Tutti vogliono Sandro Tonali, ma chi può permetterselo?

Tutti vogliono Sandro Tonali, ma chi può permetterselo?

Uno dei giocatori che, nella prossima finestra di mercato, sarà al centro di una vera e propria asta sarà Sandro Tonali; il centrocampista del Brescia, infatti, ha avuto un grandissimo impatto con la Serie A dimostrando personalità e qualità per essere protagonista di una squadra di livello superiore. Sul futuro del giovane talento italiano è intervenuto, Massimo Cellino. Ecco le parole de presidente delle Rondinelle: “Lo vedrei bene a Roma o a Napoli, ma la Juventus ha Paratici e l’Inter Marotta. Resterà in Italia e sarà un Iniesta. Il mio sogno sarebbe tenerlo, farei i salti mortali ma ho un patto col ragazzo: lui sa che quando mi chiederà di andare via, lo lascerò partire”. Indicazioni importanti da parte del numero uno del Brescia che fa capire due cose: Tonali non resterà al Brescia e nel suo futuro ci sarà un club di primissimo livello.

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Napoli: è Boga l’erede di Callejon?

l Napoli non molla Jeremie Boga. Come si legge sulle pagine del Corriere dello Sport la missione non è semplice: Boga gioca nel Sassuolo ma il Chelsea può esercitare un diritto di recompra a 14 milioni per riportarlo a Londra. L’alternativa porta il nome di Oussama Idrissi: olandese di nascita e marocchino di Nazionale, prima della sospensione dei campionato aveva strappato applausi in Olanda con la maglia dell’AZ Alkmaar, con 17 gol e 10 assist.

Il Napoli è alla ricerca di un esterno. José Marìa Callejon è infatti dato per partente dopo ben sette stagioni passate all’ombra del Vesuvio. Quello di Boga sembra il profilo giusto per sostituire lo spagnolo: è veloce in contropiede, ma anche abile negli inserimenti e possiede un destro micidiale, con il quale ha più volte fulminato i portieri avversari in questa stagione rientrando dalla fascia sinistra. L’ala francese è approdata in Serie A la scorsa stagione collezionando 3 gol e un assist in 27 presenze tra campionato e Coppa Italia, mentre quest’anno si sta consacrando alla corte di De Zerbi con 8 reti e 4 assist in 25 apparizioni. Può essere lui la nuova freccia del Napoli?

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Il Napoli può davvero fare a meno di Dries Mertens?

Il Napoli può davvero fare a meno di Dries Mertens?

In casa Napoli inizia ad esserci preoccupazione intorno al futuro di Dries Mertens; l’attaccante belga, infatti, non ha ancora dato una risposta a De Laurentiis; il presidente partenopeo, infatti, aveva proposto al calciatore un prolungamento del suo attuale contratto con l’obiettivo di far chiudere al classe 1987 la carriera all’ombra del Vesuvio. L’esplosione del coronavirus ha rallentato la trattativa con Monaco ma soprattutto Inter pronte ad inserirsi.  Una possibile cessione di Mertens sarebbe difficile da sostituire per il Napoli visto la sua capacità di incidere nei momenti decisivi e di essere determinante partendo dalla panchina; in pochi hanno la classe ed il talento del belga che ha, come caratteristica migliore, quella di sapersi muovere tra le linee e trovare sempre il modo di punire la difesa avversaria. Spalla ideale per la prima punta, può partire anche dall’esterno per poi accentrarsi e decidere se dialogare con l’attaccante o mettersi in proprio. Giocatore unico nel suo genere che il Napoli deve blindare in vista della prossima stagione, quella del riscatto,

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Insigne addio, un altro divorzio in casa Raiola

Mino Raiola, il noto procuratore, si è appena separato da un suo assistito, il capitano del Napoli Lorenzo Insigne.

