Serie A, passo indietro del Governo, il 4 maggio ripartono gli allenamenti

Serie A, passo indietro del Governo, il 4 maggio ripartono gli allenamenti

L’ufficialità è arrivata in tarda mattinata: il 4 maggio ripartono gli allenamenti della Serie A. Il Governo cede alle pressioni del mondo sportivo, e quindi dal prossimo lunedì anche gli sport di squadra potranno tornare ad allenarsi. Il sito One football riporta la comunicazione che il Governo ha girato ai Prefetti per ufficializzare la decisione:

“E’ consentita, anche agli atleti e non, di discipline non individuali, come a ogni cittadino, l’attività sportiva individuale, in aree pubbliche o private, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri e rispettando il divieto di ogni forma di assembramento”.

Anche in questa situazione è stata messa in luce la forte tensione che al momento vige tra il Governo e le Regioni, infatti Emilia Romagna, Campania, Lazio e Sardegna avevano anticipato già ieri, tramite delle ordinanze, la possibilità di tornare ad allenarsi dalla prossima settimana. Nella confusione è anche intervenuto il presidente del Cagliari Giulini; il presidente del club sardo ha specificato che i rossoblu, nonostante l’apertura governativa, vorrebbero tornare a lavoro solo in presenza di un protocollo chiaro volto alla tutela di ogni singolo lavoratore presente nei centri sportivi. Tornare ad allenarsi senza un protocollo potrebbe essere inutile alla ripresa, ma anche ad un’ipotetica sospensione.

 

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Sassuolo: “Dal 4 maggio sedute individuali al Mapei Football Center”

Sassuolo: “Dal 4 maggio sedute individuali al Mapei Football Center”

Con una nota apparsa sul proprio sito il Sassuolo ha ufficializzato la ripresa individuale degli allenamenti per i calciatori presso il proprio centro sportivo. Andiamo a vedere la nota del club neroverde:

“A seguito dell’Ordinanza del 30 aprile 2020 – Decreto 74/2020 della Regione Emilia Romagna con la quale, a far data dal 4 Maggio p.v., saranno consentiti, in strutture a porte chiuse, gli allenamenti in forma individuale di atleti professionisti, anche di discipline sportive non individuali, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, U.S. Sassuolo Calcio comunica che, a partire da lunedì 4 Maggio, sarà concesso ai calciatori professionisti di U.S. Sassuolo Calcio l’utilizzo dei campi del Mapei Football Center per sedute individuali facoltative. Sarà consentito agli atleti esclusivamente l’accesso ai campi, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale, mentre resteranno interdetti gli accessi alla struttura del Centro Sportivo (spogliatoi, palestre, uffici). Alle sedute individuali, che si articoleranno nell’arco delle mattinate, dal lunedì al venerdì, con l’utilizzo di tre campi, presenti 6 atleti all’ora (un atleta per ogni metà campo), non presenzierà lo staff tecnico mentre sarà garantito un presidio sanitario di emergenza. Resta inteso che l’accesso al Mapei Football Center e al parcheggio esterno antistante l’ingresso continuerà ad essere interdetto a qualsiasi altra persona che non sia compresa nei soggetti sopra indicati”.

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Coppa Italia verso la cancellazione per dare spazio alla Serie A

