Atalanta-Chievo: formazioni ufficiali e radiocronaca

Manca pochissimo all’inizio del match valido per la 23° giornata di Serie A (fischio d’inizio ore 15.00). Vediamo nel dettaglio le formazioni ufficiali di Atalanta-Chievo.

Formazioni ufficiali Atalanta-Chievo

Formazione ufficiale Atalanta (3-4-2-1): Berisha;  Toloi, Mancini, Masiello; Hateboer, De Roon, Freuler, Spinazzola; Cristante, Ilicic; Petagna. Allenatore: Gasperini

Formazione ufficiale Chievo Verona (3-4-3): Sorrentino, Bani, Dainelli,  Gamberini; Depaoli, Radovanovic, Hetemaj, Jaroszynski; Birsa, Meggiorini, Giaccherini. Allenatore: Maran

Radiocronaca Atalanta-Chievo

La radiocronaca di Atalanta-Chievo verrà trasmessa da RadioGoal24 sul proprio sito web www.radiogoal24.it e sulla pagina Facebook di RadioGoal24 a partire dalle 14.45.




Udinese-Milan: formazioni ufficiali e radiocronaca

Manca pochissimo all’inizio del match valido per la 23° giornata di Serie A (fischio d’inizio ore 15.00). Vediamo nel dettaglio le formazioni ufficiali di Udinese-Milan.

Formazioni ufficiali Udinese-Milan

Formazione ufficiale Udinese (3-5-2): Bizzarri; Stryger Larsen, Danilo, Nuytinck; Zampano, Barák, Behrami, Jankto, Pezzella; De Paul, Lasagna. Allenatore: Oddo

Formazione ufficiale Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Abate, Bonucci, Romagnoli, Calabria; Kessié, Biglia, Bonaventura; Suso, A. Silva, Çalhanoğlu. Allenatore: Gattuso

Radiocronaca Udinese-Milan

La radiocronaca di Udinese-Milan verrà trasmessa da RadioGoal24 sul proprio sito web www.radiogoal24.it e sulla pagina Facebook di RadioGoal24 a partire dalle 14.45.




Hellas-Roma: formazioni ufficiali e radiocronaca

Manca pochissimo all’inizio del match valido per la 23° giornata di Serie A (fischio d’inizio ore 12.30). Vediamo nel dettaglio le formazioni ufficiali di Hellas-Roma.

Formazioni ufficiali Hellas-Roma

Formazione ufficiale Hellas Verona (4-4-2): Nicolas; A. Ferrari, Caracciolo, Vukovic, Fares; Romulo, Buchel, Valoti, Aarons; Petkovic, Matos. Allenatore: Pecchia

Formazione ufficiale Roma (4-3-3): Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Strootman, Pellegrini; El Shaarawy, Nainggolan, Under; Dzeko. Allenatore: Di Francesco

Radiocronaca Hellas-Roma

La radiocronaca di Hellas-Roma verrà trasmessa da RadioGoal24 sul proprio sito web www.radiogoal24.it e sulla pagina Facebook di RadioGoal24 a partire dalle 12.15.




Inter-Crotone, formazioni ufficiali e radiocronaca

Manca pochissimo all’inizio del match valido per la 23° giornata di Serie A (fischio d’inizio ore 20.45). Vediamo nel dettaglio le formazioni ufficiali di Inter-Crotone

Formazioni ufficiali Inter-Crotone

Formazione ufficiale Inter (4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Miranda, Dalbert; Vecino, B. Valero, Brozovic; Candreva, Eder, Perisic. Allenatore: Spalletti

Formazione ufficiale Crotone (4-3-3): Cordaz; Faraoni, Ceccherini, Capuano, Martella; Barberis, Mandragora, Benali; Ricci, Trotta, Nalini. Allenatore: Zenga

Radiocronaca Inter-Crotone

La radiocronaca di Inter-Crotone verrà trasmessa da RadioGoal24 sul proprio sito web www.radiogoal24.it e sulla pagina Facebook di RadioGoal24 a partire dalle 20.30




Famo Sti Stadi – Mapei Stadium, il primo impianto di proprietà in Italia

Torna oggi Famo Sti Stadi, la nuova rubrica di RadioGoal24 che vi racconterà nei dettagli tutti gli stadi di proprietà del nostro calcio e non solo. La scorsa settimana vi avevamo parlato del nuovo Stirpe di Frosinone, mentre oggi analizzeremo la casa dell’U.S Sassuolo e della Reggiana, lo stadio Città del Tricolore di Reggio Emilia meglio noto come Mapei Stadium.

