Dybala, diario di un talento in un mondo di leggende

L’eroe della nazionale argentina Mario Kempes ha rilasciato un’intervista esclusiva a TMW. Nel corso della chiacchierata ha parlato anche di Paulo Dybala: “A Dybala manca solo la convinzione di essere un gran calciatore. Dopo la grande esperienza al Palermo ha avuto un ottimo inizio con la Juve e ha fatto bellissime cose. Non so se poi l’arrivo di Cristiano Ronaldo abbia fatto in modo che giocasse un po’ meno però è un giocatore importante nella Juve e in Nazionale. Bisogna sapere che giocatori come lui sono differenti. Deve lottare e mettere sul campo quel che ha dentro”.

Paulo Dybala non ha bisogno di presentazioni. A prescindere dai limiti caratteriali che gli hanno impedito di essere un trascinatore e di affermarsi con continuità, nella Juventus ha dimostrato tutto il suo bagaglio tecnico, ha vinto tanto ed ha segnato gol pesanti anche in Europa. Con i bianconeri in 5 stagioni ha collezionato 216 presenze ufficiali, 91 gol e  36 assist fra tutte le competizioni ufficiali e ha vinto 4 scudetti, 3  Coppe Italia e 2 Supercoppe. Ha raggiunto l’apice a livello personale con i 26 gol e i 7 assist della stagione 2017-18, calando vistosamente in quella successiva, segnata dall’arrivo di CR7 in bianconero (solo 10 gol e 2 assist). L’analisi di Kempes sul fatto che l’argentino possa essere stato “oscurato” dal portoghese potrebbe dunque avere senso almeno a livello di numeri, ma bisogna anche fare attenzione al ruolo. Dybala nel 2017-18 ha giocato prevalentemente da seconda punta garantendo un rendimento mostruoso, con tantissime reti e assist, mentre nel campionato successivo la sua collocazione è stata quella ora di ala, ora di trequartista, ora di seconda e prima punta. Nella stagione corrente Sarri gli ha affibbiato perlopiù quest’ultimo ruolo, grazie al quale ha ritrovato brillantezza soprattutto in fase di rifinitura più che di marcature, ma mostrando comunque un’alta percentuale di partecipazione ai gol della squadra (65%). E in Nazionale? Dybala non ha fino ad ora mai inciso veramente con la maglia del suo Paese, disputando  29 partite condite da soli 2 gol e 5 assist. L’attuale CT Lionel Scaloni (ex-giocatore di Lazio e Atalanta) lo ha impiegato 16 volte, più di qualunque altro allenatore della Selecciòn, tuttavia nella scorsa Copa America (nella quale l’Argentina ha raggiunto il terzo posto) è sceso in campo da titolare una volta sola contro il Cile (presenza condita da un gol) e tre da subentrato. La speranza è che possa rilanciarsi nel 4-3-3 impiegato dal tecnico dell’Albiceleste come prima punta allo stesso modo che con Sarri, agendo però più come rifinitore che come bomber, nell’attesa che sia lui il prossimo protagonista nella vittoria di un trofeo che l’Argentina aspetta da troppi anni.

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE

Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!




Coronavirus, gli Ultras della Samp contro la ripresa della Serie A

Coronavirus, gli Ultras della Samp contro la ripresa della Serie A

Coronavirus – Sono parecchie le società di serie A che vorrebbero riprendere il campionato. La questione è soprattuto economica, poiché le perdite in caso di sospensione definitiva sarebbero enormi.

