Napoli, la conferenza stampa di Sarri e Mertens (LIVE)

Il tecnico della Napoli, Maurizio Sarri interverrà nella giornata di oggi in conferenza stampa in vista del prossimo impegno di Champions League.

Alle 18.45 circa l’allenatore azzurro, in compagnia di Mertens, parlerà del match di domani sera, ore 20.45, contro il Feyenoord, valido per la 6° giornata della Champions League (qui le probabili formazioni di Feyenoord-Napoli). Seguite LIVE le loro parole. Per aggiornare la diretta basta premere F5!

Inizia a parlare l’attaccante

Come stai? Senza Insigne senti ancor di più il peso di dover fare bene?

“Lorenzo è un grande giocatore, mancherà sempre ma abbiamo tanti giocatori che possono prendere il suo posto. Abbiamo un grande gruppo. Personalmente sto bene, è vero che in campionato non segno da quattro gare ma ho fatto qualche assist. Dobbiamo ritrovare il nostro gioco migliore”.

Quante possibilità ha il Napoli di passare il turno?

“Se devo lasciare qui due denti per passare il turno come accaduto in passato li lascio, non c’è problema. Domani vogliamo fare bene, per me è sempre bello giocare qui perché questo stadio è bellissimo”.

Domani ci sarà la tua famiglia qui?

“Si, verranno tutti perché casa mia non è lontana. Passaggio del turno? Non dipende solo da noi”.

Cosa ti aspetti dal Manchester City? Che segnale è il rinnovo di Ghoulam?

“Sono sicuro che il City farà il massimo per vincere tutte le gare del girone, fare record per loro è sempre bello. Sto ancora un po’ male per venerdì e anche per questo domani voglio fare bene. Pensiamo prima a vincere noi, poi vedremo. Per Ghoulam sono molto contento, è un mio amico. La società ha fatto molto bene a rinnovargli il contratto perché è molto forte e avrà una grande carriera”.

Quella di domani può anche essere una risposta alle tante critiche di questi giorni?

“No. Abbiamo perso e non eravamo più abituati, ma nell’ultimo anno abbiamo fatto bene. E le critiche arrivano anche quando vinciamo. Non dobbiamo pensare a questo, ma a costruire il nostro gioco. Questa è la cosa più importante”.

Sei dopo quest’anno il nuovo leader del Napoli?

“Sono molto contento di giocare sempre e non sono stanco, le batterie sono cariche. Voglio continuare a giocare. Leader? Non mi sento leader, siamo 25 giocatori che vogliono giocare e l’importante è il gruppo”.

Il calcio olandese è in crisi, cosa ne pensi?

“Trovo che il futuro del calcio olandese possa essere positivo. Il Feyenoord in Champions League è stato anche sfortunato e ha disputato belle partite. In Italia la nostra filosofia è quella di giocare bene, ma la differenza con l’Olanda riguarda l’aspetto tattico che è più marcato”.

La parola passa al mister

Senza Insigne è anche una gara per verificare la profondità della rosa? Ci saranno anche altri cambi?

“Io per dare ragione a quelli che dicono che non cambio mai giocherei in 10, senza sostituirlo. Noi abbiamo perso Milik, dicono che mi lamento, ma non ho mai parlato dell’infortunio di un giocatore così importante. Poi Ghoulam quando era il miglior terzino sinistro d’Europa. Ora manca Insigne e nessuno si lamenta. E dovremo fare bene lo stesso. Sarà difficile perchè loro sono in crescita dall’andata, hanno trovato solidità difensiva, poi si rischia di spendere energie sul City, ma lì non possiamo influire”.

Che peso attribuisce a questa gara?

“Può essere decisiva come no, non ha nulla a che vedere col campionato. I miei ragazzi sono il gruppo che ha conquistato più punti nella storia del Napoli e domani, con un po’ di fortuna, potremmo essere il primo gruppo a conquistare per due volte consecutive gli ottavi di finale di Champions League”.

Cosa sarebbe disposto a dare in caso di qualificazione?

“Io nella vita ho già dato…”

Quanto ti sta mancando la possibilità di giocare col 4-2-3-1 negli ultimi 20 minuti?

“Quest’anno stava andando quasi sempre bene. E’ chiaro, però, che con Milik davanti e Mertens alle sue spalle hai dei riscontri, con due giocatori che non sono prime punte è un altro discorso. Con Milik l’evoluzione sarebbe stata positiva, anche venerdì scorso poteva essere utile. A Ferrara con la SPAL ci venne talmente bene che pensavo di poterlo proporre dall’inizio. Ma adesso è accantonato, e mi sono pentito di averlo proposto a gara in corso col Manchester City. Mi scusai con i ragazzi al termine del match”.

A Guardiola ha detto qualcosa?

“Con lui mi scambio qualche messaggio sul calcio in generale, ma se gli avessi scritto per domani sera l’avrei offeso. Siamo certi che il City giocherà al massimo, poi se lo Shakhtar andrà avanti sarà merito loro”.

Smaltita la sconfitta con la Juventus?

