Benevento, Briognoli: “Goal d’istinto, ho chiuso gli occhi e ho colpito il pallone”

Alberto Brignoli, portiere del Benevento, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport dopo lo storico goal contro il Milan e il primo punto per la sua squadra: “E’ difficile da credere. Sono felice per tutti, per i tifosi e per il presidente, non ha mai detto una parola fuori posto. Sono felice per la gente che aspettava questo momento da tanto. Il goal? Mi hanno detto di salire, ho pensato di non avere niente da perdere. Ho chiuso gli occhi, ho saltato e ho colpito d’istino, con un tuffo da portiere, non da attaccante. Il primo punto? Ne abbiamo perse tanto all’ulimo minuto, in maniere immeritata. Per una volta, dopo tre mesi di sacrifici, è arrivata la vittoria di tutti, non solo mia. Salvezza? Vogliamo giocarcela fino all’ultima partita. Possiamo tenere testa a tutti.”




Lazio, rinnovo e scrivania pronta per Radu: in campo fino al 2022

Stefan Radu non ha nessuna intenzione di abbandonare la Lazio. Il difensore rumeno, secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Messaggero, sta discutendo con la società il rinnovo fino al 2022, allungando quindi di altri due anni quello attuale con scadenza nel 2020. Inoltre, le parti stanno sondando il terreno per una collaborazione anche dopo il ritiro dal calcio del giocatore, che avrebbe un ruolo da dirigente nella squadra biancoceleste.




Inter, Wanda Nara: “Icardi vale 200 milioni e lo cercano in tanti, ma lui ama solo i colori nerazzurri”

Wanda Nara torna a parlare. La moglie e l’agente di Mauro Icardi ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport parlando del suo lavoro e dell’attaccante dell’Inter: “Ausilio mi ha definita terribile? Sì, sono terribile. La prima volta che l’ho chiamato dicendogli che avevo preso la procura di Mauro, pensava che per lui sarebbe stato tutto facile. Mi sa che ha cambiato idea. Chi ha cercato Icardi? Preferisco non dirvi chi mi telefona. I dirigenti sanno che Mauro ha rifiutato squadre che altri giocatori non avrebbero rifiutato perché ha nel cuore i colori nerazzurri. Non nego però che sono molte le formazioni interessate a lui. Molte più di quelle che si dicono in giro… Quanto vale? Minimo 200 milioni. Mauro è un giocatore importante e questi sono top club che lo seguono da tempo. E’ giusto che un attaccante così, uno dei “9” più importanti al mondo, abbia grandi società che si interessano a lui e lo considerano per ciò che vale. Deve far piacere a lui e all’Inter. Lui è innamorato di questi colori e non ha intenzione di andarsene.”




Roma, il rinnovo di Manolas è a un passo: pronto il contratto fino al 2022

Continua la storia d’amore tra Konstantinos Manolas e la Roma. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Tempo, il procuratore del centrale greco ha già avviato le pratiche con la società giallorossa per rinnovare il contratto in scadenza nel 2019: il nuovo accordo prevederà uno stipendio da 2.8 milioni di euro più bonus a stagione per il 26enne e un rinnovo di tre anni, quindi fino al 2022. Manca ancora da decidere, insieme al ds Monchi, la cifra della clausola rescissoria.




Lazio, per il dopo Milinkovic-Savic c’è Cristante

Bryan Cristante potrebbe essere il nuovo obiettivo della Lazio. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Corriere della Sera, nel caso dovesse arrivare un’offerta irrinunciabile per Sergej Milinkovic-Savic (almeno 55-60 milioni di euro), l’erede designato dalla società biancoceleste sarebbe proprio il centrocampista dell’Atalanta. Il cartellino dell’ex Milan appartiene ancora al Benfica, ma i bergamaschi lo riscatteranno a giugno e da quel momento si potrà intavolare una trattativa con i biancocelesti.




