Napoli, James Rodriguez è un’occasione o una necessità? – Calcio (al) mercato #22

Nel ventiduesimo podcast di Calcio (al) mercato parliamo del Napoli e dell’estenuante trattativa per James Rodriguez: col Real Madrid la situazione è abbastanza fredda e il colombiano rischia di approdare verso altri lidi. La domanda che però ci siamo posti, in virtù del fatto che i partenopei hanno fattivamente acquistato solo in difesa (Di Lorenzo e Manolas), è: acquistare un top player è un’occasione di mercato o una necessità per puntare a obiettivi di livello? Ancelotti certamente sa della caratura – non solo tecnica – che porterebbe James: una caratura che può accorciare il gap con la Juventus?




Alla scoperta di…Sergi Gómez: storia, numeri e caratteristiche tecniche

L’Atalanta, dopo aver ceduto Mancini alla Roma, ha bisogno di un difensore per completare il reparto arretrato; l’obiettivo della società è Sergi Gómez. Per il centrale spagnolo, attualmente al Siviglia, servono 6.5 milioni di euro. Operazione intelligente (considerando anche l’esperienza internazionale del giocatore) per una squadra alla ricerca di rinforzi in vista dell’impegno europeo. La Dea, Dopo Malinovskyi, si prepara ad accogliere un nuovo rinforzo. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.

Storia:

Sergi Gómez è un classe 1992 e nasce il ventotto marzo a Arenys de Mar, un comune della Catalogna. Inizia a masticare calcio nelle giovanili del Barcellona; dal 2010 al 2014 totalizza 87 presenze (con due goal ed un assist) nella seconda squadra blaugrana. La svolta per il difensore arriva nell’estate 2014 quando si trasferisce al Celta Vigo; con Los Celestes colleziona, in quattro stagioni, centotrentaquattro presenze. A livello di nazionale ha realizzato una sola rete, con l’Under 17. L’esordio in Under 21 arriva il cinque febbraio del 2013 contro i pari età del Belgio.

Caratteristiche tecniche:

Sergi Gómez è un difensore centrale che ha nel colpo di testa una delle sue caratteristiche migliori; dotato di un gran fisico, è molto deciso negli interventi e questo lo porta troppo spesso a rischiare il cartellino. Grazie all’esperienza con la maglia del Barcellona ha migliorato la qualità nell’impostazione. Non è velocissimo e, nel tipo di gioco di Gasperini, può essere un grande limite. A livello tattico preferisce giocare in una difesa a quattro ma anche nel 3-4-1-2 può dare il suo contributo.

Numeri:

Le qualità di Sergi Gómez si possono evincere da alcuni numeri; il difensore, in media, vince 670 duelli aerei a stagione (pari al 54%) mentre nei contrasti prevale 2261 volte. La sua abilità nell’anticipo lo porta a recuperare ben 1667 palloni mentre ha una riuscita, nei lanci lunghi, del 52.8%.




Alla scoperta di Ömer Toprak: storia, numeri e caratteristiche tecniche

Ömer Toprak nasce a Ravensburg, nel sud della Germania, il 21 luglio 1989. Essendo nato in Germania è tedesco a tutti gli effetti ma dal 2011 ha ottenuto anche la nazionalità turca grazie alle origini dei propri genitori. Ömer Toprak è un difensore centrale, ambidestro, è alto 186 cm e pesa 83 kg. Al Sassuolo hanno appena perso Demiral, dunque il DG Carnevali ed il tecnico De Zerbi si sono messi alla ricerca di un degno sostituto individuando in Toprak il difensore ideale per dare sicurezza ed esperienza ad un reparto giovane. Il Borussia Dortmund ha scelto di ringiovanire l’intero reparto difensivo affidandosi a numerosi giovani calciatori e per questo Ömer Toprak è finito in fondo alle gerarchie del tecnico Lucien Favre. Toprak è valutato dal Dortmund circa 5 milioni di euro, la concorrenza per accaparrarselo è tanta ed il Sassuolo dovrà essere parecchio convincente per spuntarla. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.

