SerieA – Corsa all’Europa: chi ha il calendario più difficile?

Mancano ormai 11 partite alla fine del campionato di Serie A e la corsa ai piazzamenti europei è probabilmente più interessante di quella allo Scudetto. Verosimilmente ben 10 squadre (9 senza contare la capolista Juventus) si contenderanno i primi 6 posti in classifica, che concedono il pass per la Champions League e per l’Europa League. Proviamo ad analizzare le partite mancanti per individuare quale squadra ha il calendario in discesa e quale in salita.

Cattura

Di seguito, verranno elecate le avversarie delle varie pretendenti. Il nome della squadra in maiuscolo sta per indicare la partita si giocherà in casa della pretendente al piazzamento europeo.

Corsa alla Champions League

Roma

Difficoltà: 6,5

Palermo, SASSUOLO, EMPOLI, Bologna, ATALANTA, Pescara, LAZIO, Milan, JUVENTUS, Chievo, GENOA.

I giallorossi dovranno affrontare ancora tre big prima della fine, avvantaggiate dallo scontro in casa contro Lazio e Juventus. Per il resto, almeno sulla carta, gli uomini di Spalletti non dovrebbero avere problemi. Occhio allo scontro interno contro l’Atalanta.

Napoli

Difficoltà: 7

CROTONE, Empoli, JUVENTUS, Lazio, UDINESE, Sassuolo, Inter, CAGLIARI, Torino, FIORENTINA, Sampdoria.

Gli Azzurri di Sarri hanno sicuramente un calendario impegnativo. Le partite contro Lazio e Inter potrebbero risultare molto toste, così come la trasferta contro il Torino. Tra le mura amiche ci sarà il big match contro la Juventus. I campani saranno però avvantaggiati dalla posizione in classifica.

Lazio

Difficoltà: 7,5

TORINO, Cagliari, Sassuolo, NAPOLI, Genoa, PALERMO, Roma, SAMPDORIA, Fiorentina, INTER, Crotone.

I biancocelesti, a -4 dal terzo posto, affronteranno in casa Napoli, Inter e Roma, dirette concorrenti al piazzamento per la Champions League. Attenzione alla trasferta a Firenze.

Atalanta

Difficoltà: 8,5

Inter, PESCARA, Genoa, SASSUOLO, Roma, BOLOGNA, JUVENTUS, Udinese, MILAN, Empoli, CHIEVO.

Gli straordinari uomini di Gasperini dovranno compiere un vero e proprio miracolo per arrivare al terzo posto. Inter, Roma, Juventus e Milan sono avversari di prima fascia e inoltre contro i nerazzurri e i giallorossi, i bergamaschi se la giocheranno in trasferta. Fattibile l’obiettivo Europa League.

Inter

Difficoltà: 8,5

ATALANTA, Torino, SAMPDORIA, Crotone, MILAN, Fiorentina, NAPOLI, Genoa, SASSUOLO, Lazio, UDINESE.

Non se la passa meglio l’Inter. I nerazurri dovranno preparare altre 6 partite di prima fascia. Risulterà decisiva la gara in casa contro il Napoli. Da non sottovalutare le trasferte a Torino e a Firenze.

Milan

Difficoltà: 8

Juventus, GENOA, Pescara, PALERMO, Inter, EMPOLI, Crotone, ROMA, Atalanta, BOLOGNA, Cagliari.

Il sogno Champions è appeso a un filo. Venerdi sera sarà già possibile capire se tale resterà. Oltre al derby e alla partita in casa contro la Roma, sarà insidiosa anche la trasferta a Bergamo.

Corsa all’Europa League

Oltre alle squadra già citate, ci sentiamo in dovere di prendere in considerazione anche Fiorentina, Torino e Sampdoria per la corsa al sesto posto (valido in quanto la Coppa Italia la vincerà una squadra che finirà verosimilmente il campionato tra le prime 5 squadre)

Fiorentina

Difficoltà: 9

CAGLIARI, Crotone, BOLOGNA, Sampdoria, EMPOLI, INTER, Palermo, Sassuolo, LAZIO, Napoli, PESCARA.

Il sesto posto è lontano 9 punti, inoltre le partite contro Inter, Lazio e Napoli non facilitano l’impresa alla squadra di Sousa.

Torino

Difficoltà: 10

Lazio, INTER, UDINESE, Cagliari, CROTONE, Chievo, SAMPDORIA, Juventus, NAPOLI, Genoa, SASSUOLO.

Sampdoria

Difficoltà: 10

Genoa, JUVENTUS, Inter, FIORENTINA, Sassuolo, CROTONE, Torino, Lazio, CHIEVO, Udinese, NAPOLI.

