Inter, pronto nuovo affondo per Chiesa: la situazione

L’Inter torna a fare sul serio per Federico Chiesa. I nerazzurri hanno messo da tempo nel mirino l’esterno offensivo della Fiorentina, ansiosi di porlo al centro del progetto nerazzurro per gli anni a venire. Antonio Conte stravede per le capacità di corsa del talento azzurro ed è convinto di poterne sfruttare tutto il potenziale, sia come esterno a tutta fascia che, all’occorrenza, come seconda punta, ruolo già ricoperto nel corso di questa stagione al fianco di Franck Ribery. Il club Viola, che ormai da settimane sta discutendo il rinnovo di contratto del ragazzo, non ha intenzione di lasciarlo partire se non a fronte di un’offerta molto allettante. Proposta che Beppe Marotta e Piero Ausilio punterebbero a strutturare inserendo contropartite gradite ai toscani: la pista calda porta al nome di Radja Nainggolan, che difficilmente, considerato l’ingaggio da 4,5 milioni annui, potrà restare al Cagliari anche nella prossima stagione. Nel pacchetto potrebbe rientrare anche il riscatto del cartellino di Dalbert, che quest’anno si è distinto a più riprese per prestazioni all’altezza sia con Montella che, successivamente, sotto la gestione Iachini. In caso di buon esito dell’affare, l’Inter rinuncerebbe all’opzione per il riscatto del cartellino di Victor Moses, risparmiando circa 12 milioni di euro da investire su altri obiettivi di mercato.

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




L’Inter vuole blindare Brozovic

L’Inter vuole blindare Brozovic

I nerazzurri cercano di mettersi al sicuro dagli assalti di mercato dei grandi club europei. Tra i giocatori da rinnovare c’è il centrocampista Marcelo Brozovic, centrocampista croato classe 1992 con il contratto in scadenza nel 2022. Brozovic percepisce circa 3,5 milioni a stagione, l’idea dell’Inter è quella di adeguargli il contratto e prolungarlo fino al 2024; inoltre i nerazzurri vorrebbero eliminare la clausola rescissoria presente nell’attuale accordo, che consente ai club di acquistare il cartellino di Brozovic per 60 milioni. Conte lo considera un pilastro della squadra ed il faro del centrocampo, e non ha intenzione di rischiare di perdere il calciatore croato. Inoltre 60 milioni è una cifra non così esosa per molte squadre della Premier League, considerando il valore di Brozovic.

 

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Giordano: “Napoli prendi Icardi!”

Giordano: “Napoli prendi Icardi!”

Bruno Giordano, ex attaccante di Napoli e Lazio, è intervenuto a Tuttomercatowebradio durante la trasmissione Maracanà, ed ha detto la sua riguardo alcune delle vicende attuali in casa Napoli, su un eventuale ripresa del campionato e su Lukaku, centravanti dell‘Inter.

Su Lukaku, alla domanda “chi è il più forte centravanti nerazzurro da dopo Ronaldo?”:  “Milito, mentre a Vieri è mancato il trionfo in campionato. Lukaku però è sulla buona strada. Lo preferisco a Icardi, perché sa giocare per la squadra. E’ meglio dell’argentino, almeno come approccio alla sua prima stagione”.

Riguardo la possibilità di tornare in campo: “Credo si possa tornare a giocare anche in 15-20 giorni. I giocatori sono professionisti, lo sono meglio di quanto lo eravamo ai miei tempi. Ci sono più modi per allenarsi a casa e poi sono seguiti con programmi specifici”.

Sul Napoli: “Koulibaly e Allan sono importantissimi, lo hanno dimostrato nel tempo. Un grande difensore e un grande centrocampista servono. Poi i giochi di mercato e gli screzi avuti sono un altro discorso. Allan andrà via, visti gli acquisti di gennaio,che si avvicinano alle sue caratteristiche. Arriverà Petagna, ma non vale Milik. Icardi con gli inserimenti degli esterni sarebbe a casa sua. Se gli chiedi di sviluppare un certo stile di gioco, non lo sa fare. Ma non tutti sono capaci a giocare per la squadra. E’ un attaccante che devi metterlo in condizione di fare gol, non è capace di inventarseli”.

