TOTS RG24 – Il pagellone delle… mezzali!

Continua il viaggio nei TOTS RG24 (Team Of The Season). La nostra redazione analizzerà, ruolo per ruolo, la stagione dei vari calciatori stilando un “Pagellone”. Nei giorni a seguire sarete VOI a scegliere il migliore calciatore, stilando cosi la TOP 11 del campionato.
Ieri è stato il turno dei registi, e sulla nostra bacheca è uscita la foto per votare il migliore. Oggi analizziamo le mezzali, la cui votazione partirà domani mattina dalle 9:00.

ATALANTA:

Kessié, voto 8. Stagione fantastica per l’ivoriano, che gli ha permesso di essere un vero e proprio uomo-mercato e obiettivo di molti grandi squadre: il motivo è semplice: 6 gol, 4 assist e tante qualità per un giocatore dal talento sconfinato.

BOLOGNA:

Dzemaili, voto 7,5. Probabilmente la migliore stagione in Serie A dell’ex Genoa, oltre che l’ultima: 8 gol in 31 presenze lo hanno reso uno degli uomini migliori della deludente annata del Bologna, sopratutto nell’ultima parte di campionato.

Taider, voto 6. Stagione di alti e bassi per l’algerino che, fra infortuni e scelte tecniche, è praticamente mancato in quasi tutte la parte centrale del campionato. La sua forza nei contrasti ed il suo dinamismo hanno tuttavia aiutato molte volte la squadra di Donadoni. Il gol all’ultima giornata contro la Juventus potrebbe dargli la carica per ripartire il prossimo anno, quando causa partenza di Dzemaili, dovrà prendersi il centrocampo.

CAGLIARI:

Padoin, voto 6,5. Il talismano ex Juventus non sfigura nella sua nuova avventura sarda, dando tanto equilibrio alla manovra della squadra di Rastelli, necessario per l’obiettivo salvezza. Per lui 31 presenze, un gol e un assist.

Barella, voto 6. Considerato un “piccolo Verratti”, il classe ’97 riesce a reggere bene la pressione del primo vero anno in Serie A: si dimostra molte volte utile sia come mezz’ala che come trequartista, anche se manca ancora quel qualcosa in più per fare il salto di qualità. Un solo assist per lui in stagione.

CHIEVO VERONA:

Castro, voto 7. Il migliore della sua squadra in questa stagione. Grande versatilità e ottima qualità gli hanno permesso di prendersi il centrocampo dei clivensi, grazie anche a 5 gol e 4 assist stagionali.

Izco, voto 6. In linea con gli scorsi anni, l’argentino è protagonista di una discreta stagione, anche se il numero di presenze è certamente diminuito causa un inizio di campionato passato spesso in panchina.

CROTONE:

Capezzi, voto 5,5. Non una grande stagione per il giocatore, che è non ha dato il contributo necessario per aiutare la propria squadra nella salvezza eccetto nell’ultimo periodo, dove ha disputato un paio di partite convincenti (contro Chievo e Inter).

Rhoden, voto 6. Sicuramente meglio del compagno di reparto, grazie anche ai 3 assist messi a segno (e 1 gol) in 33 presenze complessive. Può essere utile anche per il futuro.

EMPOLI:

Croce, voto 6. Ogni anno cambiano diversi giocatori nell’Empoli, eppure lui rimane sempre. Un motivo ci sarà, no? Tanta esperienza e attaccamento alla maglia ne fanno un giocatore di sicuro affidamento, e quest’anno lo ha dimostrato.

Krunic, voto 5. Dopo una stagione di assestamento era chiamato a prendersi le redini del centrocampo: pochi goal, pochi assist, poco tutto. Mela ancora troppo acerba.

FIORENTINA:

Vecino, voto 6. in una stagione della Fiorentina così deludente e con così tanta schizofrenia tattica, uno dei pochi a mantenere un rendimento costante. Buone garanzie come filtro di centrocampo e, tra le altre cose, una doppietta all’Inter: promosso.

