Napoli, lo Shakhtar Donetsk sul cammino: Bernard il pericolo numero uno

Prima gara del girone di Champions League per il Napoli che se la vedrà al debutto contro lo Shakhtar Donetsk. La squadra di Maurizio Sarri, secondo le previsioni, è la 2° forza del girone dopo il Manchester City e visto il grande inizio di stagione parte con i favori del pronostico. L’ottimo mercato degli azzurri (tenuti tutti i big e rinforzato alcuni reparti) fa ben sperare i tifosi. Dall’altra parte gli ucraini hanno 5 partite in più nelle gambe ma hanno perso nel corso degli ultimi anni molti calciatori di spessore ed hanno fatto un mercato low cost.

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Lo Shakhtar Donetsk è un club ucraino venuto alla ribalta del calcio europeo negli ultimi anni del 2000. Nel maggio del 2014, all’inizio della crisi del paese, è stato costretto a spostarsi ed oggi gioca a Charkiv, nello stadio del Metalist, esattamente a 300 km dalla città natale. I problemi politici hanno frenato lo sviluppo della squadra, Paulo Fonseca ha ereditato la panchina di Lucescu nel 2016, a pochi mesi dall’ultimo vero exploit europeo (semifinale di Europa League). Da allora, il club ha ridimensionato il suo mercato: acquisti e cessioni a zero, rinnovamento della squadra inesistente, riciclo dei giovani e tentativo di valorizzazione dei brasiliani rimasti in organico. In difesa, il terzino destro Srna è l’unico calciatore che vanta una certa esperienza internazionale. Sul fronte opposto c’è Ismaily, brasiliano, abile in fase di spinta ma vulnerabile, invece, in quella di recupero palla. A centrocampo l’altro brasiliano, Fred, è un calciatore da tenere molto in considerazione. In attacco ci sono l’argentino Facundo Ferreyra ma soprattutto Bernard, il numero 10 e giocatore più talentuoso. Da tenere d’occhio anche Marlos e Taison, altri due calciatori dell’assoluto valore e che possono mettere in difficoltà tutte le difese avversarie. Il valore del mercato della rosa è di 103 milioni di euro secondo Transfermarkt.

Stella della squadra

Bernard è sicuramente il calciatore più talentuoso dello Shakhtar Donetsk. Il brasiliano, classe ’92, è il classico giocatore con il baricentro basso che ha una grande facilità di dribbling, oltre ad un’ottima velocità di base. Molto abile anche su calcio piazzato, sarà sicuramente il pericolo n° 1 per la difesa del Napoli. Destro di piede, Bernard parte largo a sinistra nello schieramento di Paulo Fonseca ma tende ad accentrarsi e ad svariare su tutto il fronte offensivo con la capacità di imbeccare i propri compagni in ogni momento.

Stile di gioco

Dal punto di vista tattico, questo Shakhtar si esprime come una squadra molto offensiva e con l’idea fondamentale di attivare gli uomini di talento in attacco. Il gioco si sviluppa sugli esterni, dove agiscono il capitano Srna, il brasiliano Marlos (a destra), Ismaily e Bernard (a sinistra). L’unica punta è Facundo Fereyra, ex bambino prodigio mai esploso definitivamente. Alle sue spalle, in una sorta di 4-2-3-1, agiscono Taison, Kovalenko o Alan Patrick. La coppia difensiva è composta da Fred e Stepanenko. Fatalmente, la rosa perde di qualità scendendo verso la difesa. Gli otto brasiliani a disposizione di Paulo Fonseca sono giocatori offensivi, più i due terzini sinistri (il già citato Ismaily e l’alternativa Azevedo), mentre in difesa il tecnico portoghese si affida soprattutto a uomini di molta esperienza, gli ucraini Pyatov, Kritsov e Rakitsky. Il tentativo di Fonseca è similare a quello di tutte le squadre costruite attraverso un’idea di mix tra fantasia offensiva ed equilibrio difensivo, e nel campionato ucraino funziona a meraviglia.

Andamento in campionato

Campione d’Ucraina in carica, lo Shakhtar Donetsk occupa al momento la prima posizione in classifica, frutto di 7 vittorie ed una sconfitta nelle prime 8 giornate di campionato. Il KO è però arrivato con l’unica squadra di un certo livello incontrata fino ad ora: la Dinamo Kiev, battuta solo qualche giorno prima nella finale di Supercoppa. La squadra di Fonseca sta mettendo in luce un eccellente attacco in questa prima parte di campionato (ben 17 le reti segnate) ma una difesa spesso ballerina (6 reti subite), che concede molto nell’arco del match.

Formazione tipo

Estro al potere. Questo potrebbe essere il motto della formazione di Paulo Fonseca. Il tecnico portoghese sfrutta il talento dei brasiliani inserendoli sulla trequarti per imbucare Ferreyra, vero e proprio terminale offensivo degli ucraini. Fondamentale, in fase di spinta, il lavoro di Srna, spesso una spina nel fianco delle difese avversarie.

Shakhtar Donetsk (4-2-3-1): Pyatov; Srna, Kryvtsov, Rakitsky, Ismaily; Fred; Stepanenko; Marlos, Taison, Bernard, Ferreyra. Allenatore: Paulo Fonseca

Precedenti

Il Napoli non ha mai incontrato lo Shakhtar Donetsk in gare ufficiali. La formazione ucraina, però, negli ultimi anni ha incontrato spesso club italiani ed i precedenti non sorridono alla squadra di Fonseca. In 18 scontri con le squadre del nostro paese, infatti, sono appena 4 i successi del club ucraino, 2 i pareggi e ben 12 le sconfitte. All’epoca del primo incontro, quello datato 2 ottobre 1976 in Coppa UEFA contro la Juventus, lo Shakhtar Donetsk rappresentava ancora l’Unione Sovietica, mentre nei successivi l’Ucraina.

