Continua a fare scalpore l’autobiografia di Chiellini

Continua a fare scalpore l’autobiografia di Chiellini

Negli ultimi giorni l’autobiografia di Giorgio Chiellini ha fatto scalpore ed in molte circostanze ha monopolizzato la discussione calcistica, sopratutto in questa fase nella quale manca il calcio giocato. Sono state tanto chiacchierate le parole verso Mario Balotelli, che ha risposto prontamente al centrale juventino, accusandolo di non aver il coraggio di dire le cose in faccia. La polemica è andata scemando da quando i due si sono confrontati grazie all’intervento delle Iene. La bomba di oggi invece la mostra il sito interista Fcinter1908 che riporta un passaggio dell’autobiografia riguardante Calciopoli e lo Scudetto assegnato all’Inter:

«Della stagione di Calciopoli, ora che è passato tanto tempo, posso solo ribadire che quei due scudetti sono stati vinti sul campo, semplicemente perché eravamo i più forti, anche se rivendicarli ora è ormai una battaglia persa. Sono convinto che nemmeno l’Inter, che peraltro arrivò terza, senta suo quel titolo: assegnarlo a tavolino fu un errore, meglio sarebbe stato non darlo a nessuno. Quello scudetto è solo un numero. Ma le emozioni rimangono dentro, e quelle non ce le possono strappare».

 

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Chiellini: “Perdono Conte per essere all’Inter. La Juventus resta più forte”

Chiellini: “Perdono Conte per essere all’Inter. La Juventus resta più forte”

Emergono nuovi passaggi dall’autobiografia di Giorgio Chiellini: questa volta il difensore bianconero parla del rapporto con Antonio Conte, della sua scelta di “tradire” i colori della Vecchia Signora per sposare quelli della Beneamata e del paragone tecnico tra l’Inter e la Juventus. Andiamo a leggere uno stralcio delle dichiarazioni dall’autobiografia del capitano bianconero:

“Conte riesce a creare realtà parallele. Gli perdono di essere all’Inter solo perché lo conosco, gli voglio bene e so che l’ha fatto da serio professionista. Sono sicuro però che qualche dubbio la sera gli verrà, e che quando guarda lo stemma dell’Inter sulla giacca ci resta un po’ così. Dopo di che, resto dell’idea che la Juve sia più forte dell’Inter, anche se non sempre la squadra più forte vince. Vince quella più costante. Conte ti coinvolge come nessuno, ti manda contro tutto e contro tutti. Rende la sua squadra pronta a qualunque cosa, o sei con lui o sei contro di lui, e se sei contro te ne vai. Anche da noi andarono via in tanti, idem quest’anno all’Inter: Antonio arriva e fa piazza pulita. La società nerazzurra aveva già deciso di non puntare su Icardi e Nainggolan, ma Perisic era a disposizione, si vede che Conte l’ha soppesato in ritiro e poi ha deciso che non serviva. Alla Juve, il primo anno, Ziegler non ha neppure finito il ritiro, Melo e Amauri sono durati due giorni. Tutto con Antonio è sempre spinto al massimo: se non vivi di passione, con lui non puoi andare d’accordo. La forza che sa trasmettere alla squadra è qualcosa di automatico: guardate cosa è successo all’Inter da quando è arrivato lui. Gli sono bastate poche settimane di lavoro in estate, ed ecco che la sua squadra ha iniziato a vincere a ripetizione”.

 

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Capello su Chiellini: “Il calcio si gioca, non si racconta”

Capello su Chiellini: “Il calcio si gioca, non si racconta”

Fabio Capello, in una lunga intervista rilasciata al Corriere dello Sport, ha espresso  il suo parere sulle parole di Giorgio Chiellini nei confronti di Mario Balotelli e Felipe Melo: “A me hanno chiesto tante volte di scrivere un libro, quando ero in Inghilterra. Mi hanno anche offerto cifre notevoli, ma ho sempre detto di no. Non mi piace leggere certe cose. Per me il calcio si gioca, non si racconta”.

