Bologna, la conferenza stampa di Filippo Inzaghi

Conferenza stampa Filippo Inzaghi – Questo pomeriggio il tecnico del Bologna, Filippo Inzaghi, è intervenuto in conferenza stampa per parlare del prossimo match di campionato.

Domani alle 15.00, infatti, la squadra bolognese se la vedrà con il Frosinone di mister Baroni (qui le probabili formazioni di Bologna-Frosinone), match valido per la 21° giornata di Serie A. Vi ricordiamo che potrete seguire la radiocronaca della partita grazie a Radiogoal24 andando sulla sezione radio o sulla nostra pagina Spreaker Ecco le parole di Inzaghi:

Sul pareggio con la SPAL

“A Ferrara per 60 minuti abbiamo corso tantissimo, potevamo essere 2-0 o 3-0. Poi c’è stato un calo fisiologico come è logico che sia. La partita con la SPAL è stata tutta ottima. Se domani ripetiamo la stessa prova possiamo vincere”.

Sui tifosi

“Mi auguro che la nostra gente sia l’arma in più, come ci ha aiutato a Ferrara. Abbiamo bisogno del nostro pubblico e abbiamo il dovere di fare una grande partita. Dare seguito alle prestazioni di Ferrara e Napoli. La squadra è in crescita, giocando così la vittoria deve venire per forza”.

Sulla formazione

“Partita particolare. Non ho ancora deciso. Palacio giocherà sicuramente ma non ho ancora deciso dove. Davanti ho l’imbarazzo della scelta: Santander e Destro stanno bene. C’è Falcinelli… valuterò nelle prossime ore”.

Sul calo delle ultime mezzora?

“Non so da cosa dipenda. Forse dobbiamo gestire meglio le risorse ma soprattutto dobbiamo trovare più il gol. Sono sicuro che ci prenderemo gli applausi”.

Sul suo possibile esonero

“So cosa Saputo pensa di me: sono molto sereno. So che ogni partita è un esame. Sono molto contento della scelta che ho fatto, questo è un ambiente fantastico. Non sono ancora riuscito a dare soddisfazioni ma sono fiducioso di riuscirci. Mi piacerebbe rimanere per vedere lo stadio nuovo”.

Sul mercato

“Quelli che ci sono devono bastare per vincere domani. Vedremo cosa poter fare da qui alla fine del mercato. Comunque è l’ultimo dei miei pensieri. Nessuno è intoccabile. De Maio ha deciso di andare via e gli faccio l’in bocca al lupo. Ora penso alla partita di domani”.

Sul Frosinone

“Ha fatto buone prestazioni ma sappiamo che dobbiamo vincere e la squadra è pronta. Giochiamo con intelligenza”.

Su Dzemaili

“Da infortunato è venuto a Ferrara, da capitano vero. È infortunato ma anche senza giocare sì sta dimostrando un capitano. Quando rientrerà potrà darci una mano”.

Sui nuovi acquisti

“Soriano e Sansone ci hanno dato buone cose a Ferrara. Al di là delle differenze di condizione fisica sono soddisfatto. Si sono integrati bene e sono diventati presto leader del gruppo”.

Sulle parole del procuratore di Mbaye

“Accardi, ci ho giocato contro e lo conosco bene. Ora fa il ds all’Empoli. Non è quell’Accardi? Lo so. Arrivederci”.




Chievo Verona, la conferenza stampa di Lorenzo D’Anna

Conferenza stampa D’Anna – Quest’oggi il tecnico del Chievo Verona, Lorenzo D’Anna, è intervenuto in conferenza stampa per parlare del prossimo match di campionato.

