Pagliuca consiglia Donnarumma: “Fossi in lui andrei in Premier”

Pagliuca consiglia Donnarumma: “Fossi in lui andrei in Premier”

Gianluca Pagliuca è senza dubbio uno dei migliori portieri italiani della storia: portiere con più presenze in Serie A con la maglia della Sampdoria, portiere con più rigori parati del nostro campionato insieme ad Handanovic; ha vestito la maglia della nazionale per 8 anni, partecipando a tre mondiali e due europei; poi tanti trofei specialmente con la maglia blucerchiata ed una Coppa Uefa con l’Inter. Pagliuca è intervenuto quest’oggi ai microfoni di Tuttomercatowebradio e gli è stato chiesto se si rivede in qualche giovane portiere, l’ex portierone senza esitare ha rivelato di avere un debole per Donnarumma, al quale ha consigliato di provare un’esperienza all’estero, in Premier League, nonostante il forte legame che ha con il Milan. Ecco le sue parole:

Riguardo i portieri italiani: “Donnarumma è il top, poi mi piace Gollini e Silvestri. Meret ha fatto qualche errore di troppo, ma è un portiere di valore”.

Eventuali consigli da dare a Donnarumma:  “E’ molto legato al Milan, lui vorrebbe rimanere però deve stare attento. Ma passeranno degli anni prima di vincere qualcosa dì’importante così. Ci sono altre squadre che sono nettamente più avanti. Deve pensarci. Se arrivasse una grande offerta, ci penserei, soprattutto se arrivasse dalla Premier. Se fossi in lui, punterei ad andare in Premier”.

 


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Serie C sospesa: Monza, Reggina e Vicenza promosse

Serie C sospesa: Monza, Reggina e Vicenza promosse

Come riportato da Goal.com, al termine dell’Assemblea di Serie C si è deciso per lo stop della stagione: promosse Monza, Vicenza e Reggina, bloccate le retrocessioni e la miglior seconda che sale come quarta promossa. Nulla di ufficiale ancora, la decisione finale spetterà al Consiglio Federale chiamato a riunirsi la prossima settimana e a cui sarà illustrato lo scenario concordato nell’ultimo tavolo di lavoro, ma l’indirizzo è stato dato.

Le tre promosse Monza, Vicenza e Reggina, verranno promosse in quanto capoliste dei rispettivi gironi A, B e C, con la quarta squadra promossa che verrà fuori o calcolando la media punti ponderata secondo il rapporto gare giocate/punti oppure tramite sorteggio con algoritmo. Considerato che i playoff non saranno disputati, la quarta promossa con tutta probabilità sarà decretata in base alla media punti e se così dovesse essere sarà il Carpi a salire in Serie B. Come detto, non ci sarà alcuna retrocessione in Serie D.

La palla passa ora al Consiglio Federale, che la prossima settimana dovrà esprimersi e decretare le sorti della stagione di Serie C.

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Conte vuole un esterno mancino, Alaba tra i candidati

Conte vuole un esterno mancino, Alaba tra i candidati

Bomba dalla Germania! Come riportato da Sport 1, l’Inter di Beppe Marotta è sulle tracce dell’esterno mancino austriaco David Alaba, in forza al Bayern Monaco, per accontentare il tecnico Antonio Conte e sistemare la fascia sinistra. Sul ragazzo, nemmeno a dirlo, c’è mezza Europa interessata, ma Inter, Juventus e Barcellona sono le squadre che sembrano più vicine al raggiungere un accordo.

“Sono fiducioso, possiamo rinnovare con tutti e tre nel prossimo futuro“, ha dichiarato il presidente del Bayern Herbert Hainer, riferendosi esplicitamente ai leader dello spogliatoio Manuel Neuer, Thiago Alcantara e David Alaba. Com’è noto, i contratti dei tre calciatori scadranno tutti a giugno 2021. Mentre per questa settimana sono previsti gli appuntamenti con Thiago Alcantara e Manuel Neuer per cercare un accordo sull’estensione dei contratti, il futuro di Alaba resta più nebuloso e per il momento non è prevista alcuna riunione con la dirigenza per cercare un accordo.

Il procuratore di David Alaba, Pini Zahavi, al momento ha respinto tutte le offerte pervenutegli dal Bayern Monaco per il suo assistito, non ritenendole soddisfacenti e lasciando molte porte aperte ad un’ipotetica cessione. Hans-Dieter Flick, tecnico del club bavarese, vorrebbe trattenere Alaba a tutti i costi, ma lo stesso Antonio Conte apprezza l’esterno austriaco da diversi anni, avendolo già sondato e quasi convinto a trasferirsi quando allenava il Chelsea. Inizialmente David Alaba sembrava prossimo a vestire la maglia blaugrana del Barcellona, poi l’esplosione del coronavirus ha rallentato la trattativa permettendo all’Inter e anche alla Juventus di fiondarsi sul ragazzo.

