Calciomercato Roma, ecco chi potrebbero essere i nuovi acquisti

Calciomercato Roma, ecco chi potrebbero essere i nuovi acquisti


Calciomercato. Secondo il sito Onefootball sono molti i giocatori che sono accostati alla Roma, nonostante l’emergenza Coronavirus stia inevitabilmente stravolgendo le trattative di mercato e non solo.

La sessione di mercato estiva sarà sicuramente differente da quelle precedenti, anche perché potrebbe concretizzarsi in maniera analoga a quella di Gennaio, ovvero mentre il Campionato è in corso d’opera (nell’ipotesi in cui si tornasse a giocare).

Per quanto riguarda i colpi in entrata per i giallorossi ecco a voi i nomi che circolano al momento.

Il primo nome sulla lista è quello dell’attaccante Francisco das Chagas Soares dos Santos, meglio noto come Tiquinho. Brasiliano classe ’91 è al Porto dal 2017 e attualmente ha una media precisa di un gol ogni 2 partite giocate, considerando tutte le competizioni. Attaccante molto alto ma rapido, è un pupillo di Mister Fonseca che lo porterebbe volentieri a Roma come possibile erede di Edin Dzeko.

Un altro nome sul taccuino di Gianluca Petrachi sembra essere quello di Giacomo “Jack” Bonaventura. Il centrocampista del Milan è in scadenza con i rossoneri e sembra che non gli verrà offerto il rinnovo, probabilmente a causa dei numerosi infortuni patiti nella sua carriera e delle sole 28 partite disputate negli ultimi 2 anni. La Roma potrebbe essere una buona occasione di rilancio per la sua carriera.

Qui sarebbe un ritorno, quello di Stephan El Shaarawy che, da quanto circola da mesi, farebbe carte false per tornare a vestire il giallorosso. Il feeling con la Cina e con il suo club, lo Shangai Shenhua non è mai scattato e sembra proprio che la porta verso la Capitale possa riaprirsi, soprattutto in vista dell’Europeo che, come ben saprete, si giocherà il prossimo anno. In giallorosso El Shaarawy ha collezionato 139 presenze segnando 40 gol, molti dei quali di pregevole fattura.

Un nome che circola da tempo in orbita AS Roma è quello di Viktor Kovalenko, talentuoso centrocampista della nazionale ucraina e attualmente giocatore dell’ultima squadra allenata da Paulo Fonseca, lo Shakhtar. E’ in scadenza di contratto ed è sicuramente un nome possibile sia se dovesse rimanere Mkhitaryan, sia se il centrocampista armeno dovesse tornare in Inghilterra, all’Arsenal.

C’è anche una suggestione, ma sembra essere molto difficile considerando la grande concorrenza, che è quella legata al nome di Mario Götze. Il giocatore del Borussia Dortmund è in scadenza di contratto e sembra voglio venire a giocare in Italia. Staremo a vedere…

In un approfondimento di questa mattina si è abbondantemente parlato di quello che è il mercato legato ai rientri dai prestiti nell’articolo di Federico Isidori che potete leggere qui.

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Commisso: “Stagione finita? No, ma non corriamo troppo avanti”

Commisso:”Stagione finita? Aspettiamo a parlare…”

“Il presidente della Fiorentina Rocco Commisso, intervistato dal portale GR Parlamento, si è espresso sull’eventuale ripresa della Serie A: “Ora non ci si può allenare. Speriamo che succeda presto, ma non è finita. Non corriamo troppo avanti, non sappiamo quando arriveremo a zero nuovi casi. Spero che al Sud, dove non ci sono le attrezzature del Nord, non arrivi. Siamo più positivi ma non del tutto: c’è gente che in Italia non lavora, l’economia è distrutta”.

 Italia e USA

“Fino ad oggi in America abbiamo 2000 morti, in Italia oltre 10.000. La situazione è più critica rispetto a New York: io e la mia famiglia siamo a casa da due settimane. In Mediacom abbiamo avuto un solo caso positivo, nella Fiorentina ben dodici. Noi della Fiorentina abbiamo iniziato le donazioni agli ospedali dal 17 marzo, destinate alla città metropolitana di Firenze. Siamo a oltre 700mila euro raccolti, ed è la cosa più grande fatta in tutta la Toscana. Idem in America, non c’è nessun fondo così grande. Di questo sono contento: ci sono oltre 2000 donatori americani, molti dall’Italia. Abbiamo già cominciato a distribuire le risorse agli ospedali, stanno prendendo ecografi, ventilatori e attrezzature per le terapie intensive e sub-intensive. Sui 12 casi, 5 o 6  sono finiti in ospedale, ma grazie a Dio ora sono tutti fuori”.

