Pronto il protocollo gare per far ripartire la Serie A

Pronto il protocollo gare per far ripartire la Serie A

È pronto il nuovo protocollo gare per far ripartire la Serie A! Quest’oggi su OneFootball si legge punto per punto il protocollo che porterà numerosi cambiamenti al nostro calcio. Dalle zone dello stadio accessibili al numero di persone ammesse, dal comportamento negli spogliatoi agli ingressi in campo separati, insomma il calcio di casa nostra cambierà e dovremo abituarci, soprattutto alle porte chiuse.

  • TRE ZONE ALLO STADIO – Interno stadio/zona tecnico-sportiva, tribune-area media/tribuna stampa ed esterno stadio. Con area tecnica si intendono il terreno di gioco, il recinto di gioco con bordocampo e inclusa l’area tecnica, il tunnel dei giocatori e l’area spogliatoi. Per spalti comprendiamo le tribune, le aree media (sala stampa, flash zone e mixed zone) e GOS, cioè le sale di controllo. Le aree esterne invece sono Tv compound e gli spazi limitrofi come i parcheggi.
  • MASSIMO 300 PERSONE – Il numero chiave è 300. Si tratta del dato massimo di persone ammesse allo stadio. Il tutto per le partite di Serie A, perché per Serie B ed eventualmente Serie C si scrive di un numero proporzionalmente inferiore. Viene anche specificato che il numero massimo di presenze della squadra ospite «non deve superare le 60 persone» e anche in questo caso, in Serie B e in Serie C viene previsto un numero proporzionalmente inferiore. La norma sulle 300 persone – divise fra le tre aree «Interno Stadio», «Tribune», «Esterno Stadio Tv – potrà essere ritoccata «solamente» per specifiche indicazioni delle Autorità di Sicurezza. All’interno di ciascuna zona non è consentita la presenza in contemporanea di non più di 130 persone per la A.
  • FASCE ORARIE – La fascia temporale di gestione del giorno gara dovrà essere considerata su 10 ore di attività compresa la partita, il tutto suddiviso in finestre di due ore: dai lavori di preparazione, ai sopralluoghi delle tv al controllo del terreno di gioco. Per esempio con una partita alle 21: riscaldamento pre-gara degli ospiti ingresso 20.10 e della squadra di casa alle 20.12, uscita 20.43 e 20.45. Uscita dagli spogliatoi per giocare: ospiti alle 20.56, squadra di casa alle 20.57
  • ARRIVI SCAGLIONATI – L’arrivo allo stadio avverrà in modo separato per orario e luogo di ingresso. Due pullman sanificati per squadra per garantire distanze tra giocatori e personale, e l’utilizzo di mascherine. Prima gli arbitri, poi la squadra ospite e infine quella di casa a cui è consigliato anche l’arrivo con auto proprie. L’eventuale intervista a un calciatore da parte di una emittente che ha esclusiva avverrà con distanza di sicurezza e microfono boom.
  • SPOGLIATOI – Sarà garantito l’ingresso contingentato e distanziato negli spogliatoi. L’organizzazione all’interno sarà altrettanto rigorosa: separazione tra titolari, portieri e riserve, bilanciamento dell’utilizzo delle stanze. L’utilizzo di macchinari fitness o lettini per massaggi verranno effettuati in sicurezza e con dispositivi sanitari. Saranno usate pettorine usa e getta, tutti gli operatori saranno dotati di bombolette di alcol per la sanificazione delle attrezzature.
  • CONTROLLI – Ci saranno dei controlli per l’accesso allo stadio per tutte le persone che non appartengono ai due «gruppi squadra». Bisognerà misurare la temperatura con il termoscanner e l’ossigenazione del sangue con il saturimetro. Ognuno dovrebbe poi produrre un questionario autocertificazione che attesti di non aver avuto problemi o sintomi riconducibili al Covid19. Chi avrà più di 37,5 °C dovrà fare immediato ritorno al proprio domicilio.
  • PERCORSI DIFFERENTI – Per il riscaldamento la squadra ospite entrerà in campo due minuti prima della squadra di casa, stesso discorso per uscire dal campo. Stesso discorso per l’arrivo in campo per cominciare la partita: gli ospiti entreranno quattro minuti per prima e i padroni di casa tre. Separazione rigida anche per l’antidoping: «Dovranno essere previste due sale distinte per separare i calciatori sorteggiati, con percorsi di accesso separati.
  • INTERVISTE – Non ci saranno le riprese tv negli spogliatoi: sia le riprese nel pre riscaldamento che nel post, no stand up all’interno dello spogliatoio da parte dell’emittente titolare. Da mezz’ora a dieci minuti prima del kick off intervista a un dirigente o tesserato, in via eccezionale ove possibile sul terreno di gioco. Ci sarà anche una riduzione delle telecamere per produzione standard C o D con 10-12 telecamere e non più 17.  L’eventuale intervista flash all’intervallo con microfono boom e distanza di un metro e mezzo dal giornalista. Stesso criterio per le interviste flash a fine partita, le altre avverranno in un’area dedicata e sanificata con distanze di 2 metri e saranno quelle dell’emittente titolare di diritto. Zona mista e working area chiuse, le conferenze stampa saranno in modalità Formula Uno, prodotte televisivamente, con raccolta delle domande via Skype/Whatsapp e sottoposte al tecnico da un delegato

