Il calendario dei compleanni: Alessandro Nesta

Il calendario dei compleanni: Alessandro Nesta

Alessandro Nesta nasce a Roma il 19 marzo 1976 e cresce tra i palazzi di Cinecittà est in una famiglia profondamente laziale; il primo ad accorgersi del suo immenso talento fu Francesco Rocca, scout della Roma, ma il padre di Alessandro declina l’offerta della squadra giallorossa, e dopo poco il figlio inizia a giocare nel settore giovanile della Lazio. Nesta ha trascorso 20 anni della sua vita con l’aquila sul petto, dal 1983 al 2002, durante i quali vince uno Scudetto primavera, uno Scudetto, due Coppe italia, due Supercoppe italiane, una Coppa delle coppe ed una Supercoppa europea. A 17 anni esordisce con la maglia della Lazio in Serie A, insieme al suo compagno di squadra in primavera, Marco Di Vaio, sotto la guida tecnica di Dino Zoff; a 21 diventa il capitano della Lazio più forte della storia, e lo fa seguendo il suo carattere schivo e riservato; è un punto di riferimento in campo e guida il reparto difensivo come pochi al mondo, ma fuori dal rettangolo poche parole sia per la stampa che per i tifosi. Per anni battaglia con l’altra faccia della città, con un altro figlio di Roma, Francesco Totti, i due hanno la stessa età, ma il cuore di diversi colori, sono amici, compagni in Nazionale e capitani esemplari di due squadre formidabili negli anni 90′. A 25 anni, dopo un estate frenetica, la Lazio, falcidiata dai debiti e sull’orlo del fallimento, decide di venderlo; è il 31 agosto 2002 ed Alessandro Nesta lascia la squadra per la quale ha sempre tifato, senza alzare la voce, e la sera stessa si ritrova a giocare a San Siro con la maglia del Milan davanti a 60 mila persone da “difensore più pagato della storia del calcio”.

“Non volevo andare via dalla Lazio. Io avevo giocato solo lì e pensavo che avrei finito alla Lazio. Due anni prima ero stato richiesto dal Real Madrid e avevo rifiutato. Oggi se ci penso… Però il destino mi ha premiato e sono finito al Milan, quasi costretto. Ma oggi ringrazio Dio: ho vinto quello che ho vinto, sono stato meravigliosamente a Milano. Ma andare via dalla Lazio e da Roma è stato comunque come strappare delle radici, profonde”  [Alessandro Nesta]

«Pretesi l’acquisto di Nesta, avevamo bisogno di un grande difensore e io volevo solo lui. Sono stato fortunato ad avere avuto nel mio Milan un difensore così…» [Carlo Ancelotti]

Al Milan Nesta si ritrova in un altro spogliatoio di campioni e con Maldini forma una delle coppie difensive più forti di tutti tempi. In rossonero vince praticamente ogni cosa: due Scudetti, una Coppa italia, due Supercoppe italiane, due Champions League, due Supercoppe europee ed un Mondiale per Club. A livello individuale viene eletto per quattro volte miglior difensore del campionato, quattro volte nella squadra dell’anno UEFA, due volte nell’undici migliore del mondo dalla FIFA. L’unica nota negativa della carriera del difensore romano è stato il rapporto sfortunato con la Nazionale, condizionato da continui infortuni, che lo hanno obbligato a saltare molte partite decisive; anche il Mondiale vinto dagli azzurri nel 2006 ha un sapore agro dolce per Nesta, che si fermò alla terza partita del girone con la Repubblica Ceca senza poter più tornare in campo.

«Nessuno è migliore di lui in quel ruolo. E’ il più forte al mondo in questo momento? Si, è il numero uno. Ha tutto, difficilmente ne passano di difensori così. Mi somiglia? No, lui è più completo di me.»
[Franco Baresi]

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Coronavirus, Cosenza: Pillon torna a Treviso per stare con la famiglia

Coronavirus, Cosenza: Pillon torna a Treviso per stare con la famiglia

Ufficiale la risoluzione del contratto dell’allenatore Giuseppe Pillon con il Cosenza, penultimo in classifica in serie B. La motivazione è strettamente legata all’emergenza Coronavirus che non permetteva all’allenatore veneto di stare vicino alla sua famiglia.

