Manchester City-Napoli: formazioni ufficiali e radiocronaca

Manca pochissimo all’inizio del 3° match di Champions League (fischio d’inizio ore 20:45) della squadra di Maurizio Sarri. Vediamo nel dettaglio le formazioni ufficiali di Manchester City-Napoli.

Formazioni ufficiali Manchester City-Napoli

Formazione ufficiale Manchester City (4-1-4-1): Ederson; Walker, Otamendi, Stones, Delph; Fernandinho; De Bruyne, Silva, Sane, Sterling; Gabriel Jesus. Allenatore: Guardiola

Formazione ufficiale Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Zielinski, Diawara, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. Allenatore: Sarri

Radiocronaca Manchester City-Napoli

La radiocronaca di Manchester City-Napoli verrà trasmessa da RadioGoal24 sul proprio sito web www.radiogoal24.it e sulla pagina Facebook di RadioGoal24 a partire dalle 20.30. Nel corso dell’intervallo e a fine partita verranno aggiornati i risultati delle altre gare in programma.




Sporting Lisbona, la conferenza stampa di Jorge Jesus e Piccini

Questo pomeriggio il tecnico dello Sporting Lisbona, Jorge Jesus, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del prossimo impegno di Champions League.

Il club lusitano sfiderà domani sera, ore 20.45, la Juventus (qui le probabili formazioni di Juventus-Sporting Lisbona). Ecco le parole del tecnico dei portoghesi e di Cristiano Piccini.

Comincia il difensore:

“Partendo dal principio che dei risultati maturati, sono d’accordo con Allegri che una delle altre tre può arrivare seconda. Non voglio però escludere l’Olympiacos dal gruppo, ma la vittoria di Atene e la sfida di domani potrebbero aiutarci ad avvicinarci a questo obiettivo. Non credo che la sfida di domani sia determinante però, abbiamo altre partite”.

Pensa di approfittare della crisi della Juve?

“La Juve ha perso una sola partita in campionato e una in Champions, non sta facendo una stagione negativa. Negli ultimi tre anni è arrivata due volte in finale, non ha bisogno di presentazioni. Questo non deve influenzare la nostra fiducia ma non significa neanche che non ci serva una buona partita. Spero che si possa giocare questa gara al massimo”.

Come mai così tanti convocati?

“Ho portato tutta la squadra perché sono l’allenatore di tutto un gruppo e non solo di undici giocatori. Abbiamo fatto una partita molto importante in Italia in passato e tutti i giocatori hanno il diritto di disputare la Champions”.

Doumbia e Coentrao giocheranno?

“Sono in condizione di giocare, ma manca un allenamento prima della partita. Se non succede niente di strano, saranno pronti”.

Userà lo stesso tipo di marcatura di Messi con Dybala?

“Dybala è un grande giocatore ma Messi è Messi, non giocheremo allo stesso modo. Potrebbe esserci un confronto diretto con Dybala in alcune azioni ma non come abbiamo fatto a Barcellona”.

Che sensazioni trova tornando a Torino? 

“Mi piacerebbe ritrovare quelle della semifinale di Europa League e credo sia possibile. La Juve era molto forte quell’anno, come domani del resto. Lo Sporting ha tutte le possibilità per lottare per la vittoria e per un risultato positivo, sapendo che questa competizione per la Juve è una priorità rispetto al campionato. Sono sicuro che la nostra determinazione sarà superiore alla loro”.

Ravvisa differenze tra la Juve di Conte e quella di Allegri?

“Sono partite diverse, domani non ci saranno Vidal e Pogba, ma Matuidi e Bentancur hanno grande qualità in quel ruolo”.

Le piacerebbe allenare in Italia? 

“Se c’è un paese nel mondo dove la qualità tattica delle squadre è altissima questa è l’Italia. Gli altri paesi sono cresciuti, gli allenatori italiani però sono sempre stati molto avanzati e sanno valorizzare gli aspetti tattici facilmente. Noi portoghesi stiamo crescendo come allenatori in tutto il mondo e come portoghese dico che abbiamo tanta qualità, ma non basta, perché sono i giocatori a fare la differenza”.

Poi è il turno del difensore:

“Sono contento di essere tornato in Italia, soprattutto di farlo giocando una grande competizione. Per quanto riguarda il periodo della Juventus, credo che comunque la Juve rimane sempre una squadra molto compatta, una grande squadra, non dobbiamo farci ingannare dall’unico punto che hanno fatto nelle ultime due partite perchè comunque è una squadra che ha grandi giocatori e noi ne abbiamo il massimo rispetto. Ovviamente veniamo qua per vincere, perchè comunque abbiamo la responsabilità di farlo, perchè siamo una grande squadra, siamo un grande gruppo e rappresentiamo 3 milioni e mezzo di tifosi. Quindi tutti noi abbiamo la responsabilità di giocare tutte le partite per vincere”.

Pensi che la qualificazione si giocherà in queste due partite? 