Chiusura con una considerazione su Gattusto: “E’ questione di programmi. Bisogna vedere cosa gli chiedono. Al momento non può lottare per lo scudetto. Ha una grande dote: è onesto, dice tranquillamente se ha meritato la sua squadra o l’altra. Ha ricompattato l’ambiente in poco tempo. Ora dipenderà dai risultati e dai piani che farà il club”.

 

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Cagliari, ecco il piano per tenere Radja Nainggolan

Cagliari, ecco il piano per tenere Radja Nainggolan

In questa stagione ha punito l’Inter nella sfida di San Siro terminata uno a uno; Radja Nainggolan, al Cagliari, sembra essere tornato ai suoi livelli e la società sarda farà di tutto per provare a tenerlo. Operazione non semplice visto il valore del giocatore ma la carta da giocare potrebbe essere l’inserimento di una contropartita tecnica; il nome è quello di Nandez che i nerazzurri seguono dal mercato invernale. Per far continuare l’avventura tra Nainggolan e il Cagliari, però, il centrocampista belga dovrà rinunciare a due milioni di euro. Il club sardo, infatti, non può garantirgli lo stipendio da 4.5 milioni ma può arrivare a 2.5 facendo in ogni caso uno sforzo considerando che il tetto massimo è di 1.8 milioni percepiti da Pavoletti. Si prevedono giorni intensi per decidere il futuro dell’ex giocatore della Roma.

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Barcellona, nuova idea per arrivare a Lautaro

Barcellona, nuova idea per arrivare a Lautaro

Il Barcellona non molla la presa su Lautaro Martinez, i blaugrana ne sono rimasti folgorati dopo averlo incontrato per due volte nei gironi di Champions. L’ Inter tiene botta e non ha intenzione di privarsi del suo gioiello, e non è disposta a sedersi al tavolo se non per una cifra superiore ai 100 milioni; i blaugrana sono intenzionati a presentare un’offerta che ci si avvicina molto: 70 milioni più il cartellino di Arturo Vidal, vecchio pallino di Antonio Conte ( fonte Mundo Deportivo). In ogni caso la dirigenza catalana non pare intenzionata a versare nelle casse dell’Inter i 111 milioni della clausola rescissoria inserita nel contratto dell’attaccante argentino. Il Barca dovrà guardarsi dalla concorrenza delle squadre inglesi, Manchester City e Chelsea su tutte, che hanno iniziato a sondare il terreno per arrivare a Lautaro Martinez. In questa asta europea l’Inter non rimarrà a guardare disarmata, a tal proposito ha parlato anche Javier Zanetti, che ha affermato la volontà della società di tenere l’attaccante in nerazzurro:

“Mi fa piacere di parlare di lui perché quando lo abbiamo preso lo seguivamo da tempo. Era il giocatore più promettente del calcio argentino e parlando con Milito dicevamo che poteva avere un futuro importante. Ora fa parte del patrimonio del nostro club ed è un ragazzo che è cresciuto tantissimo ad appena 22 anni. Io vedendolo allenarsi tutte le settimane lo vedo felice con noi e mi auguro che resti a lungo. E’ un nostro patrimonio. Lui insieme ad altri rappresentano un patrimonio importante per il nostro club”.

 

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Sassuolo, Locatelli è richiestissimo!

Sassuolo, Locatelli è richiestissimo!

Manuel Locatelli, classe 98, esordisce in Serie A con la maglia del Milan, per lui una seconda pelle, nel 2016 appena raggiunta la maggiore età. Nella stagione successiva si mette in mostra, giocando 25 partite sotto la guida tecnica di Vincenzo Montella, segna due reti in campionato, una delle due nel grande classico contro la Juventus a San Siro; le buone prestazioni e la giovane età gli valgono ben presto l’etichetta di predestinato in un ambiente sempre meno abituato a vincere e disperatamente bisognoso di punti di riferimento. Locatelli è evidentemente troppo giovane per rispondere a questo tipo di pressione e nell’annata successiva ne paga il prezzo: con Gattuso trova poco spazio e spesso riceve dei fischi ingenerosi da una tifoseria sempre più ferita dalla schizofrenia societaria. Manuel capisce che è arrivata l’ora di cambiare aria e si accasa così al Sassuolo nell’estate 2018 con la formula del prestito con obbligo di riscatto,  fissato a 12 milioni. Nello scacchiere di De Zerbi Locatelli ci mette un pochino ad inserirsi, ma da un anno e mezzo a questa parte ne è diventato un perno a tutti gli effetti ed a suon di ottime prestazioni ha attirato su di sé l’interesse di grandi società, che notano la maturazione di un ragazzo equilibrato sia in campo che fuori. Locatelli segna poco anche con la maglia neroverde, ma è sempre più bravo a dare i tempi di gioco e ad aprire spazi per i compagni quando si muove senza palla, è ancora grezzo per certi punti di vista, ma la mano di grandi tecnici e la possibilità di allenarsi con dei campionissimi potrebbe far definitivamente esplodere l’ex centrocampista del Milan. Intanto il Sassuolo gongola, sapendo di poter guadagnare dall’investimento di due stagioni fa con la speranza che si scateni una vera e propria asta, cosa che, secondo la redazione di Tuttomercatoweb, è sempre più probabile. Sul ragazzo ci sono simultaneamente Juventus, Inter, Roma e Napoli, più qualche squadra della Premier League rimasta per il momento segreta.