Juventus, Chiellini: “Higuain proverà ad esserci. Insigne e Koulibaly fenomenali”

Giorgio Chiellini suona la carica. Il difensore della Juventus ha rilasciato alcune dichiarazioni durante la manifestazione Onlus Insuperabili Reset Academy di Torino, parlando del prossimo match contro il Napoli: “Pensare di non soffrire venerdì sarebbe da ottusi, e noi non lo siamo. Qualche difetto ce l’hanno, dovremo essere bravi a sfruttarlo. L’unica grande differenza rispetto al passato è che in classifica eravamo sempre avanti noi, tranne in un paio di occasioni. Chi toglierei a Sarri? Insigne, lo conosco da anni e ha grandi qualità. Higuain? Si è operato, sta un po’ meglio, quello è sicuro. Sono situazioni complicate e difficili, sicuramente farà di tutto per esserci a Napoli, è una partita a cui anche lui tiene in modo particolare. Però ora non so se ci sarà, vedremo nei prossimi giorni. Koulibaly? È un giocatore che abbina grande fisicità e senso tattica. Con un’ottima fase di palleggio e di impostazione. È cresciuto tantissimo e secondo me può crescere ancora tanto. Il Napoli penso che se lo terrà ben stretto perché è un giocatore che alza il livello fisico della squadra. Koulibaly compensa decisamente per tanti altri, vale per tre.”




Milan, è tornato Gattuso: “Non farò la fine di Inzaghi e Seedorf. Non sono un traghettatore”

Rino Gattuso è tornato a casa. Il nuovo allenatore del Milan ha tenuto una conferenza stampa a Milanello insieme a Fassone, per presentare il suo nuovo progetto: “Questa è casa mia. Sembra che in questi anni io abbia allenato solo gli Esordienti, ma in realtà ho più di 100 partite sulle spalle in campionati diversi. Trovo anche riduttivo parlare sempre del Gattuso calciatore grintoso e rabbioso, vorrei ricordare che sono stato a Coverciano, il patentino non me l’hanno regalato e le partite si preparano anche con la tecnica e la tattica, non solo con cuore, grinta e cattiveria.”

Quanto pensa che sarà lungo questo progetto?

“Non mi sento un traghettatore, potrei pensarlo se mancassero quattro partite. So di non piacere a tutti, ma io so quali doti io e cosa posso dare. Ho una grande responsabilità, so che sarà lavoro duro, ma la squadra ha 16 nazionali è un’età media di 21 anni, sarà un piacere allenarli. Certo, devono fare di più, ma non sono queste le preoccupazioni. Le preoccupazioni per esempio erano a Creta, dove non c’è la società, o a Pisa, dove anche lì esistevano problemi societari. Qui invece c’è tutto.”

Che effetto le fa tornare al Milan?

“Provo le stesse emozioni che provavo quando giocavo, qui è il paradiso, quando vedo i campi di Milanello mi viene il mal di testa perché posso permettermi di scegliere quello che mi piace di più. Sento dire che la società ha problemi, ma gli stipendi arrivano regolarmente tutti i mesi. Per me è un sogno che continua, è un privilegio allenare in questo club.”

Difesa a tre?

“Dobbiamo imparare a diventare squadra, a saper soffrire, a coprire bene il campo e a non prendere ripartenze. In altre parole occorre aiutarsi con lo spirito battagliero, essere compatti. Il discorso di base è non dimenticare il Dna Milan, le regole di un gruppo da rispettare, le usanze, il senso di appartenenza. Quando si perde, a Milanello deve essere un funerale… E per giocare a calcio bisogna far fatica, io valuterò le formazioni in base a quello che vedrò lungo la settimana. È il campo che parla.”

Inzaghi e Seedorf?

“Non voglio fare la loro fine. Diciamo che se avessi pensato al rischio, non sarei andato a Creta, per esempio. Io sfrutto al massimo le possibilità del presente e poi domani è un altro giorno. In ospedale ci vado solo dopo essermi rotto la testa, non prima.”

Come stanno i singoli? Cambieranno le gerarchie?

“La fascia di capitano non cambierà, resta a Bonucci. André Silva? Ha grandissime qualità, ma occorre che giochi di più per la squadra, e occorre anche metterlo in condizioni affinché lo faccia. Fa cose belle, ma solo a livello personale. Cutrone? Parte sullo stesso livello di Kalinic e Silva, ha il veleno addosso, non si ferma mai, è un tarantolato, c’è bisogno di questo spirito. Suso? Mi incuriosisce se davvero può giocare soltanto largo come si dice, vediamo se è davvero così.”




