Play-off Mondiali 2018: le probabili formazioni delle partite d’andata

Siamo in una delle più importanti settimane della storia recente del nostro calcio: la nazionale italiana sarà infatti protagonisti dei play-off validi per la qualificazione ai Mondiali in Russia nel 2018, a causa del secondo posto rimediato nei gironi di qualificazioni. A fronteggiare gli azzurri ci sarà la Svezia di Jan Andersson, che è sembrato fiducioso riguardante lo stato di forma dei suoi. Ecco per voi le probabili formazioni di tutte le partite di questi play-off verso Russia 2018.

Irlanda del Nord-Svizzera, giovedì 9 novembre h. 20.45:
Probabile formazione Irlanda del Nord (4-3-3): 
McGovern; McLaughlin, Evans J., McAuley, Lafferty D.; Davis, Norwood; Ward, Evans C., Dallas; Lafferty K. Allenatore: O’Neill.
Probabile formazione Svizzera (4-3-3): Burki; Lichtsteiner, Schär, Akanji, Rodriguez; Freuler, Xhaka; Shaqiri, Dzemaili, Mehmedi; Seferovic. Allenatore: Petkovic.

Croazia-Grecia, giovedì 9 novembre h. 20.45:
Probabile formazione Croazia (4-2-3-1): Subasic; Vrsaljko, Vida, Lovren, Pivaric; Modric, Rakitic; Brozovic, Kramaric, Perisic; Mandzukic. Allenatore: Dalic
Probabile formazione Grecia (4-4-1-1): Karnezis; Torosidis, Papastathopoulos, Papadopoulos, Tzavellas; Zeca, Samaris, Tziolis, Stafylidis; Fortounis; Mitroglou. Allenatore: Skibbe

Svezia-Italia, venerdì 10 novembre h. 20.45
Probabile formazione Svezia (4-4-2): Olsen; Krafth, Lindelof, Granqvist, Augustinsson; Claesson, Larsson, Johansson, Forsberg; Toivonen, Berg. Allenatore: Andersson
Probabile formazione Italia (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Candreva, Parolo, De Rossi, Verratti, Darmian; Immobile,Belotti. Allenatore: Ventura

Danimarca-Irlanda, sabato 11 novembre h. 20.45
Probabile formazione Danimarca (4-2-3-1): Schmeichel; Dalsgaard, Kjaer, Christensen, Durmisi; Delaney, Kvist; Poulsen, Eriksen, Sisto; Bendtner. Allenatore: Hareide.
Probabile formazione Irlanda (4-3-3): Randolph; Christie, Duffy, Clark, Ward; Meyler, Arter, Hendrick; Brady, Murphy, McClean. Allenatore: O’Neill.

 

 




Svezia-Italia: probabili formazioni, radiocronaca e dove vederla in TV e streaming

Tempo di nazionali, tempo di playoff mondiali. L’Italia di Ventura scenderà in campo oggi 10 novembre (fischio d’inizio ore 20.45) contro la Svezia alla Friends Arena di Stoccolma per la gara di andata dello spareggio; le due nazionali si affrontano dopo quel 17 giugno quando, nella seconda giornata del Gruppo E degli europei, i ragazzi di Conte vinsero per 1-0 grazie alla rete di Eder. Questa volta l’obiettivo è molto più importante perché chi passa potrà giocarsi il prossimo campionato del Mondo.

Ventura recupera Belotti ma dovrebbe essere Zaza (l’attaccante del Valencia è in un momento di forma straordinario) il favorito per un posto da titolare insieme ad Immobile. La Svezia, invece, punta sulla classe e sulle giocate di Forsberg, il giocatore più talentuoso, e sulla vena realizzativa di Berg. Andiamo a vedere nel dettaglio le probabili formazioni di Svezia-Italia.

Probabili formazioni Svezia-Italia

Andersson dovrebbe schierare la Svezia con il classico 4-4-2 che, in fase offensiva, può diventare un 4-3-1-2 grazie allo spostamento di Forsberg a ridosso della coppia offensiva formata da Berg e Toivonen. La difesa sarà composta, al centro, da Lindelof e l’ex “italiano” Granqvist mentre ai lati agiranno Krafth e Augustinsson. Ventura, invece, dovrebbe abbandonare il 4-2-4 a favore di un più equilibrato 3-5-2 con Candreva e Darmian sulle corsie laterali. la coppia offensiva sarà formata da Immobile e uno tra Belotti e Zaza con il giocatore del Valencia favorito per una maglia da titolare, anche se è stato evidenziato un piccolo problema al ginocchio. Davanti a Buffon torna la BBC Bonucci, Barzagli e Chiellini.

