L’Inter vuole blindare Brozovic

L’Inter vuole blindare Brozovic

I nerazzurri cercano di mettersi al sicuro dagli assalti di mercato dei grandi club europei. Tra i giocatori da rinnovare c’è il centrocampista Marcelo Brozovic, centrocampista croato classe 1992 con il contratto in scadenza nel 2022. Brozovic percepisce circa 3,5 milioni a stagione, l’idea dell’Inter è quella di adeguargli il contratto e prolungarlo fino al 2024; inoltre i nerazzurri vorrebbero eliminare la clausola rescissoria presente nell’attuale accordo, che consente ai club di acquistare il cartellino di Brozovic per 60 milioni. Conte lo considera un pilastro della squadra ed il faro del centrocampo, e non ha intenzione di rischiare di perdere il calciatore croato. Inoltre 60 milioni è una cifra non così esosa per molte squadre della Premier League, considerando il valore di Brozovic.

 

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Milan, rispunta l’idea Luciano Spalletti!

Milan, rispunta l’idea Luciano Spalletti!

In casa Milan c’è aria di ennesima rivoluzione estiva, se Pioli dovesse lasciare la guida tecnica dei rossoneri, cosa molto probabile, si dovrebbe cercare l’allenatore numero 9 dal dopo Allegri. La parola continuità a Milanello piace sempre meno, anche se  ci inizia ad essere una sconfortante continuità e puntualità delle  prevedibili rivoluzioni estive. Per l’estate 2020 sembrava quasi certo l’approdo nella Milano rossonera di Rangnick, ma il tedesco sta tentennando un pò troppo e così la dirigenza milanista ha sondato il terreno per Luciano Spalletti, l’uomo perfetto per la qualificazione in Champions. Il tecnico toscano era stato contatto dal Milan anche a novembre per sostituire Giampaolo, ma alla fine non se ne fece nulla; Spalletti potrebbe essere veramente il tecnico più adatto per puntare al ritorno in Champions, nelle ultime quindici stagioni ha centrato la qualificazione in ben undici occasioni.

 

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Giordano: “Napoli prendi Icardi!”

Giordano: “Napoli prendi Icardi!”

Bruno Giordano, ex attaccante di Napoli e Lazio, è intervenuto a Tuttomercatowebradio durante la trasmissione Maracanà, ed ha detto la sua riguardo alcune delle vicende attuali in casa Napoli, su un eventuale ripresa del campionato e su Lukaku, centravanti dell‘Inter.

Su Lukaku, alla domanda “chi è il più forte centravanti nerazzurro da dopo Ronaldo?”:  “Milito, mentre a Vieri è mancato il trionfo in campionato. Lukaku però è sulla buona strada. Lo preferisco a Icardi, perché sa giocare per la squadra. E’ meglio dell’argentino, almeno come approccio alla sua prima stagione”.

Riguardo la possibilità di tornare in campo: “Credo si possa tornare a giocare anche in 15-20 giorni. I giocatori sono professionisti, lo sono meglio di quanto lo eravamo ai miei tempi. Ci sono più modi per allenarsi a casa e poi sono seguiti con programmi specifici”.

Sul Napoli: “Koulibaly e Allan sono importantissimi, lo hanno dimostrato nel tempo. Un grande difensore e un grande centrocampista servono. Poi i giochi di mercato e gli screzi avuti sono un altro discorso. Allan andrà via, visti gli acquisti di gennaio,che si avvicinano alle sue caratteristiche. Arriverà Petagna, ma non vale Milik. Icardi con gli inserimenti degli esterni sarebbe a casa sua. Se gli chiedi di sviluppare un certo stile di gioco, non lo sa fare. Ma non tutti sono capaci a giocare per la squadra. E’ un attaccante che devi metterlo in condizione di fare gol, non è capace di inventarseli”.

Chiusura con una considerazione su Gattusto: “E’ questione di programmi. Bisogna vedere cosa gli chiedono. Al momento non può lottare per lo scudetto. Ha una grande dote: è onesto, dice tranquillamente se ha meritato la sua squadra o l’altra. Ha ricompattato l’ambiente in poco tempo. Ora dipenderà dai risultati e dai piani che farà il club”.