Storia:

Ömer Toprak inizia a giocare a calcio fin da piccolissimo, all’età di sei anni, nella squadra locale del Ravensburg dove farà tutta la trafila delle giovanili fino all’Under 17. All’età di sedici anni, nel 2005, viene visionato e successivamente acquistato dal Friburgo che lo inserisce nella squadra Under 19. Ömer Toprak gioca nel Friburgo U19 per due stagioni, dal 2005 al 2007, giocando 27 partite e segnando 4 gol, portando anche la formazione giovanile a vincere il campionato nella seconda stagione. Le buonissime prestazioni nell’U19 convincono la dirigenza del Friburgo a testare il ragazzo nella squadra riserve del club che nel 2007-2008 milita in Oberliga (quinta divisione tedesca), in quella stagione Ömer Toprak si alterna tra U19 e Friburgo II giocando in totale 37 partite e segnando 2 gol. Ömer Toprak nel 2008-2009 viene promosso in prima squadra, all’età di 19 anni, e da lì inizia a giocare titolare al centro della difesa del Friburgo dove vi resterà per tre stagioni, fino al 2011. Ömer Toprak nelle tre stagioni con la prima squadra del Friburgo totalizza 71 presenze, segna 4 gol e sigla anche 1 assist, in più porta il Friburgo dalla Zweite Liga a metà classifica della Bundesliga. La sua rapida crescita lo porta ad essere uno dei giovani difensori più interessanti del panorama calcistico tedesco e nell’estate del 2011, quando Toprak ha 22 anni, il Leverkusen sborsa 3 milioni di euro per acquistarlo dal Friburgo. Nel Bayer Leverkusen diventa sin da subito una colonna imprescindibile della formazione titolare: gioca con la squadra di Leverkusen per ben sei stagioni, dai 22 ai 28 anni, esordendo sia in Champions League che con la Nazionale della Turchia. Nei sei anni col Bayer Leverkusen si attesta come uno dei difensori centrali più forti dell’intera Bundesliga, venendo più volte accostato e cercato dai grandi club europei, ed al termine della sua esperienza col Leverkusen avrà giocato 203 partite, segnato 7 gol e siglato 5 assist. Nell’estate del 2017, all’età di 28 anni, Ömer Toprak viene acquistato dal Borussia Dortmund per 12 milioni di euro e coi Schwarzgelben gioca 50 partite e sigla 2 assist in due stagioni (2017-2019). Al termine della stagione 2017-2018 rimedia un infortunio muscolare alla coscia destra che lo terrà fuori anche nei primi quattro mesi della stagione 2018-2019. È stato eleggibile dalla Nazionale della Germania fino al 2011 quando ha ottenuto la nazionalità turca. Con la Germania gioca solo 6 presenze e segna 2 gol, tutte con la selezione Under 19; con la Turchia esordisce direttamente nella Nazionale maggiore giocando 27 partite e segnando 2 gol. Ömer Toprak nel Sassuolo di De Zerbi sarebbe un centrale difensivo perfetto, in grado di impostare l’azione grazie alle sue ottime doti tecniche, proprio come piace al tecnico bresciano.

Caratteristiche tecniche:

Ömer Toprak è un difensore centrale dotato di buonissima fisicità, all’occorrenza è stato schierato anche (in pochissime occasioni) come terzino destro. Ömer Toprak è un difensore centrale estremamente tecnico, abile a giocare con entrambi i piedi nonostante sia nato destrimano, è dotato di estrema velocità ed è molto forte nel gioco aereo. È in grado di svolgere sia il compito di regista difensivo che di marcatore, essendo tanto bravo con i piedi quanto aggressivo e duro nei contrasti. Ömer Toprak è un centrale difensivo di sicura affidabilità e gli unici punti deboli che ha sono la tendenza agli infortuni (per quanto ne ha avuti sempre di brevi e mai di gravi e duraturi) e lo scarso apporto alla fase offensiva, non essendo un giocatore che segna granché. Ömer Toprak può tranquillamente giocare come centrale sia in una difesa a 4 che in una a 3, anche per questo De Zerbi lo stima e lo vuole, per avere un centrale perfetto sia per il 4-3-3 che per il 3-5-2. Ömer Toprak ricorda molto Iván Helguera nel modo di giocare: tecnica, rapidità ed aggressività. Curiosità: Ömer Toprak è il quinto giocatore con il picco di velocità più alto mai toccato in Bundesliga (35 km/h), il secondo nella scorsa stagione dietro al solo Denis Zakaria del Mönchengladbach.