“Ad oggi credo che comunque questa gara sia importante per continuare a sognare di passare nella prossima fase di qualificazione della Champions. Abbiamo tre punti ancora mancano quattro partite compresa quella di domani e cercheremo di dare il massimo per portare a casa un risultato positivo”.

Ti trovi bene nel gruppo biancoverde? 

“Mi trovo bene in questa squadra, dove ho trovato un ambiente fantastico, dove sto crescendo tanto. Ovviamente non mi sento un titolare perché abbiamo tutti giocatori che possono giocare e sinceramente chiunque giochi, giochiamo tutti con lo stesso obiettivo e con la stessa mentalità, quindi questo non è importante. Per quanto riguarda fermare i giocatori della Juventus, credo che dovremo fare le cose che abbiamo provato durante la settimana e riusciremo a fare un bel lavoro”.

TERMINA QUI LA CONFERENZA.

 




Juventus, alla scoperta dello Sporting Lisbona: solidità difensiva e velocità sulle fasce

Dopo la sconfitta in campionato contro la Lazio allo Stadium (non accadeva due anni, 782 giorni per l’esattezza), la Juventus cerca l’immediato riscatto in Champions League. L’avversario della 3° giornata è lo Sporting Lisbona, con i portoghesi secondi nel Gruppo D insieme ai bianconeri con 3 punti. Comanda il Barcellona a quota 6, ultimo l’Olympiakos. La squadra di Jorge Jesus è sicuramente alla portata della Juventus, ma occhio a sottovalutare la gara e alla qualità dello Sporting (qui le probabili formazioni di Juventus-Sporting Lisbona). Una partita chiave per il secondo posto nel girone.

Rosa

Una rosa profondamente rinnovata in estate con tanti acquisti, rinforzando tutti i reparti. Sono ben 8 i volti nuovi nella squadra di Jorge Jesus: l’esterno d’attacco Acuna (Racing Club), l’ex sampdoriano Bruno Fernandes sulla trequarti, Battaglia in mediana, il terzino italiano ed ex Livorno Piccini, ma anche il fantasista Mattheus, l’attaccante ex Roma Doumbia, Mathieu dal Barcellona e Fabio Coentrao in prestito dal Real Madrid. Sporting che ha obiettivo stagionale quello di contendere a Porto e Benfica la Primeira Liga, dopo il terzo posto dell’anno scorso, cercando anche di fare una buona figura in Champions e di centrare (almeno) l’accesso in Europa League. Una rosa rinforzata ma già competitiva con un mix di gioventù ed esperienza: dal centravanti Dost all’ex Liverpool Coates, fino a Rui Patricio, William Carvalho e Gelson Martins, punti di forza del Portogallo. E Jorge Jesus? Dopo aver vinto (quasi) tutto con il Benfica tra il 2009 e il 2015, è passato sull’altra sponda del Tago approdando ai rivali dello Sporting, ricevendo minacce di morte dai suoi ex tifosi, con tanto di scorta privata per molti mesi. Una sfida quella contro la Juventus che riporta indietro di 3 anni il tecnico dei Leoes: nel 2014, infatti, ha già incontrato i bianconeri, eliminandoli con Conte in panchina nella semifinale di Europa League.

Stella della squadra

William Carvalho è stato tra i nomi più ricercati nel mercato estivo, conteso dai principali top club d’Europa. Centrocampista molto fisico, 187 cm per 87 kg, riesce ad abbinare quantità e qualità. Titolare nel Portogallo e con 5 presenze nell’ultimo Europeo vinto in Francia. Attenzione però anche a Dost, capocannoniere lo scorso anno in Liga con 34 reti.

Stile di gioco

I 18 volte campioni di Portogallo erano insieme al Lipsia la squadra da evitare nella quarta urna. Lo Sporting Lisbona fa della solidità difensiva e del gioco sulle fasce i suoi punti di forza. Jorge Jesus ama che la manovra si sviluppi sulle corsie esterne, sfruttando il fisico e la capacità realizzativa di Dost e/o Doumbia. In mezzo la campo i muscoli di William Carvalho e Battaglia, la fantasia è tutta nei piedi di Bruno Fernandes. L’ex Samp ha iniziato benissimo la sua avventura con la maglia dello Sporting con gol (5), assist e colpi di classe. Due ali velocissime come Martins e Acuna sono le armi in più dei portoghesi, con le continue sovrapposizioni di Piccini e Coentrao. In difesa è arrivato l’esperto Mathieu, bravo ad impostare il gioco da dietro, più roccioso e stopper vecchia maniera l’uruguaiano Coates. Solidità difensiva, capacità di ribaltare l’azione sulle fasce per i cross in area per il centravanti. Una squadra che cerca sempre di avere il possesso di palla con la qualità a metà campo e sugli esterni, tipico delle squadre portoghesi, ma comunque a suo agio nell’aspettare l’avversario sfruttando la fisicità dei difensori e dei due mediani davanti alla difesa.