Probabile formazione Svezia (4-4-2): Olsen; Krafth, Lindelof, Granqvist, Augustinsson; Claesson, S. Larsson/Ekdal, Johansson, Forsberg; Berg, Toivonen. Allenatore: Jan Andersson

Probabile formazione Italia (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Candreva, Parolo, De Rossi, Verratti, Darmian; Zaza/Belotti, Immobile. Allenatore: Gian Piero Ventura

Radiocronaca Svezia-Italia

La radiocronaca di Svezia-Italia verrà trasmessa da RadioGoal24 sul proprio sito web www.radiogoal24.it e sulla pagina Facebook di RadioGoal24 a partire dalle 20.30.

Dove vedere in TV e streaming Svezia-Italia

Dove vedere Svezia-Italia? La gara verrà trasmessa in chiaro su Rai Uno. Per chi, invece, vorrà vedere la gara in streaming potrà usufruire del servizio offerto dll’applicazione Rai Play.




Italia, la conferenza stampa di Giampiero Ventura e Gianluigi Buffon

Questa sera alle 20.00, dopo la conferenza stampa del ct della Svezia Andersson, ci sarà anche quella di Giampiero Ventura, che parlerà in vista del match di domani sera valido per la qualificazione ai Mondiali di Russia 2018. Vi ricordiamo che potrete seguire la telecronaca live del match con RadioGoal24 sul sito www.radiogoal24.it e sulla pagina Facebook di RadioGoal24 a partire dalle 20.30.

 

Sulle parole pre-gara:

“Gli dirò andate e vincete (ride, ndr). Non c’è bisogno di parole, solo serenità e convinzione. Sono componenti che fanno già nel bagaglio di ogni giocatore. Le parole non fanno risultato”.

Sulle sensazioni:

“Ho pensato che ero soddisfatto per ciò che è stato fatto dal giorno del mio arrivo, lavoriamo per andare a giocarci la partita in Spagna. A Madrid abbiamo perso, contro una squadra più forte di noi. Si poteva perdere meglio o peggio, ma sempre perdere era. Dopo quella gara c’è stato un cambiamento di tante situazioni. In realtà non riflettevo durante il volo, l’ho fatto prima di andare a Coverciano. Prima della Spagna avevamo convinto tutti quanti che potessimo giocarcela anche con loro. Poi abbiamo scoperto che in quel preciso momento non era così facile. Lì dovevamo arrivare secondi e possibilmente nelle prime quattro, cosa successa. Dopo gli spareggi faremo i commenti”.

Sulla gara più eccitante della carriera:

“Lo stato d’animo è grande tranquillità. D’altronde è vero, è la più eccitante e importante, c’è mezzo Mondiale in ballo, visto che è andata e ritorno”.

Sulla partita:

“Noi dobbiamo fare gol, è una gara che si gioca in 180 minuti, serve segnare almeno una rete. Non sento il rischio di non centrare la prestazione perché è stata preparata non dico in maniera ottimale, ma quasi. La Svezia è organizzato, con giocatori di qualità, ma dall’altra parte c’è l’Italia che vuole e andrà ai Mondiali”.

Sulla settimana di lavoro:

“Dopo le prime ore di Coverciano ho già detto come ci fosse voglia di fare, di andare ai mondiali. Abbiamo lavorato per questo, c’è grande convinzione da parte di tutti e siamo convinti che ci andremo. Noi abbiamo grandissimo rispetto della Svezia, si sono guadagnati i playoff”.

Sulla formazione post Zaza e su Belotti:

“Ha avuto un piccolo problema, non disperiamo e ci proviamo. Se sta bene gioca, sennò cerchiamo di recuperarlo per lunedì. Belotti sta decisamente meglio, era reduce da due partite con poco allenamento, quindi non era al massimo della condizione”.

La parola passa al capitano azzurro:

Sulla Svezia senza Ibra:

“Mi sembra più responsabilizzata negli undici giocatori che entrano in campo, Ibrahimovic è un accentratore, tutto sarebbe passato da lui. In molti sono più liberi di tentare qualcosa di diverso. È ugualmente da temere, quando parli di Ibra parli di uno dei pochi che poteva vincere da solo”.

Sul biscotto del 2004:

“Per noi non è più un problema, sono passati tantissimi anni. Alla fine la vita va avanti e, come ho detto a un giornalista italiano qualche giorno fa in un’intervista, se noi siamo andati fuori da quell’Europeo è perché avremmo dovuto e potuto fare meglio prima. Se una nazionale non ha il proprio destino in mano vuol dire che c’è qualcosa di sbagliato”.