Numeri:

Ömer Toprak ha una percentuale esagerata di precisione dei passaggi, vince molti duelli sia aerei che terreni, intercetta numerosi palloni e prende pochissimi cartellini.

Partite disputate in carriera: 388     Gol segnati in carriera: 16     Assist siglati in carriera: 8

Passaggi tentati per partita: 59     Percentuale completati: 91%     Cartellini gialli/rossi: 13/1

Percentuale duelli aerei vinti: 64%     Percentuale duelli terreni vinti: 68%     Intercetti per partita: 6




Alla scoperta di Arnaut Danjuma: storia, numeri e caratteristiche tecniche

La Roma è sicuramente alla ricerca di un esterno offensivo: dopo la partenza di El Shaarawy, i giallorossi non possono affidarsi solo a Kluivert, Under e Perotti, con la necessità di un giocatore che completi il reparto. Sono stati fatti molti nomi in questi giorni, fra cui quello di Bailey, che resta tuttavia una pista più che complicata. Ecco perché sta prendendo piede l’ipotesi alternativa di Arnaut Danjuma, nome poco noto ai molti ma che affascina e non poco soprattutto i professionisti del settore come lo è d’altronde il diesse Petrachi. Stiamo parlando infatti di un olandese di origini nigeriane che gioca al Brugge ed è un classe ’97. Si tratta di un’ala mancina che può tuttavia ricoprire, in situazione di emergenza, anche posizioni più basse del campo. Il costo del cartellino si aggira intorno ai 15 milioni, ma il basso costo per l’eventuale stipendio renderebbe la trattativa non difficilissima. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.

Storia:

Il giocatore è nato il 31 Gennaio 1997 a Lagos, in Nigeria, ma si è trasferito poi in Olanda, prendendo la cittadinanza. Calcisticamente nasce nel PSV, dove partecipa nel 2015 alla Viareggio Cup. Nella stagione 2015/2016 arriva il suo esordio fra i professionisti, con il debutto nella seconda squadra del PSV in Ereste Divise, la seconda divisione olandese. Nello stesso anno partecipa anche alla UEFA Youth League. La stagione successiva passa al NEC, dove ha la possibilità di esordire e giocare in Eredivise. Colleziona ben 12 presenze segnando anche un goal in campionato; ciò però non basta ad evitare la retrocessione della squadra nella seconda divisione per la stagione successiva. Arriva tuttavia anche la chiamata della nazionale under 21 dell’ Olanda, definendo quindi la sua scelta di giocare con gli Oranje anche in futuro. In Serie B olandese, nel campionato 2017/2018, fa vedere a tutti le sue qualità: ben 28 presenze, 17 assist ed 11 goal gli permettono di farsi notare a molti osservatori europei, fra cui quelli del Brugge, che decide di acquistarlo per l’anno successivo. La prima stagione in Belgio è andata abbastanza bene, con 5 goal in campionato ed uno in Champions League con l’Atletico Madrid. Ha esordito anche in nazionale maggiore in competizioni ufficiali, nella partita con la Germania in Nations League.

