Il Parma parte in ritiro con il protocollo non valido

Il Parma parte in ritiro con il protocollo non valido

Il Parma oggi partirà per il ritiro attenendosi al primo protocollo, che però sappiamo non è stato approvato dal Comitato Tecnico Scientifico e quindi i ducali potranno allenarsi solo in solitudine e non in via collettiva. La Gazzetta dello Sport riporta come ieri i calciatori ducali siano stati in contatto telefonico tutto il giorno per decidere se far partire il ritiro oppure no, ed alla fine si è deciso per iniziare il raduno a Collecchio, in attesa che qualcuno si prendi la responsabilità di definire il futuro del campionato. Per l’organizzazione del ritiro la dirigenza ducale è stata attenta ed ha minuziosamente pianificato tutti gli aspetti del ritiro, dallo svolgimento degli allenamenti fino ai pasti per ogni singolo dipendente; la mossa del Parma da una parte potrebbe mettere pressione ai decisori, dall’altra rischia di compromettere l’immagine unitaria della Lega, che sta cercando in tutti i modi di ammorbidire la posizione del Governo e del Ministro Spadafora. Intanto da oggi riparte il paese, mentre per il mondo del calcio ancora nessuna novità e pianificazione, intanto nel resto d’Europa si va verso la ripresa. L’unica ufficialità è che non si ripartirà prima del 14 giugno, dato che nel nuovo decreto vi è il divieto di qualsiasi genere di manifestazione sportiva fino a quella data.


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Mkhitaryan: “Sarebbe bello rimanere a Roma, città e squadra sono fantastiche”

Mkhitaryan: “Sarebbe bello rimanere a Roma, città e squadra sono fantastiche”

Henrikh Mkhitaryan in poco tempo è diventato è diventato centrale nel progetto Roma, indispensabile negli schemi di Mr Fonseca e idolo della tifoseria, tutto grazie alla sua professionalità ed al suo talento. Quest’oggi Henrikh Mkhitaryan ha rilasciato un’intervista all’ambasciata armena dove ha parlato della Serie A, del suo futuro nel club giallorosso, della Roma e degli obiettivi di stagione. Andiamo a vedere cos’ha detto:

“Dal primo giorno che sono arrivato a Roma mi sono trovato bene con la città e la squadra. Tutto era fantastico. Ovviamente sarebbe bello restare qui. L’obiettivo principale è entrare in Champions League e vincere dei titoli. Mentre volavo da Londra a Roma lo steward mi chiese se avessi già firmato. Risposi che ancora non lo sapevo, poi una volta arrivato a Fiumicino c’erano tantissime persone e giornalisti. L’ufficio stampa della Roma mi spiegò che in Italia sono matti per il calcio e che era perfettamente normale. Questo fa capire la passione che c’è intorno alla squadra. Ho già vinto molto, ma quello è il passato. Voglio ottenere di più il prossimo anno perché poi quando smetterai tutti si chiederanno cosa hai fatto per la squadra. Quindi per me è importante lasciare un messaggio positivo vincendo qualcosa. A Roma ci sono grandi talenti e spero che potranno raggiungere i loro obiettivi. La Serie A ha le sue particolarità, molti la sottovalutano, ma è affascinante come campionato. Magari non è come venti anni fa, ma sono felice che il campionato stia continuando a crescere e anche il mio prestito dell’anno scorso parla da sè. Sono felice di giocare in Italia. Avevo sentito che i tifosi qui erano “pazzi”, in senso buono. Ma non credevo che fossero realmente così. Sono molto soddisfatto di giocare con la Roma e dei suoi tifosi.”

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Calciomercato Lazio, Tare segue 2 giocatori dell’Hellas Verona

Calciomercato Lazio, Tare segue 2 giocatori dell’Hellas Verona

Calciomercato – La Lazio sta valutando diversi profili in vista della prossima stagione nella quale si disputerà anche la Champions League e Igli Tare sembra aver messo sotto i riflettori 2 giocatori dell’Hellas Verona.

Secondo il Corriere dello Sport sono Kumbulla e Faraoni i giocatori seguiti dal Ds biancoceleste. Il primo è un difensore albanese con cittadinanza italiana classe 2000 che è cresciuto nelle giovanili dell’Hellas ed ha già esordito con la nazionale maggiore. In questa stagione mister Juric gli ha dato spazio e il difensore ha sempre disputato ottime partite. Per portarlo in biancoceleste la Lazio potrebbe puntare sul rapporto che il calciatore ha con il connazionale Strakosha. Il suo cartellino, secondo Transfermarkt, è pari a 22,5 milioni di €.