24/11/1976 Coppa UEFA: Juventus-Shakhtar Donetsk 3-0

08/12/1976 Coppa UEFA: Shakhtar Donetsk-Juventus 1-0

23/10/1997 Coppa delle Coppe: Shakhtar Donetsk-Vicenza 1-3

06/11/1997 Coppa delle Coppe: Vicenza-Shakhtar Donetsk 2-1

12/09/2000 Champions League: Shakhtar Donetsk-Lazio 0-3

25/10/2000 Champions League: Lazio-Shakhtar Donetsk 5-1

14/09/2004 Champions League: Shakhtar Donetsk-Milan 0-1

24/11/2004 Champions League: Milan-Shakhtar Donetsk 4-0

10/08/2005 Champions League: Shakhtar Donetsk-Inter 0-2

24/08/2005 Champions League: Inter-Shakhtar Donetsk 1-1

12/09/2006 Champions League: Roma-Shakhtar Donetsk 4-0

22/11/2006 Champions League: Shakhtar Donetsk-Roma 1-0

24/10/2007 Champions League: Milan-Shakhtar Donetsk 4-1

06/11/2007 Champions League: Shakhtar Donetsk-Milan 0-3

16/02/2011 Champions League: Roma-Shakhtar Donetsk 2-3

08/03/2011 Champions League: Shakhtar Donetsk-Roma 3-0

02/10/2012 Champions League: Juventus-Shakhtar Donetsk 1-1

05/12/2012 Champions League: Shakhtar Donetsk-Juventus 0-1




Juventus, ancora il Barcellona sul cammino: il nuovo 11 di Valverde

Prima gara del girone di Champions League della Juventus che, in trasferta, affronterà martedì sera il Barcellona. Rispetto agli ottavi di finale della scorsa stagione, nella formazione Blaugrana sono presenti molte novità. Innanzitutto sulla panchina non c’è più Luis Enrique ma Ernesto Valverde, ex tecnico dell’Athletic Bilbao. Quella più grande, però, è senza dubbio l’assenza di Neymar, accasatosi al PSG dietro pagamento della clausola rescissoria da 222 milioni di euro. Per sostituire O’Ney, dal Borussia Dortmund è arrivato, per la cifra di 105 milioni di euro (più 42 di bonus), Ousmane Dembele.

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Paragonata alla squadra che ha affrontato la Juventus qualche mese fa, il Barcellona attuale ha completamente un’altra faccia. Ha perso una delle sue pedine più forti, Neymar, e, dopo aver visto sfumare in extremis il passaggio in Blaugrana di Coutinho, ha acquisito i cartellini di Paulinho dall’Evergrande, Dembelé dal Borussia Dortmund, Semedo dal Benfica, Deulofeu dall’Everton e Marlon dal Fluminense. In porta ter Stegen è una certezza, mentre come suo sostituto c’è l’olandese Cillessen. In difesa, pronti a subentrare ai titolari Semedo, Piqué, Umtiti e Jordi Alba, ci sono Mascherano, Digne e Aleix Vidal. A centrocampo si impongono Rakitic, Busquets e Iniesta, ma in panchina ci sono nomi altrettanto forti come Rafinha, André Gomes, Denis Suarez, il neo acquisto Paulinho e Sergi Roberto che, considerate le buone prestazioni della stagione passata, ha di fronte un anno importantissimo per diventare uno dei migliori in quel ruolo. In attacco la partenza di Neymar lascia il posto da titolare al nuovo arrivato Dembelé, che completerà il tridente assieme a Messi e L. Suarez. Deulofeu e Alcacer saranno pronti per subentrargli. Il valore complessivo della rosa secondo Transfertmarkt è di 706 milioni.

Stella della squadra

La stella della squadra è, senza ombra di dubbio, Lionel Messi. Il 5 volte Pallone d’Oro è un giocatore tecnico, veloce e molto agile, ed ha ottime qualità nel controllo palla e nell’accelerazione. Mancino, con l’esterno sinistro si porta avanti il pallone, cambia direzione ed esegue dribbling, mentre con l’interno del piede fornisce per lo più assist per i compagni e finalizza le sue azioni. A volte arretra fino a centrocampo e va a prendersi da solo il pallone, per poi avanzare e cercare l’assist o il goal.

Stile di gioco

In fase difensiva Valverde porta avanti da tempo l’idea di un calcio che ha la pressione come parola chiave; per questo nelle sue squadre si è visto un pressing molto alto per ostacolare sul nascere la manovra avversaria, con l’obiettivo di chiudere le corsie laterali. Dal punto di vista prettamente tattico il tecnico ha trovato già incorporati nella sua nuova squadra alcune delle sue idee. Una tra tutte è l’abbassarsi di Busquets per giocare come terzo centrale in fase di impostazione o, ancora, l’alzarsi degli esterni bassi per guadagnare campo in avanti. L’inserimento di Dembelé è fonte di curiosità un po’ per tutti: una delle possibilità nel presumibile 4-3-3 sarà quella di occupare una delle due fasce, oppure di variare nella stessa partita su entrambe le corsie cosi da disorientare le difese avversarie.

