Cosa manca al Milan di Giampaolo? – Calcio (al) mercato #28

Nella puntata odierna di calcio (al) mercato discutiamo del nuovo Milan targato Giampaolo. I rossoneri sono scesi in campo la scorsa notte contro il Bayern Monaco, il risultato è stato negativo ma le prime indicazioni interessanti.

Il calciomercato dei rossoneri è legato principalmente alle cessioni, senza non si potranno fare grossi investimenti in entrata. Andrè Silva sembrava ad un passo dal Monaco ma la cessione è sfumata nelle ultime ore. La Roma continua il suo pressing su Suso, sarà lo spagnolo uno dei sacrificati?

Giampaolo nel frattempo inizia le prove del suo 4-3-1-2, quali sono le pedine da inserire nel suo scacchiare? Quale calciatore può trovare giovamento da questo schieramento?




Alla scoperta di…Rodolfo Pizarro: storia, numeri e caratteristiche tecniche

Giampaolo è sembrato chiaro per quanto riguarda le indicazioni sul mercato da presentare alla dirigenza del Milan: il primo reparto da toccare è il centrocampo e, dopo gli acquisti di Krunic e Banncer, il diesse Massara è pronto a chiudere un ultimo colpo per completare il reparto. L’obiettivo è quello di prendere un giovane che possa crescere e non pretendere un posto da titolare: negli ultimi giorni è stato offerto a Maldini il giovane  Rodolfo Pizarro, trequartista messicano in forze al Monterrey con una clausola rescissoria di 8 milioni. Il costo non proibitivo dell’operazione potrebbe quindi essere un ottimo incentivo per puntare sul ragazzo classe 1994. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.

Storia:

Rodolfo Pizarro nasce in Messico il 15 febbraio del 1994. Esordisce in Liga MX (prima divisione messicana) già a partire dalla stagione 2012/2013 con il Pachuca, collezionando alla sua prima stagione ben 16 presenze e segnando il suo primo goal da calciatore professionista lo stesso anno in una partita di coppa. La stagione successiva diviene un titolare inamovibile della sua squadra finendo la sua stagione con ben 39 presenze, mentre nel 2014/2015 comincia anche ad essere presente in zona goal segnando 2 goal in campionato. Nello stesso anno arriva anche la chiamata dalla nazionale del Messico, esordendo in una partita per le qualificazioni alla CONCACAF. Con il Pachuca riesce anche a giocare la COCACAF Champions League, realizzando 4 presenze. Il campionato 2015/2016 è quello della sua consacrazione, totalizzando ben 37 presenze e ben 6 goal con più di 10 assist all’attivo. In questa stagione vince anche la Coppa de Campeon de Campeones, prestigioso scontro fra i detentori del titolo di apertura e clausura del campionato messicano. Nella stagione 2016/2017 passa a gennaio alla Guadalajara, con buoni risultati anche in questa squadra ed una partecipazione con il Messico under 23 alle Olimpiadi.  L’avventura con questa squadra non dura però poco perché nel 2018 passa al Monterrey, sua squadra attuale. Riesce a replicare anche qui i numeri degli anni precedenti, con 30 presenze e 6 goal in campionato alla sua stagione di debutto più le varie partecipazioni alle coppe nazionali.

Caratteristiche tecniche:

Pizarro è un trequartista, che all’occorrenza può giocare anche come esterno d’attacco sia sinistro che destro, vista la sua abilità con entrambi i piedi. E’ un tipo di giocatore molto dinamico, a cui piace non solo smistare il pallone e regalare assist, ma anche destreggiarsi in dribbling e numeri da circo. E’ un tipo di giocatore molto fumantino quindi, che cerca il numero ogni volta che può sfidando spesso la difesa avversaria con continui cambi di direzione o colpi di tacco per i compagni. Questo lo rende soprattutto imprevedibile, che a conti fatti può essere vista come la sua qualità migliore. Il suo essere un giocatore piuttosto “bello da vedere” potrebbe essere però anche una lama a doppio taglio nel caso arrivasse in Serie A, dove ci sono difese che difficilmente si fanno stordire da giocate di questo genere. L’adattamento ad un calcio molto più tattico potrebbe essere quindi il suo più grande problema nel caso arrivasse al Milan. In rossonero giocherebbe da trequartista dietro alle due punte, considerando che non è un calciatore che ricopre alla perfezione la fase difensiva.

