresso Capello, ed ha un pensiero diametralmente opposto a quello dell’ex difensore argentino: Lautaro deve restare all’Inter. Ecco le considerazioni dell’ex tecnico di Roma, Milan e Juventus:

“Glielo consiglio. Raggiungere ora il Barcellona e giocarsi il posto con Suarez non è facile. Come giocatore è molto bravo. Ha tutto: qualità, velocità e rapidità nella conclusione. E poi è un combattente.”

Secondo Don Fabio quindi è troppo presto per fare il “salto”, meglio aspettare e crescere all’Inter, e magari chissà tra qualche anno i nerazzurri potrebbero essere lì a giocarsi i grandi traguardi a cui ambisce il Barcellona.

 

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Scaloni, CT Argentina: “Lautaro e Messi insieme al Barça? Meglio per noi”

Scaloni, CT Argentina: “Lautaro e Messi insieme al Barça? Meglio per noi”

Lionel Scaloni ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di El Larguero. Il CT dell’Argentina ha parlato del possibile arrivo di Lautaro Martinez al Barcellona a fianco di Messi. Andiamo a vedere uno stralcio di ciò che ha detto il CT dell’Argentina:

Scaloni commenta il possibile trasferimento di Lautaro Martinez al Barcellona: “L’Inter è un grande club e non sarà facile portarlo via. Ha giocato bene insieme a Messi in Nazionale e per noi è un bene che giochino più tempo insieme. Poi c’è Suarez e bisogna capire se Setien ha intenzione di giocare con il tridente. Lautaro è giovane, di grande prospettiva e ha una straordinaria forza di volontà. È un attaccante moderno, come Haaland. Somiglia molto a Suarez, non si danno mai per vinti, si muovono continuamente, è il giocatore che tutti vorrebbero avere”.

Il CT dell’Argentina non ha potuto non commentare il suo miglior calciatore della Nazionale, Leo Messi: “È il miglior giocatore della storia; quando non ci sarà più, ci pentiremo di non poterlo più vedere. In Argentina è amatissimo; io lo vedo in allenamento, vedo le cose che fa, ha ancora tanto da dare”.

Scaloni ha poi detto la sua circa la questione del se Lautaro si sposerebbe bene con i compagni di reparto e se avrebbe sufficiente minutaggio: “Giocare con Messi, Griezmann e Suarez? Si può sempre fare se c’è sacrificio da parte dei giocatori”.

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Dybala, diario di un talento in un mondo di leggende

L’eroe della nazionale argentina Mario Kempes ha rilasciato un’intervista esclusiva a TMW. Nel corso della chiacchierata ha parlato anche di Paulo Dybala: “A Dybala manca solo la convinzione di essere un gran calciatore. Dopo la grande esperienza al Palermo ha avuto un ottimo inizio con la Juve e ha fatto bellissime cose. Non so se poi l’arrivo di Cristiano Ronaldo abbia fatto in modo che giocasse un po’ meno però è un giocatore importante nella Juve e in Nazionale. Bisogna sapere che giocatori come lui sono differenti. Deve lottare e mettere sul campo quel che ha dentro”.

Paulo Dybala non ha bisogno di presentazioni. A prescindere dai limiti caratteriali che gli hanno impedito di essere un trascinatore e di affermarsi con continuità, nella Juventus ha dimostrato tutto il suo bagaglio tecnico, ha vinto tanto ed ha segnato gol pesanti anche in Europa. Con i bianconeri in 5 stagioni ha collezionato 216 presenze ufficiali, 91 gol e  36 assist fra tutte le competizioni ufficiali e ha vinto 4 scudetti, 3  Coppe Italia e 2 Supercoppe. Ha raggiunto l’apice a livello personale con i 26 gol e i 7 assist della stagione 2017-18, calando vistosamente in quella successiva, segnata dall’arrivo di CR7 in bianconero (solo 10 gol e 2 assist). L’analisi di Kempes sul fatto che l’argentino possa essere stato “oscurato” dal portoghese potrebbe dunque avere senso almeno a livello di numeri, ma bisogna anche fare attenzione al ruolo. Dybala nel 2017-18 ha giocato prevalentemente da seconda punta garantendo un rendimento mostruoso, con tantissime reti e assist, mentre nel campionato successivo la sua collocazione è stata quella ora di ala, ora di trequartista, ora di seconda e prima punta. Nella stagione corrente Sarri gli ha affibbiato perlopiù quest’ultimo ruolo, grazie al quale ha ritrovato brillantezza soprattutto in fase di rifinitura più che di marcature, ma mostrando comunque un’alta percentuale di partecipazione ai gol della squadra (65%). E in Nazionale? Dybala non ha fino ad ora mai inciso veramente con la maglia del suo Paese, disputando  29 partite condite da soli 2 gol e 5 assist. L’attuale CT Lionel Scaloni (ex-giocatore di Lazio e Atalanta) lo ha impiegato 16 volte, più di qualunque altro allenatore della Selecciòn, tuttavia nella scorsa Copa America (nella quale l’Argentina ha raggiunto il terzo posto) è sceso in campo da titolare una volta sola contro il Cile (presenza condita da un gol) e tre da subentrato. La speranza è che possa rilanciarsi nel 4-3-3 impiegato dal tecnico dell’Albiceleste come prima punta allo stesso modo che con Sarri, agendo però più come rifinitore che come bomber, nell’attesa che sia lui il prossimo protagonista nella vittoria di un trofeo che l’Argentina aspetta da troppi anni.

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