Probabili formazioni Europa League 2017-2018

Domani si ritorna in campo con la seconda parte della qualificazione agli ottavi di finale di Europa League. Otto sono le squadre impegnate su questo fronte e solo due di queste sono italiane: la prima a giocare sarà la Lazio alle 19.00 contro la Dinamo Kiev, che dopo il pareggio in casa sarà costretta a vincere. Stesso discorso vale per il Milan che sarà costretto a capovolgere un 2 a 0 in casa contro l’Arsenal. Sicuramente per passare all’Emirates servirà un’impresa e una partita perfetta da ogni punto di vista. Andiamo a vedere le probabili formazioni delle gare di ritorno degli ottavi di finale di Europa League.

GIOVEDI 15 MARZO H. 17.00

Probabili formazioni Lokomotiv Mosca-Atletico Madrid

Probabile formazione Lokomotiv Mosca (4-2-3-1): Kochenkov; Ignatjev, Pejcinovic, Kvirkvelia, V. Denisov; Tarasov, Denisov; A. Miranchuk, Miranchuk, Fernandes; Eder. Allenatore Semin

Probabile formazione Atletico Madrid (4-4-2): Oblak; Juanfran, Godin, Gimenez, Filipe Luis; Correa, Partey, Saul, Koke; Griezmann, Torres. Allenatore: Simeone

GIOVEDI 15 MARZO H.19.00

Probabili formazioni Dinamo Kiev-Lazio

Probabile formazione Dinamo Kiev (4-2-3-1): Boyko; Kedziora, Burda, Kadar, Pivaric; Shepelev, Buyalskiy; Moroziuk, Shaparenko, Tsygankov; Moraes. Allenatore: Khatskevich

Probabile formazione Lazio (3-5-1-1): Strakosha; Bastos, De Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Lucas Leiva, Luis Alberto, Lulic; Felipe Anderson; Immobile. Allenatore: Inzaghi

Probabili formazioni Atletico Bilbao-Marsiglia

Probabile formazione Atletico Bilbao (4-2-3-1): Kepa; Lekue, Nunez, Inigo, Saborit; Benat, Iturraspe; Susaeta, Raul Garcia, Cordoba; Aduriz. Allenatore: Ziganda

Probabile formazione Marsiglia (4-2-3-1): Mandanda; Sarr, Rami, Abdennour, Amavi; Anguissa, Luiz Gustavo; Thauvin, Sanson, Ocampos; Germain. Allenatore: Garcia

Probabili formazioni Zenit-Lipsia

Probabile formazione Zenit (4-3-3): Lodygin; Mevlja, Mammana, Criscito, Ivanovic; Erokhin, Kuzyaev, Kranevitter; Rigoni, Kokorin, Zabolotny. Allenatore: Mancini

Probabile formazione Lipsia (4-4-2): Gulacsi; Laimer, Orban, Upamecano, Klostermann; Demme, Kampl, Keita, Forsberg; Werner, Augustin. Allenatore: Hasenhüttl

Probabili formazioni Plzen-Sporting 

Probabile formazione Viktoria Plzen (4-2-3-1): Hruska; Reznik, Hejda, Hubnik, Limbersky; Horava, Hrosovsky; Kopic, Kolar, Zeman; Krmencik. Allenatore: Vrba

Probabile formazione Sporting Lisbona (4-2-3-1): Rui Patricio; Piccini, Coates, Pinto, Coentrao; Carvalho, Battaglia; Martins, Fernandes, Acuna; Dost. Allenatore: Jorge Jesus

GIOVEDI 15 MARZO H.21.05

Probabili formazioni Arsenal-Milan

Probabile formazione Arsenal (4-3-2-1):  Cech; Chambers, Koscielny, Mustafi, Maitland-Niles; Ramsey, Xhaka, Wilshere; Mkhitaryan, Lacazette, Ozil. Allenatore: Wenger

Probabile formazione Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Zapata, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessiè, Montolivo, Bonaventura; Suso, Kalinic, Calhanoglu. Allenatore: Gattuso

Probabili formazioni Salisburgo-Borussia Dortmund

Probabile formazione Salisburgo (4-4-2): Walke; Lainer, Ramalho, Onguéné, Ulmer; Yabo, Schlager, Samassékou, Haidara; Hwang, Dabbur. Allenatore: Rose