Torino e Sampdoria, rispettivamente a 12 e a 13 punti dal sesto posto, dovranno compiere un vero e proprio miracolo per sperare in un piazzamento per l’Europa League, oltre a un crollo clamoroso delle squadre davanti a loro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




ChampionsLeague – Napoli, la conferenza stampa di Sarri e Hamsik (LIVE)

Tra pochi minuti Maurizio Sarri e Marek Hamsik parleranno in conferenza stampa alla vigilia del match di Champions League contro il Real Madrid che si è imposto 3-1 all’andata. Per seguire LIVE basta premere F5, cosi da aggiornare la diretta.

Comincia il centrocampista sloveno:

“Dobbiamo andare in campo ed attaccare, ma al contempo stare attenti dietro: siamo sotto di due goal, abbiamo bisogno di segnare. Queste grandi partite il Napoli in casa non le sbaglia quasi mai, daremo tutto”.

Sulla difficoltà di non subire goal:

“Il Real Madrid ha un grandissimo attacco, dobbiamo stare attenti e difendere molto bene. Tutto questo poi dovrà essere seguito dai nostri attacchi…”.

Se segnate un goal nei primi minuti?

“Magari fosse cosi (ride, ndr). Non dobbiamo immaginare ma fare quello che sappiamo. Sarà una grandissima serata, la aspetta tutta la città e dobbiamo godercela noi e i tifosi. L’urlo della Champions si sentirà fino a Torino. Ho fatto tante partite importanti, ma sarà una di quelle che non dimenticheremo”.

Sei l’unico sopravvissuto degli ottavi col Chelsea. Non c’era la pressione quella volta, anche adesso avete meno pressione, è un aiuto?

“Non lo so, siamo sotto e vogliamo fare una bella figura. Puntiamo a passare, ma non sarà facile. Andremo spensierati, ma per giocarcela”.

Maradona fece un discorso all’andata, cosa significa per te? La sua magia può trasmettere ancora qualcosa 30 anni dopo lo scudetto?

“Lo apprezziamo molto, vederlo è sempre una gioia. Ora è il ritorno e aspettiamo l’aiuto dei tifosi che sono speciali e ci daranno una grande carica, sarà il 12esimo uomo”.

Periodo difficile alle spalle, quanto è stata importante per l’umore vincere a Roma?

“E’ stato molto importante, ci serviva la vittoria per la classifica, ora abbiamo accorciato per il secondo posto e la lotta è aperta, vogliamo tornare in Champions”.

Ora è il turno del tecnico azzurro:

C’è unità nell’ambiente Napoli dopo l’incontro con ADL?

“Siamo uniti per forza di cose, ora l’obiettivo comune è far bene. Dell’incontro col presidente non ne parlerei neanche, in mezz’ora abbiamo parlato 28 del cinema. Ho due-tre cose in testa, ho buttato giù un paio di sceneggiature e speriamo mi faccia fare il film. Speriamo non si arrabbi sul calcio altrimenti non mi fa più fare i film. Di calcio abbiamo parlato 30 secondi, ma molto in generale di situazioni futuribili. Non vedo possibilità che in questo momento non ci sia convergenza”.

Bisognerà gestire all’inizio o attaccare subito?

“La pressione è tutta su di loro, loro sono i campioni ed i più ricchi. Loro sono i campioni del mondo, ma noi abbiamo la tifoseria campione del mondo e domani lo vedranno tutti. E’ una gara quasi impossibile, loro segnano da 46 gare consecutive, ma può diventare difficile e può darsi gli faremo girare leggermente i coglioni”.

Colpo di genio? Partita quasi impossibile?

“Spero di non aver usato tutto il mio genio per i film (ride, ndr). Sì, ha qualità tecniche, ma anche fisiche impressionanti. Nel mondo ha segnato più di tutti anche di testa. L’aspetto più importante è la fase difensiva, servirà sacrificio ed applicazione, ma anche facendo bene le sue qualità vengono fuori singolarmente. Se anche abbiamo il 3% di possibilità, ci sono e ce le giocheremo”.

Come sta Mertens?

“Lo valutiamo meglio oggi, ma credo sia stato solo un accenno di crampi”.

Comunque vada sarà un successo? Ti piacerebbe vedere gli 85′ di Roma?

“Abbiamo fatto bene per 86′, poi abbiamo sbagliato una rimessa e da lì siamo andati nel panico nel finale. Era successo già a Torino, facendosi travolgere dagli eventi, non deve accadere anche se gli eventi sono stati pesanti. Deve essere comunque una festa, ma l’obiettivo deve essere che certe partite devono diventare un’abitudine, ma ci dovremo lavorare”.

All’andata il centrocampo ha ballato molto per diversi motivi, ha pensato a cose particolari?