Taglio degli stipendi

“La Juventus ha preso una buona iniziativa. Noi abbiamo una situazione di grande solidità, ma studiamo comunque qualcosa per il futuro, per aiutare il calcio italiano. La cosa buona di questo trauma è che ognuno si è riavvicinato alla comunità, alla squadra, ai compagni. La Fiorentina umanamente si è fatta più forte. C’è una grande possibilità che questo campionato non finisca, io non so. Dobbiamo andare avanti, pensando che c’è probabilità che non si giochi più in questa stagione”.

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Coronavirus, il tecnico del Galatasaray Terim è stato dimesso dall’ospedale

Coronavirus, il tecnico del Galatasaray Terim è stato dimesso dall’ospedale

Coronavirus: E’ notizia di oggi le dimissioni del tecnico del Galatasaray Fatih Terim che adesso dovrà osservare un periodo di quarantena per i prossimi 14 giorni.

Il tecnico turco era stato trovato positivo al test del Coronavirus e ricoverato una settimana fa.

Fatih Terim ha allenato anche in Italia dal 2000 al 2001, prima la Fiorentina poi il Milan, venendo esonerato in entrambe le esperienze.

Il meglio della sua carriera lo ha dato senza dubbio in patria, dove ha allecon il Galatasaray, dove ha vinto tutto a livello nazionale oltre ad una Coppa Uefa nel 2000, e con la Nazionale Turca.

Una curiosità: nel 2007 è stato insignito della medaglia di Commendatore dell’Ordine della Stella della Solidarietà Italiana

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Sarà doppio scontro Italia-Spagna, dunque, in Europa League: Inter-Getafe e Siviglia-Roma, andiamo a scoprire meglio le nostre avversarie nel podcast tematico riguardante l’universo Liga!
Siviglia e Getafe segnano poco e subiscono poco meno, pertanto non sembrano avversarie irresistibili numeri alla mano, ma la classifica dice ben altro: rispettivamente terza e quarta, le due compagini sono le vere sorprese di questa bella stagione di Liga. Tra vecchie conoscenze della Serie A, giovani interessanti ed esperti calciatori che da anni militano nel campionato spagnolo, queste due squadre allenate dai preparatissimi Lopetegui (Siviglia) e Bordalás (Getafe) risultano complicate da affrontare: reparti stretti, ripartenze fulminanti, palleggiatori di qualità ma anche attaccanti poco prolifici. Pregi e difetti, dunque, delle nostre prossime avversarie in Europa League, sognando notti magiche e sorteggi più morbidi.

 




Roma, non solo Florenzi: tutti i prestiti di ritorno

Tutti i prestiti di ritorno nella Capitale.

A causa dei mancati introiti causati dall’emergenza Coronavirus, la prossima sessione di mercato vedrà verosimilmente molte squadre italiane e non sfruttare le risorse già presenti in rosa, ritorni dai prestiti compresi, piuttosto che fare grandi investimenti. Questa situazione riguarda in particolar modo la Roma, costretta a fare i conti anche con il cambio di proprietà, e nello specifico sono in ballo nomi (e ingaggi) di una certa importanza.

Florenzi probabilmente tornerà alla base. Con il Valencia ha disputato solo 3 partite (e un’espulsione) e il fatto che possa conquistare il posto da titolare sembra più un miraggio che una concreta possibilità. D’altro canto, la sua permanenza alla Roma è tutt’altro che scontata: Fonseca lo vede solo come ala, ma non  come prima scelta. La Fiorentina, che già aveva mostrato interesse a gennaio, potrebbe tornare alla carica nonostante un ingaggio da 3 milioni di euro

Per quanto riguarda Nzonzi, sarà difficile trovargli una sistemazione. Il centrocampista francese è prossimo a compiere 32 anni, e i problemi avuti al Galatasaray con il tecnico Fatih Terim dentro e fuori dal campo non gli fanno certo buona pubblicità. La permanenza a Roma è da escludere.

Schick, protagonista fino ad ora di una buona stagione al Lipsia, contava sul fatto di essere riscattato al prezzo pattuito di 29 milioni di euro, ma con le nuove circostanze la squadra tedesca cercherà di ottenere uno sconto che la Roma difficilmente concederà, considerando gli oltre 40 milioni spesi nel 2017 per accaparrarsi il centravanti ceco.

Olsen, che è in prestito secco al Cagliari, difficilmente verrà acquistato dai sardi a titolo definitivo per gli stessi motivi. In dubbio il trasferimento al  Sassuolo di Defrel, autore di una stagione fin qui mediocre, ma nella trattativa potrebbe rientrare Frattesi. Altri giocatori che potrebbero rientrare alla base sono Coric (solo 3 presenze con l’Almerìa in serie B spagnola), Antonucci (stesso numero di apparizioni con il Vitoria Setubal in Portogallo), e Celar (deludente alla Cremonese). Buone notizie sul fronte Karsdorp, che sembra andare verso una permanenza al Feyenoord, disposto a comprarlo.