Le motivazioni dell’addio, che in verità già era nell’aria da mesi, sono molteplici ma i più le adducono ad incomprensioni sulla gestione da parte di Raiola, nate soprattutto per la causa intentata dallo stesso Insigne contro gli ex procuratori. Sta di fatto che la separazione è stata consensuale, dopo esattamente un anno dall’inizio del rapporto, essendo cominciato nell’Aprile del 2019. La scorsa estate l’idea del 24 partenopeo sembrava fosse quella di cambiare aria, ma la richiesta importante di De Laurentiis per il suo cartellino (60 milioni di €) e l’anno di nascita (1991) hanno allontanato qualsiasi pretendente. La volontà di Insigne era addirittura quella di cambiare campionato, provando un calcio diverso come quello della Premier League ma per le motivazioni appena accennate non se n’è fatto nulla e “Lorenzinho” è rimasto all’ombra del Vesuvio. Anche questa sembra essere una delle cause del divorzio con Raiola, accusato di aver puntato più su altri giocatori (vedi Haaland o De Ligt su tutti) tralasciando quelle che erano l’esigenze di Insigne. Alla fine è presumibile che il 24 resterà fino al 2025 se dovesse concretizzarsi un rinnovo a vita (l’attuale contratto scadrà nel 2022) che sembra una soluzione gradita a tutte le parti. La difficile situazione ambientale della scorsa stagione, che si è protratta fino all’inizio di questa (vedi ammutinamento di Salisburgo e rapporti tesi con Ancelotti), che poteva essere ala leva per il suo cambiamento, è rientrata con l’arrivo di Rino Gattuso e del ricucito feeling con i tifosi partenopei. Al momento i nomi che circolano per la procura di Insigne sono quelli del duo Pastorello-Pisacane.

Il punto di vista di Raiola.

Quanto incidono i procuratori nelle trattative? Molto, stando a vedere la storia dello stesso Raiola o di Jorge Mendes, citando i 2 più importanti su piazza. Tanto importante è però la fiducia che si deve instaurare tra procuratore e assistito e l’importanza di questo lo si ritrova nelle trattative di Re Mino. Basti pensare alla carriera di Ibrahimovic, giocatore di un talento fuori al comune ma che, anche grazie al rapporto di fiducia ed amicizia con il suo procuratore, è riuscito ad ottenere contratti ultramilionari in ogni club in cui ha giocato. Nella sua carriera Raiola ha trasformato in oro quai tutto ciò che ha toccato. Il quasi è obbligatorio perché non sempre i rapporti con i suoi assistiti sono stati semplici. Prima di insigne anche l’attaccante belga dell’Inter aveva terminato il suo rapporto professionale con Re Mino per passare alla “scuderia” P&P Sport Management, ovvero la società di Federico Pastorello. Sembra lo spoiler di ciò che succederà con Insigne. Lukaku aveva accusato Raiola di non seguirlo a dovere e di con capire quelle che erano le esigenze di trasferimento dell’attuale 9 intervista ai tempi del Manchester United (rapporto difficile con il club, cessione doverosa). Un altro addio a Raiola è arrivato dall’ex attaccante del Milan M’Baye Niang, il quale dopo aver “divorziato” dal suo ex procuratore si è lasciato andare a dichiarazioni forti come:”Di solito non ho l’abitudine di scrivere ed espormi su questi fatti, ma questa volta sarò chiaro. Non sono rappresentato da Mino Raiola ed è un bene per la mia famiglia”.

Della questione ne ha parlato anche ai nostri microfoni quest’oggi Alessandro Canovi, agente e procuratore FIFA: “Conosco tutte le parti in causa, come il vecchio procuratore, come Raiola. Immagino sia un rapporto personale che non è andato perché da quello che leggo è stato Mino ad aver revocato il rapporto. Ma è una cosa abbastanza naturale che tra giocatore e agente non nasca l’empatia giusta per lavorare. Forse in questo caso bisogna vedere anche gli ultimi due anni travagliati di Insigne che adesso con Gattuso ha trovato la quadratura del cerchio”.