Coppa Italia verso la cancellazione per dare spazio alla Serie A

Coppa Italia- Sky Sport ha lanciato l’indiscrezione secondo cui, per terminare la stagione corrente, la Lega Serie A abbia intenzione di sacrificare la Coppa Italia. Se il campionato dovesse riprendere ci sarebbe il rischio che si arrivi anche ad Agosto inoltrato per terminarlo completamente. Le ipotesi vagliate durante l’Assemblea di Lega al momento sono queste: 13 giugno come prima possibilità, ripartendo dalla 27esima giornata, cioè quella di Bologna-Juventus, Atalanta-Lazio e Inter-Sassuolo per restare alle prime della classifica. I recuperi il 17 giugno e finire il 1° agosto, con finale di Coppa Italia il 22 luglio. La seconda ipotesi prevede il via il 20 giugno, i recuperi il 24 giugno, niente Coppa Italia e ultima giornata sempre il 1° agosto. Sembra sempre più probabile la seconda ipotesi, in modo tale che i club si concentrino solo sul campionato e abbiano modo di allenarsi e riposare senza dover pensare all’impegno della Coppa Italia. Al momento le squadre ancora in lizza sono Inter, Napoli, Milan e Juventus. Prima dello stop alle competizioni erano già stati disputati i match di andata delle semifinali fra Inter e Napoli, che aveva visto i partenopei imporsi a San Siro con il punteggio di 1 a 0 con rete di Fabian Ruiz e Milan-Juventus, terminata con il punteggio di 1 a 1 con reti di Rebic per i rossoneri e di Cristiano Ronaldo per i bianconeri.

Nell’edizione dello scorso anno la quadra vincitrice è stata la Lazio che si è imposta nella finale contro l’ Atalanta con il punteggio di 2 a 0.

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Nota del Genoa: “No a playoff e playout, ma la stagione va terminata”

Nota del Genoa: “No a playoff e playout, ma la stagione va terminata”

La società Genoa con una nota apparsa sul proprio sito ha voluto chiarire la proprie idee sulla ripresa del campionato. La società rossoblù ha tenuto a chiarire la totale distanza dalle infondate voci circolate oggi riguardo ipotetici cambi di volontà circa la ripresa del campionato, sottolineando come playoff e playout per il presidente Preziosi ed il Genoa sono totalmente da escludere in quanto andrebbero a modificare in corsa il regolamento della stagione, compromettendone la regolarità di fatto. Andiamo a vedere la nota della società:

“«L’obiettivo prioritario è superare l’emergenza sanitaria, per quanto riguarda il campionato la volontà di tutti resta quella di portare a termine la stagione sportiva 2019-2020, qualora il Governo ne consenta lo svolgimento, nel pieno rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza». E ancora, su playoff e playout: «Non si possono imporre oggi regole nuove, mai utilizzate, diverse da quelle che conoscevamo in partenza. Non è previsto in alcun modo. E’ sbagliato a livello di principio oltre che nella pratica: chiunque vuol vedere riconosciuti i proprio sforzi sul campo secondo le regole note a tutti». Questa è la posizione espressa pubblicamente dal Presidente del Genoa Enrico Preziosi il 12 marzo. Posizione che, anche a riguardo di playoff e playout, «rimane invariata». È quanto precisa la Società dopo alcune infondate indiscrezioni fatte trapelare oggi.”

 

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Napoli, Kean è più di una possibilità. Allan può andare all’Everton

Napoli, Kean è più di una possibilità. Allan può andare all’Everton

L’attaccante classe 2000 Moise Kean sembra non avere futuro all’Everton, sia per il rendimento pessimo di questa sua prima stagione, sia per la bravata del festino pubblicizzato su Snapchat che ha fatto infuriare la società. Il club ha rilasciato subito questo duro comunicato: “L’Everton Football club è rimasto inorridito nel venire a conoscenza del fatto che un giocatore della prima squadra ha ignorato la linea-guida del Governo e la politica del club in relazione alla crisi del Coronavirus. Il club ha fortemente espresso la propria delusione e ha chiarito che tale azioni sono inaccettabili». Oltre a questo vanno aggiunte anche centosessantamila sterline di multa. Questo clima ha messo subito in moto il suo procuratore Mino Raiola sta già provando a proporlo ad alcune squadre di Serie A, Napoli e Roma su tutte con i partenopei che però appaiano in pole position. Nei giorni scorsi era emersa una suggestione di mercato che vedeva Kean protagonista di uno scambio con Immobile (ne abbiamo parlato qui) ma la trattativa non vedrà la luce. Il Napoli sembra la squadra al momento più interessata al giocatore e l’allenatore Rino Gattuso avrebbe già dato il suo benestare all’operazione. Con l’Everton inoltre c’è già un discorso aperto per il trasferimento di Allan in Inghilterra, fortemente voluto da Carlo Ancelotti per rinforzare il centrocampo della squadra di Liverpool.

