Gasperini: “Bergamo ha sofferto, è il momento di farla sorridere di nuovo”

Gasperini: “Bergamo ha sofferto, è il momento di farla sorridere di nuovo”

Gian Piero Gasperini, tecnico della strepitosa Atalanta che sta facendo impazzire l’Europa e la Serie A, ha rilasciato una lunga e bella intervista al The Guardian. Nel corso della chiacchierata Gasperini ha parlato di Bergamo, della sua Atalanta, dei club allenati nella sua carriera, dei ragazzi lanciati in Serie A, del suo modo di vedere il calcio, delle emozioni che regala giocare la Champions League e molto altro. Andiamo a vedere cos’ha detto:

Come motiva i suoi ragazzi?

Una delle ultime volte ho inviato ai ragazzi una frase di Michael Jordan: “Ventisei volte mi sono preso il tiro finale e non ci sono riuscito. Ho fallito tante volte nella mia vita ed è per questo che alla fine riesco in quello che voglio”. Ma la cosa migliore che ho fatto è quella di aver attaccato nello spogliatoio una foto di un branco di lupi: ci sono lupi nella parte anteriore, al centro e in fondo al gruppo. Quelli in primo piano impostano il ritmo, quelli in fondo sono i più forti e quelli al centro vivono protetti dagli altri. L’ultimo è il capo che si assicura che nessuno venga lasciato indietro. Il messaggio è che il leader non si limita alla prima linea: si prende cura della squadra e questo è quello che voglio dai miei giocatori“.

Come ha fatto a trasformare l’Atalanta in una delle squadre più divertenti al mondo?
Per darvi un’idea utilizzerò un proverbio cinese del 500 a.c.: “La difesa ti rende invincibile, ma se vuoi vincere, devi attaccare”. Questo riassume lo spirito e la mentalità che voglio che abbia la mia squadra. Ma che anche qualcos’altro di importante: l’identità che crei in una squadra deve essere sempre rafforzata. Devi crescere e migliorare, giorno dopo giorno, perché se non migliora, hai finito. Chi si ferma, è perduto“.

I suoi allenamenti sono diventati famosi per intensità e fatica.
Durante l’allenamento i miei giocatori devono lottare. Quelli che non sono abituati a lavorare sodo mi spaventano. Dalla lotta nascono le vittorie. Se non corri in allenamento, allora non corri neanche in partita. Poi ovviamente è importante anche divertirsi in allenamento perché da questo deriva lo stile del gioco e la qualità di esso“.

Gomez, Ilicic, De Roon, Gosens e tanti altri hanno raggiunto il miglior momento di forma delle rispettive carriere. Come ci è riuscito?
C’è un segreto: quando raggiungi la maturità necessaria per capire che il duro lavoro porta a risultati, non senti più la stanchezza. Non perdiamo di vista il fatto che i calciatori non si allenano duramente come tanti atleti di quasi tutte le altre discipline, dove gli allenamenti sono più duri e intensi. I miei giocatori devono ricordarsi questo e dare sempre di più. Non abbiamo mai avuto i mezzi per grandi investimenti, quindi abbiamo dovuto trovare giovani giocatori in giro per l’Europa che avessero la stessa filosofia. Capaci di adattarsi al nostro stile di gioco, di prendere la mentalità offensiva della squadra e che fossero disponibili a lavorare sodo. Chi ci crede è uno di noi, quelli che hanno paura, se ne vanno“.

Gomez una volta ha detto che con lei la partita è come un giorno libero, cosa ne pensa?
Stiamo parlando di un giocatore straordinario, che prima di oggi non ha mai raggiunto il massimo dal proprio potenziale perché non si allenava bene. Quando ha iniziato ad allenarsi meglio, ha alzato il suo livello ed è diventato uno dei più forti d’Europa. Ha perso tempo perché è l’allenamento che ti rende un campione: lui ha sempre avuto tutto per diventarlo“.

E Ilicic?
Lo chiamavamo “la nonna” perché era sempre gentile con tutti. Abbiamo dovuto convincerlo ad aumentare gli sforzi in allenamento. Gli mancava quello scatto mentale necessario che poi ha fatto trasformandolo da “nonna” in “professore”. Si è reso conto che ogni sessione di allenamento può essere divertente e da quel momento è rinato. 5 gol in Champions in questa stagione sono un record straordinario“.

L’addio all’Inter l’ha portata a uno dei momenti migliori della sua carriera.
Ero appena stato licenziato perché non avevo la stessa visione della dirigenza. Ho ricevuto un bellissimo messaggio da Guardiola che mi disse che voleva incontrarmi e voleva farmi assistere agli allenamenti del Barcellona. E’ stato un momento molto difficile della mia carriera e ricevere il suo supporto mi ha fatto capire che tipo di persona sia. Mi ha reso felice“.