“Ho pensato a giocare uno in più, ma non ce lo fanno fare. Quando affronti una squadra forte è così, loro hanno precisione chirurgica ed è difficile parlare di fase difensiva su alcune situazioni loro. Il compito del centrocampo non è stato facile, forse gli attaccanti non hanno pressato come sempre, ma non è semplice perchè possono superarti se vogliono. Dovremo coprire la palla e farli giocare meno palloni nello spazio, non è semplice, altrimenti non segnerebbero da 46 gare di fila. Inutile parlare di marcature a uomo, altrimenti Maradona non sarebbe Maradona, invece lo è diventato. Non c’è tattica difensiva che può fermare il talento, per fortuna”.

Apprezzato molto Rog per l’intensità, può far parte di questo collettivo in via teorica?

“Non lo so, domani il confine di essere negli 11 o in tribuna è sottile, dipenderà dal recupero. Ha fatto un percorso, non conoscevo il nostro sistema d’allenamento, di alimentazione, la lingua, ha fatto spezzoni, poi pronto è entrato ed ha fatto bene. Vediamo tra stasera e domattina e poi decidiamo”.

Il Napoli con la Roma ha perso palloni sanguinosi davanti all’area, è il punto debole? E quello del Real?

“La Roma pressava in zone alte, ma quello è il nostro modo di giocare, ma loro hanno avuto palle gol solo dall’86’ in poi. Sono dei rischi per prenderci dei vantaggi, se esci dalla pressione poi trovi spazi, sono dei rischi quando davanti hai attaccanti veloci. Lo stesso rischio che correremo domani, dovremo uscire dalla nostra pressione, all’andata ci siamo riusciti solo ogni tanto”.

Il Real è il club più ricco e vincente, come pensi di fargli girare le scatole?

“Loro sono abituati alle grandi partite ed a condizioni ambientali non semplici. L’ambiente deve servire a noi, non per influenzare loro che sono abituati. Quello che conta è ciò che si trasmette sul campo, con l’anima. A loro non mette mai timore il casino, l’unica cos che può dargli timore è vedere gli occhi dell’avversario di chi vuole dare tutto”.

TERMINA QUI LA CONFERENZA.

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Napoli, stop per Varane: salterà la sfida al S.Paolo!

Brutta notizia per Zinedine Zidane, che deve fare i conti con l’infortunio di Varane, uscito anzitempo nella sconfitta con il Valencia e sottoposto ad esami strumentali: Il difensore francese soffre per una lesione di secondo grado al bicipite femorale della coscia sinistra e il quadro di recupero sarà aggiornato di settimana in settimana. Varane, comunque, dovrà restare ai box per almeno un mese: niente Napoli in vista della sfida del San Paolo del 7 marzo, con il centrale transalpino che dovrebbe tornare in campo ad inizio aprile dopo la sosta per le Nazionali. Al suo posto ci sarà il portoghese Pepe.

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Champions League, le cinque partite con più gol segnati

Il pallonetto di Falcao, la doppietta di Aguero, la rimonta dei Citizens: queste le immagini che rimarranno impresse nella memoria dopo la spettacolare sfida tra Manchester City e Monaco. Due squadre che, come due pugili al centro del quadrato, non si sono risparmiate nel cercare sempre il gol, anche a rischio di qualche svarione difensivo di troppo, per la gioia dei telespettatori neutrali. Il 5 a 3 finale non è però un record in Champions League: scopriamo insieme le cinque partite con più reti messe a segno nella massima competizione continentale.

Wiltord 5. Lione-Werder Brema 7-2 (Ottavi di finale, 8/3/2005)

Così il Lione dei record (sette campionati consecutivi conquistati) si sbarazzava del Werder Brema, dopo il 3 a 0 ottenuto in casa del club tedesco. Protagonista assoluto Sylvain Wiltord, autore di una tripletta. Il club francese fu poi costretto ad arrendersi nei quarti di finale al PSV Eindhoven, uscendo ai calci di rigore. Si tratta comunque della partita con più gol segnati nella fase ad eliminazione diretta della odierna Champions League.

Joseba Llorente4. Villarreal-Aalbrog 6-3 (Fase a gironi, 21/10/2008)

A dispetto del punteggio, una partita tutto sommato equilibrata, con la formazione danese capace di andare in vantaggio e concludere la prima frazione di gioco sul 2 a 2. Nella ripresa, nonostante il doppio vantaggio del sottomarino giallo, gli ospiti non si arrendono e riportano il risultato in equilibrio sul 4 a 3, prima dei sigilli definitivi di Pires e Llorente (tre reti per lui). A segno anche il “nostro” Pepito Rossi.