Andamento in campionato

Ottimo inizio di stagione per lo Sporting, che nelle prime 8 giornata di Primeira Liga ha collezionato 6 vittorie e 2 pareggi. In classifica è secondo con 20 punti a due lunghezze di stanza dal Porto capolista, ma a più 5 dagli odiati rivali del Benfica. 16 le reti segnate, 4 quelle subite, avendo sia il secondo miglior attacco che la seconda difesa meno battuta. L’ultimo match disputato è stato lo scontro diretto con il Porto, terminato 0 a 0.

Formazione tipo

Nessun dubbio di formazione per Jorge Jesus, che dovrà fare a meno di Doumbia infortunato. In attacco ci sarà Dost, dietro di lui Martins, Bruno Fernandes ed Acuna. Centrocampo con William Carvalho e Battaglia a fare da muro per la difesa, composta da Coates e Mathieu al centro e sulle fasce da Piccini e Coentrao. In porta Rui Patricio.

Sporting Lisbona (4-2-3-1): Rui Patricio; PICCINI, Coates, MATHIEU, COENTRAO; William Carvalho, BATTAGLIA; Martins, BRUNO FERNANDES, ACUNA; Dost. Allenatore: Jorge Jesus

Precedenti tra lo Sporting Lisbona e le squadre italiane

Juventus e Sporting Lisbona si affronteranno per la prima volta. Non ci sono, infatti, precedenti tra le due squadre. Sono 27 i confronti tra il club lusitano e quelli italiani, con un bilancio di 5 vittorie, 10 pareggi e 12 sconfitte. L’ultimo scontro con una squadra del nostro campionato risale all’Europa League 2011/12 contro la Lazio (2-1 in casa, 0-2 all’Olimpico).

 

 




Chelsea, la conferenza stampa di Conte e Marcos Alonso

Nella giornata di oggi Antonio Conte è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del prossimo match di Champions League. L’allenatore del Chelsea, accompagnato da Marcos Alonso, hanno parlato del match di domani sera, ore 20.45, contro la Roma (qui le probabili formazioni di Chelsea-Roma), valido per la 3° giornata della massima competizione europea.

Comincia il difensore spagnolo:

“Abbiamo lavorato molto negli ultimi due giorni, vogliamo prepararci al massimo per la gara di domani. Noi cerchiamo di prepararci bene”.

Quanta sicurezza c’è dopo le prime due vittorie in Champions?

“C’è molta motivazione da parte della squadra, saranno due gare importanti: sia quella con la Roma che la prossima in Premier. In campionato vogliamo tornare a fare punti il prima possibile”.

Giorno di riposo era stato pianificato?

“Si, era stato pianificato. Non è sempre facile, bisogna ogni volta scendere in campo al 100%. Dobbiamo sempre adattarci nel modo giusto tra una gara e l’altra”.

In Premier è molto difficile recuperare questo gap?

“Noi cerchiamo sempre di vincere tutto, ma in Premier League ci sono tante squadre molto forti. Ora però, prima di pensare al Watford, dobbiamo pensare alla gara contro la Roma”.

Conte è stato molto duro dopo la sconfitta col Crystal Palace:

“Credo abbia fatto bene, parole giuste per spronarci e motivarci. Domani già abbiamo una opportunità per migliorare le cose”.

Che Roma ti aspetti?

“E’ una squadra forte, è rimasto il blocco che ho affrontato io quando ero in Italia. Domani sarà una gara difficile, dobbiamo dare il 100% per vincere. Il giocatore che mi piace di più tra i giallorossi è Dzeko, ma bisognerà fare attenzione a tutta la squadra”.

Avete cambiato molto rispetto allo scorso anno?

“Si giocano tante partite, ma noi siamo pronti e speriamo di dimostrarlo già domani”.

Poi è stato il turno del tecnico:

Cosa pensi di Daniele De Rossi?

“Per Daniele nutro grandissima stima, ho avuto la fortuna di allenare giocatori come lui, Florenzi ed El Shaarawy. Quando parlo della Nazionale mi vengono ancora i brividi, è stato un percorso incredibile e Daniele ha fatto un percorso straordinario decidendo di restare sempre a Roma. Come Totti, oltre a un grande calciatore lui è un grande uomo. Sicuramente domani avrò grande piacere nell’abbracciarli. Andrà sempre a loro il mio grazie per quanto mi hanno dato nei due anni di Nazionale”.

Svezia-Italia, cosa ne pensi?

“Mi auguro che la nostra vittoria gli Europei proprio contro la Svezia possa essere di buon auspicio: da italiano sono sicuro che andremo ai Mondiali”.

Pensi che questa sfida arrivi in un buon momento?

“Credo sia sempre una buona cosa giocare subito dopo una sconfitta. La Roma è una buona squadra, ha pareggiato con l’Atletico e vinto col Qarabag. C’è sempre molta pressione in Italia e i giallorossi sono forti, giocare contro squadre italiane è difficile perché sono sempre molto organizzate”.

E’ vero che in passato hai cercato Nainggolan?

“Si, ma non credo sia giusto parlarne adesso. Secondo me è uno dei migliori centrocampisti in circolazione”.

Visto l’attuale momento potreste scegliere tra la Premier e la Champions?

