Torino, la conferenza stampa di Sinisa Mihajlovic (LIVE)
Sinisa Mihajlovic parlerà in conferenza stampa alla vigilia di Genoa-Torino. Seguite la diretta LIVE con RadioGoal24 aggiornando la pagina con F5!
Come ha visto la squadra in questa settimana di ritiro? Se ci fosse un risultato negativo, ritiro anche la prossima settimana?
“La squadra non l’ho portata in ritiro perchè abbiamo perso con il Napoli, ma per come abbiamo perso. Dopo il 2-0 non abbiamo più lottato prendendo tre gol in otto minuti. E’ umiliante. Li abbiamo fatto divertire a casa nostra e questo non devo accadere. Voglio anche precisare che questo non è un ritiro mediatico, per farsi belli davanti ai tifosi, ma un ritiro importante per me e per la società: il campionato dura 38 partite, bisogna creare un gruppo compatto e forte e capire cosa serve per il futuro. In questo momento dobbiamo anche essere lucidi nelle analisi per capire cosa serve in futuro. Ai miei giocatori non ho mai chiesto di vincere per forza, ma di avere l’atteggiamento giusto e non mollare mai. Per un professionista è il minimo: giusto atteggiamento e rispetto, per la società e i tifosi ma soprattutto per se stessi. Se uno ama il proprio lavoro, vuole avere la coscienza pulita, deve fare questo. All’interno dello spogliatoio ci sono dei patti: quando non si rispettano, ci sono delle conseguenze. Altrimenti non c’è più coerenza o credibilità. Avevo detto già che non accetto atteggiamenti molli e partite da mezzeseghe, e che se fosse successo, avremmo preso delle decisioni di conseguenza. Domani mi aspetto partita seria e importante dai miei giocatori: intensità, impegno, amor proprio, carattere. E’ vero che io sono Sampdoria, ma non ho nulla contro il Genoa: domani dobbiamo fare la nostra partita per onorare il campionato. Io dò sempre quello che ricevo e dipende solo dai giocatori: loro sanno che se domani non si onora la maglia si va in ritiro fino al Sassuolo senza nemmeno un giorno libero. A me non piace fare brutte figure. Capisco che creare una mentalità vincente è la cosa più difficile: avere un DNA ben delineato vuol dire atteggiamento, massima professionalità e rispetto.”
E allora cosa serve per l’anno prossimo?
“A questo penseremo da dopo il campionato. Adesso pensiamo a Genoa e Sassuolo. Quest’anno abbiamo avuto parecchi black-out: bisogna correggere, prendere atto e provvedere, in modo lucido ma senza fare processi. Sicuramente ci manca qualcosa, adesso cerchiamo di finire il campionato come si deve, poi faremo le nostre valutazioni, per arrivare a quello che ci manca. L’obiettivo dell’anno prossimo è avere continuità di prestazioni in casa e fuori casa e non avere black-out. E’ quello che ci è mancato quest’anno per lottare per l’Europa League. Per fare questo, ovviamente la rosa va cambiata in qualche modo. Non possono esserci undici leader, ma qualche giocatore che si assuma le responsabilità serve, se non c’è bisogna trovarlo. Tutto questo in piena sintonia con la società.”
Perchè non ha più giocato Castan?
“Un po’ perchè ha avuto diversi problemi fisici, un po’ perchè, siccome non lo riscatteremo, ho voluto vedere altri giocatori, da Moretti e Carlao. Moretti e Rossettini in coppia hanno fatto quasi sempre bene. Castan si è sempre comportato bene, da vero professionista, ma purtroppo non lo riscatteremo, ecco perchè serve valutare gli altri giocatori che ho a disposizione, per capire chi può rimanere e chi dovrà andare a cercare fortuna altrove.”
Le condizioni di Falque e Ljajic?
“Hanno avuto un piccolo fastidio l’altroieri, ma oggi hanno fatto allenamento normalmente, quindi sono convocati e a disposizione, vedremo domani chi giocherà.”
Il fatto che non ci siano leader, non la fa preoccupare e non è una delusione?
