Milan , sfuma l’affare low cost: Fofana rinnova con il St. Etienne

Wesley Fofana piace tantissimo al Milan.  centrale classe 2000 del St Etienne che in Francia sta brillando per continuità, qualità e personalità nonostante la giovanissima età. Il Milan lo ha visto dal vivo più volte ed è stato sondato anche a gennaio scorso prima di virare su Kjaer, usato sicuro a costi ben diversi quando è stata persa l’opportunità Jean Claire Todibo.

Sfuma l’affare low cost
Tuttavia mentre fino a poche settimane fa i rossoneri speravano di poter intavolare un discorso promettendo un ingaggio più alto rispetto a quello attuale, la situazione cambia dopo la contromossa del St Etienne. In queste ore il club ha raggiunto l’accordo per il suo rinnovo fino al 2024 con stipendio raddoppiato, un problema per il Milan e le pretendenti in Premier League che speravano nell’affare low cost. Chi vorrà Fofana dovrà alzare l’offerta in estate, oggi il suo valore supera i 20 milioni di euro e il St Etienne non intende fare sconti avendo ottenuto la firma sul nuovo contratto. Il Milan ha tante idee per la difesa, deciderà nei prossimi mesi su chi virare. Fofana con questo rinnovo è un po’ più lontano.

Il giovane difensore ha già disputato 25 partite con la maglia del St. Etienne e 2 gol , tenendo conto di tutte le competizioni. Può contare su un’altezza di 1 metro e 90 centimetri ed è cresciuto nelle giovanili della medesima squadra, esordendo in prima squadra il 18 maggio 2019 nella vittoria casalinga per 3-0 contro il Nizza.

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Roma, Under cercato in Italia e all’estero: tenerlo o farci plusvalenza?

Cengiz Under sarà tra i pezzi sacrificabili sul prossimo mercato per ottenere plusvalenza preziose. Il turco non ha reso come ci si aspettava negli ultimi mesi, ma ha ancora un discreto mercato vista l’età (22 anni) e le doti tecniche innegabili. Fonseca però preferisce Kluivert e in futuro vuole lanciare Carles Perez che almeno dal punto di vista caratteriale sembra avanti rispetto a Under.

All’estero
In prima fila per Cengiz c’è l‘Everton di Ancelotti. Carletto è un grande estimatore del turco dai tempi del Napoli e lo vede bene nel suo schacchiere offensivo. La Roma qualche mese fa ha sparato alto (40 milioni), ma ora sa bene di dover abbassare le pretese magari chiedendo in cambio il cartellino di Kean che vorrebbe tornare in Italia. Chi stravede per Under è pure Monchi che lo ha portato in Italia nella sua esperienza alla Roma. Il ds del Siviglia potrebbe fare una doppia richiesta che riguardi sia il turco sia Florenzi di ritorno al Valencia.

In Italia

C’è anche la possibilità che Under possa restare in Italia visto che lo vogliono sia Napoli che il Milan. Con i partenopei potrebbe avvenire uno scambio (non alla pari) visto che alla Roma interessa Hysaj. Il club che si è avvicinato più al turco la scorsa finestra di mercato è stato però il Milan. Lo scambio con Suso non è andato a buon fine, ma in estate i rossoneri hanno intenzione di rifarsi sotto con un’offerta da 20 milioni.

Ma siamo sicuri che alla Roma convengano queste operazioni? Il turco, portato nella Capitale tre estati fa, ha dimostrato grandi qualità ma anche limiti caratteriali, discontinuità e (per quanto riguarda la stagione in corso) problemi fisici. Tuttavia è uno di quei giocatori che può accendere la partita in qualsiasi momento, ha tecnica, velocità e imprevedibilità e il fatto che Fonseca gli preferisca Kluivert ci lascia perplessi, dato che l’olandese non è certo da meno in quanto a incostanza di rendimento e carattere acerbo. Il confronto con i giovani Perez, Zaniolo e lo stesso Kluivert, nonché l’ala protettiva di un giocatore d’esperienza come Mkhitaryan, potranno sicuramente aiutarlo a riprendersi la Roma. Inoltre, se pensiamo che Under fu acquistato con la prospettiva di rivenderlo come potenziale campione, 20 milioni di euro (cash oppure ammortizzati con contropartite come Suso e Hysaj) non sembrano certo una cifra allettante; tanto vale a questo punto tenerlo e puntare su di lui come base per il futuro dei giallorossi.