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Inter, Joao Cancelo vuole tornare in nerazzurro

Inter, Joao Cancelo vuole tornare in nerazzurro

Quando vuoi andare a colpo sicuro, nel calcio come nella vita, ti affidi a chi ti conosce bene e ha fatto grandi cose con te. È il caso dell’Inter, alla continua ricerca di esterni per sistemare le fasce, e chi meglio di un cavallo di ritorno che proprio in quel di Milano fece grandi cose? Il DG Marotta ed il tecnico Conte hanno individuato in Joao Cancelo il profilo ideale per sistemare la fascia destra. Il terzino destro portoghese, classe ‘94, disputò un’ottima stagione in nerazzurro nel campionato 2017-2018, le prestazioni gli valsero l’acquisto da parte della Juventus l’anno successivo dove però il ragazzo non si ripetè, così come accaduto anche quest’anno con la maglia del Manchester City. Dunque due annate mediocri da riscattare, e quale modo migliore che farlo dove ci si è espressi al meglio? Joao Cancelo all’Inter dunque accontenterebbe tutti: sia i nerazzurri che troverebbero così un padrone giovane e talentuoso per la fascia, sia il ragazzo che avrebbe così un’altra chance per dimostrare il suo valore ad alti livelli.

Mundo Deportivo continua a sostenere che la trattativa c’è, è complessa e vede in gioco numerosi calciatori che dovrebbero cambiare maglia per chiudere la maxi trattativa, ma c’è e le parti in causa non sono nemmeno così lontane dal trovare un accordo. La maxi trattativa vedrebbe il Manchester City scambiare Cancelo con Semedo del Barcellona, e successivamente i blaugrana andrebbero ad acquistare Lautaro Martinez dall’Inter inserendo il terzino portoghese come contropartita per non spendere un patrimonio. Dunque: Cancelo all’Inter, Semedo al City e Laurato Martinez al Barcellona, fattibile ma complesso. L’Inter vuole Cancelo ed il ragazzo vuole tornare a vestire il nerazzurro, City e Barcellona permettendo. I blaugrana hanno provato ad inserire Firpo nella trattativa per Lautaro Martinez ma l’Inter ha gentilmente declinato, facendo presente che dal Barcellona accetterebbero il solo Arturo Vidal come eventuale contropartita.

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Notizie di calciomercato di oggi 24 Maggio

 Notizie di calciomercato di oggi 24 Maggio

  • L’edizione odierna de La Nazione fa il punto sul mercato della Fiorentina. Pare che la Viola sia sulle tracce di un figlio d’arte, il giovane francese Marcus Thuram, figlio dell’ex difensore di Parma e Juventus Lilian Thuram. Marcus è nato a Parma nel 1997 gioca come attaccante esterno sinistro in Germania, nel Borussia Moenchengladbach. Su di lui anche Roma e Juventus. Il suo procuratore è Mino Raiola. Costo del cartellino 15 milioni di €.

Ne abbiamo parlato qui.


  • Il procuratore di Jorginho, Joao Santos, ha parlato del futuro del suo assistito a TMW. Il playmaker è al centro di diverse voci di mercato, molte delle quali lo vorrebbero vicino alla Juventus.

Le grandi potranno fare mercato. Quindi la Juventus, potrebbe tornare su Jorginho…
«Non so se la Juve voglia Jorginho, che ha tre anni di contratto con il Chelsea. Vedremo…».