“No, viviamo gara dopo gara. Siamo a ottobre, non a marzo. Ovviamente, giocare ogni tre giorni rende tutto più difficile ma adesso bisogna solo scegliere partita dopo partita la migliore formazione possibile. Non credo che impiegare domani Morata possa rappresentare un rischio”.

Quanto è stato vicino alla Roma in passato?

“Quella giallorossa è una grandissima squadra e se a volta mi hanno accostato a questo club per me è stato motivo di orgoglio. Stiamo parlando di una piazza importante. La Roma dopo Rudi Garcia ha fatto due grandissime scelte con Spalletti e Di Francesco”.

Quale giocare della Roma temi di più?

“E’ la squadra che fa paura, poi chiaramente in questo gruppo ci sono singoli importanti. Io conosco bene il cuore di tre ragazzi come De Rossi, Florenzi ed El Shaarawy e toglierei loro una parte di questo spirito”.

TERMINA QUI LA CONFERENZA.




Consigli per le scommesse: la schedina per martedì 17 ottobre

La redazione di RadioGoal24 ha preparato dei consigli per le scommesse per martedì 17 ottobre, per provare ad andare in cassa giocando la 3° giornata di Champions League.

APOEL-Borussia Dortmund

Il Borussia Dortmund cerca la prima vittoria in Champions League; i ragazzi di Bosz, dopo le sconfitte con Tottenham e Real Madrid, non possono permettersi altri passi falsi e devono assolutamente vincere se vogliono avere ancora qualche speranza di qualificazione.
Consigliamo la combo 2 + OVER 1.5, quotata 1,27.

Real Madrid-Tottenham

Il Real Madrid, campione in carica, ospita il Tottenham in un match che si preannuncia spettacolare. Partita che vale il primato solitario del girone visto che entrambe le squadre sono a sei punti. Cristiano Ronaldo contro Harry Kane, due attaccanti straordinari a confronto.
Consigliamo l’OVER 2.5, quotato 1,43.

Manchester City-Napoli

La partita più bella di questa terza giornata di Champions League è, molto probabilmente, Manchester City-Napoli. Due squadre che giocano un grandissimo calcio, segnano moltissimo e regalano spettacolo ogni domenica.
Consigliamo l’OVER 2.5, quotato 1,35.

Feyenoord-Shakhtar Donetsk

Il Feyenoord, ultimo a zero punti, deve vincere per continuare a credere almeno nel terzo posto che vorrebbe dire Europa League; lo Shakhtar, invece, con un successo potrebbe sperare nel passaggio del turno visto lo scontro tra il City ed il Napoli (le altre due squadre del girone).
Consigliamo il GOAL, quotato 1,55.

Maribor-Liverpool

Il Liverpool, dopo il pareggio contro lo United, torna in Champions League dove ha bisogno di una vittoria dopo due pareggi consesecutivi. Generalmente quando i Reds scendono in campo si vedono sempre molti goal.
Consigliamo l’OVER 2.5, quotato 1,53.

Spartak Mosca-Siviglia

Partita molto interessante quella tra Spartak Mosca e Siviglia; il club russo vuole una vittoria per sorpassare in classifica gli spagnoli. I ragazzi di Berizzo, invece, con un successo metterebbero una seria ipoteca sul passaggio del turno.
Consigliamo il GOAL, quotato 1,68.

Monaco-Besiktas

Il Monaco, ultimo con un solo punto, può solo vincere per sperare ancora nella qualificazione. Di fronte un Besiktas, capolista del girone, che cerca il successo per chiudere in maniera quasi definitiva il passaggio del turno.
Consigliamo l’OVER 2.5, quotato 1,63.

Lipsia-Porto

Partita delicatissima; il Lipsia vuole la vittoria per scavalcare, al secondo posto, proprio il Porto; i ragazzi di Conceição, invece, cercano i tre punti per rimanere nella scia del Besiktas.
Consigliamo il GOAL, quotato 1,65.

RICAPITOLANDO:

APOEL-Borussia Dortmund 2 + OVER 1.5
Real Madrid-Tottenham OVER 2.5
Manchester City-Napoli OVER 2.5
Feyenoord-Shakhtar Donetsk GOAL
Maribor-Liverpool OVER 2.5
Spartak Mosca-Siviglia GOAL
Monaco-Besiktas OVER 2.5
Lipsia-Porto GOAL

Giocando questa schedina da 5 euro se ne possono vincere 159,66




Manchester City, la conferenza stampa di Guardiola e Sterling

Pep Guardiola, allenatore del Manchester City, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di Champions League contro il Napoli (qui le probabili formazioni di Manchester City-Napoli). Insieme a lui anche l’attaccante Raheem Sterling. Ecco le loro parole:

Comincia l’inglese:

“Sabato è stata una buona prestazione del gruppo. Nel secondo tempo ci siamo ripresi molto bene. Io sto provando a migliorare sempre di più rispetto allo scorso anno. Ho cercato di essere più freddo nell’area di porta, ho cercato di essere sempre posizionato bene per poter segnare”.