Il suo modo di interpretare il calcio ebbe dei problemi all’inizio dell’esperienza con l’Atalanta.
Ho deciso di percorrere questa strada e lo farò fino alla fine. Sono pronto a rischiare tutto perché credo in quello che faccio. Abbiamo lanciato giocatori come Caldara, Gagliardini, Petagna, Conti e altri giocatori che avevano pochissime partite in Serie A. La vittoria contro il Napoli fu l’inizio della nostra crescita, l’inizio di questa bella storia“.

La scelta di lavorare con i giovani l’ha premiata.
Fin da subito ho voluto lavorare con i giovani. Bergamo viene considerata una città molto produttiva, dove il lavoro è fondamentale. Volevo un progetto composto da giovani che preferibilmente fossero cresciuti nel vivaio. Per troppo tempo la spina dorsale della squadra era stata vecchia, quindi ho cercato di evitare la retrocessione con un metodo diverso: avere piena fiducia nei giovani facendoli crescere dando la priorità alla qualità“.

Ai suoi calciatori è arrivato a dire di seguire l’arbitro per trovare spazio, è vero?
Trovare spazio è fondamentale per un calciatore e quindi ho detto loro di seguire l’arbitro però sempre nella posizione ideale per vedere il gioco. Gomez è uno che ha capito questo consiglio alla perfezione e lo ha aiutato molto“.

Sua moglie Cristina dice che a volte si sveglia di notte e si mette a scrivere degli appunti.
Sì (ride). Con il mio computer di notte o con la lavagna, studio delle soluzioni per le partite successive e solo quando sono sicuro che possono funzionare riporto quelle idee in allenamento“.

Giocare con tre difensori era visto come difensivista e qualcuno l’ha anche accusata di esserlo all’inizio, poi cosa è successo?
Sono orgoglioso di questa scelta. Molti anni fa provai a consigliarlo quando ero allenatore delle giovanili della Juventus e mi dissero che ero troppo difensivo. Ho dimostrato il contrario: i tre difensori partecipano alla corsa, sono pronti per essere coinvolti. La formazione non ha importanza, è importante con quanti giocatori attacchi o difendi. Se dovessi riassumere la mia idea della difesa, direi che non aspetterei mai un errore altrui per conquistare palla, penso che uno debba trovare il modo per attaccare l’avversario e portargli via la palla“.

Qual è la filosofia che vuole trasmettere ai suoi giocatori?
Io dico sempre o vinciamo o impariamo, non perdiamo mai. Il mio obiettivo è creare una squadra che possa dare fastidio a qualsiasi avversario. Chi gioca contro di noi deve correre molto ed essere infastidito dal nostro gioco“.

Cosa ha provato dopo che è tornato dalla trasferta di Champions contro il Valencia?
Sembrava di essere in un paese dilaniato dalla guerra. Tutto è accaduto così in fretta, in pochi giorni non si sapeva più cosa potesse succedere. Ricordo che quando arrivammo a Valencia, trovammo una città piena che festeggiava per le strade, mentre a Bergamo si parlava già di situazione critica. Ci siamo resi conto di quanto fosse cambiata la situazione in sole 48 ore. Siamo passati dall’euforia alla paura. Bergamo è stata colpita profondamente da questo terribile virus, con tanti morti e tanti malati. Non dimenticherò mai le sirene nel centro di Bergamo, per tutta la vita“.

Quando riprenderete a giocare, cosa dirà alla squadra?
Metterò l’aspetto emotivo a destra, davanti e al centro. Questi giocatori hanno tutti un legame fortissimo con la città e con i tifosi. Parlerò di emozione e sentimento: Bergamo ha sofferto molto, è il momento di farla sorridere di nuovo“.

