Udinese-Milan: probabili formazioni, radiocronaca e dove vederla in TV e streaming

Uno dei match sicuramente più interessanti della 23° giornata di Serie A è quello fra Udinese e Milan, due squadre sicuramente in forma: i rossoneri vengono da 3 vittorie consecutive, mentre i bianconeri con la gestione Oddo sognano la zona Europa League. Fischio d’inizio il 4 Febbraio alle ore 15.00.

Le probabili formazioni di Udinese-Milan

Non dovrebbe esserci nessun problema per Oddo, che potrebbe schierare gli stessi undici vittoriosi con il Genoa eccetto per Samir, espulso e quindi squalificato per la prossima partita: al suo posto giocherà probabilmente Angella. Confermato il duo d’attacco De Paul-Lasagna. In casa rossonera anche Gattuso può fare i conti con una rosa senza troppe defezioni. Ancora una volta, a guidare l’attacco, ci penserà Patrick Cutrone, supportato da un ritrovato Calhanoglu e dal sempre presente Suso.

Probabile formazione Udinese: (3-5-1-1): Bizzarri; Nuytinck, Danilo, Angella; Larsen, Fofana, Behrami, Jankto, Pezzella; de Paul; Lasagna. Allenatore: Oddo
Probabile formazione Milan (4-3-3): Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Biglia, Kessie, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu. Allenatore: Gattuso

Radiocronaca Udinese-Milan

La radiocronaca di Udinese Milan verrà trasmessa da RadioGoal24 sul proprio sito web www.radiogoal24.it e sulla pagina Facebook di RadioGoal24 a partire dalle 14.45.

Dove vedere in TV e streaming Udinese-Milan

La gara verrà trasmessa in differita sui canali a pagamento di Sky e Mediaset Premium. Per chi, invece, vorrà vedere la gara in streaming potrà usufruire del servizio offerto dalle applicazioni Sky Go e Premium Play.




Sampdoria-Torino: probabili formazioni, radiocronaca e dove vederla in TV e streaming

Il match con cui si apre il 23° turno di Serie A è quello che mette di fronte la Sampdoria e il Torino; entrambe le squadre vengono da una vittoria e cercano altri tre punti per continuare a sognare l’Europa.

Le probabili formazioni di Sampdoria-Torino

Il principale dubbio per Giampaolo riguarda le condizioni di Quagliarella; l’attaccante, che non è sceso in campo contro la Roma, sta recuperando dall’infortunio subito e proverà a fare il possibile per essere della gara. Qualora non dovesse farcela è pronto Caprari. Nel Torino, invece, partirà titolare Belotti; il giocatore ha recuperato pienamente dal problema muscolare ed è pronto per giocare 90 minuti. Verso la conferma Obi visto l’ottima prestazione contro il Benevento; ancora panchina per Ljajic.

Probabile formazione Sampdoria (4-3-1-2): Viviano; Bereszynski, Silvestre, G. Ferrari, Strinic; Linetty, Torreira, Barreto; Ramirez; Quagliarella/Caprari, Zapata. Allenatore: Giampaolo

Probabili formazione Torino (4-3-3): Sirigu; De Silvestre, N’Koulou, Burdisso, Ansaldi; Baselli, Rincon, Obi; Iago Falque, Belotti, Niang. Allenatore: Mazzarri

Radiocronaca Sampdoria-Torino

La radiocronaca di Sampdoria-Torino verrà trasmessa da RadioGoal24 sul proprio sito web www.radiogoal24.it e sulla pagina Facebook di RadioGoal24 a partire dalle 17.45.

Dove vedere in TV e streaming Sampdoria-Torino

La gara verrà trasmessa in differita sui canali a pagamento di Sky e Mediaset Premium. Per chi, invece, vorrà vedere la gara in streaming potrà usufruire del servizio offerto dalle applicazioni Sky Go e Premium Play.




Cagliari, ufficiale: Van der Wiel ceduto al Toronto

E’ durata solamente 6 mesi l’avventura di Gregory Van der Wiel al Cagliari. Il terzino olandese, a causa anche di molteplici infortuni, non si è mai riuscito ad ambientare nel nostro paese, decidendo quindi di cambiare aria. Attraverso i propri canali social, il Toronto FC ha annunciato il suo acquisto, pagando il cartellino gratuitamente.




