Cina, il campionato potrebbe ripartire senza le stelle straniere

Cina, si riparte senza stelle straniere

Fabio Cannavaro e il suo Guanghzou Evergrande potrebbero tornare in campo a giugno, sicuramente giocando a porte chiuse e magari con un nuovo format (due gironi da 8 e play-off al termine della regular-season). Questo l’orientamento della Federcalcio cinese secondo quanto riferito da Chen Xuyuan in un’intervista rilasciata ai microfoni di CCTV: a riportarlo è il Corriere dello Sport. Il numero 1 federale ha ammesso che è possibile chen Cina si riprenda a giocare senza molte delle stelle straniere che hanno i vari club: “C’è questo problema. Secondo le nostre informazioni, un terzo dei giocatori stranieri e alcuni allenatori non sono ancora tornati. Ne terremo conto, ma non aspetteremo che tornino tutti prima di riprendere, sarebbe ingiusto per gli altri club. Non appena saremo pronti in termini di prevenzione e controllo dell’epidemia, inizieremo”. Si giocherà a porte chiuse, poi in base ai numeri si proverà ad aprire gradualmente ai tifosi.

Evidentemente il giro di interessi che ruota attorno alla Chinese Super League è troppo elevato perché il campionato aspetti il ritorno degli stranieri per ripartire o, ancora peggio, perché si fermi. Tuttavia c’è da chiedersi se la loro assenza non possa rivelarsi un danno ancora maggiore, dato che il poco seguito internazionale che aveva questa competizione era stato ottenuto grazie all’ingaggio a cifre faraoniche di top player (o ex tali) dall’Europa come El Sharaawy, Hulk o

 

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Juventus, per l’attacco spunta il nome di Arkadiusz Milik

Juventus, per l’attacco spunta il nome di Arkadiusz Milik

La Juventus, in vista della prossima stagione, sta pensando a come rinforzare una rosa già forte ma che ha bisogno di aggiungere qualche tassello per poter dominare sia in campo nazionale sia in campo internazionale. L’obiettivo principale, per arricchire il reparto offensivo, è sempre lo stesso: Mauro Icardi. La trattativa con l’argentino in forza al PSG non è semplice; ecco allora che il club italiano cerca delle valide alternative. Il nome più caldo è quello di Arkadiusz Milik, centravanti polacco del Napoli che i bianconeri avevano  già seguito in passato; la trattativa, però, non si preannuncia semplice visto la richiesta del club partenopeo di quaranta milioni. Proprio per questo la Juventus sta cercando delle contropartite da inserire per far abbassare il prezzo e trovare l’accordo con la società partenopea; uno dei giocatori che potrebbe interessare al Napoli è Cristian Romero. La Juventus ci proverà in tutti i modi a chiudere l’affare sia per accontentare Maurizio Sarri (il tecnico ha sempre provato ammirazione per il centravanti polacco) sia per andare a completare il reparto offensivo visto l’impossibilità, da parte di Higuain, di giocare allo stesso livello l’intera stagione. Milik andrebbe, dunque a completare, il reparto dei centravanti con il Pipita mentre in caso di addio dell’ex Napoli i bianconeri avrebbero bisogno di due attaccanti e a quel punto il nome di Icardi tornerebbe prepotentemente in corsa.

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Bulgaria, riparte il campionato

Bulgaria, riparte il campionato!

Il campionato in Bulgaria riprende il 5 giugno. Cosi ha deciso la Federcalcio bulgara che ha anche fissato la data di chiusura per l’11 luglio, mentre una settimana prima (il 4 luglio) si disputerà la finale di Coppa di Bulgaria. Il torneo, a causa dell’emergenza Coronavirus, era stato sospeso il 13 marzo con il Ludogorets in testa con 9 punti di vantaggio (e una gara in meno) su Lokomotiv Plovdiv, Levski e Cska Sofia. La Federazione ha fissato anche la data di inizio del campionato 2020-2021 che partira’ il 25 luglio. Riportiamo di seguito la classifica della suddetta competizione prima dell’interruzione:

1 Ludogorets Razgrad 23 16 7 0 42:10 +32 55
2 Levski Sofia 24 13 7 4 40:17 +23 46
3 Lokomotiv Plovdiv 24 13 7 4 46:22 +24 46
4 CSKA Sofia 24 13 7 4 39:16 +23 46
5 Slavia Sofia 24 12 6 6 31:23 +8 42
6 Cherno More 24 9 10 5 30:21 +9 37
7 Beroe 24 12 1 11 37:32 +5 37
8 Botev Plovdiv 24 8 6 10 25:27 -2 30
9 Arda 23 7 8 8 25:29 -4 29
10 Etar 24 5 9 10 26:40 -14 24
11 Tsarsko selo 24 6 4 14 22:39 -17 22
12 Botev Vratsa 24 4 7 13 20:45 -25 19
13 Dunav 24 4 6 14 18:44 -26 18
14 Vitosha Bistritsa 24 1 3 20 15:51 -36 6