Andamento in campionato

Tre partite e tre vittorie, questo il cammino del Barcellona in Liga. Nel debutto di questa stagione contro il Betis Siviglia i catalani, con un Deulofeu in grande spolvero, si impongono per 2-0 grazie all’autorete di Tosca e al goal di Sergi Roberto. Nella seconda gara, in trasferta contro l’Alaves, i Blaugrana riescono a trovare la seconda vittoria in campionato grazie ai due goal di Messi nella ripresa dopo l’errore dal dischetto del primo tempo. L’ultima gara è terminata 5-0 contro i rivali cittadini dell’Espanyol grazie ad un super Messi (tripletta), Piqué e Suarez (appena tornato dall’infortunio); durante il match ha fatto il suo esordio anche il giovane Dembelé.

Formazione tipo

Da ormai molti anni il Barcellona ha l’abitudine di presentarsi in campo con un 4-3-3 dotato di eccellenti palleggiatori in mezzo al campo e di terzini di spinta. I fari puntati sono però sul reparto offensivo che presenta calciatori veloci e con un gran senso del goal, rendendo dura la vita ai difensori avversari.

Barcellona (4-3-3): ter Stegen; SEMEDO, Piqué, Umtiti, Jordi Alba; Rakitic, Sergio Busquets, Iniesta; Messi, L.Suarez, DEMBELE. Allenatore: Ernesto Valverde

Precedenti tra Juventus e Barcellona

Importanti quanto recenti gli incroci tra bianconeri e spagnoli: è della scorsa primavera il quarto di finale con cui la squadra di Allegri ha vendicato la finale del 2015, persa 3-1 a Berlino contro i Blaugrana. Senza dimenticare, nel 2003, la grande serata di Zalayeta, quella con la quale la Juventus superò il Barça ai supplementari, grazie a una rete dell’uruguaiano che regalò alla Juve la semifinale col Real Madrid, sulla strada che portò alla finale di Manchester.

20/10/1970 Coppa delle Fiere: Barcellona-Juventus 1-2

04/11/1970 Coppa delle Fiere: Juventus-Barcellona 2-1

05/03/1986 Coppa dei Campioni: Barcellona-Juventus 1-0

19/03/1986 Coppa dei Campioni: Juventus-Barcellona 1-1

10/04/1991 Coppa delle Coppe: Barcellona-Juventus 3-1

24/04/1991 Coppa delle Coppe: Juventus Barcellona 1-0

09/04/2003 Champions League: Juventus- Barcellona 1-1

22/04/2003 Champions League: Barcellona-Juventus 1-2 (dts)

06/06/2015 Champions League: Juventus- Barcellona 1-3

11/04/2017 Champions League: Juventus Barcellona 3-0

19/04/2017 Champions League: Barcellona-Juventus 0-0

 




Roma, arriva l’Atletico Madrid di Simeone: Griezmann la stella

Prima gara del girone di Champions League per la Roma che, davanti al proprio pubblico, affronterà martedì sera l’Atletico Madrid. I giallorossi di Di Francesco troveranno davanti una squadra che non si è rinforzata ma che ha la sua forza nel collettivo pronto a seguire mister Simeone anche all’inferno. All’Olimpico è atteso un esame importantissimo visto che, secondo molti, questo può essere lo scontro che deciderà chi potrà passare il girone insieme al favoritissimo Chelsea di Antonio Conte. Importante, in tal senso, schierare la formazione migliore possibile per contrastare il gioco molto “italiano” dell’Atletico.

Rosa

La squadra a disposizione del Cholo Simeone è pressoché la stessa della stagione passata. Come ben sappiamo, infatti, l’Atletico Madrid è stato bloccato dal TAS per i movimenti del mercato in entrata. Nonostante questo ha comunque concluso l’acquisto di Vitolo dal Siviglia, immediatamente girato in prestito al Las Palmas fino a gennaio, data del termine dello stop. I biancorossi hanno poi provato a ripetere questa formula anche con Diego Costa, ma il Chelsea si è sempre opposto all’ipotesi. Le cessioni di Hernandez, Oliver Torres, Kranevitter e Javi Manquillo hanno portato però circa 70 milioni nelle casse degli spagnoli. Ma andiamo nel dettaglio; in porta è sempre presente Oblak seguito da Moyà che si è dimostrato un’ottima alternativa. In difesa, il reparto più funzionale dei biancorossi, oltre a Juanfran, Savic, Godin e Filipe Luis, è importante la presenza di Vrsaljko e Gimenez, seguiti poi da Lucas Hernandez, che piano piano sta cercando di farsi posto in una delle difese più solide d’Europa. Il centrocampo si poggia su due calciatori eccellenti come Koke e Saul, seguiti dal capitano Gabi. In avanti, tra Griezmann, Carrasco e Torres, si fanno spazio anche Gameiro, Correa e Nico Gaitan. Il valore di mercato totale della rosa, secondo Transfermarkt, è di 511 milioni.

Stella della squadra

Antoine Griezmann è senza dubbio il calciatore più importante per l’Atletico. Le Petit Diable è una seconda punta dal fisico gracile ma con una raffinata tecnica, uno straordinario mancino e una grande velocità. E’ un buon incursore d’area come testimoniano le reti messe a segno in carriera, anche se, a volte, tende a estraniarsi dal gioco. Il suo talento nel portare palla dalla trequarti per attaccare la porta, hanno forzato Simeone a scegliere un sistema che cerchi il più possibile di portare il francese a concludere.