 Numeri:

Azioni totali/ riuscite: 58.6%   Goal: 0.22   Assist: 0.12   Tiri/ in porta: 39   xG: 0.23   Passaggi/ accurati: 79.9%   Lanci Lunghi/ Accurati: 52.9%   Cross/ Accurati: 29.3%   Dribbling/ Riusciti: 50.1%   Duelli /Vinti: 41.5%   Duelli Aerei/ Vinti: 29.9%   Intercett. palla: 1.95  Palle perse / propria metà campo: 24.0%  Palle recuperate/ propria metà campo: 51.8%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




Chiesa vs Commisso: la Fiorentina al bivio – Calcio (al) mercato #27

Nell’episodio odierno di calcio (al) mercato abbiamo parlato degli sviluppi di calciomercato riguardanti la Fiorentina: La rosa è in costruzione, mancano diversi tasselli alla nuova formazione e molti esuberi non sono ancora stati ceduti.

Scoppia – nel frattempo – la polemica con Federico Chiesa.  Il calciatore ha intenzione di lasciare la Fiorentina, con la società pronta a fare muro. Il neo presidente Commisso è stato chiaro fin da subito, non è nelle intenzioni della nuova proprietà cedere il gioiellino.

Sullo sfondo sembra esserci la Juventus, ma veramente la squadra di Sarri è la scelta giusta per Chiesa? Vedremo se ci sarà una rottura definitiva oppure il ragazzo si convincerà a vestire ancora una volta la maglia che lo ha lanciato nel grande calcio, con l’Europeo imminente non può certamente permettersi di smarrirsi proprio quest’anno.




Da Icardi a Bale: quando non si è desiderati – Calcio (al) mercato #26

Nel primo podcast della settimana, a Calcio (al) mercato si parla dei movimenti in uscita di alcuni big club europei che hanno messo da parte nomi da prima pagina.

In Italia, ad esempio, con Icardi e Higuain nella lista cedibili, arrivando poi in Spagna dove Zidane ha (senza peli sulla lingua) “cacciato” Gareth Bale, annunciandone l’imminente cessione.

Che sistemazione troveranno questi giocatori? Al momento, seppur paradossalmente, i trasferimenti sono ancora dubbi: che i club temano per la parte caratteriale di questi calciatori?




Indicazioni dai ritiri: le formazioni del prossimo anno – Calcio (al) mercato #25

Il podcast numero venticinque di Calcio (al) mercato arriva contemporaneamente alle prime amichevoli e i ritiri delle squadre di Serie A, con molti giocatori rientrati dopo le vacanze e gli impegni con le Nazionali. Prendiamo perciò spunto dalle indicazioni che questi primi approcci col campo hanno dato: i moduli, le sorprese e le necessità delle rose, molte ancora in attesa di colpi di mercato fondamentali. Le amichevoli servono inoltre a capire su chi l’allenatore punta maggiormente e su chi, invece, non punta nel suo progetto tecnico, con un occhio che va inevitabilmente al calciomercato.




Alla scoperta di…Amine Harit: storia, numeri e caratteristiche tecniche

Il Genoa, come ogni estate, è molto attiva sul mercato; uno degli obiettivi da regalare al mister Andreazzoli è Amine Harit. Il giocatore dello Schalke sarebbe un rinforzo di primo livello per la trequarti rossoblù. Operazione non semplice visto la differenza tra domanda ed offerta; il presidente Preziosi, però, sta lavorando costantemente per sbloccare la trattativa. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.

Storia:

Amine Harit è un classe 1997 e nasce il diciotto giugno a Pontoise. I primi passi nel mondo del calcio li muove nel 2011 con il Red Star; l’esperienza nella società francese dura una sola stagione. L’anno successivo si trasferisce al Nantes dove, in trentaquattro presenze, mette a segno uno goal ed un assist. Le sue qualità, con la maglia dei Canaris, non passano inosservate e nell’estate del 2017 lo Schalke decide di investire otto milioni di euro per il giocatore. In Bundesliga realizza quattro goal e nove assist. Con la Francia Under 19 vince gli europei nel 2016; l’esperienza in maglia Bleus non dura molto visto che nel 2017 viene naturalizzato dal Marocco e convocato per il Mondiale di Russia.

Caratteristiche tecniche:

Amine Harit è un trequartista in grado di coprire anche il ruolo di esterno offensivo (sia destro che sinistro) e quello di mezzala. Giocatore estremamente tecnico ama abbassarsi sulla linea del centrocampo per far partire l’azione offensiva; negli ultimi venti metri è un pericolo per la difesa avversaria vista la sua qualità nel mettere il compagno solo davanti al portiere. Due i difetti: tiene troppo la palla e va in crisi nei contrasti visto la sua poco pronunciata fisicità.

