Fiorentina, Commisso: “Con l’offerta giusta Chiesa può partire”

Fiorentina, Commisso: “Con l’offerta giusta Chiesa può partire”

Il presidente della Fiorentina Rocco Commisso ha rilasciato alcune importanti dichiarazioni sul mercato della viola in uscita nel corso di un’intervista all’emittente Telelombardia

In particolare modo il patron della Fiorentina ha lasciato intendere che se dovesse arrivare una offerta congrua il gioiello viola Federico Chiesa potrebbe essere ceduto mentre su Castrovilli ha mostrato più cautela.

Ecco le sue parole «Voglio che la Fiorentina diventi come Milan, Inter e Juve, club in cui i giocatori vogliono restare: è il mio obiettivo. Castrovilli? Ha un contratto lungo, sicuramente resta. Chiesa? L’ho tenuto la scorsa estate, possiamo pure accontentarlo se arriva l’offerta giusta… Ma non se ne è discusso in questi mesi, la situazione di Firenze è cambiata agli occhi di Chiesa e di tutti: vogliamo fare una squadra forte».

Ricordiamo che il costo del cartellino di Federico Chiesa, secondo il sito Transermarkt è pari a 48 milioni di €.

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Juventus pronta ai botti di mercato: ecco tutti i nomi

Juventus pronta ai botti di mercato: ecco tutti i nomi

Demiral: sirene inglesi

Le due squadre di Manchester,  oltre al Leicester e all’Everton di Ancelotti, sarebbero pronte a preparare un assalto per il cartellino di Demiral, prelevato da Paratici per circa 18 milioni di euro nell’ultima finestra estiva. Sul giovane difensore ci sarebbe anche l’interesse in Spagna dell’Atletico Madrid dell’estimatore Simeone, ma secondo Tuttosport la Juventus riterrebbe incedibile il classe ’98, destinato insieme a de Ligt a formare la coppia difensiva del futuro della squadra bianconera.

Bernardeschi scaricato da Ronaldo

Il futuro a Torino dell’ex Fiorentina è in bilico, con il numero 33 che potrebbe rientrare in qualche operazione come contropartita per arrivare ad altri obiettivi nel mirino dei bianconeri. Sul fantasista non si spengono i rumors sul Barcellona, con cui in diverse fasi si è discusso di un ipotetico scambio con Rakitic. In Spagna ci sarebbe però un’altra squadra che avrebbe messo nel mirino Bernardeschi: l’Atletico Madrid, che starebbe valutando con attenzione gli scenari sulla situazione del mancino classe ’94. Simeone stima il nazionale azzurro, ritenendolo un profilo adatto per lo scacchiere tattico dei ‘Colchoneros’. Dalla Spagna – come riporta ‘Don Balon’ -il tecnico argentino avrebbe segnato il nome di Bernardeschi sulla propria lista degli acquisti, con il giocatore che viene definito come il ‘Messi italiano’ dal portale iberico. Simeone aveva già avuto modo di apprezzare le qualità del talento della Juve nel match dello scorso marzo in Champions League a Torino, dove Bernardeschi aveva sciorinato una prestazione di grande spessore e contribuito in maniera decisiva alla ‘remuntada’ della squadra di Allegri. La ‘Vecchia Signora’ per 35 milioni di euro potrebbe dare il via libera all’Atletico Madrid per il numero 33 e anche Cristiano Ronaldo, malgrado la stima per il compagno di squadra, avrebbe dato il via libera alla cessione.

Opportunità Neuer

Manuel Neuer e il Bayern Monaco: un matrimonio complicato che potrebbe anche essere arrivato al capolinea. In scadenza di contratto nel 2021, il 34enne portiere vorrebbe chiudere la carriera in Baviera e avrebbe chiesto al club un prolungamento fino al 2025. Nei colloqui col suo entourage, i dirigenti del club tedesco avrebbero, invece, avanzato una proposta fino al 2023. Ma, al di là degli anni di contratto, a far discutere è la richiesta d’ingaggio di Neuer: 20 milioni di euro a stagione. Una cifra monstre che il Bayern non appare disposto a concedere al suo capitano. I rapporti restano tesi e, ad aggravare ulteriormente la situazione, sarebbe stata proprio la fuga di notizie riguardanti gli emolumenti che il calciatore chiederebbe per prolungare il contratto: secondo Kicker, infatti, il Nazionale della Germania e il suo agente non avrebbero per niente gradito la fuoriuscita dei dettagli della trattativa sulla stampa. Una situazione infuocate della quale potrebbero approfittare i club interessati in vista della prossima stagione. Juventus e Psg restano alla porta.