 

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Icardi, il PSG vuole riscattare l’argentino ma non alla cifra chiesta dall’Inter

Icardi, il PSG vuole riscattare l’argentino ma non alla cifra chiesta dall’Inter

L’ avventura di Mauro Icardi al PSG, come scrive la Gazzetta dello Sport, può continuare soprattutto per volontà dell’argentino che a Parigi si trova molto a suo agio. L’ex capitano dell’Inter è tornato ieri a Milano dopo lo stop della Ligue 1 ma sembra essere solamente un passaggio prima del ritorno in Francia. Nella capitale il giocatore e la sua famiglia si sono trovati fin da subito a loro agio, sia con la società che con la tifoseria. Nella sua esperienza all’Inter, nonostante i numeri fossero dalla sua, Icardi ha sempre avuto un rapporto conflittuale con i tifosi. Il Paris Saint Germain, nella figura del Direttore Sportivo Leonardo vuol accontentare l’argentino ma non vorrebbe arrivare a spendere i 70 milioni di € richiesti dai nerazzurri per il riscatto del cartellino di Icardi. L’obiettivo del dirigente brasiliano è quello di arrivare a 50 milioni di €, favorendo però il passaggio di Edinson Cavani (che si svincolerà a parametro zero a Giugno) all’Inter. El Matador gode della sta di Antonio Conte, il quale sarebbe felicissimo di accoglierlo alla Pinetina. La società nerazzurra pare però non voler concedere sconti per la trattativa di Icardi, considerando anche quella per Cavani del tutto scollegata.

Nella sua prima stagione al PSG Icardi non ha disatteso facendo quello che ci si aspettava da lui e che gli è sempre riuscito con grande facilità: fare gol.

I suoi numeri sono abbastanza eloquenti: 12 reti in 20 partite di Ligue 1, 3 reti in 5 partite di Coppe nazionali e 5 gol in 6 partite di Champions League.

Il feeling con i compagni di reparto Neymar e Mbappè è scattato fin da subito, al punto da scavalcare nelle gerarchie proprio Edinson Cavani.

Va registrato sull’uruguaiano anche il forte interesse dell’Atletico Madrid che farebbe carte false per assicurarsi le prestazioni del Matador.


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Mancini: “La mia Italia è difficile da battere. Pellegrini e Zaniolo importanti”

Mancini: “La mia Italia è difficile da battere. Pellegrini e Zaniolo importanti”

Il CT della Nazionale Roberto Mancini ha, tra i tanti meriti, non solo quello  di aver ridato pericolosità alla selezione italiana ma anche di aver riavvicinato i tifosi Azzurri all’Italia come non succedeva dai tempi di Conte o Lippi. Il CT Mancini ha rilasciato una bella intervista ai microfoni di Roma Radio questa mattina, nella quale ha parlato della sua Nazionale, dei ragazzi italiani che giocano nella Roma, dell’eventuale ripresa dei campionati e dell’Europero 2020. Andiamo a vedere cos’ha detto:

Che momento stiamo vivendo?
Sicuramente si sta meglio oggi di venti giorni fa. Stare senza libertà per tanto tempo non è semplice. Questo ci ha fatto soffrire. Ora piano piano sta finendo e la speranza è questa“.

Cosa ti è mancato in questo periodo?
Mi è mancato il lavoro prima di tutto. Avremmo dovuto giocare due partite importanti in Inghilterra e Germania dopo mesi che non ci vedevamo. In questi giorni, invece, sarebbe iniziato il ritiro per il campionato europeo“.

Quanto può migliorare ancora la tua Italia?
I ragazzi sono stati subito bravi. Quando ci siamo trovati all’inizio ho detto loro cosa pensavo e che quindi l’Italia non poteva non avere giocatori bravi. In cento anni di storia non è mai successo. Alcuni oggi sono ancora un po’ giovani, ma ho chiesto loro se fosse possibile fare qualcosa di speciale e i ragazzi sono stati super trovando anche un buon feeling tra di loro. Abbiamo usato la Nations League anche per capire chi poteva stare nel giro della Nazionale. Il merito va a loro perché chi ha giocato a calcio sa che le partite, anche se scontate, poi vanno vinte e non sempre succede. Noi volevamo fare qualcosa di diverso e speriamo di continuare a farlo“.

Cosa ha pensato quando le hanno proposto il ruolo di Ct?
Nessuno la voleva e io ho detto di sì (ride, ndr). C’era il timore di una situazione non rosea. Venivamo da una qualificazione non centrata al mondiale, ma il calcio è fatto anche di momenti difficili. Bisogna credere nelle qualità dei giocatori e dare fiducia a quelli più giovani“.

Giusto ripartire con il campionato?
Io non vorrei dire nulla che mi sembra ci sia un gran caos. Se dovessi parlare da allenatore della Nazionale spererei che si finisse qui per ricominciare con calma. Il prossimo anno ci saranno una serie infinite di partite e potrebbero arrivare stanchi i giocatori. La mia speranza, però, è comunque che si possa riprendere“.

Lo slittamento dell’Europeo può favorire la Nazionale?
Noi avevamo preso una bella scia. Ora, invece, ci ritroveremo a settembre senza vederci per un anno. Sarà un terno al lotto e non sarà facile. Noi stavamo costruendo ed eravamo a buon punto. Per alcuni ragazzi sicuramente è meglio che avranno un anno in più di esperienza“.