La costruzione dello stadio iniziò nel 1994 nella zona nord di Reggio Emilia e fu completato in circa otto mesi. Progettato sotto il modello di stadio all’inglese, la struttura prevede gli spalti a ridosso del campo, seggiolini con schienale con annessa copertura, garantendo a tutti gli spettatori un’ottima visione del campo e quindi della partita. In Italia fu il primo stadio di proprietà, essendo stato Franco Dal Cin, allora amministratore delegato della Reggiana, il principale fautore del progetto.

L’impianto si trova ora al centro di un’area attiva dal punto di vista commerciale e ben collegata con la città grazie al servizio di trasporto pubblico. Dopo essere stato inaugurato, all’impianto fu dato il nome di Giglio e divenne ufficialmente la casa della Reggiana. Nel 2010, iniziarono nuovi lavori di ristrutturazione terminati due anni dopo e, in occasione del derby con il Carpi, venne ribattezzato come Stadio di Reggio Emilia Città del Tricolore, per volere della Reggiana e del comune di Reggio Emilia. Per la stagione 2013-2014 lo stadio venne scelto dal neopromosso Sassuolo per la disputa delle partite casalinghe, dapprima sotto un contratto d’affitto e successivamente acquistato, nel dicembre 2013, per 3,75 milioni di euro da Mapei, società che appartiene al patron del club neroverde, Giorgio Squinzi.

Lo stadio prese successivamente il nome di Mapei Stadium e poco dopo fu avviato un importante progetto di ammodernamento, relativo sia al campo da gioco che alla riqualificazione della struttura dello stadio stesso. Il progetto proseguirà nel prossimo futuro con l’obiettivo di divenire un punto di riferimento per lo sport divenendo uno stadio polifunzionale a tutti gli effetti, come d’altronde era previsto nel progetto iniziale.

La struttura conta attualmente 23 717 posti a sedere e oltre ad avere un’ottima funzionalità per quanto riguarda il carattere sportivo, il Mapei Stadium vanta una piena integrazione con servizi commerciali e di intrattenimento, parti integranti della struttura. Nella sua storia, l’impianto fu il primo in Italia in cui venne testata la Goal Line Technology, oltre ad aver ospitato successivamente la finale di Uefa Women’s Champions League, la competizione europea più importante per quanto concerne il calcio femminile, giocatasi il 26 maggio 2016.




Inter, cosa sta succedendo in casa nerazzurra? La verità su Icardi, Perisic e Brozovic

