Lazio, parla Strakosha: “Voglio tornare ad allenarmi per fare ciò che amo”

Lazio, parla Strakosha: “Voglio tornare ad allenarmi per fare ciò che amo”

Il portiere della Lazio Strakosha è intervenuto ai microfoni della Radio ufficiale del club, LazioStyle Radio, ed ha parlato del rientro in campo, dei miglioramenti suoi e della squadra e di come siano cambiati gli obiettivi nel corso di questa stagione:

Personalmente ho un piccolo problema, ma sto tornando. La situazione rispetto a 3 settimane fa è migliorata, ora aspettiamo che riparta il campionato per fare ciò che a tutti noi piace. Non abbiamo staccato mentalmente, il nostro amore è il calcio. Non se ne va via dalla testa, viviamo di questo”. 

“Il nostro obiettivo rimane il piazzamento Champions, però siamo secondi e aspiriamo anche ad altro per il campionato. Nessuno si aspettava che avremmo potuto lottare per lo scudetto, ad inizio anno neanche noi credevamo di poter lottare per il primo posto, poi abbiamo avuto una crescita importante durante la stagione. Ora siamo al secondo posto e ci si crede. Quanto è accaduto quest’anno non è mai successo, è una cosa nuova. Si vedrà quali mister e quali preparatori sono davvero bravi. Nelle prime partite dovremo ritrovare la forma fisica, nelle prime gare faranno tutti fatica. Il problema sarà anche il caldo, giocare a giugno e luglio e non è mai accaduto. L’importante per noi è la salute. Sarà importante il lavoro dello staff, che dovrà gestire la rosa visto che giocheremo ogni 3 giorni”.

“Da quando sono arrivato la squadra è cresciuta molto di mentalità, le capacità c’erano già a livello tecnico. Quando ero tornato da Salerno si notava la qualità, però credevamo poco in noi stessi e questo con Inzaghi è venuto fuori. Mi sento migliorato su tutto ma posso ancora migliorare molto. Sull’aspetto caratteriale sono tranquillo, comunico l’essenziale alla squadra, anche per non mettere troppo stress ai compagni, in modo che possano giocare tranquilli”.

Il gioco con i piedi? Abbiamo iniziato a provare da quando è arrivato Inzaghi, ci voleva tempo e ora i frutti si vedono, nel nostro gioco si divertono tutti e si crea molto di più anche se si corre qualche rischio in più. Senza rischi le partite finirebbero tutte 0-0 e non avrebbe senso. Mi piace giocare con i piedi, mi fa tenere vivo in partita, mi diverto e mi sento più vivo nel nostro gioco. In allenamento non è cambiato nulla, salvo la mentalità di giocare sempre la palla. Sono il primo nei lanci lunghi nella rosa? Non mi interessano tanto i dati ma sono contento quando la squadra vince, so quando sbaglio e dove correggermi. I dati mi interessano poco. Avere in campo uno come Milinkovic equivale a mettere la palla in banca per poi ripartire”.

Il gruppo? Sono tutti bravi ragazzi, non è facile trovare tutti così in una squadra. Il mister ci toglie lo stress di dosso, e stiamo sereni. E quando si sta sereni le cose vengono meglio. Miglior difesa? Si tratta di una cosa bella, però ancora non è finito niente. Siamo a metà strada.Si è creata una vera famiglia anche perché non sono cambiati tanti giocatori durante questo ciclo, c’è stata continuità nel gruppo. Spero che al termine del campionato la Lazio sarà la miglior difesa della classe, stiamo giocando l’uno per l’altro ed il merito è anche dei nostri tecnici che ci hanno trasmesso questo spirito.  E’ molto importante avere elementi in squadra che usano la testa, quando hai un calciatore che ti chiede la sfera nonostante sia marcato da 3 giocatori ti permette di capire che elementi di personalità hai in squadra e di concentrarti di più sul tuo lavoro”.

 

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Champions League, una nuova possibile data estiva

Champions League, una nuova possibile data estiva.

Calcio d’estate si diceva una volta, ora invece sarò calcio a tutti gli effetti.

La Champions League infatti potrebbe giocarsi in pieno sole di Agosto, infatti la nuova data fissata dall’UEFA per giocare la finale della massima competizione europea è il 29 agosto, sempre ad Instanbul, dopo che nel mese si sono giocate le restanti gare, probabilmente in gara secca ed in campo neutro.

Una scelta chiara, quella di sfruttare il tempo, cercando di ottenere più serenità possibile sui rischi, vedendo la precedente ipotesi di giugno troppo rischiosa.

Questa scelta apre anche altri scenari sui campionati che a questo punto potranno sfruttare un tempo più dilatato, concludendo le stagioni a ridosso del mese di settembre, permettendo così alle competizioni di concludersi ed alle nuove di ripartire per tempo, considerando però un grosso sacrificio da parte delle società e delle federazioni che dovranno fare in modo di sopperire alle difficoltà derivanti da questa soluzione.

Il tempo stringe ed il bisogno di avere più date certe aumenta, visto che in molti campionati si stanno già pianificando la ripresa, senza però seguire un piano unitario con le altre del vecchio continente.

 

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