 

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Lazio, Lucas Leiva si opera e si ferma per 30 gironi

Lazio, Lucas Leiva si opera e si ferma per 30 gironi

Lucas Leiva si opera al ginocchio, la pausa forzata dei campionati e delle competizioni europee ha spinto il centrocampista brasiliano a scegliere di fissare a questa mattina l’intervento per la pulizia del menisco, dopo averlo rimandato per mesi. Lo stop previsto dovrebbe essere di circa 30 giorni, difficile credere che la Serie A sia già ripartita i primi di maggio; Leiva ha infatti concordato questa scelta anche con lo staff medico biancoceleste, conscio che il campionato italiano, se dovesse ripartire, non potrà farlo prima di fine maggio. Il centrocampista brasiliano avrebbe così tutto il tempo di recuperare dall’operazione e di ritornare in gruppo un paio di settimane prima dell’inizio. Per la Lazio la presenza di Leiva è fondamentale, il brasiliano nonostante non abbia la corsa e la fisicità di un tempo ha un senso della posizione unico, che consente alla squadra di sostenere le 4 frecce offensive Milinkovic, Luis Alberto, Correa ed Immobile. 

 

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Lazio, si tratta il rinnovo di Inzaghi

Si tratta il rinnovo di Inzaghi

La Gazzetta dello Sport nella sua edizione odierna si sofferma sulla situazione del tecnico della Lazio Simone Inzaghi: a breve l’allenatore ed il presidente Lotito avranno un contatto per parlare del rinnovo di contratto. L’idea è  di prolungare almeno fino all’estate del 2022, ma non si esclude un progetto diverso che potrebbe portare il tecnico  a firmare un prolungamento fino al 2025.

Simone Inzaghi è alla sua quarta stagione sulla panchina della Lazio. Subentrato dal settore giovanile nel 2016 dopo il flop della trattativa tra la società biancoceleste e Marcelo Bielsa, il fratello di Pippo è una delle più grandi rivelazioni degli ultimi anni, avendo portato la Lazio, della quale fu anche giocatore, a vincere 2 Coppe Italia, 1 Supercoppa Italiana e a competere per lo Scudetto nella stagione in corso.

 

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Premier League: ripartenza dopo Maggio, ecco la decisione dei club

I 20 club del massimo campionato inglese, dopo la riunione tenutasi oggi in videoconferenza, hanno deciso che la Premier League non ripartirà a Maggio. C’è l’intenzione a concludere la stagione, ma solamente quando saranno garantite tutte le misure di sicurezza necessarie, con l’appoggio del Governo e delle autorità sanitarie.

Nel corso della riunione è stato anche deciso che tutti i club discuteranno con i giocatori la possibilità di operare un taglio agli stipendi del 30%, così da poter garantire il salario a tutti i dipendenti delle società.

Infine è stato deciso di stanziare 125 milioni di sterline per finanziare i club della English Football League e della National League, le federazioni che rappresentano i campionati di seconda, terza, quarta e quinta divisione.

 

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È tempo di podcast, è tempo di Premier League! Che succede nel campionato inglese di eclatante? Succede che United e Chelsea, con tutta probabilità, a fine stagione cambieranno la guardia alle proprie porte visto che i guardiani scelti non stanno facendo al meglio il proprio lavoro. David De Gea e Kepa Arrizabalaga, stessa nazione e stesso ruolo, carriere diverse ma ugualmente importanti ed un presente incerto tra incomprensioni con il tecnico, papere e panchine; in tutto questo polverone si fanno largo i sostituti per la prossima stagione!
Porte girevoli, e dieci partite a disposizione di Kepa e De Gea per dare risposte importanti a Lampard e Solskjær…




Tommasi: “Volontà di finire campionato ma servono almeno 45 giorni”

Tommasi: “Volontà di finire campionato ma servono almeno 45 giorni”