Sulle differenti pressioni:

“Non farei cambio, al di là di tutto è normale che loro si avvicinino a questo evento con questo tipo di entusiasmo, di leggerezza, perché c’è una storia diversa tra le nazionali. Però qualche nostro giocatore trova giovamento nella pressione, entrambe le squadre daranno fuori il meglio di loro, noi sotto pressione e loro alleggeriti”.

Sull’assenza del Var:

“Diciamo che è molto strana questo processo di introduzione, in certi paesi è già stato introdotto, in altri no. Ora in Italia se ne sta facendo un buon uso, che in partite internazionali di questo tenore non ci si possa avvalere di una tecnologia determinante… la posta in palio è alta”.

Sulla sfida nella sfida:

“È particolare perché era da molto tempo che non facevamo i playoff, è normale incontrare la Svezia in questa doppia partita renda tutto più eccitante. Sono due gare che ci potrebbero permettere di staccare il pass per una competizione grandiosa, alla quale teniamo moltissimo. L’Italia è abbonata, ci teniamo tantissimo, dobbiamo fare il massimo perché questo abbonamento continui e duri”.

Sulla Svezia:

“La partita più importante che ho giocato contro di loro era quello dell’Europeo 2004, pur avendo pareggiato non ho un bel ricordo. Ogni tanto abbiamo anche perso, la prima volta che ho affrontato la Svezia, qui, ci abbiamo perso 1-0. Sono sempre squadre che vanno rispettate, non regalano nulla, sono solide. Hanno la giusta qualità, fanno sempre la loro partita. Questo significa che per batterle devi giocare un’ottima gara”.

Sulle motivazioni:

“I giocatori trovano motivazioni con i traguardi, che sono i sogni fin da bambino. Finché riusciranno a darmi quell’entusiasmo, quella motivazione, per continuare a giocare… lo farò. Se dovesse andare bene mi darà una grande gioia, nell’altro caso non ne voglio parlare…”.

 




Svezia, la conferenza stampa di Janne Andersson e Andreas Granqvist

Questo pomeriggio, in vista del match di domani contro l’Italia valido per la qualificazione a Russia 2018, il ct della Svezia Janne Andersson ha tenuto una conferenza stampa. In sua compagnia, anche l’ex difensore del Genoa Andreas Granqvist. Il match si giocherà alle 20.45 di domani sera e potrete seguire la telecronaca live con RadioGoal24 sul sito www.radiogoal24.it e sulla pagina Facebook di RadioGoal24 a partire dalle 20.30.

La conferenza di Andersson

Siete pronti per questa partita?

“Ci siamo allenati bene per questa partita, non vediamo l’ora di scendere in campo contro l’Italia. Gli azzurri hanno un’ottima difesa, ma noi dobbiamo cercare di fare comunque il nostro gioco.”

Quali sono le sensazioni?

“Abbiamo segnato 26 reti con giocatori diversi nelle qualificazioni, mentre in casa ne abbiamo fatti 18 vincendo quattro gare. La statistiche, insomma, promettono bene. Abbiamo studiato molto l’Italia, che ha sia pregi che difetti”.

L’Italia è più forte e con più peso politico?

“Sì, ma non conta. In campo si scende undici contro undici. Sarà una gara d’andata e ritorno, quindi sarà importante non sbagliare domani.”

La formazione?

“L’ho già decisa, mancherà solo lo squalificato Lustig. Ho un’idea di base, poi ci sono delle varianti anche sulla base dell’avversario.”

La conferenza di Granqvist.

Quali sono le sensazioni del gruppo?

Sono due finali, come è stato già detto è importante non subire gol. Siamo tranquilli nel gruppo, siamo sicuri di noi. Ricordiamo con piacere l’ultimo playoff con la Danimarca: lì andò bene.

Cosa pensa dell’Italia?

“La conosciamo bene, ho giocato due stagioni con il Genoa e dico che la pressione è tutta per loro. La mia esperienza in Liguria, in un club con grande storia, mi ha insegnato molto e spero di trarne giovamento per la doppia sfida con gli azzurri”.

 




Svezia-Italia, l’analisi sul calcio svedese

Alla vigilia dell’andata dei play-off per la qualificazione ai mondiali di Russia 2018, Svezia-Italia, durante la nostra trasmissione mattutina GoalCafè, abbiamo analizzato il movimento calcistico svedese in compagnia dell’esperto Matteo Albanese di Footbola.it. 

Dal movimento calcistico alle squadre più importanti come il Malmo, al focus tattico sulla nazionale che l’Italia andrà a sfidare domani fino agli elementi di spicco come Forsberg e Lindelof. Un viaggio nel paese nordico prima della partita, attesa da tutta Italia.