Sul gioco del City:

“Ci sono tante possibilità di segnare, giochiamo molto velocemente”.

Sei stato criticato in passato, ora stai prendendo le tue rivincite:

“Il primo anno che sono venuto qui guardavo molto i social network e vedevo tanti commenti negativi. Mi sono reso conto che la cosa migliore da fare era migliorare”.

Un bilancio finora:

“Siamo ancora all’inizio della stagione, proveremo a rimanere calmi. Abbiamo fiducia nelle nostre possibilità. Possiamo fare una buona stagione e una grande Champions League”.

Su De Bruyne:

“E’ un giocatore importante da avere in squadra, davvero molto importante”.

Poi la parola è passata al tecnico spagnolo:

“Dobbiamo adattarci al Napoli, cambiare qualcosa perché è una squadra che gioca diversamente rispetto a quelle di Premier League. De Bruyne? Se vuole essere uno dei migliori deve mantenere questo livello. E’ sicuramente uno dei migliori del suo ruolo”.

Come sta Aguero?

“Migliora ogni giorno. Ieri si è allenato molto bene. Il giorno prima della gara con lo Stoke non era al meglio, ma ieri invece l’ho visto molto bene”.

Cosa ci dice sul Napoli?

“Sarà una partita affascinante. Spero che riusciremo a giocare al meglio. Avremo bisogno del sostegno dei nostri tifosi, è una gara importante. Loro fanno molte cose perfettamente. Non è una squadra che ci aspetterà. Fa molto pressing, hanno tre giocatori molto dinamici davanti, non aspettano i palloni lunghi. Hanno sempre i tempi perfetti, specialmente Callejon. A centrocampo hanno giocatori di qualità, come Jorginho, molto bravi con la palla. Riescono a difendersi bene e attaccate velocemente. Hanno un portiere molto esperto, che amministra bene la squadra. Quando in Italia si vincono 8 partite consecutive vuol dire che si è veramente forti. Ho letto i commenti di De Laurentiis alle mie parole, ma sono fermamente convinto che è una grande squadra. Se invece mi volete far dire che è una squadra disastrosa lo dico, ma non è ciò che penso”.

Su Reina:

“E’ un leader. Incoraggia i compagni, è una figura importante anche per l’allenatore. Aveva tutto il necessario per fare il mister già ai tempi di Monaco, quando siamo stati insieme. E’ stato un onore averlo con me”.

Il Napoli farà riposare qualcuno forse. Ci crede?

“No, non ci credo. Ma De Laurentiis arriverà qui e lo chiederete a lui e a Sarri. Nelle ultime partite c’è sempre stata la stessa formazione e anche ora mi aspetto la stessa”.

Come avete giocato con lo Stoke?

“Si può sempre giocare meglio, ma chiaramente abbiamo fatto bene per il livello della Premier League. Lo Stoke è una squadra ostica, ma non dobbiamo adagiarci sugli allori”.

Sarà più difficile della partita col Liverpool?

“Mi piace vedere il Napoli, mi piace vedere il suo modo di giocare. Quando sono a casa lo guardo. Mi piace guardarli e per noi è importante sfidarli. Per me, come allenatore soprattutto. Devo affrontare la partita come una partita importante. Voglio che sia una giornata di gran calcio anche per i tifosi”.

Più difficile vincere il campionato italiano o la Premier League?

“E’ sempre difficile vincere, sia qui che in Italia, ma anche in Spagna e Germania. Oggi i campionati sono tutti difficili perché le squadre migliorano ogni anno. Anche i mister si conoscono”.

Qual è la strada giusta per vincere?

“Non c’è una strada giusta. Si vince in tutte le maniere. La forza degli allenatori è decidere come giocare. Basta che si vince, tutte le maniere sono valide. Ormai sono da più di un anno qua e convinco i miei giocatori a farlo alla nostra maniera, Sarri da tre anni convince i suoi a farlo nella sua maniera. Ci sono tante cose che influenzano i risultati. L’importante è che si fa quello che si deve fare. Il Napoli ora va fortissimo, ma c’è la Juve che non mollerà mai, le milanesi, le romane che pure stanno facendo bene”.

Le piacerebbe allenare il Napoli?

“Ora è Sarri l’allenatore del Napoli. Scudetto a Napoli e City? Vedremo”.

Cosa potrà fare la differenza domani?

“Domani quando comincerà la partita decideranno i giocatori, parleranno loro. I giocatori più bravi vinceranno la partita. Il calcio dipende dai giocatori, noi qui facciamo chiacchiere”.

Sul calcio italiano:

“Sacchi ha dato la svolta al calcio italiano. Ora ci sono tanti allenatori bravi giovani, con Sarri, Allegri, Conte e tanti altri. Questi stanno dando una maniera diversa di giocare, non più il catenaccio. Credo che quando le squadre italiane vogliono giocare a calcio lo fanno”.

Cos’ha il Napoli in più e cos’ha il City in più?

