Consigli per le scommesse: la schedina per sabato 18 novembre

Tra stasera e domani ripartono i campionati dopo la pausa per le nazionali e la redazione di RadioGoal24 ha preparato dei consigli per le scommesse per sabato 17 novembre.

ROMA – LAZIO UNDER 2.5

Sia Di Francesco Sia Inzaghi curano molto la fase difensiva ed è probabilmente lì che sarà la chiave della partita.

Consigliamo Under 2.5, quotato a 2,30.

PSG – NANTES UNDER 3.5

La squadra di Ranieri sta facendo un ottimo campionato e ha sorpreso tutti con il 5° posto in classifica. E’ vero che il PSG ha il miglior attacco del torneo, ma è altrettanto vero che il Nantes ha subito solamente 9 goal nelle prime 12 partite, ed è la seconda miglior difesa della Ligue 1, dietro solo alla squadra di Emery che ne ha subiti 8.

Consigliamo Under 3.5, quotato a 1.95

BAYER LEVERKUSEN – RB LIPSIA X2

Non un buon campioanto quello del Leverkusen, che si trova in 9° posizione in BundesLiga, mentre il Lipsia continua a stupuire: la società della RedBull è al 2° posto e a -4 punti dal Bayern capolista. Inoltre, il bomber Werner sembra essersi ristabilito al meglio dopo i recenti infortuni, segnando anche con la maglia della Germania.

Consigliamo X2, quotato a 1.60

TWENTE – HEERENVEEN 1

La vittoria del Twente è una ‘scommessa’ metaforicamente parlando: sono al 14° posto in Eredivise, a soli 2 punti dall’ultimo posto in classifica. Hanno appena cambiato allenatore e alla prima partita con il nuovo tecnico (l’ultima giocata prima della pausa), hanno clamorosamente perso 4-3 in casa del PSV capolista, subendo un autorete al 91′. Chi ben inizia è a metà dell’opera…

Consigliamo 1, quotato a 2.35

BASAKSEHIR – GALATASARAY 2

Derby caldissimo quello di Istambul: il Galatasaray è al primo posto in classifica, a quota 26 punti; il Basaksekir è secondo a quota 23. Quest’ultimi sono in emergenza nelle retrovie, con ben tre centrali di difesa out e non sarà della partita nemmeno il capitano Belozoglu.

Consigliamo il 2, quotato a 2.50

Ricapitolando:

ROMA – LAZIO UNDER 2.5

PSG – NANTES UNDER 3.5

BAYER LEVERKUSEN – RB LIPSIA X2

TWENTE – HEERENVEEN 1

BASAKSEHIR – GALATASARAY 2

La quota totale è di 44.26, scommettendo 5 euro se ne possono vincere 221!

 

 




Napoli-Milan: probabili formazioni, radiocronaca e dove vederla in Tv e streaming

Oltre al derby di Roma, la partita più interessante di questa giornata di Serie A è senza dubbio quella fra Napoli e Milan, due squadre che però, al contrario della aspettative iniziali, stanno vivendo un campionato assai diverso. Nonostante i due punti persi con il Chievo, la squadra di Sarri deve assolutamente vincere per mantenere la vetta della classifica, mentre il Milan deve trovare continuità e punti sopratutto contro le grandi squadre, visto che ha perso fino ad ora tutti gli scontri diretti.

Probabili formazioni di Napoli-Milan:

Entrambi gli allenatori dovranno sicuramente valutare i giocatori rientranti dalle nazionali, nonostante non abbiano assistito a gravi infortuni per quanto riguarda i propri tesserati. L’unico dubbio è riguardante la condizione di Bonucci per il Milan, ancora alle prese con un naso rotto rimediato durante Svezia-Italia: il giocatore potrebbe di nuovo giocare con la mascherina. Pochi dubbi di formazione per Sarri invece, che sembra intenzionato a riproporre Mario Rui al posto dell’infortunato Ghoulam.