Dado Prso3. Monaco-Deportivo La Coruna 8-3 (Fase a gironi, 5/11/2003)

Cristiano Ronaldo, Shevchenko, Messi e… Dado Prso. L’attaccante croato è infatti entrato a far parte del ristretto club di giocatori capaci di segnare quattro reti in un solo match di Champions League. Nella fase a gironi il club monegasco stabilì l’allora record di gol realizzati in una sola partita. Guidati da Didier Deschamps, i biancorossi continuarono la loro corsa fino alla finale, sconfitti dal Porto di Josè Mourinho.

HJK2. HJK-Bangor City 10-0 (Preliminari, 18/7/2011)

Allargando lo sguardo anche ai turni preliminari, troviamo il match con lo scarto più ampio nella storia della Champions League: ben 10 le reti inflitte dal club finlandese agli avversari gallesi, per un totale di 13 reti subite nella doppia sfida. In fondo, l’importante è partecipare.

Reus Kagawa1. Borussia Dortmund-Legia Varsavia 8-4 (Fase a gironi, 22/11/2016)

Passiamo alla storia recente (anzi, recentissima): le dodici reti messe a segno nella sfida tra i gialloneri e il club polacco rappresentano il nuovo record nella storia della Champions League. Un divertimento per i telespettatori, mettendo però in mostra un divario imbarazzante tra le due squadre. Al punto da chiedersi se sia veramente questa l’immagine della Champions League da mostrare al pubblico. Tripletta per Reus, mentre Kagawa ha messo a segno una doppietta in soli 76 secondi, per un primo tempo finito con sette reti segnate (record anche questo). A questo aggiungiamo anche il record per numero di giocatori diversi ad aver segnato in una singola partita, con otto marcatori.




Juventus, le 5 vittorie più belle in Champions League

Questa sera, allo stadio Dragao di Oporto, andrà in scena l’ottavo di finale di Champions League che vedrà sfidarsi Porto e Juventus. I bianconeri, almeno sulla carta, sono i favoriti e anche una delle pretendenti ad arrivare in fondo alla più importante competizione europea. Scopriamo, in ordine cronologico, quali sono state le 5 partite più belle della Juventus nella coppa dalle grandi orecchie.

Ajax – Juventus 1-1 (2-4 d.c.r.)

Il 22 maggio del 1996, allo stadio Olimpico di Roma, si gioca la finale della Champions tra Ajax e Juventus. Dopo i gol di Ravanelli per i bianconeri e di Litmaen per i Lancieri, i 90′ regolamentari e i tempi supplementari non bastano per sbloccare il risulato. Dagli 11 metri saranno fatali per gli olandesi gli errori di Edgar Davids e Sonny Silooy, mentre la squadra di Marcelo Lippi ne trasforma quattro su quattro. Il rigore decisivo è di Vladimir Jugović.

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Juventus – Ajax 4-1

L’anno successivo le due squadre si incontrano ancora, questa volta in semifinale. All’andata in Olanda hanno avuto la meglio i bianconeri, riuscendo a vincere 2-1 (Amoruso, Vieri, Litmaen), ma sarà la semifinale di ritorno la partita più bella: Lombardo, Vieri, Amoruso e Zidane distruggeranno l’Ajax di van Gaal, a cui non basterà il gol di Melchiot. I bianconeri perderanno poi la finale per 3-1 contro il Borussia Dortmund.

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Juventus – Real Madrid 3-1

Il 14 maggio del 2003 di gioca a Torino la semifinale di ritorno di Champions League. L’andata è stata vinta dai Blancos per 2-1, grazie ai gol Ronaldo e Roberto Carlos, risulterà poi decisivo il temporaneo 1-1 di Trezeguet. Nella partita di ritorno i bianconeri ribalteranno la sconfitta, schiacciando il Real 3-1 grazie ai gol di Trezeguet, Del Piero e Nedved, mentre sarà inutile il gol di Zidane allo scadere. La Juve perderà la finale ai rigori contro il Milan.

Calcio: Juve resiste a Monaco, semifinale dopo 12 anni / SPECIALE

Juventus – Real Madrid 2-1

Veniamo ai giorni nostri. Il 5 maggio del 2015 la Juventus gioca la semifinale di andata contro il Real Madrid, la squadra favorita insieme al Barcellona per la vittoria finale. I bianconeri di Allegri batterrano 2-1 i Galacticos grazie ai gol dell’ex Morata e di Tevez, non basterà il momentaneo pareggio di Cristiano Ronaldo. Passeranno poi il turno i bianconeri grazie all’1-1 del ritorno, ma perderanno la finale 3-1 contro il Barcellona.

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Manchester City – Juventus 1-2

La stagione successiva, nella prima partita della fase a gironi, la Juventus batte l’avversario probabilmente più temuto del gruppo: il Manchester City di Manuel Pellegrini. Incredibile la rimonta in 11′ di Mandzukic e Morata all’autogol di Chiellini in un Etihad Stadium ammutolito. I bianconeri termineranno il proprio cammino europeo agli ottavi contro il Bayern Monaco.