“Se parlo bene del Napoli è perché lo sento davvero. Noi siamo già grandi tutti. Non so cos’ha in più, perché lo guardo in tv. Mi piace vederlo, mi piace che appena perdono palla tornano subito a riprenderla. La palla gira con due tocchi, anzi uno. Fanno belli inserimenti, ottimi tagli. Quando lo guardo dico ‘Wow, mi piace ciò che fanno’. Allenatore, squadra e società sono bravi. Mi immagino che domani non vedrò un Napoli messo indietro. Sono due squadre che vogliono tenere palla, fare tanti gol. Sospetto che quando due squadre vogliono fare questo la partita sarà bella”.

Qual è stata per lei la difficoltà di allenare in Inghilterra?

“Non ho avuto difficoltà. Il piacere più grande è stare qui e lavorare coi miei calciatori”.

Sarri può essere considerato uno di quelli che cambia il calcio italiano?

“Penso sempre che lascerà qqualcosa al calcio italiano, ma soprattutto ai giocatori che ha avuto. Ha una forza molto speciale di vedere il calcio. E’ un modo semplice, con attacco e difesa del pallone”.

Ancora su Reina:

“Non devo parlare della sua carriera, che parla da sola. E’ un portiere straordinario, un ragazzo fantastico che sia in campo che nello spogliatoio si fa sentire. E’ importante per il suo allenatore, ovviamente può fare la differenza”.

TERMINA QUI LA CONFERENZA.

 




Roma, Conte sul cammino: senza Morata e Kanté il Chelsea fa meno paura

Sarà il Chelsea l’avversaria della Roma nella 3° giornata di Champions League. Il club inglese, al momento in testa al Gruppo C con 2 vittorie in 2 partite, ospita i giallorossi, che occupano il 2° posto a quota 4 punti. Avversario decisamente ostico in trasferta per la squadra di Di Francesco che però dovrà per forza provare a portare a casa punti pesanti in ottima qualificazione. Le notizie positive (in ottica giallorosso) sono quelle relative agli infortuni di Alvaro Morata e N’Golo Kanté.

Rosa

Nonostante una campagna acquisti da 200 milioni di euro, che ha fatto arrivare a Stamford Bridge calciatori del calibro di Morata e Rudiger, senza dimenticare Bakayoko, Drinkwater e Zappacosta, il Chelsea sembra meno solido di quello apprezzato nella scorsa stagione. Antonio Conte si è molto lamentato della mancanza di alternative, soprattutto in mezzo al campo dove, con la partenza di Matic, si è creato un buco importante vista l’assenza di calciatori che hanno qualità nella fase d’impostazione ma anche da un punto di vista numerico (con l’assenza di Kanté e di Drinkwater, sono solo 2 i centrocampisti a disposizione del tecnico italiano). In attacco Batshuayi non ha convinto come sostituto di Morata, con Diego Costa separato in casa e che raggiungerà a gennaio l’Atletico Madrid per 60 milioni di euro più bonus. Quello difensivo è senza dubbio il reparto più lungo, partendo dalla porta con Courtois e Caballero (acquistato a parametro 0), e l’esperto Eduardo come 3°. In difesa David Luiz, Cahill, Rudiger e Christensen sono i centrali a disposizione, Alonso, Zappacosta, Azpilicueta e Baba i terzini. In avanti Hazard, Pedro, Willian e Moses sono gli esterni, con il giovanissimo Musonda (spesso utilizzato da Conte, specie in questo ultimo periodo). Il valore complessivo della rosa dei Blues è di 614 milioni di euro, fonte Transfermarkt.

Stella della squadra

Senza Morata il gioco del Chelsea passerà dai piedi di Eden Hazard. Il folletto belga ha ormai consolidato la sua posizione nell’elité del calcio europeo grazie a prestazioni di altissimo livello. Dribbling funambolico, velocità, qualità nel palleggio e nell’assist, il classe ’91 è un esterno offensivo completo, capace di incidere sia quando scende in campo titolare sia quando entra a match in corso. La difesa della Roma dovrà stare molto attenta alle sue letture di gioco.

Stile di gioco

Difesa compatta e stretta, squadra corta, grande pressing e quell’agonismo che trasmette dalla panchina Antonio Conte. Ma non è solo questo il Chelsea perché, specie in avanti, non manca la qualità anche se la decisione di tener fuori rosa Diego Costa (che a gennaio andrà all’Atletico Madrid) non si è rivelata azzeccata, specie in questo momento in cui Morata è out per infortunio. Molto del gioco degli inglesi dipenderà dalla decisione del tecnico italiano di impiegare una punta vera (Batshuayi) o di utilizzare il falso nueve (Pedro?). La cosa certa rimarranno le fonti di gioco con la prima fase di impostazione che partirà dai piedi di David Luiz, capace di imbeccare gli avanti con verticalizzazioni di qualità, e poi, naturalmente, da Fabregas, miglior assist-man del Chelsea, che dovrà dettare i tempi (e gli inserimenti) dei vari Hazard, Pedro, Willian o chi per loro. Fondamentale è anche il lavoro sporco, con Bakayoko che dovrà prendere il posto di Kanté nella fase di pressing, con il compito di recuperare in fretta il pallone e passarlo agli esterni cosi da cominciare a proporre gioco offensivo, con Marcos Alonso che è il punto di riferimento grazie alle sue qualità fisiche e tecniche.