A tal proposito gli Ultras Tito Cucchiaroni, storico gruppo della Gradinata Sud della Sampdoria, hanno detto la loro, rilanciando una nota ufficiale. “Tutti noi ci siamo innamorati del calcio da bambini. Uno sport popolare, capace di incendiare le menti e i cuori di migliaia di persone. Negli anni i troppi soldi, i troppi interessi, il colpevole consegnarsi mani e piedi alle tv, hanno fatto in modo che il calcio diventasse un’industria. Che dà da mangiare a tanti, lo sappiamo, e non solo ai calciatori milionari, ma anche a lavoratori meno privilegiati, come ogni altra industria. Un’industria e non più uno sport, insomma: una deriva figlia di una politica ottusa e colpevole contro cui ci siamo battuti, per oltre vent’anni, convinti che il “sistema” sarebbe, per un motivo o per l’altro, imploso su se stesso. Ed ecco la dimostrazione: in una situazione emergenziale, senza nessuna certezza su come si evolverà, l’unico pensiero dei “signori del pallone” che sono gli stessi che lo hanno portato in questo vicolo cieco, è quello di riprendere a giocare. Nient’altro importa”.

I campionati devono riprendere, e pazienza se a porte chiuse. Ovvero senza i tifosi. I tifosi non contano, contano solo i soldi e finalmente tutti possono dire “il re è nudo”! E allora che si rimangino morali e slogan. “Il calcio è di chi lo ama”? Tutto sembra tranne questo. Noi invece siamo tifosi. Non riusciamo a concepire una partita di pallone in uno stadio spoglio di colore e di calore. Questa per noi è l’antitesi del calcio. Chiamatelo come volete ma non calcio. Il calcio è stato concepito in maniera totalmente diversa. Questo sarebbe solo uno show business, oltre che una mancanza di rispetto verso chi piange le proprie vittime; vorrebbe dire accettare passivamente la morte di questo sport. Un giorno si dovrà tornare a giocare, è quello che vogliamo anche noi, ma non così, non a queste condizioni, e soprattutto non a porte chiuse. Se invece queste davvero saranno le condizioni – conclude la nota – per noi il campionato finisce qui. E quando si riprenderà, si dovrà fare solo in presenza di chi davvero rappresenta l’anima del calcio: i tifosi”.

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE


Ascolta il nostro podcast settimanale dedicato alla Serie A

Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Calciomercato Inter, Suarez dice la sua su Lautaro Martinez

Calciomercato – L’attaccante del Barcellona Luis Suarez ha rilasciato delle dichiarazioni interessanti al quotidiano spagnolo Mundo Deportivo. L’uruguaiano ha parlato ovviamente della situazione attuale legata alla diffusione del Covid-19, della sua ripresa dall’infortunio che lo tiene lontano dai campi dal Gennaio scorso e ha anche detto la sua sul sempre più possibile arrivo di Lautaro Martinez, da molti visto come suo degno erede. Il numero 9 blaugrana ha le idee chiare sull’argentino: Lautaro è un giocatore che sta crescendo moltissimo in Italia. È un ‘nove’ che ha dei movimenti spettacolari e questo rispecchia il gran giocatore che è. Non è questione di essere compatibili ma di esser contento che il club voglia acquistare giocatori che vogliano aiutare a raggiungere lo stesso obiettivo. Al di là di quella che può essere una sana concorrenza in squadra l’importante è remare tutti dalla stessa parte. Per cui giocatori che vengono a lottare per un posto o aiutare la squadra saranno sempre i benvenuti”.

Le parole quindi sono senza dubbio di stima e di incoraggiamento. Se dovesse arrivare Lautaro e Suarez dovesse rimanere ci sarebbe un’abbondanza non indifferente nell’attacco del Barcellona, considerando la presenza di Griezmann e Leo Messi, non 2 semplicissimi da rimpiazzare. Il sacrificabile sembra essere proprio l’uruguaiano, che con il Barça ha disputato 270 partite segnando la bellezza di 191 reti in tutte le competizioni e vincendo tutto quello che si potesse vincere in maglia blaugrana.

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE


Ascolta il nostro podcast settimanale dedicato alla Serie A

Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




De Laurentiis contro Lega Serie A, minaccia di non firmare documento

De Laurentiis contro Lega Serie A, minaccia di non firmare documento

Stando a quanto riporta l’edizione odierna de “Il Mattino” l preside del Napoli Aurelio De Laurentiis si è infuriato nei confronti della Lega Serie A.