Probabile formazione Borussia Dortmund (4-2-3-1): Burki; Piszczek, Akanji, Toprak, Toljan; Castro, Dahoud; Reus, Gotze, Schurrle; Batshuayi. Allenatore: Stöger

Probabili formazioni Lione- CSKA Mosca

Probabile formazione Lione (4-3-3): Lopes; Tete, Marcelo, Morel, Marcal; Ndombele, Tousart, Ferri; Traoré, Cornet. Allenatore: Génésio

Probabile formazione CSKA Mosca (3-5-2): Akinfeev; Berezutski, Ignashevich, Vasin; Fernandes, Vitinho, Natcho, Dzagoev, Kuchaev; Musa, Wernbloom. Allenatore: Goncharenko

 




Kalinic, Cutrone e André Silva: chi deve giocare titolare in questo Milan?

Duecento milioni spesi in estate e l’imperativo categorico del “vietato sbagliare”. Tutti ricorderanno il mercato faraonico del Milan, un mercato che ha portato 9 innesti nuovi: Musacchio, Ricardo Rodriguez, Kessie, André Silva, Borini, Calhanoglu, Conti, Bonucci e Biglia. Così facendo, Mirabelli e Fassone hanno rivoluzionato un’intera rosa, con l’obiettivo di riportare la squadra rossonera nei posti che più le si addicono: piazzamento in Champions League ed un posto ai vertici della Serie A.

Dopo un inizio di campionato non semplice sotto la guida di Vincenzo Montella, la squadra allenata adesso da Gattuso sembra aver trovato una propria identità, un sistema di gioco concreto e soprattutto una buona continuità di risultati. L’unico problema che persiste è quello relativo al valzer delle prime punte: chi merita un posto da titolare tra André Silva, Kalinic e Cutrone? Attraverso la nostra analisi vi parliamo dei numeri in termini economici e statistici dei tre attaccanti rossoneri.

André Silva

Pagato 38 milioni di euro, André Silva è arrivato in Italia con l’obbligo di diventare l’attaccante titolare del Milan, ma in realtà non è andata proprio come ci si aspettava. L’ex giocatore del Porto, infatti, ha fatto registrare fino ad ora 32 presenze complessive tra campionato e coppe, realizzando soltanto 9 reti: troppo pochi per un attaccante del suo calibro. Al di là dell’aspetto realizzativo, il giocatore ha deluso anche per quanto concerne la qualità delle prestazioni, rivelandosi troppo individualista e di poco aiuto alla squadra. La maledizione che ha colpito i numeri 9 del Milan dopo l’addio di Pippo Inzaghi sembra aver avuto effetto anche su di lui, ma l’attaccante portoghese rimane sicuramente uno dei giovani più talentuosi del nostro campionato, e lo dimostra il bellissimo goal di testa realizzato ieri contro il Genoa, che tra l’altro è stato anche il primo di Silva da quando gioca in Serie A.

Nikola Kalinic

Trasferitosi in prestito dalla Fiorentina al Milan, Nikola Kalinic si è presentato al centro sportivo di Milanello come l’attaccante munito di maggiore esperienza, dotato di grande forza fisica, di buona tecnica e di un imperioso stacco di testa. Il suo inizio di stagione, però, non è stato per nulla incoraggiante: molto spesso, infatti, gli sono stati preferiti i giovani Silva e Cutrone, ma anche quando è stato chiamato in causa non si è rivelato il rapace d’area che tutti conoscevamo. Con 29 partite totali giocate in stagione, Kalinic risulta essere l’attaccante meno impiegato dal Milan. Anche i goal scarseggiano: 4 fino ad ora in campionato e nessuno realizzato in partite importanti. Certamente da lui non ci si aspettava tanto in base allo sborso economico (5 milioni di euro), quanto piuttosto ai numeri fatti registrare con la Fiorentina, con la quale aveva realizzato 33 reti in due stagioni.

