Italia-Macedonia: probabili formazioni, radiocronaca e dove vederla in TV e streaming

Mancano ormai poche ore alla partita tra Italia-Macedonia, che si giocherà questa sera alle 20:45. Il match è valido per la 9° giornata del gruppo G di qualificazione ai prossimi Mondiali in Russia. Entriamo nel dettaglio della partita vedendo le probabili formazioni di Italia-Macedonia.

L’Italia è nettamente favorita, ma l’avversario non è da sottovalutare. I macedoni avevano già messo in difficoltà gli azzurri nel corso della partita di andata: gli uomini di Ventura andarono sotto 2-1, per poi rimontare nei minuti finali grazie alla doppietta di Immobile.  Tra l’altro la Macedonia di Pandev e Nestorovski non ha niente da perdere, essendo già eliminata, e verrà a giocare la sua partita senza nessun tipo di peso.

Probabili formazioni Italia-Macedonia

Ventura, che dovrà fare a meno degli infortunati Conti, De Rossi, Pellegrini e soprattutto di Andrea Belotti, dovrebbe abbandonare il 4-2-4 e passare ad un più prudente 3-4-3. In difesa, davanti a Buffon, torna la BBC con Bonucci che ritrova ai suoi fianchi Barzagli e Chiellini. Dubbio sulla sinistra tra Spinazzola e Darmian, con il secondo in vantaggio. A centrocampo chance dal primo minuto per l’interista Gagliardini, mentre in attacco la punta centrale sarà Immobile (13 goal in 10 partite tra campionato e coppe) affiancato da Verdi e Insigne; l’attaccante del Bologna potrebbe avere l’importante occasione di giocare dal primo minuto. Resta vivo il ballottaggio con Candreva, anche se quet’ultimo dovrebbe giocare contro l’Albania.

Probabile formazione Italia (3-4-3): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Zappacosta, Parolo, Gagliardini, Darmian; Verdi, Immobile, Insigne. CT: Ventura

Probabile formazione Macedonia (5-3-2): Bogatinov; Ristovski, Mojsov, Sikov, Ristevski, Zuta; Hasani, Ibraimi, Alioski; Pandev, Nestorovskj. CT: Angelovski

Radiocronaca Italia-Macedonia

La radiocronaca di Italia-Macedonia verrà trasmessa da RadioGoal24 sul proprio sito web www.radiogoal24.it e sulla pagina Facebook di RadioGoal24 a partire dalle 20.30

Dove vedere in TV e streaming Italia-Macedonia

Dove vedere Italia-Macedonia? La gara sarà trasmessa in diretta ed in esclusiva su Rai 1 mentre in streaming attraverso l’applicazione Rai Play.




Consigli per le scommesse: la schedina per venerdì 6 ottobre

La redazione di RadioGoal24 ha preparato dei consigli per le scommesse per venerdì 6 ottobre, per provare ad andare in cassa giocando le partite delle Nazionali per le qualificazioni ai Mondiali.

Italia-Macedonia

Agli uomini di Ventura, in questo momento di difficoltà, basta un punto per avere la certezza di qualificarsi agli spareggi. La Macedonia, già eliminata, non dovrebbe rappresentare un grande problema. L’Italia, però, priva di Conti, Pellegrini, De Rossi, Verratti e Belotti dovrà stringere i denti. I macedoni, senza pressioni, daranno tutto per fare una buona figura.
Consigliamo l’OVER 2.5, quotato a 1,38.

Spagna-Albania

Gli spagnoli dovranno vincere per accedere direttamente alla fase finale del Mondiale. Contro una buona Albania, terza in classifica, non dovrebbe esserci storia. La squadra di Lopetegui ha segnato 32 goal fino ad ora, subendone solo 3.
Consigliamo l’1, quotato a 1,06.

Turchia-Islanda

Sarà una delle sfide più interessanti, in uno dei gironi più aperti fino all’ultimo. La Turchia è terza con 14 punti, l’Islanda è prima con 16 punti alla pari della Croazia. Una vittoria potrebbe essere decisiva per entrambe. Sono tutte e due squadre abituate a segnare e subire goal con discreta continuità; i turchi vengono dalla vittoria contro i croati per 1-0. Il fattore campo potrebbe essere decisivo per la squadra di casa.
Consigliamo l’OVER 2,5, quotato a 2,04.