Kean sarebbe, dal canto suo, felice di tornare a giocare in Italia, anche in vista dell’Europeo che, come tutti ben sapete, si disputerà il prossimo anno. Nella nostra Serie A avrebbe certamente più possibilità di essere visionato da mister Mancini.

Nel corso di questa stagione Kean con l’Everton ha totalizzato 22 presenze in questa stagione segnando solo 1 gol. Il suo valore di mercato, secondo il sito Transfermarkt è pari a 25 milioni di €.

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Vicepres. FIFA: “Campionato nell’anno solare è un’idea che valutiamo”

Vicepres. FIFA: “Campionato nell’anno solare è un’idea che valutiamo”

Il vicepresidente della FIFA e presidente della CONCACAF, Victor Montagliani, ha rilasciato una bella intervista a Radio Sportiva. Nel corso della chiacchierata Montagliani ha parlato di numerosi temi: la ripresa della stagione, il prossimo calciomercato e la possibilità di studiare nuovi calendari per riformare il calcio. Andiamo a vedere cos’ha detto:

Ripresa dei campionati
“Stiamo seguendo il dibattito che c’è in Italia sulla ripresa della Serie A. Siamo coscienti che queste sono decisioni che devono essere prese a livello domestico: per la prima volta nella vita del calcio moderno forse non è il calcio che decide, ma sono i governi o i responsabili della sanità a decidere di giocare. Noi seguiamo e aiutiamo dove possibile. A livello decisionale ci sono tre livelli: quello domestico sui campionati, di confederazione sulle coppe, e internazionale sulle competizioni delle Nazionali. La situazione è complicata perché in questo le decisioni si prendono di giorno in giorno, di settimana in settimana“.
Nuovi calendari
“Avevamo già cominciato a ragionare su come impostare un nuovo calendario dal 2024, ora con questa crisi servono risposte immediate. C’è la possibilità di pensare a come riformare il calcio, non solo in Europa ma in tutto il mondo, di migliorare le cose a livello di date. È una discussione da fare, specialmente con confederazioni e federazioni. Ne abbiamo l’opportunità perché il Mondiale in Qatar del 2022 si giocherà a novembre/dicembre e allora può essere un’idea. Qui nelle Americhe già si gioca seguendo il calendario dell’anno solare, forse è una soluzione che ci potrebbe stare anche in Europa ed in Africa, è una possibilità da discutere a livello nazionale e continentale. Non è un’idea da scartare, può essere una soluzione proprio in vista dei prossimi due anni e di questo Mondiale invernale“.
Il Calciomercato
“Abbiamo già fatto un documento con delle linee guida per i club, non solo sulle scadenze di contratto che si possono allungare. Il primo aspetto come giurisprudenza sono le leggi nazionali del lavoro, o se c’è un accordo tra club, leghe e giocatori come c’è qua in America. È una buona guida, queste cose si possono fare con l’accordo tra calciatore e sua società. Sulla durata della finestra si parlava di allungarla fino a fine anno, ma abbiamo visto che era troppo rischioso lasciare aperto così tanto, allora abbiamo pensato di prolungare per massimo 16 settimane, poi se le cose non cambiano dovremo cambiare ancora ma per il momento mi sembra una soluzione prudente“.
Le parole di Rakitic
“È quello che vuoi sentir dire da un calciatore. Lui è un atleta, vuol giocare, ma queste decisioni non sono mie o sue, e nemmeno della squadra o della Liga, sono del Governo e della Sanità spagnola, sono loro a dover parlare prima che noi possiamo dire la nostra sulla ripartenza e come ripartire“.
Ammonizione per chi sputa
“Il potere decisionale sulla modifica delle regole del gioco è dell’Ifab di cui faccio parte: quella del cartellino giallo per chi sputa in campo visto il momento è una raccomandazione che stiamo valutando, una decisione da prendere a breve, a me pare un suggerimento positivo“.
Zvone Boban
“Non lo so se tornerà in FIFA, queste sono decisioni di Zvone che è un grande amico. È stato stato un grande giocatore ed è una gran persona, con un cuore gigantesco: gli auguro il meglio. So che sta bene, ha una mentalità fortissima, gli mando un grande abbraccio“.
Nuove regole per i procuratori
“Abbiamo già approvato delle regolamentazioni per il prossimo anno sugli agenti. È stata una cosa su cui tutti, club, Eca, Leghe e Federazioni, si sono trovati d’accordo sul fatto che queste sono regole che sono necessarie per dare una governance e una trasparenza al mercato che ormai non c’era più”.
Il Mondiale per Club
“La FIFA lo ha rimandato per aiutare Uefa, Conmebol e Concacaf a riposizionare Europeo, Copa America e Gold Cup rimandati per la pandemia. È un calendario complicato, si riprenderà la decisione che prenderemo nei prossimi mesi per vedere se farlo nel 2022, 23 o 24, ancora non lo so. È una decisione già presa dal Consiglio della Fifa con la Cina paese ospitante, il Mondiale per club ci sarà“.

