Alla scoperta di Pereira Lage: storia, numeri e caratteristiche tecniche

Sappiamo tutti che, per le squadre di Serie B promosse in Serie A, l’estate della promozione rappresenta un bivio di assoluta importanza per il futuro. In molte infatti non sono riuscite a fare un mercato all’altezza, costruendo una squadra inadeguata per la massima serie e retrocedendo dopo un solo anno. Il Brescia, al suo ritorno in A dopo diversi anni, non vuole certamente ripetere gli errori commessi dalle altre squadre. Uno dei primi colpi che la squadra lombarda vuole chiudere è quello relativo ad un esterno, il cui profilo sembra essere sempre più vicino a Pereira Lage, talento franco-portoghese che milita attualmente nel Clermont. La trattativa sembra ben avviata, anche per il Brescia ha già ufficializzato un giocatore per quella squadra, ovvero Ayé.  Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube. Andiamo ora a scoprire meglio Pereira Lage:

Storia:

Inizia la sua carriera da professionista nella stagione 2014/2015, quando esordisce con il Clermont II nella terza divisione francese: il giocatore mette subito in mostra le sue potenzialità segnando anche il suo primo goal in 6 presenze. La sua crescita è rapida e veloce e, già dalla stagione successiva, comincia a dividersi fra la prima e la seconda squadra del proprio club: in Ligue 2 riesce infatti a raggiungere le 28 presenze stagionali (anche se 12 da subentrato) segnando anche 2 goal; con la squadra B in terza divisione gioca invece  16 partite mettendo a segno 3 goal. Nel campionato 2016-2017 viene definitivamente ammesso alla squadra principale, andando a collezionare ben 28 presenze segnando sempre 2 reti in campionato. Esordisce anche in Coppa di Lega, non riuscendo però a timbrare il cartellino. Nel 2018-2019 arriva la sua definitiva esplosione, andando finalmente in doppia cifra (10 goal) in 38 presenze, numeri che più o meno si ripetono anche nella stagione successiva, dove però si ferma a 7 goal. Gioca anche con il Portogallo under-21 3 partite di qualificazione ma, la sua squadra, non riesce a qualificarsi per l’Europeo in Italia.

Caratteristiche Tecniche:

Pereira Lage è un esterno atipico: se dovessimo paragonarlo ad un attaccante conosciuto, il primo nome che ci verrebbe in mente è quello di José Maria Callejon, ala del Napoli che nel corso degli anni è divenuto famoso soprattutto per la sua capacità di inserirsi senza palla tagliano la difesa avversario in corsa. Non per questo non riesce a dribllare o esaltare l’uomo,  ma la sua capacità migliore non è sicuramente quella di puntare il proprio avversario uno contro uno. E’ un esterno di sacrificio, che tende anche ad accentrarsi per prendersi la palla e gestirla. I suoi difetti, rapportati alla Serie A attuale, è la sua struttura fisico: si tratta di un esterno piuttosto mingherlino essendo abituato ad un campionato di seconda divisione. E’ proprio l’ambientamento quindi la prima incognita riguardo questo giocatore, ,e cui caratteristiche tecniche (anzi tattiche!) sono più soddisfacenti. L’avere nella stessa squadra il suo amico Ayé potrebbe aiutare, ma di sicuro potrebbe essere un cambio veramente netto nella sua carriera

Numeri:

Azioni Totali/Riuscite: 50.4%   Goal: 0.21   Assist: 0.1   Tiri/In porta: 32.7%   xG: 0.19   Passaggi/ accurati: 75.2%

Lanci Lunghi/ accurati: 49%   Cross/ accurati: 29.6%   Dribbling/ riusciti: 62.3 %   Duelli/ Vinti: 34.6%

Duelli aerei/ Vinti: 38.1 %   Intercettazioni Palla: 3.38   Palle perse/ propria metà campo: 25.9 %   Palla recuperata/ metà campo avversaria: 48.5%

 




In Serie A quali giocatori sono “irrecuperabili”?

Nel tredicesimo appuntamento con Calcio (al) mercato facciamo un’analisi delle squadre di Serie A seguendo una linea ben precisa: quali sono i giocatori recuperabili e quali non lo sono? Gli esempi sono le teste calde (Icardi e Berardi), chi vuole andarsene per fare carriera (Chiesa e Hysaj) ma anche e soprattutto parliamo di coloro che hanno deluso le aspettative, come Schick, Zaza o Douglas Costa: armi in più per il prossimo anno? Analizziamo dunque chi può partire e chi, invece, può e deve rimanere per dimostrare il suo valore.




