Parla Higuain senior: “Mio figlio resterà alla Juventus!”

Parla Higuain senior: “Mio figlio resterà alla Juventus!”

Il tormentone del momento riguarda sicuramente Gonzalo Higuain: torna a Torino o resta in argentina? Verrà ceduto o rispetterà il contratto che ha in bianconero? In un pezzo sul nostro sito vi abbiamo parlato del caso Higuain qualche giorno fa, e a tutt’oggi la telenovela non è stata ancora risolta. La Juventus si aspetta che il centravanti argentino torni in fretta a Torino, ma al momento sembra che Higuain sia spaventato dal coronavirus e preferisca rimanere a casa con la famiglia in Sudamerica perché lì vive una situazione delicata e non vorrebbe lasciare i propri cari. Al sito LMNeuquen il padre di Gonzalo Higuain, il signor Jorge, ha rilasciato importanti dichiarazioni riguardo il presente ed il futuro del figlio attaccante.

CESSIONE – «Tutto quello che si dice su Gonzalo non è vero. Posso dirvi una cosa: Gonzalo rimarrà alla Juventus perché ha ancora un anno e mezzo di contratto e lo rispetterà, concluderà il suo ciclo alla Juve previsto dal contratto attuale».

RIVER PLATE – «Passato questo anno e mezzo di tempo, sarà Gonzalo a decidere cosa fare perché sarà padrone del proprio destino. Questa è la realtà e quello che succederà per la carriera del Pipita, a meno che succedano altre cose non previste ora».

JUVENTUS — «Posso garantirvi che nella testa di Gonzalo non c’è di andar via dalla Juve dove è molto amato dalla gente, così come lui ama la società bianconera, la maglia e la tifoseria».

 

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Mariani: “Zaniolo? Ginocchio guarito, in campo in estate”

Mariani: “Zaniolo? Ginocchio guarito, in campo in estate”

Il professor Pierpaolo Mariani giovedì ha visitato per l’ultima volta Nicolò Zaniolo, dichiarandolo clinicamente guarito. Il prof. Mariani operò Nicolò Zaniolo a gennaio, dopo l’infortunio subito nella partita contro la Juventus, ed è da quel giorno che il CT Mancini, il giocatore stesso ed i tifosi romanisti aspettano la notizia che adesso è finalmente arrivata: Nicolò Zaniolo tornerà in campo, e lo farà in questa stagione.

in una dichiarazione rilasciata a La Gazzetta dello Sport, il professor Mariani ha confermato che: “Il ginocchio è guarito e non ho nemmeno più bisogno di visitarlo. Coronavirus permettendo tornerà presto a disposizione dello staff tecnico della Roma. Se il campionato dovesse riprendere a giugno, come tutti speriamo, l’ultima giornata prevederebbe la Juventus a fine luglio. Ecco, Zaniolo potrebbe essere in campo per quella data, anche solo per qualche minuto”.

Dunque Nicolò Zaniolo c’è, può tornare in gruppo ad allenarsi con lo staff della Roma (dal 18 maggio?), ma non sono solo la Roma ed i suoi tifosi che aspettavano questa notizia. Tra le persone interessate alle condizioni fisiche di Nicolò Zaniolo c’è sicuramente il CT Roberto Mancini, che due giorni fa a Il Corriere dello Sport aveva dichiarato che: “Avevamo seguito Zaniolo durante l’Europeo U19, a quel tempo era giovane. Si vedeva la qualità. Con lui c’erano anche Tonali, Kean e diversi giocatori bravi. Poi mi son detto ‘Proviamolo’. Nonostante fosse giovanissimo, si vedeva che aveva personalità e forza. La Roma poi è stata brava a farlo giocare. Zaniolo fra due-tre mesi sarà pronto, per agosto-settembre ci sarà. Spero di arrivare agli Europei con tutti in forma”.

Sempre a Il Corriere dello Sport, durante un’intervista qualche giorno fa Nicolò Zaniolo aveva voluto ringraziare il professor Mariani per tutto ciò che ha fatto: Il professor Mariani:Ciao Nicolò, so che stai benissimo. I medici della Roma mi dicono ottime cose sul recupero delle tue condizioni, prima o poi spero di rivederti. Anche perché sei un ragazzo grintoso che è riuscito a farsi spostare gli Europei e la fine della stagione”. Zaniolo risponde a Mariani: “Mi ricordo ancora la sera di Roma-Juve e mi aveva detto che il ginocchio era rotto, avevo gli occhi pieni di lacrime e lui mi aveva capito. Mi è sempre stato vicino, anche dopo l’operazione veniva 2-3 volte al giorno per darmi conforto. Se tutto va bene è anche grazie a lui”.