Numeri:

Le qualità di Amine Harit si possono evincere da alcuni numeri; il trequartista, in una stagione, completa 3512 passaggi (pari all’84.6%) mentre ha una riuscita nei lanci lunghi del 63.4%. Grande tecnica ed infatti riesce a saltare l’avversario ben 752 volte. Deve migliorare il dato delle palle perse: 981 pari al 24.5%.




Alla scoperta di Rafael Leao: storia, numeri e caratteristiche tecniche

In Serie A il giro delle punte non si è ancora risolto: quasi tutte le big di Serie A sono infatti pronte a cambiare attacco, fra cui Roma e Inter. I nerazzurri vorrebbero due attaccanti da mettere a disposizione per Conte, uno di esperienza ed uno giovane: per il primo il profilo più facile e vicino è rappresentato da Edin Dzeko, punta proprio della Roma che sta cercando un eventuale sostituto del bosniaco. Il profilo giovane individuato da Marotta sarebbe invece Rafael Leao del Lille, che tuttavia starebbe entrando pesantemente nel mirino dei giallorossi, che stanno trovando molte difficoltà a convincere Gonzalo Higuain  a sposare la propria causa. Ecco perché, se Petrachi lasciasse Dzeko all’Inter, i giallorossi potrebbero farsi “ricambiare il favore” rubando il giovane portoghese. Inter o Roma? Ancora non lo sappiamo, ma è alquanto probabile che l’anno prossimo Rafael Leao possa giocare nel nostro campionato. Andiamo a scoprire chi è. Rimanete sintonizzati nei prossimi giorni su tutte le novità tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sul canale YouTube.

Storia:

Rafael Leao è un giocatore molto giovane, nato il 10 giugno del 1999 di nazionale angolana con passaporto e cittadinanza portoghese. E’ nato calcisticamente nello Sporting, facendosi tutta la trafila delle nazionale giovanili del Portogallo e mettendosi in luce per la prima volta nella stagione 2015/2016 durante la Uefa Youth League. Nella stagione successiva esordisce come professionista nella seconda squadra dello Sporting in Serie B portoghese, entrando in campo per 22 minuti e segnando subito il suo primo goal appena entrato. Nel campionato 2017/2018 si fa valere e viene sbattuto in tutte le squadre della società: esordisce con la prima squadra dello Sporting in campionato con 3 presenze totali ed un goal facendo anche il suo debutto in Europa Leaague, totalizza 10 presenze e 6 goal con la seconda squadra del club in Segunda Liga, mentre trascina l’Under 19 in Youth League con 5 goal in 6 presenze. Nell’estate del 2018 viene acquistato dal Lille, che crede subito in lui: alla sua prima stagione da protagonista in Francia colleziona 24 presenze segnando anche 8 goal, partecipando anche al mondiale Under-20 in cui segna un goal, che non riesce però ad evitare l’eliminazione del Portogallo dalla competizione nella fase a gironi.

Caratteristiche tecniche:

Rafael Leao è un attaccante centrale che può giocare anche da esterno d’attacco, di piede destro, 1.88 metri di altezza per 81 kg. Si tratta di una punta in linea con molti calciatori di origine africana degli ultimi anni: molto veloci, tecnici e bravi negli inserimenti. Non è infatti il tipico attaccante stazionario, né  una punta che gioca da trequartista con la capacità di smistare i palloni verso gli esterni, quanto un funambolo impazzito a cui piace ricevere palla sui piedi per provare sempre la giocata personale. Ha una velocità spaventosa, che gli permette anche di agire senza problemi come esterno d’attacco, coadiuvata da una buona potenza fisica che lo rendono anche difficile da contrastare. E’ molto bravo negli inserimenti senza palla a ricevere i lanci lungi dei compagni con un controllo palla quasi sempre delizioso che gli permette di rendersi pericoloso quando riceve la sfera in area di rigore. Come caratteristiche ricorda molto Aubameyang e, nell’Inter di Conte, potrebbe giocare anche come supporto “funambolo” alla prima punta di fisico come potrebbe essere uno smista-palloni come Dzeko. Nella Roma farebbe invece il sostituto proprio del bosniaco, rendendo l’attacco giallorosso veloce ed imprevedibile con Under e Kluivert, anche se mancherebbe un’attaccante di peso come riferimento. Il suo più grande difetto è che a volte si piace troppo, concedendosi giocate come colpi di tacco o dribbling da fermo che in Serie A potrebbero costare veramente caro in caso poi di contropiedi avversari.