Il suo assistito ha voglia di tornare in Italia?
«È un professionista, se una squadra importante chiama beh, perché no?».

 

Ne abbiamo parlato qui.


  • L’Inter e Cavani sono più vicini. Secondo La Gazzetta dello Sport i nerazzurri sarebbero pronti ad offrire un triennale: il problema è legato alla volontà del calciatore di accettare o meno l’offerta dei nerazzurri ovvero 7,5 milioni di euro, il top del monte ingaggi già percepito da Lukaku ed Eriksen ma che equivarrebbe a quasi la metà del suo attuale stipendio.Ne abbiamo parlato qui.

  • Sarà addio fra Callejon e il Napoli. L’esterno spagnolo, di comune accordo con la società, ha deciso di non rinnovare il contratto arrivando alla normale scadenza (alla fine di questa travagliata stagione) per poi svincolarsi e cercare una nuova avventura, probabilmente in patria dove è da registrare l’interesse di Siviglia e Valencia. 336 presenze e 80 reti con la maglia del Napoli dal 2013 ad oggi.

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Lotito a rischio deferimento per una frase su Juventus-Inter

Lotito a rischio deferimento per una frase su Juventus-Inter

Claudio Lotito, secondo il quotidiano ‘Il Tempo’, è stato convocato dalla Procura federale della FIGC che ha aperto un procedimento per via di alcune frasi su Juventus-Inter, ultima partita della Serie A disputata l’8 Marzo prima dello stop legato all’emergenza Coronavirus.

In una intervista del 26 Aprile a ‘Repubblica‘, il presidente della Lazio Lotito disse una frase che non è passata inosservata:

“Oggi io sono a un punto dalla Juventus, e solo per Juve-Inter che vabbè, l’avete vista tutti…”

Una frase sicuramente molto ambigua, che lascia sottendere a qualche illecito all’interno del match e che nonostante la chiusura degli uffici della Figc per via del coronavirus, non resterà impunita. Il presidente della Lazio Lotito, quindi, dovrà chiarire quelle che erano le sue intenzioni. Nell’eventualità in cui il presidente della Lazio fornirà elementi che possano mettere in dubbio la regolarità della partita in questione allora la procura federale aprirà un’inchiesta per illecito sportivo.

Secondo Repubblica, invece, se Lotito non potrà giustificare le sue insinuazioni allora, stando all’articolo 23 del nuovo Codice di giustizia sportiva, verrà quasi sicuramente deferito per “dichiarazioni lesive della reputazione di persone, di società o di organismi operanti nell’ambito del Coni, della Figc, della Uefa o della Fifa”.


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Inter-Cavani, i nerazzurri pronti ad offrire un triennale

Inter-Cavani, i nerazzurri pronti ad offrire un triennale

Edinson Cavani, un nome che circola da molto intorno al mondo Inter. Il calciomercato non dorme mai e in casa nerazzurra si parla continuamente di quella che potrebbe essere una vera e propria rivoluzione in attacco, eccezion fatta per Lukaku, che al momento sembra l’unico sicuro di restare in nerazzurro. Alle voci sempre più insistenti che vogliono Lautaro Martinez lontano da Milano per abbracciare il blaugrana del Barcellona, si accompagnano, secondo la Gazzetta dello Sport, quelle legate all’approdo di Edinson Cavani. L’uruaguaiano, che sarà uno dei pezzi pregiati del mercato estivo in qualità di svincolato di lusso, si sarebbe proposto all’Inter, nella persona del DS Beppe Marotta. L’attaccante del PSG, che con i parigini ha segnato la bellezza di 200 gol in 301 partite, avrebbe anche il gradimento di Antonio Conte, che lo segue dai tempi in cui “El matador” vestiva la maglia del Napoli. In verità era la prima ipotesi nel caso in cui non si fosse arrivati a Lukaku, prima scelta per questioni di anagrafica in quanto classe ’93 contro i 33 anni di Cavani. Ora staremo a vedere che succederà nel prossimo mercato e se ci sarà il tanto atteso valzer delle punte.

Su Cavani c’è anche forte l’interesse dell’Atletico Madrid di Simeone ma lo scoglio più grande, al momento, che grava sull’arrivo di Cavani all’Inter è quello legato all’ingaggio dell’uruguaiano. Al momento “El Matador” percepisce la cifra importante di 14 milioni di € al PSG.