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ChampionsLeague – Juventus, la conferenza stampa di Allegri e Buffon (LIVE)

Alle ore 18.30 Massimiliano Allegri e Gianluigi Buffon, parleranno in conferenza stampa alla vigilia del match di Champions League con il Porto. Non sarà della partita Leonardo Bonucci che, in seguito alla discussione con il mister bianconero, sarà in tribuna come già comunicato dal club. Seguite la diretta LIVE. Per aggiornare basta premere F5.

Comincia il portiere bianconero:

“Il nostro momento è buono visti i risultati e le prestazioni. Sappiamo l’importanza della gara è il valore dell’avversario. Il Porto ha sempre centrato i suoi obiettivi a livello europeo. Arriva sempre nella zona giusta, ha tanta esperienza. Gode del nostro massimo rispetto. Non ci regaleranno nulla”.

La gara del PSG tiene alta l’attenzione?

“No veniamo da un’epopea di vittorie che ci permette di prendere sotto ha mandato la gara. Abbiamo ripreso prestigio e ci meritiamo questo. Abbiamo messo da parte la presunzione ed è l’unica cosa che conosco per arrivare lontano in questa competizione”.

Gli episodi di nervosismo delle ultime settimane?

“Sono episodi che in squadre con alta competitività siano normali. La Juve a livello di rosa fa parte dell’elite del calcio. L’unico modo per stemperare gli animi è la vittoria. La voglia di strafare a volte non fa accettare determinate scelte e situazioni. Non è nulla di grave o compromesso”.

Vivi queste gare in maniera diversa? Mese difficile mediaticamente?

“Le gare di Champions si vivono sempre in maniera difficile. Avere la possibilità di vincere è la cosa più importante. L’ambizione rende più importante il singolo trofeo. La società ha allestito una squadra importante”.

100 presenze in Champions tue domani. Rapporto con Casillas?

“Lo sapevo e pensavo di averne fatte di più, ci sono rimasto male. Il mio ego è stato ferito. Sono felice di incontrarlo perché è un amico, un avversario, ha avuto la forza di rimettersi in discussione. Ci auguro di fare due grandi partite”.

Silva sogna di farti gol:

“È un grande pericolo, lo conosco bene. Gli auguro di realizzare il suo sogno col passaggio del turno però nostro. Sarebbe bello fare felici più persone possibili. Io cercherò di essere al massimo domani”.

Stupito non giocasse Bonucci? Squadra di polso la Juve?

“Se siamo arrivati in finale due anni fa andando vicino alla vittoria significa che già eravamo competitiva. In questi ultimi due anni la società non ha smantellato o lesinato. I segnali dati dalla società all’esterno e alla squadra è di essere ambiziosi. Quello che mi fa essere fiducioso è vedere come ci alleniamo e la disponibilità di tutti nel lavoro. Ognuno di noi deve intervenire quando non si lavora bene perché è quello che ci serve. Posso dare un consiglio a volte ma tutti sappiamo come ci si comporta. Il mister non ha dato formazioni e vedremo. Quando si è giocatori importante e trainante, di personalità e talento bisogna essere i primi a sacrificarsi per il bene della squadra. Lui tiene al gruppo e alla Juve, non avrà difficoltà ad accettare qualunque decisione”.

Il turno del tecnico bianconero:

Il Porto è convinto di farcela, contro la Juventus.

“Il Porto è un club abituato ai giocare la Champions. Non perde dal 27 settembre, ha segnato 10 gol nel girone, in casa ha battuto Bayern e Chelsea negli ultimi due anni. E’ un ottavo difficile e importante. Qui a Oporto vogliamo fare bene e vogliamo fare gol”.

Bonucci, allora: che cosa succede?

“Bonucci domani va in tribuna. Sono cose che capitano in una stagione, il caso è chiuso. Aggiungo che il tutto è concordato con la società, lui ha avuto una reazione che non rientra nel rispetto verso di me, verso i compagni, verso i bambini e i milioni di tifosi che ci guardano. Leo ha capito, è un ragazzo intelligente, è un esempio importante per il futuro. Io farò una donazione, a favore di chi ancora non lo so”.

Bonucci non è un caso isolato. Perché queste tensioni?

“Fin qui ci siamo comportati bene, abbiamo raggiunto gli obiettivi fin qui fissati. Poi ci sono anche dei casotti, che vanno gestiti nella maniera più opportuna. Ma tutto si è concluso e guardiamo avanti. E’ un momento importante, dobbiamo affrontare impegni difficili uno dopo l’altro, la rosa della Juventus è importante e c’è spazio per tutti. Barzagli e Chiellini stanno bene”.

