Milan, Boban ti porta tribunale: non accetta il licenziamento

La rivoluzione societaria in casa Milan sarà ancora una volta totale e in attesa di capire come andrà a finire con Paolo Maldini volano gli stracci con l’altro grande ex ed ex-dirigente Zvonimir Boban, già licenziato da Ivan Gazidis dopo l’intervista a mezzo stampa in cui attaccava la gestione della proprietà.

Secondo quanto riportato da Tuttosport tra le parti è ormai scontato che l’addio non sarà senza strascichi, ma che ci sarà anche un contenzioso legale che finirà in tribunale. Boban infatti non accetta la “giusta causa” nel suo licenziamento perché sebbene sia vero che ha attaccato Gazidis in quella lunga intervista, Boban ritiene più scorretto il comportamento dell’ad nei suoi confronti nella trattativa con Rangnick.

Ma la domanda che viene spontaneo porsi è: quali danni può arrecare questa telenovela al già non fortunato Milan? La società si è sicuramente procurata un danno d’immagine con il licenziamento di un grande ex come Boban, allo stesso modo di quanto succederebbe se non riuscisse a trattenere in società anche Maldini, e se l’ex-dirigente risultasse anche essere dalla parte della ragione da un punto di vista legale la brutta figura sarebbe doppia. Forse manca nella società rossonera la consapevolezza di tutto ciò, lo dimostra il fatto liquidato Boban come se si trattasse di una pedina qualunque nello scacchiere dirigenziale e colpevole di quelle uscite come se non avesse un’autorevolezza sufficiente per sostenerle. Ma questo discorso esula da questioni legali, che saranno trattate nella sede appropriata.

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Roma, i prestiti di Mkhitaryan e Smalling andranno oltre il 30 giugno

Come riporta Sky Sport, il club giallorosso infatti avrebbe trovato l’accordo con Arsenal e Manchester United per estendere i contratti di Henrikh Mkhitaryan e Chris Smalling. L’armeno e l’inglese, dunque, resteranno nella capitale oltre il 30 giugno: la nuova intesa tra i club, infatti, prevede la permanenza dei due calciatori alla Roma fino al termine di questa stagione, fermata a causa dell’emergenza Coronavirus. Entrambi sono stati molto importanti per la squadra durante l’anno diventando due pilastri, soprattutto l’inglese. Fonseca potrà far affidamento su di loro ancora per qualche mese. Da sottolineare che recentemente il Smalling era stato inserito sulla lista delle cessioni dei Red Devils insieme a De Gea e Phil Jones. Solskjaer vorrebbe infatti sacrificare loro e puntare ai grandi obiettivi di mercato come Sancho, Grealish e Bellingham.

Smalling e Mkhitaryan hanno fatto parte del Manchester United che nel 2017, con Mourinho in panchina, conquistò l’Europa League e sarebbero due elementi di grande esperienza in vista del prosieguo del cammino della Roma in questa competizione, che dovrebbe riprendere ad agosto. Senza dimenticare la loro importanza nello scacchiere di Fonseca in campionato, con Smalling nuovo leader difensivo dopo la partenza di Manolas in estate e Mkhitaryan, infortuni permettendo, sempre più coinvolto nella partecipazione ai gol della Roma.

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Il caso Gonzalo Higuain

Allarme rientri in casa Juve

Se da una parte c’è la soddisfazione generale per esser finalmente arrivati ad un accordo tra i venti club di Serie A per la ripresa della stagione, dall’altra parte c’è preoccupazione tra i dirigenti bianconeri per la piega che sta prendendo la situazione rientri negati per il Coronavirus. Come si legge su Il Corriere dello Sport, i voli verso l’Italia sono pochissimi e non partono certo da ogni zona del mondo, questo complica e non poco i piani della società Juventus che, qualora si tornasse a svolgere gli allenamenti ai primi di maggio, non avrebbe a disposizione alcuni dei suoi calciatori. Domenica è rientrato alla base Miralem Pjanic, mentre al momento sono ancora impossibilitati al rientro i vari Cristiano Ronaldo, Sami Khedira, Douglas Costa, Alex Sandro, Danilo e Wojciech Szczęsny, discorso diverso invece per Paulo Dybala, che è ancora convalescente dopo aver contratto il Coronavirus, e per Gonzalo Higuain, che invece rappresenta un vero e proprio punto interrogativo. Per via di queste numerose assenze, la Juventus vorrebbe posticipare la ripresa generale degli allenamenti ma i club ora sono tutti d’accordo per l’immediata ripresa, ok del Governo e del ministro Spadafora permettendo.