Domani alle ore 15.00, infatti, la squadra clivense incontrerà il Milan di mister Gattuso (qui le probabili formazioni di Milan-Chievo). Vi ricordiamo che potrete seguire la radiocronaca della partita grazie a Radiogoal24 andando sulla sezione radio o sulla nostra pagina Spreaker. Ecco le dichiarazioni del tecnico:

Sull’avversario

“Il Milan è una squadra di qualità. Ama il fraseggio e il palleggio e ha interpreti eccellenti. Arriva da un momento molto positivo. Ma domani si troveranno di fronte noi, arriveremo a San Siro con tanta voglia di crederci e di reagire”.

Sui miglioramenti della squadra

“Corsa, qualità, tecnica, personalità. I margini di crescita sono tutti questi e altri ancora. Una squadra di calcio deve avere margini di crescita in ogni ambito. Io stesso devo avere margini di crescita”.

Sulla gara di settimana scorsa:

“Contro il Torino è stata fatta una buona partita per 80’. Quella contro il Milan sarà una sfida importante dove ci vorrà una reazione forte”




Genoa, la conferenza stampa di Davide Ballardini (LIVE)

Conferenza stampa Ballardini – Il tecnico del Genoa, Davide Ballardini, interverrà nella giornata di oggi in conferenza stampa in vista del prossimo impegno di campionato.

L’allenatore rossoblù ha parlato del match di domani, ore 12.30, contro il Parma di mister D’Aversa (qui le probabili formazioni di Genoa-Parma), match valido per la 8° giornata del campionato di Serie A. Vi ricordiamo che potrete seguire la radiocronaca della partita grazie a Radiogoal24 andando sulla sezione radio o sulla nostra pagina Spreaker. Seguite LIVE le sue parole. Per aggiornare la diretta basta premere F5!

Le tante assenze del Parma.

“In queste situazioni secondo me si trova ancora più forza. Il Parma è una squadra che da un po’ di anni è abituata a convivere con difficoltà gravi e hanno dimostrato ogni anno di saperle superare alla grande. Si compatteranno, saranno attenti ancora di più e vorranno dimostrare di essere competitivi”.

Biraschi come sta?

“Dovrebbe essere convocato”.

Quale aspetto teme più del Parma?

“Sono una squadra che magari non saranno bellissimi da vedere ma sono straordinariamente efficaci, attenti e umili. Fanno delle partite dove magari soffrono molto, gli altri sono più belli da vedere o bravi ma alla fine il Parma riesce sempre ad ottenere quello che vuole. Hanno mestiere e semplicità nel gioco. Sono sempre squadra perché tutti si danno da fare proprio perché sanno che quella è loro forza”.

Come sta Sandro dopo aver giocato dal primo minuto per la prima volta?

“Si allena sempre di più con i compagni. Certamente ha bisogno di fare allenamenti differenziati, perché ne ha bisogno, ma il suo percorso è quello”.

Biraschi che vuole rimanere in campo malgrado il problema al dito rappresenta lo spirito che lei vuole.

“Come con Lapadula l’anno scorso, Biraschi che vuole rimanere in campo con il dito rotto sono bei segnali, ma domani quello non conta nulla. Questi segnali ci devono essere in ogni giorno della settimana”.

Ancora un commento sul Parma.

“Parliamo del Parma. Loro sono andati a Milano contro l’Inter e sapete cosa è successo. Nel nostro campionato, dove il gioco non sono preponderanti, la bellezza è questa: che tutte le partite sono da giocare. C’è una squadra che può essere favorita ma alla fine succede poi quello che non succede in nessun altro campionato”.

Quanto sarebbe importante vincere anche classifica alla mano?

“Per me è importante la prestazione e quando tu fai una bella partita devi essere già soddisfatto. Per me il Genoa, a parte Roma con la Lazio e a parte quei quindici minuti di Reggio Emilia, è una squadra che ha fatto sempre delle belle prestazioni. Il Genoa deve ricercare la prestazione.

Se lo aspettava un Kouamé così decisivo?

“Non me l’aspettavo. Io lo conoscevo perché lo avevo visto più di una volta con la maglia del Cittadella. Allenarlo lo vedi che è un ragazzo con qualità. Certo che deve crescere ma è un ragazzo serio e ambizioso che si dà da fare”.