Napoli: è Boga l’erede di Callejon?

l Napoli non molla Jeremie Boga. Come si legge sulle pagine del Corriere dello Sport la missione non è semplice: Boga gioca nel Sassuolo ma il Chelsea può esercitare un diritto di recompra a 14 milioni per riportarlo a Londra. L’alternativa porta il nome di Oussama Idrissi: olandese di nascita e marocchino di Nazionale, prima della sospensione dei campionato aveva strappato applausi in Olanda con la maglia dell’AZ Alkmaar, con 17 gol e 10 assist.

Il Napoli è alla ricerca di un esterno. José Marìa Callejon è infatti dato per partente dopo ben sette stagioni passate all’ombra del Vesuvio. Quello di Boga sembra il profilo giusto per sostituire lo spagnolo: è veloce in contropiede, ma anche abile negli inserimenti e possiede un destro micidiale, con il quale ha più volte fulminato i portieri avversari in questa stagione rientrando dalla fascia sinistra. L’ala francese è approdata in Serie A la scorsa stagione collezionando 3 gol e un assist in 27 presenze tra campionato e Coppa Italia, mentre quest’anno si sta consacrando alla corte di De Zerbi con 8 reti e 4 assist in 25 apparizioni. Può essere lui la nuova freccia del Napoli?

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Inter, bivio su Icardi: guadagnare o recuperarlo?

Nel futuro di Mauro Icardi dovrebbe esserci ancora il Paris Saint-Germain. Secondo Sky Sport l’attaccante argentino, che ha lasciato l’Inter nella sessione estiva di calciomercato del 2019 per trasferirsi al Psg in prestito oneroso (5 milioni di euro) con diritto di riscatto a 65 milioni, sembra aver convinto il club parigino ad acquistarlo definitivamente. Il club nerazzurro, in base anche alle informazioni dell’entourage del giocatore, si aspetta il riscatto del cartellino di Icardi da parte del suo attuale club. Il Psg, anche per via della situazione attuale legata al Coronavirus, potrebbe chiedere uno sconto sul cartellino e, visto il momento, difficilmente l’Inter resterebbe insensibile davanti a tale richiesta. Non vi è inoltre nessuna clausola del contratto che permetterebbe a Icardi di rifiutare tale opzione.

Ma è davvero così conveniente per l’Inter monetizzare sul giocatore piuttosto che provare a recuperarlo? Icardi e sua moglie hanno un rapporto pessimo con l’ambiente ed è difficile immaginare con che faccia possano tornare a Milano. Qualora si decidesse di non puntare nuovamente sull’argentino, come è probabile, la cessione a titolo definitivo al Psg eviterebbe l’incubo di vederlo giocare con la Juventus e magari di svenderlo a causa della difficile situazione economica di tutti i club, nessuno dei quali quest’estate potrà presumibilmente permettersi investimenti monstre: a questo punto, meglio uno sconticino al Psg che un regalo alla Juve (l’interesse di alcuni club inglesi non è niente di concreto, anche per il motivo già spiegato). Oltre al pessimo rapporto con l’ambiente, Icardi non rientrerebbe neanche nel progetto tecnico di Conte, che proprio l’estate scorsa spinse per una sua cessione: il ruolo di prima punta è già occupato da Lukaku ed è impossibile che uno dei due possa sedersi in panchina per alternarsi con l’altro, trattandosi di due attaccanti di grande caratura; non converrebbe del resto neanche all’Inter accollarsi due stipendi così pesanti per un solo slot.

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Juventus, un solo obiettivo: Federico Chiesa

Un solo obiettivo, aggiudicarsi il miglior prospetto italiano in circolazione, Federico Chiesa, che nonostante la voglia di blindarlo di Commisso, sarà protagonista delle mosse di Paratici per la Juventus del futuro.

Una trattativa intavolata da tempo, con la Juventus che studia strade alternative ai 70 Milioni richiesti dalla Fiorentina, tra cui l’utilizzo di contropartite come Orsolini e Mandragora.

La Juventus è alla ricerca di esterni alti di talento e sulla lista di Paratici, oltre i nomi di Sancho, per il quale c’è troppa concorrenza e Ferran Torres, che avrebbe però bisogno del tempo di ambientazione, c’è in cima l’attaccante viola, il quale potrebbe seguire le orme di Federico Bernardeschi.

Di certo è sicuro che Paratici vuole aggiudicarsi Chiesa per confermare l’egemonia juventina sul calcio italiano, portando in bianconero uno dei talenti miglior del nostro paese.