Patrick Cutrone

Baby Cutrone, questo il soprannome affidatogli dai tifosi rossoneri a causa della sua età (19 anni), si è rivelato l’acquisto aggiuntivo per questo Milan. A differenza dei primi due, Cutrone non è stato pagato praticamente nulla, in quanto faceva già parte del vivaio milanista. Fino a questo momento ha fatto registrare 35 presenze con la casacca rossonera, confermandosi l’attaccante più prolifico dei Diavoli: 14 reti complessive tra campionato, Europa League e Coppa Italia. Il suo impiego ed il suo rendimento sono stati spesso altalenanti, ma nei match che contano Cutrone ci ha sempre messo la firma: Milan-Inter 1-0 (quarti di finale di Coppa Italia) suo il goal decisivo per il passaggio del turno in semifinale, Lazio-Milan 1-2 (22° giornata di Serie A) realizza il goal della vittoria, Roma-Milan 2-0 (26° giornata di Serie A) apre le marcature all’Olimpico. Nessuno avrebbe puntato un euro su questo ragazzo, ma il giovane attaccante del Milan ha sorpreso tutti, forse perfino se stesso: se c’è qualcuno che merita un posto da titolare, quello è sicuramente lui.

 




Milan, dove può arrivare la squadra di Gattuso?

Con la sconfitta contro l’Arsenal, dopo aver visto un Milan diverso da quello di qualche mese fa, si può ora come ora fantasticare sulla una sua ipotetica e potenziale posizione in classifica a fine campionato. La squadra rossonera, grazie soprattutto all’aiuto del mister Gattuso, ha trovato una vera e propria identità da “squadra”. Oltre alla mentalità, il tecnico è riuscito anche con molta umiltà a cucirgli addosso un gioco tattico che gli dona a pennello oggettivamente. Non a caso, adesso il Milan si trova a dover gareggiare su tre fronti: Coppa Italia, Europa League e campionato. Si deve però sottolineare che per la squadra di Gattuso ogni competizione si presenta molto ostica: la finale in Coppa Italia vede come sua avversaria la Juventus di Allegri,  mentre la qualificazione ai quarti di Europa League, dopo uno 0-2 in casa contro l’Arsenal, sembrerebbe sempre di più sfumarsi. Per quanto riguarda il campionato, la corsa Champions è ancora molto lunga e dovrà vedersela con altre due grandi come Lazio e Inter. La sconfitta contro la squadra di Wenger è la prima nel 2018 per i rossoneri, e dire che arriva proprio nel momento più bello non è del tutto sbagliato visti i 19 punti nelle ultime sette giornate di Serie A. Le squadre che vogliono fare il decisivo salto di qualità non possono fare questi passi falsi: qui non si parla della sconfitta in sé per sé contro l’Arsenal, dato che sulla carta non si presentava una sfida facilissima per i rossoneri, ma più che altro per la prestazione che hanno avuto in campo gli uomini di Gattuso. Un Milan spento, stanco e scarico quello di ieri in Europa League, dove passati i primi minuti di vari corner e azioni d’attacco non è riuscito più ad entrare in gara. Inoltre, si sono viste tutte le debolezze offensive poiché anche Cutrone non è riuscito a dare il suo meglio e non è riuscito ad essere decisivo durante la gara. Anche le azioni dei fantasisti Suso e Calhanoglu sembrerebbero essere sterili quando il giovane centravanti rossonero è “assente”in aria di rigore. Tutti questi sono aspetti che il mister rivaluterà e correggerà da qui in avanti,  visto che spesso le sconfitte per quanto brutte servono proprio a questo: capire i propri difetti e riuscire a eliminarli tutti. Si può dire, infatti, che da oggi in poi si apre un altra fase per il Milan, dove dovrà ripartire più forte di prima in tutti gli aspetti se vuole tornare a sognare in grande in ottica quarto posto.




Verso Milan-Arsenal: la top 5 dei precedenti tra le due squadre

Il match più interessante degli ottavi di Europa League è sicuramente Milan-Arsenal. I rossoneri arrivano a questo impegno nel loro miglior momento; lo stesso non si può dire per gli uomini di Wenger, reduci da 5 sconfitte consecutive e costretti a giocare senza Lacazette (infortunato). Domani sera si scriverà un nuovo capitolo della storia Rossoneri-Gunners. Riviviamo le sfide del passato.

Milan-Arsenal 2-0, la Supercoppa è rossonera

Nella stagione 1994-1995 Milan e Arsenal si contendono la finale della Supercoppa Europea; il trofeo, dopo lo zero a zero di Londra, si decide nella cornice di San Siro. I rossoneri scendono in campo con l’insolita maglia gialla (all’epoca la terza divisa) mentre i Gunners ripongono le speranze in Campbell. I ragazzi di Capello, con un gol per tempo (realizzati da Boban e Massaro) vincono la partita e si aggiudicano il trofeo.