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Al futuro Milan dei giovani servono anche leader carismatici

Al futuro Milan dei giovani servono anche leader carismatici

Nei giorni scorsi vi abbiamo riportato della pazza voglia del fondo Elliott e del DG rossonero Gazidis di portare Ralf Rangnick al Milan (qui il pezzo in questione), per dargli in mano tutto il settore tecnico rossonero e affidargli il ruolo di DT o proprio di allenatore. L’idea di Rangnick è quella di costruire un Milan di giovani pronti sin da subito a centrare la zona Champions e riportare il Diavolo ad essere competitivo, ma una squadra giovane ha comunque bisogno di leader carismatici che possano darle fiducia e coraggio nei momenti di difficoltà. Su una squadra giovane si fonda il principio di un progetto duraturo, e ci sta se si vuole ripartire secondo una logica, ma uno dei reparti più delicati da rinnovare è sempre quello difensivo. La difesa rossonera al momento ha una sola certezza che è Theo Hernandez a sinistra, e lo sarà per molto tempo, a destra invece arriverà qualcuno di nuovo (un giovane di livello) mentre al centro Romagnoli dovrebbe rimanere in rossonero ma avrà bisogno di un compagno di reparto carismatico e aggressivo che completi l’eleganza e la pulizia del centrale e capitano rossonero. Il profilo ideale da affiancare ad Alessio Romagnoli è quello di Armando Izzo: difensore centrale, e all’occorrenza terzino destro, classe ‘92 in forza al Torino, Izzo è un difensore che può spendersi bene sia nelle difese a tre che in quelle a quattro, è in uscita dal club granata e pertanto la valutazione di 16 milioni di euro (complice il deprezzamento subìto dai cartellini dei calciatori per via del Coronavirus) non è affatto proibitiva per i rossoneri. Se Alessio Romagnoli brilla per pulizia, eleganza, regia e contrasti, Armando Izzo completerebbe il capitano rossonero e la difesa del Milan grazie al suo carisma, all’aggressività, alla vigoria che mette nelle scivolate ed all’abilità nel gioco aereo. Armando Izzo economicamente abbiamo detto che rientrerebbe pienamente nei piani del Milan, costando circa e solo 16 milioni, in più va considerato che il ventottenne difensore del Torino al momento percepisce uno stipendio da 1,7 milioni che davvero non rappresenterebbe un problema per la maggior parte dei top club italiani e non, Milan compreso.

 

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Inter, Lukaku shock:” 23 su 25 di noi erano malati a gennaio”

Come riporta La Gazzetta dello Sport, durante una chat Instagram con la presentatrice e moglie di Mertens Kat Kerkhofs, Romelu Lukaku ha parlato innanzitutto dell’emergenza Coronavirus:”Sono tornato in Italia. Ci è stato permesso di tornare a casa per un po’, ma siamo stati rapidamente richiamati. Il mio compagno di squadra Diego Godin, ad esempio, ha dovuto prendere tre voli per arrivare in Uruguay. Dopo alcuni giorni, è dovuto rientrare. Nella nostra chat di gruppo con la squadra, tutti abbiamo temuto la quarantena per due settimane.”

Rivelazione shock

Lukaku racconta poi un retroscena clamoroso sempre a proposito del virus: “Abbiamo avuto una settimana libera a dicembre. Siamo tornati e giuro che 23 giocatori su 25 erano malati. Non è uno scherzo. Abbiamo giocato in casa contro il Cagliari e dopo 25 minuti uno dei nostri difensori (Skriniar, ndr) ha dovuto lasciare il campo. Non poteva andare avanti e quasi svenne. Tutti tossivano e avevano la febbre. Mi ha anche infastidito. Quando mi sono riscaldato, sono diventato molto più caldo del solito. Non prendevo la febbre da anni. Dopo la partita c’è stata un’altra cena con gli ospiti di Puma in programma, ma ho ringraziato e sono andato dritto a letto. Non siamo mai stati testati per il virus in quel momento, quindi non lo sapremo mai con certezza”.

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Inter in pole per Tonali: sostituirà Brozovic?