A che punto è la condizione di Favilli?

“Si è allenato bene durante la settimana. E’ un ragazzo interessante. Abbiamo la fortuna di avere in attacco tutti ragazzi con qualità e con caratteristiche diverse l’uno dall’altro. Come detto in passato, rispetto all’anno scorso il Genoa si è rinforzato in attacco”.

Gli indisponibili?

“Lisandro Lopez, Rolon, Romero ha giocato ieri con la Primavera e lo consideriamo dalla prossima settimana a pieno regime con la squadra”.

La posizione in campo di Criscito.

“Lo avevo avuto la prima volta al Genoa e faceva il terzino. Se si gioca a quattro fa il terzino, se si gioca a tre si gioca più a suoi agio a fare il terzo centrale di sinistra. Io ho detto che lo farei giocare anche da regista. Mi piace come interpreta il gioco”.

Nota cambiamenti delle difese nei confronti di Piatek?

“Noi siamo dei maestri nella difesa, quindi le squadre si preparano benissimo ad affrontare gli attaccanti avversari. Detto questo, Piatek si dà da fare e fa tanto in partita. Poi in quel tanto che fa riesce ad essere incisivo”.

Medeiros trova poco spazio.

“Sta bene. Certamente è un giocatore che se sta bene è da prendere in grande considerazione. Per come giochiamo ora probabilmente lui si trovare meglio a fare il trequartista. Lo abbiamo provato a Roma con la Lazio e ha fatto una buona partita ma non è stato sostenuto dai compagni”.




Parma-Empoli, le parole di D’Aversa nel post-partita

D’Aversa Parma-Empoli –Il tecnico dei ducali ha commentato la vittoria di misura casalinga contro l’Empoli: l’unica rete, decisiva, è stata segnata da Gervinho nel corso del primo tempo. Continua l’ottimo momento del giocatore africano, al ritorno in serie A. Ecco le parole di D’Aversa ai microfoni in conferenza stampa:

Si dice che le vittorie sofferte sono le più belle.
“Sicuramente. Quello che avevo chiesto ai ragazzi per questa sera era una prestazione basata sulla forza di volontà e sul voler portare a casa il risultato. Questo l’abbiamo fatto e quindi va fatto un plauso a questi ragazzi perché, nonostante le tante difficoltà anche dovute al doppio cambio forzato per gli infortuni, sono stati bravissimi a portare a casa il risultato in una sfida non semplice: l’Empoli resta tra le prime 10 in Serie A per possesso palla. Quindi i miei son stati veramente bravi”.

Come si sopporta psicologicamente la perdita di un pezzo importante a partita?
“Questa sera la squadra si è ben comportata. È vero che abbiamo perso Gervinho ma abbiamo ritrovato un Siligardi sopra le righe, come anche Rigoni e tutto il resto della squadra. Dispiace per questi infortuni nonostante su Gervinho ci sia stata una gestione accurata, dovevamo preventivare questa possibilità che si facesse male, non considerandolo neanche per Napoli. Quello che si cerca di fare è di ragionare sulle condizioni fisiche e mentali, ora ci auguriamo che non ci sia nulla di grave né per Gervinho né per Dimarco”.

Dieci punti in sette partite. Avresti firmato a inizio stagione per una classifica del genere?
“Col sangue avrei firmato, visto anche il calendario. Merito di questi ragazzi che hanno capito che bisogna lottare in ogni singola partita, a prescindere dal valore dell’avversario, per raggiungere la salvezza. Non avevo dubbi perché li vedo allenare tutti i giorni e parlo sia di giocatori internazionali sia di chi la categoria l’ha fatta pochissimo. Vedo in tutti la cattiveria per raggiungere l’obiettivo. Non è semplice trovare un senso di appartenenza quando ci sono tanti cambiamenti ma noi dobbiamo continuare su questa strada perché non abbiamo ancora fatto nulla”.