Stile di gioco

Il Cholismo è ormai un marchio conosciuto in tutta Europa e le sue parole chiave sono comunione, lavoro di gruppo e rifiuto del compromesso. Difesa solida e uomini intenti principalmente a correre, a intervenire in maniera dura sugli avversari e a ripartire in velocissimi contropiedi, questo il credo dell’argentino. La formazione si presenta con un 4-4-2. Gli elementi principali sono un costante pressing, una marcatura a zona, un contropiede veloce, il gioco laterale fornito dalla sovrapposizione dei terzini e la densità a centrocampo che porta a stringere gli interi reparti della squadra. Il reparto difensivo è quello più importante. Il centro dell’area è protetto come in nessun’altra parte al mondo: da lì l’Atletico ha subito davvero pochi tiri in tutta la stagione della  Liga. Il merito principale non può che essere attribuito a Godin, capace di gestire il reparto alla perfezione.

Andamento in campionato

Dopo le prime tre partite di campionato l’Atletico ha 5 punti frutto di un clamoroso pareggio alla prima, contro il neopromosso Girona, di una vittoria contro il Las Palmas e del pareggio a reti bianche contro il Valencia. Il debutto degli uomini di Simeone è shock: i Colchoneros vanno sotto 2-0 a causa della doppietta di Stuani mentre Griezmann si becca un doppio giallo che lascia i suoi in 10; Correa e Gimenez riescono tuttavia ad impattare sul definitivo 2-2. Contro il club canario, invece, le reti di Correa, Carrasco, Koke (doppietta) e Thomas portano all’Atleti la 1° vittoria, con un roboante 5-1 (rete di Calleri per i padroni di casa). 0-0, con pochissime emozioni, il terzo match contro il Valencia con alcuni calciatori chiave nemmeno scesi in campo in vista della Roma come Godin e Gabi. Griezmann assente invece per squalifica.

Formazione tipo

Dall’arrivo del Cholo Simeone, l’Atletico Madrid è salito di livello sposando alla perfezione il credo tattico dell’allenatore argentino. Difesa molto chiusa, centrocampo di corsa e grande pressing e contropiede, queste le armi principali dei Colchoneros che negli ultimi anni hanno fatto benissimo in Europa.

Atletico Madrid (4-4-2): Oblak; Juanfran, Savic, Godin, Filipe Luis; Saul, Gabi, Koke, Carrasco; Griezmann, Gameiro. Allenatore: Diego Pablo Simeone

Precedenti tra Roma e Atletico Madrid

Roma e Atletico Madrid si sono incrociate 2 volte in Europa, ma non in Champions League ma in Coppa Uefa. Parliamo dei quarti di finale nell’edizione 1998/99, quando i giallorossi di Zeman resero durissima la vita ai Colchoneros. In Spagna finì 2-1 per i padroni di casa: Di Biagio, su punizione, dimezzò il doppio vantaggio di Josè Mari e Roberto, mentre nel match di ritorno Delvecchio fece sognare l’Olimpico prima della rimonta spagnola firmata Aguilera e Roberto. Decisiva e, tra l’altro, storica, l’indecente prestazione arbitrale dell’olandese van der Ende.

02/03/1999 Coppa Uefa: Atletico Madrid-Roma 2-1

16/03/1999 Coppa Uefa: Roma-Atletico Madrid 1-2




Nizza-Napoli: formazioni ufficiali e radiocronaca

Manca pochissimo al calcio d’inizio del ritorno del preliminare di Champions League, ma vediamo nel dettaglio le formazioni ufficiali di Nizza-Napoli.

Sarri ritrova Mertens dopo aver fatto giocare Milik contro l’Hellas Verona riconfermando gli altri 10 che avevano iniziato il match d’andata. Favre deve rinunciare a Koziello e Plea, entrambi espulsi al San Paolo, ma ritrova due grandi assenti del match precedente: Wesley Sneijder e Mario Balotelli che partiranno entrambi titolari.

Formazioni ufficiali Nizza-Napoli

Formazione ufficiale Nizza (4-3-1-2): Cardinale; Souquet, Dante, Le Marchand, Jallet; Tameze, Seri, Walter; Sneijder; Sanit-Maximin, Balotelli. Allenatore: Lucien Favre

Formazione ufficiale Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. Allenatore: Maurizio Sarri

Radiocronaca Nizza-Napoli

La radiocronaca di Nizza-Napoli verrà trasmessa da RadioGoal24 sul proprio sito web www.radiogoal24.it e sulla pagina Facebook di RadioGoal24 a partire dalle 20.30.




Napoli, la conferenza stampa di Sarri e Koulibaly (LIVE)

Alle 19.00 Maurizio Sarri e Kalidou Koulibaly interverranno in conferenza stampa alla vigilia del match di ritorno del preliminare di Champions League col Nizza. In giornata ha parlato il tecnico dei francesi Favre insieme a Dante. Seguite LIVE le parole del tecnico e del difensore del Napoli. Per aggiornare la diretta basta premere F5!

Le parole in conferenza stampa di Koulibaly

Cosa pensi del possibile schieramento dall’inizio di Balotelli e Sneijder?

“Sono calciatori di esperienza, con talento. Proveremo a fare una grande gara, provando a giocare il nostro calcio offensivo”.

Avete vinto 2-0 all’andata, l’eliminazione è ancora possibile?

“Nel calcio tutto è possibile, ma noi vogliamo vincere e proveremo a giocare per qualificarci. La Champions per noi è un obiettivo importante”.

Avete giocato in undici contro nove nell’ultimo quarto d’ora, avete rimpianti per non aver fatto altri gol?