In casa nerazzurra bolle qualcosa in pentola, e al primo assaggio sembrerebbe che non sia niente di buono. Dopo il mancato arrivo di Javier Pastore, i rebus social di Mauro Icardi hanno mandato in tilt tutto il popolo interista e non. Riassumendo in breve, il capitano dell’Inter ha smesso di seguire i profili Instagram di Perisic e Brozovic e quest’ultimi hanno ricambiato il favore; inoltre, è di poche ore fa la notizia che anche Skriniar ha defollowato il Capitano dell’Inter. Da fonti interne alla redazione, siamo riusciti a ricostruire parzialmente un puzzle di infiniti pezzi e abbiamo cercatato di portare alla luce le fitte trame nerazzurre. Secondo quanto raccolto, Icardi avrebbe avuto un duro colloquio con la squadra dopo il pareggio con la SPAL, prendendosela in particolare con i due croati rei di non impegnarsi al massimo e di non creare abbastanza occasioni da goal da ormai due mesi; i due non l’hanno presa bene e si sono apertamente schierati contro il numero 9. La società ha preso atto della spaccatura, mettendo sul mercato Brozovic (vicinissimo al Siviglia) contro la volontà di Spalletti e provando a piazzare clamorasamente anche Perisic, il quale non ha avuto però offerte rilevanti. Brozovic è poi rimasto a Milano a causa del mancato arrivo di Pastore, mentre l’ex Wolfsburg non è partito per la difficoltà a trovare un sostituto in poche ore, scelta che avrebbe comunque mandato su tutte le furie Spalletti. In tutto questo la società non ha considerato una cosa: l’opinione della squadra. Dopo il duro faccia a faccia seguito al match contro la SPAL, la maggior parte dei giocatori dell’Inter ha ‘scaricato’ il Capitano. L”ammutinamento’ della rosa ha costretto la società ad allontanare Icardi, in quanto non era possibile disfarsi di una squadra intera. Ecco quindi spiegato l”infortunio’ di Icardi, che lo terrà lontano dal campo durante il prossimo match contro il Crotone, così che la società avrà il tempo di stemperare gli animi e decidere sul da farsi. La situazione è bollente: la società non può permettersi di svalutare il Capitano facendo filtrare la volontà di andarsene del giocatore, che comunque ha fatto sapere di non avere problemi a restare in nerazzurro, ma solamente a una condizione: Perisic e Brozovic non dovranno far parte della futura Inter. Anche se potrebbe sembrare una ricostruzione un pò cospirazionista, giuriamo solennemente di non lavorare per Mistero.




Napoli, De Laurentiis: “Voglio abbattere la clausola rescissoria di Sarri”

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha parlato ai microfoni di TMW Radio, ribadendo la volontà di trattenere l’allenatore Sarri. Ecco le sue parole: “L’ho scelto io e per me può anche rimanere a vita. Dipenderà sempre da lui. C’è una clausola rescissoria che mi auguro di abbattere. A febbraio in tal senso avremo un incontro e spero di trovare un accordo. Ho estrema fiducia nella forza del Napoli e nel gioco di Sarri, unico nel mondo. Ha trovato dei suonatori d’orchestra che suonano lo spartito alla perfezione senza mai deluderlo“.




Sampdoria, la conferenza stampa di Marco Giampaolo

Il tecnico della Sampdoria, Marco Giampaolo, interverrà nella giornata di oggi in conferenza stampa in vista del prossimo impegno di campionato.

Alle ore 13.00 l’allenatore blucerchiato parlerà del match di domani, ore 18.00, contro il Torino di mister Mazzarri (qui le probabili formazioni ). Seguite LIVE le sue parole. Per aggiornare la diretta basta premere F5!

Contro il Torino sarà un match decisivo per l’Europa?

“Penso che le partite difficili, quelle decisive, non sono queste per qualsiasi tipo di obiettivo. L’obiettivo Uefa di cui sento parlare è un esercizio dialettico inutile, non significa niente senza contenuti, senza lavoro, è solo uno sbandierare qualcosa per accontentare qualcuno. Se dobbiamo accontentare qualcuno lo facciamo, ma io sono più per la sostanza che per la forma. Dire partita Uefa non significa nulla: bisogna dire che sarà una partita da giocare bene, con coraggio, tutto il resto è “fuffa” a beneficio di qualcuno. Noi veniamo qui per migliorarci e fare il meglio possibile“.

Cosa pensa della partenz di Puggioni?

“La società non accontenta me, accontenta se stessa. Non decido io le strategie economiche del club, le posso condividere a bocce ferme. Il mio auspicio era che non si vendesse nessuno e così è stato a parte Puggioni, che comunque è un caso a parte. Lui ha il mio gradimento, ha contribuito a tracciare la strada, nello sviluppare un’idea, è stato un professionista straordinario che ha risposto sempre presente quando chiamato in causa. Questo è un giudizio tecnico, ma sulla cessione c’erano altre situazioni da valutare che non sono di mia competenza. Il fatto che non sia partito nessuno per motivi economici è un bene, ma non è che la società accontenta l’allenatore, accontenta se stessa“.

Qualche indicazione sulla formazione di domani?

“Ho diversi dubbi per domani, legati ad una non ottima condizione da parte di tanti: sono contento di avere dubbi perchè significa che ho tanti giocatori. Cercherò di sbagliare il meno possibile, Quagliarella e Strinic sono recuperati”.