 

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Maldini giura amore eterno al Milan, Rangnick: “Milan? Mi piace l’idea”

Maldini giura amore eterno al Milan, Rangnick: “Milan? Mi piace l’idea”

“Rangnick? Ho letto. Sinceramente, da direttore dell’area sportiva, con il dovuto rispetto, non credo che sia il profilo giusto per associarlo al Milan”. Parlava così Paolo Maldini a Sky Sport due mesi fa. Dopo l’addio di Boban, licenziato dal Milan per giusta causa, anche Maldini e Massara hanno visto il loro posto traballare soprattutto da quando il nome di Ralf Rangnick ha iniziato a circolare in orbita Milan.

Fino a ieri Ralf Rangnick è stato un’ombra, un nome, una voce in orbita rossonera che ha solamente alimentato le speranze dei tifosi e confuso i dirigenti attuali del Milan mettendoli in difficoltà verso la società, ma oggi di colpo tutto è cambiato perché Rangnick è finalmente uscito allo scoperto parlando ai microfoni della BILD: “Hanno chiesto se ci fosse la possibilità di collaborare. Di conseguenza ho informato la Red Bull e successivamente ci sono stati colloqui con il mio procuratore. Non posso escludere del tutto che andrò lì. Al momento però il club e il campionato hanno altri problemi. Non sono uno che ha difficoltà a immaginare che le cose possano funzionare. Certo, l’avventura mi piace, ma non deve essere una missione suicida. Senza voler essere presuntuoso, ma la cerchia dei club che mi possono interessare è abbastanza ristretta”.

Ha parlato anche Paolo Maldini quest’oggi, in una diretta Instagram con l’amico Filippo Inzaghi, dove ha detto la sua circa il suo ruolo da dirigente, la possibile ripresa della stagione e il ricordo del gruppo storico rossonero allenato da Ancelotti. Queste le sue parole: “La squadra ha ripreso, ma c’è da stare attenti. I ragazzi non ce la facevano più a casa e noi nemmeno. Abbiamo chiuso le parti comuni di Milanello, erano divisi quattro per ogni campo e in dodici riesci a lavorare bene lo stesso. C’è tanta incertezza, tutto dipenderà da quello che deciderà la Serie A. Noi dobbiamo provarci ad andare in campo, sarebbe un disastro sotto tutti i punti di vista, in primis quello economico. Bisogna provarci. La Francia, secondo me, ha sbagliato ma noi accetteremo quello che sarà il verdetto del governo. Naturalmente quando sei calciatore hai altre armi. L’impegno in campo, l’essere sempre a disposizione, puntuale e preciso. Da dirigente devi conquistarti tutto, sei meno credibile di quando dai l’esempio in campo. La cosa bella del fare il dirigente è che capisci, a distanza di tempo, quello che è stato fatto dai tuoi dirigenti ai tempi in cui giocavi. Sono ere diverse, la storia conta e sono sicuro che farò il dirigente solo al Milan. Non lo farò da nessun’altra parte. Il suo gruppo del Milan e della Roma dove ha giocato, si è creato così. Se hai avuto certe esperienze, devi portarle quando sei in panchina. Poi c’era un gruppo maturo e c’era un principio che ci univa tutti, che era quello di responsabilità e volevamo fare qualcosa di straordinario. Non si può vivere la vita da calciatore pensando che sia un lavoro ordinario. Solo se punti al massimo, puoi arrivare al top. Se non vuoi migliorare te stesso, non arrivi a certi livelli. Non è facile creare una simbiosi tra società, allenatore, tifosi e giocatori”.

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Il Botafogo a Robben: “Vieni a giocare da noi”

Il vicepresidente del Botafogo Ricardo Rotenberg ha confermato ad alcuni media locali che il suo club sta tentando di convincere il 36enne Arjen Robben a tornare al calcio giocato e firmare per il club carioca. “Per me è stato lui il miglior giocatore dei Mondiali 2014 – ha detto il dirigente ‘alvinegro’ -. Premiarono Messi solo perché l’Olanda non è arrivata in finale. Ma Arjen rimane un grande giocatore, e un idolo. Lo abbiamo sondato e la cosa gli ha fatto molto piacere. E’ stato fermo a lungo, ma noi saremmo pronti ad accoglierlo“.

Robben si è ritirato un anno fa, dopo aver vinto l’ennesimo titolo della Bundesliga con il Bayern Monaco. “Ad aiutarci per entrare in contatto con lui – ha aggiunto Rotenberg – è stato l’intermediario Marcos Leite, lo stesso con cui riprenderemo a parlare di Yaya Tourè quando questo caos del virus sarà passato. Convincere Robben non sarà facile, ma so che ama Rio e la nostra proposta può interessarlo”. (ANSA).

