Inter, una poltrona per due: Criscito o Darmian sulla fascia?
Come evidenziato ieri nell’approfondimento sulla difesa dell’Inter, la dirigenza nerazzurra vuole concentrare i propri sforzi sul mercato nel tentativo di dare una sistemazione definitiva al reparto arretrato nerazzurro. Oggi ci concentreremo sui possibili innesti sulle fasce, presidiate attualmente da Danilo D’Ambrosio e Cristian Ansaldi: due ottimi giocatori, ma forse non ritenuti all’altezza delle nuove ambizioni della proprietà Suning. I nomi sul taccuino del direttore sportivo Piero Ausilio sono quelli di Matteo Darmian e Domenico Criscito, da tempo al centro di voci di mercato che li vedrebbero tornare in Italia dalle loro esperienze all’estero. Vediamo quale potrebbe essere il loro contributo alla causa nerazzurra.
Il curioso caso di Matteo Darmian
Solo un anno e mezzo fa il nome di Matteo Darmian era tra i terzini più desiderati in Europa ed in Italia, con il Napoli pronto a metterlo a disposizione di Maurizio Sarri. Il presidente del Torino Urbano Cairo era riuscito a scatenare una vera e propria asta: alla fine il Manchester United risultò vincitore per la “modica” cifra di 18 milioni di euro. Una plusvalenza record per le casse del club granata, se si pensa che il giovane terzino era stato riscattato dal Palermo per circa due milioni di euro. L’approdo ai Red Devils sembrava il trampolino di lancio per il promettente terzino scuola Milan che, dopo vari prestiti, aveva trovato la sua definitiva esplosione grazie al 3-5-2 del suo maestro Giampiero Ventura. L’avvio della sua esperienza ad Old Trafford è da incorniciare: nel settembre del 2015 viene infatti premiato dai tifosi del Manchester United come giocatore del mese di agosto a seguito delle sue ottime prestazioni ad inizio campionato. Queste le parole di Louis Van Gaal (non proprio l’ultimo arrivato) sul rendimento del terzino italiano: “Un giocatore di fascia deve anzitutto difendere, e poi essere in grado di costruire gioco. Poi, deve attaccare e dare un appoggio ai compagni che giocano in posizioni più avanzate. Finora, Darmian ha soddisfatto tutte le mie pretese”. La crisi dei Red Devils ha però portato all’ennesima rivoluzione estiva targata Josè Mourinho e, sin da subito, l’allenatore portoghese ha inserito il nome di Matteo Darmian tra quello dei possibili partenti. In questa stagione il terzino classe 1989 ha collezionato solo undici presenze (otto in campionato e tre in Europa League) per un totale di minuti giocati inferiore a 1000 (912 per l’esattezza). Bravo soprattutto in fase difensiva, Darmian può giocare indifferentemente come terzino in una difesa a quattro e come esterno di fascia in un 3-5-2 o in un 3-4-3, potendo addirittura ricoprire la posizione di terzo centrale di destra all’occorrenza visti i suoi esordi come difensore centrale ai tempi delle giovanili del Milan. In varie occasioni è stato anche impiegato come terzino sinistro, dimostrando in ogni caso di trovarsi a suo agio nonostante la posizione a lui non congeniale. Un giocatore poliedrico, perfetto per le esigenze di Stefano Pioli. In fase offensiva il suo apporto è però limitato, come testimoniato dallo scarso numero di assist collezionati in carriera. Una nuova occasione con la maglia dell’Inter potrebbe rilanciare la sua carriera e regalare anche alla Nazionale il giocatore ammirato durante la sua esperienza al Torino.
Torna a casa, Criscito!
Sin dal suo addio al Genoa nell’estate del 2011, Domenico Criscito è stato più volte accostato a diverse squadre italiane in sede di mercato, senza però mai sfociare in vere e proprie trattative. In Italia il terzino sinistro classe 1986 (30 anni compiuti oggi) ha vestito le maglie di Juventus e Genoa: la sua esperienza in bianconero non è stata però particolarmente fortunata, viste le sole nove presenze collezionate nella stagione del ritorno in Serie A dei bianconeri. Schierato come difensore centrale, il rendimento del giovane Criscito non fu all’altezza delle aspettative, finendo presto nel dimenticatoio. Al Genoa la rinascita sotto la guida di Gian Piero Gasperini che lo reinventò come esterno di difesa con ottimi risultati: nell’estate del 2011 lo Zenit San Pietroburgo dell’allora allenatore Luciano Spalletti lo portò in Russia per una cifra vicina ai 15 milioni di euro. Due campionati russi vinti, conditi da due Supercoppe e due coppe nazionali: questo il bottino del laterale sinistro con la maglia dello Zenit. Adesso, con il contratto in scadenza nel 2018, i tempi sembrano maturi per un ritorno in patria. A differenza di Darmian, Criscito dimostra una maggiore propensione a partecipare alla fase offensiva della squadra: le ventidue reti messe a segno finora rappresentano un buon bottino per un difensore, considerando anche i trentadue assist vincenti forniti ai compagni. Bravo anche come difensore centrale, non sembra però in grado di adattarsi sull’altra fascia. L’agente del calciatore Andrea D’Amico ha smentito i contatti con Piero Ausilio, sottolineando come Lucescu (nuovo tecnico del club russo) sia contento dell’apporto del suo assistito alla squadra. La pista rimane in ogni caso calda: potrebbe essere lui il nuovo terzino sinistro dell’Inter, alla ricerca di giocatori italiani per ricostruire una base vincente.
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