Come le sembra questo nuovo calcio?
Non è facile, ma penso questo: mi sembra che nel calcio ci siano stati veramente pochi giocatori che sono stati infettati dal virus. Questo significa che non è così semplice infettarci tra di noi giocando all’aperta. Io spero le mascherine scompaiano al più presto. Certo è diverso il calcio senza pubblico, è un calcio un po’ particolare“.

Come sarà ripartire dal punto di vista atletico?
Qualche infortunio di troppo ci sarà e il ritmo sarà come quello della Bundesliga e quindi basso. Magari con il passare delle partite ritroveranno le condizioni“.

Senza lo stop l’Italia era tra le favorite per vincere l’Europeo?
Penso che ce la saremmo giocata con tutte le altre squadre che sono più avanti di noi. La Francia è giovanissima e campione del mondo. Sarebbe stato difficile per tutti batterci. Avremmo avuto delle buone chance. In questo anno spero migliorino molti giocatori“.

Quanto può crescere ancora Zaniolo?
Zaniolo è un ragazzo giovane e non bisogna far ricadere su di lui tutte le responsabilità, è poco tempo che gioca in Serie A, deve accumulare esperienza, deve trovare il suo ruolo, che ancora credo non abbia trovato, è un giocatore che può giocare in 2/3 ruoli. Questo non è uno svantaggio, anzi può essere un vantaggio. Lui fa parte di quei giocatori giovani che con un altro anno potrà migliorare, recupererà dall’infortunio. È un giocatore forte fisicamente e tecnicamente, ha un gran sinistro. Quindi io penso che lui possa diventare un giocatore straordinario se continuerà a essere serio, ad allenarsi seriamente, a fare una vita da atleta. Credo che possa togliersi delle grandi soddisfazioni“.

Cosa pensa di Pellegrini?
Credo che Pellegrini sia un giocatore polivalente a centrocampo, è un giocatore offensivo che a volte nella Roma ha giocato anche da centrocampista basso, però io credo che sia migliore quando offende, perché comunque ha il gol dentro, credo che interno dei tre a centrocampo sia il suo ruolo migliore, però è un giocatore che può giocare esterno di attacco, come ha fatto con noi in Finlandia dove ha giocato benissimo. È un giocatore per noi molto importante, che può migliorare ancora perché ha margini enormi e ha diverse collocazioni in campo, quindi sarà importante anche lui“.

Su Cristante, Mancini e Spinazzola
Cristante, Mancini, Spinazzola sono tutti giocatori importanti per noi. Perché io ho molta fiducia in Mancini – a parte il nome, gli dico sempre “tu devi far bella figura, non è un nome semplice”. E’ un giocatore secondo me molto forte come centrale, anche lui ha bisogno chiaramente di giocare. A me piace molto, così come Bryan. Lui gioca da centrocampista basso, ma io l’ho fatto giocare anche interno un po’ più alto. La stessa cosa per Spinazzola: io penso che sia straordinario come calciatore, ha un po’ il problema di infortunarsi spesso, quindi io spero che questo non accada. Se lui è in forma, è un giocatore incredibile“.

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Bonacini: “Abbiamo solo perso tempo, se la C non conta nulla ce lo dicano”

Bonacini: “Abbiamo solo perso tempo, se la C non conta nulla ce lo dicano”

Stefano Bonacini, presidente del Carpi, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoC.com per commentare quanto emerso dal Consiglio Federale. Il presidente Bonacini quest’oggi ha ricevuto una bella doccia fredda, dopo che settimana scorsa il Carpi che era uscito vincitore dall’Assemblea di Lega Pro come quarta promossa in Serie B per meritI sportivi. Il commento a caldo di Bonacini è stato piuttosto piccato: “Abbiamo perso 15 giorni tra interviste, votazioni, discussioni. Ed è rimasto tutto come prima. Io non so neanche cosa facciamo a farle le assemblee“.

Andiamo a vedere cos’ha detto il presidente del Carpi:

Anche i medici di C hanno affermato che è impossibile giocare.
La mia idea me la tengo per me. Nell’assemblea del 7 aprile sono stato l’unico che ho detto ad alta voce che avrei preferito giocare. Tutti gli altri invece erano contrari. Poi a maggio 16 presidenti volevano fare i playoff. L’hanno buttata sull’etica, non giocare non è etico… Adesso è stato annullato tutto e giochiamo. Non so cosa dire veramente“.