David Alaba, esterno mancino austriaco classe ‘92, al momento viene valutato circa 50 milioni ma l’esplosione del coronavirus deprezzerà il cartellino del ragazzo e la prossima scadenza del suo contratto col Bayern Monaco farà calare ulteriormente la valutazione.

 

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Ciccio Graziani e Bruno Giordano dicono la loro sul futuro di Immobile

Ciccio Graziani e Bruno Giordano dicono la loro sul futuro di Immobile

Immobile-Napoli, un matrimonio possibile fino a qualche stagione fa che ad oggi risulta quasi impossibile. Ciro in queste quattro stagioni alla Lazio si è rilanciato segnando senza sosta e polverizzando record su record con la maglia biancoceleste; eppure casa è sempre casa, ed il richiamo può delle volte essere incontrollabile. Non sembrerebbe però questo il caso, considerando che l’attaccante di Torre Annunziata è totalmente in simbiosi con l’ambiente Lazio e sopratutto con il mister Simone Inzaghi. Proprio su questo tema sono stati interrogati quest’oggi da Tuttomercatowebradio Ciccio Graziani e Bruno Giordano. Ecco le loro dichiarazioni:

Graziani:
“Tutto è possibile, certo è che il Napoli che va su Immobile andrebbe su un grande calciatore che in Italia sta facendo tanto bene. C’è un punto interrogativo: come mai non si sia imposto anche in campo internazionale. Sarebbe comunque un impegno economico non indifferente. Il presidente è contrario a giocatori napoletani? Vorrei sentirlo dal presidente stesso”.

Giordano:

“Assolutamente no. Due anni fa ci fu qualcosa, ma ormai si stanno invertendo anche le dinamiche. Il Napoli andava spesso in Champions e la Lazio no, quest’anno invece sta avvenendo il contrario. Perché dovrebbe farlo? A meno che De Laurentiis non raddoppi l’ingaggio”.

Graziani non si sbilancia nel giudizio, facendo però notare che sarebbe un investimento importante, mentre Bruno Giordano risponde con un “No” categorico.

 


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Juventus, la dirigenza contatta l’entourage di Jorginho

Juventus, la dirigenza contatta l’entourage di Jorginho

La Juventus è a lavoro per rinforzare la squadra in vista della prossima stagione e l’attenzione della dirigenza bianconera è rivolta principalmente a rinnovare il centrocampo. Già nella scorsa sessione di calciomercato estivo si era fatto un tentativo di rinnovamento con gli acquisti, entrambi a parametro zero, di Rabiot e Ramsey; sia il francese che il gallese non hanno avuto l’impatto sperato, e percepiscono dei contratti un “filino” troppo alti (7 milioni netti per entrambi) se si considera il loro contributo sul campo. Mentre Ramsey nel corso di questa stagione, come del resto in buona parte della sua carriera, ha fatto i conti con numerosi acciacchi fisici, Rabiot è stato impiegato con più costanza, ma ha sostanzialmente buttato al vento le numerose occasioni che gli ha offerto mister Sarri. Il tecnico toscano ha richiesto alla società dei centrocampisti di qualità, che siano bravi nel fraseggio stretto e funzionali alla sua idea di calcio. Proprio questa mattina il Daily Express riporta una news di mercato: la dirigenza bianconera avrebbe già avviato i contatti  per arrivare a Jorginho; la Juventus ha sondato il terreno sia con i procuratori del calciatore sia con il Chelsea, che , sempre secondo il Daily Express, avrebbe aperto alla cessione del centrocampista italo-brasiliano per una cifra intorno ai 40 milioni di euro.

 

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Tommasi: “Ok allungare le stagioni, ma è complicato rivedere i contratti”

Tommasi: “Ok allungare le stagioni, ma è complicato rivedere i contratti”

Damiano Tommasi, presidente dell’AIC (Associazione Italiana Calciatori), ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli della situazione delicata in cui versa il calcio italiano. Durante l’intervista Tommasi ha toccato numerosi argomenti: il futuro del calcio giocato italiano, i contratti dei calciatori, il punto di vista della FIFA e le difficoltà che ci saranno nelle serie minori.