Probabile formazione Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Koulibaly, Albiol, Mario Rui; Allan, Jorginho, Hamsik; Insigne, Mertens, Callejon. Allenatore: Sarri

Probabile formazione Milan (3-5-2): Donnarumma; Zapata, Bonucci, Romagnoli; Borini, Kessié, Biglia, Bonaventura, Rodriguez; Suso, Kalinic. Allenatore: Montella

Radiocronaca Napoli-Milan

La radiocronaca di Napoli-Milan verrà trasmessa da RadioGoal24 sul proprio sito web www.radiogoal24.it e sulla pagina Facebook di RadioGoal24 a partire dalle 20.30.

Dove vedere in TV e streaming Napoli-Milan

Dove vedere Napoli-Milan? La gara verrà trasmessa in differito sulle Pay-Tv di Sky e Sport Mediaset. Per chi, invece, vorrà vedere la gara in streaming potrà usufruire del servizio offerto dalle applicazione Premium Play e Sky Go.




ESCLUSIVA RG24 – Montervino: “Scandaloso che Insigne non abbia giocato con la Svezia”

E’ intervenuto questa mattina alla trasmissione GoalCafé l’ex giocatore del Napoli Francesco Montervino, che ha parlato della sfida di sabato fra i partenopei ed il Milan. Ecco le sue parole in esclusiva ai nostri microfoni:

Ti sei stato capitano del Napoli, che sensazioni hai ora che gli azzurri sono primi?

“Più che capitano, sono tifoso del Napoli. Ciò che sono gli azzurri ora è frutto di un processo lungo, quando un gruppo di bravi ragazzi ha cominciato a costruire un progetto di squadra dalla Serie C aggiungendo qualità anno dopo anno fino al presente, dove il Napoli riesce a dare grandi soddisfazioni”.

I ricordi più belli?

“Sicuramente il mio ricordo più bello è stato la mia partita d’addio, un Napoli-Chievo 3-0 in cui segnai anche un goal”. 

Ti piace Hamsik come capitano del Napoli?

“Con Marek ci ho giocato insieme, è un grandissimo professionista, un leader tecnico più che di squadra poiché è un ragazzo molto quieto e tranquillo. E’ uno che risponde alle critiche con sacrificio e lavoro, un tipo di capitano non così carismatico ma che ha tutte le caratteristiche per guidare il gruppo”.

Quest’anno il Napoli può vincere lo scudetto?

“Molto dipenderà da gennaio: ora gioca il miglior calcio d’Italia ma ancora le distanze sono ancora corte con Juventus, Inter e anche Roma che, se dovesse vincere il derby, si potrebbe definitivamente inserire nella corsa. Sarà molto importante anche il mercato di gennaio, sotto questo punto di vista”.

Cosa serve al Napoli?

“Il Napoli dopo gli infortuni di Milik e Ghoulam non ha grandi alternative e quindi credo che, se si voglia fare un grande finale di stagione,  si debba intervenire. Anche se so che ci sono persone competenti nella società e sono sicuro che lavoreranno al meglio”.

Il Milan può mettere in difficoltà il Napoli?

“La partita è un grande Amarcord visto che si tratta di un match classico che ha visto anche in passato grandi campioni scontrarsi in campo. Il Milan può mettere in difficoltà chiunque visto che ha comprato grandi giocatori ( ma non campioni) che messi insieme in un buon contesto tecnico possono fare bene, anche se non sono al livello delle prime quattro”.

Dopo il Milan ritorna la Champions. Secondo te Sarri farà turnover in campionato?

“Non credo, Sarri ci ha abituato allo stesso sistema di gioco con gli stessi interpreti. Se dovesse fare turnover lo farà nella partita dopo la Champions”. 

Secondo te è giusto dare poco spazio ad Ounas e Giaccherini?