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Coronavirus, Messi annuncia riduzione degli stipendi del Barça

Coronavirus, Messi annuncia riduzione degli stipendi del Barça

Sono arrivati subito i complimenti di 2 grandi ex del Barça: Puyol e Xavi. I 2 ex capitani si sono complimentati con Leo Messi per la decisione presa in questo momento di difficoltà generale causato dalla diffusione del Covid-19.
Lo stesso messaggio è stato poi ricondiviso da altri giocatori del Barcellona.
Il capitano ha inoltre affermato che si impegnerà affinché i dipendenti del club possano ala totalità dei loro stipendi.
L’argentino ha anche lanciato una frecciata nei confronti di “qualcuno all’interno del club” che ha voluto agitare le acque nell’attesa che i giocatori decidessero sulla riduzione dei loro salari, cosa sulla quale sono stati d’accordo fin da principio.

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Serie A, i tifosi gridano un solo coro: “Fermiamoci!”

Serie A, i tifosi gridano un solo coro: “Fermiamoci!”

Parlano tutti gli organi del calcio, tutti esprimono le proprie opinioni e le proprie idee sulla situazione attuale, sulla ripresa o non ripresa dei campionati, su chi merita cosa, su chi lucra su che cosa. Ma da quando esiste questo sport, ciò che veramente conta è il tifo, la passione, la voglia di vedere le partite e di seguire una squadra, il vero motore di questo sport malato. I tifosi.

E la loro voce è lo strumento più efficace e quando una tifoseria parla lo fa bene, secco, diretto, tuonante come l’urlo “GOAL!”. E al momento c’è un solo coro, che unisce tutti, via le bandiere dei club, dentro quella tricolore: “La ripresa sia accompagnata da aiuti concreti al nostro Paese altrimenti tenetevelo il vostro campionato. L’unica bandiera che deve sventolare è quella tricolore”. E pensare che questa frase viene dai tifosi della squadra che sta facendo discutere più di tutte, la Lazio di Lotito, quello del “Sta a rientrà“.

Un esempio di come la voce del popolo fa sempre più rumore, una voce che si aggiunge a quella ancora più disperata dei tifosi dell’Atalanta, che in una lettera a Percassi, hanno chiesto rispetto per i morti di Bergamo e di non riprendere a giocare. Stessa cosa per i tifosi di Brescia, Roma, Milan, Sampdoria, Genoa e Bologna, delle quali tutte le tifoserie hanno assicurato che nel caso in cui si riprenda il campionato non si presenteranno allo stadio.

Una scelta ferma, decisa, dovuta, importante, di chi fa realmente un sacrificio, di chi riserva parte dei proprio stipendi, spesso minimi ad una passione sconfinata che però di fronte a tutto ciò viene sacrificata in nome di un valore molto più importante e decisivo di un goal al 90esimo. L’unione.

La parte bella del calcio, la parte sana, la parte bella del nostro paese, la parte sana: semplicemente il popolo.

 

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Premier League, ecco il piano per ripartire!

La Premier League si muove per il futuro del suo campionato, per salvare il salvabile e poter definire le posizioni finali, con il Liverpool che riceverebbe così la sua vittoria tanto sognata ma che in questo momento sembra lontana.

Un piano salva campionato pensato ad hoc, per non far male a nessuno, mantenendo come priorità la salute e la prevenzione.

L’idea temporale è l’unica logicamente utilizzabile, si può giocare in estate, giugno-luglio, giocando ogni tre giorni, a porte chiuse in stadi selezionati, trasmettendo tutte la partite in chiaro, soluzione che piace anche al governo inglese. Fondamentale per la sanità anche le modalità di allenamento e preparazione delle partite. Le squadra, allenatori, giocatori, staff e dirigenti andrebbero in ritiro per 6 settimane, all’interno di hotel adibiti, come per le manifestazioni per nazionali, permettendo così di evitare assembramenti e spostamenti, limitando ed isolando le squadre che verrebbero controllate dagli staff medici.

Una soluzione che permetterebbe così di giocare le 92 partite rimanenti ed assegnare il titolo molto probabilmente al Liverpool e soprattutto definire i piazzamenti europei e le retrocessioni.

Una soluzione che sembra essere funzionale ma non mancano di certo le polemiche, che vogliono questa decisione come moralmente giudicabile, visto che il calcio non è una prima necessità e si sottolinea come in caso di infortunio grave si andrebbe ad occupare il lavoro dei medici, impegnati nell’emergenza prioritaria della lotta al Covid-19.