“No, conta solo la gara di domani. Saremo concentrati, non abbiamo rimpianti”.

Quanto è importante concedere poco agli avversari?

“Sappiamo che per noi è importante la fase difensiva, l’anno scorso abbiamo perso qualche punto per aver incassato troppi gol. Quest’anno vogliamo fare meglio, per avere anche più gioco. Noi dobbiamo fare bene, ma si tratta di un lavoro di squadra. Proviamo a fare meno errori possibili per incassare meno gol”.

Ha affrontato Balotelli in passato, adesso è preoccupato? 

“Sappiamo che Balotelli è un grande calciatore, tutti lo conoscono. E’ molto forte ma noi pensiamo a noi stessi, non dobbiamo concentrarci su ogni singolo calciatore. Noi giochiamo una gara importantissima, come lo è per lui. Gli auguro il meglio, ma domani vogliamo fare bene. Spero di non incassare gol domani”.

Come state dal punto di vista della condizione?

“Spero bene, abbiamo lavorato tanto in ritiro ma il mister ha avuto ragione. Stavamo bene alla prima gara, ma ora stiamo meglio. Non abbiamo mollato nulla, domani sarà lo stesso. Vedremo il Napoli di sempre”.

Come ha visto Mertens dopo stamattina?

“Deve valutare lo staff, ho parlato con lui e aveva un piccolo fastidio. Non so se ci sarà domani, le scelte spettano al mister”.

La tua carriera è decollata in Francia, cosa provi?

“Siamo tutti professionisti, io non ho mai giocato in Ligue 1. Sono arrivato in Italia, in un Paese in cui sto bene. Sto bene a Napoli, devo dimostrare che non hanno sbagliato a puntare su di me. Vedremo in futuro, semmai ci sarà l’occasione di giocare in Francia. Ora penso a domani”.

Sneijder e Balotelli insieme domani, nei primi 15′ sarà il momento chiave della gara?

“Sarà tutta la gara molto calda, dovremo essere attenti a ogni minuto della gara. Il Nizza è molto pericoloso, soprattutto con questi due calciatori di esperienza. Ma il mister ci ha preparato bene, sappiamo cosa ci aspetta domani”.

Le parole in conferenza stampa di Sarri

Come ha visto Mertens?

“Parlando col dottore, non credo sia in dubbio. Ha subito un colpo a un piede, le scarpe gli davano un po’ fastidio e l’ho spedito in palestra. La scelta è stata più mia che sua, ma parlando con lui e col dottore nessun vede grosse problematiche”.

Cosa pensa della coppia Balotelli-Sneijder?

“Sono due nomi che parlano da soli, hanno una storia importante alle spalle. Sono ancora abbastanza giovani per incidere in una gara importante, noi dovremo essere ancora più bravi dell’andata per contenere al massimo le possibilità offensive del Nizza che sono importanti”.

Questa gara quali insidie può nascondere?

“Dobbiamo dimenticarci dell’andata, non dobbiamo correre il rischio di avere una interpretazione alla gara che non è adatta a noi. Dobbiamo entrare in campo pensando alla singola gara, altrimenti corriamo il rischio di dimenticare di giocare il nostro calcio. Chiedo di pensare alla gara singola, portando il risultato a casa”.

Favre parla di un Napoli favorito, ma il Nizza ci crede:

“Loro ci credono, giustamente. Il risultato dell’andata lascia aperti a ogni soluzione. Il Nizza è una squadra forte, una parte di responsabilità è nostra perchè abbiamo sfruttato solo due occasioni. Ma anche noi siamo forti e ci crediamo, veniamo qui per fare risultato a tutti i costi. Sarà dura per noi, ma sappiamo che sarà dura anche per loro”.

Nel match d’andata Seri e Saint-Maximin sono stati pericolosi:

“Mi piace poco parlare dei singoli, il Nizza è forte e ha singoli molto forti. Seri ha grandi qualità nell’impostazione, è di altissimo livello. Il secondo è un ragazzo giovane, talentuoso e pericolosissimo. Forse tatticamente non è ancora non ineccepibile, ma è un calciatore pericoloso. Ma il Nizza è forte, per questo ha calciatori forti”.

Cosa le ha ‘detto’ la gara d’andata che non sapeva del Nizza?

“E’ diversa quella di domani sera, il Nizza cambia modulo rispetto a qualche giorno fa. La gara d’andata non è indicativa, domani ci sarà un Nizza più offensivo e determinato. All’andata siamo stati bravi a far sembrare gli avversari meno forti della realtà, ma non credo che l’andata sia indicativa. I numeri di Verona sono superiori a quelli dell’anno scorso, quindi la condizione è già accettabile”. 

Ha da poco festeggiato cento panchine col Napoli:

“Non festeggio più nemmeno i compleanni, mi sembra di avere troppi anni. Come mi sembra di avere troppe panchine, per questo non guardo le statistiche e spero che il meglio debba ancora venire”. 

E’ solo un’impressione, oppure il Napoli ha iniziato la stagione con maggiore fiducia sulla qualità dell’organico rispetto al passato?

“La squadra ha fatto un percorso diverso, abbiamo fatto tante amichevoli e ci sono calciatori che stanno bene. Come determinazione, la squadra è già più focalizzata sulle partite visto il playoff Champions. L’anno scorso c’erano ragazzi giovani, un attimo meno pronti rispetto agli altri. Ora sono più inseriti alla squadra, la sensazione è che potevo fidarmi fin dalla prima di campionato. E’ una sensazione diversa dall’anno scorso, questo è vero”.