“Più lungo è il periodo di imbattibilità e più dolorosa è la sconfitta. Ci ha fatto sicuramente male, anche perché pensavamo di meritare almeno un pareggio. Le prime due notti non sono state semplici per nessuno. Però poi si riparte: ieri ho visto ancora qualche scoria, stamani avevo meno preoccupazioni. La gara di domani ci dirà se siamo grandi”.

Come mai sta segnando meno il Napoli nell’ultimo periodo?
“Ma quale crisi? Questa squadra ha conquistato 206 punti in 91 partite, con la media di 2.27 a partita. E ora perché abbiamo realizzato tre gol in quattro partite siamo diventati scarsi?”.
Cosa darebbe al Napoli la qualificazione?
“Un bel premio economico. E poi il gusto nel diventare il primo Napoli a conquistare per due anni consecutivi gli ottavi di finale. Ci potrebbe anche la convinzione che nella prossima Champions questa squadra possa fare ancora di più, anche perché il Napoli sembra più determinato in campionato e più in prova in Europa. Se passiamo, magari, la prossima Champions la faremo a brutto muso”.
Trasformare la delusione post Juve in incazzatura è una missione difficile?
“La reazione i ragazzi ce l’hanno sicuramente, bisogna solo evitare di perdere un briciolo di fiducia per una partita in cui il risultato ci ha dato contro dopo diversi mesi. Anche perché in quella gara abbiamo perso i paletti alla Juve per tutta la gara. Noi abbiamo disputato un’ottima partita con problemi negli ultimi 20 metri che non ci hanno portato al risultato. Dal ko con la Juve quello che ne è uscito peggio sono io, quindi sono anche loro che devono aiutare me”.
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Atletico Madrid, la conferenza stampa di Simeone e Koke

In vista del match con la Roma di domani sera (qui le probabili formazioni di Atletico Madrid-Roma), è tempo di conferenza stampa anche in casa Atletico Madrid. A parlare sono stati il tecnico Simeone e Koke.

Comincia il centrocampista

 

Pensate che il Qarabag possa vincere col Chelsea?

“Dobbiamo pensare solo a noi. Dobbiamo fare tre punti a ogni costo, altrimenti sarebbe tutto inutile. Solo vincendo potremo giocarci tutto all’ultima giornata”.

Come vivete questo momento nello spogliatoio?

“La situazione è complicata ma pensiamo solo a vincere. Vedremo poi l’altra gara del girone”.

Cosa pensa dei fischi a Griezmann?

“Antoine sta bene, è un grande giocatore e sa cosa deve fare. Lo spogliatoio è con lui e deve dare tutto se stesso per sbloccarsi”.

Cosa vi state dicendo nello spogliatoio in vista delle ultime due partite del girone?

“Nelle prime quattro non abbiamo fatto bene. La migliore delle gare che abbiamo disputate è stata quella contro la Roma, poi contro il Chelsea potevamo vincere ma alla fine abbiamo perso e contro il Qarabag le cose non sono andate bene. Adesso pensiamo solo a vincere domani, non guardiamo al passato”.

Si sente meglio giocando contro squadre che giocano col 4-3-3?

“Abbiamo fatto grandi partite anche contro avversarie che giocavano in modo diverso. Dobbiamo pensare a fare il meglio possibile”.

Potete solo vincere. Questo è uno stimolo in più o mette più pressione?

“Non c’è pressione, siamo una grande squadra che ha già giocato partite importanti. Domani pensiamo a fare il meglio per portare a casa la vittoria”.

La parola passa all’allenatore

I bookmakers danno l’Atletico spacciato, cosa pensa?

“Non posso commentare perché non conosco il mondo delle scommesse”.

Come sta Griezmann dal punto di vista del morale?

“E’ chiaro che stia soffrendo e che sia preoccupato ma pur non segnando sta giocando bene. Quando non segna sia lui che i tifosi si arrabbiano ma dobbiamo sostenerlo e continuare a dagli fiducia”.

Ha visto qualche giocatore lavorare meno?

“Assolutamente no”.

La Roma ha vinto il derby. Spera di trovare una squadra distratta?

“La squadra è molto cresciuta, sta meglio e ha più fiducia in quello che fa. I risultati sono importanti, specialmente nel derby, una partita che dà fiducia. La Roma ha grandi giocatori, alcuni esperti e sanno che hanno la possibilità di qualificarsi. Per questo non credo che saranno distratti, proveranno a metterci in difficoltà”.

Fernando Torres alla fine gioca sempre. Questo è perché lavora bene?

“Sì. Domani partirà dal primo minuto”.

Cosa pensa di Di Francesco?

“Abbiamo giocato contro, era un centrocampista forte che lottava molto, un po’ come me. Da allenatore sta facendo bene, conosce bene l’ambiente e grazie alle persone che ha accanto è riuscito a fare bene fin da subito. E’ bello vedere squadre che giocano bene come la Roma”.

Credete ancora nella qualificazione anche se non dipende solo da voi?

“Dobbiamo migliorare sempre, il nostro club ha grande prestigio e dobbiamo giocare ad alti livelli. Dobbiamo pensare soltanto alle nostre partite, poi guarderemo agli altri campi. Il bello del calcio è che spesso ci sono sorprese”.

Il Napoli su Vrsaljko. Cosa ci può dire?