Arjen Robben sarebbe un giocatore adatto al calcio brasiliano? Il campione olandese, nonostante l’età e un fisico che non è mai stato da funambolo, potrebbe mandare in tilt le difese d’Oltreoceano con la sua classica giocata a rientrare sul sinistro senza troppe difficoltà, potendo inoltre contare su un bagaglio tecnico sopraffino. L’unica incognita sarebbe la tenuta non solo a livello atletico, ma anche psicologico, essendosi Robben tolto molte soddisfazioni nella sua carriera sia in Nazionale che con i club. Prenderebbe sul serio il Brasileirao?

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Roma, due rinforzi per Fonseca: tornano Pastore e Zappacosta

Roma, due rinforzi per Fonseca: tornano Pastore e Zappacosta

La Roma è tornata a lavoro in attesa di una ripresa, che al momento sembra lontana, quantomeno del campionato; i ragazzi di Fonseca, prima dell’interruzione causa coronavirus, erano in corsa per il quarto posto e dovevano affrontare il Siviglia negli ottavi di finale di Europa League. Nella speranza di poter tornare a competere in campo, il tecnico giallorosso può sorridere; nella giornata di ieri, infatti, si sono rivisti Zappacosta e Pastore pronti finalmente a dare il loro contributo. Il terzino, preso per fare il titolare sulla corsia di destra, è fermo dal quattro ottobre a causa della rottura del crociato mentre il fantasista argentino ha dovuto lottare con i soliti problemi fisici che gli hanno impedito di avere quella continuità a livello di rendimento. Ora, però, il calvario per entrambi sembra terminato e i due sono pronti a dare il loro contributo nel finale di stagione (sempre che si riprenda). Fonseca, con il loro recupero, può contare su due pedine fondamentali. Zappacosta può dare una valida alternativa in un ruolo che non ha mai trovato un vero e proprio padrone; per quanto riguarda Pastore, invece, la sua qualità tornerà sicuramente utile sulla trequarti con Pellegrini che potrà rifiatare e Mkhitaryan agire da attaccante esterno.

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Calcio italiano nel caos: si ferma la Serie C, in bilico anche A e B

Calcio italiano nel caos: si ferma la Serie C, in bilico anche A e B

Vincenzo Spadafora, il Ministro dello Sport italiano, nei giorni scorsi era intervenuto alla trasmissione Mi Manda Rai Tre per chiarire il punto di vista suo e quello del Governo circa la ripresa del calcio giocato: “In questi giorni il comitato tecnico scientifico sta incontrando le varie componenti del mondo dello sport, Figc e non solo, per degli approfondimenti sul protocollo proposto. Se si troverà una sintesi, gli allenamenti ripartiranno e questo potrà avere i suoi effetti sulla ripresa del campionato, altrimenti sarà il governo a decretare, per motivi di evidente emergenza sanitaria, la chiusura del campionato“.

Detto e quasi fatto. L’incontro tra FIGC e Comitato Scientifico Sanitario (CTS) del governo non ha risolto i dubbi sul protocollo per la ripresa della Serie A, anzi. I nuovi undici casi di positività riscontrati nelle ultime ore tra Fiorentina, Torino e Sampdoria hanno aumentato la preoccupazione tra i giocatori. Restano perplessità sull’isolamento dei contagiati e sui tamponi necessari e si susseguono voci su nuovi possibili positivi in altre squadre. Come riportato dal Corriere della Sera, la FIGC vorrebbe adottare il modello tedesco, ovvero isolare solo l’eventuale positivo e consentire agli altri di continuare a lavorare ma il CTS, su questo punto, è sembrato intransigente. Il governativo parla chiaro: quattordici giorni di quarantena per chi ha contratto il virus e per tutti quelli che sono stati a contatto col soggetto infettato. Su Il Corriere dello Sport viene riportato che il protocollo, nell’eventualità che venga accettato dal Ministro della Salute e dal Ministro dello Sport, varrà eventualmente solo per la Serie A visto che in Serie B non ci sono i fondi necessari per sostenerlo. Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, sostiene che si potrebbero fare tamponi a ripetizione ai calciatori e tornare a giocare.

La Serie C ieri ha annunciato lo stop definitivo della stagione 2019/2020 al termine dell’assemblea di Lega, per la Serie B il protocollo è troppo oneroso ed in Serie A fioccano i nuovi contagiati… il calcio italiano è nel caos e nei prossimi giorni rischia di saltare tutto definitivamente, altro che ripresa.

