Napoli, ag. Zapata: “Permanenza in azzurro? Non conviene a nessuno”

Duvan Zapata non resterà al Napoli. L’attaccante colombiano, che ha giocato nell’Udinese nella scorsa stagione, ha attirato su di sé le attenzioni del Torino, pronto a prenderlo come vice-Belotti. Un’opzione di permanenza in azzurro, come detto, non è infatti probabile: a confermarlo è stato l’agente del giocatore che, a Radio Kiss Kiss ha dichiarato: “Una sua permanenza a Napoli non converrebbe a nessuno“




Napoli, il Watford ci prova per Allan!

Lo sappiamo molto bene: il Napoli ha un centrocampo molto affollato. Considerando la volontà del club partenopeo di puntare sui giovani Diawara e Rog, il primo indiziato per una possibile cessione sarebbe Allan, il quale non ha certamente fatto la sua miglior stagione nello scorso campionato. Addirittura sarebbe già arrivata un’offerta a De Laurentiis da parte del Watford, con Pozzo che vorrebbe quindi riabbracciare il suo pupillo ceduto qualche anno fa dall’Udinese. Per convincere gli azzurri, il patron italiano sarebbe disposto a creare una corsia preferenziale per quanto riguarda i possibili approdi di Meret o Widmer in Campania.




Udinese, doppio colpo in arrivo

L’Udinese è alla ricerca di rinforzi per la prossima stagione e sono due gli obiettivi del club friulano: Bizzarri, portiere esperto che potrebbe far comodo alla squadra di Del Neri e Svante Ingelsson, giocatore del Kalmar. Le due trattative potrebbero concludersi in settimana.

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Udinese, i rinforzi possono arrivare dal Palermo

L’Udinese è alla ricerca di rinforzi per la prossima stagione e nel mirino ha messo due giocatori del Palermo. Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, infatti, il club friulano è pronto a presentare un’offerta di sei milioni per Jajalo e Pezzella.

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Lazio, Widmer nel mirino: offerti 8 milioni all’Udinese

Silvan Widmer potrebbe essere il rinforzo sulle fasce per la Lazio. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Messaggiero, la società biancoceleste avrebbe avanzato un’offerta di 8 milioni di euro all’Udinese per assicurarsi le prestazioni del terzino svizzero. L’offerta prevede un pagamento immediato e alcuni bonus legati alle presenze dell’ex Granada. Il 24enne è reduce da una buona stagione con i friuliani, in cui ha raccolto 29 presenze tra Serie A e Coppa Italia. Sul giocatore c’è un interesse anche del Napoli, che sembra però aver mollato la presa.




SPAL, contatti per Meret: si punta al rinnovo del prestito

In vista del prossimo campionato di Serie A, lo SPAL si concentra per presentare una rosa all’altezza. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, la squadra ferrarese ha messo gli occhi su Alex Meret, talentuoso portiere classe ’97 dell’Udinese, ed ha già avviato i contatti con la società friulana che non intende cederlo a titolo definitivo. C’è ottimismo per un possibile prestito dell’azzurrino. Si tratterebbe quindi di un prolungamento del prestito visto che il giocatore è stato protagonista della storica cavalcata del club la passata stagione in Serie B




Fiorentina, l’Udinese vuole Babacar: offerti dodici milioni

La Fiorentina, oltre a Kalinic, rischia di perdere anche un altro attaccante: stiamo parlando di Khouma El Babacar. Il giocatore viola piace molto all’Udinese e, come riportato da il Corriere Fiorentino, il club friulano è pronto ad offrire dodici milioni di euro.

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Napoli, occhi puntati su Alex Meret

Il Napoli sta sondando il terreno per Alex Meret, portiere del 1997, di proprietà dell’Udinese, ma che quest’anno ha contribuito alla fantastica cavalcata della SPAL in Serie A. Sul piatto sarebbe stata messa una cifra che si aggira sui 10 milioni di euro per convincere il giovane estremo difensore a vestire la casacca azzurra. Dal canto loro i friulani potrebbero chiedere al club di De Laurentiis di inserire nella trattativa il cartellino di Leonardo Pavoletti.




Udinese, occhi puntati su Crisetig

L’Udinese avrebbe messo gli occhi su Lorenzo Crisetig, il cui cartellino appartiene al Bologna, ma che quest’anno ha giocato con la maglia del Crotone. L’arrivo del calciatore risolverebbe non pochi problemi che la società friulana ha avuto in mediana, e non solo nel corso dell’ultimo campionato.




Udinese, la conferenza stampa di presentazione di Manuel Gerolin

Il neo DS dell’Udinese, Manuel Gerolin, ha incontrato la stampa alla Dacia Arena ed ha parlato nella conferenza stampa di presentazione. Ecco le sue dichiarazioni:

Sulle precedenti esperienze:

“Manco da dieci anni, sono andato via per fare il ds al Siena, nel 2007, ma l’Udinese è migliorata in tutto. Era già una squadra da modello per le altre, sia per le questioni tecniche e strutturali, ma ora ci sono stati grandi miglioramenti. Vedere queste strutture, molto cresciute, è motivo di orgoglio. Mai fermarsi. Ero capo osservatori, ora farò il direttore sportivo, cercando di equilibrare tutte le aree”.