“Non sapevo niente della proposta dell’agente. Sta lavorando bene anche se non sarà a disposizione per domani a causa di un infortunio. Credo comunque che da sabato tornerà a essere convocato”.

Il fratello di Griezmann ha detto che per Antoine è difficile giocare in una squadra che difende molto. Cosa ne pensa?

“Rispetto la sua opinione come tutte le altre. Come ho già detto però il giocatore sta bene”.

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Barcellona, la conferenza stampa di Valverde e Rakitic

In vista del match con la Juventus di domani sera (qui le probabili formazioni di Juventus-Barcellona), è tempo di conferenza stampa anche in casa Barcellona. A parlare sono stati il tecnico Valverde ed il centrocampista Rakitic Ecco le loro parole:

Comincia il centrocampista

“Ogni partita vista il club che siamo è importate. Ci teniamo alla competizione e vogliamo fare una gara completa sapendo che il ritmo che abbiamo è intenso giocando ogni 2 giorni. Domani dobbiamo fare il meglio e avere fiducia in noi stessi”.

Volete vincere domani?

“Le cose vanno spesso velocemente e dobbiamo essere realisti. Pochi mesi fa dovevamo vincere, ma ogni volta è un’opportunità diversa. Giocheremo in uno stadio spettacolare e giocheremo in una competizione che ci piace molto”.

Col gruppo che avete potete vincere tutto?

“Non andiamo male per il momento. Possiamo confidare al 100% in questo gruppo. Abbiamo giocato molto ad un ritmo e livello complicato. Poi vedremo cosa succederà, la voglia è di ambire a tutti i titoli”. 

Juve alla ricerca del riscatto post Samp

“Abbiamo tante cose a nostro favore. L’anno scorso si è meritata di arrivare in finale. Hanno perso alcune partite in campionato ma non vuol dire che non sono forti. Faremo quindi il massimo come sempre”.

Cosa avete imparato dall’anno scorso?

“L’anno scorso non è stato un caso che abbiamo fatto una gara cosi a Parigi e una a Torino cosi. Le cose cambiano velocemente, la presenza del pubblico nello stadio rende tutto più difficile. Dobbiamo avere pazienza e rimanere con i piedi per terra. Loro sanno gestire queste gare e noi vogliamo continuare la striscia positiva avuta fino ad oggi”.

Preoccupati per Messi?

“Lo vedo come sempre, non ne abbiamo neanche parlato. Siamo tutti fiduciosi, il suo affetto verso tutti credo sia una cosa certa. Ognuno ha i suoi segreti e le proprie idee e dobbiamo veder la cosa come parte del gioco. Sono sicuro rimarrà qui”.

Italia fuori dai Mondiali

“Io non posso spiegare niente di calcio a Buffon. Avrei voglia di dirgli di andare al mio posto, quello che lui ha dato al calcio è unico. Ha il rispetto massimo di tutti e vederlo piangere è stato brutto, non ci sono parole. Impensabile pensare che un giocatore come lui non possa giocare ancora una volta il Mondiale. E’ difficile rimanere fuori da una competizione del genere, hanno fatto un passo indietro ma ne faranno altri due avanti”.

E’ la competizione  che volete vincere di più?

“Il campionato segna il tuo quotidiano, ma per tutti la Champions è qualcosa di diverso. Averla sollevata una volta ti fa venire voglia di farlo ancora e ancora, è come una droga. Non c’è niente come quella sensazione. 

E’ vero che non state giocando bene?

“Possiamo migliorare sotto molti punti di vista. Tutte le squadre che giocano contro di noi osano di più, alzano le linee e ci complicano le cose. Abbiamo meno spazi ma è anche colpa nostra. Non è facile cambiare allenatore, vedere andare via alcuni giocatori, ma non sono preoccupato come può sembrare”.

Cosa credi che sia cambiato da un anno a questa parte?

“Lo vedremo domani, siamo cambiati ma più uniti. A nessuna squadra piace affrontarci quindi questo vorrà dire qualcosa. Ogni gara è a se e dobbiamo pensare solo a questa gara, ad una delle più belle squadre in Europa”.

Tifosi preoccupati per Messi

“Com’è successo a Neymar può succedere a tutti, ma io voglio continuare a giocare con lui anche nei prossimi anni. Lo appoggiamo in tutti i casi, ci siamo divertiti tanto e stiamo bene insieme. Lui penso abbia il nostro stesso pensiero. Per noi lui è unico, ma non dobbiamo farlo impazzire. Lasciamolo tranquillo”.

Parola ora al tecnico Valverde

Che Juve aspettate domani?

“Ci aspettiamo la migliore Juve. E’ un rivale importante con uno stadio e una presenza di pubblico molto forte, creano molte occasioni da gol e sappiamo che domani ha davvero bisogno di vincere domani. Sarà complicato ma la affronteremo con grande volontà. Cercheremo di gestire il gioco, sarà uno scontro interessante perché entrambe le squadre cercheranno di gestire il possesso palla. Siamo la squadra che siamo, ci sono partite più semplici e più difficili, domani è una delle piuù difficili”.

Juve che vorrà riscattarsi domani

“Vogliono togliersi il peso della Champions e ci aspettiamo la migliore Juventus “.