Inter e Juventus: mercati milionari che si scontrano – Calcio (al) mercato #19

Nel podcast odierno di Calcio (al) mercato analizziamo la situazione di acquisti e cessioni di Inter e Juventus. Due squadre che si stanno incrociando nuovamente dopo la questione Icardi (che continua ad interessare ai bianconeri): stavolta il duello di mercato riguarda Romelu Lukaku.

L’attaccante del Manchester United è da tempo corteggiato dai nerazzurri. Nelle ultime ore, però, la Juventus ha contattato l’entourage del giocatore. Il belga non andrà via facilmente dai Red Devils, che chiedono una grande offerta (oltre all’ingaggio che sfiora i 10 milioni).

Inter e Juventus che non si muovono solo in questa direzione: i nerazzurri hanno preso Barella e cercano di cedere Joao Mario, Icardi e Nainggolan; i bianconeri trattano per De Ligt e tengono aperta la pista Federico Chiesa.




Alla scoperta di…Rodrigo Becão: storia, numeri e caratteristiche tecniche

L’Udinese, considerate le difficoltà avute nelle passata stagione dal punto di vista difensivo, ha rinforzato il reparto arretrato. La società friulana, dal Bahia, ha acquistato Rodrigo Becão; il difensore che nell’ultima stagione ha giocato in prestito al CSKA Mosca ha firmato un contratto di cinque anni. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.

Storia:

Rodrigo Becão è un classe 1996 e nasce a Salvador (città brasiliana) il diciannove gennaio. Il percorso calcistico del difensore inizia nelle giovanili del Bahia; con questa squadra esordisce nel calcio professionistico nel 2015 e, in tre stagioni, colleziona solo undici presenze. Viste le difficoltà nell’imporsi decide di cambiare aria e nel 2018 viene acquistato dal CSKA Mosca; in Russia le cose vanno decisamente meglio ed infatti in un solo anno gioca trentasei partite esordendo anche in Champions League. Non è ancora riuscito a vestire la maglia della nazionale brasiliana ma, considerato la giovane età, avrà l’occasione di difendere i colori del suo paese.

Caratteristiche tecniche:

Rodrigo Becão è un difensore forte fisicamente che ha nel colpo di testa una delle caratteristiche migliori (è un pericolo per le difese avversarie su situazioni di palla inattiva). Giocatore di personalità in grado di leggere in anticipo il movimento dell’attaccante. Non disdegna l’uno contro uno nonostante abbia nella velocità un punto debole. In ultimo, ma non per questo meno importante, è in grado di far partire l’azione offensiva avendo buona tecnica. L’Udinese si è assicurata un prospetto interessante con la speranza di migliorare la fase difensiva.

Numeri:

Le qualità di Rodrigo Becão vengono confermate dai numeri; il difensore ha una media di 382 duelli aerei vinti a stagione (pari al 54.5%) e riesce ad intercettare la palla 299 volte. Difensore molto tecnico ed infatti ha una riuscita nei passaggi del 89.3% mentre del 55.3% per quanto riguarda i lanci lunghi.




Lazio, Torino, Fiorentina: chi può sedersi al tavolo delle big? – Calcio (al) mercato #18

In questo diciottesimo podcast di Calcio (al) Mercato analizziamo Torino, Fiorentina e Lazio: chi si siederà al tavolo delle grandi? Tre progetti che puntano alla consacrazione.

Dal Torino di Mazzarri, ambizioso e con una rosa ben costruita alla caccia del salto di qualità con il possibile arrivo di Verdi. La Lazio non muta il modo di fare mercato degli ultimi anni ma serve qualcosa in più in difesa, passando sopratutto per il caso Radu mentre mette a segno il colpo Lazzari.

La nuova Fiorentina di Commisso ha più incognite che certezze, con il partente Veretout ed una rosa da completare in ogni reparto, passando anche per un allenatore che deve tornare ai vecchi livelli.




Roma, dalle cessioni agli acquisti: arrivano Barella e Higuain?