Caratteristiche Tecniche:

Danjuma è un giocatore molto semplice da decifrare: è un esterno sinistro che usa prevalentemente il destro e che quindi ama accentrarsi per tirare a giro. E’ un ala a cui non piace entrare nel vivo del gioco, ma che di solito tende a rimanere sulla fascia aspettando la palla e provando quindi il dribbling. tende però ad essere molto generoso in fase difensiva, rientrando spesso in occasione dei contropiedi avversari sfruttando la sua grande velocità; quest’ultima è sicuramente la sua arma principale che, combinata alla sua grande potenza fisica, gli permettono di essere una vera e propria minaccia palla al piede. Di solito tende a tirare con il destro, ma non disdegna l’utilizzo del mancino per cambi di direzione improvvisi soprattutto in area piccola, piazzando tiri precisi sul palo opposto. Ha anche un buonissimo tiro da lontano, come si può ben vedere dal goal segnato contro l’Atletico Madrid, ma generalmente preferisce, quando è pressato, scaricare la palla al centro per far girare il pallone e fare cambio di gioco sull’altra fascia. Fra i suoi difetti rientrano sicuramente la troppa frenesia con cui alcune volte conclude l’azione (tiri improbabili, dribbling forzati o passaggi imprecisi) ed il fatto che non è di certo un asso né sui colpi di testa, né nei movimenti senza palla, essendo un esterno che preferisce partire con la sfera fra i piedi per essere pericoloso.

Numeri:

Azioni totali/ riuscite: 62%   Goal: 0.34   Assist: 0.28   Tiri/ in porta: 46%   xG: 0.26   Passaggi/ accurati: 78.2%   Lanci Lunghi/ Accurati: 56%   Cross/ Accurati: 39.5%   Dribbling/ Riusciti: 53.3%   Duelli /Vinti: 45%   Duelli Aerei/ Vinti: 25.5%   Intercett. palla: 1.55  Palle perse / propria metà campo: 20.3%  Palle recuperate/ propria metà campo: 55.1%




“L’Inter vincerà lo Scudetto”: ha ragione Mourinho? – Calcio (al) mercato #21

Nel podcast del lunedì di Calcio (al) Mercato parliamo della nuova Inter di Antonio Conte, che nella prima uscita stagionale ha superato il Lugano e che secondo Mourinho vincerà lo Scudetto.

Analizziamo come stanno crescendo i nerazzurri e come riusciranno ad accorciare il gap con la Juventus: partendo dai nuovi acquisti (Godin, Lazaro, Sensi, Barella) e arrivando a quelli che potrebbero – o dovrebbero – aggiungersi alla rosa a disposizione di Conte.

Una formazione in grado di vincere già da subito o una squadra che ha bisogno di tempo prima di esprimere tutto il proprio potenziale?




Alla scoperta di…Elif Elmas: storia, numeri e caratteristiche tecniche

Il Napoli, oltre al presente (Manolas e forse James Rodriguez), vuole pensare anche al futuro. In questa ottica è quasi fatta per Elif Elmas; per il centrocampista, in arrivo dal Fenerbahçe, è pronto un contratto quinquennale. Superata la concorrenza di club importanti come Atletico Madrid e Tottenham. Viste mediche previste nelle prossime quarantotto ore. Dal punto di vista numerico andrà a sostituire Diawara ceduto dal club partenopeo alla Roma. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.

Storia:

Elif Elmas è un classe 1999 e nasce il ventiquattro settembre a Skopje. Dal punto di vista calcistico cresce nelle giovanili del Rabotnički; nel 2015 entra in pianta stabile in prima squadra e totalizza quarantasei presenze condite da otto reti e otto assist. Il primo importante salto di qualità arriva nel 2017 quando si trasferisce al Fenerbahçe; grazie al club turco inizia a tastare il campo a livello internazionale con 9 presenze tra Europa League (7) e preliminari Champions (2). A livello di nazionale ha iniziato dagli Under17; l’esordio con i grandi arriva l’undici giugno del 2017 nella gara persa contro la Spagna.