Messi e la firma che non arriva

“Ora lui è qui e non pensiamo oltre. Vediamo cosa succede senza parlarne più di tanto”.

Dybala?

“Sono tanti quelli che mi preoccupano. Anche Pjanic, Higuain e Cuadrado. La nostra strategia sarà difendere al massimo, è il blocco intero che è molto forte”.

Mercato a gennaio?

“Non sto pensando ad altro se non alla qualificazione, poi penseremo ad altre partite ancora. Ci saranno dei miglioramenti che sono obbligatori per tutti, ma vedremo”.

A che livello è il calcio italiano?

“Si parla molto adesso della Nazionale, non credo le due finali possano essere legate, è arrivata in finale ed è già un successo. Il non essersi classificati al Mondiali è stata una cosa di grande importanza, quando capita tutti pensano si debba rivoltare tutto e a volte forse serve davvero. Ma la Juve non ha questi problemi, è una delle più forti in Europa come anche la Roma e il Napoli”.

Preoccupato dalla questione centrali?

“Cerco di non farlo prima del tempo dovuto. Pique è già stato ammonito ma i giocatori li ho per domani e se ci sarà da preoccuparci lo faremo, mai più avanti”.

Vi considerate i favoriti domani?

“Non credo sia facile dire che uno è più favorito dell’altro. Sono importanti dettagli”.

Hai rivisto la gara dell’anno scorso?

“Si, anche quando eravamo a New York l’ho vista fino alla nausea. Le circostanze sono diverse, la Juve entra decisa e forte ma dobbiamo essere pronti ad affrontarla. Ogni sconfitta aiuta a migliorare, così come le vittorie. L’anno scorso erano in gran forma ma non vuol dire che succederà la stessa cosa. Vorranno vendicare la sconfitta dell’andata”.

Anche se non gioca bene il Barca è solido

“Siamo una squadra che cerca di arrivare ai risultati giocando bene. Sappiamo che i rivali sanno dove chiudere gli spazi per poi contrattaccare. Quando abbiamo la palla però cerchiamo di spingere e difendere. Abbiamo fatto gare più o meno belle, ma anche tanti gol. Non è una cosa che capita solo a noi. Ci sono giorni in cui non sei al massimo ma capita. Abbiamo buoni giocatori che ci aiutano nei momenti no”.

Teme qualcosa in particolare della Juve? Un giocatore che le piace in particolare?

“Ho rispetto più che paura per tutte le sue . qualità. Non è un giocatore che fa la squadra totale, sono tutti a farmi paura, ne toglierei 5-6 potendo”.

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Shakhtar Donetsk, la conferenza stampa di Fonseca e Taison

In vista del match con il Napoli di domani sera (qui le probabili formazioni di Napoli-Shakhtar Donetsk), è tempo di conferenza stampa anche in casa Shakhtar Donetsk. A parlare sono stati il tecnico Paulo Fonseca e l’attaccante Taison.

Comincia il tecnico degli ucraini:

Importanza della partita

“È importante così come lo sono le altre, non è la più importante del girone anche perché ne avremo ancora un’altra da giocare. La forma della squadra? Stiamo bene”.

La forma fisica della squadra?

“Dall’Ucraina a Napoli è stato un lungo viaggio, ma io mi auguro che la squadra stia comunque bene. Il campionato e la Champions sono due cose completamente diverse, ma noi ci auguriamo di avere la giusta benzina per affrontare il Napoli”.

Sul Napoli

“Parliamo di una squadra forte, tra le migliori in Italia e allenata da un allenatore davvero bravissimo e che rispetto tantissimo. Dopo il sorteggio i favoriti sembravano loro e il City, le cose però adesso sono cambiate perché abbiamo un buon vantaggio. Bisogna però capire domani cosa potrà succedere, oltre al Napoli dobbiamo ancora affrontare il Manchester. Vediamo cosa accadrà”.

Giocherà in contropiede?

“Il nostro principio è quello di dominare la partita, ci piacerebbe farlo sempre. Ovviamente domani ci aspettiamo una partita molto difficile, probabilmente dovremo adeguarci. Però posso assicurare che non faremo una partita difensiva. Se qualcuno pensa che ci difenderemo soltanto, sbaglia. Siamo venuti qui per giocare, non per avere paura”.

Sulla fase difensiva

“Abbiamo commesso qualche errore negli ultimi tempi e non sono contento di certe prestazioni in difesa nell’ultimo periodo. Detto ciò, restiamo primi in campionato e abbiamo la possibilità di passare il turno di Champions. Lavoriamo sempre per migliorarci”.

Sul passaggio del turno

“Per me la partita più difficile, tra le due che restano, è quella di domani. Appunto perché giochiamo tra poche ore. Poi penseremo alla sfida con il Manchester City”.

Sull’attacco del Napoli

“È uno dei reparti più forti d’Europa. All’andata c’era Milik, domani Mertens. Questo non cambierà il nostro modo di giocare perché noi non tendiamo ad adattarci alle formazioni avversarie, ma proviamo ad imporre il nostro gioco”.

Sul prossimo turno

“Siamo pronti, dobbiamo essere convinti di poter centrare l’obiettivo”.

