Genoa, l’obiettivo per gennaio è Acquah

Il Genoa, da quando è arrivato Ballardini, ha cambiato marcia: sette punti in tre partite ed una salvezza che ora non sembra così impossibile. Per raggiungere l’obiettivo, però, servono dei rinforzi e, come scrive il Il Secolo XIX, la società ha messo nel mirino Acquah. Il centrocampista non ha ancora rinnovato con il Torino e a gennaio potrebbe cambiare squadra.




Torino, Matri o Borriello per l’attacco

Il Torino, in vista del mercato di gennaio, sta cercando rinforzi per completare la rosa. Uno degli obiettivi di Cairo è quello di portare alla corte di Mihajlović un altro attaccante. Secondo quanto riporta Tuttosport, infatti, sono due i giocatori offensivi che la società granata sta monitorando: si tratta di Alessando Matri del Sassuolo e di Marco Borriello della SPAL.




Torino, Mihajlovic su Milinkovic-Savic: “La punizione del portiere? Niente di strano, ha un ottimo tiro”

Ieri sera è successo un fatto alquanto inusuale in una partita di pallone. Durante il match di Coppa Italia tra Torino e Carpi, nei minuti di recupero e con il risultato già deciso a favore dei Granata, il portiere Vanja Milinkovic-Savic si è incaricato di battere un calcio di punizione: il risultato è stato un tiro potente e preciso, che per sfortuna si è fermato sulla traversa. Il fratello del centrocampista della Lazio ha sorpreso tutti e ha ricordato ai più nostalgici Ceni e Chilavert, due goleador con i guantoni. Probabile ci sia stato anche lo zampino di Mihajlovic, che al termine del match ha dichiarato: “La punizione di Milinkovic-Savic? L’avrei fatto tirare anche se non fosse stato recupero, ha un tiro potente e preciso. Non c’è niente di strano”.




Torino, Mihajlovic nel post partita: “Un buon punto. Aspettiamo che gli attaccanti si sblocchino”

Sinisa Mihajlovic, allenatore del Torino, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Premium Sport al termine del match contro il Milan: “Abbiamo fatto un buon punto contro una diretta avversaria, in due partita a San Siro siamo usciti imbattuti. Una grande partita difensiva, potevamo fare qualcosa in più in fase di possesso nel primo tempo. Quello che ci manca sono i punti persi nei pareggi in casa come contro il Verona, comunque siamo ad un punto dall’Europa League. Quando avremo i gol degli attaccanti miglioreremo ancora la classifica. Dovevamo avere più peso in avanti, ho fatto giocare Niang per avere maggior velocità per le ripartenza facendo molto meglio come Belotti che gli manca quel gol per sbloccarsi. I pareggi in casa sono frutto della occasioni non sfruttate, quest’anno infatti il Gallo ha segnato tre gol invece dei dieci dello scorso anno. Mi fido di loro per il futuro e crescerà il nostro peso offensivo. Belotti deve rimanere sereno e non deve avere tutta sta foga per per fare gol poi arriveranno se sta sereno. Mi fido di lui come di tutti i miei giocatori”.




Milan, Montella nel post partita: “La squadra mi è piaciuta. Gli attaccanti non sono stati sereni”

Vincenzo Montella, allenatore del Milan, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport al termine del match contro il Torino: “Oggi la squadra ha fatto un’ottima partita, non ha concretizzato per quanto creato anche per una mancanza di serenità degli offensivi. Ma per voglia e atteggiamento la squadra mi è piaciuta. Al Torino non abbiamo concesso nulla, se non quell’occasione nel finale. Bisogna stringerci ancora più forte e migliorare. I fischi? Il tifoso ha tutto il diritto di manifestare il proprio dissenso. Anche Kalinic, in termini di spirito e di sacrificio, le occasioni se le è create. Ovviamente non è aiutato dalla mancanza di affetto. Oggettivamente ce l’hanno messa tutta, non è bastato, ma i risultati arriveranno. Ne sono convinto. L’importante è che anche i calciatori ci credano. San Siro non ci aiuta? Sì, ma io vedo una squadra sempre più convinta anche nelle difficoltà. E poi è giusto dire che abbiamo quattro esterni destri fuori. Non l’ho mai detto, ma è giusto sottolinearlo. E oggi anche Zapata ha giocato con un risentimento”.




Torino, continua la ricerca del vice Belotti: occhi su Borriello e Cutrone

Continua senza sosta la caccia a un vice Belotti nel Torino. I dirigenti granata, secondo quanto riportato dall’edizione odierna di Tuttosport, hanno visionato e chiesto informazioni per altri due giocatori: si tratta di Marco Borriello della SPAL e di Patrick Cutrone del Milan. La prima pista è più facile, in quanto l’ex bomber di Milan e Genoa si accontenterebbe di un minutaggio più povero, mentre il baby talento dei rossoneri vorrebbe lasciare Milano solo per un posto da titolare in un’altra squadra. Intanto, Petrachi continua ad osservare anche Diego Falcinelli del Sassuolo e Ilija Nestorovski del Palermo.