Quella di domani è una gara che vale tanto sotto il profilo economico, ma anche prestigio. E’ una gara normale?

“Mi interessa la Champions, di lavoro faccio altro e penso al prestigio e al lavoro sul campo. Secondo me non è una gara normale, ma è importantissima. Può condizionare l’intera stagione sotto il profilo mentale, un ko avrebbe contraccolpi anche sotto il profilo psicologico. Questa mia considerazione credo che sia quella della squadra, spero che questo ragionamento non faccia sentire la pressione ma soltanto la determinazione vista l’importanza della partita”. 

TERMINA QUI LA CONFERENZA.




Nizza, la conferenza stampa di Favre e Dante

Alla vigilia del ritorno di Champions League contro il Napoli, Lucien Favre e Dante sono intervenuti in conferenza stampa. Ecco le parole del tecnico e del difensore del Nizza:

Le parole in conferenza stampa di Favre

Qualificazione ancora possibile?

“Ci credo, dobbiamo fare qualcosa di buono ma il Napoli è una grande squadra e al 90% sarà la stessa formazione dell’andata”.

Balotelli ci sarà?

“Non so se giocherà lui e nemmeno Snejider. Spero siano pronti per domani”. 

Cosa dovrete fare per vincere rispetto all’andata?

“Bisogna giocare più stretti, lavorare sul possesso palla in modo corale. Altrimenti non serve a nulla”.

Come bisognerà fare per fermare Insigne e Mertens?

“Prima di tutto saranno importanti Albiol e Koulibaly, a centrocampo sono rapidi e giocano con passaggi in profondità. Per noi quello è più importante”.

Sneijder e Balotelli cosa possono dare alla formazione?

“Non li abbiamo visti tanto insieme in allenamento, ma si conoscono perchè hanno giocato insieme in passato e sapranno fare belle cose per il Nizza”.

La possibile assenza di Mertens vi può favorire?

“Non sapevo del ko di Mertens, domani bisognerà fare una grane gara. Il Napoli gioca da anni insieme, dovremo essere forti tatticamente. Facendo bene in avanti ma anche in difesa”.

Le parole in conferenza stampa di Dante

Quanto sarà importante non prendere gol?

“Ovviamente tanto, è una gara speciale. Bisognerà fare il massimo per fare gol e non subirne”.

E’ più forte questo Napoli oppure quello che eliminò il tuo Wolfsburg?

“Io non c’ero. Nemmeno col Bayern Monaco, mi dispiace”.

Cosa può dire di Balotelli e Sneijder?

“Wesley è un grande calciatore, a lui piace giocare ed è motivato dal Mondiale del prossimo anno. Vuole migliorare col Nizza, sono due calciatori intelligenti e possono fare bene qui con noi”.




Nizza, la conferenza stampa di Favre e Plea

Alla vigilia del match col Napoli, è tempo di conferenze anche in casa Nizza, dopo che nel pomeriggio avevano parlato Sarri e Insigne. Ma vediamo nel dettaglio le parole in conferenza stampa di Favre e Plea.

Le parole in conferenza stampa di Plea

Qual è la tua impressione per questa partita, una delle più importanti della tua carriera:

“Non vediamo l’ora di disputare questa partita, è un traguardo importante per il nostro gruppo che è giovane. Sappiamo che il Napoli è una bella squadra con tanta storia, sarà un stadio pieno domani e ci sarà un’atmosfera incredibile, siamo pronti a tutto per fare risultato”.

Cosa dovrà fare il Nizza domani per poter fare risultato?

“Bisognerà essere al 120%, bisognerà essere concentrati su ogni pallone ed ogni contrasto. Bisognerà essere concreti sotto porta, la Champions League è un altro livello”.

Le parole in conferenza stampa di Favre

Che tipo di partita si aspetta domani visto che lei ha un gruppo giovane? Siete in grado di gestire la pressione?

“Sapevamo che avremo disputato due partite secche di Champions e sapevamo che avremo giocato contro due belle squadre. Abbiamo giocato contro l’Ajax ed abbiamo passato il turno, ed adesso si passa ad un altro calibro. Abbiamo osservato tante partite del Napoli, come giocano con il 4-3-3, come giocano con un solo tocco di palla e difendono la loro compattezza essendo anche molto veloci. Ci aspettiamo una partita difficile, sono molto veloci anche in transizione e giocano molto di prima intenzione. Dobbiamo trovarci pronti per la partita di domani”.

Può cambiare modulo per domani? 

“Non lo so, potremmo rimanere con lo stesso modulo, magari si potrà aggiungere un giocatore a centrocampo”.

Quanto è grande il rimpianto di non avere Balotelli e Sneijder per questa partita?

“Sfortunatamente i due giocatori non sono pronti, stamattina hanno svolto una seduta individuale ed un lavoro fisico per cercare di averli pronti il prima possibile ma non vogliamo avere fretta, sopratutto con Balotelli per il quale si rischia una ricaduta. Sneijder non gioca da due mesi, anche se ha fatto un lavoro specifico in Olanda ci vorrà tempo per averlo pronto”.

Quale giocatore del Napoli teme di più? Un punto debole degli azzurri e quante possibilità crede di avere di passare il turno?