Sulla sua scommessa

“All’andata dissi che se avessimo passato il turno mi sarei vestito da Zorro, ovviamente qualora dovesse accadere lo farei. Ovviamente non domani ma soltanto dopo l’ultima partita. Anche se non ci credete, vi prometto che accadrà!”.

Sulle Emozioni

“Sono convinto che i giocatori ne proveranno di molto intense, ma questo non credo condizionerà il match”.

Parola all’attaccante Taison:

Condizionati dall’ultima sconfitta?

“È ovvio che quella con l’Oleksandria è una sconfitta che ci brucia, ma ormai è andata. Vogliamo rifarci e pensare solo nella gara di domani”.

Giocatore più forte del Napoli?

“Non si può parlare di un singolo giocatore, parliamo del club in testa in Serie A, va rispettato in ogni suo elemento. Gli azzurri sono pieni di talenti”.

Ti aspetti un Napoli aggressivo?

“Non ci dobbiamo aspettare qualcosa di diverso. Domani scenderemo in campo per giocarcela al meglio e conquistare la qualificazione”.

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Italia, la conferenza stampa di Giampiero Ventura e Gianluigi Buffon

Questa sera alle 20.00, dopo la conferenza stampa del ct della Svezia Andersson, ci sarà anche quella di Giampiero Ventura, che parlerà in vista del match di domani sera valido per la qualificazione ai Mondiali di Russia 2018. Vi ricordiamo che potrete seguire la telecronaca live del match con RadioGoal24 sul sito www.radiogoal24.it e sulla pagina Facebook di RadioGoal24 a partire dalle 20.30.

 

Sulle parole pre-gara:

Gli dirò andate e vincete (ride, ndr). Non c’è bisogno di parole, solo serenità e convinzione. Sono componenti che fanno già nel bagaglio di ogni giocatore. Le parole non fanno risultato”.

Sulle sensazioni:

Ho pensato che ero soddisfatto per ciò che è stato fatto dal giorno del mio arrivo, lavoriamo per andare a giocarci la partita in Spagna. A Madrid abbiamo perso, contro una squadra più forte di noi. Si poteva perdere meglio o peggio, ma sempre perdere era. Dopo quella gara c’è stato un cambiamento di tante situazioni. In realtà non riflettevo durante il volo, l’ho fatto prima di andare a Coverciano. Prima della Spagna avevamo convinto tutti quanti che potessimo giocarcela anche con loro. Poi abbiamo scoperto che in quel preciso momento non era così facile. Lì dovevamo arrivare secondi e possibilmente nelle prime quattro, cosa successa. Dopo gli spareggi faremo i commenti”.

Sulla gara più eccitante della carriera:

Lo stato d’animo è grande tranquillità. D’altronde è vero, è la più eccitante e importante, c’è mezzo Mondiale in ballo, visto che è andata e ritorno”.

Sulla partita:

Noi dobbiamo fare gol, è una gara che si gioca in 180 minuti, serve segnare almeno una rete. Non sento il rischio di non centrare la prestazione perché è stata preparata non dico in maniera ottimale, ma quasi. La Svezia è organizzato, con giocatori di qualità, ma dall’altra parte c’è l’Italia che vuole e andrà ai Mondiali”.

Sulla settimana di lavoro:

Dopo le prime ore di Coverciano ho già detto come ci fosse voglia di fare, di andare ai mondiali. Abbiamo lavorato per questo, c’è grande convinzione da parte di tutti e siamo convinti che ci andremo. Noi abbiamo grandissimo rispetto della Svezia, si sono guadagnati i playoff”.

Sulla formazione post Zaza e su Belotti:

Ha avuto un piccolo problema, non disperiamo e ci proviamo. Se sta bene gioca, sennò cerchiamo di recuperarlo per lunedì. Belotti sta decisamente meglio, era reduce da due partite con poco allenamento, quindi non era al massimo della condizione”.

La parola passa al capitano azzurro:

Sulla Svezia senza Ibra:

Mi sembra più responsabilizzata negli undici giocatori che entrano in campo, Ibrahimovic è un accentratore, tutto sarebbe passato da lui. In molti sono più liberi di tentare qualcosa di diverso. È ugualmente da temere, quando parli di Ibra parli di uno dei pochi che poteva vincere da solo”.

Sul biscotto del 2004:

Per noi non è più un problema, sono passati tantissimi anni. Alla fine la vita va avanti e, come ho detto a un giornalista italiano qualche giorno fa in un’intervista, se noi siamo andati fuori da quell’Europeo è perché avremmo dovuto e potuto fare meglio prima. Se una nazionale non ha il proprio destino in mano vuol dire che c’è qualcosa di sbagliato”.

Sulle differenti pressioni:

Non farei cambio, al di là di tutto è normale che loro si avvicinino a questo evento con questo tipo di entusiasmo, di leggerezza, perché c’è una storia diversa tra le nazionali. Però qualche nostro giocatore trova giovamento nella pressione, entrambe le squadre daranno fuori il meglio di loro, noi sotto pressione e loro alleggeriti”.

Sull’assenza del Var:

“Diciamo che è molto strana questo processo di introduzione, in certi paesi è già stato introdotto, in altri no. Ora in Italia se ne sta facendo un buon uso, che in partite internazionali di questo tenore non ci si possa avvalere di una tecnologia determinante… la posta in palio è alta”.