Torino, Mihajlovic nel post partita: “Un buon punto. Aspettiamo che gli attaccanti si sblocchino”

Sinisa Mihajlovic, allenatore del Torino, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Premium Sport al termine del match contro il Milan: “Abbiamo fatto un buon punto contro una diretta avversaria, in due partita a San Siro siamo usciti imbattuti. Una grande partita difensiva, potevamo fare qualcosa in più in fase di possesso nel primo tempo. Quello che ci manca sono i punti persi nei pareggi in casa come contro il Verona, comunque siamo ad un punto dall’Europa League. Quando avremo i gol degli attaccanti miglioreremo ancora la classifica. Dovevamo avere più peso in avanti, ho fatto giocare Niang per avere maggior velocità per le ripartenza facendo molto meglio come Belotti che gli manca quel gol per sbloccarsi. I pareggi in casa sono frutto della occasioni non sfruttate, quest’anno infatti il Gallo ha segnato tre gol invece dei dieci dello scorso anno. Mi fido di loro per il futuro e crescerà il nostro peso offensivo. Belotti deve rimanere sereno e non deve avere tutta sta foga per per fare gol poi arriveranno se sta sereno. Mi fido di lui come di tutti i miei giocatori”.




Napoli, Sarri nel post partita: “Campo indegno. Abbiamo vinto grazie alla difesa”

Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Premium Sport al termine del match contro l’Udinese: “Una partita sporca, di seconde palle. Gli anni scorsi saremmo in difficoltà. Oggi abbiamo fatto una buona partita in fase difensiva, anche se abbiamo giocato su un terreno indegno per una categoria come la serie A, questa è la fotografia del calcio italiano. Se non ve ne siete accorti dovete fare un altro lavoro, tre tocchi per stoppare una palla è un fatto grave. Vantaggio importante sulla Juve? Non penso che loro abbiano pressione, la classifica è molto corta. Sarà una partita importante, la nostra tifoseria ci tiene in maniera particolare. Daremo tutto ma pensare che sia decisiva per la classifica a sette mesi mi sembra troppo. Cinque giorni al match con la Juve? Dal punto di vista fisico c’è poco tempo, ma dal punto di vista tattico si può fare qualcosa di più. Non penso che questo possa incedere sulla nostra forma fisica. Oggi la fase difensiva l’ho vista su buoni livelli, se diventiamo solidi abbiamo la possibilità di fare bene in attacco, le qualità ci sono. La stancezza? Il rischio, giocando così spesso, è più di esaurimento energie mentali. Soprattutto le partite di Champions League. Nei giorni successive è normale calare, ricaricarsi per la partita successiva non è mai facile”.

 




Milan, Montella nel post partita: “La squadra mi è piaciuta. Gli attaccanti non sono stati sereni”

Vincenzo Montella, allenatore del Milan, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport al termine del match contro il Torino: “Oggi la squadra ha fatto un’ottima partita, non ha concretizzato per quanto creato anche per una mancanza di serenità degli offensivi. Ma per voglia e atteggiamento la squadra mi è piaciuta. Al Torino non abbiamo concesso nulla, se non quell’occasione nel finale. Bisogna stringerci ancora più forte e migliorare. I fischi? Il tifoso ha tutto il diritto di manifestare il proprio dissenso. Anche Kalinic, in termini di spirito e di sacrificio, le occasioni se le è create. Ovviamente non è aiutato dalla mancanza di affetto. Oggettivamente ce l’hanno messa tutta, non è bastato, ma i risultati arriveranno. Ne sono convinto. L’importante è che anche i calciatori ci credano. San Siro non ci aiuta? Sì, ma io vedo una squadra sempre più convinta anche nelle difficoltà. E poi è giusto dire che abbiamo quattro esterni destri fuori. Non l’ho mai detto, ma è giusto sottolinearlo. E oggi anche Zapata ha giocato con un risentimento”.