Cosa ci si può aspettare dall’incontro del 28 maggio?
Rispondo con una domanda: voi ve lo immaginate cosa succederà? Noi spediamo soldi e tempo e facciamo tutto quello che si doveva fare. Io penso di non partecipare più alle assemblee, tanto è inutile. Non si è preso in considerazione nulla di quello che hanno deciso 60 presidenti. A questo punto ce lo dicano: inutile fare assemblee, aspettate le nostre decisioni. Inutile esprimere delle votazioni“.

Spera che Ghirelli intervenga?
Non lo so. Dichiarino dalla Federcalcio che la Serie C non conta niente, che deve aspettare le decisioni dall’alto. Così uno si adegua. Abbiamo creato tutto questo teatrino, che poi viene cancellato. Io non giudico neanche il risultato finale. Non vado a sindacare su questo, ma se non contiamo niente è giusto che non diciamo niente. Si fa perdere tempo a imprenditori che discutono per 20 giorni e con un colpo di mano non vale niente“.

 

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Fiorentina ed Hellas su Bielsa, che senza promozione lascerà il Leeds

Fiorentina ed Hellas su Bielsa, che senza promozione lascerà il Leeds

La notizia rimbalza dall’Argentina ed avvicina nuovamente il Loco Bielsa alla Serie A, dopo che l’aveva solamente  sfiorata nell’estate 2016, quando era stato ad un passo dalla Lazio. In caso di mancata promozione in Premier League con il Leeds United l’allenatore argentino lascerà l’Inghilterra ed in Italia ci sono due squadre che sembrerebbero interessate: l’Hellas Verona e la Fiorentina. Nel caso in cui dovesse sedersi sulla panchina degli Scaligeri, Juric potrebbe spostarsi a Firenze per sostituire Iachini, innescando un bel giro di tecnici. A riportare la notizia in Italia è il giornale l’Arena di Verona, che spiega anche che Juric sia al momento in cima alla lista dei desideri della dirigenza della Fiorentina, che vedrebbe in Bielsa una seconda scelta; l’allenatore dell’Hellas interessa molto anche al West Ham che ha già contatto l’entourage dell’ex giocatore del Genoa. Tra gli addetti ai lavori c’è la speranza che un personaggio come Bielsa possa, prima o poi, arrivare in Serie A, e sia l’Hellas che la Fiorentina potrebbero essere due destinazioni perfette, dato il calore e la passione delle rispettive tifoserie.

 

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Lobotka: “Amo Napoli, il debutto al San Paolo è stato incredibile”

Lobotka: “Amo Napoli, il debutto al San Paolo è stato incredibile”

Il neo acquisto di gennaio partenopeo, il centrocampista slovacco Stanislav Lobotka, ha parlato ai profili social della società Napoli rispondendo alle domande dei tifosi. Nel corso della chiacchierata coi tifosi azzurri Lobotka ha parlato dei suoi compagni di squadra, dell’amore per la città di Napoli, del rapporto con Gattuso e del suo emozionante esordio al San Paolo. Andiamo a vedere cos’ha detto:

DIFFERENZE TRA LIGA E SERIE A – “Cosa cambia tra Liga e Serie A? In Italia le squadre difendono di più, si coprono per poi sfruttare i contropiedi. In Spagna c’è più libertà”.

QUALI COMPAGNI TI HANNO IMPRESSIONATO MAGGIORMENTE? – “E’ difficile da dire perchè sono tutti ottimi giocatori, ma se devo fare qualche nome forse dico Mertens, Insigne, Zielinski e Fabian Ruiz”.

IL DEBUTTO AL SAN PAOLO – “Il debutto al San Paolo è stato incredibile, i tifosi mi hanno accolto bene e mi sono sentito alla grande. Mi hanno fatto sentire orgoglioso di far parte di questa squadra”.

CHE RAPPORTO HAI CON HAMSIK? – “Andiamo d’accordo sia in campo che fuori, siamo buoni amici ma dovete chiedere a lui se è davvero così… (ride, nda)”.

TI PIACE NAPOLI? – “Amo Napoli, specialmente il centro storico, cheprofumo di cibo! E’ fantastico, tutta la mia famiglia ama stare qui”.

CHE NE PENSI DI MISTER GATTUSO? – “Con mister Gattuso ho un ottimo rapporto, mi ha colpito ed è un ottimo allenatore. Lui pratica un tipo di calcio che io amo tantissimo, oltre ad essere una persona simpatica, ma quando c’è da lavorare duramente, non si tira mai indietro”.

IL TUO IDOLO? – “Il mio idolo? Ronaldinho, un mito”.

