La situazione attuale dei tre gironi di Lega Pro

La 49ª edizione del campionato di Serie C, la 9ª organizzata dalla Lega Pro, è giunta quasi al capolinea. Delle trentotto giornate previste se ne sono giocate già 31, e tra poco più di un mese si saprà quali sono le tre squadre promosse direttamente in Serie B e quali dovranno darsi battaglia per ottenere l’ultimo pass a disposizione per la serie cadetta.

Per chi non lo sapesse, accedono ai Play-off le nove squadre di ogni girone piazzate dal secondo al decimo posto più la squadra vincitrice della Coppa Italia Serie C, per un totale di 28 formazioni, tra le quali uscirà una sola vincitrice. Attualmente abbiamo la Feralpisalò che guida il Girone A, la Reggiana a guidare il Girone B, e il Catanzaro a guidare il Girone C. Vediamo però nel dettaglio le tre classifiche per scoprire quali potrebbero essere gli scenari da qui a fine aprile.

Nel Gruppo A troviamo la Feralpisalò a quota 57, seguita dalla Pro Sesto a 55 punti, Pordenone e Lecco a 52 e Vicenza a quota 50. La squadra allenata da Vecchi viene da sette risultati utili consecutivi (4 vittorie e 3 pareggi), e l’ultima sconfitta risale al 29 gennaio in casa, contro la Virtus Verona. Sembra dunque che possa procedere senza intoppi fino a fine campionato mantenendo il distacco dalle inseguitrici, ma i soli due punti dalla Pro Sesto non rassicurano ancora tifosi e società.

Pro Sesto che, da parte sua, non perde da dieci giornate consecutive (5 vittorie e 5 pareggi) e mantiene il fiato sul collo all’avversaria aspettando solo un passo falso. I bookmaker non aams reputano favorita la Feralpisalo, bancandola a 2.25, e stranamente quotano la vittoria del Pordenone a 2.75 contro i 3.50 del Pro Sesto. Pordenone che attualmente si trova in terza posizione, a –5 dalla vetta, con una tabella di marcia che difficilmente può impensierire i verdazzurri: 2 vittorie, 7 pareggi e 1 sconfitta nelle ultime dieci gare di campionato.

Nel Gruppo B, invece, è la Reggiana a dettare il ritmo di marcia, con 68 punti in 31 partite giocate, seguita da Virtus Entella a 65 punti e Cesena a 60. Le altre sono troppo distanti per impensierire i granata, e la sfida sembra quasi una lotta a due tra la squadra di Reggio Emilia e quella di Chiavari. Proprio questo sabato si è giocato lo scontro al vertice tra le due compagini, che ha visto l’Entella uscire vincitrice dal Mapei Stadium con il risultato di 0-1. Tre punti che hanno permesso alla squadra allenata da Gennaro Volpe di rimanere agganciata alla vetta e ridurre il distacco di soli tre punti.

I bookmakers vedono comunque favorita la Reggiana, bancandola a 1.25 contro i 4.00 dell’Entella. Pochissime speranze per il Cesena, quotato a 12. Lo scatto finale di questo fine stagione sarà quindi tra le prime due in classifica, dove la prima che molla potrebbe subire l’allungo o l’aggancio dell’avversaria, compromettendo così l’intera stagione. Concentrazione al massimo, dunque, fino a fine aprile.

Veniamo infine al Girone C. Lunedì 13 si è giocata la partita che avrebbe potuto aprire uno spiraglio, seppur minimo, sulle sorti del campionato. E invece il Catanzaro, primo in classifica, è uscito indenne dal campo del Crotone, secondo classificato. L’1-1 ha permesso ai giallorossi di mantenere il distacco dall’inseguitrice a +14 quando e chiudere, di fatto, i giochi. Anche i bookmakers sono d’accordo sulla promozione certa dei calabresi, tanto da togliere le quote sulla vincente del Girone C.

La squadra allenata da Vincenzo Vivarini ha dimostrato di giocare a un altro livello rispetto alle avversarie. In 31 partite giocate ha incassato una sola sconfitta (1-0 contro la Viterbese penultima in classifica), poi 5 pareggi e 25 vittorie. 83 gol fatti (2,67 a partita) e 13 subìti (0,41 a partita). Se dovesse vincere tutte le partite che restano arriverebbe a quota 101 punti, stracciando il record assoluto di 90 punti raggiunto dalla Ternana nel campionato 2020-21 e dal Sudtirol nel campionato 2021-22.