Caratteristiche tecniche:

Elif Elmas è un centrocampista completo in grado di ricoprire sia il ruolo di regista sia quello di mezzala; all’occorrenza può essere utilizzato anche come trequartista. Dotato di ottima tecnica, ama portare la palla per far partire l’azione offensiva; un’altra caratteristica del giocatore è la sua capacità di inserirsi nell’area avversaria. La sua giovane età lo porta ad essere molto indisciplinato a livello tattico (Ancelotti lo potrà aiutare sotto questo aspetto). Dovrà migliorare anche la troppa fiducia nei suoi mezzi; molto spesso, infatti, ritarda lo scarico del pallone e questo nello stile di gioco del Napoli non è ammissibile. Diciannove anni ed un grande talento a disposizione: Elif Elmas è pronto a far innamorare il San Paolo.

Numeri:

Le qualità di Elif Elmas si possono evincere anche da alcuni numeri; il centrocampista, infatti, completa 2138 passaggi (86.3%) mentre ha una riuscita nei lanci lunghi pari al 54.3%. Un altro dato interessante è quello riguardante i dribbling: il 51.5% delle volte supera il diretto avversario.




Alla scoperta di Almendra: storia, numeri e caratteristiche tecniche

La Roma, come affermato dal suo direttore sportivo Gianluca Petrachi, è alla ricerca di un centrocampista, considerando l’addio di De Rossi e probabilmente quello di N’Zonzi. Oltre a Jordan Veretout, con cui la battaglia con il Milan si fa ogni giorno più agguerrita, un altro nome uscito in questi giorni è quello di Augustin Almendra, mediano in forze al Boca Juniors descritto come uno dei più puri talenti del calcio argentino. La trattativa sembra già essere in piedi, con la Roma che vorrebbe prendere un altro giovane tassello della squadra da consegnare a Fonseca: bisogna vedere se il suo acquisto sia legato a Veretout come alternativa, o magari come acquisto a prescindere. A livello economico non è per nulla impossibile, visto che il prezzo del cartellino si aggira intorno ai 3 milioni di euro. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.

Storia:

Augustin Ezequiel Almendra nasce l’11 Febbraio del 2000 in Argentina. La carriera da professionista di Almendra comincia due anni fa, nel Boca Juniors, quando esordisce nella SuperLiga a soli 17 anni collezionando 3 presenze nella competizione: già da qualche anno faceva comunque parte delle sezioni giovanili della Selecion, giocando nel 2018 anche una partita di Copa Argentina ed una di Copa Libertadores da subentrato. L’anno successivo il giovane centrocampista si dimostra più di un semplice talento da svezzare: in SuperLiga conquista 15 presenze segnando anche il suo primo goal con la squadra maggiore del Boca Juniors, giocando anche le altre competizioni come la Coppa, la SuperCoppa e la Libertadores. Partecipa anche al mondiale under 20 in Polonia con l’Argentina, collezionando tuttavia solo una presenza.

Caratteristiche tecniche

Almendra è un centrocampista moderno, capace di spaziare dal ruolo di semplice mediano alla mezz’ala box to box. E’ un centrocampista che vuole sempre avere la palla fra i piedi, che sia in difesa o sulla trequarti: ha un tocco pregevole, come tipico dei giocatori della sua nazione, anche se a volte pecca troppo nella giocata sbagliando sorattutto la misura nel lancio lungo. Il suo più grande difetto è quindi rappresentato dall’inesperienza, fattore fondamentale per quanto riguarda i giocatori che sono nel suo ruolo: a livello difensivo tende a prediligere molto il pressing aggressivo, rivelandosi quindi un possibile ottimo profilo per il gioco del neo tecnico della Roma Fonseca. Nella Roma giocherebbe probabilmente mediano nel 4-2-3-1 oppure in qualsiasi posizione del centrocampo a 3, considerando che al Boca Juniors ha giocato sia al centro sia come mezz’ala destra. In patria lo paragonano a Riquelme, anche se Almendra come caratteristiche sembra più “mediano” che “seconda punta”. Non scomodando i grandi campioni del passato, potremmo paragonare come caratteristiche tecniche Almendra ad una vecchia conoscenza in casa giallorossa, ovvero Leandro Paredes. Una sua caratteristica, quasi “fissa”, è quello di portare avanti il pallone palla al piede quando vede gli avversari coprire tutte le linee di passaggio, risultando molto spesso imprevedibile: a volte questo tuttavia gli costa la perdita del pallone, un errore che non gli sarebbe di certo permesso in Serie A.