Nel podcast odierno di Calcio (al) mercato parliamo della squadra attualmente più attiva nelle trattative – non solo in uscita: la Roma, che dall’arrivo del nuovo direttore sportivo ha ceduto Manolas e Pellegrini prendendo Diawara e Spinazzola. Ma gli acquisti non si fermano: sulla lista degli obiettivi ci sono giocatori importanti come Higuain e Barella (per cui si è scatenato un vero e proprio caso) e una nuova difesa, composta da Bartra e Mancini. Come si sta muovendo dunque la Roma? È la direzione giusta per migliorare la squadra rispetto allo scorso anno? E sopratutto: quali acquisti sono veramente utili alla causa giallorossa?




Alla scoperta di Darío Benedetto: storia, numeri e caratteristiche tecniche

Darío Ismael Benedetto nasce a Berazategui, una città di periferia dell’area denominata Grande Buenos Aires, il 17 maggio 1990. È soprannominato El Pipa. Darío Benedetto è da sempre un grande tifoso del Boca Juniors, squadra in cui milita, e da piccolo andava a vedere la sua squadra del cuore sugli spalti della Doce, la curva dei tifosi azul y oro. Ha un amore viscerale per il Boca Juniors che lo ha portato a tatuarsi lo stemma del club sul ventre. È alto 177 cm e pesa 80 kg. Il grintoso centravanti argentino, con passaporto messicano, è l’uomo individuato da Daniele Pradè come giusto colpo di mercato per ridare vita all’attacco della Viola e scaldare un po’ i tifosi al momento fortemente giù di morale. Darío Benedetto è valutato circa 15 milioni di euro dal proprio club ed ha ancora due anni di contratto con gli Xeneizes.
Storia:

Darío Benedetto cresce calcisticamente nell’Independiente ma a soli dodici anni decide di dire basta col calcio per via della prematura scomparsa della madre, per un attacco cardio respiratorio, mentre era sugli spalti per seguire una sua partita. Decide quindi di lasciare sia il calcio che la scuola per andare a lavorare col padre come bracciante. Nel gennaio del 2006, a sedici anni, decide di sostenere un provino con l’Arsenal de Sarandí che lo tessera ed inserisce nelle proprie giovanili. Torna dunque a giocare a calcio dopo quattro anni lontano dai campi e più tardi in un’intervista dichiara “fino alle 14 lavoravo come manovale per poi correre al campo ad allenarmi”. Dopo due buone stagioni nelle giovanili del Sarandí, il tecnico della prima squadra Gustavo Alfaro lo aggrega ai big e lo fa esordire in Primera División il 9 novembre 2007 proprio contro il Boca Juniors, a soli diciassette anni. La stagione 2008-2009 Benedetto la passa interamente in prima squadra sotto la guida del tecnico Daniel Granero che però lo vede poco, tanto che a fine stagione racimolerà solamente 12 presenze ed 1 gol. Essendo giovane ed utilizzato col contagocce, Benedetto lascia momentaneamente l’Arsenal de Sarandí in prestito, scendendo di categoria, per andare a giocare nel Defensa y Justicia una stagione e mezza, mentre nel Gimnasia Jujuy quella successiva (2009-2011, 2011-2012). Nel Defensa y Justicia colleziona 23 presenze e 2 gol, mentre nel Gimnasia Jujuy gioca 15 partite segnando ben 8 gol. Torna all’Arsenal de Sarandí sotto la guida del tecnico Gustavo Alfaro che lo promuove titolare e lui risponde con 13 gol in 47 partite nel giro di una stagione e mezza, vincendo una Clausura ed una Supercoppa argentina entrambe nel 2012. Nell’estate del 2013 il club messicano del Tijuana lo acquista dall’Arsenal de Sarandí per 1,5 milioni di euro e lì il talento di Benedetto esplode: colleziona 23 reti in 50 presenze nel giro di una sola stagione e mezza, prima di venir acquistato dai campioni in carica del Club América per 8 milioni di euro. Con il Club América gioca una stagione e mezza segnando ben 26 gol in 61 match, vincendo ben 2 CONCACAF Champions League (una da capocannoniere) ed un campionato messicano. Il 6 giugno 2016, all’età di 26 anni, viene acquistato dal Boca Juniors per circa 5 milioni di euro, tagliandosi anche l’ingaggio di un milione, realizzando così il sogno di una vita. Alla stagione d’esordio col Boca diventa immediatamente l’idolo dei tifosi siglando addirittura 21 gol e 3 assist in appena 23 partite e vincendo il campionato. La stagione successiva, quella 2017-2018, segna 13 gol in 15 partite prima di rompersi il legamento crociato anteriore del ginocchio destro che lo allontanerà dai campi per otto mesi, compromettendogli il finale di stagione e l’inizio di quella successiva (2018-2019). A fine stagione comunque il Boca Juniors vince campionato e Supercoppa nazionale. L’ultima stagione, la 2018-2019, è stata fortemente condizionata dal grave infortunio patito in quella precedente ed in uno più leggero avuto in questa, così a fine stagione Benedetto siglerà solamente 5 gol e 2 assist in 21 partite. Con la Nazionale Albiceleste Darío Benedetto gioca solamente 5 partite senza mai andare in gol. Darío Benedetto sarebbe la punta centrale ideale per il 4-3-3 di Vincenzo Montella, aggiungendo esperienza e grinta ad una Fiorentina molto giovane.