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Milan, Castillejo: “Una fortuna Ibra con noi. Con condizioni ok riprendiamo”

Il giocatore del Milan Samu Castillejo ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano spagnolo As nella quale ha analizzato il difficile momento, la sua avventura il maglia rossonera e la volontà di ricominciare a giocare “Mi manca, voglio sentire il campo. Spero che la situazione migliori: è la cosa più importante ora. Paolo e Daniel Maldini sono stati contagiati ma hanno gestito bene la malattia e per fortuna sono già guariti: quando il virus ti si avvicina in questo modo, hai davvero paura”.

Sugli allenamenti e sul suo contratto con il Milan “Aspetto che ci siano condizioni per giocare di nuovo. Noi alterniamo un giorno di allenamento in video a un altro con il lavoro aerobico che ci inviano. Abbiamo la necessita’ di un po’ di tempo per la preparazione, mi sento infatti dopo stanco dopo il lavoro sulla forza. Per quanto riguarda il mio futuro vorrei restare qui a lungo. Il 2020 era iniziato bene: ho giocato ogni partita ad un buon livello. Speriamo che continui. Il primo anno è stato di adattamento, è difficile mostrare il proprio valore giocando 15 minuti e una partita da titolare ogni due o tre settimane. Il cambiamento nasce sempre quando ti mettono alla prova, al di là dei sistemi. Se c’è fiducia e ti fanno sentire importante, entri in un buon clima con te stesso”.

Parole al miele per Zlatan Ibrahimovic

“È stato grandioso, è un ragazzo molto umile. Va d’accordo con tutti, fuori dal campo è molto simpatico. Durante gli allenamenti sa dare consigli, è venuto per aiutarci: condividere lo spogliatoio e il campo con lui ti insegna molto”.

Fino all’interruzione della Serie A lo spagnolo aveva disputato 19 partite segnando una rete e fornendo 4 assist.

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Ghirelli: “Impossibile per noi attuare il protocollo, non possiamo ripartire”

Ghirelli: “Impossibile per noi attuare il protocollo, non possiamo ripartire”

Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, ha parlato a Radio Punto Nuovo del futuro nebuloso del campionato di Serie C. Nel corso della bella e lunga intervista Ghirelli ha toccato numerosi argomenti: l’impossibilità nell’attuare il protocollo sanitario, la contrarietà dei medici dei 60 club di C alla ripartenza del campionato, la difficile ripresa nell’immediato della stagione e l’impatto che questa crisi per il virus avrà sul calcio. Andiamo a vedere cos’ha detto Ghirelli:

“La Lega Pro fa un percorso interno in modo di arrivare al Consiglio Federale con un’ottica generale. Chiunque possa immaginare uno scenario diverso, non esiste, perché c’è uno statuto: chi vuol far polemica in un bicchiere d’acqua, faccia, tanto l’acqua finisce nel lavandino. Fatta questa premessa, o termina il campionato oppure dobbiamo avere due punti di riferimento: le norme federali, perché se non si fa perno su quelle, tutte le nostre decisioni possono essere inficiate. Se non si finisce il campionato, qualunque soluzione che si prospetterà è difficilissimo che ottenga una maggioranza unanime, sebbene ci proverò, non sono un mago né un’illusionista. L’obiettivo è quello di cercare di creare meno problemi. Quello scienziato che ha pubblicato la lettera, ha fatto sembrare che noi avessimo già deciso, ma il potere sta all’assemblea della Lega. E’ certamente una proposta che verrà consegnata come e altre al Consiglio Federale che deciderà. Chi è stato? Se lo trovo, lo denuncio, per i danni che ha creato. Non sono abituato a lavorare sui sospetti, ma a lavorare sulle concretezze. Per la prima volta nella storia del calcio italiano, si incrociano la crisi delle aziende calcio con la crisi delle aziende al cui capo c’è lo stesso proprietario. A tal proposito si può determinare che dal momento in cui il proprietario decide dove investire, lo farà nell’azienda madre che assicura a lui, la sua famiglia, operai e dipendenti delle garanzie. Il calcio subirà un forte impatto. Abbiamo bisogno di alcuni atti dal Governo ed alcune riforme che dobbiamo fare noi. Abbiamo chiesto la cassa integrazione che è un sospiro di sollievo per società e giocatori. Oltretutto stiamo lavorando in FIGC su tavoli istituzionali per quanto riguarda le iscrizioni al prossimo campionato di modo da non danneggiare ulteriormente le società. Dal momento in cui bisogna mettere benzina nelle aziende italiano, abbiamo proposto di far noi da garanzia senza che le nostre società paghino un euro e senza che perdono un giorno nella scadenza dei contributi. C’è inoltre bisogno di un ulteriore elemento di selezione: chi non paga e non rispetta le scadenze, la Lega è autorizzata a prelevare i contributi. Probabilità di ripartenza LegaPro? I miei presidenti con i 60 medici che ho riunito in call conference, mi dicono che non c’è nessuna possibilità perché non siamo in grado di attuare il protocollo. Tutto si può attenuare spostando in avanti il rientro, di modo che ci siano progressi scientifici, il virus diminuisca di intensità e si ammortizzino i costi. Vedo impossibile la ripresa nel giro di qualche settimana. Domanderei alle autorità scientifiche sanitarie ed al virus, nel momento in cui viene devitalizzato e il comitato dirà che ci sono possibilità, allora il presidente di Lega dirà se siamo pronti o meno. Se me lo chiedessero direi di voler cominciare “ieri”, la volontà c’è, ma realmente per responsabilità devo aspettare le autorità”.

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Lazio, Luis Alberto: “Siamo pronti per tornare a far emozionare i tifosi”

Lazio, Luis Alberto: “Siamo pronti per tornare a far emozionare i tifosi”

Lazio – Il numero 10 biancoceleste Luis Alberto ha pubblicato sul proprio profilo social Instagram una lunga considerazione sul momento legato all’emergenza Coronavirus e alla possibile ripresa del campionato.

“Stiamo iniziando a vedere la luce alla fine del tunnel. Senza fretta, con grande cautela e anche con un po’ di paura, ma l’Italia sta lentamente tornando in attività e anche noi vogliamo farlo. Noi ci siamo! Vogliamo e dobbiamo tornare al lavoro”. È il messaggio del centrocampista della Lazio Luis Alberto, affidato ai suoi profili social. “Non solo pernoi calciatori – specifica il giocatore biancoceleste – ma perché ci sono molti addetti e lavoratori che dipendono dal calcio. Dipendenti con famiglie che ora sono senza stipendio e che devono tornare alla normalità. Non vogliamo essere responsabili di ulteriori tagli o licenziamenti”. “Vogliamo essere d’aiuto per la riapertura del Paese – conclude lo spagnolo – e far emozionare di nuovo i nostri tifosi, per far tornare quella la passione e quella gioia che hanno dentro. Ecco a cosa serve il calcio: ad unirci. Siamo pronti per tornare”.

https://www.instagram.com/p/B_pjRSyoN95/?utm_source=ig_web_copy_link

Il post ha ricevuto anche gli apprezzamenti di altri 2 biancocelesti: Ciro Immobile e Sergej Milinkovic-Savic.