Sulla sfida nella sfida:

È particolare perché era da molto tempo che non facevamo i playoff, è normale incontrare la Svezia in questa doppia partita renda tutto più eccitante. Sono due gare che ci potrebbero permettere di staccare il pass per una competizione grandiosa, alla quale teniamo moltissimo. L’Italia è abbonata, ci teniamo tantissimo, dobbiamo fare il massimo perché questo abbonamento continui e duri”.

Sulla Svezia:

La partita più importante che ho giocato contro di loro era quello dell’Europeo 2004, pur avendo pareggiato non ho un bel ricordo. Ogni tanto abbiamo anche perso, la prima volta che ho affrontato la Svezia, qui, ci abbiamo perso 1-0. Sono sempre squadre che vanno rispettate, non regalano nulla, sono solide. Hanno la giusta qualità, fanno sempre la loro partita. Questo significa che per batterle devi giocare un’ottima gara”.

Sulle motivazioni:

I giocatori trovano motivazioni con i traguardi, che sono i sogni fin da bambino. Finché riusciranno a darmi quell’entusiasmo, quella motivazione, per continuare a giocare… lo farò. Se dovesse andare bene mi darà una grande gioia, nell’altro caso non ne voglio parlare…”.

 




Svezia, la conferenza stampa di Janne Andersson e Andreas Granqvist

Questo pomeriggio, in vista del match di domani contro l’Italia valido per la qualificazione a Russia 2018, il ct della Svezia Janne Andersson ha tenuto una conferenza stampa. In sua compagnia, anche l’ex difensore del Genoa Andreas Granqvist. Il match si giocherà alle 20.45 di domani sera e potrete seguire la telecronaca live con RadioGoal24 sul sito www.radiogoal24.it e sulla pagina Facebook di RadioGoal24 a partire dalle 20.30.

La conferenza di Andersson

Siete pronti per questa partita?

“Ci siamo allenati bene per questa partita, non vediamo l’ora di scendere in campo contro l’Italia. Gli azzurri hanno un’ottima difesa, ma noi dobbiamo cercare di fare comunque il nostro gioco.”

Quali sono le sensazioni?

“Abbiamo segnato 26 reti con giocatori diversi nelle qualificazioni, mentre in casa ne abbiamo fatti 18 vincendo quattro gare. La statistiche, insomma, promettono bene. Abbiamo studiato molto l’Italia, che ha sia pregi che difetti”.

L’Italia è più forte e con più peso politico?

“Sì, ma non conta. In campo si scende undici contro undici. Sarà una gara d’andata e ritorno, quindi sarà importante non sbagliare domani.”

La formazione?

“L’ho già decisa, mancherà solo lo squalificato Lustig. Ho un’idea di base, poi ci sono delle varianti anche sulla base dell’avversario.”

La conferenza di Granqvist.

Quali sono le sensazioni del gruppo?

Sono due finali, come è stato già detto è importante non subire gol. Siamo tranquilli nel gruppo, siamo sicuri di noi. Ricordiamo con piacere l’ultimo playoff con la Danimarca: lì andò bene.

Cosa pensa dell’Italia?

“La conosciamo bene, ho giocato due stagioni con il Genoa e dico che la pressione è tutta per loro. La mia esperienza in Liguria, in un club con grande storia, mi ha insegnato molto e spero di trarne giovamento per la doppia sfida con gli azzurri”.

 




Chelsea, la conferenza stampa di Conte e Morata (LIVE)

Antonio Conte, allenatore del Chelsea, interverrà tra pochi minuti in conferenza stampa per parlare del match di domani sera contro la Roma, valido per la fase a gironi della Champions League. Con lui c’è anche Alvaro Morata.

Comincia la conferenza dell’ex attaccante della Juventus.

Cosa ci può dire del suo passato alla Juventus?

“Ero molto felice alla Juve, l’unico motivo per cui avrei lasciato era una chiamata del Real Madrid e così è successo. Sono felice a Londra, ma probabilmente non ci resterò per tutta la vita. In questo momento mi piace giocare qui, ma è normale pensare di voler tornare un giorno nel Paese in cui sono cresciuto. La città è straordinaria, apprezzo la sua multiculturalità”.

Cosa ci può dire di Conte?

“Amo molto lavorare con lui, è un grande allenatore, uno dei migliori a livello tattico. SOno contento di lavorare con lui e penso che mi possa aiutare a crescere come giocatore e come persona”.

Cosa significa tornare in Italia?

“È sempre un piacere, ma domani dobbiamo lottare per conquistare i tre punti. Contro la Roma non ho mai segnato in cinque partite, ci proverò domani. Con Hazard ho una buona intesa, è uno dei migliori al mondo ma possiamo migliorare e crescere partita dopo partita”.

Sulla condizione fisica?

“Adesso sono al 100%. Ho avuto un piccolo infortunio, che mi ha costretto a un stop di 20 giorni; poi c’è l’adattamento a un campionato diverso, a cui non ero abituato. Il mio compito è quello di segnare gol, nell’ultimo match ho avuto buone occasioni ma Begovic è stato molto bravo. Penso solo a tornare in forma, lottare sul campo e a sfruttare le occasioni. Quando non succede ci rimugino, anche se abbiamo vinto, e penso a come migliorare”.