“Con l’inizio della Fase 2 si prova a vedere un po’ di luce. I nostri comportamenti avranno conseguenze tra 15 giorni, per cui attenendoci alle indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico la speranza è che la luce sia ancora più chiara in futuro. La soluzione ora non c’è. La nostra attenzione è rivolta alle fasce di reddito più basse e alla salute degli atleti. Al di là dell’aspetto della sostenibilità e tutti i conti che si stanno facendo, sicuramente ci sono da tener presente le categoria non professioniste che hanno atleti che però svolgono come professione il calcio. Siamo in contatto con gli altri sindacati europei e di tutto il mondo per la salute, uno dei temi che più ci sta a cuore. La FIFA ha sciolto i dubbi. Se le Federazioni allungano la stagione i calciatori potranno andare anche oltre la scadenza dei contratti. Ma da un punto di vista contrattuale, è complicato intervenire. E’ uno dei temi che non è stato ancora ben chiarito. Ci sono anche calciatori di Serie B e Lega Pro che hanno contratti in scadenza, per cui è bene che venga data una soluzione uguale per tutti, senza disparità di trattamento. La FIFA ha dato quest’apertura per allungare le stagioni, quindi dal punto di vista sportivo questo tema è superato. Ma c’è da capire dal punto di vista contrattuale“.

 

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Croazia, ripresa del campionato prevista per il 30 maggio

Coronavirus, Croazia: riparte il campionato!

Anche la Croazia tornerà in campo nel mese di maggio, dopo lo stop causato dall’emergenza Coronavirus. Il tutto dipenderà dal Governo e dalle scelte che verranno effettuate, ma l’amministrazione esecutiva della Federazione calcistica croata (HNS) ha deciso le date della ripresa: il 30 maggio – si legge nel comunicato – ripartiranno le semifinale della Coppa di Croazia tra l’Osijek Rijeka e lo Slaen Lokomotiva, mentre la settimana successiva (6 giugno) sarà la volta del campionato. Le gare si svolgeranno inevitabilmente a porte chiuse, mentre non è stata decretata nessuna novità per quanto riguarda promozioni nelle serie superiori e retrocessioni. Infine, la ripartenza riguarda solo il massimo campionato, la HNL 1.

Riportiamo la classifica della massima serie croata aggiornata a prima dello stop del calcio. La Dinamo Zagabria, eliminata dall’Atalanta ai gironi di Champions League, domina incontrastata al primo posto con 18 punti di vantaggio sul Rijeka secondo in classifica.

1 Dinamo Zagreb 26 21 2 3 51:11 +40 65
2 Rijeka 26 14 5 7 42:31 +11 47
3 Lokomotiva Zagreb 26 14 4 8 41:28 +13 46
4 Hajduk Split 26 13 6 7 41:23 +18 45
5 Osijek 26 11 9 6 38:25 +13 42
6 HNK Gorica 26 9 8 9 32:40 -8 35
7 Slaven Koprivnica 26 7 5 14 23:43 -20 26
8 NK Istra 1961 26 4 7 15 19:40 -21 19
9 Inter Zapresic 26 3 8 15 28:51 -23 17
10 Varazdin 26 3 8 15 18:41 -23 17

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Rizzoli: “Ecco come cambierà il calcio giocato”

Nicola Rizzoli, ormai ex-direttore di gara e oggi designatore arbitrale di Serie A, ha parlato a Casa Sky Sport riguardo i cambiamenti che il Covid-19 introdurrà durante le partite dopo la ripresa dei campionati.

Oltre alle varie società, anche gli arbitri sono in attesa di capire se il campionato di Serie A riaprirà. E il Coronavirus potrebbe andare a incidere anche sul regolamento e sul rapporto tra i direttori di gara e i calciatori: “Bisognerà avere comportamenti differenti, non voleranno cartellini ma ci vorrà una diversa distanza.Ci sarà bisogno di uno step culturale, potrà farci bene e questo vale anche per gli arbitri nei confronti dei calciatori. Stiamo facendo un grande lavoro con l’Uefa e i designatori dei grandi campionati europei e questo è un elemento molto importante. Bisogna sfruttare le situazioni difficili per tirarne fuori qualcosa di migliore, sotto tutti i punti di vista”.

VAR e sicurezza

Organizzazione dell’organico e protocollo: così la squadra arbitrale si sta organizzando per la ripresa del campionato. “Se in questa fase cresceranno nuovi arbitri giovani ben venga per tutto il movimento, è chiaro che i più esperti avranno tante partite da fare tra le varie competizioni. In più stiamo lavorando per ridurre al minimo i rischi: ci saranno il VAR, l’assistente VAR e l’operatore, tre persone anziché quattro come accade in genere. Ovviamente tutti con guanti e mascherine, dobbiamo rispettare anche noi il protocollo. Gli arbitri si sono allenati in casa come i calciatori, ora hanno ripreso a lavorare in maniera individuale in attesa che si possano organizzare dei veri e propri allenamenti. Ci sono tanti aspetti che stiamo valutando, per organizzare un protocollo che ci permetta di garantire la nostra presenza in tutte le partite”.