Il presidente dell’Assocalciatori, Damiano Tommasi, ha rilasciato alcune dichiarazioni sull’emittente radiofonica Radio 1 in merito al possibile taglio degli ingaggi: “Più della metà dei giocatori di Lega Pro, senza dimenticare la serie D, con lo stipendio paga l’affitto o i mutui e mantiene la famiglia. Non sono le cifre che uno immagina. C’è poi una parte alta dei professionisti e lì il tema è la patrimonializzazione di gestione delle società di Serie A. I giocatori sono già sulla lunghezza d’onda di capire come si possa sostenere il sistema e come andare incontro alle società, dipenderà molto dal fatto se si tornerà in campo o no. La cassa integrazione su cui lavoriamo riguarda i giocatori con i redditi più bassi, con il minimo contrattuale”.

Oltre a questo il presidente dell’AIC Tommasi ha aggiunto ancora: “La voglia e la speranza è quella di poter tornare ad allenarsi e a giocare, si stanno cercando le modifiche regolamentari per poter andare oltre il 30 giugno con il campionato. Almeno per la serie A serviranno 45 giorni e le settimane di preparazione per poter concludere tutto. Se si ha questa prospettiva siamo contenti di ripartire. Di sicuro il calendario è compresso per finire la stagione e per decretare i verdetti sul campo”.

 

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Milan, si lavora per Florentino Luis del Benfica. Paquetà la chiave

Florentino Luis, mediano classe ’99 del Benfica, è stato definito il “Pogba portoghese” e già in passato era stato accostato al Milan. Per il momento ci sarebbe stato solo un pour parler tra le società, con l’ad rossonero Gazidis che avrebbe offerto Paquetà al collega dei lusitani Rui Costa, essendo stati entrambi i giocatori poco utilizzati nel corso della stagione. Nato a Lisbona, Florentino è cresciuto nel settore giovanile del Benfica ed è entrato in prima squadra nella scorsa stagione, collezionando 14 presenze e un gol, mentre quest’anno ha disputato solamente 13 incontri (e collezionato 1 assist) tra tutte le competizioni. Sullo sfondo per il brasiliano del Milan rimane tuttavia anche l’interesse del PSG dell’estimatore Leonardo.

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Chi vincerebbe i campionati d’Europa se finissero in anticipo?

La Jupiler Pro League, massima divisione belga, è diventata la prima competizione nazionale ad aver chiuso anzitempo causa emergenza Coronavirus. Un comunicato ufficiale ha chiarito infatti che il Consiglio d’Amministrazione della Lega ha effettuato ieri (2 Aprile) una videoconferenza, durante la quale ha preso atto delle raccomandazioni degli esperti sull’impossibilità di riprendere il regolare svolgimento del campionato prima del 30 Giugno (comunque non senza rischi per gli addetti ai lavori). La classifica è stata dunque congelata con la  vittoria da parte del Club Brugges, che vantava 15 punti di distacco dal Gent a una partita più play-off dalla fine della competizione, mentre rimangono in ballo la Croky Cup (coppa nazionale) e la Proximus League (seconda divisione), entrambe a una partita  dalla conclusione. Un comitato si occuperà di gestire le conseguenze di vario tipo derivanti da questa decisione. Ma cosa succederebbe se ciò accadesse negli altri principali campionati europei? Le ipotesi che seguono non prendono in considerazione l’interruzione delle coppe nazionali, decisive ai fini di ottenere posti in Europa League

Serie A

Difficile vedere applicata una soluzione del genere in Italia, dato che il presidente della Lega Serie A Gravina ha dichiarato che lo Scudetto verrà assegnato in ogni caso. Eppure, congelando la classifica, avremmo dopo 26 giornate la Juventus campione d’Italia per la nona stagione consecutiva, Lazio, Inter e Atalanta in Champions League, Roma e Napoli in Europa League (con gli azzurri che dovrebbero passare per i preliminari), Lecce (per differenza reti), Spal e Brescia in Serie B. Ininfluenti i 4 recuperi da disputare della 25a giornata (Verona-Cagliari, Inter-Sampdoria, Atalanta-Sassuolo, Torino-Parma).