“Comincerei con la terza parte della domanda, sinceramente non sono disposto a dare percentuali. Per quanto riguarda i punti deboli, devo dire che ce ne sono pochi ma tutte le squadre ne hanno, anche se il Napoli non ne ha molti. Non vorrei concentrarmi troppo su un elemento del Napoli, se parlassi di Insigne potrei trascurare Mertens, Callejon, Zielinski, Ghoulam, devo concentrarmi sulla mia squadra. Come allenatore ovviamente conosco il Napoli, ma devo concentrarmi sulla mia squadra”.

C’è un divario enorme tra Champions ed Europa League sotto il punto di vista del guadagno, le mette pressione?

“Ovviamente siamo stati contenti quando abbiamo passato il turno contro l’Ajax, siamo passati ed ora non pensiamo troppo al futuro ma crediamo di poter fare qualcosa qui ma la cosa più importante è la prestazione e la possibilità di poter giocare in Europa quest’anno”.

Quanto potrebbero incedere queste ultime sconfitte in Ligue 1? Quanto sarà importante l’approccio di domani?

“Prima di queste due sconfitte abbiamo giocato due match contro l’Ajax e nessuno si aspettava il passaggio. Ci siamo qualificati terzi lo scorso anno, la situazione non è normale creando poi una situazione successiva difficile. Le gare contro l’Ajax si sono svolte durante il mercato, con giocatori che arrivavano e che andavano via. I risultati di quelle due partite sono relative, con il Saint Etienne avremo potuto pareggiare e contro il Troyes potevamo addirittura vincere la partita. Ci vorrà tempo per trovare il livello dello scorso anno, per il momento ci concentriamo su quello che dobbiamo fare domani contro il Napoli”.

TERMINA QUI LA CONFERENZA.




Napoli, la conferenza stampa di Sarri e Insigne (LIVE)

Alle ore 17.00 andrà in scena la conferenza stampa di Maurizio Sarri e Lorenzo Insigne che parleranno alla vigilia del preliminare di Champions League in programma domani sera contro il Nizza. Seguite LIVE le loro parole. Per aggiornare la diretta basta premere F5!

Le parole in conferenza stampa di Insigne

Sull’avvicinamento alla gara: 

“C’è entusiasmo e ci aiuta a preparare questa partita che sappiamo è molto difficile, vogliamo metterli in difficoltà. Pressione sul tabù preliminare? No, è una gara importante, ma come tutte le altre e la affronteremo come una finale dando il massimo per affrontare il ritorno con serenità”.

Senza Balotelli e Sneijder è un vantaggio per voi?

“No, hanno grandi giocatori. Non conta chi giocherà, ma che noi esprimiamo il nostro gioco”.

Come arrivate a questa gara?

“Abbiamo fatto un grande ritiro, eravamo tutti a disposizione del mister. Abbiamo fatto tante amichevoli, abbiamo messo benzina nelle gambe, arriviamo a questa gara preparati fisicamente e mentalmente. La stiamo preparando bene e proveremo a fare una grande prestazione”.

Quali errori non bisogna ripetere rispetto all’Athletic? Che insidie nasconde il Nizza?

“Dobbiamo stare attenti, anche se non ha grandi nomi ha grande talento pur senza Sneijder e Balotelli. Ha una rosa competitiva. Pensiamo a domani, l’andata è sempre fondamentale. Possiamo metterli in difficoltà restando concentrati per 90 minuti, l’abbiamo già visto che se caliamo l’attenzione non siamo più pericolosi”.

Meglio giocare la prima in casa?

“Ci saranno tanti tifosi come sempre, non fa testo casa o fuori la prima, l’importante è vincere”.

Vi sentite parte delle big europee?

“L’anno scorso abbiamo dimostrato di essere una grande squadra, anche se con momenti di difficoltà in cui non ci siamo mai disuniti. Col Real siamo usciti, ma abbiamo fatto una grande prestazione, dimostrando di poterci stare. Ora pensiamo a queste due partite, dobbiamo fare due grandi gare perchè dobbiamo stare a lungo in Champions”.

La delusione col Bilbao?

“Non partecipare alla Champions è sempre dura, anche se poi abbiamo fatto semifinale europee arrivando terzi, non fu un fallimento, ma rimase una grossa delusione. Ci metteremo cuore ed anima”.

Su dove migliorare:

“Mentalmente, bisogna affrontare grandi campioni in Champions. Il salto di qualità è mentale, le partite vanno preparate allo stesso modo, ma in Champions affronti campioni che ti possono decidere il match ad ogni pallone”.

Sullo stadio che sarà pieno:

“Fa piacere sia pieno anche il 16 agosto, i tifosi ci stanno sempre vicini. E’ un orgoglio giocare da napoletano con questa maglia, questa piazza merita trofei importanti”.

Le parole in conferenza stampa di Sarri

Il suo predecessore al preliminare disse ‘se usciamo non è una tragedia’. Può incidere sulla stagione?

“Questa partita riguarda il preliminare, non la stagione. Dopo il ritorno, in un senso o nell’altro, ci saranno ripercussioni da gestire”.

Sull’avvicinamento alla gara:

“I numeri che abbiamo sono superiori a quelli dell’anno scorso a questo punto, ma sono influenzati dalle temperature. Il Nizza ha quattro gare ufficiali e per natura ha accelerazioni. In questo momento può metterci in difficoltà, noi abbiamo fatto solo amichevoli, di cui alcune senza ritmo perchè a Monaco c’erano 37 gradi e non puoi avere ritmo. Se le squadre italiane fanno fatica ai preliminari è perchè è un momento delicato della preparazione, inoltre il sorteggio ci ha dato un rivale forte perchè il Nizza ha eliminato l’Ajax che due mesi fa ha fatto la finale europea. Si parlò di gara difficile per la Juve col Lione, ma  il Nizza ha fatto molto meglio in campionato di loro”.