Arsenal-Milan 0-0, emozioni ma nessun goal

Champions League 2007/2008, ottavi di finale gara di andata. Il Milan, atteso dall’Arsenal, ha il dubbio portiere: Dida ha il mal di schiena e Kalac un dito lussato; Ancelotti riuscirà a recuperare l’estremo difensore australiano che si rivelerà decisivo nell’arco del match. La gara è equilibrata con i rossoneri perfetti nel difendersi e ripartire grazie alla velocità di Pato. L’occasione più clamorosa, però, capita sulla testa di Adebayor che all’ultimo secondo prende una clamorosa traversa; l’errore, fortunatamente per i Gunners, non influirà sulla qualificazione.

Milan-Arsenal 0-2, la fine di un ciclo

La gara di ritorno sancisce la fine di un’era; il Milan dei successi di Tokyo, Montecarlo e Atene si arrende di fronte al giovane Arsenal di Wenger. i rossoneri, con un giovane Pato ad affiancare Inzaghi in attacco, creano ma non riescono a trovare la via della rete. I ragazzi di Ancelotti nella ripresa non riescono a tenere il buon ritmo del primo tempo ed iniziano a soffrire le avanzate dei Gunners. Quando il match sembra destinato a proseguire nei supplementari, Fabregas e Adebayor gelano San Siro e spediscono l’Arsenal ai quarti di finale.

Milan-Arsenal 4-0, la notte di Robinho

Una serata che i tifosi rossoneri difficilmente dimenticheranno; il Milan demolisce l’Arsenal nell’andata degli ottavi di finale della Champions League 2011/2012. I rossoneri, trascinati da un Robinho in serata di grazia, colpiscono per ben quattro volte il fianco dei Gunners, incapaci di reagire di fronte ad un diavolo scatenato. Gran merito del successo va ad Allegri, in grado di preparare al meglio il match. Le porte dei quarti di finale sono spalancate ma il ritorno non sarà così semplice.

Arsenal-Milan 3-0, Abbiati evita il peggio

Doveva essere una formalità ed invece si è trasformato in un vero e proprio incubo. Il Milan, nel ritorno degli ottavi di Champions, ha rischiato di vivere una seconda notte stile Deportivo. L’Arsenal, sceso in campo senza nulla da perdere e spinto dal calore del proprio pubblico, chiude la prima frazione sul tre a zero; i rossoneri sono alle corde, incapaci di reagire e con un secondo tempo da affrontare. Nella ripresa è un altro Milan (fare peggio era obbiettivamente difficile): più cattivo e più determinato ma l’occasione capita a Van Persie e solo un miracoloso Abbiati salva i suoi dal peggio. Alla fine passa il Milan, costretto ad arrendersi ai quarti contro il Barcellona




Milan-Arsenal: probabili formazioni, radiocronaca e dove vederla in TV e streaming

Il sorteggio per gli ottavi di finale di Europa League ha stabilito che il Milan dovrà vedersela con l’Arsenal di Wenger ( squadra tra le più temute durante gli accoppiamenti). Una sfida importante per i rossoneri che hanno l’occasione di confermare il loro momento positivo contro una big del calcio inglese. Il primo round andrà in scena giovedi 8 marzo, a San Siro, alle 19.00.

Le probabili formazioni di Milan-Arsenal

Il Milan dovrebbe confermarsi con il solito 4-3-3 con Cutrone affiancato da Suso e Calhanoglu nel classico tridente d’attacco. In regia Biglia dovrebbe essere favorito rispetto a Montolivo; spazio anche a Kessie e Bonaventura ai lati. Wenger dovrebbe schierare i suoi con il 4-2-3-1: sarà Welbeck la prima punta e alle sue spalle agiranno Mkhitaryan, Ozil e Iwobi.

Probabile formazione Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessié, Biglia, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu. Allenatore: Gattuso
Probabile formazione Arsenal (4-2-3-1): Ospina; Bellerin, Mustafi, Koscielny, Kolasinac; Ramsey, Xhaka; Mkhitaryan, Ozil, Iwobi; Welbeck. Allenatore: Wenger

Radiocronaca Milan-Arsenal

La radiocronaca di Milan-Arsenal verrà trasmessa da RadioGoal24 sul proprio sito web www.radiogoal24.it e sulla pagina Facebook di RadioGoal24 a partire dalle 18:50.