Mister Pillon sarebbe dovuto rimanere in Calabria almeno fino ad inizio Aprile, lontano dai propri cari.

Queste le parole del Mister :”Dopo un’attenta riflessione e un confronto diretto con la dirigenza, in maniera consensuale, abbiamo deciso di interrompere il nostro rapporto di lavoro – spiega Pillon -. In questo periodo di difficoltà per l’Italia, il mio pensiero e la mia preoccupazione sono rivolti alla salute mia, della mia famiglia, ma anche a quella di tutti gli italiani. Questo ovviamente ha portato a fare delle scelte, non dettate dalla mia passione per il calcio o dalla mia dedizione al lavoro, ma guidate dal buon senso e dalle problematiche che stiamo affrontando qui in Veneto. Risulterebbe, inoltre, ingestibile la distanza Treviso-Cosenza, data la situazione attuale che l’Italia sta attraversando“.

Il presidente del Cosenza ha accolto la richiesta del mister: “Ho sentito Pillon al telefono e ho capito il dramma che si vive da quelle parti” Così il patron del club calabrese Guarascio.

La guida tecnica della squadra all’allenatore della Primavera, Occhiuzzi

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Mino Raiola: “La prossima estate porto un big al Real Madrid”

Mino Raiola: “La prossima estate porto un big al Real Madrid”

In una lunga intervista ai microfoni del quotidiano spagnolo Marca, Mino Raiola, agente tra gli altri di Pogba, Ibrahimovic, Donnarumma e Haaland, ha rilasciato la seguente dichiarazione “Spero di poter portare un mio giocatore al Real Madrid, sarebbe un onore. I miei rapporti con il Real Madrid sono molto buoni. Sono spesso in contatto con José Angel, è interessante, oltre che un piacere, parlare con lui di calcio e delle vicende legate alla Fifa. Al momento ho Areola, ma si tratta di un prestito.”

Il nome più gettonato ad abbracciare la causa merengue è proprio quello di Paul Pogba che proprio l’anno scorso ha ricevuto più di qualche interessamento da parte dei Blancos, in particolar modo dal mister Zinedine Zidane, suo grande estimatore.

Difficile, invece, che il baby fenomeno Haaland lasci il Borussia Dortmund dopo appena sei, seppur strepitosi, mesi in maglia giallonera.

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Sampdoria, Ranieri: “Coronavirus fa paura ma vinceremo la partita”

Sampdoria, Ranieri: “Coronavirus fa paura ma vinceremo la partita”

Claudio Ranieri, tecnico della Sampdoria ha rilasciato alcune dichiarazioni a ‘La Gazzetta dello Sport’ sul momento che stiamo vivendo tutti e sulla situazione legata ad alcuni suoi giocatori positivi al Covid-19.

“La prima reazione che mio avuto è stata di allarme, ho avuto paura poi però, parlando con i calciatori e sentendo che la situazione era sotto controllo, mi sono tranquillizzato”.

Il suggerimento di mister Ranieri è molto chiaro:”Dobbiamo comportarci da squadra, rispettare l’allenatore e le sue regole. Il tecnico in questo momento è il governo che dà le indicazioni: gli italiani devono applicarle. È questa la strategia per vincere la partita”.

Come sta cercando di far passare il tempo lontano dai campi da gioco mister Ranieri? Semplice: facendo cruciverba, guardando la tv e comunicando con i suoi cari, lo staff e i giocatori via Skype.

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Roma, i lavori per la costruzione dello Stadio di Tor di Valle vanno avanti

Roma, i lavori per costruzione dello Stadio di Tor di Valle vanno avanti

Secondo il quotidiano Il Tempo i lavori tecnici per la costruzione dello Stadio della Roma sono ad un punto di svolta. I testi delle delibere sono al momento in fase i scrittura e dovranno poi essere portati al volo del Consiglio comunale. Negli accordi sono state riviste le cifre delle opere; nella fattispecie il Comune dovrebbe intervenire con una cifra superiore ai 20 milioni inizialmente preventivati.