Fiorentina, Corvino: “Adesso siamo finalmente in attivo: non dovremo vendere per comprare”

Il direttore sportivo della Fiorentina, Pantaleo Corvino, ha ufficialmente presentato i due nuovi acquisti Dabo e Falcinelli, chiarendo anche alcune dinamiche societarie presenti e future. Ecco le sue parole:

Su Falcinelli e Dabo:

“Sapete quanto il mercato di gennaio sia complicato e avaro di risorse per arricchire l’organico. Con Falcinelli e Dabo pensiamo di aver fatto il nostro meglio per arricchire la rosa, speriamo possano essere capaci di ribaltare certe situazioni, me lo auguro. Siamo convinti di aver preso due giocatori con qualità importanti.

Sul bilancio in attivo e il presunto impoverimento della rosa:

“Tutto quello che abbiamo fatto finora non è figlio solo di gennaio. E’ tutto quello che abbiamo fatto dal primo giorno. Abbiamo sempre detto che c’era da ripianare 38 milioni di euro di rosso. Mi sento orgoglioso per quello che ho fatto. Adesso c’è una attivo che ci premette da domani di poter comprare senza dover vendere”.

Sulle critiche:

“Una parte di quello che abbiamo incassato è stato speso per infrastrutture e per il settore giovanile. Dopo questo lavoro ti senti fiero e orgoglioso ma pure deluso per certi aspetti. Non per gli altri, ma perché non sono stato bravo. La squadra lo scorso anno per poco non è arrivata in Europa… anche quest’anno fino a poco fa eravamo con il Milan. Ci sentiamo divisi, come cani e gatti. Ma forse è colpa mia. Al gol nostro con il Milan eravamo al sesto posto. Stiamo gettando le basi per il futuro e nonostante ciò mi sento attaccato per avere preso Olivera, Sanchez e Cristoforo… Certo, ce ne saranno anche di più bravi ma si deve fare quello che si può. Certi obiettivi sono primari.

Sullo scambio Babacar-Falcinelli:

“Non abbiamo impoverito la squadra tecnicamente. Ho trovato Babacar in una situazione federale pesante a livello economico e non ho mai trovato un allenatore che mi dicesse che lui era titolare, in modo da giustificare il suo ingaggio. Per Dabo abbiamo speso 3 milioni. Quelli che abbiamo ceduto non erano funzionali: Hagi non è mai stato preso in considerazione dagli allenatori, e a volte questi giocatori hanno fretta”.

Sulle dichiarazioni polemiche del post gara di domenica scorsa:

“Io sono venuto difronte a voi per chiedere scusa. Me ne stavo andando e mi sono state poste due domande. Non ho mai detto: “Non si può lavorare in queste condizioni”. Io ho solo risposto alla domanda su come facessimo a lavorare in queste condizioni, non l’ho detto io. Io mi sento deluso perché sembra di non aver soddisfatto nessuno, nonostante abbia ribadito che dovevamo gettare nuove basi e lavorare per il futuro. Se non riesco a comunicare questo la colpa è mia, ma devo difendere la mia dignità”.

Sulla prossima trasferta di Bologna:

“Ho un bel ricordo di Bologna. Da quando sono venuto qui l’ho incontrato tre volte e abbiamo vinto tre volte. Speriamo domenica possa arrivare la quarta. e che la nostra squadra possa tornare quella di qualche settimana fa”.

Sui modelli economici di Samp e Atalanta da seguire:

“Innanzitutto per me questa è una stortura. Ho calcolato i punti che ha fatto la Fiorentina da quando i Della Valle sono arrivati in A, con o senza Corvino. Ci sono decine di punti di differenza, ma verso alcune anche cinquanta o cento. Perché non abbiamo vinto una Coppa Italia dobbiamo prendere d’esempio chi l’ha vinta? Il settore giovanile oggi è tra i migliori d’Europa. Non abbiamo niente da invidiare a queste società, forse solo le strutture, ed è per questo che una parte degli incassi è stata destinata alle infrastrutture. Per la prima squadra abbiamo speso 55-60 milioni, il resto per il settore giovanile, strutture comprese. Oggi devo sentirmi come uno che ha sbagliato tutto ma la colpa è mia, non vostra”.