I tre centrocampisti hanno disputato la più bella partita della stagione?
“Rigoni sta raggiungendo la condizione fisica ottimale. Indipendentemente da ciò, la partita persa contro una squadra che lotta per lo Scudetto, che ha valori totalmente diversi, ci ha aiutato a portare a casa i tre punti. L’unico rammarico è che Dimarco e Gervinho, preservati per evitare infortuni, poi si sono comunque fatti male. Mi auguro solo che non sia nulla di grave”.

Ceravolo in difficoltà rispetto a Inglese?
“Se noi ci aspettiamo che faccia il lavoro di Roberto non lo otterremo mai. È un giocatore diverso che predilige attaccare gli spazi e lavorare sulla profondità. Non è semplice la prima partita, devi trovare la condizione ottimale. Ha giocato una partita di sacrificio, anche in fase difensiva, che l’ha portato a essere meno lucido sotto porta. Ma sono contento della sua prestazione”.

Barillà metamorfosi completa. Non partiva spesso titolare in B e adesso è un altro giocatore.
“Nel finale del passato campionato si è ritagliato uno spazio importante che ha inciso nella promozione in Serie A. Alla fine ha giocato quanto Scavone, per me sono tutti titolari. Ma non mi piace parlare dei singoli, qualcuno potrebbe offendersi. Sono contento per tutti. Tornando alla passata stagione devo ricordare che è arrivato da Trapani in una condizione fisica che non era ottimale mentre dall’altro lato avevo un computer, un tedesco che era perfetto. L’allenatore non può aspettare che un giocatore entri in forma a discapito di chi è già in condizione perché deve fare le proprie scelte in base al raggiungimento del risultato. Son contento che si sia dimostrato un giocatore importante anche in Serie A. Io sono arrivato in massima serie a 27 anni: tutta la voglia di dimostrare di volerci essere in questa categoria e Nino sta dimostrando di farlo alla grande”.

Sepe ha salvato il risultato. Eppure non era stato accolto con grande entusiasmo.
“Lo conoscevo dai tempi di Lanciano, non ho dubbi sulle qualità di Gigi. Non giocava da due anni e mezzo e per un portiere è troppo importante giocare. È stato bravissimo il direttore a prenderlo subito, nonostante le problematiche di mercato, per far in modo che si allenasse subito con noi e potesse ritrovare le misure”.




Parma-Empoli, le parole di Andreazzoli nel post-partita

Andreazzoli Parma-Empoli –Il tecnico dei toscani ha commentato la sconfitta di misura casalinga a Parma: l’unica rete, decisiva, è stata segnata da Gervinho nel corso del primo tempo. Continua l’ottimo momento del giocatore africano, al ritorno in serie A. Ecco le parole di Andreazzoli ai microfoni di SKY:

Cosa hai detto alla squadra?
“Ho fatto i complimenti ai miei ragazzi, ho detto loro che sono orgoglioso di essere il loro allenatore perché a due giorni di distanza dalla gara col Milan fare una prestazione fisica con queste difficoltà non era facile. Loro lo hanno fatto fino in fondo come sempre. Non siamo sostenuti dalla buona sorte in tutto questo periodo perché anche oggi abbiamo preso due pali e arriviamo a sette nelle ultime sei partite. Questo ci lascia il rammarico ma dobbiamo continuare a essere fiduciosi e a credere a quello che facciamo. Ai punti non abbiamo perso mai in questo campionato, avremmo meritato molto di più. Non lo dico io ma gli avversari. Ci sono dei dettagli da mettere a posto e delle situazioni da migliorare altrimenti tutte le componenti positive che ho elencato non bastano. E quindi bisogna andare a grattare il fondo del barile”.