Sempre la La Gazzetta dello Sport vorrebbe però l’Inter pronta ad offrire un triennale: il problema è legato alla volontà del calciatore di accettare o meno l’offerta dei nerazzurri ovvero 7,5 milioni di euro, il top del monte ingaggi già percepito da Lukaku ed Eriksen ma che equivarrebbe a quasi la metà del suo attuale stipendio.


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Jorginho, il procuratore lascia una porta aperta alla Juventus

Jorginho, il procuratore lascia una porta aperta alla Juventus

Joao Santos, l’agente del giocatore del Chelsea Jorginho ha parlato del futuro del suo assistito a TMW. Il playmaker è al centro di diverse voci di mercato, molte delle quali lo rivorrebbero in Italia, più precisamente alla Juventus, alla corte di Maurizio Sarri, suo ex allenatore ai tempi del Napoli e dei Blues.

Attualmente, secondo il sito Transfermarkt, il giocatore è valutato 52 milioni di €.

Le grandi potranno fare mercato. Quindi la Juventus, potrebbe tornare su Jorginho…
«Non so se la Juve voglia Jorginho, che ha tre anni di contratto con il Chelsea. Vedremo…».

Il suo assistito ha voglia di tornare in Italia?
«È un professionista, se una squadra importante chiama beh, perché no?».

Con i blues l’italo brasiliano arrivato dal Napoli nel 2018 per 60 milioni di € più 3 di bonus, ha disputato 91 partite considerando tutte le competizioni e segnato 9 reti. Con il Chelsea ha vinto una Europa League proprio sotto la gestione di Maurizio Sarri.

Nella sua ultima esperienza in Italia con la maglia del Napoli ha disputato 160 partite segnando 6 gol.

Il calciatore è naturalizzato italiano e avendo ottenuto la cittadinanza ha esordito con la Nazionale maggiore con cui ha giocato 22 partite e messo a segno 4 reti.


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Calciomercato Fiorentina, per l’attacco occhi puntati su Marcus Thuram

Calciomercato Fiorentina, per l’attacco occhi puntati su Marcus Thuram

L’edizione odierna de La Nazione fa il punto sul mercato della Fiorentina per quella che sarà la prossima stagione dove tanti i nomi che circolano, in particolare per quello che riguarda il reparto offensivo. Pare che la Viola sia sulle tracce di un figlio d’arte, il giovane francese Marcus Thuram, figlio dell’ex difensore di Parma e Juventus Lilian Thuram. Marcus è nato a Parma nel 1997(dove ha giocato il padre dal 1996 al 2001, ma a differenza di Lilian gioca come attaccante esterno sinistro in Germania, nel Borussia Moenchengladbach.

Con la maglia dei tedeschi, con cui ha collezionato 35 presenze totali e 12 gol soprattutto di testa sfruttando la sua grande altezza di 1, 89 metri, gioca dallo scorso anno dopo essere cresciuto nel Sochaux ed esser passato al Guingamp dal 2017 al 2019 che lo ha ceduto proprio alla società di Moenchengladbach per 9 milioni di € con cui ha firmato un contratto fino al 2023. Nel corso di questa sua prima stagione in Germania ha esordito anche in Europa League, dove ha giocato 6 incontri segnando 2 gol tra cui uno alla Roma, avversaria dei tedeschi nel girone.

La procura dell’attaccante è nelle mani di Mino Raiola e il costo del suo cartellino è attualmente sceso da 20 a 15 milioni a causa della pandemia. Sul giocatore francese si sono mosse diverse squadre, tra cui proprio la Roma e la Juventus


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Zappacosta: “Vorrei restare a Roma e dimostrare cosa so fare”

Zappacosta: “Vorrei restare a Roma e dimostrare cosa so fare”

Davide Zappacosta, il terzino destro arrivato in estate in prestito dal Chelsea e con un futuro tutto da scrivere, ha parlato in esclusiva a Sky Sport. Durante l’intervista il ragazzo ha parlato del suo infortunio, del passato al Chelsea, di Nicolò Zaniolo e della voglia di rimanere in giallorosso per dimostrare che il brutto infortunio è alle spalle. L’infortunio al crociato lo ha di fatto costretto a giocare solamente 12 minuti in questa stagione (alla prima giornata di campionato contro il Genoa), ma ora Zappacosta chiede di rimanere alla Roma per ripagare club e tifosi della fiducia e del supporto datogli. Andiamo a vedere cos’ha detto:

Cosa ti ha insegnato l’esperienza in Premier?