 Il Corriere dello Sport oggi in edicola fa il punto su Sandro Tonali, regista del Brescia. E’ uno dei migliori talenti del calcio che verrà e per lui Massimo Cellino, presidente delle Rondinelle, continua a non far sconti: 50 milioni di euro. Secondo il giornale in pole position c’è adesso l’Inter che non arriverà a quella cifra ma che ha Tonali come primo obiettivo. Potrebbe cedere o spostare Marcelo Brozovic come mezzala e mettere il bresciano in cabina di regia al fianco di Sensi e Barella. L’Inter, sul piatto, per convincere il giocatore, può mettere un maggior minutaggio rispetto a quello che magari potrebbe garantirgli la Juventus. In corsa resta anche il Milan.

Tonali, nonostante la giovane età, è già un mediano completo: sa fare filtro davanti alla difesa, ha un piede sopraffino che in questa stagione gli ha permesso di realizzare 1 gol (splendido su punizione a Marassi contro il Genoa)  e 5 assist, quasi tutti da calcio piazzato,  ma non gli manca l’intraprendenza per alcune sortite palla al piede nelle quali dimostra anche la capacità di saltare l’uomo…insomma l’erede perfetto (almeno così sembra) di Andrea Pirlo, e non solo per il taglio di capelli. D’altro canto Brozovic è un giocatore anch’egli abile nel proprio ruolo ma, nonostante abbia le caratteristiche per poter giocare da mezzala (come la capacità d’inserimento), risulterebbe comunque di troppo in un centrocampo che punterebbe totalmente su 3 giovani italiani (con Sensi e Barella) sui quali l’investimento totale sarebbe più che cospicuo. Dunque l’interrogativo che ci poniamo è: l’Inter deve vendere Brozovic o tenerlo come riserva? Può essere giusto adattarlo da mezzala?

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Il rinnovo di Arek Milik ancora non c’è

Il rinnovo di Arek Milik ancora non c’è

Il rinnovo non c’è ancora, e non è detto che si faccia nel prossimo futuro. Questo almeno è quanto trapela dalle parole del procuratore di Milik, David Pantak, nell’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport. Pantak ha specificato che quanto emerso questi giorni su trattative che vedono il suo assistito, Arek Milik, coinvolto altre non sono che voci e rumors, in oltre ha chiarito che le parti si stanno sentendo quotidianamente per cercare una soluzione che accontenti il DS Giuntoli, l’attaccante Milik ed il Napoli, ma che l’eventuale firma sul rinnovo o altre decisioni (come una separazione) verranno comunque prese al termine del periodo di chiusura generale per via del Coronavirus.

Ecco le parole di David Pantak, procuratore di Arek Milik, a La Gazzetta dello Sport: “Quanto viene pubblicato in questi giorni sono solo rumors, alcuni anche irrispettosi nei confronti della società del Napoli. Sono in continuo contatto con il direttore sportivo Cristiano Giuntoli e la nostra conversazione sul rinnovo continua ed è sempre attiva, al termine di questo periodo di difficoltà per tutti legato al Coronavirus ci incontreremo e proveremo a trovare una soluzione. Solo nel caso non si riuscisse a trovare allora penseremo ad una soluzione condivisa per il bene del giocatore e della società”.

Le divergenze tra il binomio Pantak e Milik con il DS Giuntoli ed il Napoli al momento riguardano le cifre del rinnovo e la clausola rescissoria al suo interno, per altro il club partenopeo sta ragionando sul rendimento e sulla tenuta atletica del ragazzo che come sappiamo tutti è spesso soggetto ad infortuni, anche gravi. Numerosi club si sono interessati a Milik nelle ultime settimane, su tutti Milan e Juventus, con i bianconeri che hanno l’arma in più dello scambio avendo in pugno Romero (difensore centrale in forza al Genoa) che interessa ai partenopei. Il Napoli al momento valuta Milik intorno ai 50 milioni di euro.