GENOA:

Hiljemark, voto 5. Dopo un inizio completamente da dimenticare con la maglia del Palermo, lo svedese prova a rifarsi trasferendosi al Genoa, con cui inizialmente realizza buone prestazioni. Preoccupante, infine, il netto calo nelle ultime partite, che lo ha relegato in panchina (contro Inter, Palermo e Torino).

Cofie, voto 5,5 Il ghanese si conferma molto “pasticcione” in mezzo al campo: riesce a dare dinamismo alla squadra ma tatticamente ha dimostrato, ancora una volta, tutti i suoi limiti.

INTER:

Gagliardini, voto 7. Stagione quasi interamente da incorniciare: prima l’esplosione con l’Atalanta, poi il grande impatto in maglia Inter. Nell’ultima parte del campionato un netto calo, colpa di una squadra che si è persa per strada: è il futuro della nostra Nazionale e se acquisisce quel pizzico di personalità in più potrà veramente diventare fra i migliori nel ruolo.

Brozovic, voto 5. Da trascinatore a esubero quasi indesiderato, come dimostrano i tentativi di cessione a gennaio. Non regge la tanta (forse troppa) concorrenza nel proprio ruolo e si rende ingestibile anche fuori dal campo: forse è meglio ripartire altrove.

JUVENTUS:

Khedira, voto 7.  L’ex Real Madrid conferma anche quest’anno una straordinaria continuità di rendimento, alla quale abbina, per una volta, anche una forma fisica insolitamente invidiabile. Quantità e qualità, oltre alla solita leadership. Elemento imprescindibile, giocatore di caratura internazionale assoluta: e pensare che arrivò a parametro 0.

Marchisio, voto 6.  stagione sfortunata quella del Principino: il modulo a 4 punte di Allegri e i postumi dell’infortunio al crociato gli tolgono la maglia da titolare. Encomiabile, comunque, anche da riserva: non fa mai mancare il suo apporto, vivendo la situazione in silenzio e con serenità. Fossero tutti così…

LAZIO:

Parolo, voto 7. Il centrocampista italiano sembra andare ad anni alterni: dopo una pessima stagione lo scorso anno, l’ex Parma con Inzaghi ritrova fiducia e prestazioni, realizzando anche 5 gol e 2 assist. Non siamo ancora i livelli di due anni fa, ma la strada per tornarci è quella buona.

MILAN:

Pasalic, voto 6,5. Si distingue in un centrocampo, a dirla tutta, piuttosto mediocre. Difficile però immaginare che un ragazzo così giovane e arrivato in prestito secco possa prendersi le chiavi del Milan: da riscattare.

Bertolacci, voto 5,5. Uno dei giocatori più sfortunati della Serie A: pagato moltissimo da Milan, l’ex Genoa ha cominciato a soffrire diversi infortuni proprio quando sembrava essersi ambientato. Anche quest’anno le partite giocate sono state poche e le prestazioni poco convincenti. Segna però un gol, contro il Sassuolo, che ha comunque deciso la partita.

NAPOLI:

Zielinski, voto 7. Il gioiellino ex Empoli è uno dei giovani migliori di Sarri; cresciuto tantissimo, perno della manovra avvolgente del Napoli. Riserva di lusso, ancora per poco: non ci sorprenderebbe vederlo come perno del centrocampo partenopeo del futuro. Patrimonio vero.

Allan, voto 6,5.  Inizio di stagione difficile per il brasiliano, che perde la maglia da titolare dopo una grande annata. In netta crescita a lungo andare, si guadagna sempre più spazio, offrendo fisicità e prestazioni generose: il Napoli ha ancora bisogno di lui.

PALERMO:

Chochev, voto 5,5. Non è stato sicuramente il peggiore in casa Palermo, visto che comunque ha realizzato 2 gol e 3 assist nel corso del campionato. Il problema è che le prestazioni decenti sono arrivate solo quando il destino della squadra era già segnato, rendendo il suo apporto praticamente inutile.