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Il Consiglio Federale ha deciso: Serie A, B e C avanti fino al 20 agosto

Il Consiglio Federale ha deciso: Serie A, B e C avanti fino al 20 agosto

Il Consiglio federale della FIGC ha deciso per lo stop dei Dilettanti e per il prolungamento della Lega di A, B e C. La stagione 2019/2020 si allunga ancora, quindi, fino al 31 agosto stavolta, dopo che il presidente della UEFA Ceferin nella giornata di ieri ha fatto dietrofront sulla data ultima del 2 agosto (inizialmente prevista per la chiusura della stagione). I campionati di Serie A, Serie B e Serie C riprenderanno non appena sarà possibile; il 28 maggio il Governo, nelle figure di Spadafora e Conte, incontreranno Gravina e Dal Pino per valutare l’andamento dei contagi e dare una risposta definitiva alla ripresa, o meno, dei campionati nazionali. Ieri il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, aveva annunciato l’ok definitivo agli allenamenti collettivi.

La data per terminare la stagione 2019/2020 è quella del 31 agosto, data simbolica per allinearsi alla UEFA e per ragioni contrattuali, mentre la data per terminare i campionati nazionali è quella del 20 agosto. Entro il 20 agosto andranno terminate Serie A, Serie B e Serie C, con la prima che non avrà in alcun modo la formula dei Playoff Scudetto (ipotesi bocciata). Andiamo a vedere il comunicato ufficiale apparso sul sito della FIGC:

Il Consiglio ha assunto una delibera in cui si indica la regolare prosecuzione delle competizioni professionistiche. In subordine, qualora la ripresa non dovesse essere possibile, si procederà a modifiche di format e, in caso di definitiva interruzione, di definizione delle graduatorie con promozioni e retrocessioni con criteri da individuarsi che premino il merito sportivo.

Roma, 20 maggio 2020 — Il presidente Gabriele Gravina ha aperto i lavori alle ore 12.00 con i consiglieri: Dal Pino, Marotta e Lotito per la Lega di A; Balata per la Lega B; Ghirelli, Baumgartner e Lo Monaco per la Lega Pro; Sibilia, Acciardi, Baretti, Frascà, Franchi e Montemurro per la Lega Nazionale Dilettanti; Tommasi. Calcagno, Gama e Zambrotta per gli atleti; Beretta e Giatras per i tecnici; il presidente dell’AIA Nicchi; il presidente del Settore Giovanile e Scolastico Tisci; il presidente del Settore Tecnico Albertini; il segretario generale Brunelli; la presidente della Divisione Calcio Femminile Mantovani; vice presidente UEFA Uva: il membro UEFA nel Consiglio della FIFA Christillin; presidente ECA e membro Comitato Esecutivo della UEFA Agnelli. Invitato, in qualità di uditore, il presidente dell’AIAC Ulivieri. Tutti i consiglieri si sono collegati in conference cali, fatta eccezione per Gravina, Lotito, Ghirelli, Sibilia e Montemurro presenti in sede.

Il presidente federale ha aperto la riunione chiedendo al Consiglio un momento di raccoglimento per tutte le vittime da Covid-19 sottolineando come “le nostre esistenze siano indelebilmente segnate da un’epidemia imprevista e subdola”. Gravina ha ricordato anche diverse personalità legate al mondo del calcio scomparse nelle ultime settimane, compresi i giornalisti Mura, Lauro e Bernard i. Gravina, inoltre, ha informato il Consiglio dell’avvenuta pubblicazione del cosiddetto ‘Decreto Rilancio’ al cui interno sono contenuti provvedimenti molto importanti per il mondo del calcio. In particolare: 1) l’ulteriore rinvio dei pagamenti contributivi e fiscali al mese di settembre; 2) la sospensione dei canoni di locazione e dei diritti di superficie per gli impianti sportivi (anche di Serie A); 3) il riconoscimento della Cassa Integrazione per i contratti dei lavoratori sportivi fino ad un massimo di 50 mila euro lordi; 4) l’istituzione del Fondo Salva Sport con una quota percentuale sul totale della raccolta per le scommesse sportive; 5) l’abbreviazione dei gradi e dei tempi della giustizia sportiva (direttamente il Collegio di Garanzia dello Sport e successivamente il Tar e il Consiglio di Stato) in caso di contenziosi generati dalle decisioni che sono possibili adottare in deroga alle vigenti disposizioni dell’ordinamento federale sulla determinazione delle classifiche in caso di interruzione dei campionati della stagione 19/20 e quindi sulla determinazione degli organici per la stagione 20/21. “Un risultato molto positivo — ha commentato il presidente federale — che segna un momento significativo per l’intero sistema, abbiamo lavorato in silenzio per l’approvazione di provvedimenti di cui si sentiva un grande bisogno”.