Croazia-Finlandia

La Croazia dovrà sfruttare lo scontro diretto tra Turchia e Islanda per allungare in classifica e provare a vincere il girone. Dovrà farlo contro una Finlandia già fuori dai giochi, penultima con soli 7 punti. Gli scandinavi, tuttavia, sono già stati protagonisti di grandi imprese: vengono da due vittorie consecutive, fra cui quella ottenuta proprio contro gli islandesi capolisti.
Consigliamo l’X2, quotato a 6,00.

Austria-Serbia

La Serbia, con una vittoria, otterrebbe la certezza di qualificarsi direttamente al Mondiale. Agli austriaci, invece, servirebbe un miracolo per ottenere il secondo posto, ma ci vorranno provare e daranno senz’altro del filo da torcere agli avversari. 17 goal fatti e 7 subiti per i primi in classifica; 10 goal fatti e 10 subiti per i padroni di casa.
Consigliamo l’OVER 2.5, quotato a 2,12.

RICAPITOLANDO

Italia-Macedonia OVER 2.5
Spagna-Albania 1
Turchia-Islanda OVER 2.5
Croazia-Finlandia X2
Austria-Serbia OVER 2.5

Quota totale: 37,96. Giocando questa schedina da 10 euro se ne potrebbero vincere 379!




Italia, arriva l’Albania: alla scoperta delle Aquile di Panucci

Albania-Italia sarà l’ultima partita del girone di qualificazione per i prossimi Mondiali. La Nazionale albanese è terza in classifica e ormai ha abbandonato il sogno di poter andare in Russia, ma contro l’Italia e davanti al proprio pubblico vorrà chiudere al meglio cercando una vittoria di prestigio. “Se giochiamo per il pari? Voglio coraggio dai miei giocatori, non che difendano un pareggio. Nel calcio mai dire mai. E’ una partita speciale per me, ma voglio vincere”, le parole del CT Christian Panucci.

Stella della squadra

Una Nazionale con molte conoscenze della nostra Serie A: da Berisha ad Hysaj, da Memushaj ad Ajeti. Fuori per infortunio il portiere della Lazio Strakosha. Una squadra che non ha una vera e propria stella, ma che fa della compattezza e dello spirito di gruppo le armi principali. Un attacco che fatica a segnare, appena 10 reti: capocannoniere con 3 goal Sadiku, attaccante del Legia e titolare indiscusso sia con De Biasi che con Panucci.

Stile di gioco

Una buona fase difensiva e contropiede: ecco la nuova Albania del CT Panucci. La Nazionale albanese guidata per la prima volta in panchina da Panucci ha battuto 2-0 il Liechtenstein grazie alle reti di Roshi e Agolli, pareggiando con la Macedonia (1-1). Vittoria agevole all’esordio, complice anche l’avversario modesto, ma contro Pandev e compagni si è potuto vedere quale sia l’idea di gioco del neo commissario tecnico: 3-5-2, linea difensiva bassa, reparti vicini e pressing. Contropiede e capacità nel recuperare il pallone per far male agli avversari. Pericolo per gli azzurri? La voglia di stupire di Panucci, con alcuni giocatori che vedono questa sfida come un’occasione per mettersi in luce.

Formazione tipo

Panucci schiera la sua compagine con un coperto, ed affidabile, specie tra le mura amiche, 3-5-2. Sadiku l’avversario da tenere d’occhio. Le geometrie di centrocampo passeranno dai piedi di Memushaj.