Un modello, quello della Premier League comunque da cui ripartire, magari da prendere come esempio per la nostra Serie A.

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Ascolta il nostro podcast settimanale dedicato alla Premier League

È tempo di podcast, è tempo di Premier League! Che succede nel campionato inglese di eclatante? Succede che United e Chelsea, con tutta probabilità, a fine stagione cambieranno la guardia alle proprie porte visto che i guardiani scelti non stanno facendo al meglio il proprio lavoro. David De Gea e Kepa Arrizabalaga, stessa nazione e stesso ruolo, carriere diverse ma ugualmente importanti ed un presente incerto tra incomprensioni con il tecnico, papere e panchine; in tutto questo polverone si fanno largo i sostituti per la prossima stagione!
Porte girevoli, e dieci partite a disposizione di Kepa e De Gea per dare risposte importanti a Lampard e Solskjær…




Coronavirus, G.Ramirez:”La Samp non ha nascosto nulla, altri club…”.

Gaston Ramirez:”La Samp non ha nascosto nulla, altri club sì!”.

Intervistato dal quotidiano ligure Il Secolo XIX,  il trequartista della Sampdoria Gaston Ramirez ha parlato in questi termini sulla gestione interna dell’emergenza Coronavirus da parte della squadra blucerchiata e di altri club di Serie A:”La Sampdoria non ha tenuto nascosto nulla, tante altre squadre sì e non lo capisco. È una mancanza di rispetto verso chi è stato trasparente e verso le persone che sono entrate in contatto con i contagiati. Rivelare di avere il virus non è una macchia sulla fedina penale, è questione di salute, di etica”.

Coronavirus: gli aggiornamenti in tempo reale sulle squadre di Serie A – LIVE

Coronavirus: gli aggiornamenti in tempo reale sui campionati FIFA/UEFA – LIVE

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Coronavirus, D.Costa:”Giusto tagliare gli stipendi, Juve non responsabile”

Douglas Costa: taglio stipendi giusto 

L’ esterno d’attacco della Juventus Douglas Costa si è espresso, in una intervista rilasciata al portale Esporte Interativo,  sul taglio degli stipendi in casa bianconera a seguito dell’emergenza Coronavirus: “Chiellini ha detto che se andrà tutto bene dovremmo ritrovarci verso il 15 o il 20 aprile. Taglio degli stipendi? Ne abbiamo parlato tutti insieme, sapevamo che la situazione avrebbe influito anche sui nostri. Non può essere criticata la Juve, non è  responsabile della pandemia. Nessuno sapeva che sarebbe successo e ogni sport doveva fermarsi”. Per concludere, un commento su come potrebbe finire la stagione 2019-2020: “Non si capisce ancora come andrà, è possibile che venga assegnato lo Scudetto alla prima in classifica oppure si cercherà di terminare il campionato”.

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Benevento, Inzaghi controcorrente: “Dobbiamo giocare!”

Benevento, Inzaghi controcorrente: “Dobbiamo giocare!”

Alle voci fuori dal coro di questo periodo così difficile per tutta la società, si unisce quella di Filippo Inzaghi, che intervistato da Sky Sport, ha rivelato la sua voglia incontrastata di riprendere il campionato, costi anche giocare in estate, : “Finire il campionato? Non riesco a capire come possa essere il contrario, non so forse ci sono degli interessi. È una situazione incredibile, noi siamo pronti a giocare a luglio o agosto, non ci interessa.”

Parole dirette, dettate da un desiderio di terminare il cammino strabiliante che matematica permettendo stava portando il Benevento alla promozione in Serie A, con ben 20 punti di vantaggio dal Crotone secondo in classifica. Il tecnico rossogiallo ha esposto la voglia di tutta la società di adattarsi alla situazione e di essere disposta a giocare anche durante il mese di agosto se necessario: “Se ci saranno altre soluzioni si rischia. I miei giocatori e il mio presidente, ma tutti, meritano di giocare la A. Per il bene di tutto il sistema si debba giocare. Va finito per la regolarità del campionato“.

Un discorso sensato nella sua logica ma che cozza con le parole di questi giorni dei vertici calcistici e del ministro dello sport Spadafora, considerando la richiesta di non pensare a date o soluzioni finchè la situazione non sia più chiara.

Nonostante ciò è chiaro che dal punto di vista sportivo ed economico la società campana è chiamata ad una grossa rinuncia, nel caso in cui il campionato venisse annullato, una soluzione che secondo Inzaghi sarebbe ingiusta: “Sento tanti discorsi, ma la cosa più limpida e giusta è tornare a giocare. Nessuno deve subire danni“.

 

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