Il caso Gonzalo Higuain

Sulla vicenda riguardante Gonzalo Higuain si fanno molte ipotesi: ha paura di tornare, vuole il rinnovo di contratto, si è adagiato sapendo di non essere più indispensabile, vuole la cessione… quale sia la verità non si sa, ciò che è verto è che la Juventus non è affatto contenta del contrordine deciso autonomamente dal centravanti argentino che ha di fatto voltato le spalle alla società bianconera. Gonzalo Higuain non vuole tornare, questo è chiaro, e sembra che la cosa dipenda dalla paura del Pipita verso il virus e dalle delicate situazioni famigliari che ha in patria. Sembra, ad alcuni, mentre altre voci sostengono che sia per via della fiducia che il club bianconero ormai non ha verso il centravanti argentino, che quindi a fine stagione finirà sul mercato e allora perché tornare da chi ti scarica. Si pensa anche che il tutto sia una strategia del fratello procuratore Nicholas, che vuole per Gonzalo Higuain un nuovo contratto ma che la società bianconera non è affatto intenzionata a concedergli al momento. Ciò che è certo è che Gonzalo Higuain un contratto in essere con la Juventus ce l’ha, e anche ricco, da 7.5 milioni di euro all’anno fino al 2021 per la precisione, e pertanto un dipendente non può voltare le spalle all’azienda che lo paga profusamente quando questa comanda un qualcosa.

 

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Comunicato ufficiale della Serie A: la stagione verrà conclusa

Comunicato ufficiale della Serie A: la stagione verrà conclusa

La Serie A riparte! Ora c’è l’intesa tra i venti club del massimo campionato italiano ed i vertici della Lega calcio: la stagione 2019/2020 riprenderà e verrà portata a termine. Questo è quanto emerso dall’assemblea di Lega della Serie A, ovviamente bisogna attendere ancora il parere, e l’eventuale via libera, del Governo e del Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, ma i venti club di Serie A ora sono tutti concordi nel ricominciare. Nei prossimi giorni i vertici del calcio italiano incontreranno il ministro Spadafora per vagliare la possibilità di ricominciare.

Di seguito riportiamo il comunicato ufficiale apparso sul sito della Serie A al termine dell’assemblea odierna:

“L’Assemblea della Lega Serie A si è riunita questa mattina e ha confermato, con voto unanime di tutte le venti Società collegate in video conferenza, l’intenzione di portare a termine la stagione sportiva 2019-2020, qualora il Governo ne consenta lo svolgimento, nel pieno rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza. La ripresa dell’attività sportiva, nella cosiddetta Fase 2, come già evidenziato in passato, avverrà in ossequio alle indicazioni di Fifa e Uefa, alle determinazioni della Figc, nonchè in conformità ai protocolli medici a tutela dei calciatori e di tutti gli addetti ai lavori”.

 

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Coronavirus, contratti e prestiti in scadenza al 30 Giugno. Che succederà?

Coronavirus, contratti e prestiti in scadenza al 30 Giugno. Che succederà?

Coronavirus – Sono parecchie le questioni che devono essere risolte prima della (sempre più probabile) ripresa del campionato come quella legata soprattuto alla scadenza dei contratti e prestiti di molti giocatori della Serie A. Molti infatti sono in scadenza 30 Giugno 2020. Cosa succede, quindi, se il campionato dovesse allungarsi fino a Luglio o addirittura fino ad Agosto? Ibrahimovic, Mertens, Callejon solo per citarne alcuni. Vanno valutati anche i casi di altri giocatori come i prestiti di Icardi dall’Inter al PSG, Nainggolan dall’Inter al Cagliari o Smalling dal Manchester United alla Roma. O ad esempio di giocatori che già hanno firmato un contratto con la nuova squadra come Petagna che passerà dalla SPAL al Napoli. I giocatori appena citati, ma ce ne sono molti altri, il 30 giugno vedranno cambiare le loro attuali condizioni contrattuali: chi per scadenza e mancato rinnovo, chi per termine di un prestito e mancato riscatto, chi per acquisizione da parte di altri club a partire da quella data. Il tema sarà dibattuto anche Lunedì in Lega Serie A per confermare le indicazioni date dagli organi internazionali che regolano il calcio.

 A tal proposito è intervenuta la Fifa che ha dichiarato testualmente: “I contratti dei giocatori in scadenza terminano di solito nella data di conclusione della stagione. La proposta è dunque di prorogare i contratti fino a quando la stagione non terminerà effettivamente, in linea con l’intenzione originaria delle parti al momento della firma del contratto, anche per preservare l’integrità e la stabilità sportiva. Un principio analogo si applica ai contratti che decorreranno dall’inizio della nuova stagione: l’entrata in vigore di tali contratti è ritardata fino a quando inizierà effettivamente la stagione successiva”.