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Juventus, Montero: “Potevo essere un giocatore dell’Inter”

Juventus, Montero: ” Potevo essere un giocatore dell’Inter”.

Un “What if” a tutti gli effetti, cosa sarebbe successo se…

Cosa sarebbe successo se Pablo Montero avesse vestito la maglia dell’Inter? Chissà come sarebbe andato quel Juventus-Inter del 1998 e chissà se l’uruguagio avrebbe preso comunque così tanti cartellini (attualmente detiene il record in Serie A).

Tutto questo perchè lo stesso Montero ha rilevato a Tuttomercatoweb, un clamoroso retroscena di mercato sul suo trasferimento a Torino: “Avevo già avuto una riunione con l’Inter. Un giorno, quello decisivo, ero a Bergamo, sarei dovuto andare a Milano per firmare. All’improvviso mi hanno chiamato Moggi e Lippi“.

All’epoca, nel 1996, Montero indossava la maglia dell’Atalanta, squadra che lo ha portato in Italia, proprio per volere di Marcello Lippi, che lo allenò nella stagione 1992-1993. L’ attuale tecnico della Sambenedettese ha infatti rilevato quanto fosse stato decisivo il tecnico di Viareggio nella sua scelta: “Stavo discutendo con l’Inter sul contratto, ma ricevere la chiamata dall’allenatore, che avevo avuto all’Atalanta, è stato determinante. Poi Moggi facendo la trattativa mi ha fatto capire quanto mi volesse. E così rispetto all’Inter ho scelto Lippi e la Juventus”.

Non il primo intreccio da Derby d’Italia, tanti gli affari intrecciati tra Milano e Torino, storie di scelte, colpi di scena e sgarbi dell’ultimo minuto. Un Derby che non finirà mai.

 

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Torino, le notizie odierne di mercato

Torino, il punto odierno sul mercato.

Asse Milano-Torino

Non è un mistero che Antonio Conte apprezzi le qualità di Armando Izzo. Il difensore napoletano è un elemento avvezzo ai meccanismi della difesa a tre e non avrebbe difficoltà ad interpretare lo stesso modulo in nerazzurro, andando ad aggiungersi alle alternative a disposizione del tecnico nerazzurro nella prossima stagione. Inoltre, già da almeno un paio di sessioni il suo nome è tra i più caldi in prospettiva uscita da Torino e la prossima potrebbe essere la volta buona affinché l’operazione possa andare in porto. Nell’ottica di un mercato di scambi senza grosse fuoriuscite di denaro a causa della situazione economica provocata dall’allarme Coronavirus, attenzione al profilo di Roberto Gagliardini. Chiuso in nerazzurro da una concorrenza folta, in granata l’ex atalantino potrebbe trovare una prospettiva di rilancio da protagonista assoluto. Uno scenario di mercato ancora da concretizzarsi, ma sul quale sarà bene tenere i fari accesi.

Sliding doors in attacco

Il campionato è fermo, ma il direttore sportivo del Torino, Massimo Bava, è al lavoro per cercare rinforzi in vista della prossima stagione. Il dirigente granata sta cercando anche nuovi attaccanti da portare in rosa, sono tre in particolare gli obiettivi per rinforzare il reparto offensivo. Il primo nome è quello di Andrea Pinamonti del Genoa, giocatore che piace molto al tecnico Moreno Longo, il secondo è Andrea Petagna, anche se il Napoli difficilmente lo lascerà partire, il terzo è Alberto Cerri, che è considerato però un’alternativa ai primi due che restano invece gli obiettivi primari.

Nuove leve per la difesa

Nell’attesa che la situazione portata dal Coronavirus si risolva, il Torino continua a guardarsi intorno per eventuali colpi di mercato da mettere a segno quando tutto sarà tornato alla normalità. L’ultimo entrato nella lista, come riportato da Tuttosport, è Bruno Amione. Amione è un difensore argentino classe 2002, attualmente in forza all’Atletico Belgrano, club con sede a Cordoba (in Argentina) che milita in Primera Division. Il giovane centrale è uno dei giovani talenti visionato dagli osservatori nel corso di una serie di viaggi all’esterno fatti negli scorsi mesi, ed è tra i giocatori che più ha impressionato il DS Bava. Sul giovane difensore si registra anche un forte interesse delle spagnole Valencia e Villareal, oltre che del Genoa che già nelle scorse sessioni di mercato aveva provato a mettere le mani sul ragazzo che però avendo passaporto extracomunitario complicava e non poco la trattativa. Problema comunque risolto: in estate Amione otterrà il passaporto comunitario.

 

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Inter, per il mercato tutto sulla difesa

Inter, per il mercato tutto sulla difesa.