Oggi non meritavate la sconfitta. E Zajc è arrivato a quota quattro pali. Può la sfortuna diventare un alibi?
“Cerchiamo di fare quello che dobbiamo fare, cerchiamo di vincerle tutte. Siamo convinti che se continuiamo su questa strada è impossibile che non vada in maniera diversa perché gli episodi sono un pochino contrari. Abbiamo preso goal 2 contro 2 noi in attacco e queste son le cose da limare e che ci vengono contro. Avevamo un contropiede facilissimo da portare a termine e invece Gervinho ha fatto goal”.




Chievo-Torino, le parole di Mazzarri nel post-partita

Mazzarri Chievo-Torino – Il tecnico dei granata ha commentato la prestazione della sua squadra a margine della vittoria di misura contro il Chievo davanti al pubblico di casa: la sfida è stata decisa dalla rete negli ultimi minuti di gara firmata da Simone Zaza. Ecco le sue parole rilasciate in un’intervista a SKY:

Vittoria all’ultimo.
“Quando i cambi rispondono e fanno quello che voglio sono importantissimi. Chiaro che per giocare bene bisogna essere bravi tecnicamente, e questi sono due giocatori (Iago e Zaza) che sanno giocare la palla se stanno bene. Io da quando alleno non ho mai potuto fare quello che volevo esattamente, in base ai giocatori che ho sempre cambiato. Il problema è che quando si cambia dopo un mese e mezzo per inserire uno con caratteristiche diverse non è facile: le verifiche si fanno nelle amichevoli, per cambiare meccanismo ci vuole tempo. E c’è il rischio di sbagliare, visto che adesso le partite valgono punti. Stiamo pagando un po’ questo”.

Zaza oggi ha spaccato la partita.
“Oggi si è meritato di vincere, in base al calendario stiamo facendo molto bene. Zaza è un giocatore super gradito da Mazzarri, ovviamente se arriva il 6 luglio è un conto. Vedrete che se s’impegnano e sono bravi con me non ci sono problemi”. 

Zaza e Belotti possono giocare assieme?
“Guardate che c’è Iago Falque che fa 12 gol all’anno, non ve lo dimenticate. Belotti e Zaza con Iago? Certo che si può, oggi abbiamo finito così. Iago ha fatto benissimo quando è entrato ed è anche andato vicino al gol”. 

Il Chievo vi ha messi in difficoltà oggi.
Il Chievo ha fatto un gran primo tempo, ci ha messo il veleno. Invece del fioretto dovevamo mettere l’ascia in campo. Nei 90′ ci sta che un avversario, anche se l’avversario sulla carta è inferiore di noi, si è rischiato di prendere gol. Questa è la cosa negativa. Ci si è guardati negli occhi nell’intervallo e si è fatto un gran secondo tempo. Si è fatto il calcio che piace a me e siamo riusciti meritatamente a vincere”.

Oggi hai indovinato i cambi.
I cambi sono azzeccati quando i cambi rispondono. Oggi ho detto ai ragazzi che si giocava in 14, il calcio moderno con la rosa che abbiamo, ci sono tanti giocatori dello stesso livello. Chi entra deve fare meglio chi è titolare e oggi è successo così. Oggi un altro cambio forzato, che non avrei voluto fare e dico che mi fa pensare che nel calcio moderno ci vorrebbe il quarto cambio”.

Secondo te il Chievo è una buona squadra?
Il Chievo in avanti ha una grande squadra, cito Giaccherini che fino a qualche anno fa giocava titolare nella nazionale di Conte. Il Chievo è una signora squadra che può salvarsi, basta vedere le partite contro Roma e Juventus”.

Come sta De Silvestri?
“Le condizioni chiedetele al dottore perchè sono arrabbiato. Spero che non sia nulla di grave, verificheremo. Zaza si lavora, sulla testa, sulle gambe, da tutti i punti di vista. Basta dare messaggi chiari, i ragazzi sono intelligenti e se fa così è una risorsa importante per noi”.