Cosa pensa del Torino?

“Il Torino è forte nelle individualità, probabilmente rispetto al Torino di Mihajlovic sono un po’ più attenti all’avversario, ad una contrapposizione. Mihajlovic era più spregiudicato, schierava i migliori a prescindere. Il Torino ha perso solo quattro partite in questo campionato. È una squadra di qualità, Mazzarri è più attento alla contrapposizione tant’è non so nemmeno come verrà a giocare qui“.

TERMINA LA CONFERENZA STAMPA




Genoa, Perinetti: “Soddisfatti dei giovani innesti”

Il direttore generale del Genoa, Giorgio Perinetti, ha parlato del mecato dei rossoblu. Ecco le sue parole: “L’occasione era per fare un consultivo del mercato e presentare i nuovi acquisti. La magnificenza di questi edifici ci emoziona un po’ e ci ricorda della responsabilità a lavorare per questa società. Il mercato di gennaio, come avete visto, tutti l’hanno definito in generale deludente per il poco movimento che ha portato ma questo penso sia una caratteristica di questi trasferimenti. Ci sono pochi giocatori veramente validi che si possono trasferire, pochi giocatori stranieri che accettano di venire in Italia in questa sessione. Come avete visto, forse in controtendenza rispetto alle edizioni passate, il Genoa è stato conservativo perchè crede nel valore della squadra. Cambiare per cambiare non ha senso e abbiamo fatto portato a termine le trattivi e siamo contenti. Il voto poi lo darà il campo. Io mi do sempre un voto insufficiente perchè teoricamente si può sempre migliorare la squadra e ottimizzare il lavoro. Abbiamo puntato su giocatori che espressamente l’allenatore ci ha chiesto tornare qui come Hiljemark o giocatori come Bessa, ricercati da altre squadre e siamo riusciti a battere la concorrenza. In questo mercato forse ci è mancato un centrocampista grosso di struttura ma, come dice Ballardini, se non riusciremo a strappare la palla agli avversari ci difenderemo noi con il pallone. Abbiamo tutte le qualità per arrivare il porto nella maniera migliore. Sono arrivati prospetti giovani come Pereira, che ora è arrivato nella parte giusta di Genova (sorride ndr), Medeiros che andrà ad arricchire il pacchetto offensivo. Non è presente il difensore El Yamiq, impegnato con la coppa delle nazioni africane, e speriamo che i prospetti di questo ragazzo siano confermati. Chiaramente il Marocco è qualificato per i Mondiali e il Genoa sarà presente con lui e Taarabt. Abbiamo anche un giovane qua, Candela. Io sono molto restio a presentare i giovani ma lui è un prospetto importante, abbiamo superato una concorrenza difficile. E’ vero che dovuto cedere Pellegri perchè le dinamiche di mercato non potevano non consentirlo e auguriamo a Pellegri di fare la sua carriera in un club che gli permetterà di giocare in prima squadra più rapidamente rispetto all’Italia. Il Genoa ha voluto investire sul settore, ci sono tanti Pellegri in Primavera e presto li conoscerete”.




Torino, Cairo: “Donsah? Ha detto che preferiva restare a Bologna”

Il presidente del Torino, Urbano Cairo, ha parlato del mercato granata, di fatto rappresentato dal mancato arrivo di Donsah, richiesta esplicita del nuovo tecnico Mazzarri. Ecco le sue parole: “Credo per i motivi che ho elencato prima. Sì, è stato un mercato asfittico, con un giro di 50 milioni, contro il miliardo investito complessivamente dai club l’estate scorsa. Donsah? Ha detto che preferiva restare a Bologna e non venire al Torino. Mercoledì pomeriggio, autorizzato dal Bologna, il nostro mister lo ha anche chiamato per capire la situazione, lui però non ha risposto, pare dormisse. Certo, lo avevamo cercato anche l’estate scorsa. Però credo che sia meglio non fare un acquisto da 7 milioni se si hanno certi dubbi. Quest’estate abbiamo preso Rincon e tenuto Obi, Acquah, andiamo avanti così“.