Il secondo giocatore monitorato è un giocatore del 1991, Davide Faraoni, di ruolo terzino destro cresciuto nelle giovanili biancocelesti ma che non ha mai esordito con la Lazio e che ha lasciato definitivamente nel 2010 per trasferirsi all’Inter. Il suo cartellino si aggira attorno ai 3.2 milioni di euro. Se dovesse concretizzarsi il suo arrivo è facile pensare che a lasciargli spazio sarebbe Marusic: il giocatore piace in Premier League, più precisamente all’Arsenal.


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Serie B, attesa per il protocollo medico. Società già pronte a ricominciare

Serie B, attesa per il protocollo medico. Società già pronte a ricominciare

Serie B, il campionato cadetto è pronta a ripartire. I club sono tutti compatti e concordi sulla ripresa, così come si legge sull’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport che pone l’accento su ciò che manca alla ripartenza e sottolinea cosa sta accadendo nel campionato cadetto, con le squadre già pronte. Tante squadre hanno già iniziato a sanificare gli ambienti nei giorni scorsi e hanno effettuato tutti i test del caso. Ora si attendono soltanto indicazioni più precise.

Per  gli allenamenti collettivi, mentre la A dovrebbe ricominciare da lunedì 18, la B ha chiesto tempo, almeno 10 giorni in più dalla definizione del protocollo che la stessa Lega A, insieme a Figc e Governo, sta definendo. Un protocollo che magari più avanti potrebbe essere alleggerito.

Nel frattempo è sempre più probabile una ripresa fissata per sabato 20 giugno, una settimana dopo la possibile ripresa della Serie A. E per quanto riguarda le partite, l’Assemblea ha stabilito che ci vorranno due mesi per completare la stagione, tra giornate mancanti, playoff e playout.

Ricordiamo la classifica di Serie B prima dello stop causato dal Covid-19

1 Benevento

2 Crotone

3 Frosinone

4 Pordenone

5 Spezia

6 Cittadella

7 Salernitana

8Chievo

9Empoli

10V. Entella

11Pisa

12 Perugia

13 Juve Stabia

14 Pescara

15 Ascoli

16 Venezia

17 Cremonese

18 Trapani

19 Cosenza

20 Livorno

 


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Calciomercato, l’agente di Szoboszlai: “Probabile un futuro in Serie A”

Calciomercato, l’agente di Szoboszlai: “Probabile un futuro in Serie A”

Calciomercato – Dominik Szoboszlai è un nome che nelle ultime settimane si legge spesso insieme a quello del Milan. Il centrocampista in forza al Salisburgo sembra avere molto mercato anche tra altre squadre di Serie A che si sono informate per prendere l’ungherese e sono Roma, Lazio ed Atalanta, oltre al già citato Milan. Il suo agente, Matyas Esterhazy, è stato intervistato dal sito tmw.com, e ha rilasciato parecchie dichiarazioni interessanti:

Haaland però è andato al Borussia Dortmund per evitare di non giocare al Real Madrid o alla Juventus… Può essere un percorso simile?

Non stiamo pensando a nomi, se fare un passo più lungo o più breve. Pensiamo solamente alle possibilità, al giusto progetto. Certo, per noi giocare tanto è una necessità. Sceglieremo quello migliorare il più possibile, secondo me Dominik ha la possibilità di essere uno dei migliori giocatori d’Europa nel suo ruolo.

Quindi l’Italia…

Alla fine della storia la scelta viene fatta dal giocatore. Nella mia idea sia il calcio italiano può essere una buona destinazione.

Però si parla di Milan, di Roma, di Lazio e Atalanta…

Se il tempo è quello giusto, la Serie A è una delle scelte più probabili, ovviamente.

Qual è il suo prezzo?

È molto difficile parlare di valore, è definito dal mercato. Ma mai come oggi è instabile, il Coronavirus avrà delle ripercussioni, probabilmente nei prezzi. Sarà complicato definirlo.

Il campionato austriaco intanto è pronto a ripartire…

Dovrebbero farlo con la finale di coppa il 29 maggio, poi playoff e playout. Dovrebbero finire il 5 luglio. Il protocollo è simile a quello della Bundesliga. Alla fine credo sia una buona scelta quella di isolare i positivi: se lo è uno non vuol dire che lo sia tutta la squadra.