I giocatori di Serie A in scadenza al 30 giugno (Transfermarkt)

Squadra Giocatori in scadenza al 30/06
SPAL 7
Bologna 5
Cagliari 5
Genoa 4
Inter 4
Lazio 4
Lecce 3
Milan 3
Sampdoria 3
Verona 3
Fiorentina 2
Juventus 2
Napoli 2
Sassuolo 2
Torino 2
Udinese 2
Atalanta 1
Brescia 1
Parma 0
Roma 0

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Coronavirus, ecco i club contrari alla ripresa della Serie A

Coronavirus, ecco i club contrari alla ripresa della Serie A

Coronavirus – Il quotidiano ‘La Repubblica‘ pone l’accento sulla ripresa degli allenamenti prima e della conseguente ripresa del campionato poi. Come tutti ben saprete il 4 Maggio comincerà la famosa fase 2 e fino a quel momento continuano le discussione su come, quando e perché debba riprendere la Serie A. Al momento sono 7 le squadre che sono contrarie alla ripresa del campionato( (Spal, Brescia, Torino, Sampdoria, Udinese, Bologna e Fiorentina) e che hanno sollevato parecchie rimostranze alla vigilia dell’assemblea della Lega Serie A. Oltre a questo c’è da valutare anche un’altra questione, quella sui contratti in scadenza il 30 giugno e sui prestiti con diritto o obbligo di riscatto.  Quello che al momento sappiamo è che il Governo, nella giornata di domani, dovrà rendere note direttive e linee guida.
Tra le 7 squadre citate ce ne sono 2 che di riprendere proprio non hanno intenzione, concetto già esposto a più riprese: sono il Torino e il Brescia, nelle figure dei rispettivi presidenti Urbano Cairo e Massimo Cellino i quali si sono esposti in prima persona per ribadire la loro assoluta contrarietà alla ripresa della Serie A.

Ci sono altri 2 club di Serie A, invece, che sono voluti intervenire ufficialmente per smentire alcune voci che le volevano nel gruppo delle contrarie alla ripresa del campionato. Parma e Fiorentina, attraverso i loro canali, hanno rilasciato le seguenti dichiarazioni.

“Parma Calcio 1913, in riferimento ad erronee ed imprecise indiscrezioni di stampa, è costretto a ribadire in modo inequivoco la posizione assunta sin dall’inizio dell’emergenza Covid-19. Ossia la piena disponibilità alla ripresa della stagione calcistica, qualora le condizioni sanitarie del Paese lo permettessero e – di conseguenza – le decisioni delle autorità competenti la definissero”, ha chiarito il Parma.

“La Fiorentina smentisce categoricamente di essersi dichiarata contraria alla ripresa del campionato. La Fiorentina ha sempre dichiarato di essere totalmente disponibile alle decisioni che la Lega e il Governo prenderanno”, si legge in una nota del club viola.

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Tutti pazzi per Immobile, Lazio svegliati!

Tutti pazzi per Immobile, Lazio svegliati!

Il CT Mancini, Luca Toni, Fabio Cannavaro e persino Francesco Totti, sono tutti d’accordo sul quanto sia diventato formidabile Ciro Immobile. Luca Toni: “È fortissimo. è l’unico italiano che segna così tanto”, Francesco Totti: “Immobile è un gran giocatore e sta vivendo una di quelle annate in cui ogni palla che tocca fa gol”, Fabio Cannavaro: “E’ il mio preferito, il miglior bomber del campionato”, così i tre campioni del mondo del 2006 si sono espressi circa Ciro Immobile su una diretta Instagram. Come si legge su Cittaceleste, la Lazio sta pensando ad un adeguamento di contratto per Ciro Immobile, così da blindarlo a Formello e respingere l’interesse di molte società che si stanno facendo sotto per l’attaccante.

Così l’agente di Ciro Immobile, Marco Sommella, si è espresso giorni fa sulla questione mercato intorno al suo assistito: “Ciro non ha nessun rimpianto, sta bene a Roma e ha un lungo contratto. Per farlo muovere serve una squadra che bussi alla sua porta e a quella di Lotito. Il presidente sinora ha sempre fatto muro e il tempo lo ha ripagato. Adesso deve solo pensare a battere il record di Higuain. In quel caso regalerebbe pure due Rolex a ogni compagno, non solo a Luis Alberto”. 