Al giorno d’oggi non è più una novità che i giocatori utilizzino i libri per levarsi qualche sassolino dalla scarpa, basti pensare a quando pochi anni fa Mauro Icardi lanciò una “minaccia” ai suoi stessi tifosi, dicendo in poche parole che non avrebbero retto il confronto con la gente del suo barrio di Buenos Aires. Tuttavia da Giorgio Chiellini certe frasi non ce le saremmo aspettate. Lo si può amare o odiare, ma la sua leadership negli spogliatoi bianconero e azzurro è indiscussa e da un leader ci si aspetta che le cose vengano dette in faccia. Va detto che Balotelli e Felipe Melo, oltre ad essere (in particolar modo il primo) due teste calde  sono figure facenti parte di due periodi non proprio felici rispettivamente della Nazionale e della Juventus, nei quali probabilmente l’affiatamento dello spogliatoio era basso e con esso la propensione al confronto. Chiellini non aveva ancora l’età e l’esperienza di adesso e verosimilmente altri leader del gruppo non saranno stati d’aiuto nel gestire certe situazioni per il motivo detto in precedenza. Tutttavia per un calciatore della sua caratura queste dichiarazioni tra le pagine di un libro appaiono ragionevomente come una caduta di stile.

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La Juventus arriva sempre per prima

La Juventus arriva sempre per prima

Come spesso accade la Juventus è arrivata prima, e non stiamo parlando del campionato stavolta ma del taglio degli stipendi. Anche su questo la Juventus si è mossa per prima, dando l’esempio, e questa mossa non è passata inosservata. Come riportato da La Repubblica, ora la trattativa tra l’AIC (Assocalciatori) e la Lega Calcio salterà e tutti i club tratteranno privatamente coi propri giocatori per stabilire una percentuale da tagliare degli stipendi.

Come riportato da Il Corriere dello Sport, questo è stato reso possibile grazie ad una grande riunione tenutasi in videochat tra la dirigenza della Juventus e i tre leader dello spogliatoio bianconero: il board bianconero formato dal presidente Agnelli, il DS Paratici ed il vicepresidente Nedved ha incontrato virtualmente il veterano Buffon, il capitano Chiellini ed il leader Bonucci, dove i calciatori hanno rivestito un ruolo fondamentale riguardo la decisione del tagliare gli stipendi, sono infatti stati loro i promotori del taglio degli ingaggi e questo non ha fatto che accrescere la loro leadership all’interno dello spogliatoio.

Il comunicato della Juventus recita così: “L’intesa prevede la riduzione dei compensi per un importo pari alle mensilità di marzo, aprile, maggio e giugno 2020. Nelle prossime settimane saranno perfezionati gli accordi individuali con i tesserati, come richiesto dalle normative vigenti.”

 

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Coronavirus, D.Costa:”Giusto tagliare gli stipendi, Juve non responsabile”

Douglas Costa: taglio stipendi giusto 

L’ esterno d’attacco della Juventus Douglas Costa si è espresso, in una intervista rilasciata al portale Esporte Interativo,  sul taglio degli stipendi in casa bianconera a seguito dell’emergenza Coronavirus:Chiellini ha detto che se andrà tutto bene dovremmo ritrovarci verso il 15 o il 20 aprile. Taglio degli stipendi? Ne abbiamo parlato tutti insieme, sapevamo che la situazione avrebbe influito anche sui nostri. Non può essere criticata la Juve, non è  responsabile della pandemia. Nessuno sapeva che sarebbe successo e ogni sport doveva fermarsi”. Per concludere, un commento su come potrebbe finire la stagione 2019-2020: “Non si capisce ancora come andrà, è possibile che venga assegnato lo Scudetto alla prima in classifica oppure si cercherà di terminare il campionato”.