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Liga, tutte le novità post Covid-19 e una data di ripartenza

Liga, tutte le novità post Covid-19 e una data di ripartenza

Il calcio è pronto a tornare in campo; se da una parte Eredivisie e Ligue One hanno deciso di terminare in anticipo la stagione calcistica, lo stesso non si può dire per Bundesliga e Liga. Il ritorno in campo del massimo campionato tedesco (il prossimo sedici maggio) ha creato una sorta di reazione a catena; il tecnico del Leganés, Javier Aguirre, ha rivelato al quotidiano spagnolo Marca la data indicata per far ripartire in calcio in Spagna. Si tratta del venti giugno con la fine prevista per il 26 luglio. Le novità per la Liga, però, non finiscono qui. Una bellissima iniziativa arriva dal presidente del Getafe che, per contrastare i problemi causati dalla pandemia coronavirus, ha deciso di far rinnovare gratuitamente l’abbonamento ai suoi tifosi. Ecco le sue parole: ” L’anno prossimo, i 13.500 abbonati del Getafe andranno allo stadio gratuitamente. Non addebiteremo alcun costo, entreranno senza pagare nulla nel nostro impianto. Pagherò io di tasca mia il costo degli abbonamenti, loro non dovranno sborsare un centesimo”. Altra iniziativa volta a contrastare l’emergenza sanitaria ma soprattutto a tutelare la salute dei giocatori arriva dalla RFEF (la Rojal Federacion Española de Futbol) che ha proposto di chiudere la stagione calcistica con l’aumento delle sostituzioni; i cambi a disposizione di una squadra passeranno da tre a cinque. Una novità che potrebbe essere adottata anche in Premier League. Il calcio inizia a muoversi per tornare alla normalità e in Liga sono già tante le idee per contrastare il virus.

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Coronavirus, Ceferin spinge per il modello tedesco

Coronavirus, Ceferin spinge per il modello tedesco

Il giornale tedesco Allgemeine Zeitung questa mattina riporta le considerazioni del presidente della UEFA Aleksander Ceferin. Il numero uno della UEFA ha elogiato l’approccio tedesco, volto alla ripresa della Bundesliga ed all’inevitabile convivenza tra virus e calcio. Ecco le sue parole:

“È stata il risultato di un dialogo costruttivo e di un’attenta pianificazione tra le autorità calcistiche e i politici. E sono fiducioso che la Germania fornirà a tutti noi un brillante esempio di come possiamo riportare il calcio – con tutta la sua eccitazione, emozione e imprevedibilità – nella nostra vita. È una grande notizia che le autorità tedesche abbiano concordato che la Bundesliga può tornare. Trovo sia un grande e positivo passo per riportare le persone alla loro vita con ottimismo. Auguro a tutti coloro che sono coinvolti un grande successo”.

I paesi europei fanno sempre più fatica a sostenere il lockdown in ogni settore e si iniziano oramai a preparare dei protocolli di riferimento per convivere con questo maledetto virus, cercando di far lavorare le persone. Il calcio non può essere estromesso da questo procedimento, bisogna provare a ripartire, se oggi non si potrà, saremmo più preparati per settembre, sempre in attesa che arrivi una cura che possa debellare il Covid-19.


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Atalanta, Sportiello è finalmente guarito dal coronavirus

Atalanta, Sportiello è finalmente guarito dal coronavirus

Come si legge sul sito della società Atalanta, arrivano buone notizie per la società di Percassi e per la salute dei suoi ragazzi: Marco Sportiello è guarito definitivamente dal coronavirus! Come si legge su Sky Sport, lo scorso 24 marzo l’Atalanta aveva annunciato la positivà al coronavirus di Marco Sportiello. Quest’oggi, giovedì 7 maggio, il club bergamasco ha annunciato la definitiva guarigione del portiere 27enne. Sportiello era risultato positivo al terzo tampone, effettuato il 22 aprile, dopo che il secondo test aveva invece dato esito negativo. Le sue condizioni sono state sempre buone e il giocatore ha vissuto l’isolamento nella sua casa in provincia di Bergamo. Sportiello era risultato positivo al controllo effettuato il 20 marzo, ma gli esiti del primo tampone erano stati comunicati quattro giorni dopo. Ora il portiere potrà pensare al ritorno agli allenamenti individuali e al successivo ritorno in campo con la squadra quando arriverà l’ok del Governo alle sessioni di lavoro in gruppo.

COMUNICATO ATALANTA B.C.

Informativa del Club

“Atalanta B.C. informa che il calciatore Marco Sportiello, sottoposto a due tamponi consecutivi nell’arco di 48 ore, è risultato negativo al Covid-19. Il calciatore, come da protocollo sanitario per gli atleti professionisti Covid+, effettuerà nei prossimi giorni tutti gli accertamenti e successivamente potrà riprendere l’attività fisica individuale”. 07/05/2020

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