Roma, Silva si presenta: “In Italia serve concentrazione”. Monchi: “Sono il primo responsabile”

Si è presentato alla Roma, accanto al diesse Monchi, il neo-acquisto giallorosso Jonathan Silva. Ecco le sue parole, oltre a quelle del direttore sportivo spagnolo:

Inizia Monchi:

“Buonasera a tutti, siamo qui per la presentazione del nuovo acquisto della Roma. Benvenuto a Jonathan, gli diamo un grande in bocca al lupo per questi mesi. Siamo convinti farà un buon percorso con noi”.

Cosa l’ha colpito e in cosa deve ancora migliorare?

“Jonathan lo conosciamo bene, ha fatto un buon percorso all’Estudiantes e al Boca. Ha le caratteristiche che stiamo cercando per il terzino sinistro che vuole Eusebio. È ancora giovane, ma ha tante cose buone”.

Un bilancio su questo mercato. 

“Il bilancio a livello sportivo e a livello di acquisti e uscite è stato normale: è uscito Castan in prestito, Emerson e Moreno, poi Nura anche è in prestito. E abbiamo fatto l’acquisto di Jonathan. Se guardiamo la partecipazione che hanno avuto i giocatori che sono usciti non è stata tanta: Nura non ha giocato, Castan neanche, Emerson e Moreno hanno avuto una scarsa partecipazione. Sono convinto che abbiamo fatto il mercato di cui la società aveva bisogno. Si poteva far meglio, ma era la linea che dovevamo fare. Quando sono arrivato a capire meglio questa società, per me è più facile lavorare. Sono convinto che devo migliorare se devo continuare il percorso che ho in testa per la Roma, ma questi 9 mesi che sono qui sarò una possibilità per essere meglio ancora”.

Come società avete accontentato con rinnovi di contratto giocatori forti, da Strootman, Nainggolan e De Rossi. Lei si aspetta qualcosa in più dai leader di questa squadra? 

“Sono convinto che nessuno può essere contento di questo quinto posto. Non dobbiamo cercare responsabilità, ma trovare soluzioni. Il primo responsabile sono io, sono responsabile della costruzione della rosa e prendo decisioni. Se qualcuno cerca un responsabile del momento della squadra è qui. Tutti possiamo migliorare, anche i calciatori, il tecnico e il direttore sportivo. Sono convinto che tutti sono coscienti che c’è qualcosa da migliorare a livello individuale, ma la responsabilità massima è del direttore sportivo, che ha l’autonomia per decidere”.

Lei disse che non c’era il cartello ‘si vende’ ma ‘si vince’. Ha trovato difficoltà che non si aspettava? La situazione le era chiara da subito?

“Qualche volta devo dire qualcosa per proteggere la società e questa frase era per proteggerla. Credo che guardare indietro di quello che ho trovato qui non mi dà nessun aiuto, devo guardare in avanti e lavorare per costruire una Roma più vicina a quello che i tifosi vogliono. Oggi sportivamente siamo distanti, è il momento di stare zitti e lavorare di più. È il momento di mettere sul tavolo quello che abbiamo dentro e di capire che i tifosi sono arrabbiati. Guardare indietro non frega niente a nessuno, dobbiamo guardare avanti perché questa società oggi ha un livello strutturale per me molto importante e a livello sportivo dobbiamo essere più vicini al livello strutturale della società. L’importante è il presente e il futuro, ora è il momento di stare zitti e lavorare di più”.

Quanto Monchi abbiamo visto finora? Da giugno potremmo vedere il vero Monchi?