Momento di riflessioni di mercato per Marotta e Conte, per organizzare il futuro nerazzurro, a partire dai rinnovi di giocatori come Candreva, Handanovic e D’Ambrosio, all’addio di Berni, e quindi alla caccia ad un nuovo portiere, fino alla difesa, dove Godin non ha convinto e Bastoni non è ancora pronto.

Sarà dunque il reparto arretrato il campo di lavoro per Marotta. I nomi sul taccuino sono due: Kumbulla, difensore classe 2000 dell‘Hellas, finito da tempo nei radar nerazzurri, e che sia per età che per qualità sarebbe il profilo ideale per la difesa di Conte. Se invece si dovesse ricercare esperienza e doti utili anche a livello internazionale, il nome nuovo è quello di Verthongen, sponsorizzato dal connazionale Lukaku, ma anche molto richiesto non solo in Serie A.

Oltre i centrali, si lavora anche per le fasce, alla ricerca di giocatori in grado di svolgere la doppia fase di gioco. Young verrà confermato, ma come alternativa Conte ha richiesto un suo pallino dai tempi del Chelsea, Emerson Palmieri, che si sposerebbe benissimo con il 3-5-2 interista.

 

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Lazio, la situazione sul mercato

Lazio, il punto odierno su rinnovi e obiettivi di mercato.

Difensori in entrata

Per quanto riguarda il mercato in entrata,  il nome più caldo è quello di Kumbulla. Il difensore albanese classe 2000 dell’Hellas Verona si è messo in luce questa stagione, e Igli Tare potrebbe avere un certo ascendente su di lui. In campo internazionale resta vivo il nome di Lovren, vincitore della Champions League con il Liverpool. Il croato ha un ingaggio alto, ma pur di rimanere a certi livelli sarebbe pronto a qualche sacrificio. Per il resto alla Lazio, servirebbe un difensore mancino che possa dare spazio a Radu. Nell’ultima stagione Acerbi ha funzionato come un jolly andando a scalare sulla corsia mancina, ma sarebbe preferibile averne uno così in panchina. A distanza di un anno, in quel ruolo è ancora calda la pista Hinteregger del Francoforte.

Bastos in bilico: rinnovo o cessione?

Restando nell’ambito del reparto difensivo, il centrale classe ’91 della Lazio ha il contratto in scadenza nel 2021. Una condizione che impone rinnovo o cessione, per evitare l’addio a parametro zero. La società al momento non avrebbe pianificato l’allungamento (con adeguamento) dell’accordo con l’angolano, che nelle sue quattro stagioni in biancoceleste ha sempre alternato alti e bassi, tanto da essere finito dietro nelle gerarchie di Inzaghi prima dello stop della Serie A. In campionato ha giocato 8 volte (solo 4 da titolare), poi in 5 occasioni in Europa League e una in Coppa Italia. Se dovesse riprendere la stagione, il 29enne potrebbe avere ancora possibilità di convincere la Lazio a puntarci ancora. Altrimenti la direzione che verrà presa in estate è chiara: sia da parte del club, che dallo stesso Bastos.

 

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Juve, caccia grossa sul mercato

Juve, ecco il punto odierno sul mercato in entrata

Ferran Torres

 Uno degli oggetti del desiderio del prossimo mercato bianconero sarà  Ferran Torres del Valencia, esterno offensivo classe
2000. Il contratto del giocatore scadrà nel 2021 e senza il rinnovo sarà uno giocatori più richiesti sul mercato, con Real Madrid, Atletico, Barcellona, Liverpool e Borussia Dortmund già sul pezzo. La Juve segue da tempo lo spagnolo; l’alternativa resta Federico Chiesa della Fiorentina.

Tonali e Castrovilli

La Juventus è in pole per Sandro Tonali, talento classe 2000 del Brescia. Anche in queste settimane difficili i contatti continuano, con i bianconeri pronti a mettere sul piatto un paio di giovani del vivaio per abbassare le richieste economiche dei lombardi, visto che Cellino chiede 50 milioni di euro per il suo talento. Su Tonali avevano messo gli occhi anche il Paris Saint-Germain e i due Manchester, poi il Coronavirus ha bloccato le missioni appositamente organizzate per spiare il ragazzo dal vivo. Infine, occhi puntati su Gaetano Castrovilli, centrocampista classe ’97 della Fiorentina, fra le rivelazioni di questa stagione. Il talento viola piace tantissimo all’Inter. La Juventus però, si legge su Tuttosport, resta vigile, ed in estate potrebbe andare in scena un duello con l’Inter sia per Castrovilli che per Tonali.

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