Cinque sostituzioni

Un’altra novità in vista, è quella che riguarda le cinque sostituzioni: qualche allenatore l’ha richiesta per affrontare i tanti impegni ravvicinati, la Fifa ha accolto positivamente questa proposta e l’Ifab potrebbe presto approvarla. “È una proposta importante, ne abbiamo parlato. In una fase in cui bisognerà affrontare tante partite una dietro o l’altra è giusto andare incontro alle società, si sta discutendo di questa proposta e tra pochi giorni potrebbe essere validata dall’Ifab“, le parole di Rizzoli.

Nuova regola sui falli di mano

L’Ifab ha già pensato a delle novità che verranno introdotte nella stagione successiva. “Ci sono state delle modifiche, definite chiarimenti, per limitare il tocco di mano dell’attaccante, un qualcosa che esula dalla volontarietà e dalla dinamica. Nel regolamento, in caso di gol, si parla solo di tocco di mano, per evitare che una rete possa essere segnata con un braccio seppur in maniera involontaria. C’era una parte non molto chiara, hanno voluto giustamente accorciare i tempi aggiungendo il principio dell’immediatezza del tocco di mano rispetto al gol. Il gol di Ibra contro la Fiorentina, per esempio, sarebbe valido, perché dopo il tocco di mano ci sono due dribbling prima del tiro in porta, quindi in questo caso l’immediatezza non c’è. Qualora invece il fallo di mano precedente al gol sia comunque punibile con gli altri principi della volontarietà e della dinamica, il gol sarebbe comunque da annullare anche in caso di non immediatezza”.

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Mkhitaryan, Raiola smentisce il messaggio mandato all’Arsenal

Mkhitaryan, Raiola smentisce il messaggio mandato all’Arsenal

Il futuro della Serie A è ancora incerto; mentre in Germania sono pronti a tornare in campo, il massimo campionato italiano non ha ancora deciso se e quando ripartirà. In attesa di una presa di posizione il calciomercato prova, nonostante i ritmi rallentati, a non fermarsi. Sarà una sessione di trattative particolari ma i club, di certo, non rinunceranno a rinforzarsi in vista della prossima stagione. Tra i club più attivi troviamo la Roma che deve risolvere la questione di due calciatori in prestito ma la cui importanza è stata fondamentale; parliamo di Smalling e Mkhitaryan. Nei giorni scorsi calcio era uscita la notizia di come il calciatore armeno avesse mandato un messaggio all’Arsenal, squadra proprietaria del suo cartellino, in cui forzava la mano per una permanenza in giallorosso. Dichiarazione immediatamente smentita da Mino Raiola, procuratore dell’attaccante; ecco le sue parole: “Mkhitaryan non ha mandato nessun messaggio all’Arsenal. Soprattutto in momenti cosi, le fake news sono assolutamente inaccettabili”. Il futuro del classe 1989 è ancora incerto ma, nonostante i problemi fisici, uno con le sue caratteristiche farebbe piuttosto comodo alla Roma e al progetto di Fonseca.

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Bundesliga, ecco perché è importante tornare a giocare

Bundesliga, ecco perché è importante tornare a giocare

Il calcio, almeno in Germania, è pronto a ripartire; la Bundesliga, dopo lo stop causato dal coronavirus, sembra aver trovato il modo giusto per far terminare la stagione calcistica. La data, per riprendere una lotta al titolo che vede coinvolte Bayern Monaco, Borussia Dortmund, Lipsia e Borussia Monchengladbach, dovrebbe essere il quindici maggio; una ripresa assolutamente fondamentale. Come primo aspetto da sottolineare abbiamo il fatto che l’intero movimento calcistico tedesco evita una perdita pari a 770 milioni di euro; i club, grazie a questa decisioni, andranno ad incassare la bellezza di 300 milioni derivanti dall’ultima rata dei diritti TV; una somma che sarà restituita solo qualora la Bundesliga non dovesse essere portata a termine (ipotesi, a questo punto, improbabile). Il ritorno in campo sarà fondamentale anche per quanto riguarda gli addetti ai lavori, che tra Bundesliga e Zweite, sono  56.081. L’ultimo dato rassicurante riguarda quello dei club; nonostante si giocherà a porte chiuse, infatti, la ripresa ha evitato il fallimento di ben tredici club. Motivi che testimoniano come, anche in Italia, sia fondamentale tornare in campo come testimonia una recente analisi che ha messo in campo tutte le possibili perdite di un mancato ritorno; bisogna trovare una soluzione per evitare conseguenze ancora più gravi di quelle che stiamo già vivendo. Dalla Bundesliga arriva un primo segnale di ritorno verso la normalità.

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