Questo è quanto accaduto: per dare il senso del collasso economico della serie A a causa del Covid-19, nel comunicato il presidente Dal Pino e l’ad De Siervo volevano inserire anche i dettagli delle perdite (in verità, già rese note dalla Figc: dai 313 milioni in caso di ripresa a porte chiuse agli oltre 700 milioni per lo stop definitivo) De Laurentiis si è lasciato andare a questa esternazione. «Che senso può esserci a certificare queste perdite? Perché dobbiamo far sapere i fatti nostri? Perché sponsor, tifosi e fornitori devono conoscere questi dati?». Il patron del Napoli ha minacciato di non firmare il documento e di non prendere più parte alle assemblee di Lega. Il suo sfogo, però, ha ricevuto il consenso da parte di numerosi club di Serie A.

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE


Ascolta il nostro podcast settimanale dedicato alla Serie A

Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Moratti:” Bisogna sostenere il calcio minore. Messi all’Inter? Si può fare”

L’ ex-presidente dell’Inter Massimo Moratti, ospite di Radio anch’io sport (Rai Radio 1), ha parlato dell’eventuale ripartenza del calcio italiano, soffermandosi su un aspetto fino ad ora poco trattato, ma anche di un vecchio pallino di mercato dei nerazzurri:”Attenzione a trascurare il calcio di base. Le squadre d’élite, che costituiscono il 2% del calcio italiano, trascinano il resto del movimento, ma senza una solida base la piramide rischia di crollare. I sacrifici che stiamo chiedendo ai grandi club ed i soldi risparmiati con il taglio degli stipendi ai giocatori, dovrebbero essere tradotti anche in forme di sostegno del calcio minore. Sono le piccole società quelle che rischiano di più e in questo momento nemmeno il mondo industriale può sostenerle, essendo esso stesso in difficoltà”.

Come e quando far ricominciare a giocare:“Istintivamente non è un tema che si accoglie con piacere. Sono polemiche comprensibili, anche da un punto di vista economico, ma un po’ stridono con il dramma che stiamo vivendo. Non so se costituiscano una distrazione o un peso maggiore .Forse è presto per prendere una decisione. Bisognerà valutare con estrema attenzione la salute dei giocatori. Non si può pensare di decidere ‘pronti, via’ ed il giorno dopo ripartire”

Messi all’Inter :”Credo che non sia per niente un sogno proibito. Non lo era forse anche prima di questa disgrazia e penso che ci sia uno sforzo della proprietà per cercare di portarlo all’Inter. Non so se la situazione attuale possa cambiare in positivo o in negativo questo obiettivo ma è stato sparigliato tutto. C’è anche da non essere esageratamente opportunisti perchè approfittare della situazione può spaccare il calcio ma penso che ci sia la possibilità di vedere cose abbastanza strane a fine stagione“.

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE


Ascolta il nostro podcast settimanale dedicato alla Serie A

Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 



Zaniolo:” La Roma è tutto, non ho motivi per andarmene”

Zaniolo:” La Roma è tutto, non ho motivi per andarmene”

Nicolò Zaniolo trascorre l’isolamento al lavoro per recuperare dall’infortunio che lo tiene fermo dal 12 gennaio, consapevole di tutto l’interesse che si è generato intorno a lui. Nonostante ciò non ha intenzione di lasciare la Roma. Di questo e altro ha parlato nel corso dell’intervista al Messaggero. Queste le parole di Zaniolo:

La Roma per me è tutto, mi ha regalato emozioni indescrivibili a partire dall’esordio al Bernabeu. Mi ha fatto esultare, giocare all’Olimpico e sentire amato dai tifosi. Quindi, non vedo il motivo per cui debba cambiare e spero di rimanere qui per tantissimi altri anni.

L’infortunio al ginocchio è stata una bella batosta. Sono riuscito a superarla solo dopo le prime due-tre settimane che sono state molto dure. Il mio carattere non è mai cambiato e sono stato sempre sorridente e felice. Ogni giorno mi do degli obiettivi da raggiungere e superare. Il ginocchio risponde bene, spero di tornare in campo più forte di prima.