Bruno Henrique, voto 5. Doveva essere il nuovo grande colpo di Zamparini, dopo le grandi intuizioni del passato. Paga certamente un’annata di squadra disastrosa, ma non riesce mai a distinguersi, in nessuna occasione: non è la Serie A la sua dimensione

PESCARA:

Memushaj, voto 5. Il Pescara retrocede malamente, il suo capitano crolla troppo spesso a livello emotivo. Sono più i rigori sbagliati dei gol segnati in stagione: basta questo a descrivere la stagione da dimenticare dell’albanese. Disastro.

ROMA:

Strootman, voto 7. Non era affatto scontato che, dopo 3 infortuni al crociato, tornasse su livelli così soddisfacenti. E se la Lavatrice della Roma di Garcia sarà difficile da rivedere, per lo meno i giallorossi una certezza vera la hanno ritrovata. Gioiello inestimabile, anche se un po’ ammaccato.

SAMPDORIA:

Linetty, voto 6,5. In una squadra così ricca di talento non è storicamente facile affermarsi con continuità; il polacco, tuttavia, gioca ben 34 partite e si candida a perno del centrocampo della Sampdoria che verrà. Poca qualità ma tanta, tanta sostanza: interessantissimo.

Praet, voto 6,5. Doveva essere il nuovo crack della Serie A, viste le premesse, ma la profezia si è rivelata vera solo a metà. Tanta corsa, sacrificio e alcune giocate veramente deliziose gli hanno permesso di diventare un uomo di fiducia di Giampaolo. Manca la continuità (all’interno anche nelle stesse partite) che gli permetterebbero di diventare un vero gioiello.

Barreto, voto 6. Cuore blucerchiato, uomo di esperienza. I piedi son quelli che sono, lo conosciamo ormai da tempo; ma in un calcio che si guarda un po’ troppo allo specchio, antichi mestieranti come lui servono eccome.

SASSUOLO:

Mazzitelli, voto 5,5. Doveva essere un altro Pellegrini, vista la posizione ed il curriculum, ma tuttavia (colpa anche della stagione in toto del Sassuolo non esaltante) non è riuscito ad avere lo stesso impatto del compagno di squadra. Poche presenze, molta incertezza con il pallone fra i piedi e a volte distratto: deve sicuramente migliorare.

Aquilani, voto 6. L’ex Roma, dopo una prima parte di stagione non positiva con il Pescara, ritrova il vecchio amico Di Francesco, che gli dà fiducia per avere esperienza ed equilibrio a centrocampo. I risultati si vedono, visti risultati decisamente migliori del Sassuolo nella seconda parte del campionato. 3 assist per lui.

Pellegrini, voto 7,5. In un campionato del Sassuolo ricco di alti e bassi, è un piacere vedere quanto questo ragazzo, appena alla seconda stagione tra i grandi, si sia distinto per tecnica e vena in fase realizzativa. Tornerà, come sembra, a vestire i colori giallorossi: un talento del genere è pronto per una big come la Roma.

TORINO:

Benassi, voto 6. Dispiace vedere il capitano della nostra Under 21 relegato spesso in panchina nelle ultime partite, specie dopo una prima parte di stagione così convincente. I dissapori con Mihajlovic sono sotto gli occhi di tutti: forse serve cambiare aria. Per lui comunque 5 gol e 3 assist in 28 presenze, a dimostrare che il materiale c’è eccome.

Baselli, voto 6,5. Stagione sicuramente migliore dello scorso anno. Riesce trovare sopratutto continuità sotto la gestione Mihajlovic, totalizzano 5 gol e 4 assist in 36 presenze. Il talento per diventare un fenomeno ce l’ha tutto, manca solo quel pizzico di cattiveria in più per diventare un centrocampista veramente completo.

UDINESE:

Halfredsson, voto 5,5. 27 presenze e rendimento troppo altalenante per un giocatore che aveva comunque dimostrato di essere un buon giocatore con la maglia del Verona. Ad Udinese non è riuscito a confermarsi: vichingo di origini e di fatto. Ma qui non siamo nei mari del Nord…

Badu, voto 5,5. Trattenuto in estate nonostante l’interesse di diverse squadre, non conferma le buone prestazioni della scorsa stagione. Dispiace vederlo disperdersi così: poteva essere un buon prospetto. Delusione.