L’unico nodo al momento sembra essere quello legato alle trattative ferme a causa dell’emergenza Coronavirus, in quanto attività non reputate essenziali, per la cessione da Luca Parnasi e Radovan Vitek, il re del mattone ceco, del pacchetto che include Tor di Valle e il progetto Stadio.

Al momento i tempi per la redazione delle delibere è stimato in ameno un mese e mezzo. Fatto ciò la palla passerebbe al Comune, dove i testi dovranno essere votati. Il condizionale è d’obbligo poiché c’è da valutare lo sviluppo della situazione legata al Coronavirus.

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Calciomercato: possibile asse Juve-Roma in estate

Calciomercato: possibile asse Juve-Roma in estate?

Plusvalenze, profili giovani e operazioni low cost. Questa è la linea di mercato seguita principalmente dalla Roma negli ultimi anni, a volte con risultati al di sotto delle aspettative. Lo scambio Luca Pellegrini (girato di nuovo in prestito al Cagliari)- Spinazzola  con la Juventus dell’estate scorsa  è ancora difficile da giudicare: l’ex-esterno bianconero è stato condizionato da problemi fisici che ne hanno condizionato la continuità, il rendimento e il mancato trasferimento all’Inter in cambio di Politano lo scorso gennaio,  mentre il terzino proveniente dal vivaio giallorosso, che con la Juve scenderà in campo solo a partire dalla prossima stagione, è promettente ma decisamente ancora acerbo (l”‘assist” a Kalinic proprio in Cagliari-Roma per il momentaneo 1-1 giallorosso lo dimostra). Tuttavia,  secondo OneFootball, nella prossima sessione di mercato si ridelinea un possibile asse Juve-Roma. In ballo Cristante, che è alla sua seconda stagione in giallorosso senza aver mai convinto veramente la piazza, e Mandragora, attualmente all’Udinese, sul quale la Juve ha il diritto di recompra. I due cartellini verrebbero ipervalutati almeno una trentina di milioni. Attenzione anche a Orsolini, su cui la Juve possiede il diritto di recompra allo stesso modo che col regista dell’Udinese.

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Serie A, come cambierebbe l’albo d’oro con i play-off!

Serie A, come cambierebbe l’albo d’oro con i play-off!

L’emergenza Coronavirus ha oramai convinto molti amanti del calcio che una delle strade più semplici per concludere la stagione possa essere la formula dei play-off, nonostante la Lega e le società non la apprezzino molto. Il Corriere dello Sport nell’edizione odierna lancia una simpatica ricostruzione dell’albo d’oro della nostra Serie A se si fossero giocati i play-off nelle passate edizioni, ed i risultati sono decisamente inaspettati.

Per simulare l’esito dei play-off il quotidiano sportivo si è basato sulla doppia sfida di andata e ritorno della stagione di riferimento, costruendo un tabellone ad 8 squadre con la prima che sfida l’ottava, la seconda la settima, la terza la sesta e la quarta la quinta. I risultati di questo esperimento premiano la Roma, che conterebbe addirittura 9 scudetti, 6 in più degli attuali, tra i quali spicca il caso del 1939/1940, stagione in cui da settima in classifica sarebbe riuscita a vincere il tricolore, battendo : Bologna, Juve e Genoa. La Vecchia Signora conterebbe ben 7 titoli in meno, il Milan due in più arrivando a quota 20, mentre l’Inter scenderebbe a 14; il Genoa sarebbe stata la prima squadra a raggiungere quota 10 scudetti nel 1930; la Lazio avrebbe un titolo in meno, lo stesso vale per Cagliari e Sampdoria, che piangerebbero poiché fuori dall’albo; ci entrerebbe invece il Parma, la Fiorentina salirebbe a 3 titoli, mentre il Napoli a 4, +2 titoli anche per il Torino, che ne conterebbe 9.

E’ solo una suggestione e probabilmente anche un modo per intrattenersi in questo periodo di emergenza, giocando su come sarebbe cambiato l’albo d’oro con i play-off!