Caratteristiche tecniche:

Darío Benedetto è un attaccante estremamente grintoso, dotato di discreta forza fisica e buona velocità. Le caratteristiche migliori del ragazzo sono sicuramente l’elevazione, la potenza del tiro dalla distanza e la freddezza sotto porta. È inoltre abilissimo nell’aggirare la trappola del fuorigioco e giocare in linea con la difesa avversaria. I punti deboli del ragazzo sono sicuramente la precarietà fisica dopo gli ultimi infortuni avuti e la troppa aggressività che in campo lo porta talvolta a litigare fino a prendersi spesso dei cartellini. È un attaccante che per via della sua foga e aggressività recupera molti palloni. Date le sua abilità balistiche, la sua freddezza e l’aggressività ricorda molto Jamie Vardy nel modo di giocare. Può tranquillamente giocare sia in coppia con un altro attaccante che da solo al centro, essendo in grado di fare reparto da solo.

Numeri:

Darío Benedetto nonostante gli infortuni ha sfondato il muro dei cento gol ed in carriera ha siglato anche numerosi assist. Un dato negativo è sicuramente quello dei cartellini presi, mentre la statistica sulle palle recuperate nonostante il suo ruolo dimostra quanto il ragazzo sia dedito alla causa.

Partite: 269     Gol: 110     Assist: 34     Cartellini gialli/rossi: 20/2    Passaggi completati: 73%

Palle recuperate metà campo avversaria: 70%     Dribbling riusciti: 67%     Duelli offensivi vinti: 40%




Manolas, Higuain, Pjanic: il mercato italiano è cambiato

Nel primo podcast di luglio di Calcio (al) mercato prendiamo spunto dalle recenti ufficialità di Manolas-Diawara e Spinazzola-Pellegrini per ragionare sui trasferimenti della Serie A: dopo Higuain e Pjanic alla Juventus è definitivamente cambiato qualcosa? Negli ultimi anni, è cosa sempre più comune vedere giocatori di primo livello passare internamente da un club italiano all’altro: cerchiamo di capire a cosa ha portato e a cosa porterà, e se si tratta di un sistema vincente per il nostro movimento calcistico. E infine, cosa altro dobbiamo aspettarci da questi intrecci di calciomercato? Le lenti di ingrandimento vanno inevitabilmente su Dzeko, Icardi e Chiesa.




Braccio di ferro tra giocatore e club: da Griezmann a Neymar – Calcio (al) mercato #17

Nel podcast di martedi 9 giugno di Calcio (al) Mercato il tema portante è la guerra fredda che troppo spesso si crea tra i giocatori e i propri club. Ne sono esempio i casi attuali di Griezmann e Neymar, entrambi vicini al Barcellona: il francese non si è presentato al ritiro dell’Atletico Madrid, il brasiliano non ha partecipato agli allenamenti di casa Paris Saint-Germain. Storicamente queste vicende si sono sempre verificate: ma è giusto dire che negli ultimi anni la tendenza sia in aumento? Il tema consente anche di parlare di calciomercato nostrano: i casi Icardi, Nainggolan, Dzeko e Chiesa, ad esempio.




Copa America: i giocatori da tenere d’occhio per il mercato – Calcio (al) mercato #16

La trasmissione di lunedi 8 giugno di Calcio (al) Mercato arriva dopo la vittoria della Copa America da parte del Brasile: i padroni di casa si sono imposti in finale contro il Perù. Tanti i giocatori interessanti, come sempre d’altronde in Sudamerica: c’è chi si è fatto scoprire (Everton sopratutto) e chi è già da tempo nelle liste degli obiettivi di mercato. Dybala, James Rodriguez, Vidal, Pulgar… Qual è il loro futuro e dove possono rendere al meglio?