La tribuna di Bonucci l’hai decisa Allegri o Allegri con la società?

“Ho parlato con Leonardo, gli ho parlato sabato mattina e gli ho comunicato la mia decisione. Io sono in diritto di decidere su tutti i giocatori. Ho preso la mia decisione e il caso è concluso. L’attenzione ora è sulla partita di domani, il Porto è la squadra peggiore che potesse capitarci. Bisogna focalizzarci sul Porto”.

La squadra può essere distratta?

“No. Siamo molto concentrati e faremo bene. Ci vuole equilibrio e testa, la squadra è pronta in tutti i suoi 25 giocatori, i 22 di movimento e i 3 portieri. E’ una competizione che ti dà entusiasmo, è di grande fascino. Ci vogliono anche coraggio, spensieratezza e convinzione nei nostri mezzi, che sono tanti”.

Che Porto si aspetta, offensivo o difensivo?

“In casa il Porto gioca in maniera diversa, ma non perde mai la sua forza difensiva. E’ una squadra molto equilibrata”.

Perché Bonucci sì e altri no a livello di punizioni così severe? E anche Allegri qualche volta è parso nervoso, Doha e Firenze per esempio.

“Non mi va di spiegare, sono cose che sono successe. Bonucci? E’ una legge di vita, è stato sfortunato, è toccato a lui”.

Pjanic gioca?

“Volete fare le cinque stelle, vero? Sì, Pjanic gioca. E giocano anche Dybala, Mandzukic, Higuain e Cuadrado. Oltre non vado”.

Termina qui la conferenza.




ChampionsLeague – Porto, la conferenza stampa di Espírito Santo e André Silva (LIVE)

Alla vigilia del match di Champions League con la Juventus, Nuno Espirito Santo è intervenuto in conferenza stampa. Ecco le parole del tecnico del Porto LIVE. Basta premere F5 per aggiornare la diretta:

Cosa cambia con la partita in casa?

“Ci si due grandi squadre, le due migliori direi. Il Porto vuole vincer, stiamo migliorando tanto e lo stadio pieno aiuta tanto”.

Il Porto non ha mai vinto con la Juve:

“Noi sappiamo che sarà una gara difficile ma faremo tutto il possibile per vincere”.

Aspetti positivi e negativi della gara:

“Il Porto deve continuare a dare il massimo, dopo i play off abbiamo risolto tutto. Abbia,o risolto tante situazioni difficili, migliorato il nostro rendimento e siamo motivati”.

Porto nel miglior momento:

“Il risultato accompagna il lavoro fatto fino ad oggi. L’appoggio ai giocatori è tanto e loro sanno cosa fare. Il Porto è preparato per giocare con qualità. È appoggiato dai suoi tifosi e giocare in casa ci aiuta tanto. Abbiamo 180′ per vincere”.

Qual è il segreto del successo per domani:

“Il successo del Porto è il team. La fase difensiva è importante, tutti giocano per aiutare la difesa. Non abbiamo problemi, rispettiamo qualsiasi avversario. Siamo giovani, uniti e lavoriamo per vincere”.

In campionato il Porto sta avanzando. Come stanno i giocatori:

“Le cose sono cambiate. I nuovi giocatori si sono ben integrati”.

Pensavi di arrivare fino qui?

“Domani è la continuazione del lavoro effettuati. Vogliamo giocare in tutte le competizioni, vogliamo giocare per vincere e arrivare ai quarti”.

Modulo della Juve preoccupa? C’è nervosismo in casa Juve, vantaggio?

“Questa domanda andrà fatta ad Allegri, possono giocare tutti perché la Juve è forte, ma se non dovesse giocare sarà meglio per noi”.

Con lui anche André Silva, attaccante del club lusitano. Ecco le sue parole:

Domani riuscirai a segnare a Buffon?

“Lui sarà il portiere ma io lavoro con Casillas, lui è un grande portiere. Se riuscirò a fare gol sarò felice ma tutta la squadra gioca per fare gol. Abbiamo studiato ben la Juve. Abbiamo un grande attacco e vedremo il risultato solo alla fine della partita”.

La Juve gioca con tre centrali:

“Noi siamo grandi giocatori, sappiamo cambiare e reagire. Quando le cose cambiano, cambiamo anche noi. Siamo sicuri vinceremo”.

Il peso di essere uno dei più grandi team c’è?

“Guardiamo la Juve come si guarda un grande team. Manterremo la nostra forza”.

Termina qui la conferenza.




Roma, la conferenza stampa di Di Francesco e De Rossi (LIVE)

Il tecnico della Roma, Eusebio Di Francesco interverrà nella giornata di oggi in conferenza stampa in vista del prossimo impegno di Champions League.