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Coronavirus, Juventus verso il taglio degli stipendi: guida Chiellini

La Juventus è senz’altro uno dei club maggiormente coinvolti nelle iniziative collegate all’emergenza coronavirus: in casa bianconera si sta studiando un piano per procedere al taglio degli stipendi. A essersi mossi in prima persona sono stati gli stessi calciatori, in particolare il capitano Giorgio Chiellini. Il difensore ha innanzitutto raccolto il consenso assoluto degli altri senatori dello spogliatoio, da Cristiano Ronaldo a Buffon e Bonucci, contemporaneamente alle consultazioni tra squadra e società attualmente in corso. Diverse le vie tramite le quali procedere per arrivare alla risoluzione della questione: pagamento degli stipendi fino a marzo e poi stop fino alla ripresa dell’attività; rinuncia di uno stipendio, da marzo a giugno, se l’attività riprende, due se lo stop sarà definitivo; rinuncia a un mese e mezzo di stipendio indipendentemente da come si volverà la situazione. Tutte ipotesi che verranno di volta in volta vagliate dalla società in base all’evolversi della situazione. E’ importante sottolineare come la volontà di dare un segnale a tutto il movimento calcistico sia arrivata dagli stessi membri della rosa della vecchia Signora, sperando che l’iniziativa accolga consensi anche da parte delle altre società di Serie A. Il taglio degli emolumenti dovrebbe consentire alla Juve di risparmiare una cifra compresa tra i 20 e i 40 milioni di euro, a seconda della soluzione che si sceglierà di adottare.

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Le mani di Paratici sulla Juventus

Le mani di Paratici sulla Juventus

Ciò che ha sempre contraddistinto la Juventus dagli altri club di Serie A è la strapotenza che la dirigenza ha mostrato sul mercato ed in Lega, merito di dirigenti forti, competenti e seri che hanno sempre operato al meglio. Dopo l’abbandono di Beppe Marotta la Juventus ha leggermente sbandato, soprattutto in chiave mercato, ma adesso si è ridestata grazie a Fabio Paratici che è diventato il dirigente di punta del club bianconero, per il quale ora passano tutte le decisioni sui rinnovi, sul mercato ed anche su questioni amministrative.

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, il presidente Agnelli ed il DS Paratici si sono incontrati con il capitano del club bianconero Giorgio Chiellini per discutere della questione riguardante i tagli degli stipendi. Le possibili soluzioni sono tre al momento, e la decisione finale in merito verrà presa nel giro di pochi giorni:

– La prima opzione prevede il pagamento del mese di marzo, dunque la sospensione dei pagamenti degli stipendi fino a quando non si tornerà a giocare. Se si riprenderà, la parte di stipendio del periodo giocato verrà congelata e pagata successivamente.

– La seconda prevede la rinuncia di un mese su quattro o due su quattro a seconda che il campionato venga sospeso definitivamente oppure concluso in estate.

– La terza ed ultima via proposta prevede la rinuncia a un mese e mezzo indipendentemente dalla piega che prenderà la stagione.

Il super dirigente Fabio Paratici, DS a capo dell’intera area sportiva della Juventus (Chief Football Officer), ha rilasciato un’intervista a Tuttosport dove ha parlato anche del prossimo calciomercato: “Ci saranno molti scambi, una situazione che avvicinerà il calcio all’NBA. È presumibile che alcuni club, ad esempio in Germania, possano beneficiare della generale situazione di crisi in virtù di un’economia sottostante più solida di altre”.

Come riportato da Il Corriere dello Sport, Fabio Paratici sta trattando con Gigi Buffon il rinnovo di contratto che vedrà il quarantaduenne proseguire con tutta probabilità la sua avventura in bianconero. Paratici vorrebbe avere Buffon come chioccia dei portieri e leader dello spogliatoio ancora per un anno ed il portierone bianconero sembra intenzionato a voler firmare il rinnovo perché ancora determinato e voglioso di giocare ad alti livelli, anche perché quando è stato chiamato in causa ha sempre risposto con prestazioni solide che hanno convinto Paratici.

 

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