“È vero che ho detto che qui si sarebbe visto il vero Monchi. Non so se lei conosce la mia storia, sicuramente sì perché lei è un grande e vecchio (ride, ndr) professionista. Monchi è uno che vende e compra tanto, ora lei è libero di parlare con me, capirà che qui sta uscendo Monchi. Sono convinto che devo migliorare, mi prendo le responsabilità perché devo fare meglio, ma è vero che voi conoscete meglio di me questa città e questo club: sono 9 mesi che sono arrivato e oggi sono convinto di due cose. Conosco meglio la società e sono un miglior professionista rispetto a quando sono arrivato. Non cerco alibi, ma il lavoro di un direttore sportivo non è solo il lavoro del presente. Per me sarebbe più facile non guardare quello che è importante per la società e pensare solo a me, ma per il direttore sportivo della Roma prima c’è la Roma”.

Rifarebbe tutti gli acquisti che ha fatto nel mercato? Ha fatto un lavoro sufficiente, discreto, buono?

“Nel ruolo di direttore sportivo ho sempre la stessa idea: ogni giorno, ogni anno, ogni stagione, si impara. Io sei-sette anni fa ho imparato che quando uno fa un acquisto e per qualcosa non va bene, il meglio è fermarsi. Per me sarebbe più facile dire ‘Hector continua’, ma credo non sia andato bene, abbiamo trovato un’offerta dello stesso prezzo per il quale l’abbiamo portato a Roma e abbiamo deciso di farlo. Dobbiamo pensare che il giocatore ha la sua opinione, voleva giocare per andare al Mondiale ed eravamo tutti d’accordo. Per me è più giusto riconoscere l’errore e non continuare nell’errore. C’era una buona offerta per la società e l’abbiamo fatto. Sugli acquisti possiamo parlare uno per uno, ma ci sono tante cose che influiscono nel rendimento. Ci sono esempi di giocatori che nei primi sei mesi non hanno fatto bene e poi sono diventati giocatori importanti. Patrik non è mai stato al 100% perché infortunato, Under parliamo di un giocatore arrivato dalla Turchia e che non parla italiano ma nelle ultime partite è vicino a quello che pensiamo di lui. Fare oggi un giudizio è ingiusto, tutti dobbiamo migliorare, anche i calciatori. Ma c’è un tempo di adattamento di cui tutti hanno bisogno”.

L’hanno delusa i calciatori che ha trovato qui? Sono passati 14 allenatori in 14 anni, si sente già di dire che Di Francesco sarà l’allenatore il prossimo anno?

“Sull’allenatore non ho niente di cui parlare, solo aiutarlo giorno per giorno. Sui giocatori è difficile fare una riflessione oggi che abbiamo fatto sette partite senza vincere. Questa squadra ha tanta qualità, li vedo allenare e per me sono giocatori veramente forti, lo dico di cuore. Qualità fisica, tecnica. Ogni volta una squadra perde per una questione tattica o tecnica. A livello tecnico-tattico la squadra è forte, anche a livello individuale. Sono sorpreso. Quando sono arrivato ero più rilassato di adesso e ho trovato giocatori di livello alto. Se questa domanda l’avesse fatta l’8 dicembre saremmo stati tutti convinti, ora è difficile ma io non cambio idea su questa squadra. Abbiamo venduto un giocatore che ha giocato una partita per tanti soldi, questo vuol dire che la squadra è forte ed è un giocatore di livello”.

Blind era un nome che interessava?

“Rispondo anche alla domanda per Jonathan. Abbiamo parlato con il suo procuratore all’inizio del mercato, quando abbiamo sentito le cose intorno ad Emerson. Blind è uno dei tanti nomi usciti in questi mesi: è stato offerto quattro giorni fa, è stato valutato a livello sportivo ed economico e abbiamo concluso che non è il giocatore che volevamo prendere. Non possiamo dimenticare l’aspetto economico, sennò prendiamo tutti i campioni del mondo. È stato offerto, valutato, e abbiamo deciso di no”.

Ecco, invece, le parole del nuovo acquisto Silva:

Quali sono le sue caratteristiche tecniche? 

“Grazie per il benvenuto. Sono qui per integrarmi, le mie caratteristiche sono note e sono quelle per cui sono stato scelto”.

Le sue prime impressioni sull’ambiente e le prime parole col mister.

“Sono stato molto colpito dalle infrastrutture, è un grande club. Non ho ancora parlato col mister, ci sarà occasione”.