 


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Insigne; “Con Gattuso ho un rapporto bellissimo. Mi manca giocare”

Insigne; “Con Gattuso ho un rapporto bellissimo. Mi manca giocare”

A tutto Lorenzo Insigne; il capitano del Napoli ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli dove ha affrontato vari argomenti tra cui il rapporto con Gattuso. Ecco le parole dell’attaccante azzurro: “Dobbiamo stare a casa, solo così possiamo sconfiggere il Virus. Dobbiamo rispettare le regole, quando sarà finito tutto sarà ancora più bello abbracciarci. Voglio fare i complimenti agli infermieri che stanno facendo un lavoro straordinario. Ora sono loro i nostri idoli, ce la stanno mettendo tutta per farci vincere questa battaglia”. Quanto le manca il campo? “Tantissimo, ma non solo a me, credo a tutti. Stiamo facendo un grande sacrificio e dobbiamo continuare farlo fino a quando non sarà tutto finito. La cosa importante è la salute. Ci stiamo allenando a casa, io preferisco allenarmi fuori sul balcone. Siamo in contatto con lo staff del mister. Stiamo lavorando tanto, è giusto perché nel nostro mestiere è implicato lo stare in forma. Facciamo tapis-roulant e lavoriamo sulla forza quando si deve”. Come è il suo rapporto con Gattuso? “Dal primo giorno che è arrivato mi ha subito parlato, fatto sentire importante. Quella per me è stata una cosa positiva. Poi io ho un bellissimo rapporto con lui. Stando in quarantena, ci sentiamo spesso, per gli allenamenti e per tutte le altre questioni”.Da capitano, ha sentito i suoi compagni di squadra? “Ci sentiamo spesso, scherziamo tra di noi. C’è chi si rasa i capelli, chi la barba. Ieri li ho sentiti e gli ho detto stare tranquilli. Dobbiamo continuare ad allenarci per farci trovare pronti quando riprenderemo a giocare, per ripartire da dove ci siamo fermati”.  Nelle ultime partite giocate il Napoli era ripartito alla grande. “Stavamo facendo bene. Vorrei rigiocare la partita con il Lecce, perché non abbiamo fatto bene, sprecando tante occasioni. Ma abbiamo fatto anche grandi partite, come col Barcellona. E questo è merito del mister e dello staff che ci hanno preparati al meglio per affrontare quelle partite”. Parlando di Nazionale, un anno in più per prepararsi all’Europeo può fare bene? “Sono d’accordo con mister Mancini: un anno in più sicuramente è utile. Avremo più esperienza, una maggiore consapevolezza. Possiamo recuperare anche degli infortunati e questo sarà importante. Se quest’anno potevamo fare un grande Europeo, sono convinto che anche l’anno prossimo potremo arrivare in fondo”. Un appello in vista della Pasqua? “Pasqua e Pasquetta sono l’occasione per divertirci, ma quest’anno dobbiamo rispettare le regole e stare a casa. Ci manca l’ultimo step per superare tutto e non dobbiamo rovinare tutto ora. Quando finirà tutto, ci sarà il tempo per recuperare e festeggiare tutti insieme”.

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Napoli, è Diego Carlos l’ultimo nome per sostituire Koulibaly

Napoli, è Diego Carlos l’ultimo nome per sostituire Koulibaly

Nella prossima stagione il Napoli potrebbe non avere più a disposizione Koulibaly; il difensore, infatti, potrebbe essere sacrificato sia per fare cassa sia per un processo di rivoluzione che al San Paolo stanno pensando. Sostituire il senegalese non sarà impresa semplice vista la sua capacità in marcatura, nel gioco aereo ma anche una velocità che lo rende difficile da superare. La società partenopea ha vari nomi anche se quello più probabile sembra essere Diego Carlos; il centrale del Siviglia è reduce da una stagione decisamente positiva e piace a varie squadre europee tra cui il Liverpool. Il problema per De Laurentiis sta nella clausola messa dal club spagnolo: settantacinque milioni di euro. Operazione non semplice ma il Napoli vuole provarci per rifare il look alla difesa.

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Napoli, tutte le prossime mosse di mercato

Il Napoli che verrà. Con il calcio fermo è momento di progettare il futuro e sistemare la rosa e i partenopei dovranno effettuare una piccola rivoluzione, partendo dai ruoli dove potrebbero esserci partenti eccellenti.