Su Cittaceleste viene riportato che Lotito ha detto no a offerte da 60-70 milioni nelle ultime sessioni di mercato. Gli ha pure adeguato il contratto, ma adesso rischia di diventare necessario un ulteriore ritocco. Ancelotti lo aveva richiesto a De Laurentiis al Napoli e non lo ha dimenticato. All’Everton è pronto a fare sul serio: può offrire tanti soldi e mettere Kean sul piatto. La Lazio non ha alcuna intenzione di cedere, ma l’impressione è che si dovrà poi di nuovo sedere con l’attaccante a un tavolo. Perché dall’Inghilterra gli offrono addirittura 8 milioni a stagione pur di averlo, e Ciro Immobile con i gol e la Champions ha già raggiunto tutti i bonus possibili che portano a 3,8 milioni il suo stipendio alla Lazio. La punta però si dovrà confrontare con il suo entourage a giugno per parlare del futuro.

 

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Vigorelli: “rinnovo Zaniolo? non è il momento di parlarne”

Vigorelli: “rinnovo Zaniolo? non è il momento di parlarne”

Il procuratore di Nicolò Zaniolo, Claudio Vigorelli, ha parlato ai microfoni di Tuttomercatoweb pietrificando un pochino i tifosi della Roma, almeno inizialmente: “La sua prima parte del campionato è stata fantastica, ha confermato quanto di buono aveva fatto vedere l’anno prima. Ripartirà da quella straordinaria azione contro la Juve che gli è costata l’infortunio, chiaramente con un finale diverso. Quello sarà il punto di ripartenza. È caduto e adesso si è rialzato. Comincia il conto alla rovescia. Ma niente ansia di ricominciare. Le sfide non spaventano certo Nicolò, uno che a diciannove anni ha esordito contro il Real Madrid. Non è il momento di parlare di rinnovi o situazioni di mercato, bisogna prima tornare alla normalità e superare questo brutto momento dovuto al Covid-19. Poi quanto sarà importante Nicolò per la Roma lo vedremo più avanti, ma oggi non è il momento di parlare di un eventuale rinnovo del contratto o di mercato anche perché Nicolò ha trovato il giusto ambiente per emergere con una società che crede in lui e un pubblico fantastico che lo ha da subito amato. Intanto voglio credere alla ripresa del campionato, mi auguro che si torni in campo. E che tutto avvenga con le dovute precauzioni. Senza forzature che potrebbero risultare dannose”.

Le parole di Vigorelli, dunque, hanno assunto un tono di doccia fredda quando si è parlato del rinnovo di Zaniolo, ma lo stesso ragazzo nella giornata di ieri a SkySport aveva lanciato messaggi d’amore al popolo giallorosso: ”Totti per me è l’idolo di Roma, il simbolo della città. Calciatori come lui o Daniele De Rossi sono difficili da eguagliare. Mi piacerebbe diventare una bandiera della Roma, anche se in questo momento non devo pensare a questo: il mio unico obiettivo adesso deve essere quello di rientrare in campo e far divertire i tifosi. Vedremo quello che succederà anche se il mio intento è quello di rimanere a lungo a Roma, perchè questa squadra mi ha dato tutto e sono innamorato di questa società.“

 

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Giovani e forti, ecco il Milan di Rangnick

Giovani e forti, ecco il Milan di Rangnick

Continuano le trattative per portare Ralf Rangnick a capo del settore tecnico del Milan, come dirigente o come allenatore ancora non si sa, ma il fondo Elliott e l’AD Gazidis stanno facendo di tutto per convincere il DT del Lipsia a lasciare la Germania per vestire il rossonero. Come riferisce SportMediaset, per convincere Rangnick ad accettare il Milan il fondo Elliott starebbe pensando di stanziare 130 milioni da utilizzare sul mercato per permettere al DT tedesco di rivoluzionare la rosa rossonero secondo due precise istruzioni: i nuovi calciatori rossoneri dovranno essere giovani, per dare vita ad un progetto duraturo, e forti, così da poter rimontare in brevissimo tempo le squadre più avanti in classifica e colmare il gap per agguantare la zona Champions.

Ralf Rangnick vorrebbe riproporre un mercato il stile Red Bull Lipsia e in tal senso si fanno già i nomi dei profili sondati dal Milan: tra i pali si andrà prepotentemente sul classe ‘94 Juan Musso (in forza all’Udinese) come sostituito del partente Donnarumma, per il centrocampo piace Rolando Mandragora (classe ‘97, costa 26 milioni di euro) al quale anche la Juventus è interessata, sulla trequarti il nome che fa saltare di gioia i tifosi è quello del fenomenale classe ‘98 Dani Olmo proprio in forza al Red Bull Lipsia, mentre per l’attacco piace Loren Moron del Betis che ha una clausola da 60 milioni ma per il classe ‘93 al momento il club spagnolo ha ricevuto solo offerte pari alla metà del valore della clausola.