Comincia la conferenza stampa di Conte.

Cosa ci può dire sulle assenze?

“Noi dovevamo recuperare solo tre titolari, solo Drinkwater è a disposizione, mentre Kanté ha bisogno di tempo per tornare a pieno ritmo. Moses ha bisogno di più tempo ancora. Dobbiamo dare il meglio di noi stessi”.

Cosa ne pensa della sfida di domani?

“A Londra è stata una partita emozionante, entrambe avevano voglia di vincere la partita e il risultato è stato giusto. Domani sarà dura, contro ottima squadra e dovremo cercare di dare meglio di noi stessi”.

Come sta la squadra?

“Il nostro girone è difficile, essere in testa a questo punto è molto importante. Il momento è positivo, siamo andati avanti in Carabao Cup, ma domani dovremo fare attenzione perché la Roma è in un grande momento di forma. Abbiamo superato il momento difficile e sapete quanto sia importante per me lavorare con la rosa completa”.

Cosa ne pensa del calendario della Premier League? E Kanté come sta?

“Pensiamo partita dopo partita, la più importante al momento è quella di domani. Abbiamo due partite complicate, ma faremo del nostro meglio per ottenere un buon risultato domani e poi prepareremo la sfida al Manchester. Kanté sta meglio ma bisogna capire le sue sensazioni. Valuteremo insieme cosa sia meglio per il giocatore”.

La situazione di Morata è simile a quella sua dell’anno scorso?

“Non ho letto l’intervista oggi, ma me ne hanno parlato. Penso che Alvaro sia una bella persona e sia contento di vivere a Londra e di giocare nel Chelsea. Conosco bene dove vive con la moglie, è dove abitavo: ogni volta che ho parlato con lui mi ha ribadito di essere felice. Io l’anno scorso ero a Londra da solo e quando sei all’estero è utile avere la famiglia intorno. Quest’anno ho risolto il problema e sto bene”.

Cosa ne pensa delle ultime partite giocate?

“Prima della partita con la Roma venivamo da due sconfitte in campionato, ora da tre vittorie consecutive. Per noi è importante superare questo periodo, in cui ci sono stati diversi problemi e giocare 7 partite in 21 giorni non aiuta. Si supera lavorando, cercando di trovare le soluzioni migliori anche in caso di emergenza, che va avanti dall’inizio dell’anno e mi auguro che finisca. Abbiamo avuto tanti problemi, non è facile avere fuori gente come Hazard e Pedro per esempio, oltre a Kanté, Drinkwater e Moses. Dobbiamo mettere tutto quello che abbiamo per non avere rimpianti”.

Cosa ne pensa del futuro del calcio inglese e della vittoria dell’Inghilterra al Mondiale Under17?

“Penso che il presente ma anche il futuro sarà splendido per il calcio inglese: a livello giovanile sta vincendo tutto, segno che si sta lavorando bene. Anche la Nazionale maggiore ne trarrà beneficio. Sono orgoglioso dei cinque ragazzi del Chelsea che hanno vinto il Mondiale Under-17 con l’Inghilterra”.

Termina la conferenza stampa.




Crotone, la conferenza stampa di Davide Nicola

Questo pomeriggio l’allenatore del Crotone, Davide Nicola, è intervenuto in conferenza stampa per parlare del prossimo match di campionato.

Il tecnico rossoblù ha presentato la partita contro la Juventus di mister Allegri, in programma domani alle 20.45 (qui le probabili formazioni di Crotone-Juventus), valido per la 14° giornata di Serie A. Ecco le dichiarazioni del tecnico:

 

Come bisogna approcciare la partita?

Dovremo fare poche cose, ma con grande ordine, velocità, presenza e attenzione. Tanti o pochi che siano i difetti della Juventus, dovremo cercare di ingrandirli, per fargli male. Abbiamo avuto qualche defezione nei primi due giorni di allenamenti, nulla di grave”.

Sugli uomini a disposizione:

“Ad oggi, quando manca ancora un giorno prima della partenza, si sono allenati tutti, già da ieri. Mandragora ha avuto qualche linea di febbre, ma è un giocatore abituato a giocare. Non è che se saltano un giorno di allenamento, possono in qualche modo non essere arruolabili. Come sempre valuteremo sia in base alle caratteristiche della partita, sia in base allo stato di forma dei giocatori, chi saranno i titolari”.

 Su Tonev:

“Tonev non ha mai giocato con grande continuità, perchè ha sempre avuto qualche problema fisico, ma generalmente gli attaccanti come stato di forma stanno bene. Vedremo chi sarà più idoneo”.




Apollon, la conferenza stampa di Avgousti e Sacchetti

Alla vigilia del match con l’Atalanta (qui le probabili formazioni di Atalanta-Apollon), Sofronis Avgousti Esteban Sacchetti sono intervenuti in conferenza stampa. Ecco le parole dell’allenatore e del calciatore dell’Apollon.