Numeri:

Azioni totali/ riuscite: 64%   Goal: 0.08  Assist: 0.04   Tiri/ in porta: 22%   xG: 0.09   Passaggi/accurati: 83.9%   Lanci lunghi/ accurati: 48.8%   Cross/ accurati: 33.3%   Dribbling/ riusciti: 62.1%   Duelli/ vinti: 50.9%   Duelli aerei/ vinti: 35%   Intercetti Palla: 5.84   Palle perse/ propria metà campo: 37%   Palle recuperate/ propria metà campo: 46,20%




Milan e Roma ora comprano: i prossimi acquisti – Calcio (al) mercato #20

Nell’ultimo podcast di questa settimana di Calcio (al) Mercato i temi sono Milan e Roma, due squadre che in questa sessione sono costrette a farsi i conti in tasca: c’è però da rinforzare le rose.

Veretout è ovviamente il nome più caldo e quello che collega le due squadre. Ma i rossoneri sono anche ad un passo da Bennacer e si muovono sul fronte uscite: l’esclusione dall’Europa League influisce sulle mosse del Milan, che sta allestendo una squadra improntata sui giovani di talento.

La Roma, salutati i tanti titolare ceduti, con l’arrivo di Petrachi sta valutando numerose piste: dai centrali Alderweireld e Mancini agli attaccanti. Come giocheranno i giallorossi la prossima stagione?




Alla scoperta di Ruslan Malinovskyi: storia, numeri e caratteristiche tecniche

Ruslan Volodymyrovyč Malinovs’kyj, in ucraino Руслан Володимирович Малиновський, nasce a Žytomyr (Ucraina) il 4 maggio del 1993. È un centrocampista ambidestro alto 181 cm e pesa 79 kg. Giampiero Gasperini ha parlato bene di Ruslan Malinovskyi in conferenza definendolo un gran colpo in vista della Champions, aggiungendo che può giocare sia nei due davanti alla difesa che tra le linee sostituendo Gómez. La trattativa per portare Ruslan Malinovskyi a Bergamo è stata lunga e faticosa, il Genk ha opposto grande resistenza finendo per litigare col ragazzo che voleva a tutti i costi andare all’Atalanta; gli orobici stanno chiudendo proprio in queste ore, dopo un corteggiamento durato più di un mese, sulla base di circa 14 milioni di euro più un 10% sulla futura rivendita del ragazzo. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.

Storia:

Ruslan Malinovskyi inizia a giocare a calcio piuttosto tardi, a dodici anni, quando nel gennaio del 2006 sostiene un provino con lo Shakhtar Donetsk che decide di tesserarlo. Dal 2006 fino al 2010 gioca per le giovanili dello Shakhtar facendo tutta la trafila, poi nella stagione 2010-2011 viene inserito nella rosa dello Shakhtar-3 (il team primavera in pratica, l’U19 del club) dove giocherà per due stagioni scendendo in campo 39 volte e segnando 10 gol. Ruslan Malinovskyi Comincia così la sua carriera, giocando da trequartista. All’età di diciannove anni va in prestito annuale al Sevastopol e la stagione si rivela un successo: Ruslan Malinovskyi scende in campo 16 volte, segna 1 gol e vince la Persha Liha (seconda divisione ucraina) promuovendo così il Sevastopol in Premjer Liha. Lì qualcosa tra Shakhtar e Malinovskyi si inceppa: il ragazzo rientra dal prestito al Sevastopol ma il club detentore del suo cartellino decide di non puntare su di lui, ritenendolo a vent’anni ancora acerbo per giocare con loro e così lo rigore in prestito alla Zorya. Comincia così un triennio molto positivo per Malinovskyi: gioca in prestito allo Zorya la 2013-2014 segnando 3 gol in 9 presenze, ritorna allo Shakhtar a fine campionato e l’anno dopo viene girato nuovamente in prestito allo Zorya dove Malinovskyi esplode definitivamente. A 21 anni, nella stagione 2014-2015, come detto viene rigirato allo Zorya ma questa volta il prestito è biennale e Ruslan Malinovskyi diventa in poco tempo un titolare inamovibile: gioca 31 partite esordendo anche in Europa League, segna 3 gol e sigla 6 assist, ma soprattutto comincia a giocare qualche partita anche da centrocampista centrale e non solo da trequartista. Nel 2015-2016 gioca solo i primi sei mesi sui dodici previsti dal prestito allo Zorya, siglando ben 7 gol e 5 assist in 20 presenze, perché a gennaio lo Shakhtar decide di interrompere il prestito per girare Ruslan Malinovskyi al Genk che lo acquista in prestito con obbligo di riscatto per 2 milioni di euro. La stagione 2015-2015 dunque la termina al Genk dove abbassa il suo raggio d’azione e spostandosi sempre più spesso a giocare in mediana, ma i sei mesi non si rivelano fortunatissimi: gioca 15 partite, sigla 3 assist e nelle ultime giornate si rompe i legamenti del crociato. La stagione 2016-2017 Malinovskyi la comincia nell’infermeria del Genk dove vi resterà per tutti i primi sei mesi della stagione, per poi ricominciare ad allenarsi a fine dicembre tornando in campo da titolare a fine gennaio. Nonostante l’infortunio grave la stagione non si rivelerà affatto malvagia per Ruslan Malinovskyi che a fine anno conterà ben 27 presenze e addirittura 7 gol e 9 assist. Nel Genk Ruslan Malinovskyi gioca esclusivamente da mediano, sia come vertice del 4-3-3 che in coppia nel 4-2-3-1. Messosi alle spalle l’infortunio, nel 2017-2018 gioca addirittura 42 partite segnando anche 7 gol e siglando 4 assist, riportando nuovamente il Genk in Europa League e attirando su di se le attenzioni di diversi club come la Roma, l’Atalanta, il Dortmund ed il Southampton. La stagione 2018-2019 si rivela un vero trionfo e a 26 anni il ragazzo vince il suo primo titolo: sotto la guida di Philippe Clement infatti il Genk riesce nell’impresa titanica di vincere il campionato e a fine stagione Malinovskyi avrà totalizzato addirittura 51 presenze, 16 gol e 16 assist sommando campionato, coppa nazionale, playoff scudetto ed Europa League. La super stagione vale a Ruslan Malinovskyi la chiamata dell’Atalanta di Gasperini e proprio in queste ore il ragazzo sta svolgendo le visite mediche col club della famiglia Percassi, dopo un’estenuante trattativa durata un mese e conclusasi con l’accordo tra Atalanta e Genk sulla base di circa 14 milioni di euro. Ruslan Malinovskyi è stato un punto fermo sia della Nazionale U19 che di quella U21, dove dal 2011 al 2014 ha totalizzato 25 presenze e 3 gol. Malinovskyi ha esordito con l’Ucraina nel marzo del 2015, a ventuno anni, diventando velocemente un titolare fisso della formazione e ad oggi ha disputato 22 partite segnando anche 2 gol.