 

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Lucescu: “contento se Willian dovesse scegliere la Juventus”

Lucescu: “contento se Willian dovesse scegliere la Juventus”

Mircea Lucescu, ex CT della Turchia ed allenatore di Galatasaray ed Inter tra le altre, ha rilasciato una bella intervista a TuttoJuve.com dove ha parlato del mondo Juventus, suggerendo mosse di mercato e dando la sua opinione riguardo la ripresa del calcio giocato. Il nome più caldo è quello di Willian Borges da Silva, trequartista ed ala classe ‘88 in forza al Chelsea ma col contratto in scadenza a giugno; Lucescu lo conosce bene avendolo allenato tra il 2007 ed il 2013 ai tempi dello Shakhtar Donetsk, consacrando Willian come uno dei più forti calciatori di questi anni.

A tuo parere, la soluzione migliore per terminare la stagione è quella delle porte chiuse?

“Io sono favorevole alle porte chiuse, mi piacerebbe che l’ultima parte di stagione venisse disputata in questo modo. E’ giusto che ogni persona torni a vivere la vita di tutti i giorni, iniziano nuovamente a lavorare rispettando quelle che sono le condizioni di sicurezza. Mi auguro si possa riprendere al più presto”.

Da spettatore, saresti allettato di vedere la Champions League disputata in agosto?

“Sì, deve continuare ad essere lo spettacolo che è stata negli ultimi anni. E da spettatore mi piacerebbe l’idea che si giochi durante il mese d’agosto”.

Come stavi giudicando la Juventus? Ti stava convincendo fin qui?

“Ho seguito la Juve, si è comportata bene fino a prima dell’interruzione. Non era semplice passare da Allegri a Sarri, che concepiscono il calcio in maniera differente. Sarri ha cambiato diverse volte modulo e giocatori per trovare la quadra, è normale quando arrivi in un club nuovo. E’ cresciuta molto la Lazio, l’Inter può ancora riavvicinarsi ma credo che i bianconeri vinceranno nuovamente in campionato. E sono convinto che andranno avanti nuovamente anche in Champions League”.

Un pensiero su Merih Demiral, lo conosci bene in quanto lo hai fatto esordire con la Turchia.

“Demiral è un buon giocatore, è un peccato che si sia infortunato ma è ancora molto giovane. Merih è un ottimo professionista, l’augurio è che torni più forte di prima. Solo un giocatore di talento riesce a compiere il grande salto dallo Sporting Lisbona alla Juventus nel giro di un paio d’anni, ovunque è andato ha sempre fatto molto bene e questo significa che potrà avere un grande futuro. Sarà il degno erede di Chiellini”.

Se dovesse arrivare una grande offerta per Demiral, la Juve farebbe bene a cederlo?

“Se tante squadre lo vogliono, significa che tutti riconoscono le sue grandi qualità. E investirebbero per il suo futuro, non per quello che sta facendo oggi. Con molta onestà non conosco quali sono i piani della dirigenza su di lui, sicuramente se la società dovesse aver bisogno di soldi farebbe bene a cederlo. Tra l’altro, in questo momento, non mi sembra possa essere il titolare della Juve. Lo potrei vedere bene in Premier, è un campionato che si adatterebbe molto alle sue caratteristiche”.

Consiglieresti a Willian la Juventus?

“Assolutamente sì, sarei molto contento se Willian dovesse scegliere la Juventus. Sarebbe eccezionale vederlo vestire quella maglia, è da tanti anni al Chelsea e forse sarebbe ora di cambiare. Il club londinese si innamorò delle sue prestazioni quando ci affrontò in Champions. Ma tornando alla domanda, sarei contento esattamente come lo sono stato per Douglas Costa. Spero possa rimanere alla Juve”.

Ci puoi svelare un retroscena? E’ vero che nel gennaio 2013 volevi Buffon allo Shakthar?

“Posso confermare questo retroscena, sono venuto in Italia a parlare con il suo procuratore. In quel momento avevamo un grande problema con il nostro portiere titolare, così avevamo pensato a Buffon perché credevamo potesse essere il giocatore giusto per noi. Non avevamo paura di niente e di nessuno, giocavamo alla pari contro le big europee. L’ho sempre stimato, purtroppo non siamo riusciti ad acquistarlo perché lui voleva continuare ad inseguire il sogno europeo con la Juventus. E ora a distanza di sette anni è ancora lì sul pezzo, per me può giocare fino a 45 anni”.

 

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