Alle 13.30 l’allenatore giallorosso, in compagnia di Daniele De Rossi, parlerà del match di domani sera, ore 20.45, contro lo Shakhtar Donetsk, valido per l’andata degli ottavi di finale della Champions League (qui le probabili formazioni di Shakhtar-Roma). Seguite LIVE le loro parole. Per aggiornare la diretta basta premere F5!

Comincia la conferenza stampa dell’allenatore:

L’antigelo per evitare che domani non ci siano cali di tensione:

“Nell’arco della gara cali di tensione dobbiamo evitarli, che sia il lavoro difensivo o offensivo. Dovremo essere compatti, concentrati. Ho visto una squadra in grande crescita. Abbiamo alzato i ritmi d’allenamento, rischiando qualcosina mettendo tanto lavoro. Vedo la squadra in crescita, poi il campo dimostrerà tutto”.

su Under:

“Ha fatto cose straordinarie, in questo momento determina tanto ma io voglio parlare di squadra, perché scende in campo la Roma e non Under. Certo, per quel che sta facendo dico che siamo felici. Gioca? Non vi darò questa risposta. Neanche Daniele (De Rossi, ndr) sa se giocherà”.

Quanto lontano può andare questa Roma in Champions?:

“Giusto ragionare partita dopo partita. Intanto puntiamo ai quarti, sapendo di avere davanti una squadra dalle potenzialità importanti, specie nel pacchetto avanzato. Ce la giocheremo al 50% delle possibilità di passare. Poi vedremo quel che accadrà”.

Sul modulo:

“Avremo durante la gara la possibilità di capire se dovremo variare. Detto questo cerchiamo di dare continuità all’ultimo periodo adottando lo stesso sistema di gioco”.

Su Florenzi:

“Non sta bene, oggi è rimasto in albergo e al momento non è della partita. Oggi non si allenerà”.

Ha riguardato la partita del 2011?:

“No, è passato troppo tempo. Ma ho visto le ultime partite dello Shakhtar e ha fatto ottime prestazioni. Le squadre ucraine rispetto al passato sono magari meno fisiche ma più qualitative”.

Continua il calciatore:

Come state?

“La condizione è buona, mi sento bene e mi sono preparato. Quando non ho giocato ho lavorato forte a livello fisico. Spero di giocare domani. Io arrivo in partita molto tranquillamente, senza particolari pressioni o responsabilità. Ai miei compagni non devo dire nulla, abbiamo avuto un momento di difficoltà ma abbiamo dimostrato di essere uniti. Siamo usciti da questo momento, siamo attaccati alla squadra e alla professione”.

Siete al massimo della vostra condizione?

“Non penso che siamo nelle condizioni migliori dello Shakhtar. Passato questo mese loro non hanno fatto altro che preparare questa partita. Certo, non giocare partite ufficiali per tanto tempo può essere uno svantaggio. Abbiamo già giocato un ottavo di finale contro lo Shakhtar e siamo usciti, per cui non so questa loro sosta quanto ci sia di vantaggio”.

Clima variabile importante?:

“Un po’ conta, è una cosa assolutamente nuova per noi ma alla fine saranno le qualità in campo a far la differenza. Giocheremo 11 contro 11, anche se i primi 4-5 minuti potrebbero essere alterati dallo shock termico, ma poi passa. Altrimenti squadre come Shakhtar e CSKA Mosca vincerebbero sempre la Champions League”.

Sui problemi in Europa. Cosa manca?:

“Si diceva lo stesso prima della fase a gironi e abbiamo eliminato l’Atlético e siamo finiti davanti al Chelsea. Certo, manca un altro scatto che potrebbe dare una svolta alla stagione. Noi vogliamo passare non per mettere in salvo la stagione ma perché vogliamo fare bene. Perché pensare a una stagione sbiadita, anche se in campionato ci siamo allontanati?”

Vendetta dall’eliminazione del 2011?:

“Ci fece male quell’eliminazione, ma ormai è dimenticata. Se ci qualificassimo la mia gioia sarebbe la stessa dei compagni che in quella doppia sfida non c’erano. Non è per me una rivincita”.

“In Europa quest’anno abbiamo fatto cose strabilianti. Ora ci rimettiamo in gioco, con lo Shakhtar c’è il 50% di possibilità”.

 




Champions League – Le probabili formazioni degli ottavi di finale

Ritorna la Champions League per il secondo turno degli ottavi di finale. Andiamo a vedere le sfide e le probabili formazioni di questa giornata.