Pensi che la pressione sia un fattore?
La pressione di essere in una squadra come il Torino. quando giochi male c’è un processo e bisogna abituarsi. Poi è una questione di bioritmo, passiamo dai 30 gradi contro il Napoli, all’Atalanta di sera e il freddo di oggi. Scherzo, ma l’ho detto anche ai ragazzi. E’ un processo di crescita di giocatori giovani che devono adattarsi alla pressione italiana, a quella del Toro ma hanno talento”.

Zaza, Belotti e Iago hanno dato equilibrio?
“Ci sono momenti della gara. I primi 20′ il Chievo ci assaltava, dipende sempre. Quando ho messo Zaza contro l’Atalanta è perché lo stopper loro si era fatto male e l’ho provata a vincere. Quando si fanno queste valutazioni si fanno a 360°. Per fare giocare 3 o 4 giocatori offensivi bisogna stare tutti al massimo, rincorrere, stare bene, pressano, non si può dire questo in uno spezzone di partita. Si sapeva che il Chievo non poteva tenere il pressing per i primi 20′ e una grande squadra deve saper anche far sfogare l’avversario per poi provare a vincere nella ripresa”.

Siete andati bene nel secondo tempo, male nel primo. Come mai?
“Ci vuole pazienza, ci sono tanti giovani, lingue straniere. Siamo una multinazionale. Ci sono tante variabili, non è facile capire perché regaliamo i primi tempi e fare bene i secondi. Ho perso più liquidi io dei giocatori dal patimento oggi”.




Fiorentina-Atalanta, le parole di Gasperini nel post-partita

Gasperini Fiorentina-Atalanta – L’allenatore della Viola ha commentato la prestazione della squadra dopo la vittoria casalinga contro l’Atalanta. 2-0 il risultato finale, deciso dal rigore di Veretout e dallo squillo finale di Biraghi nel recupero. Ecco le sue dichiarazioni ai microfoni in conferenza stampa:

Come giudichi la prestazione della squadra?
“La partita è stata confusa dal punto di vista tattico ma qualche opportunità l’abbiamo avuta”.

Il rigore è stato decisivo?
“Penso che la partita sia stata condizionata dall’episodio da rigore e su quello la Fiorentina ha costruito la vittoria. Ci rimangono zero punti e una prestazione tutto sommato buona”.

Cosa è successo con Pioli?
“A fine partita? Mi dispiace, è colpa mia. Ho detto a Pioli che l’episodio di Milano non era rigore ma a fine partita i toni erano un po’ accesi. Spero che il rigore di oggi non sia un compensativo. Quello di oggi è un rigore inconcepibile e ci poteva stare senza VAR, ma non oggi”.

Chiesa ha simulato?
“Chiesa simula e ha l’abitudine di fare questi gesti, ora deve cominciare a pagarli”.

Cosa manca alla squadra?
“In questo momento realizziamo poco e siamo carenti nell’ultimo passaggio, dovremo lavorare su quello soprattutto. Questo è un campionato difficile per noi, abbiamo tanta pressione e dobbiamo imparare a uscire da queste partite con maggiore consapevolezza. Abbiamo sbagliato due gare con Cagliari e Spal subito dopo l’Europa, ma per il resto abbiamo fatto delle buone prove”.

 




Chievo-Torino, le parole di D’Anna nel post-partita

D’Anna Chievo-Torino –Il tecnico dei clivensi ha commentato la prestazione della sua squadra a margine della sconfitta di misura in trasferta a Torino: la sfida è stata decisa dalla rete negli ultimi minuti di gara firmata da Simone Zaza. Ecco le sue parole in conferenza stampa:

Un commento sulla prestazione? 
Ha vinto la miglior qualità, la differenza l’ha fatta Zaza quando è entrato. Ho visto un Chievo tosto concentrato ha fatto un gran primo tempo e buon secondo. Possiamo solo recriminare sul gol e in un’altra imbucata di Zaza. Buona prestazione non posso lamentarmi ma i cambi del Torino hanno fatto la differenza”.