Dove vedere in TV e streaming Milan-Arsenal

La gara sarà visibile su Sky sul canale Sky Sport Uno; sarà possibile vedere la gara anche in streaming grazie alla piattaforma SkyGo

 




Milan, giusto temere l’Arsenal?

Il Milan sta ancora cercando la via di casa e per farlo si è affidato a un segugio dal naso sopraffino, che sulle tracce dei gloriosi trascorsi, sta costantemente inseguendo la via che riporta alla vittoria. La sfida di giovedì è una tappa importante per continuare sulla giusta via e il retrogusto di Champions League, provocato dalla caratura dell’avversario, sarà forse la prova più importante da quando Gennaro Gattuso si è seduto sulla panchina rossonera.
Il match contro l’Arsenal arriva nel momento migliore della stagione, proprio quando Bonucci e compagni stanno sfruttando al massimo la propulsione della rincorsa che hanno preso da quando il 40enne di Corigliano Calabro ha afferrato la squadra in mano. Il Milan non perde da 13 partite consecutive, ne ha vinte ben 10 e ha subito solo 4 goal (0 nelle ultime 6). La tragedia che si è compiuta con la morte di Davide Astori, e il conseguente rinvio del derby di domenica sera contro l’Inter, permetterà inoltre ai rossoneri di presentarsi freschi e riposati all’appuntamento di giovedì ore 19.00 presso lo stadio San Siro.
Dall’altra parte, l’Arsenal non può certamente vantare gli stessi numeri. I Gunners di Wenger (sempre più contestato dai tifosi inglesi) non vincono da 4 partite e ne hanno perse ben 6 delle ultime 8. La partenza di Sanchez (passato al Manchester United nel mercato di gennaio) sembra aver rotto qualcosa nell’ingranaggio, già leggermente difettoso, della squadra guidata dall’allenatore francese. Il 6° posto in campionato, a 13 punti dalla zona Champions League, è forse lo specchio che riflette più realisticamente il pessimo momento di Mertesacker e compagni.
Se il Milan partirà nettamente avvantaggiato nella forma fisica e nell’umore, non dimentichiamo che l’Arsenal ha una squadra nettamente superiore a quella rossonera, con stelle mondiali come Aubameyang, Ozil, Ramsey e Mkhitaryan (senza contare l’infortunato Lacazette) e un allenatore che è resuscitato tutte le volte che era stato dato per spacciato. L’esperienza dei Gunners è sicuramente un dato da non sottovalutare.




La seconda faccia del Milan: cuore e grinta.

La rinascita del Milan ha un nome e cognome: Gennaro Gattuso. Se confrontassimo le due parti di campionato dei rossoneri, diremmo che sono due squadre completamente diverse sia per l’aspetto tecnico ma, soprattutto, per quello mentale, come si evince dal campo. Dopo l’esonero di Montella la società ha voluto come suo successore Gattuso che ha vissuto, durante la sua carriera, bei momenti col Milan e ha fatto capire da subito quale fosse il suo intento: voler risollevare i rossoneri da un periodo buio e tempestoso.
Si deve sottolineare che la sua prima partita sulla panchina rossonera lo ha visto pareggiare nel modo più crudele contro l’ultima in classifica. Il Benevento, grazie al goal del portiere Brignoli, riuscì ad ottenere il suo primo storico punto in serie A.
Tuttavia, con il passare delle settimane, il tecnico è riuscito a capovolgere la situazione con due mosse: semplicità e lavoro sulla testa dei giocatori che, finalmente, si sono sentiti parte di un progetto solido. Infatti, in questo momento, il Milan si trova a -7 dalla zona Champions, risultato che fino a qualche mese fa sembrava impossibile.
Testa, cuore e gambe urla continuamente il mister in campo.
Questi fattori hanno reso quello che è il Milan oggi, una delle squadre più in forma del campionato e in corsa su tre fronti
In settimana è riuscita, infatti, a conquistare la finale di coppa Italia ed a qualificarsi agli ottavi di Europa League dove affronterà l’Arsenal.
Nelle due competizioni al di fuori del campionato Bonucci e compagni hanno dimostrato il loro valore, tanto da far ben sperare per il proseguo di entrambe le coppe.
Cuore e grinta sono gli ingredienti perfetti per questo Milan che Gattuso ha “cucinato” a dovere; è proprio il suo senso di appartenenza e di unione, trasmesso ai suoi giocatori, ad aver riportato alla luce una squadra che stava cadendo nel baratro del campionato.
Il mister dal punto di vista tecnico, grazie anche alle sua esperienza da ex calciatore, sa benissimo che il punto vincente di una squadra è la difesa, aspetto che rientra nel nuovo Milan capace di stabilire un record: non perde da 13 gare consecutive (non accadeva dal 2009) e non subisce goal da 4 partite.
Nella fase difensiva il Milan si dispone con un 4-4-2, per portare più giocatori possibili nella propria metà-campo, garantendosi una difesa più solida e compatta.