Sul ripartire dalle tradizioni:

“Mi sento friulano, penso che sia questo il segnale che dà la proprietà, sia alla gente che ai nostri giocatori. Che ci sia una parte forte del territorio, oltre a una crescita lavorativa. Giorno per giorno bisogna lavorare e cercare il miglioramento. Questa forza bisogna che sia trasmessa all’organico. Non è un momento per spiccare il volo, ma è qui che dobbiamo dimostrare di essere forti”.

Sui rapporti con i Pozzo:

“Conosco tutta la famiglia, mi riempie d’orgoglio essere tornato. Li considero maestri di calcio nonché di vita”.

Sull’Udinese:

“Io l’ho seguita, venivo spesso allo stadio. Ha una struttura tecnica molto interessante, forse gli mancava qualche punto per colpa della situazione iniziale, si è stabilizzata… c’è stato qualche infortunio che ha penalizzato, è stato raggiunto l’obiettivo minimo. Ottimi giovani, come sempre a Udine, ma per farli uscire serve la mentalità. Qui sono passati dei campioni per finire in altre piazze, più importanti. Hanno tutte le strutture per poter dimostrare il loro valore. Non c’è nessuna provinciale con queste strutture. Se non vieni fuori qui vuol dire che hai sbagliato qualcosa”.

Sul come operare sul mercato:

“L’Udinese, sin dai tempi che c’ero io, è stata attenta a tutto il mercato. Prima di tutto l’Italia, i ragazzi che nascono in Friuli, se va bene si guarda. Poi in base alle nostre risorse e capacità andiamo a prenderli in giro per il mondo, è più uno scouting a livello internazionale ma se c’è la possibilità di pescare qui perché no”.

Sullo scouting:

“La nostra area tecnica segue tutti i campionati, io sarò più spesso qui ma gli occhi saranno puntati ovunque”.

Su portiere e centravanti:

“Sicuramente sono dei nostri obiettivi, dovremo fare il punto della situazione, lo faremo in questi giorni per essere più precisi. Normale che la rinuncia a Zapata ci porterà ad acquistare qualcuno in questo ruolo”.

Sul rapporto con Delneri:

“Il rapporto è quotidiano, insieme si farà la squadra in base alle richieste dell’allenatore, i ruoli soprattutto. Delneri è uno di noi, bisogna avere le stesse idee per portarla avanti”.

Sullo stadio:

“Ieri c’è stata una risposta in un periodo nel quale la gente è fuori, al caldo, al mare. Invece c’era un bel pubblico, questo fa piacere. C’è fame di calcio ancora. I Pozzo, avendo costruito questo impianto, è un invito a portare la gente allo stadio. I Pozzo han sempre fatto la squadra, bisogna migliorare la posizione in classifica”.

Con un budget di 10 milioni di euro:

 “I nomi sono segreti, non possiamo fare pubblicità. È normale che dobbiamo intervenire lì davanti, è un ruolo un po’ delicato. Ci stiamo guardando intorno. Argentina, Brasile, Colombia, ci sono tanti attaccanti. Poi il calcio è cambiato, ci scontriamo con altri campionati con molte risorse, dieci anni fa riuscivamo a comprare il giocatore prima, l’area scouting diventa fondamentale per le squadre. Ci troviamo davanti a grande concorrenza, alle volte anche cinese”.

Sul cambio di ruolo:

“Ho forse la presunzione di capire quello che vogliono, avendoci lavorato tanti anni. Non ero nulla come dirigente senza i Pozzo, è un grazie a loro se sono qua”.

Su Scuffet e Meret:

“Siamo molto contenti di avere due friulani molto forti più Karnezis, vediamo che cosa dà il mercato e poi vedere cosa confermare”.

Sulla sinergia con il Watford:

“È reale, sono due campionati diversi ma vediamo cosa si può fare. C’è questa possibilità, se ci fosse bisogno dell’attaccante si potrebbe sfruttare, ma devo pensare all’Udinese e lasciare perdere il Watford”.

Sull’esperienza al Wolfsburg:

“Una differenza abissale, una società in crescita giornalmente. I Pozzo non si fermano, lo hanno dimostrato a tutta Italia. L’Udinese era conosciuta soprattutto per la squadra, la capacità organizzativa, la velocità nel fare le operazioni. Non bisogna fermarsi ma guardare avanti”.

Sui giovani:

“Non dobbiamo lasciare nulla al caso, ma essere attenti a tutte le situazioni. I ragazzi devono migliorare e dare il 100%, dopo verrà premiato. Noi vogliamo vincere. È un club arrivato in Champions… giorno dopo giorno dobbiamo tornare a livelli alti”.

Sul mercato in uscita:

“Dobbiamo sederci a parlare, ancora è troppo presto, oggi è il 12 giugno e c’è molto tempo. Singolo per singolo, parlare ora di mercato è prematuro… qualcuno andrà via e altri arriveranno, però è presto”.

Sulla Primavera:

“Fa parte della nostra prima squadra, è uno svezzamento dei giocatori più giovani. I più bravi andranno a vestire questa maglia”.