Appena ho visto la foto del bambino che giocava con la mia maglia a Milano sono rimasto stupito, contento. La passione per il calcio c’è sin da piccoli e quel bambino la rispecchiava in pieno. Sono orgoglioso che indossasse la mia maglia ed è segno che qualcosa di buono ho fatto e che dovrò continuare così per rimanere nel cuore di questi bambini che hanno grandi sogni. Se lo avessi davanti lo porterei sicuramente a Trigoria per fargli vedere come ci comportiamo e alleniamo. Un piccolo gesto ma credo che lo farebbe molto felice.

L’Europeo? In questo momento è difficile provare emozioni positive perché siamo tutti rinchiusi in casa ed è un periodo molto duro. Di certo poter sperare di nuovo di giocarlo è un’emozione bellissima, voglio riuscire ad arrivarci al 100%.

Sono molto orgoglioso di far parte della famiglia Roma. Sì, perché per me la Roma è davvero una famiglia e lo sta dimostrando in questo brutto momento in cui tutti si stanno aiutando, a partire dalla società fino ad arrivare ai tifosi. Voglio ringraziare tutti, giocatori compresi. Riusciremo a uscire da questo momento per tornare ad abbracciarci di nuovo.”

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE


Ascolta il nostro podcast settimanale dedicato alla Serie A

Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 



Tommasi: “Volontà di finire campionato ma servono almeno 45 giorni”

Tommasi: “Volontà di finire campionato ma servono almeno 45 giorni”

Il presidente dell’Assocalciatori, Damiano Tommasi, ha rilasciato alcune dichiarazioni sull’emittente radiofonica Radio 1 in merito al possibile taglio degli ingaggi: “Più della metà dei giocatori di Lega Pro, senza dimenticare la serie D, con lo stipendio paga l’affitto o i mutui e mantiene la famiglia. Non sono le cifre che uno immagina. C’è poi una parte alta dei professionisti e lì il tema è la patrimonializzazione di gestione delle società di Serie A. I giocatori sono già sulla lunghezza d’onda di capire come si possa sostenere il sistema e come andare incontro alle società, dipenderà molto dal fatto se si tornerà in campo o no. La cassa integrazione su cui lavoriamo riguarda i giocatori con i redditi più bassi, con il minimo contrattuale”.

Oltre a questo il presidente dell’AIC Tommasi ha aggiunto ancora: “La voglia e la speranza è quella di poter tornare ad allenarsi e a giocare, si stanno cercando le modifiche regolamentari per poter andare oltre il 30 giugno con il campionato. Almeno per la serie A serviranno 45 giorni e le settimane di preparazione per poter concludere tutto. Se si ha questa prospettiva siamo contenti di ripartire. Di sicuro il calendario è compresso per finire la stagione e per decretare i verdetti sul campo”.

 

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE


Ascolta il nostro podcast settimanale dedicato alla Serie A

Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Cagliari: Giulini tra taglio stipendi, danni economici e ripresa della Serie A

Il presidente del Cagliari Tommaso Giulini ha parlato all’emittente tv locale Videolina riguardo il taglio degli stipendi interno alla società, i danni economici causati dall’emergenza  Coronavirus e l’eventuale ripresa del campionato.

Sul taglio degli stipendi:”Sono stati alcuni tesserati  a cercarmi per chiedere in che modo poter dare una mano e tutti hanno mostrato un grande senso di responsabilità e appartenenza rinunciando a una mensilità. Questo ci aiuta”.

Sulle perdite economiche: “La stima dei quattro milioni di danni per la società si avvicina alla realtà. Questa stima non include i diritti televisivi. Se si dovesse perdere anche quelli sarebbe una catastrofe, non basterebbe certo quella mensilità. Vedremo in quel caso cosa fare per aprile e maggio, con molta serenità”.