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La Top 5 dei calciatori nella storia della Svezia

Siamo alla vigilia di Svezia-Italia, l’attesa cresce. Testa, cuore, organizzazione e tecnica. De Rossi ha indicato la via per conquistare il Mondiale. Gli svedesi sono una squadra solida, compatta, che fa della fase difensiva il proprio punto di forza. Fisico e tanta corsa in mezzo al campo, davanti alcuni singoli di qualità come Forsberg e Berg. Una Nazionale che ha avuto nella sua storia grandi calciatori, leggende del calcio mondiale e che hanno scritto pagine e numeri importanti anche in Italia. Dal terzo miglior marcatore in assoluto della nostra Serie A come Gunnar Nordahl fino a Gunnar Gren, protagonista in patria ma anche con le maglie di Milan e Fiorentina. Campioni di un calcio appartenente agli anni 40′ e 50′, fino ad arrivare al nuovo millennio. Dal portiere Andreas Isaksson al bomber Henrik Larsson, bandiera del Celtic e vincitore di una Champions League con il Barcellona, fino al mito e mostro sacro di Zlatan Ibrahimovic. La Top 5 del calcio svedese, tra passato e presente.

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Le migliori curiosità sulla Nazionale Italiana di Calcio secondo Daniele Garbo

Chi meglio di Daniele Garbo, voce storica di Mediaset, per raccontare aneddoti e curiosità sulla Nazionale Italiana di Calcio? Con il nostro ospite abbiamo ripercorso, in una sorta di viaggio nel tempo, la carriera di alcuni tra i migliori giocatori del recente passato azzurro, dal grande Paolo Maldini agli eroi del Mondiale conquistato dagli Azzurri del 2006. In più, con un balzo nel presente, Daniele ha detto la sua anche sull’Italia di Ventura: riusciremo a qualificarci ai prossimi Mondiali? Scopritelo in questa intervista esclusiva!

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Italia, i momenti più significativi di De Rossi con la maglia azzurra

Tanti dubbi, poche certezze, un unico obiettivo: Russia 2018. L’Italia si avvicina all’andata del playoff Mondiale contro la Svezia di venerdì 10 novembre, una doppia sfida che vale tutto per il movimento calcio italiano in quanto è impensabile un Mondiale senza gli azzurri. Il ct Ventura, tra le mille difficoltà e le scelte legate alla formazione, può contare su un punto fermo come Daniele De Rossi. Il centrocampista della Roma raggiungerà le 117 presenze con la Nazionale venerdì sera a Solna, scavalcando il suo amico Andrea Pirlo nella classifica dei calciatori con più presenze con la maglia azzurra. De Rossi sale così al 4° posto, dietro solo a Paolo Maldini, Fabio Cannavaro e Gigi Buffon. Un leader di questa Nazionale nel corso degli anni, il calciatore giallorosso ha vissuto momenti intensi tra vittorie esaltanti che rimarranno nella storia (come il Mondiale del 2006) sconfitte pesanti ed eliminazioni clamorose. Comportamenti e gesti come contro gli Stati Uniti, fino ai 21 goal realizzati con l’Italia che ne fanno il centrocampista più prolifico della storia calcistica italiana.

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Roma, pronto il rinnovo per Florenzi

Nel cuore dei tifosi giallorossi, dopo Totti e De Rossi, trova spazio Alessandro Florenzi; il terzino (o esterno offensivo) della Roma è uno dei simboli della squadra capitolina e, anche in questo nuovo corso targato Di Francesco, il classe 1991 è al centro del progetto. La Roma vuole tenerselo stretto ed è per questo che sta pensando di rinnovargli il contratto, in scadenza nel 2019, fino al 2022 con un notevole ritocco dell’ingaggio. Florenzi e la Roma, una storia d’amore destinata a durare ancora per molti anni.




Inter, senti Joao Mario: “Vorrei giocare di più”

Non sta attraversando un grande momento Joao Mario; il centrocampista dell’Inter non riesce a trovare spazio in nerazzurro e, dal ritiro del Portogallo, ha espresso tutto il suo malumore. Ecco le parole del centrocampista ex Sporting Lisbona: “Ovviamente vorrei giocare di più, come molti che sono nella mia situazione, ma non ci posso fare nulla. Credo che le cose possano cambiare ed è questo quello su cui mi concentro maggiormente: so che giocherò di più, in un modo o nell’altro. Non mi preoccupo, ora voglio dimostrare al tecnico che sto facendo bene, farò del mio meglio per essere tra i convocati per il Mondiale. Le voci sul Paris Saint-Germain? Sono normali, fanno parte del calcio. Rimango sempre concentrato, non mi distraggo perché sono abituato. Vedremo, ora penso che sia ancora presto, c’è ancora molto tempo prima del mercato di gennaio, e in un certo senso vedrò cosa succederà e poi prenderò una decisione su quello che è meglio per la mia carriera”.