Torino, Belotti: “Depresso per il mondiale? Penso solo ai granata”

L’attaccante del Torino, Andrea Belotti, ha parlato ai microfoni del Corriere di Torino per parlare della sua attuale situazione, fra nazionale e club: “Perché non parlavo da aprile? Perché tutti volevano parlare con me, tantissimi premi, dunque ho chiesto alla società di potermi concentrare solo sul mio lavoro. Non ce l’avevo con nessuno. Io in Champions? Lavoriamo per conquistare un posto subito in Europa League, poi nel tempo, magari arriverà qualcosa di più. La mancanza di gol? Nessun peso particolare. La clausola da 100 milioni? Confermo quanto detto in passato: nessun peso in più. Depresso dopo il fallimento Mondiale? Affatto, il mio stimolo è conquistare l’Europa col Torino. Il Milan? Ha tanti campioni e devono trovare la formula perfetta. Sono un avversario temibilissimo”.




Torino, Mihajlovic nel post partita: “Dispiaciuto e arrabbiato. Belotti rimane il rigorista”

Sinisa Mihajlovic, allenatore del Torino, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni  al termine del match pareggiato 1-1 contro il Chievo Verona: “Dispiaciuto e arrabbiato. Abbiamo fatto sempre la partita, anche se il Chievo è partito meglio. Abbiamo avuto 6-7 palle nitide, preso una traversa, sbagliato un rigore. Poi se non segni i giocatori si abbattono e perdono lucidità ed energie. Facciamo troppa fatica a fare un gol. Belotti è il rigorista e quest’errore non cambia niente. Lui deve stare tranquillo perchè ci mette troppa foga. Deve lavorare per la squadra con calma e il gol arriverà. Il rigore lo ha battuto lui come è giusto che sia. Ha sbagliato, tirandolo male, e Sorrentino è stato bravo. Si va avanti”. 




Chievo Verona, Maran nel post partita: “Sono soddisfatto. Peccato per l’infortunio di Castro”

Rolando Maran, allenatore del Chievo Verona, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di al termine del match contro il Torino: “Sono soddisfatto sia per la prestazione che per il risultato, a tratti abbiamo fatto veramente bene. Credo che sia un buon risultato, un buon punto per quello che abbiamo mostrato in campo. Siamo ripartiti con il piede giusto dopo la sosta. Molti goal di testa? Siamo la squadra in A che crossa di più. Hetemaj non è solito fare questi goal, gli ho detto di non prendere l’abitudine visto che stenterei a crederci. Castro? L’unica nota negativa è l’infortunio di Castro, speriamo sia solo una distorsione al ginocchio. Speriamo che possa rientrare subito. Ventura? Come le vittorie, le sconfitte sono figlie di tutti. I risultati determinano le scelte dell’allenatore, secondo me è troppo semplice dare la colpa soltanto all’allenatore”.




Torino, Cairo: “Tavecchio deve dimettersi, Ventura è cambiato”

Urbano Cairo, presidente del Torino, ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, parlando dell’eliminazione dell’Italia e della FIGC: “La sconfitta con la Svezia rappresenta un risultato così grave che non può essere liquidato con le parole. Non basta promettere di fare le riforme, andrebbe resettato tutto.  È un fallimento epocale, una svalutazione per il movimento. L’azienda calcio ha portato i libri in tribunale, sportivamente parlando ma pure considerando le ricadute economiche. Quando succede una cosa del genere i manager devono pagare un prezzo. Tavecchio? Quando fu eletto la prima volta non lo votai, poi gli ho dato il mio voto per la rielezione e ho gradito un certo lavoro svolto, andato al di là di quanto mi aspettassi. Il mio giudizio è positivo ma di fronte a questo fallimento deve trarre le conseguenze, non può andare avanti come se niente fosse. Non sono un elettore del Pd ma ho apprezzato il gesto di Renzi che dopo il referendum si è dimesso da premier e da segretario del partito, per poi ripresentarsi alle primarie e vincere. Tavecchio dovrebbe fare lo stesso. Ventura? Non ho visto neanche lontanamente il Ventura che conoscevo. Probabilmente avevo ragione quando, qualche estate fa, dissi che lo vedevo più come allenatore di club perché ha bisogno del lavoro quotidiano sul campo per inculcare i suoi eccellenti insegnamenti ai calciatori. Mi dispiace per lui e per l’Italia.