Sull’eventuale ripresa della Serie A:””Non so se e quando saremo in grado di ripartire o meno, certamente ci sarebbero dei vantaggi, per esempio quello di richiamare tutti i lavoratori che sono a casa. Al contrario ci sarebbero anche degli svantaggi: se si dovesse ripartire lo si farà a porte chiuse e ci sarebbero dei rischi, anche se ci saranno dei protocolli rigorosi per evitare contagi. Non so come si comporterà la Sardegna per la stagione turistica, ma mi dispiacerebbe se fosse proprio il Cagliari a riportare il virus qua: ora non so dire cosa sia meglio, ma molti stanno parlando solo per i propri interessi. Vorrei capire cosa pensano i tifosi, che sono l’anima del calcio, magari con un sondaggio sul giornale. Da una parte vorrei tornare a giocare domani, ma dall’altra vedo tanto dolore e sofferenza negli ospedali: quindi lasciamo che siano anche i tifosi a decidere, se concludere la stagione o pensare già alla prossima”.

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE


Ascolta il nostro podcast settimanale dedicato alla Serie A

Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?




Commisso: “Stagione finita? No, ma non corriamo troppo avanti”

Commisso:”Stagione finita? Aspettiamo a parlare…”

Il presidente della Fiorentina Rocco Commisso, intervistato dal portale GR Parlamento, si è espresso sull’eventuale ripresa della Serie A: “Ora non ci si può allenare. Speriamo che succeda presto, ma non è finita. Non corriamo troppo avanti, non sappiamo quando arriveremo a zero nuovi casi. Spero che al Sud, dove non ci sono le attrezzature del Nord, non arrivi. Siamo più positivi ma non del tutto: c’è gente che in Italia non lavora, l’economia è distrutta”.

 Italia e USA

“Fino ad oggi in America abbiamo 2000 morti, in Italia oltre 10.000. La situazione è più critica rispetto a New York: io e la mia famiglia siamo a casa da due settimane. In Mediacom abbiamo avuto un solo caso positivo, nella Fiorentina ben dodici. Noi della Fiorentina abbiamo iniziato le donazioni agli ospedali dal 17 marzo, destinate alla città metropolitana di Firenze. Siamo a oltre 700mila euro raccolti, ed è la cosa più grande fatta in tutta la Toscana. Idem in America, non c’è nessun fondo così grande. Di questo sono contento: ci sono oltre 2000 donatori americani, molti dall’Italia. Abbiamo già cominciato a distribuire le risorse agli ospedali, stanno prendendo ecografi, ventilatori e attrezzature per le terapie intensive e sub-intensive. Sui 12 casi, 5 o 6  sono finiti in ospedale, ma grazie a Dio ora sono tutti fuori”.

Taglio degli stipendi

“La Juventus ha preso una buona iniziativa. Noi abbiamo una situazione di grande solidità, ma studiamo comunque qualcosa per il futuro, per aiutare il calcio italiano. La cosa buona di questo trauma è che ognuno si è riavvicinato alla comunità, alla squadra, ai compagni. La Fiorentina umanamente si è fatta più forte. C’è una grande possibilità che questo campionato non finisca, io non so. Dobbiamo andare avanti, pensando che c’è probabilità che non si giochi più in questa stagione”.

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE


Ascolta il nostro podcast settimanale dedicato alla Serie A

Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Coronavirus, G.Ramirez:”La Samp non ha nascosto nulla, altri club…”.

Gaston Ramirez:”La Samp non ha nascosto nulla, altri club sì!”.

Intervistato dal quotidiano ligure Il Secolo XIXil trequartista della Sampdoria Gaston Ramirez ha parlato in questi termini sulla gestione interna dell’emergenza Coronavirus da parte della squadra blucerchiata e di altri club di Serie A:”La Sampdoria non ha tenuto nascosto nulla, tante altre squadre sì e non lo capisco. È una mancanza di rispetto verso chi è stato trasparente e verso le persone che sono entrate in contatto con i contagiati. Rivelare di avere il virus non è una macchia sulla fedina penale, è questione di salute, di etica”.

Coronavirus: gli aggiornamenti in tempo reale sulle squadre di Serie A – LIVE

Coronavirus: gli aggiornamenti in tempo reale sui campionati FIFA/UEFA – LIVE

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE


Ascolta il nostro podcast settimanale dedicato alla Serie A

Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?