 

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Commisso e la Viola, più di 870mila euro contro il Coronavirus

Commisso e la Viola, più di 870mila euro contro il Coronavirus

La Fiorentina non si ferma e continua con le iniziative in favore degli ospedali di Firenze. Nonostante la prima fase del Covid-19 sia passata, la società di Rocco Commisso continua con le raccolte fondi e le donazioni in favore di chi sta combattendo il virus negli ospedali. Su GoFundME la Fiorentina ha aperto una raccolta fondi chiamata Forza e Cuore che fin qui ha visto raccolti più di 870mila euro.

In primis si è mosso il presidente Rocco Commisso che ha iniziato la raccolta fondi donando di tasca sua 250mila euro, poi ha svolto un grande lavoro anche in America dove è riuscito a raccogliere soldi anche da aziende (Discovery, ad esempio) e personaggi illustri (Rudolph Giuliani, ex sindaco di NY). La Fiorentina, per sottolineare la vicinanza tra il capoluogo toscano e la Grande Mela, ha pubblicato una grafica attraverso i propri canali social e apparsa anche sul sito: “Firenze, New York. Così lontani, così vicini”.

A Commisso si sono aggiunti poi i calciatori che non sono certo rimasti a guardare: su tutti Federico Chiesa che ha donato 10mila euro e Frank Ribery, che ne ha donati addirittura 50mila! Hanno partecipato poi tifosi, singolarmente ma anche gruppi organizzati come i Viola Club. I ragazzi della Curva Fiesole sono poi scesi in campo mettendosi a disposizione del personale sanitario, facendogli recapitare materiale di ogni genere.

Il grande cuore dell’universo Fiorentina, dal presidente ai calciatori, passando per i tifosi, ha portato a raccogliere circa 870mila euro e le iniziative non si sono certo fermate. D’altronde la Fiorentina ha toccato con mano le pericolosità del virus e la paura che esso incute, ricordiamo che ad inizio quarantena risultarono positivi al Coronavirus i vari Pezzella, Vlahovic e Cutrone, che fortunatamente ad oggi invece risultano tutti negativi e sono definitivamente guariti.

 

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Calciomercato Torino, per il centrocampo si valutano giovani della Serie B

Calciomercato Torino, per il centrocampo si valutano giovani della Serie B

Calciomercato-Per rinforzare il centrocampo la dirigenza del Torino sta seguendo con attenzione giovani promesse della Serie B. Nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport si parla del Torino che verrà, soprattutto per quanto riguarda il centrocampo. La dirigenza granata, infatti, sta valutando parecchi profili della Serie B. Idee per la nuova stagione, nell’attesa che riparta e termini quella attuale. Secondo indicazione di mister Longo, si stanno monitorando alcuni giovani di ottima prospettiva che al momento giocano in Serie B. I nomi più gettonati sono su tutti quelli di Marius Marin, centrocampista classe ’98 del Pisa, che ha disputato 20 partite con 3 assist, e Giulio Maggiore, sempre del 1998, mediano dello Spezia, 22 partite 1 gol e 4 assist per lui.
Oltre ai 2 giocatori citati vanno poi aggiunti quelli del trequartista ventenne Davide Frattesi, giocatore di proprietà del Sassuolo ma oggi in prestito all’Empoli con cui ha giocato 27 partite, segnato 5 gol e fornito un assist e infine il ventiduenne mediano del Perugia Marco Carraro, 25 partite e 1 assist per lui. In particolare Frattesi, che tanto bene sta facendo in questa stagione, è seguito fin dalle giovanili, ai tempi in cui militava nella Roma prima del passaggio al Sassuolo e tra i giocatori citati è quello che ha il costo del cartellino più alto secondo i parametri di Transermarkt. Carraro invece è seguito attentamente anche dalla Fiorentina che nell’eventualità, così come il Toro, dovrà trattare con l’Atalanta che è proprietaria del cartellino. L’ obiettivo della dirigenza granata è quella di formare un gruppo eterogeneo, con un buon mix tra giocatori di esperienza e giovani di prospettiva, in particolare modo nel tentativo di formare un centrocampo solido, muscolare ma con qualità. In questo senso va anche visto il possibile rinnovo di contratto di Rincon.