Comincia il tecnico:

“Siamo venuti in Italia per giocare contro una squadra molto forte, tenteremo di mettere in difficoltà un avversario che è preparato. Sull’ultima gara in campionato dell’Atalanta, per i primi 45 minuti sono stati perfetti, il risultato non ci trae in inganno. Sappiamo che il 3-4-3 è molto collaudato, sono bravi sulle palle ferme in quanto molto alti, dobbiamo evitare errori di qualsiasi genere. Veniamo da due partite giocate molto bene, domani speriamo di fare lo stesso tipo di prestazione. L’intenzione è quella di giocare felici, contro un avversario molto forte, per poi trarre le conseguenze”.

Sulla sfida di domani:

“L’obiettivo è entrare in campo, giocare bene e divertire, ci sono due risultati come sconfitta e vittoria, noi lavoreremo per raggiungere il miglior risultato possibile. Cercheranno di pressarci molto”.

Sul punto focale della gara:

“Noi eravamo ritenuti gli outsider di questo gruppo, a questi livelli ogni errore viene pagato duramente”.

Sull’Atalanta:

“Abbiamo seguito molto l’Atalanta, con il sistema di gioco è ben messa anche a livello europeo. Le mie intenzioni? Si vedranno domani”.

Su Roberge:

“Di solito ho le mie idee con lui in campo, dovrò trovare soluzioni alternative. Chiunque giocherà non farà sentire la mancanza”.

Sul calcio cipriota:

“Le basi già le vediamo, ma anche con i club ciprioti. Vediamo risultati europei positivi, non sono casuali, qualcosa è stato fatto. In futuro faremo meglio”.

Poi è il turno del calciatore:

“Nella mia opinione l’Atalanta è la miglior squadra del girone. Se dovessimo giocare la nostra partita come gli ultimi due in Europa League, potremo avere dei buoni punti. Ma per domani è molto difficile”.

Sull’eventuale passaggio in Italia:

“Certo, mi piacerebbe. Il mio cognome è italiano, mio nonno è genovese, tifo Parma ma l’Atalanta mi piace”.

TERMINA QUI LA CONFERENZA.




Nizza, la conferenza stampa di Favre e Jallet

Alla vigilia del match con la Lazio (qui le probabili formazioni di Nizza-Lazio), in programma domani alle ore 19.00, Lucien Favre Cristophe Jallet sono intervenuti in conferenza stampa. Ecco le parole dell’allenatore e del difensore del Nizza.

Comincia il tecnico:

“Viste le difficoltà dopo il 2-0 contro il Montpellier, la prossima partita di campionato sarà più importante. Prima arriva la Lazio però, ma un allenatore pensa anche alla prossima. Siamo concentrati, pensiamo anche a domenica contro lo Strasburgo. Cambio di modulo? Dopo la partita contro il Monaco, nonostante la vittoria, anche il 4-4-2 è risultato fragile. Vanno limati i dettagli, serve lavorare e provare altri moduli in allenamento”.

La Lazio?

“Una grande squadra, stanno tornando a grandi livelli già dalla stagione passata. Hanno vinto contro la Juventus, sono un grande club”.

Le scelte?

“Non so ancora. Ci sono degli infortunati, dovrò pensarci. Quest’anno sarà impossibile fare come nella passata stagione giocando con 5-6 moduli. La Lazio ha due squadre diverse, una per la Serie A e una per l’Europa League”.

Differenze?

“Giocano con lo stesso modulo, hanno giocatori diversi, ma il modulo non cambia mai. Dopo 60’ fanno qualche cambio: ci sono attaccanti forti, giocano molto per Immobile. Poi Milinkovic, Parolo, e altri: sono tutti giocatori forti”.

Sulle lezioni precedenti:

“Le sfide contro Ajax e Napoli possono servire, si impara sempre. Vanno osservate, domani studieremo la Lazio”. 

Differenze con la squadra affrontata quando ero alla guida del Borussia Mönchengladbach?

“Dopo 5 anni non mi ricordo bene. Sneijder e Balotelli conoscono la Serie A, certo, ma anche noi. Se avete informazioni per noi, siamo interessati (ride, ndr)”. 

Sneijder giocherà?

“Dipende dal modulo, si è allenato bene, adesso vediamo. Sarà convocato, spero sia pronto per giocare”.

Su Balotelli:

“Non so perché non vada in Nazionale, bisogna chiederlo a Ventura. Il Ct non mi ha mai chiamato, se la vedrà lui. Sta migliorando da un anno e mezzo. Deve ancora fare di più, deve lavorare sempre”.

Poi è il turno del difensore:

Tempi duri in campionato?

“La partita contro la Lazio ci può aiutare a prendere confidenza dopo la sconfitta in Ligue 1. Sarà un match importante sia per l’Europa League che per il campionato. I biancocelesti stanno facendo benissimo in Serie A, hanno battuto la Juventus. Immobile è fortissimo, ma tutti sono giocatori di qualità. Balotelli vuole tornare in Nazionale. È motivato, sta bene in gruppo, si allena, aiuta la squadra e fa gol. Credo che andrà al Mondiale con gli azzurri”.

Emozionato per giocare queste partite?

“Certo, soprattutto contro avversari come la Lazio. Ma basta un errore e si perde. Sono partite che ci possono aiutare a prendere confidenza con il campionato”.

TERMINA QUI LA CONFERENZA.