Albania (3-5-2): Berisha; Hysaj, Ajeti, Mavraj; Roshi, Lila, Memushaj, Agolli, Llullaku; Sadiku, Grezda. CT: Christian Panucci

Precedenti tra Italia e Albania

Sono due i precedenti tra Italia e Albania, entrambi sorridono agli azzurri. Il primo risale al novembre 2014 a Genova e finì 1-0 per l’Italia con goal di Okaka. L’incasso del match fu devoluto alle persone colpite dall’alluvione. Il secondo è la gara di andata, disputata a Palermo lo scorso 24 marzo. Il rigore di De Rossi e la rete di Immobile permisero agli Azzurri di battere l’Albania 2-0.

18/11/2014 Amichevole: Italia-Albania 1-0

24/03/2017 Qualificazioni Mondiali 2018: Italia-Albania 2-0

 




I 10 esoneri più veloci della storia del calcio

L’esonero, nel mondo del calcio, è un qualcosa verso cui ogni allenatore può incappare nel corso della carriera. Talvolta avventati, spesso contestati, fanno parte ormai da parecchi anni della quotidianità del gioco.

Per questo motivo la redazione di RadioGoal24 ha deciso di stilare una speciale classifica. Ecco a voi i 10 esoneri più veloci della storia del calcio.

 

10 – Luigi Delneri, Porto: 64 giorni

In decima posizione troviamo una conoscenza del nostro calcio, che però non ha avuto tanta fortuna in terra portoghese. L’ex allenatore di Roma e Juventus, ed attuale tecnico dell’Udinese, è stato esonerato ancora prima dell’inizio del campionato, in quanto accusato dalla dirigenza dei Dragoes di mancanza di professionalità e di molte assenze non giustificate. Anche il precampionato era stato tutt’altro che positivo.

 

 9 – Brian Clough, Leeds United: 44 giorni

Conosciuto per il suo carattere burrascoso e schietto, l’allenatore inglese durò appena 44 giorni. Con i giocatori non sbocciò mai l’amore, anzi: il tecnico li accusò la rosa di rimpiangere il vecchio allenatore, con cui Clough aveva pubblicamente litigato. Dopo solo 7 partite e una sola vittoria, la società inglese gli diede il ben servito.

 

8 – Paul Gascoigne, Kettering: 39 giorni

Con il Kettering, l’ex giocatore della Lazio ha vissuto la sua unica esperienza da allenatore. Gazza si presentò con 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte, niente di disastroso. Il rapporto con i giocatori era buono e sereno, ma dopo soli 39 giorni la dirigenza del club inglese decise di esonerarlo in quanto “non era in grado di portare avanti i suoi compiti di manager”.

 

7 – Steve Coppell, Manchester City: 33 giorni

L’ex giocatore del Manchester United, arrivo sulla panchina del City nel 1996. In questo caso non si trattò però di un esonero: l’ex centrocampista decise di abbandonare l’incarico di sua spontanea volontà, dichiarando di non riuscire a reggere più lo stress. In conferenza si presentò dicendo: “Sono un animale che tende a fare il nido ovunque si ferma”.

 

6 – Paul Hart, QPR: 28 giorni

Ancora una volta club inglese e allenatore inglese. Arrivato a stagione in corso sulla panchina del Queen Parks Rangers, il tecnico inglese fu allontanato dopo 28 giorni, a causa di una sola vittoria in 5 partite. Si dice che i giocatori furono sconvolti dall’approccio tattico dell’ex difensore.

 

5 – Gustavo Barros Schelotto, Palermo: 22 giorni

Arriviamo finalmente in Italia e, ovviamente, al Palermo. Anche se, stranamente, questa volta non fu un esonero causato dal carattere focoso di Zamparini. Schelotto, arrivato in Sicilia nel gennaio del 2016, abbandonò la panchina dopo soli 22 giorni in quanto non era munito della licenza per allenare.

 

4 – Zé Maria, Ceahlaul: 5 giorni

L’ex giocatore dell’Inter detiene un record alquanto bizzarro: il brasiliano è l’unico allenatore ad essere esonerato, richiamato ed esonerato nuovamente nell’arco di soli 5 giorni. L’ex giocatore non la prese bene e dichiarò le seguenti parole: “Sono stato preso in giro da un presidente (Angelo Massone, ndr) che tratta i giocatori come fossero schiavi e sostiene che vada usato il pugno di ferro “perché sono rumeni”.