A meno di improbabili cambi di marcia, le Aquile del Sud potrebbero festeggiare già a fine marzo, con quattro o cinque partite di anticipo rispetto all’ultima giornata di campionato. Per quanto riguarda i play-off, il Crotone sarà probabilmente ammesso direttamente alle fasi nazionali, mentre il Pescara dovrà guardarsi le spalle da Foggia, Audace Cerignola, AZ Picerno e Monopoli.




Ghirelli: “La Serie C non può giocare, ma parleremo di playoff e playout”

Ghirelli: “La Serie C non può giocare, ma parleremo di playoff e playout”

Con una nota apparsa sul sito della Lega Pro, il presidente Ghirelli ha espresso la sua contrarietà alla ripresa della Serie C. Il Consiglio Federale ha stabilito che i campionati professionistici di calcio si debbano chiudere sul campo, entro il 20 agosto. La Lega Pro era stata ufficialmente chiusa nei giorni scorsi e adesso dovrebbe dunque tornare ad organizzarsi per la ripartenza. Ma il presidente della Lega Pro Ghirelli non ci sta e ha dichiarato che per i club di Serie C giocare è impossibile. Andiamo a vedere il comunicato apparso sul sito:

Dichiarazione del Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli: “Devo parlare il linguaggio della verità: quello che è uscito dal Consiglio federale non mi soddisfa per nulla. La Serie C ha una sua evidente specificità nel campo professionistico, altrimenti non si capirebbe perché ci sono A, B ed appunto Serie C. Noi non siamo in grado di tornare a giocare, ce lo hanno detto anche i sessanta medici sociali, dovevamo fare gli ipocriti e non parlare il linguaggio della verità? Il calcio va veramente riformato nella sua cultura. Noi non siamo in grado di assicurare la certezza delle misure per salvaguardare la salute. Quello che si sa del nuovo protocollo ci porta a dire che sarà ancora più dura per i nostri club. Mi auguro che io abbia torto rispetto alla situazione. Discuterò ancora una volta con i presidenti con la stessa chiarezza con cui l’ho fatto da sempre. Poi qualcuno può andare a sollecitare scrivendo lettere per giocare i playoff. Playoff e play out si potrebbero disputare? Abbiamo votato alla luce del sole, né torneremo a discutere. Io non voglio sfidare nessuno, non c’è una lotta di potere, almeno per me conta solo la Serie C, i valori del calcio e al primo posto c’è la salute. La mia intenzione è di proteggere gli interessi di tutti i club, valgono gli interessi generali e non quelli di qualcuno”.

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Tommasi: “mettere da parte gli interessi personali”

Tommasi: “mettere da parte gli interessi personali”

Damiano Tommasi, presidente dell’Assocalciatori (AIC), ha rilasciato numerose dichiarazioni a Radio Uno parlando dei vari punti sui quali si sta discutendo tra club, leghe e sindacati: ripresa della Serie A, organizzazione delle leghe inferiori, rivisitazione contratti e tagli degli stipendi.

Così sulla questione dei tagli degli stipendi“Parlare degli stipendi dei calciatori è un segnale che testimonia di come non siamo allineati col resto del Paese. Si sta parlando delle mensilità di marzo, che scadono il 20 aprile, di una ripresa di cui non si sa ancora nulla, di danni che non sono ancora stati calcolati.”

Per quanto riguarda la ripresa della Serie A e l’organizzazione delle altre leghe ha dichiarato che: “Se si potesse tornare a giocare, che è quello che tutti noi vorremmo, significherebbe che la situazione si è normalizzata. Gli scenari possono cambiare e cercare di prepararsi a tutte le ipotesi, tutte plausibili, è sempre più complicato. C’è anche il tema organizzativo: sarebbe un sogno tornare a giocare in estate, ma questo comporterebbe degli interventi sui contratti dei giocatori, lo spostamento delle competizioni che potrebbe andare a incidere sulla stagione 2020-21 e bisogna programmare anche i campionati di Serie B e Lega Pro perché ci sono i salti di categoria e le iscrizioni ai campionati in tempi più stretti. Il tema delle competizioni va valutato anche sulla possibilità di spostarsi: arrivare a muovere una squadra per l’Italia è una cosa progressiva. E’ un lusso pensare a come programmare la ripresa.”

Tommasi non ha risparmiato un attacco velato a chi sta gestendo egoisticamente la situazione:  “Bisogna mettere da parte gli interessi personali. Qualcuno ha pensato e continua a pensare al particolare, al suo movimento, al suo mondo, senza pensare che siamo tutti collegati a un fenomeno globale. Siamo inseriti nel contesto e nel contesto bisogna trovare soluzioni”

 

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?