Come hai visto la condizione fisica della squadra?
“Abbiamo speso tantissimo nel primo tempo, il Torino ha qualità sugli esterni.  Abbiamo speso tanto nel primo tempo ma non siamo calati molto. È stata una partita aperta e non abbiamo rischiato tanto”. 

Come mai la scelta di Djordjevic dall’inizio?
“Stepinski ha giocato più partite ravvicinate e là davanti ci serviva qualcuno che facesse salire la squadra. Ha fatto bene fino alla botta”.

Ricominceresti in maniera differente?
“No abbiamo fatto bene comunque, dobbiamo continuare. Giaccherini ha sentito tirare il muscolo, aspettiamo a dare giudizi. La risposta della squadra non ha soddisfatto solo me ma penso tutti. Lo ha fatto con grande condizione”.




Frosinone-Genoa, le parole di Ballardini nel post-partita

Ballardini Frosinone-Genoa – L’allenatore dei grifoni ha rilasciato delle dichiarazioni al termine della partita giocata a Frosinone, vinta dai suoi col punteggio di 1-2. Piatek, autore di una doppietta, continua a stupire alla sua prima stagione in serie A. Il rigore di Ciano accorcia le distanze nel primo tempo, ma il punteggio nella ripresa rimane invariato. Ecco le parole di Ballardini ai microfoni in conferenza stampa:

Un bilancio sulla prestazione di oggi?
“Il primo tempo del Genoa mi è piaciuto. Siamo stati un po’ leziosi, potevamo attaccare meglio gli spazi. Nel secondo tempo siamo stati meno bravi nella gestione della palla e comunque, da squadra, negli errori in disimpegno siamo stati bravi a recuperare la posizione”.

Un commento sulla prestazione di Piatek?
“E’ straordinariamente bravo nel gioco. C’è sempre. Non è quell’attaccante che fa gol e pensa solo al gol. Fa tanto per i compagni quando si deve uscire e quando si deve difendere. E’ un attaccante moderno e un giocatore con qualità non comuni”.

Pandev sembrava arrabbiato per la sostituzione…
“E’ un campione, bravissimo. Mi piace perchè i campioni sono così e lui lo è. Fa capire quanta voglia ci sia di giocare. Se ce l’ha Pandev, che potrebbe averne un po’ meno ma sarebbe sbagliato, è uno stimolo per tutti gli altri”.




Fiorentina-Atalanta, le parole di Pioli nel post-partita

Pioli Fiorentina-Atalanta – L’allenatore della Dea ha commentato la prestazione della squadra dopo la sconfitta in trasferta a Firenze. 2-0 il risultato finale, deciso dal rigore di Veretout e dallo squillo finale di Biraghi nel recupero. Ecco le sue dichiarazioni ai microfoni di SKY:

 “Non è stata la miglior Fiorentina per qualche demerito nostro, forse avrei dovuto fare più turnover. Siamo stati messi in difficoltà, ma abbiamo avuto carattere e siamo cresciuti in maniera importante.

Cosa è successo con Gasperini?
“Sono andato per salutarlo e lui mi ha urlato che il rigore non c’era. A Milano per un polpastrello ce l’hanno dato contro, oggi per un contatto ce l’hanno dato a favore”.

Partita con molte difficoltà oggi…
“E’ vero ma siamo stati anche tenaci, poi ripeto che è la prima volta che non giochiamo bene: se abbiamo vinto vuol dire che abbiamo carattere. Era il momento di tirare fuori una prestazione d’orgoglio”.

E’ stata la partita che ti aspettavi?
“Volevamo togliere il possesso ai nostri avversari. Abbiamo faticato e non siamo riusciti ad essere troppo pericolosi, anche se siamo cresciuti in tenacia come Chiesa, che non è un giocatore che cade al minimo soffio”.

Credi che il VAR sia stato gestito correttamente?
“Non so perché l’arbitro non lo abbia consultato. Poi che Federico abbia rallentato la corsa è stata una scelta tecnico-tattica intelligente, se poi il contatto sia stato più o meno pesante è un altro discorso”.