A partire dall’attacco, dove Milik e Mertens sono entrambi in dubbio per la permanenza futura, e dove il Napoli troverà un Petagna in più che però potrebbe essere girato nuovamente in prestito. Tra i nomi c’è quello di Diego Costa, in uscita dall’Atletico Madrid, oltre che quello di Jovic, anche lui in partenza da Madrid ma dalla sponda blancos. Sulle fasce la grana maggiore è quella legata a Callejon, che in scadenza potrebbe lasciare il Napoli a fine stagione (quando si riprenderà). Una carriera lunga dello spagnolo con la maglia azzurra, arrivata però al capitolo finale, e per Giuntoli è arrivato il momento di trovare il sostituto: sulla lista della spesa tre nomi su tutti, quello di Jeremie Boga del Sassuolo, Everton del Gremio, il preferito dal DS partenopeo e Milot Rashica del Werder Brema; sullo sfondo anche la scommessa Oussama Idrissi dell’AZ Alkmaar.

Capitolo difesa: Koulibaly è sempre un pezzo di mercato pregiato e i terzini al momento non convincono, soprattutto a sinistra dove Ghoulam è in uscita e Mario Rui non da grandi garanzie: il primo nome sulla lista è quello di Emerson Palmieri del Chelsea, conteso con l’ Inter di Conte. Anche per il centro della difesa potrebbe esserci un Napoli-Inter, per Kumbulla del Verona e Verthongen del Tottenham.

Tutte trattativa che Giuntoli proverà a portare a termine per permettere a Gattuso di costruire il Napoli del futuro.

 

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Napoli, suggestione Felipe Anderson

Napoli, suggestione Felipe Anderson

Il Napoli pensa a Felipe Anderson, l’ex esterno della Lazio è volato in Inghilterra, al West Ham, nell’estate 2018 per una cifra superiore ai 40 milioni. Dopo quasi due stagioni altalenanti a Londra il centrocampista pare stia sentendo la mancanza dell’Italia e con l’agente si voglia mettere a lavoro per tornare nel bel paese in estate; secondo quanto riportato da Lalaziosiamonoi, al momento, la società più interessata al brasiliano sarebbe il Napoli di De Laurentiis, che come sappiamo sta cercando degli esterni d’attacco. Felipe è solo uno dei nomi sul taccuino di Giuntoli, che da settimane monitora anche Boga, Rashica, Everton Soares ed Idrissi; per quanto concerne l’ex esterno laziale la trattativa non sarà semplice, dato che il West Ham chiederebbe una cifra vicina a quella investita due anni fa.

 

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De Laurentiis contro Lega Serie A, minaccia di non firmare documento

De Laurentiis contro Lega Serie A, minaccia di non firmare documento

Stando a quanto riporta l’edizione odierna de “Il Mattino” l preside del Napoli Aurelio De Laurentiis si è infuriato nei confronti della Lega Serie A.

Questo è quanto accaduto: per dare il senso del collasso economico della serie A a causa del Covid-19, nel comunicato il presidente Dal Pino e l’ad De Siervo volevano inserire anche i dettagli delle perdite (in verità, già rese note dalla Figc: dai 313 milioni in caso di ripresa a porte chiuse agli oltre 700 milioni per lo stop definitivo) De Laurentiis si è lasciato andare a questa esternazione. «Che senso può esserci a certificare queste perdite? Perché dobbiamo far sapere i fatti nostri? Perché sponsor, tifosi e fornitori devono conoscere questi dati?». Il patron del Napoli ha minacciato di non firmare il documento e di non prendere più parte alle assemblee di Lega. Il suo sfogo, però, ha ricevuto il consenso da parte di numerosi club di Serie A.

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Napoli, pericolo Mertens: Inter e Monaco sull’attaccante belga

Napoli, pericolo Mertens: Inter e Monaco sull’attaccante belga

L’Inter, dopo una stagione difficile da giudicare visto lo stop causa coronavirus, pensa al futuro; i nerazzurri, infatti, si vogliono rinforzare in vista del prossimo campionato. Uno dei primi nomi nella lista di Conte sembra essere quello di Mertens; l’esterno del Napoli non ha ancora rinnovato il contratto (la proposta di De Laurentiis è di due anni a quattro milioni a stagione più due milioni di bonus alla firma e 500 mila euro legati a piazzamenti e goal) e non è escluso che possa cambiare aria. Non solo l’Inter; sull’attaccante belga, infatti, è forte anche l’interesse del Monaco. Uno dei nomi più pregiati nella prossima sessione di mercato è quello di Dries Mertens: rinnovo o addio? Solo il tempo potrà rispondere a questa domanda.

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