“L’Inghilterra e il Chelsea mi hanno dato tantissimo. Ho avuto la possibilità di giocare con grandi campioni e di vincere due trofei. La Premier è un campionato dove la gente non molla mai“.

E il tuo futuro dove sarà? 

“A livello personale mi piacerebbe tanto restare a Roma, per diversi motivi. Il principale è che voglio dimostrare alla piazza, ai compagni e alla dirigenza che giocatore sono e che cosa so fare. Ho lavorato tanto in questi mesi, mi sono allenato e ho fatto sacrifici per essere a disposizione alla ripartenza del campionato. Sto facendo alcune sedute dedicate completamete al ginocchio, perché per recuperare al meglio da questo infortunio ci vuole tempo. Ma ora mi sento al 90% della forma“.

Chi è più forte fra Zaniolo o Hazard?

“Parliamo di due grandissimi campioni. Zaniolo mi ha sorpreso in positivo, ho visto un ragazzo davvero intelligente e con tanta voglia di migliorare, oltre che un calciatore dalle qualità straordinarie. Ha avuto il mio stesso infortunio, quindi l’ho osservato da vicino nel momento di maggiore difficoltà. Non ha mai mollato, tornerà più forte di prima“.

Se Davide Zappacosta rimarrà a Roma lo sapremo solo più avanti, nel mentre si registra un interesse dei giallorossi per il terzino destro (che può giocare anche a sinistra) Santiago Arias, classe ‘92 in forza all’Atletico Madrid. Come riportato da AS, Arias ha il contratto a scadenza nel 2023 ma quest’anno ha giocato poco, appena 11 le sue presenze ed è scivolato dietro Vrsaljko e Trippier nelle gerarchie del tecnico Simeone. Il suo cartellino ha una valutazione intorno ai 15 milioni di euro, tutto sommato una cifra abbordabile per il club giallorosso.

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Luis Alberto: “Conta la salute, ma il calcio non siamo solo noi giocatori”

Luis Alberto: “Conta la salute, ma il calcio non siamo solo noi giocatori”

Luis Alberto ha rilasciato un’intervista a Canal Sur Radio, nel corso della quale ha parlato del rinnovo di contratto della Lazio, dell’interesse del Siviglia verso di lui e della ripresa del calcio giocato. Andiamo a vedere le parole del fantasista biancoceleste dette ai microfoni dell’emittente andalusa:

RIPRESA DEL CALCIO GIOCATO: “Ogni giorno dicono una cosa nuova. Ora sembra che al 99% l’inizio del campionato sarà una settimana dopo rispetto alla Spagna. Il 28 maggio, vedendo che la Germania è iniziata e che la Spagna ha deciso di ripartire, vogliono fare un passo avanti e dare il permesso di iniziare l’allenamento in piccoli gruppi. Al momento continuiamo con l’allenamento individuale e le distanze in campo. Penso che quando torneremonon saremo preparati come eravamo o come siamo all’inizio di una stagione quando è stata fatta una preparazione normale, perché ciò che ci manca è il calcio. Abbiamo fatto lavori di forza e atletici, la palla usata poco. Siamo stati più di due mesi senza una partita, senza fare possesso”.

UN APPELLO PER TUTTI: “Conta la salute, ma il calcio non siamo solo noi giocatori. Nel calcio gira molto lavoro, penso di aver letto qualche giorno fa che dà 180.000 posti. Senza partite molte persone rimangono senza impiego”.

GIOCARE A PORTE CHIUSE: “Giocare a porte chiuse? Una volta in Europa League con la Lazio ci fecero giocare a porte chiuse all’Olimpico per un paio di partite. È molto strano. Devi stare attento a ciò che viene detto tra i giocatori, a ciò che viene discusso con l’allenatore. Inzaghi è sempre molto agitato con gli arbitri”.

INTERESSE DEL SIVIGLIA VERSO LUIS ALBERTO: “Siviglia? Chi mi conosce e mi segue sa che ne sono tifoso”.