Caratteristiche tecniche:

Ruslan Malinovskyi è un centrocampista centrale in grado di giocare anche trequartista, può svolgere tranquillamente il compito di regista, incursore ed incontrista essendo abile in entrambe le fasi di gioco. Malinovskyi è mancino di piede ma gioca tranquillamente anche col destro, dote che lo aiuta molto nei disimpegni veloci soprattutto in uscita dalle situazioni di pressing. È un centrocampista molto affidabile con numerose qualità: è dotato di estrema precisione nei passaggi sia lunghi che corti, è discretamente abile nel gioco aereo, è aggressivo, è un chirurgico specialista delle punizioni abile nel calciarle sia di precisione che di potenza, è molto bravo nel tirare dalla distanza e batte anche calci di rigore e calci d’angolo. Ruslan Malinovskyi è considerato come uno tra i calciatori col tiro più potente del mondo. Non ha grandi punti deboli o perlomeno non ne ha per il suo ruolo, ha qualche limite in fatto di velocità e non predilige le scivolate. Per la sua precisione dei passaggi, per la visione e l’apporto alla fase offensiva con numerosi gol e assist è stato spesso paragonato a Cesc Fàbregas. Nel 3-4-1-2 di Gasperini entrerà in rotazione con De Roon e Freuler per una maglia da titolare nei due davanti alla difesa, ma all’occorrenza potrà sostituire anche Papu Gómez nel ruolo di trequartista.

Numeri:

I numeri di Ruslan Malinovskyi sono impressionanti: in particolare modo le statistiche riguardo la precisione dei passaggi tentati, la percentuale dei dribbling riusciti, il numero di palle recuperate e le azioni in solitaria riuscite lasciano intendere quanto questo ragazzo sia rimasto nell’ombra per troppo tempo, avendo numeri da vero campione!

Partite disputate: 211     Gol: 44     Assist: 40     Cartellini gialli/rossi: 34/3

Percentuale passaggi riusciti: 84%     Palle recuperate per partita: 8     Percentuale dribbling riusciti: 74%

Azioni in solitaria riuscite: 67%     Contrasti tentati per partita: 4     Intercetti per partita: 3




Alla scoperta di…Gedson Fernandes: storia, numeri e caratteristiche tecniche

Il Milan, escluso dall’Europa League, sta provando a costruire una squadra che possa raggiungere il quarto posto. Uno degli obiettivi per ottenere l’obiettivo è Gedson Fernandes; il Benfica vuole trenta milioni più bonus per lasciar partire il centrocampista. Valutazione molto alta ma il club rossonero, se vuole qualificarsi per la Champions League, deve fare un sacrificio economico. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.

Storia:

Gedson Fernandes è un classe 1999 e nasce il nove gennaio a São Tomé. Pilastro del Benfica con cui ha svolto tutto il percorso calcistico a partire dalle giovanili. L’esordio nel calcio professionistico arriva l’undici febbraio 2017 con il Benfica B mentre in prima squadra il dieci agosto 2018. Con il club portoghese ha totalizzato, in totale, nove goal e quindici assist in cento presenze (non male per un ragazza di soli vent’anni). Veste la maglia della nazionale da quando ha quindi anni; con la Selecção das Quinas ha avuto un rendimento in costante crescita fino ad esordire, contro la Croazia il sei settembre 2018, con il Portogallo dei grandi. Il Milan, per provare a raggiungere il quarto posto, ha messo gli occhi su un giocatore dalle qualità indiscusse.

Caratteristiche tecniche:

Gedson Fernandes è un centrocampista completo; regista in un centrocampo a due, mezzala in un 4-3-3 o, all’occorrenza, regista. Il classe 1999 è il classico box-to-box, abile in entrambe le fasi di gioco. Abile tecnicamente, ha un piede destro estremamente educato; la sua tecnica gli permette di fornire assist preziosi per i propri compagni. Dotato di un buon tiro può far male una volta arrivato nei pressi dell’area di rigore avversaria. Non è molto veloce ma compensa questa lacuna con una rapidità di pensiero che gli permette di leggere in anticipo lo sviluppo dell’azione.

Numeri:

Abbiamo parlato delle qualità di Gedson Fernandes. Vediamo qualche numero: il centrocampista completa, in stagione, 4233 passaggi (pari all’83.5%) mentre per quanto riguarda i lanci lunghi ha una riuscita del 50.3%. Altra statistica da non sottovalutare è quella dei dribbling; riesce a saltare l’avversario con una percentuale del 70%.