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Napoli contro “La Gazzetta dello Sport” per articolo su Mertens e Zielinski

Napoli contro “La Gazzetta dello Sport” per articolo su Mertens e Zielinski

Il Napoli rilascia un comunicato sul proprio sito internet con il quale smentisce le notizie della Gazzetta dello Sport uscite questa mattina in merito ai rinnovi di di Zielinski e Mertens, dove veniva posto l’accento sulla questione legata ai diritti di immagine dei calciatori.

Ecco il comunicato del club partenopeo:

“Il Napoli rileva con perplessità che ancora una volta, sulla Gazzetta dello Sport, a firma Maurizio Nicita, venga pubblicato un articolo denso di imprecisioni e riferimenti a circostanze non veritiere, inserite in contesti e situazioni non verificate da parte dell’autore.

La perplessità deriva dal fatto che un giornalista, prima di scrivere retroscena e ricostruzioni di fatti, dovrebbe ascoltare tutte le parti interessate per accertare la veridicità di quanto poi riferito ai lettori. E nel caso dell’articolo odierno, che riguarda le trattative per i rinnovi contrattuali di Zielinski e Mertens, questo non è stato fatto.

Si scrive un ‘pezzo’ inventando di sana pianta incontri, date, cifre, criticità delle trattative, ecc. attingendo evidentemente solo a fonti parziali e per giunta male informate. Ci si domanda come sia possibile che la Gazzetta dello Sport, un giornale storico, autorevole e di notorietà internazionale, consenta che articoli privi dei requisiti minimi in merito all’affidabilità dei fatti riferiti, come quello in questione, vadano in stampa.

Purtroppo non è la prima volta che ciò avviene ma il Napoli sarà sempre dalla parte dei lettori che hanno diritto alla conoscenza di notizie vere e verificate”.

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Calciomercato Inter, per arrivare ad Izzo si valuta una contropartita

Calciomercato Inter, per arrivare ad Izzo si valuta una contropartita

Calciomercato – In casa Inter il mercato tiene sempre banco e si pensa ai nuovi innesti per la prossima stagione, nell’attesa di riprendere e completare questa. Il nome che circola negli ultimi giorni è quello del difensore del Torino Armando Izzo, anche se in realtà si tratta di un ritorno di fiamma sto che era già stato accostato ai nerazzurri nella scorsa sessione di mercato. Come riporta TuttoSport per il difensore granata si stanno valutando alcune ipotesi. La prima sarebbe quella di uno scambio con Roberto Gagliardini, nome gradito al Torino. Il centrocampista dell’Inter (16 presenze per lui quest’anno) non è sicuramente tra i titolari di Antonio Conte e se nel mercato estivo dovesse arrivare un altro centrocampista (uno tra i gettonati Vidal, RakiticArthur) ecco allora che le porte del’ex Atalanta all’Inter potrebbero chiudersi. Su di lui è registrato l’interesse della Fiorentina, anche se il centrocampista starebbe valutando anche una possibilità estera, ad esempio in Premier League. La seconda ipotesi per l’acquisto di Izzo invece è quella meno percorribile, ovvero l’acquisto secco senza contropartite a cifre più basse rispetto al prezzo del cartellino, stimato in 16 milioni di €.

Izzo in questa stagione, non brillantissima in verità, in maglia granata ha disputato 23 presenze segnando una rete. Nella sua esperienza al Torino, dopo 4 anni di Genoa, ha collezionato 68 presenze mettendo a segno 7 gol.

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Milan, Maldini verso la permanenza?

Maldini si racconta!

Il direttore dell’area tecnica del Milan Paolo Maldini è stato protagonista di una diretta Instagram con Christian Vieri, suo grande amico e compagno di squadra in Nazionale e in rossonero. Diversi i passaggi significativi nello scambio di battute con Bobo.
Sulla possibile ripresa del campionato:

Bisogna provare a riprendere e finire questa stagione. In questo momento ovviamente bisogna avere come priorità la salute, ma se ci saranno le condizioni per iniziare bisogna provarci. Il protocollo per i giocatori sarebbe molto rigido, la federazione ha dato un’indicazione, ovvero di provare a finire. Ricominciare a luglio sarebbe complicato perché i contratti finiscono il 30 giugno. Se non si forza la situazione non si riparte più e il danno economico sarà enorme”.

Sul suo legame col Milan:

Non ho mai pensato di andare via. Io sono milanese, milanista e mio papà è stato il primo capitano ad alzare la Coppa dei Campioni per una squadra italiana. CI sono stati momenti difficili, ma la verità è che per andare via da quel Milan è che servivano due componenti: voler andare via e situazione della squadra”.