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Coronavirus: il Barcellona non ha ricevuto materiale per i test

Il Barcellona non ha tamponi!

Secondo quanto riportato da  OneFootball, il Barcellona non ha tamponi per effettuare i test del Coronavirus suoi suoi tesserati. Javier Teblas, presidente della Liga, aveva comunicato che tutti i club avrebbero ricevuto il materiale medico necessario allo svolgimento degli esami. Tuttavia El Mundo Deportivo ha riportato questa incredibile notizia, che ci fa pensare che la squadra blaugrana non sia l’unica nel campionato spagnolo ad essere ancora sprovvista dei tamponi, nonostante la promessa di Teblas.

Di recente il presidente dei catalani, Joseph Bartomeu, ha scritto una lettera aperta ricordando l’obbligo per tutti di restare a casa e rispettare le norme di sicurezza per la salute collettiva, e facendo notare come il Barcellona abbia fatto di tutto sin dall’inizio per garantire la loro applicazione.

 

 

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Sarà doppio scontro Italia-Spagna, dunque, in Europa League: Inter-Getafe e Siviglia-Roma, andiamo a scoprire meglio le nostre avversarie nel podcast tematico riguardante l’universo Liga!
Siviglia e Getafe segnano poco e subiscono poco meno, pertanto non sembrano avversarie irresistibili numeri alla mano, ma la classifica dice ben altro: rispettivamente terza e quarta, le due compagini sono le vere sorprese di questa bella stagione di Liga. Tra vecchie conoscenze della Serie A, giovani interessanti ed esperti calciatori che da anni militano nel campionato spagnolo, queste due squadre allenate dai preparatissimi Lopetegui (Siviglia) e Bordalás (Getafe) risultano complicate da affrontare: reparti stretti, ripartenze fulminanti, palleggiatori di qualità ma anche attaccanti poco prolifici. Pregi e difetti, dunque, delle nostre prossime avversarie in Europa League, sognando notti magiche e sorteggi più morbidi.




Milan, Leao nei guai: deve 16,5 Milioni allo Sporting Lisbona!

Milan, Leao è nei guai, dovrà risarcire lo Sporting Lisbona con una somma astronomica di 16,5 Milioni.

La questione nasce qualche anno fa, quando il talento rossonero scelse la risoluzione contrattuale con la squadra portoghese dopo uno spiacevole episodio con i tifosi che aggredirono alcuni membri della squadra. All’epoca la rescissione fu consensuale ma a distanza di tempo il club biancoverde ha chiesto un risarcimento alla FIFA dopo che il giocatore si trasferì al Lilla, asserendo che il ragazzo non avesse validi motivi per richiedere la rescissione.

La FIFA rifiutò la richiesta dello Sporting e la carriera del giocatore è proseguita come ben sappiamo al Milan, dopo il trasferimento di questa estate. Ora però il Tas di Losanna ha accolto il ricorso del club portoghese, sancendo un corrispettivo di 16,5 Milioni di danni da versare allo Sporting Lisbona da parte dell’attaccante rossonero: una cifra difficile da sostenere anche per un calciatore di Serie A, considerando che il giocatore prende 2 Milioni all’anno e avrebbe sicuramente bisogno dell’aiuto del club, soprattutto in questo momento di difficoltà.

Una grana non di poco conto che sicuramente non finirà qui e continuerà sui banchi dei tribunali.

 

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Federcalcio Spagnola: «Se non riparte la Liga no titolo al Barcellona»

Federcalcio Spagnola: «Se non riparte la Liga no titolo al Barcellona»

“La competizione deve essere vinta sul campo. Abbiamo tutti votato a favore. Presidenti e funzionari territoriali concordano nel sostenere questa tesi”. Queste le parole del presidente della RFEF. Ha poi aggiunto “Non è giusto che la competizione si concluda con la classifica che c’è adesso. Né la stagione può essere dichiarata nulla. E non ci sembra nemmeno corretto assegnare il titolo in base alla classifica al momento della conclusione del girone d’andata. Pertanto, la Federazione punta sull’allungamento del calendario. Ciò significa, chiaramente, che il Barcellona non sarà campione se non si riprenderà il campionato”.

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