FUTURO ANCORA BIANCOCELESTE: “Presto ci sarà il rinnovo con la Lazio. Non è stato ancora firmato. È praticamente chiuso da molto tempo, ma per il Coronavirus non è stato possibile firmare. Spero che non si tirino indietro (ride, ndr)”.

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Foggia: “Abbiamo 22 punti di vantaggio sulla terza, la A ci spetta di diritto”

Foggia: “Abbiamo 22 punti di vantaggio sulla terza, la A ci spetta di diritto”

Il DS del Benevento, Pasquale Foggia, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di TuttoSalernitana dove ha parlato dei piani del club giallorosso tra mercato e ripresa del campionato, spendendo poi belle parole anche per la società granata. Andiamo a vedere cos’ha detto il DS del Benevento:

DIALOGO SERENO E APERTO TRA SOCIETÀ, DIPENDENTI E CALCIATORI: “Anzitutto mi preme ringraziare tutte quelle persone che hanno mostrato solidarietà nei confronti del Benevento sottolineando che meritiamo la serie A a prescindere da cosa accadrà nelle prossime settimane. Sono giorni complessi e ricchi di lavoro, è chiaro. Sul taglio degli stipendi stiamo ragionando in maniera serena con i calciatori, non dimenticherei il discorso dei medici sociali che, giustamente, non vogliono rispondere legalmente e penalmente di nulla. Quando, però, hai un gruppo di spessore umano e professionale affronti tutto con grande serenità. Aspettiamo indicazioni sul prolungamento automatico dei contratti, sulla ripartenza del mercato e su tutto ciò che accadrà nei prossimi campionati“.

IL CALCIO AI TEMPI DEL CORONAVIRUS: “In questo momento non possiamo fare diversamente, c’è poco da ragionare. Abbiamo vissuto un momento terribile, inaspettato, che speriamo sia stato messo definitivamente alle spalle. Se, come pare, dovessimo giocare in estate sarà necessario adeguarsi: non è un dramma, è la vita che sta cambiando dopo il Coronavirus e il calcio si deve soltanto adeguare“.

IPOTESI SPAREGGI: “Con 30 punti ancora a disposizione è chiaro che ci sarebbero stati un sacco di ricorsi, lo stesso Livorno ultimo in classifica potrebbe teoricamente salvarsi. C’è anche la sfida tra Ascoli e Cremonese che non è stata disputata, un match fondamentale in ottica playout. Un’estate di ricorsi e di lavoro per gli avvocati avrebbe fatto slittare ulteriormente il prossimo campionato, a questo punto giochiamo e nessuno potrà dire niente. Sarà il campo a decidere e a decretare vincitori e vinti, siamo disposti a tutto per coronare una grande cavalcata“.

LLORENTE E CALCIOMERCATO: “A prescindere dai nomi che stanno uscendo sui giornali, stiamo già lavorando dietro le quinte. La nostra classifica ci ha consentito di anticipare tempi e strategie sotto traccia, Abbiamo idee chiare, proseguiremo sulla strada che abbiamo intrapreso negli ultimi anni. Coda? Non ci sono più margini per riprendere una trattativa, non cambierà assolutamente la situazione. Sappiamo che è un ragazzo eccezionale e un grande professionista, siamo certi darà il massimo fino all’ultima giornata. Gli rivolgo un grande in bocca al lupo per la sua carriera“.

SULLA SALERNITANA: “La ripresa sarà un punto interrogativo per tutti e può accadere qualunque cosa, nella storia del calcio credo non si sia mai verificata una cosa del genere. Nel girone di ritorno è la squadra che mi ha impressionato di più, stava attraversando un momento importante e, per personalità e qualità, può arrivare in A tramite i playoff“.

IPOTESI SCARTATA DEI PLAYOFF: “Era impensabile farci fare i playoff, non potevamo giocarci la serie A dopo tre mesi di stop in uno spareggio. Esistono i meriti sportivi: a noi mancano 4 punti per la matematica promozione, teoricamente basterebbe vincere la prima partita. Quando hai 22 punti di vantaggio sulla terza non puoi essere messo sullo stesso piano delle altre. E’ vero che affrontare in casa l’ottava poteva essere un vantaggio, ma ricordiamo tutti quanto accaduto l’anno scorso col Cittadella e siamo scottati a distanza di 12 mesi. Mi tengo stretto il +22 e non vedo l’ora di celebrare il meritato salto di categoria“.

 

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