Andamento in campionato

3 sconfitte nelle prime 8 gare di Premier League; facile dire e capire che non è il Chelsea dello scorso anno. La partenza di un calciatore come Matic si sta facendo sentire soprattutto nella costruzione di gioco ma è anche la mancanza di alternative uno dei punti cruciali di questo brutto avvio di stagione. L’infortunio di Morata, poi, ha complicato il tutto. 4 vittorie e 1 pareggio nelle altre 5 gare e 5° posto in campionato a quota 13 punti, a -9 dalla capolista Manchester City. 13 le reti segnate e ben 8 quelle subite, nonostante in estate sia stato acquistato Rudiger per blindare quel reparto.

Formazione tipo

Nemmeno in Inghilterra Antonio Conte ha snaturato la sua difesa a 3. A centrocampo la spinta laterale sarà data Marcos Alonso e Zappacosta (che sostituirà l’infortunato Moses) che garantiscono appoggio alla manovra offensiva ma anche grande copertura. In avanti con l’assenza di Morata possibile l’inserimento di Pedro come falso nueve. Non ci sarà nemmeno Kanté per infortunio.

Chelsea (3-4-3): Courtois; Cahill, Azpilicueta, David Luiz; Marcos Alonso, Fabregas, BAKAYOKO, ZAPPACOSTA; Hazard, Willian; Pedro. Allenatore: Antonio Conte

Precedenti tra Chelsea e Roma

Sono due i precedenti tra il club inglese ed i giallorossi e risalgono alla Champions 2008/09 durante la fase a gironi. Il match d’andata, disputato a Stamford Bridge, terminò 1-0 in favore del Chelsea grazie alla rete di Terry. Al ritorno, all’Olimpico, la Roma si prese la rivincita schiacciando i Blues 3-1 grazie alle reti di Panucci e di Vucinic (doppietta); nel finale l’inutile goal di Terry. Grazie a questi 3 punti i giallorossi chiusero al 1° posto a quota 12 punti, a +1 sugli inglesi.

22/10/2008 Champions League: Chelsea-Roma 1-0

04/11/2008 Champions League: Roma-Chelsea 3-1

 

 




Napoli, esame Manchester per Sarri: il nuovo City di Guardiola sembra imbattibile

Terza gara del Gruppo F per il Napoli che martedì 17 ottobre, ore 20.45, se la vedrà con il pericolosissimo (e favoritissimo) Manchester City di Pep Guardiola. I Citizens sono in testa a quota 6 punti, a +3 sulla squadra di Sarri e sullo Shakhtar Donetsk. Per gli azzurri sarà un match davvero complicato specie per quello che sta mostrando la squadra inglese in questo avvio di campionato. Nonostante l’infortunio occorso meno di un mese fa, ci sarà Sergio Aguero che tuttavia dovrebbe partire dalla panchina visto che non è al meglio dal punto di vista fisico.

Rosa

La rosa a disposizione di Guardiola è di primissimo livello. In estate la dirigenza ha puntato su calciatori molto giovani che venivano da eccellenti stagioni come Mendy (terzino sinistro classe ’94), Bernardo Silva (esterno offensivo classe ’94) ed Ederson (portiere classe ’91), seppur pagandoli molto, e su altri calciatori che avevano maggior esperienza ma cercavano una nuova avventura, come Danilo (che al Real Madrid trovava poco spazio) e Walker (tra i migliori terzini in circolazione). La spesa totale per questi 5 è stata di 228,5 milioni di euro. A questi si aggiungono altri nomi di primissimo ordine a partire dalla porta, dove c’è Claudio Bravo, passando per la difesa dove spiccano su tutti Otamendi e Stones, senza dimenticare capitan Kompany. A centrocampo c’è qualità e quantità con Fernandinho, Delph, Gundogan e Yaya Touré, ma il reparto extralusso dei Citizens è quello offensivo che può contare su calciatori come De Bruyne, David Silva, Sterling, Sané, Gabriel Jesus e soprattutto il Kun Sergio Aguero. Il valore complessivo della rosa del Manchester City è di 588 milioni di euro, fonte Transfermarkt. I soldi ricavati dalle cessioni, invece, sono circa 94 milioni di euro, e spiccano gli addii di Kolarov (Roma), Nolito (Siviglia), Iheanacho (Leicester), Hart (in prestito al West Ham), Zabaleta (West Ham), Jesus Navas (Siviglia), Nasri (Siviglia), Fernando (Galatasaray), Bony (Swansea) e il giovanissimo talento, classe ’97, Unal (Villarreal).

