Lukaku + Lautaro: il “Lula Park” ha già riaperto i battenti!

La coppia d’attacco nerazzurra è tornata ancora una volta a stupire noi appassionati di calcio.
Mostruoso, devastante, immarcabile e chi più ne ha più ne metta. Di chi stiamo parlando? Ovviamente di
Lukaku ed in particolare della prestazione “monstre” di ieri sera del belga che da solo ha affondato con due
gol l’ormai ex invincibile armata Napoli. La sua strapotenza fisica, ben visibile soprattutto nel corso della
prima segnatura quando in solitaria si è letteralmente “divorato” il campo dello stadio San Paolo, ha
oscurato, seppur in parte, la gara di livello del suo bomber gemello Lautaro. L’argentino, di rapina e
d’istinto, ha messo anche lui il pallone in rete per il 3 a 1 finale dell’Inter, anche se il suo ottimo rendimento
si è probabilmente notato meno rispetto ad altre partite. Colpa forse di un Romelu straripante? Forse sì o
forse no: in ogni caso l’importante è che i due dioscuri delle marcature interiste 2019-2020, al di là delle
singole prestazioni, si siano cercati, abbiano provato a lanciarsi a vicenda ed infine si siano abbracciati dopo
l’ennesimo risultato utile consecutivo della Beneamata. Insomma: il “Lula Park” ha già riaperto i battenti, e
siamo solo agli inizi di gennaio! Più di una domanda sorge spontanea: come mai questi due giovani
attaccanti stanno giocando così bene e sono così affiatati? Quali sono le caratteristiche che ne rendono due
cecchini da area di rigore? È tutta una questione tecnica oppure c’è un qualcosa in più che possa spiegare il
loro “successo”? Se ci seguirete, proveremo a rispondere a tali domande, offrendovi il nostro
personalissimo punto di vista.

Che giocatori sono il numero 9 ed il numero 10 interisti?

Lautaro e Lukaku sono due giocatori che si trovano molto bene insieme perché hanno caratteristiche tecniche talmente diverse da risultare complementari: l’argentino è una prima punta che, rispetto ad Icardi, si “sbatte” rientrando in difesa e corre a perdifiato per coprire più zone del campo contemporaneamente, mentre il belga è una seconda punta ed al contempo una torre (termine molto in voga negli anni ’90 per descrivere i cannonieri d’area dalle lunghe leve) che lavora per la squadra. Lautaro, come dimostrato ieri sera segnando il terzo gol, sa come muoversi per sfruttare il minimo errore delle difese avversarie ed è presente ogni qualvolta vi sia il sentore di una potenziale occasione da rete. Il suo senso della posizione ne fa un rapace alla Pippo Inzaghi, seppur diverso dal mitico attaccante di Juve e Milan. Dal canto suo Lukaku fa girare la squadra al massimo perché sa difendere il pallone allargando ottimamente il gioco, è in grado di tenere palla resistendo alle sportellate degli avversari ed infine sa come presentarsi davanti al portiere grazie a scatti da centometrista. Non solo: egli è anche un grande passatore e suggeritore. Come potete ben capire, il Lula Park è un’attrazione che nessuno in Serie A può vantare di possedere, se non l’Inter di Antonio Conte che sta cercando di “sgrezzare” ulteriormente questi due diamanti nerazzurri. 

La profonda amicizia tra Lautaro e Lukaku

La forza di questa coppia di bomber a tinte neroazzurre non è solo una mera questione di caratteristiche tecniche. Ciò che rende Lautaro e Lukaku un duo così affiatato è la forte amicizia che li legaal di fuori del campo. Tale valore aggiunto fa la differenza, soprattutto quando scendono insieme sul terreno di gioco. L’approfondita conoscenza reciproca permette infatti all’uno e all’altro di sapere in anticipo come si muoverà il compagno. Trovarsi e imbeccarsi diviene più semplice quando si ha un certo feeling! Chissà che anche contro i nerazzurri di Bergamo il tandem Lu-La non possa strabiliare come già successo con il Napoli. Certo, contro la lanciatissima Dea di Gasperini, vincente anche con il Parma ci sarà da sudare, – ricordiamo che l’Atalanta dispone del miglior attacco della Serie A – ma se l’argentino ed il belga giocheranno come sanno, nulla è precluso in partenza.

La coppia gol del presente e del futuro interista

Inutile nasconderlo: l’Internazionale ha trovato la coppia gol che tanto stava cercando. Lautaro e Lukaku rappresentano non solo il presente dell’attacco interista ma anche il futuro -secondo noi dei prossimi 5 anni- del reparto avanzato fin qui il più prolifico della seria A.