Sul rapporto col figlio Daniel:Non è facile. Io avevo il papà che allenava ed è bruttissimo, tutti con me si dovevano contenere. Ho iniziato da dirigente che mio figlio era in Primavera, Giampaolo l’ha portato in prima squadra e Pioli l’ha fatto esordire. Le critiche dai papà non fanno mai piacere“.

Sul suo ruolo di direttore tecnico:

Quando Leonardo mi ha detto che se ne sarebbe andato, ho pensato di rimanere solo. Da quando sono diventato il capo della direzione sportiva mi sono trovato a mio agio, avendo anche Boban e Massara. Mi piace ed è qualcosa che mi viene naturale”.

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L’Inter piomba su Pogba

L’Inter piomba su Pogba

Il primo amore non si scorda mai, si sa, e per il duo nerazzurro formato da Beppe Marotta (DS) e Antonio Conte (allenatore) l’amore in questione è rappresentato da Paul Labile Pogba. Ai tempi della Juventus il talentuoso centrocampista francese fu acquistato a parametro zero da Beppe Marotta che lo soffiò al Manchester United da sotto il naso di Sir Alex Ferguson, ma Pogba era solo un ragazzino all’epoca dell’estate del 2012 che fu acquistato per crescere alle spalle di Pirlo, ma Antonio Conte lo reinventò mezzala facendo esplodere il talento del diciannovenne Pogba. L’Inter si è già presa Marotta e Conte dalla recente storia bianconera, chissà che non si prenda anche Pogba.

Come si legge su Tuttosport, tra l’Inter e Mino Raiola non scorre buon sangue, ma Beppe Marotta sta facendo il possibile per riallacciare i rapporti tra la società nerazzurra di Zhang ed il super procuratore di Paul Pogba, così da poterlo convincere a far vestire la maglia della Beneamata al suo assistito nella prossima stagione. Con Raiola l’Inter ha intavolato un discorso anche per Moise Kean dell’Everton, che però interessa anche a Roma e Lazio, mentre su Paul Pogba ci sono fortissimi gli interessi di PSG, Real Madrid e Juventus.

Col calcio giocato ci siamo lasciati tra fine febbraio e inizio marzo, e proprio in occasione della semifinale di Coppa Italia, giocatasi a San Siro tra Milan e Juventus, Mino Raiola disse «Per Pogba l’Italia è una seconda casa come per Ibrahimovic, a Paul non dispiacerebbe tornare alla Juventus. Ma ne riparleremo alla fine degli Europei». 

Pre-Coronavirus il costo di Paul Pogba si aggirava sui 100 milioni di euro più ricco ingaggio, ora quelle cifre non si vedranno per un bel pezzo nel calciomercato e pertanto Marotta e Paratici dovranno ragionare su un’offerta che convinca sia Manchester United che Paul Pogba, magari abbassando l’offerta per il cartellino inserendo un calciatore e proponendo così uno scambio ai Red Devils.

 

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Gazidis sfida l’Arsenal per Ajer

Gazidis sfida l’Arsenal per Ajer

Il Milan vuole rinforzarsi e ringiovanirsi, questo è chiaro, con o senza Rangnick a capo della direzione tecnica del club si imboccherà la strada del progetto giovani. Al timone del Milan, almeno per ora, resta Gazidis coadiuvato da Massara e Maldini (ma per quanto ancora?), pertanto il team dirigenziale rossonero si sta muovendo in cerca di rinforzi per la prossima stagione. Una delle necessità più grosse il Milan ce l’ha in difesa dove occorre un forte difensore centrale da affiancare a Romagnoli; giorni fa vi abbiamo parlato dell’utilità che potrebbe avere Armando Izzo nel ricoprire il ruolo di compagno di reparto di capitan Alessio Romagnoli, ma il nome che fa oggi il Daily Star è ancora più allettante: secondo il quotidiano britannico il Milan sarebbe sulle tracce di Kristoffer Ajer.

Kristoffer Ajer è un difensore centrale, all’occorrenza anche mediano o terzino destro, classe ‘98 in forza al Celtic. Già titolare della Nazionale norvegese, Ajer è un possente centrale difensivo di 197cm d’altezza, al quale fisico statuario affianca anche una buona velocità ed un’aggressività che lo rende un cliente scomodo per qualsiasi attaccante. Abilissimo nel gioco aereo e nei tackle in scivolata, Kristoffer Ajer sarebbe il perfetto compagno di reparto per il più elegante Alessio Romagnoli, i due darebbero così vita ad una coppia difensiva giovane e fortissima.