Numeri:

Azioni totali/ riuscite: 50%   Goal: 0.53   Assist: 0.16   Tiri/ in porta: 58.4%   xG: 0.42   Passaggi/ accurati: 74%   Lanci Lunghi/ Accurati: 50.6%   Cross/ Accurati: 30.9%   Dribbling/ Riusciti: 54.4%   Duelli /Vinti: 41.2%   Duelli Aerei/ Vinti: 39.6%   Intercett. palla: 1.99  Palle perse / propria metà campo: 21.1%  Palle recuperate/ propria metà campo: 62.9%




Alla scoperta di Nahitan Nández: storia, numeri e caratteristiche tecniche

Nahitan Michel Nández Acosta nasce a Punta del Este (Uruguay), una graziosa e turistica località marittima a 7 km dalla città di Maldonado, il 28 dicembre 1995. È uruguaiano a tutti gli effetti e gioca per la Nazionale del suo paese natio, ma è in possesso anche del passaporto italiano per via delle origini della sua famiglia. Nández è un centrocampista tuttofare, destro di piede, è alto 172 cm e pesa 72 kg. Il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, aveva messo gli occhi su Nahitan Nández già a gennaio provandolo a portare in anticipo in Italia ma tutto saltò per una questione di dilazione del pagamento, ora Giulini e il DS Carli stanno riprovando insistentemente ad acquistare Nández per regalare al tecnico Maran un centrocampista forte che possa sostituire Niccoló Barella. Il Boca Juniors valuta Nahitan Nández circa 20 milioni di euro e l’offerta recapitata dal Cagliari si avvicina chirurgicamente a quelle cifre, pertanto le sensazioni di una chiusura imminente dell’affare sono positive.

Storia:

Nahitan Nández ha una storia calcistica piuttosto particolare tanto che all’età di diciotto anni sembrava ormai destinato ad una carriera nelle categorie inferiori, giocando più per puro divertimento che altro, ma cominciamo dal principio. Nández inizia a giocare a calcio all’età di sette anni e fino ai quindici ha giocato per piccole realtà come il Maldonado, l’Atenas, l’Atlético Fernandino e l’Ituzanigó, poi però nel 2010 arriva la svolta inaspettata: viene chiamato dallo storico Defensor Sporting. Nahitan Nández accetta e si trasferisce da solo a Montevideo per giocare nel Defensor Sporting ma la lontananza da casa (ben 130 km da Punta del Este) si fa sentire e l’adattamento non va come sperato, quindi dopo una sola stagione Nández saluta e torna a casa per giocare altri due anni con le formazioni locali. Fin qui Nahitan Nández ha sempre giocato come trequartista. Nel 2013 il ragazzo compie diciotto anni e siccome gioca ancora in piccoli club di periferia militanti in categorie regionali la carriera di Nández sembra destinata a morire su questi binari, ma il calcio regala sempre sorprese e chance inaspettate: nell’estate del 2013 arriva l’impensabile chiamata del prestigiosissimo Peñarol e Nández questa volta parte deciso alla volta di Montevideo. Nahitan Nández firma col Peñarol e gioca la sua prima stagione, la 2013-2014, nella primavera del club dove si mette in mostra come centrocampista centrale e non più da trequartista, grazie ad una geniale intuizione del trainer Alvaro Regueira; nella sua prima stagione tra le fila del Peñarol, grazie alle sue buonissime prestazioni in primavera, si guadagna anche la chiamata dalla prima squadra dove giocherà perfino 5 partite. Dal 2014-2015, all’età di diciannove anni, entra stabilmente a far parte della prima squadra del Peñarol dove giocherà per altre tre stagioni totalizzando 87 presenze, 8 gol e 11 assist, vincendo anche due campionati nazionali. Nel frattempo, mentre esordisce col Peñarol, comincia a giocare anche con la Nazionale dell’Uruguay, prima con l’Under 20 e poi con la Nazionale maggiore. Nahitan Nández nell’estate del 2017 ha ventuno anni ed è considerato come uno dei più interessanti giovani centrocampisti del panorama sudamericano, tanto che il Boca Juniors sborsa circa 3 milioni di euro per accaparrarselo (il 30% delle futura rivendita andrà al Peñarol). Alla notizia della sua cessione al Boca, i tifosi del Peñarol esprimo tutto il loro dissenso per aver perso Nández El Leon, il giovane che in soli quattro anni era già diventato un idolo della tifoseria. Dal 2017 al 2019 gioca col Boca Juniors dove scende in campo in 53 match, segna 6 gol e sigla 6 assist, vince un campionato nazionale ed una Supercoppa argentina, ma soprattutto si specializza nel ruolo di tuttofare di centrocampo andando a ricoprire anche i ruoli di trequartista ed esterno destro oltre che al naturale ruolo di centrocampista centrale. Nández El Leon, chiamato così per la sua grinta, viene adocchiato dai club di mezza Europa per via della sua versatilità e delle sue ottime prestazioni sia col Boca Juniors che con l’Uruguay, qualora il Cagliari riuscisse a chiudere la trattativa siglerebbe sicuramente un colpo di mercato clamoroso, soffiando il ragazzo a club più blasonati che militano perfino in Champions. Ha esordito con la Nazionale U20 dell’Uruguay nel gennaio del 2015, a 19 anni, giocando inizialmente qualche amichevole e successivamente scendendo in campo sia nel Mondiale che nel Sudamericano di categoria, totalizzando in soli otto mesi ben 18 presenze e segnando anche 1 gol. Nel settembre del 2015 entra in pianta stabile a far parte della Nazionale uruguaiana maggiore, dove da allora ha giocato 27 presenze, scendendo in campo sotto la guida del maestro Óscar Tabárez quasi sempre nel ruolo di esterno destro di centrocampo del 4-4-2. Nahitan Nández è considerato da Tabárez come un imprescindibile de La Celeste.