Il Napoli si gioca la qualificazione al San Paolo. Nizza con diverse assenze:

“Non vedo grosse assenze, tranne Balotelli. Sneijder non ha mai fatto una gara con loro. Noi non abbiamo differenze tra i numeri casalinghi e esterni, non c’è una gara decisiva. Non possiamo travolgerli, ma diciamo che in trasferta poi siamo competitivi. Ci manca mentalmente qualcosa nella doppia sfida, domani conterà l’applicazione difensiva”.

Ha tutti i giocatori a disposizione:

“Sì, naturalmente la lista Uefa è ridotta rispetto al campionato”.

Sulle caratteristiche del Nizza:

“Hanno grandi accelerazioni, hanno giocatori di talento, Plea è diverso di Balotelli ma può crearci grandi difficoltà. E’ uno che mi ha ricordato tantissimo Defrel. In mezzo hanno Seri che sembra destinato ai top-club europei, hanno tanto talento. Dietro hanno Dante ex Bayern, hanno giocatori importanti ma i più pericolosi sono i giovani che hanno grandi accelerazioni”.

Insigne e Callejon hanno più passaggi riusciti in Europa di Messi:

“Sì, ma se danno bonus di un gol ad ogni 100 passaggi siamo messi bene (ride, ndr)”.

Se dovesse puntare su uno dei suoi?

“Dipenderà molto dalle temperature, se ci sarà la stessa con l’Espanyol è difficile avere grande ritmo. Sfruttare le palle ferme può essere importante, così come il numero di un singolo. Spero di poter contare su più di uno, i nostri prima o poi il numero lo tirano fuori dal cilindro. La gara è pericolosa, sia all’inizio per brillantezza, ma anche dal 60′ al 70′ in cui noi potremo essere costretti ad abbassare il ritmo. Ci sono margini di rischio enormi. Fondamentale però è l’applicazione e l’attenzione”.

Estate condizionata dal preliminare. Otto test, c’è qualcosa in cui non è soddisfatto?

“In certi momenti vengono fuori difetti amplificati, così come i pregi, perchè la condizione non è perfetta. Con l’Atletico è accaduto questo, col Bournemouth, c’è da limare i difetti ma in questo momento ci sono anche carichi di lavoro e fatica”.

Sull’ultimo ko del Nizza:

“Col Troyes hanno fatto una buona gara, hanno perso nel finale su una carambola. Sono in salute, hanno creato tantissimo, poi la gara maledetta capita. Fisicamente stanno bene”.

FINE DELLA CONFERENZA STAMPA.




Napoli, buone notizie per il preliminare: il Nizza non convoca Sneijder e Balotelli

Buone notizie per il Napoli in vista del preliminare di Champions League contro il Nizza: i francesi infatti hanno diramato la lista dei convocati per la doppia sfida contro i partenopei, non inserendo due dei loro giocatori più pericolosi: mancheranno all’appello Mario Balotelli (fermo per infortunio) ed il nuovo acquisto Wesley Sneijder (ancora non in condizione). Assenze importanti per il club francese, che punterà sopratutto sulla dinamicità di Seri a centrocampo per contrastare la pericolosità del gioco azzurro.




Juventus-Real Madrid 1-4, Ronaldo è il solito killer: le pagelle

Il Real Madrid è Campione d’Europa. Il club spagnolo ha battuto in finale di Champions League la Juventus dopo una partita molto combattuta, almeno nel primo tempo. Sblocca il risultato il solito Ronaldo, ma Mario Mandzukic pareggia i conti 7 minuti dopo grazie ad un grande goal in rovesciata. Nel secondo tempo, tuttavia, la squadra di Zidane alza il ritmo e realizza in pochi minuti un 1-2 micidiale, che spezza le gambe all’avversario e congela il risultato fino al 90′, dove il nuovo entrato Asensio fa 1-4 chiudendo definitivamente il match.

Le pagelle:

Juventus (4-2-3-1): Buffon 6; Barzagli 6.5 (65′ Cuadrado 4.5), Bonucci 6, Chiellini 5, Alex Sandro 5; Khedira 6, Pjanic 6 (70′ Marchisio 5.5); Dani Alves 6, Dybala 4.5 (76′ Lemina 5), Mandzukic 7; Higuain 5. Allenatore:  Massimiliano Allegri.

Real Madrid (4-3-1-2): Keylor Navas 5.5; Carvajal 6, Varane 6.5, Sergio Ramos 6.5, Marcelo 7.5; Modric 8, Casemiro 7.5, Kroos 7 (87′ Morata n.g.); Isco 7 (81′ Asensio 7); Ronaldo 8, Benzema 6.5 (76′ Bale 6). Allenatore: Zinedine Zidane.

Marcatori: 20′ e 63′ Ronaldo (R), 27′ Mandzukic (J), 60′ Casemiro (R), 90′ Asensio (R).

Ammoniti: 12′ Dybala (J), 31′ Ramos (R), 42′ Carvajal (R), 52′ Kroos, 65′ Pjanic (J), 69′ Alex Sandro (J), 70′ Cuadrado (J).

Espulsi: 83′ Cuadrado (J).

Man of the match: Cristiano Ronaldo: il numero 7 del Real Madrid dimostra ancora una volta di essere il migliore al mondo, decidendo l’ennesima finale con una doppietta sensazionale, nonostante la gabbia della difesa juventina.