Nomine di competenza
Su proposta della Lega Serie A, il Consiglio ha nominato il dott. Gianni Nanni quale componente della Commissione Medico Scientifica della FIGC, in seguito ha nominato Cristiano Fava componente dell’Organismo di Vigilanza.

Competizioni ufficiali professionistiche e dilettantistiche stagione sportiva 20191/2020
In ossequio al principio del merito sportivo quale caposaldo di ogni competizione agonistica, come previsto dal CIO e dal CONI, e in conformità alle disposizioni emanate dalla FIFA e dalla UEFA nelle scorse settimane, nonché a seguito della pubblicazione dell’art. 218 bis del cosiddetto ‘Decreto Rilancio’, la FIGC ha espresso la volontà di riavviare e completare le competizioni nazionali professionistiche fissando al 20 agosto la data ultima di chiusura delle competizioni di Serie A, B e C. Precedentemente al riavvio dell’attività agonistica sarà competenza del Consiglio Federale determinare i criteri di definizione delle competizioni laddove, in ragione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, le stesse dovessero essere nuovamente sospese, secondo i principi di seguito indicati: individuazione di un nuovo format (brevi fasi di playoff e playout al fine di individuare l’esito delle competizioni ivi incluse promozioni e retrocessioni; in caso di definitiva interruzione, definizione della classifica anche applicando oggettivi coefficienti correttivi che tangano conto della organizzazione in gironi elo del diverso numero di gare disputate dai Club e che prevedano in ogni caso promozioni e retrocessioni. Infine, per effetto di quanto deliberato, la stagione sportiva 2020/2021 avrà inizio il prossimo 1 settembre. Per quanto concerne, invece, l’attività dilettantistica, ivi compresa quella femminile fino alla Serie B, valutate le condizioni generali e l’eccezionale situazione determinatasi a causa dell’emergenza Covid-19, il Consiglio ha deliberato di interrompere definitivamente tutte le competizioni, rinviando ad altra delibera i provvedimenti sugli esiti delle stesse competizioni. Resta fissato al 30 giugno il termine per la conclusione dell’attuale stagione sportiva. Per quanto riguarda la Serie A femminile, è stato deciso di verificare nei prossimi giorni le condizioni di ripresa, in base all’applicabilità dei protocolli sanitari da parte dei Club e alla disponibilità di contributi da parte della FIGC.

Licenze Nazionali stagione sportiva 2020/21
Il Consiglio ha aggiornato l’impianto delle licenze Nazionali per l’iscrizione ai campionati professionistici per la stagione 2020/21. Tra le modifiche, ai ammissivi le Società dovranno assolvere al pagamento degli emolumenti (netti) e degli altri compensi scaduti il 31 maggio 2020, intendendosi come tali quelli che, anche sulla scorta dei vari accordi modificativi e novativi eventualmente ratificati dalla Lega, sono effettivamente scaduti a detta data. Si terrà conto in ogni caso degli eventuali contenziosi che dovessero insorgere per il periodo di sospensione delle attività (marzo/aprile). Il termine perentorio per le iscrizioni verrà fissato nella seconda metà di agosto e comunque dopo la fine dei campionati. Per quanto riguarda l’impianto delle garanzie fideiussorie, per la Lega B è stato confermato l’importo di 800 mila euro e per la Serie C l’importo di 350 mila euro. Per i soli Club di Lega Pro, in alternativa o a integrazione, potrà essere prodotta una certificazione della Lega, approvata dall’Assemblea, di aver costituito una garanzia collettiva di efficacia equipollente alle garanzie singole, di pari importo, e nel rispetto degli stessi requisiti richiesti ai soggetti fideiussori. Termini tesseramento in ambito professionistico per la stagione 2020/2021 Nelle more della definizione dei nuovi termini di tesseramento per la stagione sportiva 2020/2021, che saranno stabiliti prossimamente, ha deliberato i termini di deposito dei contratti preliminari: dal 1 giugno al 31 agosto“.