“Perdere 5-0 non è mai bello. Ci sono sconfitte e sconfitte e non si può perder in questo modo. Per questo ho portato la squadra in ritiro: i giocatori che rimarranno qui sanno che si deve sempre dare il massimo, in campo. E’ successo che ho dato giorni liberi in più, perchè se lo erano meritati. Stavolta è giusto che li abbiamo portati tutti in ritiro. Io non accetto sconfitte del genere e così sarà finchè sarò allenatore del Torino, e sarà sempre così ovunque sono stato. Sicuramente sono rimasto deluso del fatto che alcuni non hanno capito che se io dico una cosa poi la faccio. Però, meglio tardi che mai. Comunque, tengo a sottolineare che io sono il primo responsabile. So cosa vuol dire un allenatore che motiva il gruppo. Un allenatore non deve fare lo sceriffo e io qualche volta l’ho fatto. Qualche volta è successo, non mi viene naturale, ma se le cose non vengono comprese con i metodi normali, è giusto essere un po’ più duri.”
“Queste cose non è che succedono solo al Torino. Mi è successo anche altrove. La Juventus ha uno zoccolo duro. Il Milan ce lo aveva ai tempi di Costacurta e Maldini, poi una volta andati via loro è stato più difficile. Il tecnico deve motivare, ma poi in campo ci deve essere qualcuno che trascini i compagni. Vedo che i giocatori si allenano sempre bene, ma ogni tanto succede che ci siano prestazioni che uno non si aspetta. Sono io il primo che deve trovare il giusto rimedio, e se non si riesce a trovare.”
Il momento di De Silvestri: domani giocherà lui, come legge il suo presente e il futuro?
“De Silvestri è un giocatore che non mi delude mai per atteggiamento e costanza. Poi può fare bene o male, ma so che dà sempre tutto quello che può dare. Domani giocherà sicuramente. Per il futuro ha un contratto ancora per qualche anno, quindi non vedo nessun problema. Si è anche trovato davanti un Zappacosta in forma, oltre ad avere problemi fisici, ma per me è un titolare.”
In percentuale, quanti giocatori che ci sono oggi in rosa sono sicuri della conferma?
“Penso che in tanti meriterebbero di rimanere a Torino: da chi l’anno scorso c’era ma aveva avuto qualche difficoltà, come Baselli e Zappacosta, da chi abbiamo preso dopo, come Ljajic e Falque, ai giovani come Lukic, Boyè e Gustafson, in tanti hanno fatto bene. La base buona c’è. Poi è vero che c’è qualche giocatore che non mi ha dato quello che mi aspettavo, ma questo succede sempre.”
Cosa si aspetta dal Genoa domani?
“Ho fatto vedere loro la partita che hanno fatto contro l’Inter: in ritiro dovevamo riempire il tempo in qualche modo… Sono una squadra aggressiva, giocano a uomo, ti fanno giocare male. La prestazione che hanno fattocon l’Inter, contro di noi, sarà ulteriormente migliorata perchè si giocano la permanenza in Serie A. Non dovremo farci condizionare dall’ambiente e cercare di mettere in pratica quello che abbiamo preparato in settimana. Se avremo l’atteggiamento giusto e giochiamo come sappiamo, abbiamo grandi possibilità di vittoria. La mia squadra deve dare il massimo per vincere. Come detto, mi aspetto da parte del Torino una prestazione seria e importante. Vediamo domani, ma siamo fiduciosi.”
Avete parlato con la squadra del Torino-Genoa del 2009?
“E’ una cosa che è successa nel 2009. Non c’ero nè io nè altri giocatori. Quindi non ce ne deve fregare. Domani andiamo lì sapendo che si deve mettere massimo impegno, amor proprio per la maglia, per la società per i tifosi. Per il resto, sono cose del passato e non possiamo farci niente. Poi capisco che per i tifosi sarebbe una bella rivincita, ma ogni partita noi dobbiamo prepararla per vincere in ogni caso, a prescindere dal passato. Noi dobbiamo guardare a noi stessi, avere l’atteggiamento giusto, altrimenti ci sono le conseguenze che abbiamo detto.”
La situazione di Barreca? Anche lui non gioca da un po’.
“Non è sparito dai radar. Non sono state scelte dovute al fatto che abbia fatto male, anzi, ha fatto molto bene, e per me è un titolare. Solo che avevo bisogno di vedere Molinaro e Avelar. Domani non gioca, ma giocherà l’ultima partita in casa, perchè è giusto così, per quello che ha dato in tutto l’anno.”
E invece Avelar?
“Domani gioca lui. Ma non è un esame. Ha dimostrato di stare bene fisicamente, e le sue qualità non si discutono. La cosa principale per me era capire se può giocare novanta minuti e se può recuperare bene dalle partite che disputa. Direi che è andato tutto bene. Domani gioca lui, l’ultima Barreca, poi per quello che sarà il futuro vedremo.”