 

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Calciomercato Inter, il Valencia sulle tracce di Godin

Calciomercato Inter, il Valencia sulle tracce di Godin

Calciomercato – Nell’edizione odierna del Mundo Deportivo si parla del difensore dell’Inter, l’uruguaiano Diego Godin. Attorno al difensore ex Atletico Madrid sembra essersi acceso l’interesse di parecchie squadre, in particolare modo del Valencia. La squadra spagnola starebbe proprio pensando di riportare in Liga in difensore dopo una sola stagione in nerazzurro. Nella difesa della squadra allenata da Conte l’uruguaiano non è finora riuscito ad imporsi così come fatto nei trascorsi all’Atetico Madrid. Sembra però che il difensore non abbia intenzione di tornare a giocare in Spagna in un club che non sia quello Colchoneros Oltre al Valencia, anche altri club, questa volta di Premier League, starebbero sondando il terreno. Si parla di Manchester United e Tottenham, sicuramente 2 squadre di prima fascia che il trentaquattrenne difensore potrebbe prendere in considerazione qualora fosse messo alla porta da mister Conte.

In questa stagione Diego Godin ha collezionato in totale 25 presenze, considerando tutte le competizioni giocate.

 

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Sarà doppio scontro Italia-Spagna, dunque, in Europa League: Inter-Getafe e Siviglia-Roma, andiamo a scoprire meglio le nostre avversarie nel podcast tematico riguardante l’universo Liga!
Siviglia e Getafe segnano poco e subiscono poco meno, pertanto non sembrano avversarie irresistibili numeri alla mano, ma la classifica dice ben altro: rispettivamente terza e quarta, le due compagini sono le vere sorprese di questa bella stagione di Liga. Tra vecchie conoscenze della Serie A, giovani interessanti ed esperti calciatori che da anni militano nel campionato spagnolo, queste due squadre allenate dai preparatissimi Lopetegui (Siviglia) e Bordalás (Getafe) risultano complicate da affrontare: reparti stretti, ripartenze fulminanti, palleggiatori di qualità ma anche attaccanti poco prolifici. Pregi e difetti, dunque, delle nostre prossime avversarie in Europa League, sognando notti magiche e sorteggi più morbidi.

 




Antonio Conte lavora anche in isolamento forzato

Antonio Conte lavora anche in isolamento forzato

Antonio Conte è un perfezionista ed un infaticabile lavoratore, questo si sa, ed anche in quarantena forzata prosegue il suo inarrestabile lavoro quotidiano fatto di studio e perfezionamento dei sui schemi. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, Antonio Conte sta studiando a fondo la sua rosa ed i campionati esteri per aumentare le sue conoscenze, andiamo a vedere i tre punti del lavoro portato avanti da Conte:

Punto primo: grazie allo staff, con l’aiuto del fratello Gianluca, Conte ha caricato sul suo computer tutte le partite stagionali dell’Inter per rivederle e studiarne i particolari. Una su tutte Inter-Atalanta di gennaio, quando negli occhi rimasero le sensazioni negative dell’ultimo quarto d’ora, a fronte di una partita ben condotta in larga parte.

Punto secondo: analisi degli avversari, studiando soprattutto le squadre di Premier League e Bundesliga, una specie di corso di aggiornamento dal divano ma con l’occhio attento. Non solo campionati esteri, lo studio di Conte è approfondito e mira anche a qualche realtà italiana.