3 – Marcelo Bielsa, Lazio: 2 giorni

Torniamo in Italia, questa volta in casa Lotito. Il tecnico argentino, insieme al suo staff, decise di abbandonare la causa in quanto convinto che il presidente della Lazio non avrebbe comprato i giocatori a lui promessi entro un certo limite di tempo. L’allenatore decise quindi di rassegnare le dimissioni dopo soli 2 giorni, senza nemmeno essere atterrato a Fiumicino.

 

2 – Attilio Tesser, Cagliari: 1 giorno

A Cagliari troviamo un altro specialista di esoneri e Tesser ne sa qualcosa. La leggenda narra che Cellino, il giorno prima della partita, disse al tecnico: “vediamo se lei è un uomo fortunato”. Il Siena vinse 2-1 e il povero allenatore fu esonerato all’istante.

1 – Leroy Rosenior, Torquay: 10 minuti

E’ una storia assurda quella di Rosenior sulla panchina del Torquay. L’allenatore aveva appena firmato il contratto con il club inglese e dopo pochi minuti di conferenza stampa, alla terza domanda, arriva il comunicato che il presidente aveva ceduto il club e il nuovo proprietario aveva deciso di esonerare l’allenatore della vecchia proprietà.

 




Sampdoria, retroscena Torreira: clausola da 25 milioni su di lui

Novità in casa Sampdoria. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, ci sarebbe un retroscena legato al nuovo contratto firmato in estate da Lucas Torreira: sarebbe presente, infatti, una clausola rescissoria da 25 milioni. L’uruguaiano 21enne, inoltre, è diventato in questi giorni oggetto di interesse dell’Inter.




Real Madrid, infezione al pericardio per Carvajal

Dani Carvajal è vittima di un’infiammazione al pericardio. A poche ore dal match giocato contro contro l’Espanyol, il terzino spagnolo è stato costretto a fermarsi. Si tratta di un infortunio delicato, da monitorare con attenzione: il pericardio, infatti, è la membrana che riveste il cuore. Inutile dire che per uno sportivo in particolare si tratti di una questione abbastanza preoccupante. Non è detto che sia necessariamente un problema grave, ma sicuramente il giocatore sarà costretto a dare forfait per qualche settimana. Carvajal è sempre stato uno dei giocatori più utilizzati da Zidane e non sarà facile da sostituire; le alternative sono rappresentate da Nacho e Achraf.




Valencia, botta al ginocchio per Zaza: i dettagli

Simone Zaza è uscito con le stampelle dal centro sportivo di Paterna; l’attaccante del Valencia ha rimediato un infortunio al ginocchio sinistro nel corso dell’amichevole della sua squadra contro l’Eldense. Il giocatore, sei goal in campionato per lui, è uscito molto dolorante dal campo, con il sostegno dei compagni e le stampelle. L’entità dell’infortunio non dovrebbe essere grave: si tratta solo di una forte botta al ginocchio.




Milan, Suso via a gennaio? Real Madrid, Atletico Madrid e Siviglia alla finestra

Nonostante il fresco rinnovo di contratto, con tanto di clausola da 50 milioni di euro, il futuro di Suso potrebbe essere lontano dal Milan. Secondo le indiscrezioni, infatti, su di lui ci sarebbe il forte interesse di Real Madrid (in pole), Atletico Madrid e Siviglia che avrebbero individuato nel 23enne spagnolo un profilo ideale. Viste le difficoltà di rendimento nel nuovo 3-5-2 di Montella, non pare impossibile una sua cessione a gennaio, ovviamente sempre e solamente nel caso in cui venga sborsata quella cifra, inserita appositamente nel prolungamento.




Juventus, lussazione al dito della mano per Rugani: possibile tribuna con la Macedonia

Non finiscono mai gli infortuni in Nazionale, è di poco fa, infatti, la notizia della lussazione dell’indice della mano destra per Daniele Rugani che potrebbe essere risparmiato per il match contro la Macedonia di domani sera. Il difensore della Juventus potrebbe addirittura accomodarsi in tribuna.