“Dipende da uno cosa pensa di questi giocatori. Giaccherini è ultra-trentenne che difficilmente potrebbe far bene come ha fatto negli scorsi anni. Ounas è invece giovane e ha bisogno di minutaggio per poter sbocciare. Questo dosaggio minimo non permette a noi operatori e tifosi di vedere il valore di questo ragazzo”.

Cosa ne pensa del caso Ventura-Insigne?

“Non riesco proprio a capire come abbia fatto il giocatore qualitativamente più importante in Italia ad aver giocato così poco in quelle due partite. Rispetto Ventura, anche perché è stato anche il mio allenatore,  ma non ho capito le sue scelte. E’ scandaloso che non abbia giocato nella partita più importante dell’anno”.

Dove i rossoneri possono essere pericolosi?

“Ci sono alcuni giocatori come Çalhanoğlu e Kalinic che, seppur non si siano ancora bene espressi, possono essere comunque molto pericolosi. Tuttavia, se il Napoli gioca da Napoli, non credo ci saranno grosse difficoltà a portare a casa la partita”.

Un pronostico?

“No, non lo faccio per scaramanzia (ride)”.

 

 




ESCLUSIVA RG24 – Loria: “Nel derby non esiste una favorita. Nazionale? Errori tattici da non sottovalutare”

Nell’odierna puntata di Goalcafé è intervenuto l’ex giocatore della Roma, Simone Loria, che ha parlato dell’imminente derby di sabato pomeriggio. Ecco le sue parole in esclusiva per RadioGoal24:

Siamo arrivati al derby. Chi sarà l’uomo decisivo?

“In un derby è difficile dirlo, è una partita dove si gioca con passione, con ardore, ad alti ritmi. Per la Lazio direi Immobile mentre per la Roma Dzeko, oppure un centrocampista o persino un difensore: il derby è una partita dove saltano i pronostici, già per il fatto che si tratta di due squadre di alto livello. Sarà una partita bella, emozionante e chi vincerà sarà ancora più galvanizzato. Per questo mi aspetto un derby spettacolare“.

Le percentuali: 51% Lazio, 49% Roma. Sei d’accordo?

“Secondo me stanno facendo entrambe un gran campionato, difficile dire chi sarà la favorita. C’è chi può pensare che una delle due abbia più qualità dell’altra, ma una partita come questa racconta una storia sempre a sé”.

Cosa ti ha colpito quest’anno delle due squadre?

“Della Roma mi ha colpito Di Francesco, visto che è arrivato fra le perplessità generali del pubblico. Invece ha dimostrato di sapere fare bene il suo lavoro anche con una grande squadra, dando una sua identità alla squadra e i giocatori lo hanno capito. Inzaghi sta raccogliendo i frutti del suo lavoro fatto nei mesi precedenti, lavorando giorno dopo giorno con l’obiettivo sempre di migliorare, sia lui come allenatore, sia la Lazio come squadra. Per me bisogna fare i complimenti ad entrambi”.

Possiamo dire che Luis Alberto e Gerson siano stati figli del lavoro dei due allenatori?

“Sì, perché sono due allenatori che vogliono migliorare e sfruttare le doti di ogni singolo giocatore che hanno a disposizione. Questo è il frutto di un tecnico che crede in un certo tipo di lavoro, con i giocatori che lo capiscono e quindi lo seguono. E’ un lavoro sopratutto mentale perché le qualità ci sono e non serve la bacchetta magica per farle comparire. Bisogna lavorare sulla testa per permettere di far uscire queste abilità migliorando magari anche l’aspetto tattico. L’importante è comunque farsi trovare pronti ed essere utili anche quando si gioca poco”.

Qual è il suo ricordo più bello con la maglia della Roma?