Per il Milan c’è però da battere la concorrenza di una vecchia conoscenza dell’AD Gazidis: l’Arsenal, società del quale il dirigente sudafricano è stato AD dal 2009 al 2018, proprio prima di passare in rossonero. Il Celtic non fa sconti e chiede 30 milioni di euro per cedere Kristoffer Ajer, ora Milan e Arsenal si sfideranno all’ultimo sangue per accaparrarsi il talentuosissimo difensore norvegese.

 

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Roma, senti Cristante e Spinazzola

Roma, senti Cristante e Spinazzola

I due calciatori della Roma, il centrocampista Bryan Cristante ed il terzino Leonardo Spinazzola, si sono raccontati in due interviste differenti. Cristante si è aperto ai tifosi, rispondendo via twitter al canale della società Roma, mentre Spinazzola ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva a Sky Sport.

Cristante: “Mi manca allenarmi coi compagni, mi manca il campo”

Come stai passando questo periodo di lockdown?
“Sono qui, a casa con la mia fidanzata Selene, siamo noi due. Le giornate scorrono più o meno tutte uguali: sveglia, colazione poi mi alleno o mi rilasso un po’, pranziamo e nel pomeriggio svolgo il mio programma di allenamento e si arriva alla sera. Gioco anche un po’ con i cani in giardino! In questo periodo facciamo meno passeggiate, ma giochiamo di più.”

Quanto sei in contatto con i tuoi compagni di squadra?
“Ci sentiamo, anche se sinceramente non è che ci sia molto da raccontarci su queste giornate.”

Quanto è difficile allenarsi da soli in casa?
“Non è divertente come quando siamo in gruppo con tutti i compagni e con il pallone, ma cerco di concentrarmi e di mettermici bene con la testa. Purtroppo in questa situazione bisogna allenarsi così, ma abbiamo tutto ciò di cui c’è bisogno.”

Quanto ti manca il calcio?
“Tanto. Mi manca allenarmi con i compagni, lo stare insieme, mi mancano le partite… Tutto.”

Spinazzola: “La Roma mi trasmette allegria. Obiettivo Champions”

Che significato può avere la ripresa del campionato, non solo per il calcio stesso?

Penso che sia un’opportunità che il calcio più dare e che può servire anche per altre aziende: bisogna mettere in sicurezza l’ambiente lavorativo con protocolli sanitari adeguati, così che tutti i dipendenti possano stare tranquilli e lavorare

Che messaggio avete dato con la rinuncia di alcune mensilità e aiutando alcuni dipendenti del club in cassa integrazione?

Un messaggio di vicinanza alla società, ma più ancora ai dipendenti che lavorano per noi e ci stanno sempre accanto. Ci siamo parlati tutti quanti e abbiamo deciso che era la decisione più giusta

Cosa rappresenta per te la Roma?

Da qui sono passati davvero tantissimi campioni. Da piccolo guardavo Batistuta, fenomeni come Totti e Cassano: guardavi la Roma solo per loro, facevano divertire. Questa è sempre stata una squadra che mi ha trasmesso allegria nel vederla giocare e adesso che ne faccio parte so cosa è la Roma. Tifosi calorosi, città che vice solo di calcio, solo per la Roma e te lo fa sentire allo stadio

Cosa ha rappresentato per la tua crescita professionale l’esperienza con la Juve? Con i bianconeri hai giocato in Champions, obiettivo della Roma alla ripresa del campionato

Sono veramente fenomeni, sotto l’aspetto fisico e tecnico ma soprattutto mentalmente. Ho imparato tanto in quell’anno. La prima presenza in Champions resterà indimenticabile per me, spero di giocarne altre gare in questa competizione con la Roma. È il nostro obiettivo, sarà dura ma è il nostro obiettivo

Pensi all’Europeo nel 2021 con la Nazionale? È un traguardo?

La Nazionale è il sogno di tutti, fino da piccolo guardi Mondiali ed Europei e sogni di arrivare a giocare quelle competizioni, di rappresentare tutti gli italiani. È un peccato non giocarlo adesso, ma non vedo l’ora di giocarlo. Sono arrivato in Nazionale nel 2018 e non siamo andati ai Mondiali, un grande dispiacere enorme. Voglio e vogliamo fare veramente un grande Europeo“.

 

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