Punto terzo: Conte sta studiando i dati fisici di ogni singolo calciatore, le curve di rendimento, parametri che potranno tornare utili in futuro. È un lavoro che verrà buono, ad esempio, per costruire l’Inter di domani.

Uno dei focus di Antonio Conte verterà su Christian Eriksen: il danese fin qui ha zoppicato, non tanto nella qualità delle prestazioni offerte ma nell’intensità del gioco e nell’adattamento al 3-5-2. Il tecnico nerazzurro sta studiando nuovi movimenti per permettere ad Eriksen di brillare come mezzala nel 3-5-2, grazie al suo enorme talento potrà tranquillamente adattarsi senza necessità di modificare il modulo il 3-4-1-2.

Come si legge su Tuttosport, il club nerazzurro in queste ore sta lavorando anche al calciomercato, con Beppe Marotta, Piero Ausilio e Antonio Conte sempre in contatto per chiudere due importanti acquisti che andranno a rinforzare l’Inter dalla prossima stagione: Olivier Giroud, attaccante in scadenza col Chelsea, ed il centrale difensivo Jan Vertonghen in quale contratto col Tottenham scadrà a giugno.

 

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Inter e Lazio: ecco quanto perderanno causa coronavirus

Inter e Lazio: ecco quanto perderanno causa coronavirus

Le conseguenze del coronavirus, l’emergenza sanitaria che sta bloccando il mondo, saranno devastanti specie dal punto di vista economico. Non farà eccezione, ovviamente, il calcio che sta provando in questi giorni a delle soluzioni per arginare queste difficoltà anche se per alcuni club sarà più complicato specie se la stagione non dovesse essere portata a termine. Secondo l’ultima inchiesta del CIES, infatti, il valore dei giocatori militanti nei cinque campionati europei calerà di ben nove miliardi. Per quanto riguarda la Serie A le due squadre maggiormente colpite saranno Inter e Lazio; i nerazzurri rischiano una perdita di 276 milioni mentre il club biancoceleste 114 milioni. Cifre spaventose, in negativo, che dimostrano ancora una volta la situazione di emergenza in cui siamo stati catapultati. Il calcio sta lavorando per evitare il peggio ma la paura di non poter far nulla è tanta. La sensazione è quella di una stagione che segnerà in maniera importante il futuro dello sport.

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Benzema: “Non c’è paragone tra me e Giroud”

Benzema: “Non c’è paragone tra me e Giroud”

Chi trova un amico trova un tesoro, ma non è questo il caso per quanto riguarda Oliver Giroud che dal collega Karim Benzema ha ricevuto più di una stoccata. Il bomber franco algerino del Real Madrid si è intrattenuto con l’amico Mohamed Henni, famoso influencer di Instagram, sulla piattaforma social dove durante una diretta comune Henni ha chiesto a Benzema chi fosse il migliore tra lui e Giroud e se l’attaccante in scadenza col Chelsea potesse essere il leader della Nazionale, Benzema ben poco gentilmente ha risposto: “Chi è il migliore tra i due? Facile rispondere: non si può confondere la Formula 1 con i kart e sono generoso, non andiamo oltre…So di essere io la Formula 1″. Una battuta, forse, ma sicuramente queste parole non faranno piacere a Giroud. Benzema ha successivamente provato ad aggiustare il tiro, dicendo che: “Giroud funziona perché è lì. Non è spettacolare, non esalta la folla ma lavora, fa il suo. Quel che fa lui non lo vedrete in un Griezmann né in un Mbappé“.

Oliver Giroud, bomber del Chelsea in scadenza di contratto a giugno, è stato messo da tempo nel mirino da Inter e Lazio che lo vorrebbero acquistare a parametro zero. La Lazio sembra anche più interessata e decisa dell’Inter ma l’attaccante francese, come riportato da La Gazzetta dello Sport, giorni fa ha parlato delle trattative non andate a buon fine che lo hanno riguardato a gennaio dichiarando che: “Per me il progetto più interessante era quello dell’Inter: avevo parlato con Conte che mi aveva già fatto venire al Chelsea e apprezza il mio profilo. Un vantaggio, oltre al fatto che l’Inter gioca la Champions ed è un grande club. Poi anche la Lazio ci ha provato e i dirigenti sono pure venuti a Londra per cercare di fare qualcosa. Ma ero bloccato e ho dovuto rassegnarmi all’idea di restare qui”.

 

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