Martedì 21 febbraio ore 20.45

Bayer Leverkusen – Atletico Madridgriezmann

In casa Bayer Roger Schmidt dovrà fare a meno di Tah (infortunio) e Calhanoglu (squalificato dalla FIFA per 4 mesi). In dubbio anche la presenza di Mehmedi.
Diversi problemi anche per Simeone, il tecnico argentino non avrà a disposizione Juanfra, Godin, Fernandez e Tiago e rischia anche di perdere il portiere Oblak. I colchoneros dovrebbero scendere in campo con un 4-4-2, in avanti la coppia Griezmann – Gameiro.

Leverkusen (4-4-1-1): Leno, Henrichs, Jedvaj, Dragovic, Wendell, Bellarabi, Bender, Kampl, Brandt, Haverz, Hernandez. Allenatore: Schmidt.

Atletico Madrid (4-4-2): Moya, Vrsaljko, Savic, Lucas, Filipe Luis, Correa, Gabi, Koke, Ferreira-Carrasco, Griezmann, Gameiro. Allenatore: Simeone.

Manchester City – Monaco

Guardiola dovrà fare a meno di Gundogan, Kolarov, Gabriel Jesus e Clichy. I citizens dovrebbero scendere in campo con un 4-3-3, in avanti Aguero supportato da Sterling e De Bruyne. L’ex tecnico del Barcellona dovrà fare attenzione soprattutto alla fase difensiva visto il potenziale offensivo del Monaco.
Il club monegasco arriva alla gara con grande ottimismo, Falcao e compagni sono in testa alla Ligue 1. Il Monaco scenderà in campo con il 4-4-2, in avanti con l’attaccante colombiano giocherà Germain. Molte possibilità di qualificazione passeranno proprio dal reparto offensivo, che in questi mesi ha dimostrato di trovare la rete con grande facilità (76 goal in 26 partite).

Manchester City (4-3-3): Bravo; Zabaleta, Otamendi, Stones, Sagna; Fernandinho, Yaya Touré, David Silva; Sterling, Aguero, De Bruyne. Allenatore: Guardiola.

Monaco (4-4-2): Subasic; Touré, Glik, Sidibé, Mendy; Bernardo Silva, Joao Moutinho, Dirar, Lemar; Germain, Falcao. Allenatore: Jardim.

Mercoledì 22 febbraio ore 20.45

Porto – Juventus

In casa Porto Nuno Espirito SanHiguainto ha tutti a disposizione, il tecnico dei dragoes schiererà i suoi uomini con un 4-4-2. In avanti Soares sarà supportato da Brahimi.
Sospiro di sollievo per Allegri che riavrà Pjanic a disposizione. Il tecnico bianconero continuerà con il 4-2-3-1, in mezzo al campo il centrocampista bosniaco farà coppia con Khedira (Marchisio in panchina). In difesa possibili le convocazioni di Barzagli e Chiellini ma toccherà a Rugani fare coppia con Bonucci, mentre in avanti confermati i quattro attaccanti Mandzukic, Dybala, Cuadrado e Higuain.

 

Porto (4-4-2): Casillas; Maxi Pereira, Felipe Augusto, Marcano, Telles; André André, Danilo Pereira; J.Corona, André Silva, Francisco Soares, Brahimi. Allenatore: Nuno Espirito Santo.

Juventus (4-2-3-1): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Rugani, Alex Sandro; Khedira, Pjanić; Cuadrado, Dybala, Mandzukić; Higuaín. Allenatore: Allegri

Siviglia – Leicester City

4-2-3-1 per Jorge Sampaoli, che deve sciogliere il dubbio Stevan Jovetic. In mezzo al campo coppia formata da N’Zonzi e Kranevitter per supportare i 4 attaccanti.
Clima diverso per Claudio Ranieri, il tecnico del Leicester è a rischio esonero e in caso di fallimento anche in Champions League potrebbe arrivare al capolinea. L’allenatore italiano dovrebbe proporre un 4-4-2 con Gray e Vardy in avanti.

Siviglia (4-2-3-1): Rico; Mariano, Carrico, Lenglet, Sarabia; N’Zonzi, Kranevitter; Vazquez, Nasri, Vitolo; Ben Yedder. Allenatore: Sampaoli.
Leicester City (4-4-2): Schmeichel; Simpson, Morgan, Hutch, Fuchs; Mahrez, Drinkwater, Ndidi, Albrighton; Gray, Vardy. Allenatore: Ranieri.

 




Juventus, sospiro di sollievo per Allegri: Pjanic pronto per il Porto

In casa Juventus Allegri tira un sospiro di sollievo, Miralem Pjanic ci sarà per la gara di Champions League contro il Porto. Come riporta il Corriere dello Sport, il centrocampista bosniaco sta superando la doppia botta presa contro Cagliari e Crotone e per mercoledì sera dovrebbe essere regolarmente in campo al fianco di Khedira.

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