 

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Roma, i prestiti di Mkhitaryan e Smalling andranno oltre il 30 giugno

Come riporta Sky Sport, il club giallorosso infatti avrebbe trovato l’accordo con Arsenal e Manchester United per estendere i contratti di Henrikh Mkhitaryan e Chris Smalling. L’armeno e l’inglese, dunque, resteranno nella capitale oltre il 30 giugno: la nuova intesa tra i club, infatti, prevede la permanenza dei due calciatori alla Roma fino al termine di questa stagione, fermata a causa dell’emergenza Coronavirus. Entrambi sono stati molto importanti per la squadra durante l’anno diventando due pilastri, soprattutto l’inglese. Fonseca potrà far affidamento su di loro ancora per qualche mese. Da sottolineare che recentemente il Smalling era stato inserito sulla lista delle cessioni dei Red Devils insieme a De Gea e Phil Jones. Solskjaer vorrebbe infatti sacrificare loro e puntare ai grandi obiettivi di mercato come Sancho, Grealish e Bellingham.

Smalling e Mkhitaryan hanno fatto parte del Manchester United che nel 2017, con Mourinho in panchina, conquistò l’Europa League e sarebbero due elementi di grande esperienza in vista del prosieguo del cammino della Roma in questa competizione, che dovrebbe riprendere ad agosto. Senza dimenticare la loro importanza nello scacchiere di Fonseca in campionato, con Smalling nuovo leader difensivo dopo la partenza di Manolas in estate e Mkhitaryan, infortuni permettendo, sempre più coinvolto nella partecipazione ai gol della Roma.

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Il caso Gonzalo Higuain

Allarme rientri in casa Juve

Se da una parte c’è la soddisfazione generale per esser finalmente arrivati ad un accordo tra i venti club di Serie A per la ripresa della stagione, dall’altra parte c’è preoccupazione tra i dirigenti bianconeri per la piega che sta prendendo la situazione rientri negati per il Coronavirus. Come si legge su Il Corriere dello Sport, i voli verso l’Italia sono pochissimi e non partono certo da ogni zona del mondo, questo complica e non poco i piani della società Juventus che, qualora si tornasse a svolgere gli allenamenti ai primi di maggio, non avrebbe a disposizione alcuni dei suoi calciatori. Domenica è rientrato alla base Miralem Pjanic, mentre al momento sono ancora impossibilitati al rientro i vari Cristiano Ronaldo, Sami Khedira, Douglas Costa, Alex Sandro, Danilo e Wojciech Szczęsny, discorso diverso invece per Paulo Dybala, che è ancora convalescente dopo aver contratto il Coronavirus, e per Gonzalo Higuain, che invece rappresenta un vero e proprio punto interrogativo. Per via di queste numerose assenze, la Juventus vorrebbe posticipare la ripresa generale degli allenamenti ma i club ora sono tutti d’accordo per l’immediata ripresa, ok del Governo e del ministro Spadafora permettendo.

Il caso Gonzalo Higuain

Sulla vicenda riguardante Gonzalo Higuain si fanno molte ipotesi: ha paura di tornare, vuole il rinnovo di contratto, si è adagiato sapendo di non essere più indispensabile, vuole la cessione… quale sia la verità non si sa, ciò che è verto è che la Juventus non è affatto contenta del contrordine deciso autonomamente dal centravanti argentino che ha di fatto voltato le spalle alla società bianconera. Gonzalo Higuain non vuole tornare, questo è chiaro, e sembra che la cosa dipenda dalla paura del Pipita verso il virus e dalle delicate situazioni famigliari che ha in patria. Sembra, ad alcuni, mentre altre voci sostengono che sia per via della fiducia che il club bianconero ormai non ha verso il centravanti argentino, che quindi a fine stagione finirà sul mercato e allora perché tornare da chi ti scarica. Si pensa anche che il tutto sia una strategia del fratello procuratore Nicholas, che vuole per Gonzalo Higuain un nuovo contratto ma che la società bianconera non è affatto intenzionata a concedergli al momento. Ciò che è certo è che Gonzalo Higuain un contratto in essere con la Juventus ce l’ha, e anche ricco, da 7.5 milioni di euro all’anno fino al 2021 per la precisione, e pertanto un dipendente non può voltare le spalle all’azienda che lo paga profusamente quando questa comanda un qualcosa.

 

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Tutti pazzi per Immobile, Lazio svegliati!

Tutti pazzi per Immobile, Lazio svegliati!