Premier League

In Inghilterra un’eventuale assegnazione del campionato in base alla classifica attuale non sarebbe così scabrosa, con il Liverpool, primo dopo 29 giornate a +26 (virtualmente +23) sul Manchester City, che porterebbe a casa il titolo per la prima volta dopo 30 anni (per la “gioia” di Steven Gerrard). La squadra di Guardiola invece andrebbe in Champions insieme a Leicester e Chelsea. Attenzione però,perché anche in questo caso abbiamo due partite da recuperare: City-Arsenal e Aston Villa-Sheffield United, entrambe della 28a giornata. Il secondo è di importanza cruciale, perché una vittoria dei Villans li tirerebbe fuori dalla zona retrocessione ai danni del Watford, mentre lo Sheffield in caso di successo si proietterebbe addirittura in Europa League, scalzando lo United al quinto posto! E pensare che l’anno scorso militavano in Championship…

Bundesliga

Un solo match da recuperare nel campionato tedesco (l’ininfluente Werder Brema-Eintracht Francoforte), e Bayern Monaco che, in caso di congelamento della classifica, vincerebbe il Meisterschale per l’ottava volta consecutiva dopo 25 giornate. Alle sue spalle Borussia Dortmund (a -4 dai bavaresi), Lipsia e Borussia Moenchengladbach in Champions, Bayer Leverkusen e Schalke 04 (via preliminari) in Europa League, Fortuna Duesseldorf, Werder Brema e Paderborn in Zweite Bundesliga (anche se il Fortuna dovrebbe disputare il play-out con la terza classificata di questo campionato, ovvero l’Amburgo, particolare che intreccia i destini delle due massime divisioni tedesche).

Liga

Nessun incontro da recuperare nel campionato spagnolo. Barcellona virtualmente campione di Spagna dopo 27 giornate a 2 punti dal Real Madrid, che scivolerebbe in Champions insieme a Siviglia e Real Sociedad. In Europa League Getafe e Atletico Madrid (passando per i preliminari), Mallorca, Leganés ed Espanyol in Segunda Divisiòn.

Ligue 1

Anche in questo caso, come in Premier League, il congelamento favorirebbe meritatamente la prima in classifica. Psg teoricamente campione di Francia dopo 28 partite, a +12 (virtualmente +15) sull’Olympique Marsiglia. Unico incontro da recuperare, proprio quello tra lo Strasburgo e i parigini in programma per l’ultima giornata. Marsiglia e Lille in Champions (i secondi passando per i preliminari), Rennes in Europa League. Nimes ai play-out (similmente alla Bundes, la terzultima deve disputare uno scontro con la vincitrice dei play-off del campionato cadetto), Amiens e Tolosa in Ligue 2.

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Calciomercato, Karsdorp torna a Roma ma piace al Napoli

Calciomercato, Karsdorp torna a Roma ma piace al Napoli

Calciomercato-La prossima estate il difensore olandese Rick Karsdorp rientrerà in giallorosso dal prestito al Feyenoord, poiché la squadra olandese ha già manifestato l’intenzione di non volerlo riscattare per motivi economici. Quello che è sicuramente certo è il suo addio alla Roma, dato che per mister Paulo Fonseca non rientra nei piani, vista anche la già grande abbondanza nel suo ruolo.

Secondo quanto riferito dal Corriere dello Sport, la società capitolina cercherà di cedere l’olandese, questa volta a titolo definitivo e la squadra che ha già sondato il terreno sembra essere il Napoli di Rino Gattuso, che, data la possibile partenza di Hysaj, ripiegherebbe sul duttile esterno di difesa che piace già da tempo.

In giallorosso Rick Karsdorp non ha avuto molta fortuna, sia per problemi fisici che lo hanno tenuto lontano dal campo di gioco per svariati mesi, sia per la sua incapacità di adattarsi al calcio tattico italiano. Il ritorno in patria al Feyenoord, nella squadra che lo aveva lanciato, è stato sicuramente più produttivo e proprio su quanto visto in questa stagione farà riferimento il club di Aurelio De Laurentiis.

 

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