“Io ricordo tutto con affetto, non rimpiango nulla. A Roma sono stato bene con i compagni e non ho nessun tipo di ricordo negativo. Ho giocato poco, anche se giustamente avevo grandi calciatori davanti come Panucci, e non ho potuto dare il mio massimo. Tuttavia non rimpiango nulla e sono contento di aver giocato nella Roma all’apice della mia carriera”.

Ha giocato con De Rossi, che ha passato una settimana assai complicata. Cosa gli sente di dire?

“Daniele è una persona eccezionale, una brava persona. Non devo dire nulla né al calciatore, né al ragazzo, perché è veramente bravo sotto tutti e due gli aspetti. Mi dispiace per lui, penso sia un peso più umorale che tecnico per lui, ma si è arrivati ad un punto per cui non si poteva andare avanti: la partita con la Svezia è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: sono state due partite che hanno dimostrato di come l’Italia non sarebbe potuta andare comunque avanti. Il discorso comunque non bisogna archiviarlo, bisogna continuare a rifletterci perché ci sono degli aspetti tattici e tecnici che sono stati sottovalutati…e non me la sento di dare la colpa ai giocatori”.

Un pronostico?

“No, non ci azzecco mai”.




ESCLUSIVA RG24 – Siviglia: “Nazionale? Il problema non è Ventura. Lazio-scudetto? Si può”

Intervenuto questa mattina a GoalCafè, su RadioGoal24, Sebastiano Siviglia, ex difensore di Roma e Lazio, ex capitano biancoceleste, ha lasciato le sue impressione sul momento della Nazionale e sul Derby della Capitale:

Sebastiano Siviglia, tante presenze nella Lazio, poche con la Roma…

“La mia è stata una fortuna, avere un trascorso alla Lazio dove ho realizzato quelli che erano i miei desideri, quelli di giocare, di vincere e di migliorarmi. Sicuramente è stato un passaggio importante della mia carriera la Lazio”.

Come vedi la situazione della nostra nazionale?

“Diciamo che rispecchia il degrado del nostro paese, purtroppo il nostro calcio è malato, si è persa un’identità e sicuramente sono stati fatti degli errori che oggi paghiamo, ma che sono figli di programmi che non premiano nel modo più assoluto il nostro calcio. Bisogna dire che questo non è un problema che riguarda solo Ventura ma che riguarda sopratutto il nostro sistema che deve essere assolutamente migliorato, che possa portare i giusti frutti. Sono ormai 15 anni che il nostro calcio non ha più una certa linearità, dall’ultimo mondiale vinto c’è stata un’escalation di cose che non sono andate per il verso giusto, non è una casualità che in 15 anni non si sia ottenuto quello che ci aspettavamo dalla nostra Italia, abbiamo perso quella era un po’ la nostra vera identità. Purtroppo è un dispiacere, un colpo sicuramente importante ma penso che difficilmente le cose cambieranno a breve”.

Ancelotti è l’uomo giusto per ripartire?

“Io sono convinto che non è la guida tecnica che deve subire una certa attenzione, penso che sia il nostro sistema calcio che deve essere rimodernato, che deve diventare più appetibile, deve orientarsi verso quelle che sono non soltanto le menti dei calciatori ma le strutture, siamo indietro rispetto a tanti altri, non soltanto in Europa, ma a tanti altri paesi che invece si sono evoluti, noi invece siamo rimasti indietro e questi sono i risultati. Bisogna ritornare ad avere amor proprio, non orientarsi solo ed esclusivamente verso gli interessi dei club più importanti. Alla fine guardando le squadre maggiori del nostro campionato, sono imbottite di stranieri e penso che da questo punto di vista va rivisto qualcosa, non solo il cambio di panchina”.

Derby Roma-Lazio, in ballo la lotta scudetto?