Il CT Mancini, Luca Toni, Fabio Cannavaro e persino Francesco Totti, sono tutti d’accordo sul quanto sia diventato formidabile Ciro Immobile. Luca Toni: “È fortissimo. è l’unico italiano che segna così tanto”, Francesco Totti: “Immobile è un gran giocatore e sta vivendo una di quelle annate in cui ogni palla che tocca fa gol”, Fabio Cannavaro: “E’ il mio preferito, il miglior bomber del campionato”, così i tre campioni del mondo del 2006 si sono espressi circa Ciro Immobile su una diretta Instagram. Come si legge su Cittaceleste, la Lazio sta pensando ad un adeguamento di contratto per Ciro Immobile, così da blindarlo a Formello e respingere l’interesse di molte società che si stanno facendo sotto per l’attaccante.

Così l’agente di Ciro Immobile, Marco Sommella, si è espresso giorni fa sulla questione mercato intorno al suo assistito: “Ciro non ha nessun rimpianto, sta bene a Roma e ha un lungo contratto. Per farlo muovere serve una squadra che bussi alla sua porta e a quella di Lotito. Il presidente sinora ha sempre fatto muro e il tempo lo ha ripagato. Adesso deve solo pensare a battere il record di Higuain. In quel caso regalerebbe pure due Rolex a ogni compagno, non solo a Luis Alberto”. 

Su Cittaceleste viene riportato che Lotito ha detto no a offerte da 60-70 milioni nelle ultime sessioni di mercato. Gli ha pure adeguato il contratto, ma adesso rischia di diventare necessario un ulteriore ritocco. Ancelotti lo aveva richiesto a De Laurentiis al Napoli e non lo ha dimenticato. All’Everton è pronto a fare sul serio: può offrire tanti soldi e mettere Kean sul piatto. La Lazio non ha alcuna intenzione di cedere, ma l’impressione è che si dovrà poi di nuovo sedere con l’attaccante a un tavolo. Perché dall’Inghilterra gli offrono addirittura 8 milioni a stagione pur di averlo, e Ciro Immobile con i gol e la Champions ha già raggiunto tutti i bonus possibili che portano a 3,8 milioni il suo stipendio alla Lazio. La punta però si dovrà confrontare con il suo entourage a giugno per parlare del futuro.

 

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Vigorelli: “rinnovo Zaniolo? non è il momento di parlarne”

Vigorelli: “rinnovo Zaniolo? non è il momento di parlarne”

Il procuratore di Nicolò Zaniolo, Claudio Vigorelli, ha parlato ai microfoni di Tuttomercatoweb pietrificando un pochino i tifosi della Roma, almeno inizialmente: “La sua prima parte del campionato è stata fantastica, ha confermato quanto di buono aveva fatto vedere l’anno prima. Ripartirà da quella straordinaria azione contro la Juve che gli è costata l’infortunio, chiaramente con un finale diverso. Quello sarà il punto di ripartenza. È caduto e adesso si è rialzato. Comincia il conto alla rovescia. Ma niente ansia di ricominciare. Le sfide non spaventano certo Nicolò, uno che a diciannove anni ha esordito contro il Real Madrid. Non è il momento di parlare di rinnovi o situazioni di mercato, bisogna prima tornare alla normalità e superare questo brutto momento dovuto al Covid-19. Poi quanto sarà importante Nicolò per la Roma lo vedremo più avanti, ma oggi non è il momento di parlare di un eventuale rinnovo del contratto o di mercato anche perché Nicolò ha trovato il giusto ambiente per emergere con una società che crede in lui e un pubblico fantastico che lo ha da subito amato. Intanto voglio credere alla ripresa del campionato, mi auguro che si torni in campo. E che tutto avvenga con le dovute precauzioni. Senza forzature che potrebbero risultare dannose”.

Le parole di Vigorelli, dunque, hanno assunto un tono di doccia fredda quando si è parlato del rinnovo di Zaniolo, ma lo stesso ragazzo nella giornata di ieri a SkySport aveva lanciato messaggi d’amore al popolo giallorosso: ”Totti per me è l’idolo di Roma, il simbolo della città. Calciatori come lui o Daniele De Rossi sono difficili da eguagliare. Mi piacerebbe diventare una bandiera della Roma, anche se in questo momento non devo pensare a questo: il mio unico obiettivo adesso deve essere quello di rientrare in campo e far divertire i tifosi. Vedremo quello che succederà anche se il mio intento è quello di rimanere a lungo a Roma, perchè questa squadra mi ha dato tutto e sono innamorato di questa società.“

 

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