Stella della squadra

La logica ci avrebbe spinto a dire Aguero ma il recente infortunio ci ha fatto virare su Kevin De Bruyne. L’esterno belga è probabilmente il calciatore di maggior talento e continuità di questa formazione, che comunque può contare su un livello tecnico davvero eccellente. Corsa, dribbling, calcio indistinto con entrambi i piedi questo e non solo l’arsenale offensivo del classe ’91 che con Guardiola sembra aver trovato la giusta mentalità e convinzione per esprimersi al top anche nella massima competizione europea.

Stile di gioco

Come al solito il credo tattico di Guardiola va ben oltre il modulo schierato. Spesso infatti, in fase d’impostazione (come nel match col Chelsea), abbiamo visto un Walker più bloccato, quasi a formare una difesa a 3 con Stones e Otamendi, e Delph (che partirebbe da terzino sinistro) che sale e si va ad affiancare in mezzo al campo di Fernandinho. Non manca ovviamente il solito possesso palla che ha caratterizzato la carriera del tecnico spagnolo ma anche il gioco sulle fasce è fondamentale, ed in questo senso possiamo spesso vedere un interscambio tra un terzino (che va in mezzo) ed un trequartista, come De Bruyne o David Silva, che si spinge lateralmente cosi da creare una corsia particolarmente aggressiva, e tecnica, con Sterling o Sane, attaccando il terzino avversario e creando una superiorità numerica assai pericolosa. Ruolo cruciale, però, lo ha anche il pressing ad inizio azione che costringe le squadre avversarie a giocate azzardate in fase di costruzione del gioco.

Andamento in campionato

Marcia quasi perfetta per il club inglese, che nelle prime 8 di Premier League ha collezionato 7 vittorie ed 1 pareggio (1-1 contro l’Everton). Questi 22 punti valgono alla squadra di Guardiola il primo posto in solitaria, a +2 dai cugini dello United. 29 le reti segnate, 4 quelle subite grazie anche alla rotonda vittoria nell’ultimo turno contro lo Stoke City, terminata col punteggio di 7-2.

Formazione tipo

Guardiola ci ha abituato, soprattutto negli ultimi anni, di non avere un modulo fisso ma di cercare di mettere in campo i migliori calciatori a disposizione tutti insieme. Peseranno sicuramente le assenze di Aguero e Mendy e per questo dovrebbe scendere in campo con il 4-3-3, con Fernandinho ago della bilancia davanti alla difesa e davanti un quadrilatero tutta fantasia (e corsa), dietro a Gabriel Jesus.

Manchester City (4-3-3): EDERSON; Delph, Otamendi, Stones, WALKER; Fernandinho, De Bruyne, David Silva; Sané, Sterling; Gabriel Jesus. Allenatore: Pep Guardiola

Precedenti tra Manchester City e Napoli

Sono soltanto 2 i precedenti tra i Citizens ed il Napoli. Nella Champions 2011/12 le due squadre facevano parte di un girone di ferro insieme al Bayern Monaco e al Villarreal. Il match d’andata, disputato in Inghiterra, terminò col punteggio di 1-1 con Kolarov che pareggiò il vantaggio iniziale di Cavani. Al San Paolo, invece, il Matador, con una doppietta, stese il City (2-1 il finale, rete di Balotelli per gli ospiti), regalando la qualificazione al Napoli alle spalle del club bavarese.

14/09/2011 Champions League: Manchester City-Napoli 1-1

22/11/2011 Champions League: Napoli-Manchester City 2-1

 




Chelsea, tegola Kanté: out per la sfida contro la Roma!

Il Chelsea, dopo Alvaro Morata, perderà anche N’Golo Kanté per il match di Champions League contro la Roma. Il centrocampista francese si è infatti infortunato in nazionale e rischia di saltare ben 5 partite fra campionato e coppe.




Juventus, Allegri nel post partita: “Higuain ci deve far vincere le partite. Bene Bentancur”

Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Premium Sport al termine della vittoria per 2-0 contro l’Olympiacos:“Higuain? Scelta mia. Già stasera muoveva meglio le gambe: quando è così è rapido e ha la cattiveria. Non è mai stato un problema e mai lo sarà. Anzi ci deve far vincere le partite. Stasera abbiamo giocato in modo intelligente, con pazienza. Hanno fatto una bella partita difensiva, chiudendo gli spazi. Dovevamo avere più velocità di palla tra le linee ma non era semplice. Il merito è di Higuain, ma anche dei ragazzi. Io dico sempre: “Aiutati che Dio t’aiuta”. Per Higuain quest’annata è importante: l’anno scorso è arrivato e ha vinto. Quest’anno si deve confermare, è una nuova stagione. Tutti vogliono battere la Juventus e chi non si mette in discussione rimane indietro. Bentancur ha giocato bene, con belle letture. Deve migliorare molto nella ricezione per giocare più in verticale e diagonale. Si mette ancora in posizione per l’appoggio corto. Douglas Costa deve chiedere di più a se stesso, anche se lui ama giocare per i compagni. Si sta inserendo bene in un contesto completamente diverso da quello tedesco. Sturaro può ambire a diventare un giocatore importante in quel ruolo lì. In questo momento non è fluido nella giocata”.