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Ibrahimovic, parla Mihajlovic e svela il futuro dello svedese

Ibrahimovic, parla Mihajlovic e svela il futuro dello svedese

Voci che si rincorrono da tempo ma adesso arrivano delle dichiarazioni che sembrano avere proprio i connotati dell’ufficialità. L’allenatore del Bologna Sinisa Mihajlovic intervistato dalla tv serba Vece sa Ivanom Ivanovicem ha rivelato di aver parlato con Zlatan Ibrahimovic riguardo il futuro dello svedese. L’attaccante, arrivato a gennaio a Milano da svincolato dopo l’esperienza in California con i Los Angeles Galaxy, era tornato in Svezia durante la quarantena per proseguire gli allenamenti con l’Hammarby, squadra della quale detiene alcune quote.

«Mi ha chiamato qualche giorno fa, vedremo cosa deciderà in estate. Certamente non rimarrà a giocare a Milano, ma la domanda è se verrà da noi o tornerà in Svezia. Il Bologna l’anno prossimo vorrà lottare per andare in Europa».

Parole che non lasciano nemmeno il beneficio del dubbio sulla fine della seconda avventura in maglia rossonera dello svedese che ha messo a segno 4 reti in 10 partite al Milan.

Se consideriamo la prima esperienza rossonera in totale sono 60 gol in 94 presenze.

Circa un mese fa il bosniaco si era espresso cosi:

“Ho un contratto con il Milan e vedremo come finisce lì e se finisce. Ho detto che voglio giocare a calcio il più a lungo possibile ma non sai mai cosa può succedere”.

La dirigenza del Milan, nella figura di Gazidis, valuta troppo oneroso il contratto di Ibra (6 milioni di €)  in relazione all’età dell’attaccante bosniaco e sembra non sia stato di certo fatto un discorso sulle indiscusse qualità sportive.

Ora è tutto da decifrare il futuro del numero 21 rossonero, che potrebbe decidere di accettare la corte dell’allenatore del suo ex compagno di squadra ai tempi dell’Inter Mihajlovic e andare al Bologna, valutare un ritorno in patria nel club di Stoccolma, l’Hammarby, o anche l’ipotesi del ritiro dall’attività agonistica. Ipotesi, quest’ultima, poco percorribile, per detta dello stesso giocatore e considerando la volontà ancora forte di giocare di Ibra, che atleticamente e mentalmente si sente ancora al top della forma.


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Juventus, per il Mundo Deportivo Pjanic al Barça si fa. Prevista contropartita

Juventus, Mundo Deportivo: Pjanic al Barça si fa. Prevista contropartita

Juventus – Secondo quanto riporta l’edizione odierna del Mundo Deportivo  il Barcellona starebbe monitorando il nostro campionato, sia per quanto riguarda Lautaro Martinez, sia per un altro giocatore della nostra Serie A. Il Barça straebbe spingendo sull’acceleratore per arrivare al centrocampista della Juventus Miralem Pjanic. Secondo il quotidiano spagnolo il club blaugrana sarebbe disposto a inserire Semedo nell’operazione, nome gradito al club bianconero.

Il giocatore portoghese avrebbe accettato l’eventuale trasferimento a Torino. Per il calciatore ex Benfica sono 110 presenze e 1 gol con il Barça. Un altro nome che potrebbe rientrare nella trattativa è quello di Arthur, da tempo accostato proprio alla squadra torinese ma che non scalda più di tanto il direttore Paratici, convinto di avere già in casa l’erede di Pjanic, ovvero Bentancur. Da registrare anche l’interesse verso Jorginho del Chelsea, pupillo di mister Sarri.

Sempre secondo il Mundo Deportivo Pjanic avrebbe dato già l’ok per il buon esito della trattativa.

In bianconero il centrocampista bosniaco ex Roma ha collezionato 166 presenze in tutte le competizioni mettendo a segno 22 reti. Il costo del suo cartellino, secondo il sito Transfermarkt, è pari a 52 milioni di €. Semedo viene valutato 32 milioni di €.


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Serie A, Spadafora: “Lavoriamo per ripartire. Facile giudicare da fuori!”

Serie A, Spadafora: “Lavoriamo per ripartire. Facile giudicare da fuori!”

Il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, in una diretta sulla sua pagina Facebook ha fatto delle dichiarazioni sulla ripresa della Serie A, commentando le parole del Premier Conte in seguito all’ultima conferenza stampa.
Il Ministro non le ha mandate di certo mandate a dire a tutti i suoi detrattori, a coloro che lo accusano di non voler far riprendere il Campionato.
Ecco le sue dichiarazioni:
“Inviterei tutti a fare un po’ meno i fenomeni. Da fuori si è tutti scienziati, calciatori, arbitri. Anche nel mondo del calcio ci sono posizioni diverse, anche tra i calciatori ricevo molti messaggi sui social, cercano di contattarmi per dirmi le loro preoccupazioni.