“Si, senza alcun dubbio, tutte e due le squadre stanno attraversando un periodo importante e florido, quindi sono convinto che sarà una partita spettacolare. Spero tanto che le scorie di questo mancato mondiale non si ripercuotano su questa partita o sul campionato in generale. Certo è una partita molto interessante, dove ci può essere una svolta decisiva per magari raggiungere la vetta. Vedo due ottime squadre che stanno facendo un ottimo calcio, la Lazio ha sicuramente più continuità, la Roma dopo un inizio un po’ stentato ha trovato la giusta quadratura e quindi credo che anche la Roma possa essere incisiva, ha trovato solidità, ha trovato in Di Francesco un allenatore che sta dando i giusti risultati. La Lazio invece ha una continua crescita, per questo mi fa pensare che possa realmente puntare al colpo grosso, con la vittoria del derby e poi la vittoria del campionato”.

Quindi in caso di vittoria del Derby, la Lazio può ambire allo scudetto?

“Si trova a pochissimi punti dalla vetta, nessuno proibisce alla Lazio di puntare alla massima aspettativa, sono convinto che vincere il derby significa tanto, significa un’iniezione di ulteriore fiducia dopo un periodo di grande continuità che sta portando a degli ottimi risultati, tra qualche mese c’è anche una finestra di mercato che può eventualmente incentivare questo sogno, quindi perché no. Penso sia decisivo questo periodo e questa partita, se la vinci ti potrebbe proiettare ad avere una fiducia enorme,se la perdi potrebbe portare una flessione, per entrambe le squadre, potrebbe esser pericolosa per il proseguo del campionato”.

Come può la Lazio far male alla Roma tatticamente? 

“La cosa che emerge della Lazio è la compattezza e trova in Immobile quel giocatore che riesce ad attaccare gli spazi con grande determinazione e anche con grande qualità nella scelta. Penso che il gioco della Lazio ha premiato molto il collettivo, sta facendo la differenza e il fatto di essere solidi e di avere un’arma lì davanti che possa far male in qualsiasi momento penso che siano le armi a disposizione di Inzaghi. Si sa che è una partita a se, a volte si tende ad osservare il campionato per dare una dimensione di quello che potrebbe essere la partita ma poi ti accorgi che nel derby tutto viene azzerato. Chi arriverà con meno scorie dalle nazionali avrà maggiori vantaggi. Se c’è un’assetto rodato è quello della Lazio. La Roma ha avuto un inizio stentato, non tanto di risultati ma di gioco, non erano ben rodate le idee di Di Francesco, mentre Inzaghi è partito subito forte e tutt’ora sta dando una marcia notevole. Penso quindi che la Lazio abbia la capacità e la forza di poter gestire la partita. Sono convinto che diventa ancora più forte se lascia il pallino del gioco alla squadra di Di Francesco, come già detto, sono influenti la compattezza e le ripartenze di Immobile che sa attaccare lo spazio con qualità”.

Chi sarà l’uomo in più per la Lazio, Immobile?

“Io lo vedo come il giocatore cardine di questa macchina, può soffrire un po’ la stanchezza della nazionale ma penso che sia l’uomo che può far male in qualsiasi momento, è il capocannoniere del campionato e ha nei numeri e nella qualità la punta di diamante di una squadra che sta facendo benissimo, quindi perché no, ha fatto tantissimi goal ed è in cima ai numeri europei. Penso che sia giusto e logico dire che sia l’uomo che possa rompere gli equilibri”.

I lanci per Immobile, soprattutto vista la difesa della Roma che soffre gli inserimenti, possono essere la chiave della partita?

“Si, è quello che dicevo prima, lasciare il pallino alla Roma significa portare la difesa della squadra di Di Francesco molto alta e Immobile penso che possa realmente fare male in quel caso. Giocheranno molto su questo, lasciare il pallino agli altri e avere la giusta concentrazione per recuperare palla e verticalizzare subito per sorprendere la difesa che lavora molto alta”.

A cosa e su chi dovrà porre maggiore attenzione la Lazio?