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Ag. Jorginho: “La Juventus è un top club, chiunque vorrebbe giocarci”

Ag. Jorginho: “La Juventus è un top club, chiunque vorrebbe giocarci”

Joao Santos, l’agente di Jorginho, ha parlato a Radio Kiss Kiss Napoli dei rumors che vogliono il suo assistito alla Juventus. L’agente del regista italo-brasiliano ha detto che al suo assistito, come a qualunque altro giocatore del pianeta, farebbe piacere giocare nella Juventus ma anche che il ragazzo sta bene al Chelsea dove ha ancora 3 anni di contratto. Andiamo a vedere le parole di Joao Santos:

La Juventus? È una delle principali squadre europee: a tutti i calciatori farebbe piacere un’esperienza in bianconero. Non ho sentito Paratici, ad oggi non mi ha chiamato. Jorginho ha 3 anni di contratto col Chelsea, sta bene a Londra. Ho letto dell’accostamento alla Juve attraverso i giornali e gli organi di informazione. Ritrovare Sarri? Ripeto: la Juventus è uno dei top club del panorama calcistico”.

Jorginho resta il nome preferito da Sarri per rinforzare il centrocampo dei bianconeri per la prossima stagione, anche a costo di sacrificare Miralem Pjanic. Il bosniaco ha un accordo con il Barcellona ma la Juventus vorrebbe contropartite tecniche di livello o maggiore denaro cash da reinvestire poi sul mercato. Gli altri nomi buoni per la mediana bianconera sono Sandro Tonali e Leandro Paredes, che al momento restano però un piano B. Oltre al Barcellona e al Chelsea, come si legge sul nostro sito, quest’oggi si registra anche un forte interesse del Paris Saint-Germain su Miralem Pjanic che offrirebbe ai bianconeri 50 milioni di euro cash, non avendo contropartite tecniche che interessano alla Juventus (cosa che hanno Chelsea e Barcellona che per questo motivo tengono l’offerta per il cartellino di Pjanic ben più bassa).

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Juve, il PSG contatta gli agenti di Pjanic cercando il sorpasso sul Barca

Juve, il PSG contatta gli agenti di Pjanic cercando il sorpasso sul Barca

Da settimane si parla con sempre maggiore insistenza della possibilità che Miralem Pjanic possa diventare un giocatore del Barcellona, ma la trattativa tra la Juventus ed i blaugrana è in fase di stallo. Il Barcellona non ha intenzione di versare nelle case bianconere 50 milioni, che è la cifra richiesta da Paratici, si sta quindi cercando una soluzione alternativa che possa coinvolgere delle contropartite tecniche. La Juventus vorrebbe inserire nell’affare Arthur, ma il ragazzo non sembra convinto di giocare in Italia ed anche il Barcellona sembra restio a lasciar partire il giovane centrocampista. A questo punto entra in gioco il PSG, che secondo le Parisien avrebbe contatto l’entourage di Pjanic per trattare un possibile trasferimento a Parigi; con la Juventus non ci sono stati ancora contatti, ma le condizioni saranno le stesse: 50 milioni cash, oppure l’inserimento di qualche giocatore che possa fare comodo alla causa bianconera. Stiamo a vedere, intanto la dirigenza della Juve spera che si possa scatenare una vera e propria e asta tra il PSG ed il Barcellona.

 

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Scaloni, CT Argentina: “Lautaro e Messi insieme al Barça? Meglio per noi”

Scaloni, CT Argentina: “Lautaro e Messi insieme al Barça? Meglio per noi”

Lionel Scaloni ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di El Larguero. Il CT dell’Argentina ha parlato del possibile arrivo di Lautaro Martinez al Barcellona a fianco di Messi. Andiamo a vedere uno stralcio di ciò che ha detto il CT dell’Argentina:

Scaloni commenta il possibile trasferimento di Lautaro Martinez al Barcellona: “L’Inter è un grande club e non sarà facile portarlo via. Ha giocato bene insieme a Messi in Nazionale e per noi è un bene che giochino più tempo insieme. Poi c’è Suarez e bisogna capire se Setien ha intenzione di giocare con il tridente. Lautaro è giovane, di grande prospettiva e ha una straordinaria forza di volontà. È un attaccante moderno, come Haaland. Somiglia molto a Suarez, non si danno mai per vinti, si muovono continuamente, è il giocatore che tutti vorrebbero avere”.

Il CT dell’Argentina non ha potuto non commentare il suo miglior calciatore della Nazionale, Leo Messi: “È il miglior giocatore della storia; quando non ci sarà più, ci pentiremo di non poterlo più vedere. In Argentina è amatissimo; io lo vedo in allenamento, vedo le cose che fa, ha ancora tanto da dare”.

Scaloni ha poi detto la sua circa la questione del se Lautaro si sposerebbe bene con i compagni di reparto e se avrebbe sufficiente minutaggio: “Giocare con Messi, Griezmann e Suarez? Si può sempre fare se c’è sacrificio da parte dei giocatori”.

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