Caratteristiche tecniche:

Nahitan Nández è un centrocampista tuttofare, in grado di giocare sia da regista che da mezzala, oltre che da trequartista ed esterno di centrocampo. Destro naturale, gioca decentemente anche col piede debole. Pur non essendo alto è estremamente forte fisicamente in quanto compatto e resistente, è molto aggressivo, molto veloce, discretamente abile nei cross, dotato di un buon dribbling, abilissimo nella difesa della palla e in possesso di buonissima visione di gioco. Tipicamente irruento come la stragrande maggioranza degli uruguaiani, è devoto alla rincorsa dell’avversario ed al sacrificio, in campo si presenta come un leader data la sua spiccata personalità. I punti deboli del ragazzo sono fondamentalmente tre: non segna molto, scende troppe volte palla al piede incaponendosi ed è esageratamente vulnerabile nel gioco aereo. Nel calcio moderno Nahitan Nández è il centrocampista che viene definito Box to Box. Per la sua grinta, la tenacia e l’irruenza ricorda molto proprio Niccoló Barella, il centrocampista che dovrebbe andare a sostituire, ma è stato paragonato più volte anche ad Arturo Vidal. Nel 4-3-1-2 di Rolando Maran andrà a sostituire Barella nel ruolo di mezzala ma potrebbe giocare anche come centrocampista centrale regista.

Numeri:

Nahitan Nández ha dei numeri notevoli riguardo ai passaggi completati, vince un buon numero di duelli difensivi, prende numerosi cartellini ed ha una percentuale tutto sommato accettabile di cross riusciti.

Partite disputate in carriera: 140     Gol segnati in carriera: 14     Assist siglati in carriera: 17

Passaggi tentati per partita: 40     Percentuale passaggi completati: 80%     Cartellini gialli/rossi: 44/3

Percentuale duelli difensivi vinti: 60%     Percentuale cross riusciti: 33%




Modric, Neymar, James: quale top player vedremo in Serie A? – Calcio (al) mercato #24

Nel podcast odierno di Calcio (al) mercato parliamo di fuoriclasse che potrebbero arrivare in Serie A. Partendo da Lukaku, che è stato accostato all’Inter, e arrivando a un ex obiettivo dei nerazzurri che potrebbe comunque arrivare a Milano. Il Milan infatti sembra intenzionato a prendere Luka Modric: il Pallone d’Oro aveva già manifestato i suoi malumori al Real Madrid e Boban vorrebbe approfittarne. Resta comunque una trattativa molto complicata, come quelle di Neymar alla Juventus e James Rodriguez al Napoli: ma chi arriverà fra questi?




Champions League: chi sta facendo il mercato per vincerla? – Calcio (al) mercato #23

Nel podcast numero ventitré di Calcio (al) mercato parliamo delle big d’Europa e dei loro trasferimenti: chi si sta muovendo meglio? In Italia la Juventus ha ufficializzato De Ligt, in Spagna Barça e Real si sono arricchite con Griezmann e Hazard, mentre in Inghilterra i club sono al momento molto cauti con gli acquisti. Un’analisi sulle grandi del calcio europeo e sulla loro lotta, ancor prima che sul campo, in sede di mercato: chi avrà la meglio?