Prima dello stop della Serie A Luis Alberto stava disputando senza dubbio la sua miglio stagione in biancoceleste con 30 presenze totali e 5 reti all’attivo ma la differenza l’ha fatta soprattutto con i suoi 14 assist.

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Iachini: “Ripartire tutti insieme ma con le dovute precauzioni”

Iachini: “Ripartire tutti insieme ma con le dovute precauzioni”

Beppe Iachini, attuale tecnico della Fiorentina, ha rilasciato una bella intervista ai microfoni di Rai Radio 1. Durante la chiacchierata ha parlato della possibile ripresa della stagione, del futuro di Chiesa e della regolarità del campionato qualora si riprendesse a breve. Andiamo a vedere cos’ha detto:

Cutrone, Pezzella e Vlahovic, i calciatori colpiti dal virus.

“Ci siamo sentiti, al di là della vicinanza, c’era apprensione. Per fortuna si sono rimessi al meglio, ovviamente prima di riprendere l’attività saranno necessari tutti i test, dobbiamo prendere tutte le precauzione perché il calcio è uno sport di contatto“.

La possibile ripartenza del calcio?
“Siamo in attesa di ricevere notizie certe, ogni giorno le cose cambiano. Noi siamo rimasti a casa, siamo in attesa di capire cosa accadrà in futuro. C’è voglia di riprendere, il calcio è uno spettacolo e può dare sollievo a tante persone. Può essere un momento di evasione in momento così difficile. Noi siamo a disposizione, le autorità competenti dovranno prendere le giuste indicazioni“.

Pronti per ripartire?
“Noi siamo pronti, non è un problema. Il problema è che alcune squadre, e questo è antipatico, non potrebbero ricominciare ad allenarsi. In questo momento dobbiamo rispettare quelli che non possono allenarsi, ad esempio tutti i club lombardi. Dobbiamo ripartire tutti insieme, in modo che possa esserci una giusta ripartenza. Non sarebbe leale e corretto nei confronti di tutti cominciare ad allenarsi prima di altri“.

Sarà ancora un campionato regolare?
“Chiamarlo regolare è difficile. Gli atleti, dopo due mesi e mezzo che sono in casa, avranno delle problematiche. Dobbiamo vedere se e come si potrà ripartire. I calciatori che hanno contratto il virus dovranno fare un lavoro specifico, vedremo quale sarà il protocollo. Noi siamo pronti a ripartire, lo facciamo con entusiasmo e con professionalità. Dobbiamo stare attenti, ripartiremo a giocare dopo 2 mesi e mezzo e giocheremo in estate con 38-40 gradi, il rischio infortunio per i giocatori è alto“.

Un calcio meno litigioso dopo questa tragedia?
“Speriamo. Spero che possa succedere ovunque, non solo nel calcio. I cittadini italiani hanno dato prova di coraggio, dai medici agli infermieri, alle forze armate. Tutti quelli che hanno continuato a lavorare per fare in modo che la vita potesse andare avanti. Se il virus ci deve lasciare qualcosa, deve essere qualcosa di questo tipo“.

Lo scudetto?
“Per rispetto di quello che è accaduto, per la tragedia che stiamo vivendo, sarei per annullare tutto, senza assegnare lo scudetto a tavolino. O si torna in campo e giochiamo fino alle fine, altrimenti annulliamo tutto“.

Il futuro di Chiesa?
“Sui giocatori bravi ci sono le voci di mercato. Commisso vuole fare bene, ha tanto entusiasmo. È complicato ipotizzare qualcosa per il futuro, ma è normale che possano esserci richieste per i giocatori bravi. Se arriveranno offerte, ne parlerà il presidente Commisso direttamente con il giocatore“.

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