Ha un giocatore al quale ti ispiri e che idea si è fatto del calcio italiano visto che ha affrontato la Juventus recentemente?

“Nessuno in particolare, guardo a tutti i calciatori che ricoprono il mio ruolo in campo per apprendere da loro. Nel calcio italiano bisogna sempre essere concentrati, assumersi le proprie responsabilità nel momento di giocare”.

Le sue condizioni, visto che mi pare non giochi dal 16 novembre. Visto che deve fare 10 partite per essere confermato (Monchi rettifica: “Non sono dieci”, ndr).

“Per il momento mi sento bene, stavo lavorando nella squadra della città nella quale mi trovavo. Arrivo qui per continuare il mio percorso riabilitativo, voglio unirmi al resto della squadra il prima possibile. Non sono in grado di dire quando”.

Ci può spiegare le sue caratteristiche e in cosa può migliorare?

“Per quanto riguarda le mie caratteristiche vi sarà capitato di vedere le mie partite e il mio percorso. Come diceva il direttore da un punto di vista tattico sono ordinato, un marcatore, che attacca lo spazio senza palla e cerca di andare al cross, che sono le prerogative di chi fa il mio ruolo. Ho solo 23 anni, devo migliorare, ho una carriera davanti e devo lavorare giorno per giorno per farlo”.

Ha sentito Alberto Aquilani, che ha conosciuto allo Sporting?

“Non sono in contatto con lui ma ricordo che mi parlava sempre bene del calcio italiano”.

Quando ha ricevuto la prima chiamata e quanto può aiutarla un giocatore d’esperienza come Kolarov?

“Grazie per il benvenuto. Non so quando, ma qualche giorno fa, quando la Roma si è interessata a me non l’aspettavo e non ho avuto esitazioni. Non solo Kolarov, ma tutti i giocatori mi potranno aiutare”.




Hellas, ufficiale il prestito di Pazzini al Levante

La notizia era nell’aria da stamattina e adesso è arrivata anche l’ufficialità: Giampaolo Pazzini andrà in prestito al Levante fino al termine della stagione. L’annuncio è arrivato direttamente dai profili social della società spagnola. L’ex attaccante di Milan e Inter ha perso il posto da titolare durante il campionato con l‘Hellas Verona e lascia i gialloblu dopo due stagioni e mezzo.




Atalanta, ufficiale l’arrivo di Mattiello dalla Juventus

Federico Mattiello è ufficialmente un giocatore dell’Atalanta. Il 22enne arriva in prestito dalla Juventus, dopo aver cominciato la stagione con la SPAL e aver collezionato 21 presenze stagionali, grazie alle quali ha potuto recuperare completamente dal grave infortunio.




Inter, sfuma Pastore: l’agente lascia Milano. Brozovic resta

Salta tutto in casa Inter: Javier Pastore non vestirà la maglia nerazzurra. Secondo quanto riportato da FcInter1908, l’agente del trequartista argentino sta lasciando in questi minuti Milano, senza essere riuscito a trovare un accordo con la società di Suning. Di conseguenza, bloccata anche la cessione di Marcelo Brozovic al Siviglia: il croato resta all’Inter. Secondo le prime indiscrezioni, è stato proprio il patron nerazzurro a bloccare la trattativa, considerandola troppo costosa.




Benevento, arriva Puggioni: contratto fino al 2020

Christian Puggioni è un nuovo portiere del Benevento. L’ormai ex portiere della Sampdoria si è ufficialmente trasferito alla corte di De Zerbi con  un contratto che lo legherà alle Streghe fino al 2020. Il 37enen ha collezionato 12 presenze in questa stagione.




Fiorentina, atteso Falcinelli per le visite mediche. Babacar al Sassuolo

Manca davvero poco allo scambio di punte tra Fiorentina e Sassuolo. Diego Flacinelli è atteso nel pomeriggio al centro medico di Firenze per sottoporsi alla visite mediche di rito: l’ex attaccante del Crotone arriverà con la formula del prestito con diritto di riscatto. Per quanto riguarda l’altro fronte, Khouma Babacar si trasferirà alla società neroverde a titolo definitivo, per una cifra vicina ai 10 milioni di euro.