“Inevitabilmente le corsie esterne, dove la Roma lavorerà molto, al centro sarà difficile, dove la Lzio porta 6/7 giocatori molto stretti creando una fitta ragnatela. Sarà difficile dare rifornimenti a Dzeko in verticale. Loro cercheranno di puntare molto sugli esterni quindi la Lazio deve stare attenta e raddoppiare, e stare attenta ai rovesciamenti di fronte per cercare di chiudere i varchi appetibili per gli attaccanti della Roma”.

Che compagno è stato Kolarov e che effetto ti fa vederlo con la maglia della Roma e in caso di goal esultare?

“Quelle sono scelte personali che Aleksandar fa guardando avanti nel proprio percorso e seguendo il proprio desiderio. Penso che sia un ragazzo che quando è arrivato alla Lazio ha dimostrato subito di avere qualità importanti, che poi ha dimostrato anche al City, mantenendo le premesse di essere un grandissimo atleta. Io lo ricordo come un ragazzo che realmente aveva delle grandi doti, ragazzo serio e per bene, che aveva una forza fisica straordinaria, un gran mancino, lo ricordo con affetto. C’è stata la parentesi City dove ha ottenuto grandi risultati e adesso questa nuova avventura. Senza alcun dubbio sarà una spina nel fianco, cercherà di fare buona figura e dimostrare quello che è il suo valore. Penso sia una atleta che ha fatto il suo percorso ed è normale che le esperienze personali si possano prevedere. quindi ora si trova all’altra sponda ed è normale che guardi quello che è il suo futuro”.

 




Sampdoria, idea Giaccherini

La Sampdoria si sta rivelando la sorpresa di questo campionato; i ragazzi di Giampaolo sono in piena corsa per l’Europa e non hanno nessuna intenzione di fermarsi. Proprio per questo la società blucerchiata vuole intervenire nel mercato di gennaio per rinforzare ulteriormente la rosa. Un possibile obiettivo è Emanuele Giaccherini che sta trovando poco spazio nel Napoli; la trattativa, però, potrebbe essere frenata dalla richiesta dei partenopei di inserire Quagliarella nell’operazione. Giaccherini alla Sampdoria: uno scenario di mercato difficile ma non impossibile.




Inter, per Pastore servono 20 milioni

L’Inter, nel mercato di riparazione, vuole fare un grande colpo di mercato per restare competitiva fino alla fine della stagione. Uno dei sogni della società nerazzurra è Javier Pastore; il giocatore, secondo quanto riferisce L’Equipe, è stato inserito dal PSG nella lista delle possibili cessioni. Il club francese, però, per privarsi del centrocampista vuole 20 milioni di euro.




Juventus, si avvicina Goretzka

La Juventus è ad un passo da Leon Goretzka; secondo quanto riferisce il Corriere dello Sport, infatti, la società bianconera sta per chiudere l’operazione con il centrocampista dello Schalke. Il giocatore, il cui contratto scade nel 2018, è sempre stato un pallino di Marotta che ora sembra intenzionato a sferrare il colpo decisivo.




Juventus, Asamoah verso il rinnovo

In estate era ad un passo dalla cessione, ora è molto vicino al rinnovo del contratto. Kwadwo Asamoah sarà ancora un giocatore della Juventus; secondo quanto riportato da Tuttosport, infatti, la società non ha nessuna intenzione di cedere il ragazzo ritenuto fondamentale da Allegri che, nel corso di questa stagione, lo ha utilizzato spesso.




Fiorentina, Pezzella verso il riscatto

In questa prima parte di stagione si sta comportando egregiamente; German Pezzella, difensore argentino di proprietà del Betis, è diventato uno dei pilastri della Fiorentina. Prestazione dopo prestazione ha convinto mister Pioli che, ora, difficilmente rinuncia al classe 1991. La società viola non ha nessuna intenzione di lasciarsi scappare questo talento ed è intenzionata ad esercitare il riscatto, fissato a 10 milioni, il prima possibile.