Milan, ag. Calabria: “E’ migliorato molto. Ama i rossoneri”

Uno dei giocatori più in forma del Milan è Davide Calabria; il terzino rossonero sta attraversando un ottimo periodo ed è reduce dal goal contro la Roma. L’agente del ragazzo ha parlato a RMC Sport. Ecco le sue dichiarazioni: “Le voci di mercato? Le apprendo adesso. Lui ha sempre voluto restare al Milan, è innamorato di questa squadra. E’ uno dei protagonisti del Milan, nella testa del ragazzo c’è solo la volontà di crescere e migliorare in maglia rossonera. Ha fatto da poco 21 anni, è ancora molto giovane. E’ migliorato tanto in questi ultimi anni. Al Milan stanno lavorando tanto, il mister li sollecita sempre. Davide non sente la pressione, riesce a giocare sempre concentrato. Si fa vedere tanto in avanti perché ora sta bene fisicamente. Negli ultimi anni, il Milan invece non è mai stato bene fisicamente”. 




Milan, Gattuso: “I ragazzi hanno fatto qualcosa di straordinario. Ora testa al derby”

Gennaro Gattuso, allenatore del Milan, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Milan TV al termine del match di Coppa Italia vinto contro la Lazio: “La partita? L’abbiamo conquistata perché è merito dei ragazzi, dei miglioramenti che abbiamo fatto. Oggi hanno fatto qualcosa di straordinario. La Lazio ha fatto gol a tutti quelli che sono venuti a giocare a Roma, è difficile da affrontare perché forte fisicamente e tecnicamente. Le occasioni che ha avuto gliele abbiamo regalate noi. Sembrava una partita come contro la Roma. Ci piace andare sempre a pizzicare in avanti. Adesso testa al derby. La soddisfazione maggiore è non avere subito gol dopo 120 minuti. Siamo una squadra che ha saputo soffrire, tenere bene il campo e creare alcune occasioni nitide. Dobbiamo continuare su questa strada. In questo momento bisogna solo recuperare energie, arrivare al derby con energie mentali e fisiche. Il derby dà adrenalina e fa venire voglia in più. Ci sarà lo stadio pieno”




Lazio, Inzaghi: “Rammarico non aver segnato in 180′, ma non abbiamo nessun rimpianto”

Simone Inzaghi, allenatore della Lazio, ha concesso una conferenza stampa al termine del match di Coppa Italia perso ai rigori contro il Milan: “Rimpianti non ce ne sono, abbiamo fatto 180 minuti. Avremmo meritato di più, non siamo riusciti a segnare. Donnarumma è stato bravissimo, i rigori sono una lotteria. Radu e de Vrij avevano i crampi. Nessun rimpianto. Abbiamo fatto il massimo, l’unico rammarico è non essere riusciti a segnare nei 180 minuti. Un risvolto psicologico? Sono scettico assolutamente. Sono orgoglioso dei ragazzi per il cammino fatto. L’anno scorso siamo arrivati in finale, stavolta in semifinale. Ora siamo delusi, già da domani dovremo pensare alla Juventus. Troppi impegni? Penso che siamo stati bravissimi, a parte il tiro di Kalinic abbiamo concesso poco al Milan. Il problema è che nei 180 minuti sono stati bravi a limitarci, non concedendoci gol. Se temevamo il contropiede del Milan? Normale che in un doppio confronto la scioltezza di pensiero ci sia meno, non vuoi prendere gol. I miei ragazzi sono stati bravissimi. L’unico rammarico è la partita di Milano, se avessimo segnato oggi avremmo avuto meno paura del gol. Ma sono fiero dei miei ragazzi, se la sono giocata con spavalderia”.