Infine una dichiarazione sulla ripresa della Serie A:

“Il campionato può ripartire il 13 giugno? Noi stiamo lavorando per fare in modo che dopo che sia ripartito il campionato, poi possa anche concludersi. La prudenza utilizzata è stata interpretata male. Il mondo del calcio alla fine in sostanza ci chiede di andare avanti o di essere noi ad assumerci la responsabilità di bloccare tutto per tutta la questione dei diritti tv. Il mondo del calcio non lo deciderà mai in autonomia

C’è da attendersi sicuramente qualche polemiche in seguito alle parole del Ministro dello Sport.


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Liga, ripartenza del campionato fissata per fine giugno

Liga, ripartenza del campionato fissata per fine giugno

Liga – Secondo quanto riporta il quotidiano AS la Liga è pronta a ripartire ed è già stato definito un piano per la ripresa. A partire da metà ma più realisticamente da fine giugno, le squadre scenderanno in campo tutti i giorni della settimana, lunedì compreso, con un intervallo di 72 ore tra una partita e l’altra per ciascuna squadra. Le partite cominceranno tutte dalle 18 nelle aree meno calde del paese tranne quelle nelle zone più calde della Spagna che cominceranno alle 23.  Dal lunedì al venerdì le partite inizieranno più tardi alle 19:30, mentre il fine settimana si giocherà prima delle 19:30 negli stadi della Spagna settentrionale e proseguirà fino alle 23:00 nel sud del paese.

Questi sono i punti principali del accordo raggiunto tra Federcalcio spagnola (RFEF) e Lega (LFP) per la ripartenza del campionato. I presidenti Luis Rubiales e Javier Tebas, secondo il quotidiano sportivo, hanno applicato l’articolo 5 del Codice di comportamento firmato lo scorso aprile grazie alla mediazione di Irene Lozano, presidente del Consejo Superior de Deportes, il braccio sportivo del governo spagnolo. Il fatto che le partite rimarranno a porte chiuse elimina il fattore che la RFEF ha considerato la chiave di contrasto, ovvero il calcio il lunedì, un giorno che non è mai stato considerato buono per i fan. Il presidente della Federazione, tuttavia, va oltre ed è in discussione sulle competizioni. LaLiga, nello spirito di una buona comprensione del Patto di Viana, tornerà al comitato congiunto di monitoraggio RFEF-LFP dopo le dimissioni dalla partecipazione al “caso delle registrazioni”. Questo programma permetterebbe di chiudere il campionato prima del 29 luglio, scadenza fissata dalla UEFA per la fine dei tornei nazionali.


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Calciomercato, la Fiorentina sulle tracce del “Gallo” Belotti

Calciomercato, la Fiorentina sulle tracce del “Gallo” Belotti

Calciomercato – La Fiorentina vuole acquistare una prima punta di spessore per ambire a posizioni importanti in campionato, e l’attaccante e capitano del Torino Andrea Belotti sembra essere il calciatore più adatto al progetto. Il “Gallo” è una punta d’area di rigore, scaltro e abilissimo nei gol acrobatici. L’ideale per una squadra dedita al cross in area per andare in gol. Belotti sembra proprio essere il profilo giusto e con un attaccante del genere, la rete è garantita e la Fiorentina vuole un grande nome come Belotti, in grado di far tornare a sognare la tifoseria.

La Viola deve guardarsi bene dalla concorrenza del Napoli. Belotti gode da sempre della stima di Rino Gattuso, il quale lo vede già come possibile erede di Milik. Il Napoli è senza dubbio la squadra che più di tutte sta “corteggiando” il capitano granata ma non va dimenticato anche l’interesse di altre squadre di Serie A come Milan e Roma e anche di club di Premier League come Manchester United e soprattutto Everton di Carlo Ancelotti che già lo avrebbe voluto nella sua avventura partenopea. Belotti veste la maglia del Torino dalla stagione 2015/16 e con i granata ha disputato 179 partite mettendo a segno 85 reti. La stagione 2016/17 è stata senza dubbio la più prolifica con ben 28 reti in tutte le competizioni.

La prossima stagione è quella che porta all’Europeo, slittato al 2021 causa emergenza Coronavirus perciò il “Gallo” dovrà valutare bene se restare in una società nella quale sa di essere importante ed ha la titolarità garantita (salvo cali di rendimento drammatici) o calarsi in una realtà più grande e conquistarsi il posto di domenica in domenica.


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