 




Le 5 partite in Serie A con più goal dal 2000 ad oggi

In questo avvio di stagione la Serie A ha una media gol a partita nettamente più alta rispetto agli altri principali campionati europei. Il divario tra le big e le squadre di medio-bassa classifica è sempre più evidente e alcuni risultati ne sono la prova: dal 6-0 del Napoli in casa contro il Benevento, al 5-0 della Fiorentina al Bentegodi con l’Hellas Verona fino al 6-1 della Lazio all’Olimpico ai danni del Sassuolo dell’ultima giornata. Difese più deboli o attaccanti più prolifici? Come sempre in questi casi, la verità è nel mezzo.

Nello scorso campionato si sono segnate 1.100 reti. Un numero importante, destinato ad essere superato al termine di questa stagione: infatti, in queste prime 7 giornate si è segnato di più rispetto a quanto fatto nei primi 7 turni della Serie A 2016/2017. Prendendo spunto dalle partite di questo campionato la redazione di RadioGoal24 ha deciso di stilare una particolare classifica: quella delle 5 partite in Serie A con più goal dal 2000 ad oggi.

 

5. Inter-Genoa 5-4, 1 aprile 2012

Esordio vincente ma da brividi per Stramaccioni sulla panchina dell’Inter. I nerazzurri superano 5-4 il Genoa, decisiva la tripletta di Milito che non esulta per rispetto dei suoi ex tifosi. Debutto con 9 goal per il tecnico romano, una gara piena di ribaltoni ed emozioni, con la squadra del presidente Moratti che torna a vincere a San Siro dopo quasi tre mesi.

 

4. Parma-Milan 4-5, 14 settembre 2014

Seconda vittoria consecutiva per il Milan di Inzaghi contro il Parma e primato con Juventus e Roma. Al Tardini finisce 4-5, con la tripletta di Menez (il terzo goal di tacco dopo aver superato Mirante), trascinatore dei rossoneri e già a 4 reti dopo due partite. Incredibile l’autorete di De Sciglio, complice anche l’errore di Diego Lopez che non controlla il pallone su retropassaggio del terzino rossonero.

 

3. Fiorentina-Inter 5-4, 22 aprile 2017

La fine dell’era Pioli sulla panchina dell’Inter. Dopo l’exploit delle 8 vittorie consecutive, i nerazzurri perdono a Firenze la 3 partita sulle ultime 4 gare. A Firenze, i viola si impongono 5-4, dopo 90′ minuti dove succede di tutto: Fiorentina subito in vantaggio, Perisic e Icardi firmano la rimonta. Poi ecco il blackout in casa Inter, con la difesa che si fa imbucare con una facilità disarmante. Doppiette di Vecino e Babacar, goal di Astori, nel mezzo l’errore dal dischetto di Bernardeschi. Nel finale c’è la reazione dell’Inter che porta il nome di Icardi, che porta a tre il numero di reti personali.

 

2. Parma-Livorno 6-4, 1 maggio 2005

La partita che resterà nella storia per il poker realizzato nella stessa sfida da due calciatori: Gilardino e Lucarelli. Vittoria fondamentale in chiave salvezza per gli emiliani (6-4), una gara che vede entrambe le difese in crisi totale, con i due centravanti che ne approfittano con 4 gol ciascuno. Lucarelli vincerà poi la classifica capocannonieri con 24 reti, appena una in più di Gilardino.

 

1. Lazio-Sampdoria 7-3, 7 maggio 2017

Goleada biancoceleste davanti ai 40 mila dell’Olimpico e raggiunta aritmeticamente la qualificazione ai gironi di Europa League. Tutto facile per gli uomini di Inzaghi contro una Sampdoria giù in vacanza e allo sbando in mezzo al campo. C’è spazio per tutti: da de Vrij a Lulic, da Felipe Anderson a Keita, da Hoedt a bomber Immobile. Doppietta per l’aattaccante biancoceleste che raggiunge il suo precedente record di goal in una singola stagione (22), quando diventò capocannoniere con il Torino nel 2013-2014.